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*Zebrone*

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  1. Credo sia più che altro una questione di "serietà" e sicurezza in questo momento... Alla Juventus evidentemente lavora più tranquillamente, il Milan se non si rimette a posto è molti, ma molti gradini sotto
  2. Lo abbiamo dato in prestito al Chelsea dopo il Milan. Non credo sia stata una stagione facile per lui e non mi aspettavo certo che facesse faville a Londra nel giro di pochi mesi. Anche se le avesse fatte non sarebbe stato scontato che lo avrebbero tenuto, sarebbe dipeso dalla valutazione del nuovo allenatore che a Giugno non era più Sarri. Di grazia, se il problema era anche di contenere dei costi o il non potersi permettere giustamente certi ingaggi, evitare di pagare dei paracarri a mio avviso c'entra eccome. Al di là delle scelte tecniche che sono competenza dell'allenatore, per le quali Higuain se ne sarebbe andato in ogni caso, la mossa Milan per me è stata un disastro sotto ogni punto di vista. Se poi per Paratici ha fatto una mossa logica ben per te, a me non è parsa una operazione intelligente.
  3. Se volevamo liberarcene, evitare di darlo ad una società con le pezze al *. In alternativa liberarsene in altra maniera evitando prestiti e altro. Certamente non lo rivendevi a 90mln, ma anche lì se lo abbiamo pagato tanto non posso certo imputare colpe a lui. L'ultima alternativa era tenerselo in casa (Allegri però aveva altre idee, giuste o sbagliate che fossero) risparmiando l'ingaggio di qualche paracarro, altra cosa non semplice e certi ingaggi di certo non li ho stabiliti io e nemmeno Higuain
  4. L'unica cosa che ho la fregato - un po' durante tutta la carriera - è proprio la fragilità emotiva. Mi spiace molto, è un giocatore che adoro (ancora di più quando era su alti livelli) e in tutta sincerità non riesco a parlarne male o a tirargli la croce addosso. Sì può discutere sul fatto che ormai non sia più quello che prima, che forse non conviene pagare un ingaggio del genere etc, ma la gestione della vicenda della cessione in prestito al Milan è stata un'altra delle mosse poco azzeccate di Paratici. Ha finito di affossare mentalmente Higuain e ci ha lasciato sul groppone un giocatore difficile da cedere al momento. Comunque, avrà tutti i limiti emotivi di questo mondo, ma di sicuro finché sarà qui onorerà la maglia che porta, di questo ne sono sicuro
  5. Stessa cosa io, quando tornai a casa avevo ancora i postumi del cocktail di farmaci, i dragoni continuai a vederli anche dopo 12 ore. Esperienza fantastica (ma non la consiglio a nessuno 😂)
  6. Non so, ma non credo che sulla valutazione di Lippi si possa basare un giudizio su chi tra i due sia stato il migliore. La scelta di un giocatore al posto di un altro può dipendere da variabili che esulano i valori tecnici, questo anche e soprattutto in Nazionale, dove non essendo in un club non hai certo la possibilità di affinare con continuità certi meccanismi tattici. Se ci basiamo su quello, c'è stato anche chi in Nazionale ha preferito gente come Fiore e Doni sulla trequarti ad altri giocatori. Nel 2006 Totti stava facendo una buonissima stagione, poi si ruppe la gamba in Roma-Empoli, rischiava di non fare il Mondiale. Ci fu la ripresa "miracolosa", ma le prestazioni di Totti che era visibilmente lontano dalla forma migliore in quel Mondiale credo si siano viste. Rimane il rigore contro l'Australia, come rimane il goal di Alex a Dortmund. Delle altre annate in Nazionale rimane lo sputo a Poulsen e un Europeo giocato molto al di sotto delle aspettative per uno, come rimangono i goal falliti contro la Francia per l'altro. Di uno si può ricordare il cucchiaio contro l'Olanda, mentre dell'altro si potrebbe ricordare il goal al Messico ai mondiali senza il quale - se non erro-si rischiava la qualificazione. Del Piero in Nazionale ha avuto la grossa "colpa" di aver steccato il Mondiale del 98, la sua grande occasione (arrivò in forma pessima) e di essere stato passato per capro espiatorio per la finale con la Francia due anni dopo come fosse unico responsabile. Totti ha avuto la fortuna di ricevere molte meno critiche per prove sbiadite e gesti deprecabili e il merito di aver tirato un rigore con un cucchiaio anziché in altra maniera e di aver fatto un torneo su alti livelli (perché questo va detto senza troppa reticenza). Con questo voglio solo dire che con Del Piero la critica è stata sempre severa, con Totti molto meno. Senza trascurare il fatto che