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Dale_Cooper

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Su Dale_Cooper

  • Titolo utente
    BiancoNeuro
  • Compleanno 26/05/1994

Informazioni

  • Squadra
    Juventus
  • Sesso
    Uomo
  • Biglietti
    Nessuno
  • Provenienza
    Italia

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  1. Ci sta... dalle posizioni medie sembra una linea a 3. Però secondo me quel grafico, più che certificare una difesa a 3 di sistema, fotografa una difesa a 4 molto asimmetrica che collassa in 3 per compensazioni sul lato di Conceicao. Spiego il perché. Conceicao è altissimo proprio in media.. questo vuol dire che non sta facendo l'esterno "di catena" che ti aiuta a dare copertura preventiva sul lato palla, ne sta abbassandosi in non possesso per formare la seconda linea. Rimane in una posizione da uscita immediata in transizione, ma se poi la perdi e lui non riaggredisce o non rientra, dietro si crea il vuoto. Quindi chi paga? Kalulu che di fatto finisce a fare il terzino di contenimento/terzo, cioè va a coprire la zona che teoricamente dovrebbe occupare l'esterno nelle corse all'indietro e nelle scivolate laterali. Di conseguenza Gatti deve allargarsi più di quanto vorresti in un centrale puro, perché quando il terzino si stringe, il centrale deve essere pronto a coprire ampiezza e profondità sul proprio lato. Questa per me è la differenza chiave... non è una linea a 3 che nasce dall'impianto, è una linea a 3 che nasce dal fatto che il lato destro non ha più la sua seconda linea completa. La prova sta nell'altra catena: Cambiaso-Kelly. Guardandoli capisci l'intenzione "di facciata". A sinistra vedi una catena più normale. A destra la catena è sbilenca. E se l'esterno resta alto e scollegato, il terzino non può permettersi di salire con gli stessi tempi dell'altro lato, perché ogni palla persa diventa un 2vs2 o 3vs2 in campo aperto. Il risultato è quasi un terzino ibrido in rest defense. Le posizioni medie per me raccontano che l'asimmetria è figlia proprio del comportamento di Chico. E sì, tecnicamente ti trovavi quasi a 3 dietro spesso ma non per questioni di modulo, imho. Ieri, di fatto, ieri era un 3 dietro perché Kalulu doveva coprire lo spazio lasciato da Conceicao e davanti avevi un centrocampo che doveva continuamente scivolare per tappare la corsia destra. Ed è qui che torna il mio punto iniziale sul portoghese: se rimane alto, forza l'1vs1, perde palla e non garantisce riaggressione/rientro, allora: -il terzino (Kalulu ieri) diventa ibrido e si deve sacrificare, non dandoti più spinta in corsia. -il mediano (Locatelli) è costretto a preoccuparsi della fascia nelle transizioni e quindi perde priorità di protezione centrale. -il centrale (Gatti in questo caso) deve allargarsi, e quando un centrale "esce" lateralmente senza copertura piena, si aprono buchi in mezzo e si allungano le distanze di reparto. Quindi ok, diciamo che in parte il grafico legittima la lettura a 3 ma non era una Juve impostata a 3, era una Juve che finiva a 3 perché a destra mancava sistematicamente il pezzo di catena che dovrebbe stabilizzare la fase di transizione. Chiedo lumi anche a @jouvans che magari ci può dare una spiegazione migliore della mia arrangiata
  2. Eccomi, di ritorno. E lo faccio nella partita perfetta ... per l'Atalanta. Allora, stasera abbiamo visto un 4-2-3-1 di facciata molto simile a quello delle ultime uscite (Perin; Kalulu, Gatti, Bremer, Kelly; Locatelli, Thuram; Chico, McKennie, Cambiaso; David) ma in sostanza io avevo paura in quei due esterni. E lo spiegherò più avanti. La gara, essenzialmente, si spacca su tre episodi: 1) avvio forte Juve con occasioni e legno colpito, 2) 1-0 su rigore, 3) finale in cui la Juve perde struttura e “rest defense”, e prende due goal su due transizioni. Torniamo al 4-2-3-1 come struttura base ma che in possesso diventa 2-3-5... ma ieri evidentemente sbilanciato. In costruzione la Juve prova spesso a tenere due centrali e un terzino "bloccato" per avere copertura preventiva, alzare l'altro lato per dare ampiezza, riempire le cinque corsie (mezzi spazi) con i tre dietro la punta e gli esterni. Nei primi minuti la Juve produce tanto. Tatticamente, il dato interessante è che la Juve arriva in rifinitura, ma spesso ci arriva senza consolidare e senza la pulizia che abbiamo visto ad esempio a Parma, contro il Napoli e il Benfica. La Juve ieri ha gestito malissimo le distanze per la riaggressione, imho.. Ogni volta che abbiamo perso palla ci siamo trovati con gli esterni alti e larghi, McKennie