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dimas87

Bonucci: “Guardiola mi voleva, gli ho risposto così! Con Ronaldo ci allenavamo meno perché…”

Post in rilievo

si si continuate a criticarlo per il suo passaggio al milan e a disperarvi perchè non è andato al city ma io in questo momento con De Ligt ancora un pò discontinuo, Chiellini che si fa male anche respirando e Rugani.. che va beh è Rugani, non mi priverei MAI di Bonucci ma proprio MAI

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33 minuti fa, Jericho Cane ha scritto:

Tutti che la menano con la storia della Juve, come avesse detto chissà quale assurdità, quando la parte interessante è ma si, tanto ci pensa CR7. Si spiegano tante cose.

Ma si era capito eh, lo fece capire persino Allegri al Club parlando della stessa situazione con Higuain, e Allegri non era ancora allenatore a marzo ma praticamente conosceva le dinamiche interne 

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2 ore fa, Black&White Legend ha scritto:

E tu chi saresti per sapere cosa ne so io?

Non c'è cosa più offensiva che stare sun forum di calcio e dire a uno (che manco si conosce, non si sa che età abbia e quante ne abbia viste) e che guarda la Juve da ormai 40 anni che "non la conosce".
Azzardato approccio.

Abbassate le ali, ragazzi. Volate basso che poi vi bruciacchiate.

 

La Juve presa ad esempio da Ferguson era splendidamente operaia, come sacrificio e disponibilità.

Uscivano avendo dato tutto. Il riferimento è anche a questo.

Da due anni non sudano affatto. Mi sembra solare.

Da dopo Cardiff in realtà, sempre peggio.

Poi quando qualcuno gli voleva mettere le doppie sedute, i colonnelli, tra cui proprio Bonucci che se la prende con questi fantomatici "giovani", si sono ammutinati, roba da licenziarli tutti in blocco. Per la loro mentalità vetusta e lassista hanno rifiutato di confrontarsi con nuovi dettami calcistici perché l'importante è difendere gli 1-0 coprendosi dietro il "DNA".

Quando se ne andranno un po' di difensori vecchio stile che comandano nello spogliatoio, forse ci adegueremo al tempo che passa.

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Ha ragione, ma semplicemente perche' la mentalita' non la cambi da un giorno all'altro senza prendere i giusti giocatori per quel contesto di gioco. Il Barcellona ha una certa idea ma non mi sembra che stia facendo "bel gioco" da un paio di anni a questa parte. Il bel gioco lo faceva prima, e lo ha fatto sempre a parentesi. Il Barcellona prima di Ronaldinho e Messi, ossia ultimi 15 anni, aveva vinto una sola champions. Una sola. Le ha vinte poi perche' in squadra aveva i giocatori piu' forti del loro ruolo, adattati ad un contesto di gioco che li faceva esprimere al meglio. 


La prima soluzione per vincere e' avere giocatori forti, la seconda e' adattare il modo in cui giochi ai tuoi giocatori in maniera tale da farli esprimere al meglio. Non puoi fare giocare la Juve come il Barcellona se poi non hai i palleggiatori a centrocampo... 

 

Si incomincia a perdere quando si inizia a voler plasmare la squadra ad un certo tipo di gioco. E non e' questione di mentalita', etc, ma di giocatori... come vuoi dominare il gioco con Bentancur-Rabiot a centrocampo? Se il Barcellona avesse Bentancur e Rabiot dominerebbe? No ovviamente. Tutto gira li nei giocatori e nel farli rendere al meglio. 

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Beh, cosa ha detto di sbagliato? Francamente, sarà perché avevo intuito ciò che ha detto sull'arrivo di cr7, l'unica cosa che può essere travisata è ciò chebriguarda la nostra storia. Penso che abbia detto operaia perché, esserlo, è positivo e riguarda l'unità di intenti e lottare con umiltà, rimboccarsi sempre le maniche ed andare avanti, faticando in allenamento.  All'arrivo di cr7 si sono rilassati, tipo ci pensa lui. Le difficoltà di quel rilassamento, infatti, si sono viste molto chiare in questa stagione. Testa bassa e pedalare che c'è molto da fare.

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4 minutes ago, Martin Ironhead said:

Da dopo Cardiff in realtà, sempre peggio.

