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L'ultima giornata che Dale_Cooper ha vinto risale al 2 Agosto 2025
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Reputazione Comunità
23.909 GuruSu Dale_Cooper

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Titolo utente
BiancoNeuro
- Compleanno 26/05/1994
Informazioni
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Squadra
Juventus
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Sesso
Uomo
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Biglietti
Nessuno
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Provenienza
Italia
Visite recenti
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Alex1980 ha iniziato a seguire Dale_Cooper
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Italia, scoppia il caso: l'esultanza per la Bosnia offende i rivali playoff. Abodi: "Polemica inutile"
Dale_Cooper ha risposto a Tricarico10 Discussione Serie A e Campionati Esteri
Mah, non si tratta di difendere nessuno a spada tratta, ma di dare il giusto peso alle cose. Preferisco di gran lunga concentrarmi sul campo e su una finale fondamentale che ci aspetta, piuttosto che fare il giudice morale su una reazione umana di tre ragazzi ripresi di nascosto da una telecamera per creare il dramma della settimana. Mi sembra veramente assurdo che si stia parlando da tre giorni di un'esultanza spontanea di tre secondi. -
VIDEO - Adzic in goal con il Montenegro U21
Dale_Cooper ha aggiunto una discussione in Juventus forum
Adzic è sceso in campo con il Montenegro nella sfida contro la Svezia, valida per le qualificazioni agli Europei Under 21. Il centrocampista bianconero è partito titolare e ha lasciato il segno realizzando il gol del momentaneo 2-1. La partita si è poi conclusa sul 2-2. -
Romano: “Kolo Muani ha ricevuto proposte importanti dall’Europa, ma vuole la Juventus”
Dale_Cooper ha aggiunto una discussione in Juventus forum
TuttoJuve -
Ci sono almeno tre topic in Serie A e Altri Campionati dove parlarne
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Italia, scoppia il caso: l'esultanza per la Bosnia offende i rivali playoff. Abodi: "Polemica inutile"
Dale_Cooper ha risposto a Tricarico10 Discussione Serie A e Campionati Esteri
Direi di parlarne per altre 3 settimane Ma suvvia, qui stiamo parlando di ragazzi che si ritrovano nel loro momento post-partita con i propri compagni e le proprie famiglie. Guardando i rigori reagiscono in maniera del tutto istintiva (e neanche in maniera così spropositata, a dirla tutta) a un risultato finale che li riguarda direttamente. Non c'era cattiveria... Poi, per carità, che non sia il massimo dell'eleganza ok, ci sta... potevano benissimo evitarlo e tenerselo per se. Ma da qui a trasformare 'sta roba in tre giorni ininterrotti di polemiche spicciole e incidenti diplomatici vari mi sembra davvero fuori dal mondo. Cioè davvero se dei giocatori della Juventus (o di qualsiasi altra squadra) si trovassero a guardare una partita di una diretta concorrente e a un certo punto scappasse un'esultanza spontanea per un loro passo falso, per di più convinti di non essere ripresi, sarebbe la cosa più normale e umana di questo mondo. Quindi tutta questa morale improvvisata sulla "professionalità" e sul fair play la trovo anche un pelo ipocrita, soprattutto quando arriva da certi giornalisti e opinionisti che fino al giorno prima si divertivano a pubblicare contenuti generati con l'IA sui social solo per sfottere gli azzurri. Pensiamo al campo va... -
Qualificazioni Mondiale 2026 • Playoff - Semifinale: Italia-Irlanda del Nord 2-0. Martedì la finale sarà Bosnia-Italia
Dale_Cooper ha risposto a Sylar 87 Discussione Serie A e Campionati Esteri