da mezzala/trequartista/punta ibrida oltre la linea palla e un mediano costretto a scivolare e quindi ti sei ritrovato un corridoio ENORME tra terzino e centrale oppure con il mediano che deve scegliere se schermare il centro o coprire fascia. Ed è esattamente il tipo di scelta che ti ammazza contro una squadra che ieri viveva di riconquiste e attacchi immediati dello spazio. Sì, abbiamo avuto volume e iniziativa, ma non abbiamo avuto controllo territoriale stabile, perché non hai fissato l'avversario con possesso posizionale e non hai tenuto linee corte per riaggredire. O meglio, l'abbiamo fatto a sprazzi solo ad inizio ripresa. Ma torniamo cronologicamente alla partita. Rigore, goal, 1-0 per loro. Da qui in poi, la partita della Juve diventa un tema unico: spingere di più senza perdere equilibrio. E qui, secondo me, si sono viste due criticità, soprattutto tra la fine del primo tempo e la seconda parte del secondo. -Ritmo: abbiamo alzato intensità, ok, ma non sempre abbiamo alzato la qualità della scelta, anzi.. sembravamo molto sufficienti quando eravamo in posizione per creare pericoli. -Rest defense: quando insegui il risultato, la tentazione è "più uomini sopra la palla". Se però non riesci a proteggere le zone chiave (centro + mezzo spazio palla-lato), ogni palla persa c'era un'autostrada per loro per ripartire. E infatti nel finale la Juve prende due gol da situazioni in cui l'Atalanta attacca con campo aperto e la Juve non è più corta/compatta. E adesso, dico una cosa che già dicevo l'anno scorso - ovvero perché Francisco Conceicao ti rompe la squadra. Qui vado diretto: Conceicao è un esterno che vive di strappo, ma se il suo possesso è troppo "all-in" (forzare continuamento l'1vs1, dribbling cercato anche quando la linea di passaggio è migliore), allora il costo strutturale diventa enorme, e spiego perché. Se l'esterno perde palla alto e largo, la prima copertura dovrebbe essere: riaggressione immediata (lui + trequartista + mezzala/mediano vicino). Ok, ci siamo. MA Conceicao tende normalmente a cadere, fermarsi o non rientrare subito e così salta già il primo anello. A quel punto, la catena difensiva dietro è obbligata a rattoppare... Locatelli deve scivolare verso la corsia per coprire lo spazio lasciato, rinunciando a schermare centralmente e Kalulu tende ad essere meno aggressivo in uscita perché sa che dietro non c'è copertura pulita. Questa dinamica ha deformato la Juve l'anno scorso in moltissime partite dove vedevi che Locatelli diventava un tappabuchi laterale mentre il centro perdeva protezione. Ma attenzione, non è solo questione di loro ripartenze... il problema è che quando poi si recupera palla, sei già in posizioni PEGGIORI per ripartire e quindi sei costretto a spendere secondi per riaggiustarti tatticamente... perdi completamente il ritmo e i tempi. Poi certo che non è che un esterno non possa rischiare l'1vs1, ci mancherebbe.. Il tema è quanto e dove lo fai. Adesso arriviamo al povero Andrea Cambiaso. Cambiaso è un giocatore ibrido... può fare il terzino, può fare l'esterno alto, può venire dentro.. Ma da esterno alto in un 4-2-3-1, se alterni continuamente taglio dentro al mezzo spazio, ricezione larga e riattacco sul lato debole, devi essere chirurgico nei tempi. Altrimenti crei due problemi: -Sovrapposizione funzionale: se lui entra dentro senza fissare ampiezza, allora il terzino (ieri Kelly) deve decidere se salire o restare. Se sale e perdi palla, il lato è scoperto. Successo diverse volte. -Transizione difensiva: se Cambiaso è alto e dentro al campo al momento della perdita, per rientrare deve fare tanta strada e spesso lo fa "in diagonale". Questo apre il classico buco sul lato debole, che poi costringe i centrali ad allargarsi e rompe le distanze tra i reparti. Anche questo, successo diversei volte ieri. E quando insegui e alzi ancora di più i terzini/esterni, l'effetto si amplifica e infatti prendi i due goal. La Juve perde ordine, prova a riempire area, ma dietro non ha più un 2-3 stabile. Hai un 2-1-7 "emotivo" di mottiana memoria, quindi fragilissimo e ti bucano senza problemi. Torniamo alla gara. Che lo score sia troppo severo rispetto alle occasioni create, soprattutto nella prima fase, direi che è corretto. Però tatticamente il 3-0 racconta una cosa certa.. che la Juve non ha saputo controllare le transizioni. E questo, contro un avversario che ti punisce appena fai errori, è quasi sempre ciò che decide le partite da dentro o fuori. Buona giornata. Oggi ascolto Aja degli Steely Dan, quindi sarà in generale un buon venerdì.
  3. Dale_Cooper

