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1 ora fa, -Eric Draven- ha scritto:

È inutile, non lo capiscono.

L'unica cosa che non si capisce è che non esistono ricette per vincere la C.L..

E di sicuro non ce l'ha chi scrive qui.

Altrimenti sarebbe un fesso a non venderla a PSG o City per qualche milione di euro invece di scriverla gratis a gente a cui, oltretutto, non gliene frega un *.

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1 ora fa, garrison ha scritto:

L'unica cosa che non si capisce è che non esistono ricette per vincere la C.L..

E di sicuro non ce l'ha chi scrive qui.

Altrimenti sarebbe un fesso a non venderla a PSG o City per qualche milione di euro invece di scriverla gratis a gente a cui, oltretutto, non gliene frega un *.

La ricetta per fare un calcio di alto livello e avere possibilità di vincere quando la competizione pesa è la stessa da anni ed è riuscire ad avere una buona/ottima (non perfetta) fase difensiva schierando però quanti più giocatori offensivi e di qualità possibile 

È la stessa da anni, non c’è niente da scoprire 

 

Non vuol dire che sia facile raggiungere questo obiettivo, ovviamente, anzi è molto difficile… ma le capacità di un allenatore si vedono li 

 

Il contrario, invece, cioè avere una buona fase offensiva con tanti giocatori difensivi è praticamente impossibile… è una strada in perdita 

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Il 27/2/2023 Alle 01:24, Juveaficionado ha scritto:

Infatti. Devo dire che, per quanto io sia del parere che, a Manchester, il City si odi per principio - solo per il fatto di appartanere allo sceicco di turno - e che ciò, pertanto, mi potrebbe portare ad avere certa simpatia per lo Utd, i tifosi sono dei Reds sono così arroganti che non mi permettono di tifare per loro.

Quando sono andato a studiare a Manchester, sono finito in casa di due tifosi dello United. Mi hanno adottato seppur per un breve periodo. Quando ho giocato la partita di calcio della scuola, Keith, mi ha prestato la sua maglia rossa, quella da lui indossata durante le partite all' Old Trafford. Oggi posso ritenermi un un Red Devils' a tutti gli effetti.

Forse non ti vogliono perché i Reds' sono quelli del Liverpool😁

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Il 27/2/2023 Alle 16:18, garrison ha scritto:

Mbappé ingiocabile.

Incredibile che con giocatori come lui Neymar, Messi e diMaria che stiamo vedendo quale fenomeno sia alla Juve ed il resto comunque buonissimo, non siano mai riusciti a vincere la CL e siano riusciti pure  aperdere una Ligue 1 col Lille.

Una prodezza al contrario.

Discorso antico, pare che per aumentare le possibilità di vincere la CL le figurine non bastino. Si vince con un gruppo di giocatori bravissimi arrivati dalle giovanili, almeno nella maggior parte dei casi.

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13 ore fa, nomevisualizzato ha scritto:

Il real di Ancelotti? Quello che tra ottavi quarti e semifinali è andato avanti con punteggi pirotecnici buttando fuori prima il psg col 3-1 al ritorno (dopo aver perso l’andata 1-0) poi il Chelsea perdendo addirittura 3-2 al ritorno (ma vincendo 3-1 l’andata) e per ultimo Il city col 3-1 in casa (dopo aver perso l’andata 4-3)

Una squadra da 14 gol segnati e 8 subiti in sei partite a eliminazione diretta viene fatta passare, a torto, come nuovo esempio del calcio attendista perché in finale ha vinto 1-0? Quel real?

 

O l’inter di mourinho che schierava contemporaneamente eto milito snejder e pandev, oltre a un attaccante aggiunto come maicon da terzino?

Non ho niente contro le squadre che hanno un’ottima fase difensiva, finché quella fase difensiva viene messa in piedi senza sacrificare l’attacco e i giocatori offensivi 

 

Se mi fai il catenaccio e il contropiede schierando 4-5 giocatori dalle qualità offensive eccellenti io non ho niente da obiettare, perché quando passi la metà campo gli avversari li fai a fette 

Se fai catenaccio e contropiede togliendo i giocatori offensivi, perché per te sono un punto debole, per sostituirli con affidabili muli da fatica coi piedi montati al contrario poi non devi meravigliarti se vedere le partite della tua squadra sembra vedere uno stitico che cerca di * e se i risultati non arrivano 

Concordo in pieno!

