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Una riflessione sulla Juve futura (2). Come penso che vinceremo: Instant team o future team?

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Ma è un momento particolare. Le grandi Juve del passato (recente) sono state costruite in momenti molto diversi. Quella degli anni 70 con un pezzo o due all’anno presi da società satellitari, ma con già una certa base, con un allenatore giovane. Quella vincente degli anni 80 con dei campioni stranieri inseriti in una squadra già molto forte. Quella degli anni 90 dopo una ricostruzione fatta con un allenatore già vincente in passato, prendendo un mix di giovani di prospettiva e giocatori d’esperienza, eventualmente inserendo un allenatore italiano di prospettiva. Quella dei 9 scudetti, iniziando quasi da zero dopo calciopoli con una base di giocatori italiani, un allenatore giovane e un paio di innesti di qualità ed esperienza, oltre a qualche straniero (qualcuno bravo, qualcuno meno).  Adesso ci troviamo in una situazione che forse è un misto tra il 2011 e 1991 (magari anche il 1994). Non possiamo permetterci i fenomeni internazionali del 1982/83. Abbiamo fatto degli sbagli. Abbiamo preso un allenatore già vincente in passato per 3 stagioni, che sembra aver perso quello che aveva in passato. Abbiamo preso dei giovani interessanti, alcuni da tenere in panchina, alcuni da vendere, e alcuni da lanciare definitivamente. Adesso, secondo me, servono degli innesti di qualità (2 o 3), tra parametri zero senza problemi fisici e uno sforzo o due sul mercato. In panchina credo che Motta andrebbe bene. De Zerbi mi piace ma forse sarebbe troppo rischioso dopo i rischi presi con Sarri e Pirlo. Conte (se fa il bravo) potrebbe andare bene. Ma c’è da fidarsi?!? Speriamo che la società abbia le idee giuste. 

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Se c'è un progetto serio con un allenatore a cui si dà il tempo di costruire il tifoso aspetta, se si va avanti come quest'anno la gente si stanca e si allontana.

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Abbiamo una testa di legno come presidente e qui si fanno i calcoli di cosa sarà quando torneremo ecc … la Juve ad oggi non ha alcun futuro vincente 

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La mia paura è di trovare un team nuovamente "allegro", il rinnovo ad ora non è da escludere.

 

Nel caso di nuovo allenatore sicuramente sarà un future team, una squadra da costruire in un paio d'anni, per poi puntare al campionato 

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2 ore fa, Juke Luke ha scritto:

La mia paura è di trovare un team nuovamente "allegro", il rinnovo ad ora non è da escludere.

 

Nel caso di nuovo allenatore sicuramente sarà un future team, una squadra da costruire in un paio d'anni, per poi puntare al campionato 

troverei del tutto illogico che per risparmiare 2-3 M (netti) del suo prossimo stipendio, qualcuno alla Juve sia disposto a legarsi ad Allegri per ulteriori due anni, impegnandosi economicamente per una cifra complessivamente superiore a quella ad oggi pattuita a contratto.

Per me o rimane l’ultimo anno o verrà sostituito.

Al rinnovo non credo, vorrebbe dire non fare tutto il possibile per far crescere i giovani che abbiamo e che ancora inseriremo nei prossimi anni.

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"Vogliamo una squadra di giovani talenti e di campioni da costruire in casa".

 

Queste, più o meno, le parole di Elkann.

Che tracciano, o dovrebbero tracciare, la strada.

 

Ovviamente, per mettere in atto un simile meritorio progetto, occorre un Allenatore che sia in grado di COSTRUIRE, anziché gestire.

 

In questa prospettiva, auspico, dalla prossima estate, una ventata di aria fresca che travolga tutte le melliflue "certezze"..

 

"Le categorie", "i Parafulmini", "la barra dritta", "capire i momenti della partita".

I 532 contro Lecce, Cagliari..financo il Poggibonsi se ci giocassimo.

 

Spero diventi un ricordo anche la narrazione che suole presentarci come una sorta di Udinese costretta all'interno di un campionato fatto di "corazzate" insidiosissime.

