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29 MAGGIO 1985

Mi chiamo GAETANO!

Post in rilievo

Cari Amici, se è pur vero che nel forum c'è il topic che ricorda GAETANO SCIREA in Memoria del trentennale della sua tragica ed assurda scomparsa, 

è altresì vero che, a torto e/o a ragione, credo che, il seguente ed ennesimo Ricordo del nostro grande Calciatore e grandissimo Uomo, meriti uno spazio

tutto per sè .... trattasi di una vera e propria " GEMMA PREZIOSA " che, ancor più e meglio, ci deve far render conto di quanto fosse ... DA TUTTI ... AMATA

QUESTA PERSONA  .... UNA DI QUELLE RARE PERSONE VENUTE AL MONDO PER UNIRE E NON PER DIVIDERE .... e chi non gli porta rispetto, oltre ad  

essere un misero e squallido individuo, appartiene alla cerchia dei "Minuns Habentes "  e/o  " Acefali " che dir si voglia ! 

 

uum  E chi dobbiamo Ringraziare per questo splendido e toccante " Omaggio " al nostro GAETANO SCIREA ?  Questa persona .....  .ehm

 

( tratto da " Famiglia Cristiana " del 03/09/2019 " a firma Fulvia Degl'Innocenti )  

 

Giuseppe Fulcheri
Giuseppe Fulcheri

 

Da oggi, martedì 3 settembre è in radio, disponibile sulle piattaforme streaming e in digital download “MI CHIAMO GAETANO” (Incipit Records/Egea), il brano del autore, compositore e sceneggiatore Giuseppe Fulcheri dedicato all’indimenticato campione Gaetano Scirea, per la ricorrenza dei trent’anni dalla sua prematura scomparsa. Gaetano Scirea, uno dei più grandi giocatori della storia della Juventus e della Nazionale Italiana (con cui si laureò campione del mondo nel 1982), apprezzato da tutto il mondo sportivo anche per le sue straordinarie doti umane, è morto in un incidente stradale il 3 settembre del 1989. Si trovava in Polonia nella veste di vice-allenatore della Juventus di Dino Zoff, ruolo assunto subito dopo la conclusione della sua carriera agonistica, per studiare da vicino il Górnic Zabrze, squadra che i bianconeri avrebbero dovuto affrontare nella fase iniziale della Coppa UEFA. L’auto sulla quale viaggiava per raggiungere l’aeroporto e rientrare a Torino prese fuoco, dopo un terribile scontro che non gli lasciò scampo.
«Sono juventino dalla nascita e ancor di più dal periodo della Juventus di Scirea e Platini, i miei idoli da bambino e da ragazzo» racconta Giuseppe Fulcheri. «Una notte dell’inverno scorso ho sognato Gaetano Scirea. Mi sono svegliato all’improvviso, sereno ed emozionato, mi sono alzato dal letto e sono andato a sedermi al pianoforte. In pochi minuti è nata Mi Chiamo Gaetano. Scirea, per me e per tantissima gente, è stato ed è un esempio di vera eleganza, perché la vera eleganza non è mai gridata né ostentata, ma si esprime sottovoce, senza clamore. Il piacere profondo di aver scritto questa canzone sta nell’aver provato a dimostrargli la riconoscenza che ho per lui e per tutto quello che ha regalato alla mia vita di bambino, di adolescente e di adulto».
 
Sullo sfondo del tragico incidente stradale, la canzone tratteggia la figura di Gaetano Scirea, il mitico libero bianconero con la maglia numero 6, da sempre contraddistinto in campo e fuori per la classe e la signorilità.
 
«Quando conobbi Giuseppe a casa mia, previa presentazione di un comune amico, ero abbastanza scettica» dichiara Mariella Scirea, la moglie di Gaetano «ma come iniziai ad ascoltare la registrazione del pezzo musicale, una forte commozione mi strinse la gola: Giuseppe era riuscito a mettere in musica i gesti, i sentimenti insomma tutto quello che rappresentava mio marito Gaetano. Così diventammo amici. Io gli sono grata per il pensiero che so essere sincero ma soprattutto per le emozioni che ha saputo far emergere dopo trent'anni in tutti noi familiari e in coloro che hanno conosciuto ed apprezzato Gaetano Scirea».
 
La metà dei proventi ricavati dalla vendita del brano sarà destinata alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro Onlus per sostenere l'Istituto di Candiolo, centro internazionale di ricerca e cura in ambito oncologico.
 

«Grazie a questo bellissimo brano dedicato a uno dei campioni più amati del calcio italiano per la sua classe e il suo stile» afferma il Direttore della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, Gianmarco Sala «potremo sostenere il talento dei nostri ricercatori che si impegnano quotidianamente nella sfida contro il cancro».    

 

Da gustare ed ascoltare in religioso ed ossequioso silenzio .....  .ehm

 

 

 

 

Mi chiamo Gaetano, puoi vedermi se vuoi Gioco da libero in cielo, con la numero 6 Fra tutte le stelle, quella che parla un po’ meno Ma prova elegante a brillare di un amore sincero E timidamente accenna un lieve sorriso Perché un avversario che ha perso, non va di certo deriso In fondo è solo una partita E pensa che strana, che assurda la vita Quel giorno in settembre che si è presentata Lontano da casa, su una strada d’Europa Come un arbitro è scesa, per dirmi è finita Poi un fuoco improvviso, più rosso di un lampo E quel cartellino mai preso sul campo Mi chiamo Gaetano, gentiluomo in difesa Tra i piedi una palla e in mano, in mano una rosa Mi puoi ritrovare nei silenzi dell’alba Non ho mai amato il rumore, le luci della ribalta Io continuo a giocare nel cuore di ogni bambino E se anche mi ha fatto del male, l’ho perdonato il destino In fondo è solo una partita E pensa che strana, che assurda la vita Quel giorno in settembre che si è presentata Lontano da casa, su una strada d’Europa Come un arbitro è scesa, per dirmi è finita Poi un fuoco improvviso, più rosso di un lampo E quel cartellino mai preso sul campo Mi chiamo Gaetano, puoi vedermi se vuoi Gioco da libero in cielo, con la numero 6 ! 

