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Antojuve66

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About Antojuve66

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  • Birthday 09/08/1966

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    Juventus
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  1. Specie per il sinistro ... notevolissimo da ogni posizione ...
  2. Pare che siamo su Carlos Augusto del Monza (scambio con Rafia+soldi).
  3. Rinnovo nel senso che se quest'anno glie ne devono dare 4 si rinnova per altri 3 ad 1 all'anno. Questo sarebbe onesto. Perchè per il resto Bernardeschi è una battaglia persa. Fisico e Tecnica da top. Testa di C....o. L'unico calciatore che se esistono 99 scelte giuste ed una sbagliata è capace di azzeccare quella sbagliata: un talento all'inverso.
  4. Si parte da questo. Cherubini avrà tanto da lavorare per far quadrare le cose di bilancio e gli aspetti tecnici. Ci sono diversi punti interrogativi. Per esempio, uno, fondamentale, cosa fa Ronaldo? Ma anche cosa cosa fa Dybala? Senza una risposta non sappiamo cosa fare non solo tecnicamente ma anche per il bilancio. Poi ovviamente a queste incertezze si sovrappongono le indicazioni del tecnico. Io mi ricordo quel 4231 che ci portò a Cardiff dove convivevano Dybala, Mandzukic e Higuain. Parto da quello e, mantenendo gli interrogativi su Ronaldo e Dybala, provo a capire dei movimenti "certi". Secondo Portiere Innanzitutto Essendo uscito Buffon con Perin che pare non voler rimanere ma che ha un mercato, si potrebbe venderlo per prendere: 1) Sirigu. Portiere nel giro della Nazionale. Lo si potrebbe prendere scambiando Perin direttamente col Torino: non credo che Perin pretenda di rimanere al Genoa. 2) Audero. Che però ha un suo costo superiore a Perin. Demiral - Milenkovic Un quarto centrale come Milenkovic potrebbe dare modo di avere un'alternativa sia per i due centrali sia per la fascia destra a Danilo. Da un punto di vsta finanziario potrebbe essere conveniente perchè Milenkovic va in scadenza mentre Demiral ha richieste. E tecnicamente non si perde avendo anzi un profilo più duttile. Terzino Sinistro Penso che rimanga Sandro. Si parla di un interesse Juve per Carlos Augusto del Monza. Potrebbe entrare lui con l'uscita di Frabotta e Rafia. Ramsey - Traorè Ramsey è sicuramente in uscita. Sperando che sia a 0 senza rimetterci nulla, potremmo sostituirlo in diversi modi: 1) Con Traorè che è nostro esercitando l'opzione del riscatto. Traorè che potrebbe essere un profilo interessante in quel ruolo nei tre dietro la punta e che l'ivoriano ha già interpretato bene al Sassuolo. Potrebbe essere quel centrocampista che alternato a Dybala fa passare la configurazione da più offensiva a difensiva. 2) Con McKennie visto che l'americano ha questa capacità di inserimento. A quel punto si libererebbe un posto per un altro mediano. Bernardeschi Posto che con Danilo e Milenkovic siamo coperti sulla fascia destra dietro, la batteria di esterni a nostra disposizione sarebbe Cuadrado/Kulusevsky/Chiesa. Sarebbe importante poterne aver un quarto ma con profilo più da punta e che abbia sappia fare sia l'esterno offensivo che la prima/seconda punta centrale (Kean/Malen/Raspadori). Arthur? Come Dybala e Ronaldo anche Arthur è un bel punto interrogativo. Mi sembra il meno adatto sia a fare il regista in un 433 che il mediano in un 4231. Insomma tanti punti interrogativi. Io butto qui una prima previsione nell'ipotesi di Ronaldo che resta.
  5. E chi può prenderlo a quelle cifre? In Italia nessuno. Il Real o il Barcellona? Ne dubito vivamente. Il PSG ha un reparto affollato. Il Dortmund non spende quei soldi. Il Bayern vedi PSG. La Premiere? Si lì potrebbero. Ma a lui conviene? Questa asta è una boutade.
  6. Cioè Locatelli è talmente superiore a Traorè da valere una volta e mezzo? Per me non esiste ed anzi spero che Traorè lo si riscatti e lo si tenga.
  7. E di base è così. E' juventino, anche se poi conta fino ad un certo punto, ma soprattutto rimarrebbe in un campionato dove ha delle certezze per giocare da titolare laddove da altre parti rischierebbe la panchina.
  8. Antojuve66