Di Lukaku (!), Strefezza (!), Luvumbo (!), Noslin (!). 

Con rispetto parlando.

 

Ammennicoli del passato, inattuali, tristi.

 

Cambiamo trama, cambiamo film.

 

Si può fare .ok

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Unica strada per il futuro... ingaggiare un allenatore. I giocatori sono importanti si, ma si può fare un bel lavoro pure con lucumi beukema kristensen elazouzi abischer moro. Basta avere idee e stare al passo con i tempi.

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10 ore fa, Sugarleonard ha scritto:

Io penso che la juventus per non vincere il campionato in italia o lo fanno vincere ad altri con l'inganno (arbitri var federcalcio magistratura deviata ecc.)  o la juventus sbaglia tutto (allenatore dirigenti strategia di mercato ecc.) Purtroppo negli ultimi 4 anni sono successe entrambe le cose. Basta poco per cambiare le cose.

Purtroppo entrambe le cose.Perchè i cartonati sono più forti ma hanno avuto evidenti aiuti in più circostanze.Riguardo alla procura di Torino per un bel po' se ne starà tranquilla :fare le intercettazioni a strascico adesso è molto  più complicato. Non basta che un pm dica di odiare la Juve 

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5 ore fa, Bill Carson ha scritto:

troverei del tutto illogico che per risparmiare 2-3 M (netti) del suo prossimo stipendio, qualcuno alla Juve sia disposto a legarsi ad Allegri per ulteriori due anni, impegnandosi economicamente per una cifra complessivamente superiore a quella ad oggi pattuita a contratto.

Per me o rimane l’ultimo anno o verrà sostituito.

Al rinnovo non credo, vorrebbe dire non fare tutto il possibile per far crescere i giovani che abbiamo e che ancora inseriremo nei prossimi anni.

La vedo esattamente come te, ma negli ultimi anni a Torino se è vero che si è ricominciato a usare la logica per quanto riguarda il mercato giocatori con acquisti anche importanti a livello giovanile (vedasi anche gli ultimi innesti di Barido e Adzic a gennaio e Alcaraz/Djalò per la 1 squadra), lo stesso non si può dire per lo staff tecnico dove nonostante due anni discutibili, si continui con questa insistenza su Allegri.

Speriamo che al terzo anno abbiano finalmente capito che serve altro per un progetto di questo tipo.

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Questa dell'istant team è una putt4nata che si legge solo qui dentro.

Esistono le squadre forti e le squadre scarse, le squadre per essere definite forti devono avere un paio di campioni in organico e tranne rarissimi casi un giocatore è veramente definibile un campione quando ha raggiunto una certa esperienza.

Le squadre composte solo da giovani non hanno mai vinto niente né nell'immediato né a distanza di tempo perché poi vengono depredate dalle squadre che vincono e quindi hanno soldi e appeal per attirare i bravi giocatori.

 

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Visto i debiti , i continui controlli fiscali , penso che i grossi investimenti per campioni fatti e finiti siano abbastanza impossibile

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1 ora fa, El Pistolero ha scritto:

Questa dell'istant team è una putt4nata che si legge solo qui dentro.

Esistono le squadre forti e le squadre scarse, le squadre per essere definite forti devono avere un paio di campioni in organico e tranne rarissimi casi un giocatore è veramente definibile un campione quando ha raggiunto una certa esperienza.

Le squadre composte solo da giovani non hanno mai vinto niente né nell'immediato né a distanza di tempo perché poi vengono depredate dalle squadre che vincono e quindi hanno soldi e appeal per attirare i bravi giocatori.

 

Va bhe le rose di Guardiola sono di giovani , se non ricordo male appena uno supera i 30 inizia a "puzzare" ....

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Ma voi siete sicuri che un Soulé voglia rimanere e non provare l'esperienza in Premier? Siete così sicuri che se tra 3 anni bussa il Bayern Monaco, Yildiz dice no?

 

Mi sa che non vogliamo prendere atto che noi non siamo un top club e non lo siamo da tanto tempo, perché il top club è quello che non vende i suoi migliori giocatori o meglio ha la forza per trattenerli.

