Per i nati dopo gli anni 90, per chi non ha vissuto il periodo d’oro del calcio italiano quando tutti i migliori giocavano da noi, per chi conosce quegli anni magici esclusivamente tramite i social o le commemorazioni on line dei quotidiani sportivi italici (specie quelli di colore rosa) ecco una breve guida pratica, che ruba il titolo ad una celebre rubrica della Settimana Enigmistica…perché, forse non tutti sanno che…
…Roberto Baggio, il divin codino, uno dei migliori calciatori italiani di sempre, oltre ai sensazionali ottavi posti in campionato conquistati con Fiorentina, Bologna e Brescia e soprattutto al leggendario spareggio per il quarto posto vinto con l’Inter, ha giocato anche nella Juventus, dove tuttavia non è andato oltre a uno scudetto, una coppa UEFA, una Coppa Italia, un pallone d’oro e 115 gol segnati in tutte le competizioni
…Giovanni Trapattoni, il Trap Nazionale, ha vinto trofei in tutti i campionati d’Europa diventando un’icona del calcio internazionale. È stato anche allenatore della nazionale, del Cagliari e della Fiorentina, ma costruisce la sua leggenda personale guidando l’insuperabile “Inter dei record” che conquistò la bellezza di uno scudetto. Ha anche allenato la Juventus per un periodo, limitandosi tuttavia alla vittoria di 6 campionati, 2 coppe Italia, 1, coppa dei campioni, 1 Intercontinentale, 2 coppe UEFA, 1 coppa delle coppe e una supercoppa UEFA.
…il mondiale degli italiani, del Presidente Sandro Pertini, il mitico Mundial 1982 che portò milioni di italiani a festeggiare in piazza sarà per sempre ricordato per le grandi prestazioni dello Zio Bergomi e di “una vita da mediano” Lele Oriali, nonché per il gol decisivo in finale di Spillo Altobelli. Fecero parte della fortunata spedizione, fra gli altri, anche Dino Zoff (capitano), Gaetano Scirea, Marco Tardelli (autore di 2 gol con Argentina e Germania), Antonio Cabrini (in gol con l’Argentina), Claudio Gentile, Bruno Conti e Paolo Rossi, capocannoniere e pallone d’oro.
…il più grande allenatore italiano di sempre, Arrigo Sacchi, guidò la nazionale italiana ai mondiali USA 94, dopo aver conquistato uno scudetto e due coppe dei campioni col Milan. La sua Italia fu battuta solo ai rigori dal Brasile, dopo aver superato le fasi eliminatorie grazie ad un calcio spettacolare e ai colpi di fortuna dello juventino Baggio. Un altro caso di allenatore passato dal club alla nazionale è quello di Marcello Lippi che però è non è riuscito ad andare oltre ad un titolo mondiale, dopo un’apparizione fugace con la Juventus (5 scudetti, 1 coppa Italia, 4 Supercoppe italiane, 1 Champions League, 1 coppa Intercontinentale, 5 finali europee).
…gli anni 80 italiani furono il palcoscenico del più grande di tutti, Diego Armando Maradona. Ma in quel periodo tutti i migliori del mondo giocavano da noi: Zico, Socrates, Matthaeus, Rummenigge, Falcao. Altri nomi di quel periodo: Junior, Prohaska, Passarella, Brehme, Careca, Hansi Muller, Ramon Diaz e Platini (3 titoli capocannoniere, 3 palloni d’oro, 3 scudetti, 1 coppa dei campioni, 1 coppa delle coppe, 1 coppa intercontinentale, 1 supercoppa europea, 1 coppa Italia, il tutto però in ben 4 anni).
…Roberto Bettega è stato un discreto attaccante della Juventus e della nazionale fine anni 70/primi anni 80…all’epoca i migliori attaccanti italiani erano tuttavia Altobelli, Muraro, Pruzzo, Selvaggi, Giordano, Graziani e Pulici.
…Luciano Moggi, figura controversa protagonista dello scandalo tutto juventino Calciopoli, è stato dirigente del Napoli vincente di Maradona, oltre che del Toro finalista in Europa, della Roma ed è stato a più riprese cercato da Inter e Milan.
…proprio negli stessi anni nei quali il Chino Recoba incantava i tifosi italiani con le sue prodezze, Zinedine Zidane militava nella Juventus.
Chi ha buona memoria può integrare a piacimento.