    È morto Giampiero Boniperti

    È morto Giampiero Boniperti, ex presidente e icona della Juve Avrebbe compiuto 93 anni il 4 luglio. I funerali si svolgeranno in forma privata. La sua prima firma in bianconero è datata 22 maggio 1946 Giampiero Boniperti Antonio Barillà Pubblicato il 18 Giugno 2021 Ultima modifica 18 Giugno 2021 7:06 TORINO. Gli occhi chiari di Gampiero Boniperti si sono spenti per sempre in una notte di inizio estate, adesso sorridono dentro un album bianconero da sfogliare con un filo di soggezione: una leggenda, e non è modo di dire, il Santiago Bernabeu italiano, simbolo della Juventus e monumento del calcio oltre le barriere del tifo. Un calcio romantico, ormai appannato ricordo, dove le mani strette valevano più di una firma e i campioni non erano così distanti dalla gente, dove i presidenti erano papà e il business non contaminava le emozioni. Avrebbe compiuto 93 anni il 4 luglio, i funerali si svolgeranno nei prossimi giorni in forma privata per volere della famiglia. Il primo contratto con la Juventus lo firmò il 22 maggio ’46, dentro il sottopassaggio del Comunale che dal prato portava agli spogliatoi. L’allenatore Felice Borel, dopo essere rimasto ben impressionato in un provino, volle vederlo ancora in un test tra le Riserve e il Fossano: finì 7-0 e lui segnò 7 gol, gli allungarono la penna appena uscito dal campo. Cominciò un’epopea fatta di dribbling e virtuosismi, soprattutto di gol: per ognuno, come premio, s’era accordato d’avere una mucca che andava a scegliere personalmente nei poderi degli Agnelli, e i fattori si lamentavano perché portava sempre via quelle gravide. Cominciò da centravanti, chiuse da centrocampista, vinse cinque scudetti e due coppe Italia, interpretò con John Charles e Omar Sivori uno dei tridenti più affascinanti di sempre, s’impose come talento internazionale (migliore in campo nel Resto del mondo dove fu convocato, unico italiano, per festeggiare i 90 anni della federazione inglese), resistette alle lusinghe di altri grandi club. Lo corteggiò anche il Toro, su suggerimento di Valentino Mazzola, lui accettò l’invito del presidente Novo per gentilezza però nemmeno ascoltò la proposta: «Sono della Juve, non posso» disse semplicemente. Vestì così la maglia granata una sola, volta, in una partita di beneficenza nel ricordo del Grande Torino, il resto furono stracittadine feroci eppure corrette: «Se potessi le abolirei, il derby mi consuma: amo troppo la Juve e ho così rispetto per il Toro che non può essere altrimenti». Lasciò il calcio giocato nel 1961, dopo il famoso 9-1 sull’Inter scesa in campo con i ragazzini per protesta: a fine gara, senza preavviso, si sfilò gli scarpini e li consegnò al magazziniere: «Tieni, a me non servono più». Rimase nei quadri dirigenziali e nel ‘71 diventò presidente, costruì una grandissima Juve e vinse perfino più che da calciatore, insegnò una disciplina ferrea («Presentarsi con i capelli corti e ordinati» raccomandava nelle lettere di convocazione) e puntò con forza sullo stile e sull’immagine del club. Arrivarono nove scudetti, due coppe Italia e i primi trofei internazionali della storia: Coppa dei Campioni, Uefa, Supercoppa Uefa e Coppa delle Coppe. Proverbiali, come le tribune lasciate a fine primo tempo e i procuratori lasciati fuori dalla porta, le trattative con i calciatori sugli ingaggi: per respingere le richieste d’aumento, mostrava a volte le foto di modesti avversari con cui era capitato di perdere oppure ritagli di giornale che raccontavano prestazioni opache, e così, in un colpo, faceva gli interessi societari e pungolava i suoi ragazzi. Si dimise nel ’90, quando la Juventus tentò un nuovo corso e una rivoluzione estetica, naufragata in fretta, con Gigi Maifredi, ma dopo una breve esperienza come capodelegazione azzurro ai Mondiali 90 tornò come amministratore delegato per un triennio, vincendo ancora una coppa Uefa. Fuori dalla Juve nell’epoca di Giraudo e Moggi, riapparve come presidente onorario dopo Calciopoli. Non smise mai, però, di essere custode della juventinità e un episodio commovente lo racconta. Nel 2000, quando morì Parola, Boniperti volle annodargli al collo la cravatta della sua vecchia divisa sociale: «L’ho fatto raccontò – anche se non avevo ruoli operativi, ma lui alla Juventus aveva portato signorilità, eleganza e gloria». Anche Boniperti, anzi di più: nell’ultimo viaggio lo immaginiamo con una cravatta bianconera bellissima.
  9. Antojuve66

    È morto Giampiero Boniperti

    Il Mio Presidente. Quello che incarnava la juventinità più profonda. Ciao Giampiero. Riposa in Pace.
  10. Ma guarda Locatelli si può prendere a prescindere perchè: - in un centrocampo a tre col regista basso (che può essere Jorginho o un Pjanic di ritorno o un Tielemans che costa troppo) come in nazionale fa la mezzala completando il pacchetto con Bentancur, Rabiot e McKennie. - in un centrocampo a due d un 4-2-3-1 come lo abbiamo visto a Bologna e come gioca nel Sassuolo si alternerebbe con Rabiot e Bentancur (McKennie in quel caso potrebbe essre un'alternativa anch dei tre davanti) Quindi Locatelli male non ci sta nella nostra rosa. Ma per ogni considerazione dobbiamo partire dal sistema di gioco che sceglierà Allegri. Potrebbe servirci non un regista ma un trequartista (li abbiamo già tra Kulu e Dybala).
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