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Fogueres

Le certezze che ci regala Chelsea- Manchester City

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20 minuti fa, Fogueres ha scritto:

È molto bello leggere analisi approfondite piuttosto che commenti di pancia in base alle simpatie di questo quel giocatore/allenatore e perché no pure utente.

È lo stesso motivo per il quale ( perdona la mia ignoranza nel caso dica inesattezze) quando si parla di innovatori si cita Sacchi, Guardiola ma si dimentica Lippi.

La sua Juventus I fisica e aggressiva ma che non per questo faceva a meno di fantasisti ( Del Piero - Baggio poi Del Piero- Zidane) è l’esempio di come vorrei la Juventus oggi.

Squadra corta con attaccanti primi difensori che rendevano difficoltosa la manovra avversaria e dietro gente con il pelo sullo stomaco. Centrocampo potente.

Forse la Juventus di Allegri si è avvicinata ( lascio stare quella di Conte perché era inferiore come interpreti) ma con meno intensità.

È per questo tipo di filosofia non si tratta solo di spendere denaro ma di dare un’impronta.

Higuain con la pancia, al di là dei numeri come attaccante, sono il giocatore che non sopporto per mancanza di professionalità perché non giochi in terza categoria.

 

Certo ogni epoca, ogni stagione ha avuto la sua Juventus distinta dai giocatori ed allenatori che di volta in volta vi facevano parte, per cui è giusto valutarla (la Juventus) per quella che era e che è; io ti dico una cosa sola, ovvero che se la Juventus negli ultimi 20 anni avesse giocato NON A ZONA IN DIFESA, IN AREA ma con marcatura a uomo moderna, elastica, ergonomica con l'innovazione del controllo visivo attivo, avrebbe vinto molto di più con riferimento specifico alla CL, almeno 4 coppe dalle larghe orecchie portate a casa.

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4 ore fa, davifinland ha scritto:

Lasciando stare per un attimo il discorso portiere, sono convinto che a noi bastino tre acquisti (di valore) per tornare super competitivi.

 

Szczesny**

Danilo - De Ligt - Centrale - A.Sandro

Interno - Arthur - Rabiot*

 Cuadrado - Punta - Chiesa

 

A centrocampo Rabiot o Bentancur. 

 Se ci fossero altre disponibilitá sostituirei anche A.Sandro, ma solo dopo essermi assicurato tre campioni in quei tre ruoli. Ahimé si sente invece che si vuole rinnovare Chiellini e si pensa al ritorno di Pjanic. 

La catena di sinistra non mi piace per niente, sostituire Alex Sandro deve essere la priorità: giocatore bollito, non capisco come fate a considerarlo titolare

 

Con Chiesa a piede invertito va preso un terzino che spinga tanto per mettere i cross in area, con Federico che va riempire l'area assieme alla punta agli inserimenti dei centrocampisti, cosa che quest'anno è mancata totalmente

 

12 minuti fa, giorgiop ha scritto:

Certo ogni epoca, ogni stagione ha avuto la sua Juventus distinta dai giocatori ed allenatori che di volta in volta vi facevano parte, per cui è giusto valutarla (la Juventus) per quella che era e che è; io ti dico una cosa sola, ovvero che se la Juventus negli ultimi 20 anni avesse giocato NON A ZONA IN DIFESA, IN AREA ma con marcatura a uomo moderna, elastica, ergonomica con l'innovazione del controllo visivo attivo, avrebbe vinto molto di più con riferimento specifico alla CL, almeno 4 coppe dalle larghe orecchie portate a casa.

potresti spiegare la parte in neretto? mi piacerebbe approfondire

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14 minuti fa, Fogueres ha scritto:

È molto bello leggere analisi approfondite piuttosto che commenti di pancia in base alle simpatie di questo quel giocatore/allenatore e perché no pure utente.

È lo stesso motivo per il quale ( perdona la mia ignoranza nel caso dica inesattezze) quando si parla di innovatori si cita Sacchi, Guardiola ma si dimentica Lippi.

La sua Juventus I fisica e aggressiva ma che non per questo faceva a meno di fantasisti ( Del Piero - Baggio poi Del Piero- Zidane) è l’esempio di come vorrei la Juventus oggi.