Poi quando qualcuno gli voleva mettere le doppie sedute, i colonnelli, tra cui proprio Bonucci che se la prende con questi fantomatici "giovani", si sono ammutinati, roba da licenziarli tutti in blocco. Per la loro mentalità vetusta e lassista hanno rifiutato di confrontarsi con nuovi dettami calcistici perché l'importante è difendere gli 1-0 coprendosi dietro il "DNA".

Quando se ne andranno un po' di difensori vecchio stile che comandano nello spogliatoio, forse ci adegueremo al tempo che passa.

Non preoccuparti, ci sarà Chiellini in dirigenza a dettare le linee tecniche del club sefz

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43 minuti fa, piesel ha scritto:

Non preoccuparti, ci sarà Chiellini in dirigenza a dettare le linee tecniche del club sefz

E purtroppo lo so. Pur apprezzando Chiellini ed essendo sicuro che possa diventare un ottimo dirigente, temo che porti questa mentalità ai piani alti. E non credo che AA ne sia privo, visto che il suo giocatore preferito è Montero.

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33 minuti fa, wmontero ha scritto:


 

 


Mah.
Allora cosa sono gli operai ?
Cioè cosa erano gli operai dato che oramai non esistono più perlomeno per quello che ha pensato la mia generazione .
Tu la prendi come offesa io come categoria che rispecchia le caratteristiche da te elencate. Certo il campione esiste perché si eleva . Ma se tutti si elevassero saremmo punto e a capo emoji106.pngemoji1.png

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L'ho scritto poco fa, il paragone con operaio deriva dalla descrizione alienante che si è fatta di quella professione da Marx in poi. La critica riguardante lo sfruttamento, la ripetitività delle mansioni, l'asettica e rigida ripetizione di un compito sempre uguale, le tempistiche folli delle catene di montaggio. 

C'è una produzione psicologico sociale a riguardo enorme. 

Il paragone è di per sé improprio col calcio ma trovava la solita forzata similitudine con quelle squadre di bassa classifica prive di giocatori di grande spessore tecnico che si affidavano rigidamente alla ripetizione di uno spartito unico per fronteggiare in comune squadre più attrezzate. 

Adesso, questo concetto, come possa conciliarsi con la Juventus, le sue vittorie, la quantità enorme di giocatori d'élite che ne hanno vestito la maglia, io non so. 

Si cerca adesso di propinare che il termine operaio sia abnegazione in fase di non possesso? Ma questo lo fanno tutti, anche le squadre di Guardiola, operai anche loro? 

È una definizione assolutamente sconclusionata priva di ogni fondamento sia a livello storico che a livello sociale. 

Detto da Bonucci, non stupisce. Spiace che in tanti gli vadano pure dietro. 

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L'ho scritto poco fa, il paragone con operaio deriva dalla descrizione alienante che si è fatta di quella professione da Marx in poi. La critica riguardante lo sfruttamento, la ripetitività delle mansioni, l'asettica e rigida ripetizione di un compito sempre uguale, le tempistiche folli delle catene di montaggio. 
C'è una produzione psicologico sociale a riguardo enorme. 
Il paragone è di per sé improprio col calcio ma trovava la solita forzata similitudine con quelle squadre di bassa classifica prive di giocatori di grande spessore tecnico che si affidavano rigidamente alla ripetizione di uno spartito unico per fronteggiare in comune squadre più attrezzate. 
Adesso, questo concetto, come possa conciliarsi con la Juventus, le sue vittorie, la quantità enorme di giocatori d'élite che ne hanno vestito la maglia, io non so. 
Si cerca adesso di propinare che il termine operaio sia abnegazione in fase di non possesso? Ma questo lo fanno tutti, anche le squadre di Guardiola, operai anche loro? 
È una definizione assolutamente sconclusionata priva di ogni fondamento sia a livello storico che a livello sociale. 
Detto da Bonucci, non stupisce. Spiace che in tanti gli vadano pure dietro. 
Tu stai descrivendo i giocatori di pep sacchi sarri conte e similaria.
Allora sono in accordo. Noi non siamo una squadra operaia. Perlomeno con max .[emoji1][emoji106]

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2 ore fa, The Italian Giants ha scritto:

Bonucci tra le righe vi sta anche dicendo qualcos'altro, di molto più significativo.