 

D'altro canto Allegri fu bravissimo a sviare il discorso tra brutti e vincenti e belli e perdenti. Niente da fare gli slogan attaccano benissimo e da li si sviluppano discorsi privi di senso per dimostrare l'indimostrabile.

Molto interessante il discorso sul tiki taka, confuso con il possesso palla! Facilmente misurabile, ma assolutamente inutile per descrivere l'efficacia di un gioco.

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14 ore fa, nomevisualizzato ha scritto:

Il real di Ancelotti? Quello che tra ottavi quarti e semifinali è andato avanti con punteggi pirotecnici buttando fuori prima il psg col 3-1 al ritorno (dopo aver perso l’andata 1-0) poi il Chelsea perdendo addirittura 3-2 al ritorno (ma vincendo 3-1 l’andata) e per ultimo Il city col 3-1 in casa (dopo aver perso l’andata 4-3)

Una squadra da 14 gol segnati e 8 subiti in sei partite a eliminazione diretta viene fatta passare, a torto, come nuovo esempio del calcio attendista perché in finale ha vinto 1-0? Quel real?

 

O l’inter di mourinho che schierava contemporaneamente eto milito snejder e pandev, oltre a un attaccante aggiunto come maicon da terzino?

Non ho niente contro le squadre che hanno un’ottima fase difensiva, finché quella fase difensiva viene messa in piedi senza sacrificare l’attacco e i giocatori offensivi 

 

Se mi fai il catenaccio e il contropiede schierando 4-5 giocatori dalle qualità offensive eccellenti io non ho niente da obiettare, perché quando passi la metà campo gli avversari li fai a fette 

Se fai catenaccio e contropiede togliendo i giocatori offensivi, perché per te sono un punto debole, per sostituirli con affidabili muli da fatica coi piedi montati al contrario poi non devi meravigliarti se vedere le partite della tua squadra sembra vedere uno stitico che cerca di * e se i risultati non arrivano 

tu non guardi il campo e non ascolti nemmeno quello che dicono gli allenatori.Il real di Ancelotti non ha mai vinto le partite con l'idea di dominare il gioco o di pressare alti per il recupero palla i avere percentuali di possesso folli.Il real ha vinto con le ripartenze e i giocatori di qualità,ma ovviamente non sei in grado di discernerlo.

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2 ore fa, luca967 ha scritto:

Discorso antico, pare che per aumentare le possibilità di vincere la CL le figurine non bastino. Si vince con un gruppo di giocatori bravissimi arrivati dalle giovanili, almeno nella maggior parte dei casi.

Roba che non succede più da anni....

9 ore fa, nomevisualizzato ha scritto:

La ricetta per fare un calcio di alto livello e avere possibilità di vincere quando la competizione pesa è la stessa da anni ed è riuscire ad avere una buona/ottima (non perfetta) fase difensiva schierando però quanti più giocatori offensivi e di qualità possibile 

È la stessa da anni, non c’è niente da scoprire 

 

Non vuol dire che sia facile raggiungere questo obiettivo, ovviamente, anzi è molto difficile… ma le capacità di un allenatore si vedono li 

 

Il contrario, invece, cioè avere una buona fase offensiva con tanti giocatori difensivi è praticamente impossibile… è una strada in perdita 

Va bhé, questa mi sembra più la scoperta dell'acqua calda....conta avere i giocatori forti e di solito sono quelli offensivi che fanno gol e decidono le partite.

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3 hours ago, luca967 said:

Quando sono andato a studiare a Manchester, sono finito in casa di due tifosi dello United. Mi hanno adottato seppur per un breve periodo. Quando ho giocato la partita di calcio della scuola, Keith, mi ha prestato la sua maglia rossa, quella da lui indossata durante le partite all' Old Trafford. Oggi posso ritenermi un un Red Devils' a tutti gli effetti.