Squadra corta con attaccanti primi difensori che rendevano difficoltosa la manovra avversaria e dietro gente con il pelo sullo stomaco. Centrocampo potente.

Forse la Juventus di Allegri si è avvicinata ( lascio stare quella di Conte perché era inferiore come interpreti) ma con meno intensità.

È per questo tipo di filosofia non si tratta solo di spendere denaro ma di dare un’impronta.

Higuain con la pancia, al di là dei numeri come attaccante, sono il giocatore che non sopporto per mancanza di professionalità perché non giochi in terza categoria.

 

Il gioco di Lippi (mio idolo tra gli allenatori) lo vediamo molto in Gasperini e di conseguenza a tratti in Juric (allievo di Gasp). Per certi versi anche in Klopp.

Allenatori che fanno dell'intensità e dell'atteggiamento della squadra in campo la loro forza.

Allenatori non schiavi di schemi o ruoli precisi ma bravi a valorizzare quello che hanno. Aggressione alta, squadre propositive, gioco veloce a pochi tocchi, dove si può "fraseggiare" ma anche verticalizzare con lanci lunghi. Totale imprevedibilità delle giocate.

In difesa gente "caparbia" e "ruvida" che sa anche palleggiare o impostare un minimo, bravi nella lettura delle giocate avversarie. Penso a gente come Montero o Ferrara o lo stesso Romero di oggi (prima all'Atalanta con Masiello o Caldara, Mancini, ecc...). 

Centrocampo sempre muscolare ma anche tecnicamente valido, alternando "palleggiatori" e "medianacci" per comporre un mix tra tecnica e "sostanza". Esterni di tanta corsa. Punte varie che spaziano da tecnici o prime punte di peso o sponda (Del Piero, Ilicic, Gomez, Muriel, Vialli, Boksic, Zapata, Petagna, ecc...).

 

  • Grazie 1

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Mah... non è che il Chelsea sia una bella favola eh... l'anno scorso hanno speso forse più di tutti e non è che abbiano messo in piedi uno squadrone. Il City non si è presentato alla finale dopo un'annata strepitosa. Quello che più insegna questa partita è che puoi dominare tutto l'anno, ma poi le finali sono una cosa a sé e noi questo lo sapevamo già benissimo. 

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La certezza e' che abbiamo fatto due finali negli ultimi dieci anni ed ora siamo distanti anni luce dalle finaliste.

Non per il modulo, ma per velocita' e tecnica 

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50 minuti fa, martino.pin ha scritto:

potresti spiegare la parte in neretto? mi piacerebbe approfondire

Pronto:

- marcatura a uomo, è di chiaro significato, metto al centro della mia funzione di difensore l'uomo, l'attaccante, il mio diretto avversario, previo abbinamento delle coppie anche prima di scendere in campo, fatta salva la possibilità di interscambio quando necessario ed urgente;

moderna, in quanto è una versione riveduta, corretta ed aggiornata rispetto a quella rigida, fallosa, monocorde, del passato, idonea al calcio di oggi; 

- elastica, nel senso che non corro dietro al mio diretto avversario per tutto il campo, lo tengo d'occhio quando è fuori area, di poco o di molto non importa, ma se mette piede in area o nelle sue immediate vicinanze, non esito a saltargli addotto (eufemismo) per dire che non gli do scampo, gli soffio sul collo, non gli lascio né tempo né spazio di gioco sia in caso di situazione statica, che dinamica; preciso ancora di più lo marco quando la sua posizione è pericolosa, pericolosa è quella posizione dell'attaccante che se riceve palla da dove si trova, è in grado di calciarla DIRETTAMENTE a rete, di fare gol;

- ergonomica, termine prestato dall’ergonomia per dire che il difensore deve prendere posizione sul diretto avversario, sempre tra lui e la porta, mai di lato, di fianco, in modo da venire a trovarsi nelle migliori condizioni psico-fisiche per svolgere la sua funzione di ruolo nel suo ambiente di lavoro che è il campo, nello specifico l’area, stando al posto giusto e al momento giusto per anticipare l’avversario, per impedirgli di segnare, per affrontarlo nell’1vs1 alla pari non a discapito della posizione; preciso che se perde il duello con l’attaccante, non c’è problema lo copre in seconda battuta il difensore che impersona, recita la parte di chi costituisce la superiorità numerica in difesa con cui gioco sempre;