Mah, non mi sembra proprio la stessa cosa, eh... qui parliamo di ragazzi che, finita la loro partita e nel loro momento, reagiscono (neanche in maniera spropositata a dirla tutta) ad un risultato che li riguarda direttamente. Non è che stessero prendendo in giro qualcuno o ridendo in faccia a chi ha perso. Poi che non sia elegante ok, ci sta.. potevano evitare, benissimo.. ma trasformare 'sta roba in tre giorni di polemiche spicciole mi sembra fuori dal mondo e tutta questa morale sulla professionalità la trovo proprio ipocrita, perché magari arriva da chi tifa contro la propria nazionale e avrebbe esultato (magari anche più esagitatamente) a vederla perdere, o da dei giornalisti che fino al giorno prima pubblicavano contenuti IA per sfottere gli Azzurri. -
(TJ) Juventus pronta a fare un’offerta per Franck Kessie: cifre e contropartita di Al-Ahli
Dale_Cooper ha aggiunto una discussione in Juventus forum
TuttoJuve -
(TJ) Juventus punta su Pierre-Émile Hojbjerg: possibile colpo dall’OM
Dale_Cooper ha aggiunto una discussione in Juventus forum
TuttoJuve -
(GdS-TJ) Juventus, rinnovo Spalletti fino al 2028: l’investitura di Elkann, incontro decisivo con Comolli e strategie di mercato
Dale_Cooper ha aggiunto una discussione in Juventus forum
TuttoJuve -
Qualificazioni Mondiale 2026 • Playoff - Semifinale: Italia-Irlanda del Nord 2-0. Martedì la finale sarà Bosnia-Italia
Dale_Cooper ha risposto a Sylar 87 Discussione Serie A e Campionati Esteri
Tre giorni di polemiche perché dei ragazzi esultano mentre si facevano i mazzi loro nel post-partita. Che disagio -
Storie di Calcio: Velez - Il ponte invisibile tra Buenos Aires e Mostar
Dale_Cooper ha aggiunto una discussione in Serie A e Campionati Esteri
Dato che l'ultimo ostacolo dell'Italia per arrivare alla fase finale dei Mondiali si chiama Bosnia, vi propongo un mio scritto. Niente di eclatante, ma qualcosa su un nome, due squadre che mi hanno sempre intrigato per via del loro nome.. insomma, qualcosa da leggere intanto che vi passa il weekend senza calcio di club. Se dovessimo stendere su un tavolo una mappa del calcio mondiale, cercando di tracciare delle rotte logiche tra le squadre che popolano i vari emisferi, il club argentino Vélez Sarsfield e il bosniaco Velež Mostar apparirebbero come due rette parallele destinate, per rigorosi postulati geometrici, a non incontrarsi mai. E in effeti, da un punto di vista storico, geografico e pure etimologico, questi due mondi non possiedono alcuna radice in comune. Eppure, se si scava sotto la superficie calcarea dei Balcani e oltre l’asfalto dei sobborghi di Buenos Aires, si scopre un qualcosa in più. Questi due club condividono un’anima gemella, essendo monumenti viventi alla comunità, alla resistenza e all’identità popolare. Entrambi uniti dalla straordinaria coincidenza di un suono. Un nome che risuona in due continenti e lingue diverse: Velez. Dove finisce la logica, inizia la magia semantica del calcio. Tutto ha origine in due decenni molto vicini ma in contesti opposti. Siamo nel 1910, in una Buenos Aires in rapida espansione, gonfia di speranze e immigrati europei, molti dei quali italiani. Un gruppo di giovani decide di fondare un club di calcio nei pressi di una piccola stazione ferroviaria della capitale. Quella stazione, e di conseguenza la squadra, prendeva il nome da Dalmacio Vélez Sarsfield, un illustre politico, avvocato e autore del Codice Civile argentino. Come in altri club argentini, il richiamo suona come pragmatismo di ragazzi che volevano un’identità legata al proprio quartiere, al proprio territorio. Ritratto di Dalmacio Vélez Sarsfield (1869) A oltre undicimila chilometri di distanza, dodici anni dopo, ci trasferiamo a Mostar, nell’attuale Bosnia ed Erzegovina, più specificatamente nel sobborgo di Sjverni logor. Sotto l’impulso di Gojko Vukovic, un carismatico rivoluzionario che godeva di molto rispetto tra lavoratori e locali, nasce una nuova società sportiva con il prefisso RŠD (Circolo Sportivo dei Lavoratori). Al momento di scegliere il nome arrivano molte proposte. La leggenda narra che lo sguardo dei fondatori si alzò verso il cielo, incrociando il Monte Velež (che prende il nome dal dio slavo Veles), che sovrasta, protegge e domina la città. Decisero così di chiamare la squadra come la montagna “perché non esiste nulla di