Forse non ti vogliono perché i Reds' sono quelli del Liverpool😁

haahaha giusto. My bad!

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12 ore fa, garrison ha scritto:

L'unica cosa che non si capisce è che non esistono ricette per vincere la C.L..

E di sicuro non ce l'ha chi scrive qui.

Altrimenti sarebbe un fesso a non venderla a PSG o City per qualche milione di euro invece di scriverla gratis a gente a cui, oltretutto, non gliene frega un *.

Evitassero di leggere.

Sotto i miei posto non c'è scritto "VI PREGO, LEGGERE QUI".

 

Se dovessi contare tutte le opinioni di cui non frega un * a me su sto forum, eppure me le ritrovo ogni giorno.

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10 ore fa, nomevisualizzato ha scritto:

La ricetta per fare un calcio di alto livello e avere possibilità di vincere quando la competizione pesa è la stessa da anni ed è riuscire ad avere una buona/ottima (non perfetta) fase difensiva schierando però quanti più giocatori offensivi e di qualità possibile 

È la stessa da anni, non c’è niente da scoprire 

 

Non vuol dire che sia facile raggiungere questo obiettivo, ovviamente, anzi è molto difficile… ma le capacità di un allenatore si vedono li 

 

Il contrario, invece, cioè avere una buona fase offensiva con tanti giocatori difensivi è praticamente impossibile… è una strada in perdita 

Secondo me confondi due aspetti... non è semplicemente schierando giocatori "offensivi e di qualità" che si vince. Neanche abbinandoli a una buona difesa. Devono essere giocatori offensivi in grado di fare la differenza ad alti livelli. Altrimenti quando passi la metà campo, a un certo livello, non fai a fette un bel niente. In poche parole, come ti ha già scritto Garrison, è la scoperta dell'acqua calda... 

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16 minuti fa, -Eric Draven- ha scritto:

Evitassero di leggere.

Sotto i miei posto non c'è scritto "VI PREGO, LEGGERE QUI".

 

Se dovessi contare tutte le opinioni di cui non frega un * a me su sto forum, eppure me le ritrovo ogni giorno.

Non sono opinioni.

Quelle terminano con "secondo me" non con "quei fessi che leggono (compreso l'allenatore della nostra squadra) non capiscono/ci arrivano, mentre io che sono un figo ho compreso tutto e potrei insegnarlo all'università (ma non lo faccio perché non ho tempo/voglia)"

Sono ricette ribadite e scritte come se provenissero da gente che ha vinto decine di volte le coppe europee, non da chi guarda le partite in TV.

A nessuno interessa gente che gli vuol dare le lezioncine tattiche.
Poi ogni opinione invece merita rispetto.

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5 ore fa, Timo Guanciale ha scritto:

tu non guardi il campo e non ascolti nemmeno quello che dicono gli allenatori.Il real di Ancelotti non ha mai vinto le partite con l'idea di dominare il gioco o di pressare alti per il recupero palla i avere percentuali di possesso folli.Il real ha vinto con le ripartenze e i giocatori di qualità,ma ovviamente non sei in grado di discernerlo.

Ma chi ha mai parlato di possesso palla? .ghgh 
Mai manco nominato, esattamente questa polemica con chi la stai facendo, a parte che con te stesso nel pieno dei tuoi deliri passivo-aggressivi?

 

Io parlo di rapporto tra occasioni create e occasioni concesse 

L’obiettivo del gioco è creare tanto, tirare tanto, produrre tante azioni offensive in modo che il rapporto con quelle che concedi sia favorevole 

Se crei tanto, e subisci meno, sul lungo periodo vinci 

Sei invece vuoi creare poco e con l’obiettivo di subire zero sul lungo periodo perdi perché subire zero nel calcio moderno non è realistico manco più con le piccole 

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5 ore fa, garrison ha scritto:

Roba che non succede più da anni....

Va bhé, questa mi sembra più la scoperta dell'acqua calda....conta avere i giocatori forti e di solito sono quelli offensivi che fanno gol e decidono le partite.