- controllo visivo attivo, è la grande innovazione del calcio moderno, rappresenta chiave di lettura del gioco in tempo reale, valida nelle due fasi soprattutto in quella difensiva, da attuarsi nel modo seguente così come è stata da me definita e riportata nel mio libro Dizionario glossario del gioco del calcio:

“Atteggiamento tattico in fase difensiva da cui dipende la scelta della presa di posizione corretta, nella marcatura a uomo moderna, da parte del difensore sull’attaccante di riferimento, consistente nel tenere d’occhio contemporaneamente, inquadrati nello stesso campo visivo, il battitore o il portatore di palla che conduce l’azione contro e, se rimane fermo, l’avversario da marcare (situazione statica); al contrario, se questi si mette in azione per proporsi, inserirsi nello spazio (situazione dinamica) senza finire in netto fuorigioco, il difensore dovrà seguirlo alternando l’attenzione ora su di lui, ora sulla palla, con rapidi e continui movimenti laterali del capo, girando la testa, in modo da leggere la situazione del gioco in corso e, nello stesso tempo, effettuare spostamenti prendendo regolare posizione sul diretto avversario per essere marcato stretto in area e meno stretto sulle fasce (concetto di elasticità) in base alla sua pericolosità, con l’accortezza di non concedergli mai quello spazio che renderebbe vano l’anticipo, la diagonale, la copertura, il contrasto o l’eventuale uno contro uno, fatta salva la possibilità di andare sulla palla qualora non giunga al destinatario; rappresenta la chiave di lettura del gioco inedita, da usare in maniera intelligente anche nella fase offensiva per venire a trovarsi sempre nel posto giusto e al momento giusto quindi nel disimpegno e nell’andare a rete.”

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Dite a Guardiola che i campionati li sanno vincere tutti o quasi, in Europa solo figuracce da quando è andato via da casa sua e ha avuto due squadroni

 

Speriamo non venga mai da noi perchè della sua filosofia ci puliamo le scarpe infangate dopo gli allenamenti, è un finto cortese poi fa la formazione diversa giusto per la finale arretrando o spostando giocatori in ruoli che non hanno mai fatto e senza punte, così se avesse vinto sarebbe stato ancor di più merito suo

 

Adesso piangi e rifletti del perché sono anni che in Champions fai ridere ma tanto è incriticabile lui è un maestro, si a non vincere...

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1 ora fa, martino.pin ha scritto:

 

potresti spiegare la parte in neretto? mi piacerebbe approfondire

No ma SERIAMENTE non avevi ancora letto quella roba?

Grazie eh per averlo sollecitato a RIspiegarcela….

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Il 30/5/2021 Alle 13:25, el pelado ha scritto:

non ho visto messaggi sulla cosa più importante e che da mesi scrivo,il chelsea ha avuto il coraggio di esonerare lampard e noi no con pirlo e abbiamo perso una stagione...e qui dentro c erano utenti che mi scrivevano,che tanto anche dopo il cambio il chelsea non faceva e non avrebbe fatto un granche...bravi molto bravi...

Avremmo dovuto esonerarlo dopo il Porto, ma chi prendevi? Allegri non è un allenatore da subentro... Alla fine ci hai rimesso solo il campionato ma hai vinto la CI e sei arrivato quarto, grazie al Verona ma sempre in Champions siamo...

 

Abbiamo fatto bene a cambiare allenatore altrimenti avremmo fatto un'altra stagione pietosa anche l'anno prossimo. Le ultime 4 partite le abbiamo vinte per orgoglio e non grazie a Pirlo

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L'incipit si poteva anche leggere, e per certi versi discuterne (è calcio e tutto ciò che gli ruota intorno è opinabile), ma la chiosa finale è emblematica, sicchè non ci provo nemmeno.

Con tutto il massimo rispetto, sia chiaro.