più alto”. La città di Mostar sotto il Monte Velež Una montagna balcanica e un giurista argentino. Un’omonomia casuale che nasconde un destino però in parte condiviso. Entrambi i club infatti sono nati quasi come necessità fisiologiche di una comunità di riconoscersi in qualcosa di proprio. Non sono nati, invece, per un capriccio di un ricco mecenate o per logiche di profitto. Il Velež Mostar è la squadra della classe operaia. Non è un caso che i suoi giocatori, i suoi tifosi e perfino il proprio stadio siano chiamati Rođeni (“i nati qui” o “i nostri”). Fin dal primo respiro, il club ha abbracciato valori fieramente antifascisti e di integrazione multietnica. Il Velež è stato un simbolo di resistenza durante i decenni più bui della Jugoslava e, in seguito, un faro di speranza durante il sanguinoso conflitto in Bosnia degli anni ‘90. Il club, durante quel periodo drammatico, venne letteralmente sfrattato da suo stadio storico (il Bijeli Brijeg), divenuto inaccessibile a causa delle divisioni etniche, costringendo il club a ripartire da un nuovo sobborgo. FK Velež Mostar con la Coppa Nazionale (1981) Dall’altra parte del mondo, il Vélez Sarsfield è invece il cuore pulsante del barrio di Liniers. Nato dall’impulso della classe lavoratrice immigrata, il club ha rifiutato di essere etichettato come semplice squadra di calcio. Il Vélez, in Argentina, è un’istituzione a tutto tondo. La polisportiva promuove l’educazione, offre programmi d’assistenza e organizza attività sportive per evitare che i ragazzi finiscono persi per le strade. Il loro stadio è soprannomitato El Fortín (il fortino), inteso come un baluardo inespugnabile, un luogo dove la comunità fa quadrato e si protegge dalle avversità del mondo esterno. Vélez Sarsfield (1910) In un calcio globale, che tende sempre più a smarrire le proprie radici in favore di diritti televisivi, mercati internazionali, multiproprietà e fair-play finanziari vari, la storia parallela dei due Velez ci ricorda l’essenza di questo sport. Tra i sobborghi argentini e le valli rocciose dell’Erzegovina, quel nome ci fa ricordare chiunque (sugli spalti, per le strade, in campo) non smetta mai di lottare per la propria identità. E sul prato verde, questi due club, hanno trovato la loro definitiva consacrazione. Le bacheche sono ovviamente molto diverse, ma restano accomunate per la capacità di sovvertire i pronostici. Per i tifosi del Fortín, l'apice della gloria coincide con gli anni '90, un decennio che ha trasformato una solida realtà popolare in una gigante del calcio sudamericano. Sotto la guida del "Virrey" Carlos Bianchi, il Vélez va a vincere prima la Copa Libertadores ai rigori, nell'inferno del Morumbi contro il San Paolo. E poi, qualche mese più tardi, batte il Milan per 2-0 a Tokyo, vincendo la sua prima Coppa Intercontinentale. Per quanto riguarda il campionato locale, il Vélez vanta 11 campionati (l'ultimo nel 2024), diventando un'alternativa solida al potere delle storiche Cinco Grandes (Boca, River, Racing, Independiente, San Lorenzo). Nel contesto ipercompetitivo della vecchia Jugoslavia, dominata dai colossi di Belgrado e dalle potenze croate, il Velež invece rappresentava una sorta di mina vagante, tanto da sfiorare il titolo nazionale per almeno tre volte. Il cumine della loro storia arriva con la conquista di due coppe nazionali (1981 e 1986). Dopo la fine della Jugoslavia, il Velež, tra periodi complicati, vince una coppa nazionale bosniaca (2022). In Europa, la squadra di Mostar arriva in finale di Coppa Mitropa, perdendo contro il Wacker Innsbruck (campione in carica) nel 1976. L'anno precedente, i Rođeni arrivano ai quarti di Coppa UEFA, battendo Rapid Vienna, Spartak Mosca, Derby County (ribaltando un 3-1 in terra di Albione) per poi soccompere al Twente (poi finalista). Mentre a Liniers si celebrano le gesta che resero, per un periodo, un sobborgo più grande dei campioni d'Europa, a Mostar custodiscono i pochi trofei come cicatrici trasformate in medaglie. -
Tiferete contro l'Italia?
