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La Carogna

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  • Titolo utente
    Capitano
  • Compleanno 12/06/1984

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  • Squadra
    Juventus
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    Uomo

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  1. Comolli e la Juve non c'entrano nulla proprio. Credo sia la definitiva consacrazione della carriera di Comolli.
  2. Galliani 10 anni fa disse che la Serie A sarebbe diventata come il calcio portoghese. Moggi addirittura come quello Greco. Beh, ci hanno azzeccato in pieno.
  3. La Carogna

    Elogio dell'Europa League

    che poi, anche andando in europa league o conference, comunque le prendiamo
  4. La Carogna

    4 dirigenti e un presidente

    Più che un’organizzazione aziendale sembra una coop edilizia. In teoria dovrebbero gestire l’area sportiva della Juventus, in pratica paiono i membri di una escape room che cercano l’uscita senza parlarsi tra loro. La cosa affascinante, come giustamente viene fatto notare nel thread, è che dopo una disfatta storica nessuno dei quattro ha sentito il bisogno di presentarsi davanti alle telecamere. Silenzio totale. La sensazione è che siano tutti senza carattere. Si galleggia. Sembrano quei tizi che sentono esplodere qualcosa nel palazzo ma spiano dalla finestra sperando che esca qualcun altro per primo.
  5. “Viviamo alla giornata”, dice Chiellini. Come i clochard, ma con stipendi leggermente diversi. Una filosofia bohémien, quasi da artisti: niente programmazione, niente ansia per il futuro. Si apre gli occhi al mattino e si vede cosa succede. Non pensiamo più alle prossime partite. Pensiamo solo ad arrivare vivi a fine giornata. Poi la mattina ci svegliamo, controlliamo il calendario e scopriamo: “Ah giusto, oggi c’è il Torino”. A quel punto si organizza qualcosa al volo. Due coni, una lavagnetta, un paio di urla motivazionali e via. Anche le maglie secondo me non vanno preparate prima. Troppo stress. Decidiamole mezz’ora prima del calcio d’inizio, magari presentandoci con gli stessi colori degli avversari per aggiungere quel tocco di imprevedibilità tattica. Se poi l’arbitro si confonde e passa la palla a loro, pazienza: è il calcio liquido. Volendo potremmo estendere il concetto: formazione scelta con la ruota della fortuna cambi decisi tramite sondaggio Telegram preparazione atletica basata sull’umore del giorno ritiro annullato se piove troppo o se “non ce la sentiamo” Mi sembra una visione molto moderna del calcio. Più che un club, un esperimento sociale.
  6. Agnelli è un visionario, un presidente con un ruolo decisamente non marginale e attivo, e probabilmente ingombrante. Tornerebbe ma vorrebbe gestire la società, cosa che non ha saputo fare proprio egregiamente nei suoi ultimi anni. Lo rivorrei al suo posto ovviamente, perché è un presidente Juventino e ne abbiamo bisogno. Richiamerebbe figure di un certo peso probabilmente che potrebbero dare una certa caratura.. Ma si troverebbe anche lui nella difficile scelta di trovare dirigenti competenti nella scelta dei giocatori/allenatori, cosa che non gli è riuscita con Paratici, Cherubini e Manna. Andrea Agnelli non basterebbe. Serve anche un Direttore sportivo competente, non certo Comolli, questo è chiaro a tutti. Purtroppo Giuntoli ha fallito, Comolli ha fallito e il prossimo speriamo rimetta in pista sta baracca che sembra andare sempre più allo sbando.
  7. La Carogna

    A mente fredda / topic positivo

    L’ottimismo, sinceramente, oggi è difficile averlo. I dati non sono incoraggianti: se una squadra crea ma non finalizza, significa che manca la capacità di segnare. E nel calcio, alla fine, contano i gol. Se non abbiamo giocatori che vedono la porta, e l’unico che ogni tanto riesce a incidere ha il 99% di possibilità di andarsene a zero, è complicato guardare al futuro con fiducia. Servirebbe un nuovo portiere, ma da solo non basterebbe. Anzi, perfino un Buffon oggi finirebbe nel mirino della critica: l’errore di Di Gregorio è stato evidente, ma il difensore doveva impedire quel tiro. È arrivato in ritardo, fuori tempo, e la deviazione ha solo reso l’intervento ancora più complicato. Abbiamo inoltre giocatori che pesano enormemente a bilancio e che, di fatto, sono invendibili. Al 90% non giocheremo la Champions e questo significherà avere molte meno risorse da investire sul mercato. E, proprio per questo, è difficile immaginare l’arrivo di parametri zero di alto livello. Insomma, c’è poco da essere positivi, purtroppo. L’unica vera nota confortante è che la squadra è affidata a un buon allenatore, che di certo non è il responsabile di questa disfatta quasi apocalittica.
  8. che disastro la stagione di Di Gregorio. Ieri, dopo qualche segnale positivo, ha sancito definitivamente il suo ruolo alla Juventus. Penso che potrebbe rimanere solo come secondo portiere, perché al suo posto urge una soluzione. La sconfitta di ieri va sicuramente divisa con i compagni, ma anche lui è al capolinea.
  9. Permanenza al 100% e così andrà. Invece non capisco il perché di Conte… Conte doveva tornare un anno fa, ora penso che tutti i rapporti con la società siano compromessi, anche se alla fine ha fatto bene 12 mesi fa a non scegliere sta società dí disadattati quale siamo diventati.
  10. La Carogna