 

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1 ora fa, giorgiop ha scritto:

Pronto:

- marcatura a uomo, è di chiaro significato, metto al centro della mia funzione di difensore l'uomo, l'attaccante, il mio diretto avversario, previo abbinamento delle coppie anche prima di scendere in campo, fatta salva la possibilità di interscambio quando necessario ed urgente;

moderna, in quanto è una versione riveduta, corretta ed aggiornata rispetto a quella rigida, fallosa, monocorde, del passato, idonea al calcio di oggi; 

- elastica, nel senso che non corro dietro al mio diretto avversario per tutto il campo, lo tengo d'occhio quando è fuori area, di poco o di molto non importa, ma se mette piede in area o nelle sue immediate vicinanze, non esito a saltargli addotto (eufemismo) per dire che non gli do scampo, gli soffio sul collo, non gli lascio né tempo né spazio di gioco sia in caso di situazione statica, che dinamica; preciso ancora di più lo marco quando la sua posizione è pericolosa, pericolosa è quella posizione dell'attaccante che se riceve palla da dove si trova, è in grado di calciarla DIRETTAMENTE a rete, di fare gol;

- ergonomica, termine prestato dall’ergonomia per dire che il difensore deve prendere posizione sul diretto avversario, sempre tra lui e la porta, mai di lato, di fianco, in modo da venire a trovarsi nelle migliori condizioni psico-fisiche per svolgere la sua funzione di ruolo nel suo ambiente di lavoro che è il campo, nello specifico l’area, stando al posto giusto e al momento giusto per anticipare l’avversario, per impedirgli di segnare, per affrontarlo nell’1vs1 alla pari non a discapito della posizione; preciso che se perde il duello con l’attaccante, non c’è problema lo copre in seconda battuta il difensore che impersona, recita la parte di chi costituisce la superiorità numerica in difesa con cui gioco sempre;

- controllo visivo attivo, è la grande innovazione del calcio moderno, rappresenta chiave di lettura del gioco in tempo reale, valida nelle due fasi soprattutto in quella difensiva, da attuarsi nel modo seguente così come è stata da me definita e riportata nel mio libro Dizionario glossario del gioco del calcio:

“Atteggiamento tattico in fase difensiva da cui dipende la scelta della presa di posizione corretta, nella marcatura a uomo moderna, da parte del difensore sull’attaccante di riferimento, consistente nel tenere d’occhio contemporaneamente, inquadrati nello stesso campo visivo, il battitore o il portatore di palla che conduce l’azione contro e, se rimane fermo, l’avversario da marcare (situazione statica); al contrario, se questi si mette in azione per proporsi, inserirsi nello spazio (situazione dinamica) senza finire in netto fuorigioco, il difensore dovrà seguirlo alternando l’attenzione ora su di lui, ora sulla palla, con rapidi e continui movimenti laterali del capo, girando la testa, in modo da leggere la situazione del gioco in corso e, nello stesso tempo, effettuare spostamenti prendendo regolare posizione sul diretto avversario per essere marcato stretto in area e meno stretto sulle fasce (concetto di elasticità) in base alla sua pericolosità, con l’accortezza di non concedergli mai quello spazio che renderebbe vano l’anticipo, la diagonale, la copertura, il contrasto o l’eventuale uno contro uno, fatta salva la possibilità di andare sulla palla qualora non giunga al destinatario; rappresenta la chiave di lettura del gioco inedita, da usare in maniera intelligente anche nella fase offensiva per venire a trovarsi sempre nel posto giusto e al momento giusto quindi nel disimpegno e nell’andare a rete.”

Peccato che sono esseri umani..scherzo eh..

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1 ora fa, Veleno76 ha scritto:

Il gioco di Lippi (mio idolo tra gli allenatori) lo vediamo molto in Gasperini e di conseguenza a tratti in Juric (allievo di Gasp). Per certi versi anche in Klopp.

Allenatori che fanno dell'intensità e dell'atteggiamento della squadra in campo la loro forza.

Allenatori non schiavi di schemi o ruoli precisi ma bravi a valorizzare quello che hanno. Aggressione alta, squadre propositive, gioco veloce a pochi tocchi, dove si può "fraseggiare" ma anche verticalizzare con lanci lunghi. Totale imprevedibilità delle giocate.