Non li devi solo avere, devi avere anche il coraggio di schierarli e la capacità di trovare un equilibrio con i giocatori offensivi 

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4 ore fa, Minor threat ha scritto:

Secondo me confondi due aspetti... non è semplicemente schierando giocatori "offensivi e di qualità" che si vince. Neanche abbinandoli a una buona difesa. Devono essere giocatori offensivi in grado di fare la differenza ad alti livelli. Altrimenti quando passi la metà campo, a un certo livello, non fai a fette un bel niente. In poche parole, come ti ha già scritto Garrison, è la scoperta dell'acqua calda... 

Certo se si parla di squadre di alto livello si parla di giocatori di alto livello, qua nessuno parla di vincere con pinamonti e gabbiadini 

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3 minuti fa, nomevisualizzato ha scritto:

Non li devi solo avere, devi avere anche il coraggio di schierarli e la capacità di trovare un equilibrio con i giocatori offensivi 

Ma non è "il coraggio" spesso... è una questione di "costi" e benefici. Se aggiungi giocatori offensivi, questi devono fare la differenza davvero, perché altrimenti puoi anche avere una buona fase difensiva, ma non riuscirai a trovare equilibrio. 

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20 ore fa, nomevisualizzato ha scritto:

Il real di Ancelotti? Quello che tra ottavi quarti e semifinali è andato avanti con punteggi pirotecnici buttando fuori prima il psg col 3-1 al ritorno (dopo aver perso l’andata 1-0) poi il Chelsea perdendo addirittura 3-2 al ritorno (ma vincendo 3-1 l’andata) e per ultimo Il city col 3-1 in casa (dopo aver perso l’andata 4-3)

Una squadra da 14 gol segnati e 8 subiti in sei partite a eliminazione diretta viene fatta passare, a torto, come nuovo esempio del calcio attendista perché in finale ha vinto 1-0? Quel real?

 

O l’inter di mourinho che schierava contemporaneamente eto milito snejder e pandev, oltre a un attaccante aggiunto come maicon da terzino?

Non ho niente contro le squadre che hanno un’ottima fase difensiva, finché quella fase difensiva viene messa in piedi senza sacrificare l’attacco e i giocatori offensivi 

 

Se mi fai il catenaccio e il contropiede schierando 4-5 giocatori dalle qualità offensive eccellenti io non ho niente da obiettare, perché quando passi la metà campo gli avversari li fai a fette 

Se fai catenaccio e contropiede togliendo i giocatori offensivi, perché per te sono un punto debole, per sostituirli con affidabili muli da fatica coi piedi montati al contrario poi non devi meravigliarti se vedere le partite della tua squadra sembra vedere uno stitico che cerca di * e se i risultati non arrivano 

È un discorso un po' sopravvalutato perciò pompato a non finire. 

 

Il Real vince perché ha dei fenomeni che con una sola giocata cambiano la partita oltre al fatto che hanno un'intelligenza calcistica e un carisma fuori dal normale.

 

Concordo che è assolutamente inutile giocare con le barricate, così come è inutile fare la voce grossa se poi hai dei giocatori tecnicamente inferiori, vedasi lo Shaktar di De Zerbi letteralmente venuto fuori da qualche sogno onirico di Zeman.

 

Comunque sia il primo Real di Ancelotti quello della finale di Lisbona era una squadra solida che non si faceva scrupoli a star dietro la linea della palla, tanto poi si distendeva con Bale e Ronaldo che scientemente non facevano fase difensiva e in ripartenza con un'accelerata e un'imbeccata andavano in porta, se poi a rimorchio arrivano gente come Marcelo o sui piazzati Ramos è finita. Quello dell'anno scorso una squadra molto più ballerina e centrata sulla giocata dei singoli.

 

Quello che fa la differenza a livello tattico è il saper coprire il campo a fisarmonica, altrimenti parliamo di football americano e non di calcio. E questa è la cosa più difficile e ci riescono solo i più bravi, poi un'altra cosa è una fase difensiva non passiva che chiude le linee di passaggio (col Real di Zidane era difficilissimo imbastire azioni). Questo pregio ad esempio il City di Guardiola fino ad oggi l'ha sempre pagato a caro prezzo perché non ce l'ha mai avuto, sbarellando un po' troppo a livello di unità di squadra troppo fiduciosa che prima o poi giocando e rigiocando vinciamo.