    Il rinnovo più immeritato della nostra storia

    Eh certo perché abbiamo visto che il problema è l’allenatore 🤣🤣
  11. La Carogna

    [Live] Juventus - Fiorentina 0-2

    Molto meglio il giro d’Italia, sempre detto
  12. La Carogna

    [Live] Juventus - Fiorentina 0-2

    Chiellini o Bonucci si sarebbero mangiati l’arbitro probabilmente non avrebbe concesso il gol, ma la pressione sarebbe stata molto più alta… Il capitano attuale è sta banda di gente senza carattere non vale na *
  13. Difficile trovare un difensore come Gatti, come alternativa è una delle migliori riserve. Venderlo significa trovare un’alternativa valida e della stessa qualità perché Bremer ha sempre qualche stop e anche qualcun’altro potrebbe averlo. 25 milioni son tanti, ma se poi ne spendiamo 15 per un mediocre dalla Ligue 1 mi tengo Gatti.
  14. 15 punti in più? Un'illusione che nasconde il vero problema. L'idea che basterebbero un portiere in stato di grazia e un Vlahović a pieno regime per avere 15 punti in più e lottare per il titolo è un'analisi superficiale, una pura e semplice illusione. Non sono assolutamente d'accordo, ed è un errore pensare che il problema sia così semplice da risolvere. La realtà, certificata dalla classifica, è che l'Inter ha costruito un progetto solido e vincente, distanziandoci nettamente da anni. Il problema della Juventus non è un singolo giocatore o un reparto, ma è strutturale e mentale. Abbiamo una squadra con giocatori tecnicamente validi, ma privi del DNA necessario per questa maglia. Manca la capacità di gestire il vantaggio, di controllare la partita con autorità, di lottare con la ferocia di chi vuole vincere a tutti i costi. La discontinuità è cronica e colpisce tutti, dai giovani ai senatori. Anche con fuoriclasse come Neuer e Kane in rosa, la nostra posizione in classifica non cambierebbe, perché il problema risiede nell'atteggiamento collettivo. Ad oggi, chi si salva davvero? Pochi, e con le dovute proporzioni. McKennie, Kalulu e Kelly si distinguono per costanza e concentrazione, ma non sono i leader carismatici del passato come Vidal, Chiellini o Barzagli. Yildiz è l'unico vero fuoriclasse che abbiamo, l'unico con la giocata capace di cambiare una partita, ma non è ancora il trascinatore che furono Tevez o Higuain. Conceição, pur con meno continuità di un Cuadrado dei tempi d'oro, ha il merito di provare ad accendere la luce anche nelle giornate più buie. Il resto della rosa mostra una fragilità preoccupante. Da Locatelli a Bremer, fino allo stesso Vlahović, il rendimento è troppo altalenante. Di cosa abbiamo bisogno veramente? Servono giocatori di peso, sia in campo che nello spogliatoio. Non ne servono 10, ma almeno 3 forti si. Serve una panchina di qualità superiore, non semplici alternative come Miretti o Koopmeiners, ma gente capace di entrare e cambiare la partita, che metta pressione ai titolari e che, allo stesso tempo, si prenda le proprie responsabilità forte di una caratura tecnica e di un'esperienza superiori. Senza una rivoluzione fondata su mentalità e carisma, continueremo a illuderci che manchi solo un piccolo passo per tornare a vincere. La verità è che la strada è molto più lunga e complessa, tuttavia la rosa non è da rifondare... sarebbe l'ennesimo errore. Vanno indovinati gli innesti, quello si... e dopo 5/6 anni di allenatori completamente bolliti e toppati, e giocatori acquistati come abbiamo visto, ho seri dubbi che si riesca ad indovinarne almeno uno.
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