 

Se vuoi cambiare una mentalità e un tipo di approccio al gioco in un club con una cultura molto radicata come la Juventus, non puoi farlo con uno schiocco di dita dall'oggi al domani e soprattutto non puoi farlo con gente non credibile.

Per essere chiari: non lo puoi fare con Sarri e Pirlo, a cui guardano tutti in testa, specie i calciatori che hanno vinto e rivinto senza di loro e non vedono motivo per seguire la strada di un esordiente o di un sessantenne che ha passato il 90% della carriera sui campi della C, D ed Eccellenza.

Devi prendere il santone, il Cruijff della situazione, che al giorno d'oggi potrebbe essere un Guardiola, o forse un Klopp, e allora probabilmente hai qualche speranza, in un processo comunque non breve e dall'esito non scontato (il Bayern per esempio, altro club che proviene da una certa scuola e ha una cultura radicata, Guardiola lo ha semi-rigettato).

Questo è un discorso molto assennato. Infatti il problema è che deve essere la dirigenza a crederci per prima se cambia gli allenatori. Non a parole, ma con i fatti.

Come fece Berlusconi con Sacchi.

L'errore è della dirigenza e dei calciatori poco elastici per usare un eufemismo, e in misura decisamente minore degli allenatori. 

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Gli haters di Bonucci sono patetici riescono ad attaccarlo anche quando dice cose giuste... uno che vive lo spogliatoio ne sa sicuramente meno di voi che sapete solo criticare?

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Grande Bonni. Se se invece che Bonucci questa intervista l'avesse rilasciata De Ligt si vedrebbero post di lacrimoni. Quanta prevenzione mista a ipocrisia .the

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Bonucci, che lo vogliate o no, finirà per essere nella storia della Juventus come uno dei giocatori più vincenti e probabilmente nella top3 con più presenze ufficiali in partite giocate (dietro solamente a Del Piero e Buffon).

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37 minuti fa, wmontero ha scritto:

Tu stai descrivendo i giocatori di pep sacchi sarri conte e similaria.
Allora sono in accordo. Noi non siamo una squadra operaia. Perlomeno con max .emoji1.pngemoji106.png

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Meglio descrivere i giocatori di Galeone e similia, sono d'accordo .sisi

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RONALDO  “La presenza di Cristiano ha avuto una grande influenza su di noi. Solamente allenarsi con lui ci ha dato qualcosa in più ma inconsciamente i giocatori hanno iniziato a pensare che la sua presenza da sola bastasse per vincere le partite. Abbiamo cominciato a mancare un po’ nel lavoro quotidiano, nell’umiltà, nel sacrificio, nella voglia di esserci giorno dopo giorno per il tuo compagno di squadra. Penso che lo si vedesse. Forse era scontato che se davamo la palla a lui ci avrebbe fatto vincere la partita”.

 

Il fatto grave è che tali mancanze erano ben visibili, come da lui detto.

Ma cavoli, nessuno della società che potesse intervenire? 

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39 minuti fa, wmontero ha scritto:

Tu stai descrivendo i giocatori di pep sacchi sarri conte e similaria.
Allora sono in accordo. Noi non siamo una squadra operaia. Perlomeno con max .emoji1.pngemoji106.png

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Non siamo mai stati una squadra operaia. 

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Non vedo che abbia detto di tanto grave per meritarsi tanti insulti. È vero che tutte le squadre hanno una storia, delle peculiarità; a maggior ragione la Juventus che ha una proprietà secolare alle spalle. Le mie Juve di successo, a partire da quella del Tap, hanno sempre avuto una mentalità operaia. La Juve di Lippi giocava anche molto bene, vero, ma sempre nel solco della sua tradizione, coi Pessotto, Montero, Torricelli, Ravanelli e tanti altri che rappresentavano bene questa mentalità e che spesso hanno fatto parte di quello zoccolo duro attorno al quale si sono avvicendati tanti campioni.

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3 ore fa, Hoolk ha scritto:

tra le righe si capisce che ronaldo stava sul * a tutti perche non era un trascinatore..ma solo uno che si fa i * suoi durante la partita

Questa idiozia l'hai capita solo te. 

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