Del Piero ha vissuto dualismi a volte anche assurdi o con giocatori altrettanto forti. Una volta Baggio, una volta Totti una volte Fiore o Doni, in determinati periodi con Chiesa e Cassano e via discorrendo. Totti ne ha vissuti meno, questione anche di ruoli diversi e del pensiero di allenatori diversi. Rimane il fatto che con qualcuno di questi, Totti compreso, Del Piero avrebbe potuto giocarci anche insieme e non essere una alternativa in un dualismo. Un'altra cosa che molti non considerano (soprattutto in Nazionale) è che nei tornei brevi rimangono impresse le gesta e i goal più che altro. Di conseguenza pochi ricordano che Del Piero in quel famoso Olanda-Italia con la squadra in inferiorità numerica fu lasciato in campo e sacrificato a fare il centrocampista laterale aggiunto, una cosa che Totti mai avrebbe fatto. Pochi ricordano che Del Piero nel suo vero ruolo in Nazionale ha giocato poco e nulla... Trapattoni nelle qualificazioni, ad esempio, lo schierava spesso esterno dei tre dietro la punta. Totti il suo ruolo congeniale bene o male lo ha fatto quasi sempre. Nel 2006 Lippi aveva a disposizione anche Toni e Gilardino che in campionato avrebbero preso la porta anche ad occhi chiusi, Totti dietro le punte è assai più congeniale di Del Piero e la scelta io l'ho sempre vista da quel punto di vista, magari sbaglio. Però anche lì...Totti che andò al Mondiale in forma precaria dopo un infortunio fu elevato ad eroe, Del Piero che arriva in Nazionale non in forma veniva crocifisso. Tutto questo per dire che il metro non può essere la Nazionale. Sono stati due grandissimi, non hanno mai avuto le stesse caratteristiche e per le dire chi fosse più forte è molto difficile. Per me, valutando globalmente le carriere e tutto il resto, Del Piero è leggermente avanti, ma non perché sono juventino. Ultima cosa che voglio dire: è vero che il Del Piero pre-infortunio era altro rispetto a quello post-infortunio, ma far passare il "secondo" Del Piero come un normale giocatore è sbagliato. È stato capocannoniere, i goal li ha segnati comunque, i gesti tecnici sublimi non sono mancati nemmeno dopo l'infortunio. L'ovazione al Bernabeu, la rovesciata per Trezeguet contro il Milan, il goal contro lo Zenit, il goal contro il Real nell'anno della finale persa contro il Milan, le finte per mettere a sedere Hierro in quella stessa partita e il relativo goal e tanto altro.
  7. Posso anche essere d'accordo, ma la stessa riconoscenza (e correttezza) avrebbe potuto mostrarla lui. Se non c'era più la volontà, lo stimolo o altro per rimanere, tanti saluti a fine stagione e via, non all'inizio del ritiro dopo un tira e molla assurdo, l'annuncio lapidario sul profilo della Juve "allenatore:Antonio Conte" e con la squadra praticamente già affidata a te. Ci andò di deretano che era libero Allegri, altrimenti l'alternativa sarebbe stata Mancini o altri a mo' di rattoppo. Poteva essere una enorme difficoltà per la squadra e la società. Società che comunque ti ha reso protagonista da giocatore e che ti ha dato molto come allenatore. Non bisogna dimenticare che non è solo Conte ad aver dato tanto alla Juventus, ma anche il contrario! Una società blasonata che viene da stagioni di melma che affida il rilancio ad un allenatore che fino a quel momento aveva allenato Bari e Siena non è certo una cosa che capita ogni mattina. Poteva gestire molto meglio la cosa anche lui, anche solo per rispetto.
  8. Che il consumarsi e lo sbrocco fossero i limiti di Conte era risaputo a prescindere dal libro di Chiellini. Credo che non sarà mai uno di quegli allenatori che si fermerà su una panchina per più di due (massimo tre ad essere larghi) stagioni. È capace di far rendere bene o discretamente bene anche alcune mezze calzette, ma al tempo stesso è capace spesso e volentieri di esternare a mezzo stampa di non avere uomini all'altezza, di incazzarsi di brutto anche per futili motivi e di pesare sulla testa dei propri giocatori. Una cosa che francamente non ho mai sopportato di lui - già quando era da noi - è che raramente ammette i propri errori. Perde una partita? Colpa di Barella che non ha mai giocato ad alti livelli, colpa delle 10 euro e dei ristoranti da 100, colpa della cessione di Giaccherini e via dicendo. Si può sempre perdere, a maggior ragione contro avversari più quotati e meglio attrezzati, ma a volte le partite si perdono anche per scelte tattiche che non dipendono certo dai singoli giocatori. Questo Conte pare non essere capace di ammetterlo ed è un problema grosso.