In difesa gente "caparbia" e "ruvida" che sa anche palleggiare o impostare un minimo, bravi nella lettura delle giocate avversarie. Penso a gente come Montero o Ferrara o lo stesso Romero di oggi (prima all'Atalanta con Masiello o Caldara, Mancini, ecc...). 

Centrocampo sempre muscolare ma anche tecnicamente valido, alternando "palleggiatori" e "medianacci" per comporre un mix tra tecnica e "sostanza". Esterni di tanta corsa. Punte varie che spaziano da tecnici o prime punte di peso o sponda (Del Piero, Ilicic, Gomez, Muriel, Vialli, Boksic, Zapata, Petagna, ecc...).

 

Ah tipo Conte!

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1 ora fa, giorgiop ha scritto:

Pronto:

- marcatura a uomo, è di chiaro significato, metto al centro della mia funzione di difensore l'uomo, l'attaccante, il mio diretto avversario, previo abbinamento delle coppie anche prima di scendere in campo, fatta salva la possibilità di interscambio quando necessario ed urgente;

moderna, in quanto è una versione riveduta, corretta ed aggiornata rispetto a quella rigida, fallosa, monocorde, del passato, idonea al calcio di oggi; 

- elastica, nel senso che non corro dietro al mio diretto avversario per tutto il campo, lo tengo d'occhio quando è fuori area, di poco o di molto non importa, ma se mette piede in area o nelle sue immediate vicinanze, non esito a saltargli addotto (eufemismo) per dire che non gli do scampo, gli soffio sul collo, non gli lascio né tempo né spazio di gioco sia in caso di situazione statica, che dinamica; preciso ancora di più lo marco quando la sua posizione è pericolosa, pericolosa è quella posizione dell'attaccante che se riceve palla da dove si trova, è in grado di calciarla DIRETTAMENTE a rete, di fare gol;

- ergonomica, termine prestato dall’ergonomia per dire che il difensore deve prendere posizione sul diretto avversario, sempre tra lui e la porta, mai di lato, di fianco, in modo da venire a trovarsi nelle migliori condizioni psico-fisiche per svolgere la sua funzione di ruolo nel suo ambiente di lavoro che è il campo, nello specifico l’area, stando al posto giusto e al momento giusto per anticipare l’avversario, per impedirgli di segnare, per affrontarlo nell’1vs1 alla pari non a discapito della posizione; preciso che se perde il duello con l’attaccante, non c’è problema lo copre in seconda battuta il difensore che impersona, recita la parte di chi costituisce la superiorità numerica in difesa con cui gioco sempre;

- controllo visivo attivo, è la grande innovazione del calcio moderno, rappresenta chiave di lettura del gioco in tempo reale, valida nelle due fasi soprattutto in quella difensiva, da attuarsi nel modo seguente così come è stata da me definita e riportata nel mio libro Dizionario glossario del gioco del calcio:

“Atteggiamento tattico in fase difensiva da cui dipende la scelta della presa di posizione corretta, nella marcatura a uomo moderna, da parte del difensore sull’attaccante di riferimento, consistente nel tenere d’occhio contemporaneamente, inquadrati nello stesso campo visivo, il battitore o il portatore di palla che conduce l’azione contro e, se rimane fermo, l’avversario da marcare (situazione statica); al contrario, se questi si mette in azione per proporsi, inserirsi nello spazio (situazione dinamica) senza finire in netto fuorigioco, il difensore dovrà seguirlo alternando l’attenzione ora su di lui, ora sulla palla, con rapidi e continui movimenti laterali del capo, girando la testa, in modo da leggere la situazione del gioco in corso e, nello stesso tempo, effettuare spostamenti prendendo regolare posizione sul diretto avversario per essere marcato stretto in area e meno stretto sulle fasce (concetto di elasticità) in base alla sua pericolosità, con l’accortezza di non concedergli mai quello spazio che renderebbe vano l’anticipo, la diagonale, la copertura, il contrasto o l’eventuale uno contro uno, fatta salva la possibilità di andare sulla palla qualora non giunga al destinatario; rappresenta la chiave di lettura del gioco inedita, da usare in maniera intelligente anche nella fase offensiva per venire a trovarsi sempre nel posto giusto e al momento giusto quindi nel disimpegno e nell’andare a rete.”