    Atalanta-Juventus 3-0, commenti post partita

    Eh, pensa come siamo messi
  4. Dale_Cooper

    Atalanta-Juventus 3-0, commenti post partita

    Dopo il secondo ha preferito togliere i titolari, tanto era persa... In generale l'approccio mi ha ricordato Monaco. Con sufficienza e veramente povero.
  5. Dale_Cooper

    Atalanta-Juventus 3-0, commenti post partita

    85 milioni investiti tra Openda e Conceicao. Dopo certo che a gennaio devi correre dietro agli amici procuratori
  6. Questo perché nel linguaggio comune un debito è visto automaticamente come un problema e una cosa negativa.. quindi senza contesto il titolo porta subito a "Juve più indebitata = Juve non c'ha i soldi" quando invece può essere solo una misura di struttura finanziaria... Cioè un'impresa che fa un prestito per crescere, spesso, è più solida di una che non investe mai.. Il punto è capire quanto debito, a che costo, con che scadenze, se la cassa o ricavi lo coprono, ecc... praticamente debito "buono" (per investire) vs. debito "cattivo" (per tappare le perdite). A naso noi abbiamo un po' di entrambi dato che non è certo un segreto che c'è da rifinanziare e coprire perdite... ma se parte di quei 60-65mln di debito che arrivano da nuove linee bancarie e factoring sono coperti da flussi prevedibili (factoring soprattutto dato che diritti tv, sponsor, abbonamenti, ecc. non spariscono ) è più quasi un debito "ponte" direi... Adesso @Ronnie O'Sullivan mi distrugge la mia teoria ma così più o meno intendo il bilancio della Juve.
  7. Vero, ma lì c'è anche di mezzo il prestito per il nuovo Bernabeu. Solo quello credo superi il miliardo.
  8. Più di una sessantina di milioni sono per factoring (da circa 225 a 245 mln) e verso le banche (da circa 50 a 84 mln), aggiungici il calciomercato ed eccoti a fine anno contabile con più rate di mercato da pagare, più uso di factoring e linee bancarie...
  9. In generale hai capito bene. Il factoring è un po' come un anticipo di cassa. Incassi subito soldi che ti devono (diritti tv, sponsor, rate per cessioni ad altre squadre, ecc.) cedendo quel credito a una società. Oltre agli interessi credo ci saranno sicuramente delle commissioni, immagino...
  10. Ma anche in terza superiore, in economia aziendale, ti insegnano che se ti danno solo il numero del debito di un'azienda non significa nulla. Poi che il debito ci sia diciamo che non lo si scopre di certo oggi, anzi... Però senza vedere assets/patrimonio, cassa, ricavi e soprattutto, in una classifica del genere, scadenze e natura del debito, stai facendo solo una classifica un po' clickbaitara.
  11. Non è deficit. È semplicemente debito...debito "reale" da coprire... ovvero soldi da restituire o pagare a soggetti esterni (factoring (ovvero anticipo su crediti futuri) , altri club (rate), banche, ecc.) Il debito ovviamente influisce su rifinanziamenti futuri (e infatti il risultato sportivo per noi è oro che cola...) ma di per sé significa poco. È come se domani pubblicassero una classifica della squadra con più crediti... Non vuol dire nulla senza dettagli maggiori.
  12. Era l’ottava o la nona giornata... Per essere a 7 punti dal quarto posto, avresti dovuto trovarti nella parte bassa e destra della classifica.
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