AA e’ stato ed è un visionario, innamorato del calcio antico al comando della sua squadra per un decennio ha dovuto capire a sue spese ed anche grazie ai suoi errori che quel calcio era finito da un tempo, con l’uscita di scena di Berlusconi il mecenatismo era morto, bisognava cambiare e gli Agnelli che sono imprenditori visionari da secoli l’hanno capito in anticipo, hanno rischiato in prima persona e non si sono nascosti nell’ombra ad attendere come avvoltoi, se il calcio non poteva sopravvivere nel vecchio mondo doveva rinascere in un nuovo mondo, questa battaglia certo ci ha portato ferite che continueranno ad arrivare nei prossimi anni per colpa di quei cecchini infami che difendono i loro privilegi senza amore per il calcio ma solo a difesa dei loro mafiosi interessi. La battaglia è solo agli inizi ma la storia esige che i cambiamenti arrivano e come le maree, quando iniziano a salire non si fermano più, il passato è passato il futuro è ancora da scrivere ma il futuro esige che i club siano al centro e non le comparse, il dado è tratto e non si torna più indietro, chi si erge a paladino del vecchio mondo lo fa soltanto a difesa dei privilegi quelli che permettono agli incompetenti di sopravvivere a dispetto di ogni regola, aggiustando le regole a proprio uso e consumo. Resto orgoglioso di tifare una squadra che ha saputo affrontare l’onda e non galleggiare come fanno gli str…