 

Il future team alla Juventus non esiste, il future team significa fare la fine di Ajax, Porto, BVB e Benfica. 

 

Noi dobbiamo avere un giusto mix di giovani, calciatori che stanno entrando nel pieno della carriera, e per forza di cose anche 2-3 trentenni perché serve un minimo di esperienza specie in campo internazionale. Se si prosegue sulla strada dei giovani, forse non vinceremo più nemmeno in Italia, e poi voglio vedere se questi diventano veramente forti in quanti restano a Torino.

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13 ore fa, SSS71 ha scritto:

No future 

No futureeeee 

No future for me

 

with the Elkann regime 

Saremo l'Elkann team. Poca spesa, niente rottura di balle. Le vittorie chissene....

  • Triste 1

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La questione secondo me è di fondamentale importanza e sono contento che almeno qualcuno ne parli e non ci si limiti solo alle solite frasette fatte. Anzi, spero proprio che questa discussione rimanga "apolitica" e non piena dei soliti slogan che, francamente, servono a poco niente. 

 

La rotta impostata dalla società sembrerebbe quella di creare un progetto fatto di crescita sul medio lungo termine. Quindi non calciatori pronti nell'immediato presente, ma ringiovanimento della rosa al fine di creare un progetto che possa essere vincente nei prossimi anni a venire. E non un effimero colpo come è stato quello del Milan due anni fa o del Napoli l'anno scorso. Insomma, non tentare il tutto per tutto in un anno buono, ma creare una "dinastia" come quella dei 9 scudetti consecutivi. Il che mi trova sostanzialmente d'accordo. Vincere lo scudetto un anno per poi barcamenarmi i successivi 3/4 anni come le squadre precedentemente citate lo vedo poco lungimirante.

Anche perché, pochi ne parlano, ma la Juventus non è nella situazione finanziaria di potersi permettere un mercato da "instant team". Abbiamo subito uno stop importante circa un anno fa, sia dal punto di vista economico che di quello sportivo con la mancanza di partecipazione alle coppe. I soldi, quelli che ci sono, devono essere convogliati ad una risanazione della situazione finanziaria e debitoria. E' necessario farlo per togliersi di dosso quelle carogne che sicuramente non aspettano altro che un passo falso per poterci di nuovo affossare.

Chiaramente diventare una società più virtuosa (non penso che la Juventus possa mai diventare una società in attivo) comporta dei periodi di difficoltà. Giuntoli è stato chiaro fin dalla sua prima conferenza stampa. Prima sistemare le questioni finanziarie della società e poi investire nel mercato. Per cui i magri mercati sconvolgono solo chi ha fiato per contestare sempre. Chi ha avuto orecchie nell'estate dello scorso anno non può stupirsi.

 

Detto questo, c'è tutta una parte di scelte da analizzare. Quando è stato preso Allegri probabilmente chi comandava pensava ad un futuro diverso per la Juventus, fatto appunto di instant team. Mansione per cui Allegri è un allenatore adattissimo. Per cui il piano cambiato in corso d'opera ha portato ad una situazione in cui abbiamo un allenatore bravo a fare risultati con una squadra che non è pronta per farli, ma va accompagnata in una crescita non solo umana, ma anche sportiva. Perché se Allegri è, umanamente parlando, un allenatore che ti fa crescere, dal punto di vista del campo ti lascia libero. E questi calciatori, a causa della loro mediocrità, non possono essere lasciati liberi. 

E qui subentra un altro discorso, quello degli acquisti degli ultimi anni. Abbiamo speso cifre folli per calciatori di una mediocrità assoluta. E non solo, abbiamo anche elevato a fenomeni dei calciatori che sono del tutto normali ma che nel contesto ci sembravano fortissimi. Come Danilo giusto per fare un esempio. Calciatore normalissimo che nella mediocrità generale viene fuori grazie ad un po' di grinta che mette in campo. Così come lui ci sono i vari Gatti, McKennie e compagnia. Mi riaggancio ad un discorso di Del Piero qualche giorno fa che tutti dovrebbero ascoltare con attenzione. Quando tu sei alla Juventus e negli anni non cresci ma rimani sempre lo stesso giocatore con i limiti di quando sei partito c'è qualcosa che non va. E in queste parole sono racchiusi i limiti tecnici di questa rosa che non cresce mai anno dopo anno, ma rimane così com'è. Chiesa, Vlahovic, Locatelli, Rabiot e compagnia hanno mantenuto i limiti che avevano dimostrato senza lavorarci sopra. 