Molto interessante ed io mi rendo conto molto ignorante sugli ultimi sviluppi.
Ci puoi fare qualche esempio di squadre, allenatori, giocatori a cui si possono più o meno “vestire “ le definizioni che hai sviluppato?

Questo per due motivi:

1) capire concettualmente meglio 

2) capire quali sono state le soluzioni “vincenti” negli ultimi anni.

 

Noi tifosi spesso ci leghiamo allo slogan lanciato da qualche giornalista “furbo” ma poi fatichiamo a comprendere le vere tendenze. 

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Il 30/5/2021 Alle 12:17, Negan ha scritto:
Il 30/5/2021 Alle 12:11, Jsr ha scritto:
Il vero insegnamento per i soloni del giochismo è che per vincere la champions bisogna innanzitutto difendere bene

Bisogna innanzitutto correre.

Bisogna avere anche una bella dose di....c**ò.Anzi direi che è fondamentale.

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La certezza è una sola: questa è una coppa dimmerda. Ora in Europa abbiamo lo stesso blasone di una squadra praticamente venuta su dal nulla 20 anni fa. Questi 3 finali e 2 vittorie senza mai aver meritato alcunché, senza mai essere i favoriti, senza mai proporre niente. Noi poveri * 9 finali e 2 vittorie sofferte come una cacata stitica elefantiaca, per il resto solo cocenti e sistematiche fregature e delusioni. Rimaniamo l'unica squadra ad aver perso contro una debuttante in finale da che la coppa si chiama Champions League. Uno schifo senza fine. Questa è l'unica certezza.

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2 ore fa, Max brady ha scritto:

Peccato che sono esseri umani..scherzo eh..

Ma certo, quanto sopra per i libri adottati ai corsi per allenatore, poi il discorso, il dialogo tra tecnico e suoi giocatori sul da farsi e come farlo è molto meno accademico come ben sai, in fondo basta intenderci con parole semplici, fermo restando il concetto base che è la marcatura a uomo; la zona lasciamola a Guardiola  ed al resto degli allenatori che ne sono dipendenti, escluso il sottoscritto.

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23 ore fa, Jerry Drake ha scritto:

Grazie,  mi hai illuminato. Senza rapine avremmo almeno 2 champions in più. 

Intendo quelle di lippi anni 90

tanto ti dovevo.

Se poi per te un ottavo di finale con una delle favorite ballano in 2 partite 6 episodi arbitrali clamorosi a tuo sfavore e appartieni alla schiera degli "se Evra spazzava", oppure degli episodi a senso unico nel doppio confronto col Real,passando per il rigore su Pogba col Barca dove su la loro ripartenza prendi il goal del 2-1 ,beh, perdonami io più che ricordartelo non posso fare,ma faccio un ulteriore sforzo,ti ricordo che a differenza del campionato dove se hai un episodio arbitrale a sfavore e perdi comunque la partita dopo la giochi, a differenza della champions dove un episodio ti manda a casa.

Non sono un illuminato,conosco solo l'ABC ....

Te intanto inizia dalla A,poi continua a sputare addosso a chi per 5 anni ti ha riempito la bacheca con la carretta.

Dimmi è stato bello vedere il milan,la fiorentina stuprarti allo stadium assieme al Benevento ?

Ah già| Dimenticavo,finalmente si giocava a calcio....

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4 ore fa, xSlevinx ha scritto:

Mah... non è che il Chelsea sia una bella favola eh... l'anno scorso hanno speso forse più di tutti e non è che abbiano messo in piedi uno squadrone. Il City non si è presentato alla finale dopo un'annata strepitosa. Quello che più insegna questa partita è che puoi dominare tutto l'anno, ma poi le finali sono una cosa a sé e noi questo lo sapevamo già benissimo. 

Purtroppo... 😪

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Il 30/5/2021 Alle 12:09, pablito77! ha scritto:

Posso solo esprimere massimo godimento nel vedere che per il secondo anno consecutivo i petrolieri provano cosa vuol dire perdere una finale di CL. 
 