Dale_Cooper ha risposto a Montero non fa prigionieri Discussione Serie A e Campionati Esteri
Ho capito, ma come ti dicevo, l'operato della FIGC è un'altra roba e meriterebbe una discussione a parte. Tra l'altro, se vogliamo analizzare le colpe fino in fondo, non dimentichiamoci che Gravina non si è auto-eletto eh.. è stato votato e sostenuto, in più occasioni, anche proprio dalla nostra Juve, eh... Poi se oggi a chi sta ai posti federali la Juve sta sulle scatole, onestamente sono problemi loro. Anche qui, addentrarsi nella politica sportiva sarebbe da aprici mille topic a parte... ma ci mancherebbe pure che io smettessi di tifare la mia Nazionale, rinunciando a un'emozione mia, per fare un dispetto a chi sta ai posti di comando (che peraltro, come abbiamo visto già negli ultimi otto anni, non ne risente minimamente). Io sono italiano e tifo Italia. Viste le estati sempre più bollenti direi che tra qualche anno sarà l'unico orario possibile per grigliare in compagnia -
#VSCafe ~ Lo Spazio Tattico di VS ~ RIFLESSIONI SPARSE E NON "DEFINITIVE", GIUSTO PER INTAVOLARE IL NOSTRO DIBATTITO POST JUVE-SASSUOLO (vedi post in evidenza)
Dale_Cooper ha risposto a jouvans Discussione Juventus forum
Infatti il mio è solo un punto di vista. -
Tier List: quali sono, per voi, le migliori squadre di sempre?
Dale_Cooper ha risposto a JuventusAlè! Discussione Serie A e Campionati Esteri
Di leggendarie metterei: Budapest Honved 1950-1954. Steaua Bucarest 1985-1989 Dinamo Kiev 1973-1980 Juventus 1958-1961 Real Madrid 1955-1960 Ajax 1971-1973 Milan 1988-1990 Santos 1960-1970 Barcellona 2008-2012 -
Tiferete contro l'Italia?
Dale_Cooper ha risposto a Montero non fa prigionieri Discussione Serie A e Campionati Esteri
Con i due pesi e due misure della giustizia sportiva apriamo un discorso che andrebbe approfondito bene (ma molto bene) e ovviamente sono d'accordo con te. Detto ciò il senso del mio paragone rimane esattamente lo stesso, perché il punto non è chi sia il "burattinaio", ma il concetto di scindere la maglia da chi la gestisce. Pensala così.. se domani la Juventus venisse comprata da un presidente o da un fondo palesemente ostile, che se ne frega della storia del club, tu smetteresti di tifare Juve? Smetteresti di esultare ad un goal solo per sperare che quel presidente fallisca? Non credo. Odieresti la dirigenza con tutto te stesso, ma i colori li ameresti lo stesso. La Nazionale, per me, è la stessa identica cosa. La FIGC, Gravina, i giudici sportivi sono solo inquilini "pro tempore", la maglia azzurra è roba di noi tifosi e non sto qui a regargliela a quei tentacoli da poltrona, facendomi un dispetto e tifando contro il mio Paese e la mia Nazionale. Per me la Nazionale è l'urlo di Berlino e l'abbraccio di Londra, non la scrivania di Gravina. Poi, come sempre, rispetto e, come detto prima, ognuno la vive come meglio crede.