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2 minuti fa, davjuve ha scritto:

È un discorso un po' sopravvalutato perciò pompato a non finire. 

 

Il Real vince perché ha dei fenomeni che con una sola giocata cambiano la partita oltre al fatto che hanno un'intelligenza calcistica e un carisma fuori dal normale.

 

Concordo che è assolutamente inutile giocare con le barricate, così come è inutile fare la voce grossa se poi hai dei giocatori tecnicamente inferiori, vedasi lo Shaktar di De Zerbi letteralmente venuto fuori da qualche sogno onirico di Zeman.

 

Comunque sia il primo Real di Ancelotti quello della finale di Lisbona era una squadra solida che non si faceva scrupoli a star dietro la linea della palla, tanto poi si distendeva con Bale e Ronaldo che scientemente non facevano fase difensiva e in ripartenza con un'accelerata e un'imbeccata andavano in porta, se poi a rimorchio arrivano gente come Marcelo o sui piazzati Ramos è finita. Quello dell'anno scorso una squadra molto più ballerina e centrata sulla giocata dei singoli.

 

Quello che fa la differenza a livello tattico è il saper coprire il campo a fisarmonica, altrimenti parliamo di football americano e non di calcio. E questa è la cosa più difficile e ci riescono solo i più bravi, poi un'altra cosa è una fase difensiva non passiva che chiude le linee di passaggio (col Real di Zidane era difficilissimo imbastire azioni). Questo pregio ad esempio il City di Guardiola fino ad oggi l'ha sempre pagato a caro prezzo perché non ce l'ha mai avuto, sbarellando un po' troppo a livello di unità di squadra troppo fiduciosa che prima o poi giocando e rigiocando vinciamo.

E infatti squadre come il city di guardiola o il psg di questi anni falliscono nel momento in cui manca la disponibilità, e forse anche la forma mentis, di ripiegare nella propria metà campo in alcune fasi della partita 

 

Difendere non è peccato, fare catenaccio e contropiede non è peccato finché hai dei meccanismi e un numero di giocatori in campo che a prescindere dalla posizione che ricoprono ti permettono di fare male agli avversari quando passi la metà campo… scegliere i giocatori solo in base alle loro capacità difensive, o scegliere coscientemente di sacrificare la fase offensiva inseguendo degli standard difensivi irrealistici invece lo è 

È una scelta perdente, e anacronistica 

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56 minuti fa, nomevisualizzato ha scritto:

Non li devi solo avere, devi avere anche il coraggio di schierarli e la capacità di trovare un equilibrio con i giocatori offensivi 

Mi faresti un esmepio di squadra che ha perso perché non ha avuto il coraggio di schierare giocatori offensivi in questi anni???

50 minuti fa, davjuve ha scritto:

È un discorso un po' sopravvalutato perciò pompato a non finire. 

 

Il Real vince perché ha dei fenomeni che con una sola giocata cambiano la partita oltre al fatto che hanno un'intelligenza calcistica e un carisma fuori dal normale.

 

Concordo che è assolutamente inutile giocare con le barricate, così come è inutile fare la voce grossa se poi hai dei giocatori tecnicamente inferiori, vedasi lo Shaktar di De Zerbi letteralmente venuto fuori da qualche sogno onirico di Zeman.

 

Comunque sia il primo Real di Ancelotti quello della finale di Lisbona era una squadra solida che non si faceva scrupoli a star dietro la linea della palla, tanto poi si distendeva con Bale e Ronaldo che scientemente non facevano fase difensiva e in ripartenza con un'accelerata e un'imbeccata andavano in porta, se poi a rimorchio arrivano gente come Marcelo o sui piazzati Ramos è finita. Quello dell'anno scorso una squadra molto più ballerina e centrata sulla giocata dei singoli.