Adesso s’attaccassero al piffero con i loro magheggi per aggirare il FPF o addirittura comprare i ceferini per farsi dare pene ridicole e continuare a fare i loro porci comodi. 
 

Per passare al campo, Guardiola e il suo spettacolo io li riassumerei così…

 

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mssimo godimento per gli schiaffi presi dal PSg e dal City, che cmq in finale è arrivato e niente non è, anzi.

In realtà per quanto storicamente mi sia simpatico il Chelsea, poichè la più italiana delle squadra Uk, in questo momento mi dispiace abbia vinto la Coppona. NOn è che sia stata la vittoria dei poveracci contro i ricchi.

ABramovic non è poveraccio, non è estraneo al petrolio.

Il Chelsea ha smiliardato alla grande in estate dopo qualche anno di quiete: 90 x Havertz, 53 x Werner, 40 x Zyiech, 50 x Chilwell più contorni più il pzero Thiago Silva che poco non prenderà.

Il Chelsea a mio modo di vedere è pure colpevole del passo indietro (apparente e *) dal sodalizio della Superlega

Il 30/5/2021 Alle 12:11, Jsr ha scritto:

Il vero insegnamento per i soloni del giochismo è che per vincere la champions bisogna innanzitutto difendere bene

Sinceramente trovo ridicolo leggiferare sul calcio, nel senso dei belgiochisti ma pure in senso contrario.

E trovo ridicolo prendere a pretesto una singola partita.

 

Detto ciò non è che il Chelsea si sia guadagnato la finale facendo difesa e ripartenze, anzi il contrario.

Il Chelsea è stata la bestia nera del City per tutta la stagione e non è una squadra di pippe, anzi

Guardiola con il City fa un gioco completamente diverso dal Barcellona dei suoi tempi, però gli rimane il difetto di essere monotematico e testardo nel suo spartito.

In questa finale ha vinto chi ha mostrato un atteggiamento più difensivo, ma prima di tutto non ha stravinto e seconda cosa in genere non è così

Nel calcio ci sono due fasi e vince chi nel complesso le attua meglio. Generalmente chi è più forte o favorito è chiamato a fare una partita più di attacco, mentre chi è sfavorito per aumentare le possibilità tende a fare difesa e contropiede/ripartenze. Poi la palla è rotonda, gli episodi contano tantissimo se non ci sono differenze enormi e può succere di tutto. E' il calcio ed è bello così

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3 ore fa, Fogueres ha scritto:

Molto interessante ed io mi rendo conto molto ignorante sugli ultimi sviluppi.
 Ci puoi fare qualche esempio di squadre, allenatori, giocatori a cui si possono più o meno “vestire “ le definizioni che hai sviluppato?

Questo per due motivi:

1) capire concettualmente meglio 

2) capire quali sono state le soluzioni “vincenti” negli ultimi anni.

 

Noi tifosi spesso ci leghiamo allo slogan lanciato da qualche giornalista “furbo” ma poi fatichiamo a comprendere le vere tendenze. 

Per me è molto semplice risponderti portando sempre le stesse motivazioni tecnico tattiche che giustificano la tendenza in atto da decenni in contrapposizione alle mie idee, al mio modo di vedere e di giocare a calcio mettendomi dalla sponda opposta rispetto a coloro che adottano ed attuano la zona in difesa, in area; devo dirti che nessun giocatore specialmente in fase di non possesso palla, si muove e agisce mostrando le caratteristiche emergenti dalla definizione da me sopra descritta, in quanto tutti, nessuno escluso, osservano e mettono in atto solo i dettami della zona ben noti che non sto qui a ripetere; i condizionamenti, le applicazioni tattiche della zona, cui sono soggetti i giocatori non permettono, non prevedono movimenti e prese di posizione che stanno alla base del sistema di gioco “uomo”, completamente diversi da quelli richiesti che caratterizzano la zona; come altre volte ho avuto occasione di precisare ed elogiare a tal proposito, è rimasto solo un difensore che da sempre può dirsi essere il prototipo del marcatore a uomo per eccellenza, si chiama Giorgio Chiellini noto sotto questo aspetto; il guaio o il controsenso è che Chiellini gioca in una difesa, quella della Juventus, dove si è sempre e si continua a giocare a zona, lui Chiellini si è spesso trovato in mezzo al guado, in difficoltà non sapendo che pesci pigliare, leggi se marcare a uomo o stare in linea a zona facendo la ballerina come dico io e come l’ho visto fare più volte, commettendo l’errore di lasciare l’attaccante libero di segnare gol evitabili che non avrebbe realizzato se fosse stato marcato a uomo; per quanto riguarda invece i giocatori di una squadra ed il loro impegno dovrebbero tutti sempre distinguersi per mettere in mostra quanto segue come ho già scritto: Dinamismo, Mobilità, Aggressività, Carica agonistica, Spirito combattivo, Pressing asfissiante nelle due fasi, capitato talvolta di vedere con la Juventus nelle ultime partite vinte e ieri sera in Manchester City vs Chelsea 0 1 dove non c’è stato una attimo di respiro; nessuna soluzione vincente negli ultimi anni, visto il tiki taka, il giro palla e la costruzione dal basso delle azioni di ripartenza, tutto fuorchè calcio giocato..