 

 

Sperando di avervi fatto cosa gradita, Auguro a Tutti Voi ed alle vostre Famiglie, un Buon Fine Settimana ! 

 

.salve Stefano  

 

 

P.S. - cit.  " ...............  Poi un fuoco improvviso, più rosso di un lampo .... E quel cartellino  .redcard    mai preso sul campo .........  " 

 

...... e mi perdoni il grande Donizetti se prendo spunto dallo spartito del suo celeberrimo " Elisir D'Amor " .... anche  al sottoscritto ..... .ehm 

" Una furtiva lagrima  ....  Negli occhi miei spuntò  :( "

 

 

 

 

 

 

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Chi non ha vissuto Gaetano Scirea forse non potrà mai capire la classe e l'eleganza infinita di questo ragazzo con la numero sei..

Lui è veramente il simbolo della sportività e della correttezza in campo nonchè della serietà e semplicità fuori dal rettangolo di gioco..

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13 minuti fa, alyssa ha scritto:

Emozionante...davvero, come sempre, grazie Stefano @29 MAGGIO 1985 Tu sai toccare le corde dei veri juventini ♥️

Grazie a te, Cara Amica che, ancora una volta, mi onori del tuo apprezzamento, oltre che di una preziosa e gradita Stima che, 

ca va sans dire, contraccambio senza indugio alcuno !

 

Buona serata !  .salveStefano

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Ero un ragazzino che "tagliava " la scuola per andare a vedere gli allenamenti al Combi.

 

Ricordo i giocatori attraversare via Filadelfia dal Comunale .

Fra di loro Scirea .

Scirea ....Scirea .....mi fai l autografo ?

 

Si volta e io con il diario con le note e i voti 😂😂, grazie ...grazie .

 

Pure una carezza sulla testa e un : vai a scuola, non dovresti essere qui 😉

Con un sorriso .

 

Scusate .Ma se penso a chi lo insulta ancora riferendosi alla sua morte ....mi sale una rabbia .

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1 ora fa, johnmalkovich ha scritto:

Dobbiamo sempre sentirlo presente tra noi, come credo lo sia davvero, perché lui lo merita!

Immenso Gaetano.

@@@@.juve 

Grazie a Stefano del ricordo. ;) 

Grazie a te Amico per aver gradito e partecipato !  

 

.salveStefano

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2 minuti fa, klausy72 ha scritto:

Ero un ragazzino che "tagliava " la scuola per andare a vedere gli allenamenti al Combi.

 

Ricordo i giocatori attraversare via Filadelfia dal Comunale .

Fra di loro Scirea .

Scirea ....Scirea .....mi fai l autografo ?

 

Si volta e io con il diario con le note e i voti 😂😂, grazie ...grazie .

 

Pure una carezza sulla testa e un : vai a scuola, non dovresti essere qui 😉

Con un sorriso .

 

Scusate .Ma se penso a chi lo insulta ancora riferendosi alla sua morte ....mi sale una rabbia .

..... Caro Amico, sebbene io non sia di Torino, in più occasioni, in compagnia del mio Mentore Bianconero, mio Padre, 

che spesso si recava sotto la Mole per questioni lavorative, dal caro e vecchio " Comunale ", per raggiungere il " Combi ",

vedevo attraversare Via Filadelfia ... tali ... BONIPERTI - CHARLES - SIVORI : mi sembrava di vivere un ...  .lazy   SOGNO ... !

 

...... Tra l'altro, come se niente fosse, spesso si fermavano qualche minuto a conversare con i tifosi " letteralmente in brodo

di giuggiole " davanti ai loro " EROI BIANCONERI " ! 

 

Grazie per aver letto e partecipato !   .salve Stefano

 

 

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1 minuto fa, Il Principe di Fleed ha scritto:

Bello ed emozionante. Grazie a "29 MAGGIO 1985".

.... Carissimo, per te, e per tutti, sono Stefano : è decisamente più " colloquiale " !

 

Grazie a te per aver gradito e partecipato !  

 

.salve Stefano

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13 minuti fa, bix1967 ha scritto:

:(da 31 anni ricordare la sua assurda fine mi spezza il cuore.

uomo...galantuomo...campione

Assurda anche perche non c'era motivo di avere cosi tanta benzina a bordo.

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L'ho sentita così come avevi suggerito tu...e mi sono commosso.  Sarà l'età.  O forse la consapevolezza che sono sempre i migliori che ci lasciano. 

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8 minuti fa, The_Ram ha scritto:

Assurda anche perche non c'era motivo di avere cosi tanta benzina a bordo.

...... Amico, rammento come se fosse adesso, che tutti i " media ", nessuno escluso, 

misero in evidenza il fatto che , in quegli anni, in molte zone della Polonia, era consuetudine

trasportare taniche di benzina in quanto i punti di rifornimento sul territorio erano assai distanti

l'uno dall'altro ! 

 

.salveStefano

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mi hai toccato ancora Stefano...Gaetano scirea era un mito e quando ho sentito della sua disgrazia mi sono molto addolorato.....

un bel pensiero ancora!

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