 

Quello che fa la differenza a livello tattico è il saper coprire il campo a fisarmonica, altrimenti parliamo di football americano e non di calcio. E questa è la cosa più difficile e ci riescono solo i più bravi, poi un'altra cosa è una fase difensiva non passiva che chiude le linee di passaggio (col Real di Zidane era difficilissimo imbastire azioni). Questo pregio ad esempio il City di Guardiola fino ad oggi l'ha sempre pagato a caro prezzo perché non ce l'ha mai avuto, sbarellando un po' troppo a livello di unità di squadra troppo fiduciosa che prima o poi giocando e rigiocando vinciamo.

Concordo con tutto ma secondo me questi sono tutti discorsi vuoti.

Si vuole sempre trovare la ricetta vincente a ritroso sulla base di quelli che hanno vinto.

Mentre quelli che hanno perso han fatto qualcosa di sbagliato rispetto alla stesa ricetta.

Il tutto per spiegare "Dove la Juve ha sbagliato", che mi sembra la sola finalità di questi discorsi.

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1 ora fa, nomevisualizzato ha scritto:

Ma chi ha mai parlato di possesso palla? .ghgh 
Mai manco nominato, esattamente questa polemica con chi la stai facendo, a parte che con te stesso nel pieno dei tuoi deliri passivo-aggressivi?

 

Io parlo di rapporto tra occasioni create e occasioni concesse 

L’obiettivo del gioco è creare tanto, tirare tanto, produrre tante azioni offensive in modo che il rapporto con quelle che concedi sia favorevole 

Se crei tanto, e subisci meno, sul lungo periodo vinci 

Sei invece vuoi creare poco e con l’obiettivo di subire zero sul lungo periodo perdi perché subire zero nel calcio moderno non è realistico manco più con le piccole 

Il moneyball applicato al calcio non ha mai funzionato.

Ma come spesso accade,parlate solo di alcuni dati attribuendo spiegazioni parziali.

Fortunatamente la realtà del campo insegna altro.

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21 minuti fa, garrison ha scritto:

Mi faresti un esmepio di squadra che ha perso perché non ha avuto il coraggio di schierare giocatori offensivi in questi anni???

 

Tipicamente le squadre di conte in Europa trovano molte più difficoltà rispetto a quelle che incontrano nel contesto dei campionati nazionali perché conte tende sempre, in determinati ruoli, a fare scelte conservative sul tipo di giocatore da schierare 

 

Paradossalmente, con quella che è forse la squadra più scarsa tra quelle che ha allenato (cioè il tottenham attuale) sta sperimentando qualcosa di diverso… ma si vede che è fuori dal suo elemento 

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33 minuti fa, Timo Guanciale ha scritto:

Il moneyball applicato al calcio non ha mai funzionato.

Ma come spesso accade,parlate solo di alcuni dati attribuendo spiegazioni parziali.

Fortunatamente la realtà del campo insegna altro.

La realtà del calcio degli ultimi 20 anni racconta che il gioco si sta sbilanciando sempre di più verso la componente offensiva… i punteggi e il numero di occasioni a partita si stanno alzando costantemente, anche per le modifiche regolamentari oltre che per la mancanza di difensori “vecchia scuola”

 

Se vuoi arrivare infondo alle competizioni principali devi avere la capacità di vincere spesso partite dove non riesci a tenere la porta inviolata e anzi subisci 1 o 2 gol… poi per carità, capitano anche le partite che vinci a 1-0 (magari proprio in finale) ma sono una minoranza 

Liverpool e real l’anno scorso, ripeto, nelle sei partite a eliminazione diretta sono andati avanti segnando 13 e 14 gol rispettivamente a fronte di 7 e 8 subiti in 6 partite 

Se non hai la capacità e l’impostazione tattica per fare 2-3 gol a partita non hai strada 

 

Tra l’altro il moneyball è principalmente un sistema per la selezione dei giocatori sul mercato, più che per l’impostazione tattica di una squadra 

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12 minuti fa, Federico87 ha scritto:

Intanto Gavi ha cercato di morire stasera contro il Bilbao .bye

 

Sembra una di quelle vignette dei coniglietti suicidi ...

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