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Giocare senza mediano e senza una punta é un'idea di calcio un po utopistica.. 

Come dice Allegri nel calcio ci vuole equilibrio, quindi non vanno bene ne le squadre di mufloni che fa conte con 5 difensori, ne tantomeno 8 mezz'ali in campo come propone Guardiola

Non sempre hai messi xavi iniesta neymar e dani alves

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Ecco una serie di gol evitabili da me selezionati e registrati, facenti parte della mia videoteca, cosa trovate di uguale, di analogo sotto l’aspetto tecnico tattico mettendoli a confronto con il gol evitabile di Havertz che ha dato la vittoria per 1 0 al Chelsea nella finale con il Manchester City conquistando la CL?

 

CAGLIARI VS GENOA 2018/9/20 CAMPIONATO ITALIANO
JUVENTUS VS MILAN 2018/9/20 CAMPIONATO ITALIANO
GENOA VS MILAN 2018/9/20 CAMPIONATO ITALIANO
CHIEVO VS FIORENTINA 2018/9/20 CAMPIONATO ITALIANO
BOLOGNA VS FROSINONE 2018/9/20 CAMPIONATO ITALIANO
ATALANTA VS ROMA 2018/9/20 CAMPIONATO ITALIANO
FIORENTINA VS ROMA 2018/9/20 CAMPIONATO ITALIANO
FIORENTINA VS ROMA 2018/9/20 CAMPIONATO ITALIANO
FIORENTINA VS ROMA 2018/9/20 CAMPIONATO ITALIANO
JUVENTUS VS PARMA 2018/9/20 CAMPIONATO ITALIANO
FROSINONE VS ROMA 2018/9/20 CAMPIONATO ITALIANO
FIORENTINA VS INTER 2018/9/20 CAMPIONATO ITALIANO
FIORENTINA VS ATALANTA 2018/9/20 CAMPIONATO ITALIANO
FIORENTINA VS ATALANTA 2018/9/20 CAMPIONATO ITALIANO
SASSUOLO VS SAMPDORIA 2018/9/20 CAMPIONATO ITALIANO
PARMA VS ATALANTA 2018/9/20 CAMPIONATO ITALIANO
FROSINONE VS SPAL 2018/9/20 CAMPIONATO ITALIANO
CAGLIARI VS JUVENTUS 2018/9/20 CAMPIONATO ITALIANO
CITTADELLA VS LIVORNO 2018/9/20 CAMPIONATO ITALIANO
FOGGIA VS SPEZIA 2018/9/20 CAMPIONATO ITALIANO
CREMONESE VS LECCE 2018/9/20 CAMPIONATO ITALIANO
UDINESE VS EMPOLI 2018/9/20 CAMPIONATO ITALIANO

 

 

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23 ore fa, F.C. JUVENTUS ha scritto:

Guardiola attrae, come personaggio con le sue interviste ed è riuscito a creare negli anni una sua "filosofia" che attrare come il camioncino dei gelati fa con i bambini, ma è tutto fumo negli occhi.

 

sostanzialmente d'accordo con  te....se mi permetti correggerei "quasi tutto fumo negli occhi"   ;)

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