  9. Legrottaglie soffiato alla Roma, con i riommers in rivolta, che addirittura contestarono il mercato di Sensi con uno striscione "hai perso Legrottaglie, ora prendi le frattaglie". 😂
  10. *Zebrone*

    Juventus - Brescia 2-0, commenti post partita

    Che creiamo pochissimo è vero, ma soprattutto raramente proviamo la soluzione da fuori, anche oggi, eppure quando l'abbiamo provata siamo stati pericolosi. La stessa azione da cui scaturisce l'espulsione del giocatore di Brescia avrebbe portato ad un'occasione praticamente dal limite dell'area. Però è una cosa che dovremmo fare più spesso e invece non si riesce. Sul gioco per vie centrali sono altrettanto d'accordo, oggi però soprattutto Sandro e Cuadrado la fascia l'hanno sfruttata e sono arrivate diverse palle in mezzo all'area che in realtà andavano solo spinte dentro. Anche lì però o era sbagliata di un soffio la misura, o chi doveva attaccare la palla non lo ha fatto o ci è andato "molle". Mi pare che il problema sia prevalentemente il fatto che si fa fatica a riempire l'area o a riempirla bene. E se così tanto il gioco centrale quanto quello sulle fasce si vanifica del tutto
  11. Eh, ma se Matuidi è l'unico giocatore che hai con quelle caratteristiche c'è da preoccuparsi (senza contare che ultimamente riesce a far male anche quello che - appunto - dovrebbe fare). E non credo che la responsabilità di questo sia di Sarri, quanto piuttosto di chi ha fatto il mercato e costruito questa accozzaglia
  12. Non credo che non giocare a 3 dietro sia una scelta dovuta a Ronaldo, almeno non nel momento in cui prendono Sarri. Si tratta di un allenatore che - a mia memoria- non ha mai giocato a tre dietro e che appena arrivato qui ha detto a chiare lettere che per lui quella non è un'opzione da prendere in considerazione. Probabilmente sbaglia, ma che stavano andando a prendere un allenatore integralista su certe cose lo sapevano, o almeno avrebbero dovuto saperlo. A parte questo al momento abbiamo anche la coperta corta per giocare a tre. Finché non torna Chiellini l'unico centrale a disposizione è Rugani. Anche quando tornerà Chiellini la situazione sarà la stessa. Non si fosse scassato anche Demiral forse anche numericamente sarebbe stato più facile. Però, in tutta onestà, non so quanto il problema sia difesa a 3 o difesa a 4. Negli anni passati ci sono stati periodi di difficoltà e di beneficio con tutti e due i sistemi di gioco. I problemi mi sembrano altri e molteplici. Dalla fragilità mentale della squadra al mercato praticamente cannato soprattutto su terzini e centrocampisti, passando per la scelta della marcatura a zona, per l'allenatore che probabilmente a volte ci mette del suo e che ancora non è riuscito una identità precisa alla squadra e finendo col fatto (unica attenuante per Sarri forse) che non ci sono giocatori adatti ad un determinato tipo di calcio.
  13. Il fatto è che oggi non doveva proprio "svegliarsi", perché farebbe meglio a tacere. I rigori c'erano, hanno preso a calci Cuadrado per 90' e volendo essere pignoli poteva starcene un terzo e l'espulsione di Ghezzal. Incommentabile come tanti altri e come la stragrande maggioranza delle melanzane quando giocano contro noi. Vivo a Firenze, figurati se non me lo immaginavo. Si è calato bene nella parte dei lividi. A qualcuno qua dentro quando arrivò in estate stava pure simpatico....
  14. Se contano anche gli ex giocatori, dico senza dubbio Totti, Materazzi, Pagliuca e Dino Baggio. Per quelli ancora in attività dico Balotelli, Chiesa, Barella, Godin e Ramos su tutti e pari merito. A seguire Viviano (gioca ancora?), Suarez, Skriniar e Callejon (lui non so perché, mi sta sulle balle a pelle proprio)
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