 

Per concludere e non fare un papiro (che già è, tra l'altro), inserirei il contesto tifosi. Vogliamo un future team ma non ci accontentiamo di fare dei risultati altalenanti per qualche anno. Vogliamo vincere, però comprando giovani non giocatori pronti a parametro 0. O per lo meno questo volevamo fino a gennaio. Poi, dopo due mercati di gente giovane e senza "passaporto", via con le contestazioni perché per lo scudetto ci voleva gente pronta non Djalo e Alcaraz. 

Bisognerebbe trovare una via da seguire anche per noi tifosi che non sia solo la contestazione. Diamo tempo a chi sta creando un progetto e cerchiamo di entrare nell'ottica di quello che la Juventus può permettersi di fare adesso e cosa sta costruendo. Non pensiamo sempre e solo al prossimo passo da fare, ma tra mille passi dove saremo. 

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1 ora fa, El Pistolero ha scritto:

Questa dell'istant team è una putt4nata che si legge solo qui dentro.

Esistono le squadre forti e le squadre scarse, le squadre per essere definite forti devono avere un paio di campioni in organico e tranne rarissimi casi un giocatore è veramente definibile un campione quando ha raggiunto una certa esperienza.

Le squadre composte solo da giovani non hanno mai vinto niente né nell'immediato né a distanza di tempo perché poi vengono depredate dalle squadre che vincono e quindi hanno soldi e appeal per attirare i bravi giocatori.

Quelle squadre che tu hai descritto sono proprio gli instant team. Squadre che non devono far crescere calciatori all'interno del proprio organico perché li vanno a pescare quando sono già pronti da altre squadre pagandoli profumatamente. Poi che il calciatore in questione sia di 30 anni o di 24 ha poca importanza. Mbappe alla sua età è un calciatore pronto. 

 

E' chiaro che il termine instant team è preso in prestito dallo sport americano che ha una concezione diversa di mercato e di costruzione della squadra. In Nba, ad esempio, ci sono squadre che tentano di costruire il futuro buttando via una stagione per pescare i migliori talenti al Draft e costruire la squadra del futuro. Mentre ci sono squadre che spendono oltre il cap per portarsi dentro giocatori fatti e finiti per vincere nell'immediato. Negli sport europei funziona in maniera diversa chiaramente, ma è l'idea di pensiero che si voleva mettere in contrapposizione. Creare una squadra pronta a vincere nell'immediato (sempre se le condizioni economiche te lo permettono) oppure creare un progetto di crescita che vuol dire non vincere per qualche anno (oppure vincere qualcosa ogni tanto) ma essere super competitivi nel futuro e "ammazzare" il campionato come è successo nei 9 scudetti di fila.

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1 ora fa, El Pistolero ha scritto:

Questa dell'istant team è una putt4nata che si legge solo qui dentro.

Esistono le squadre forti e le squadre scarse, le squadre per essere definite forti devono avere un paio di campioni in organico e tranne rarissimi casi un giocatore è veramente definibile un campione quando ha raggiunto una certa esperienza.

Le squadre composte solo da giovani non hanno mai vinto niente né nell'immediato né a distanza di tempo perché poi vengono depredate dalle squadre che vincono e quindi hanno soldi e appeal per attirare i bravi giocatori.

 

In effetti l'istant team non esiste, l'Inda sono 3 anni che aggiunge giocatori, parametri zero e non. Ci ha messo tre anni da favorita per ipotecare uno scudetto, nell'anno perarltro di crisi di Milan e Napoli e di non mercato della Juve. Forse il PSG e il City hanno i soldi per creare da un anno all'altro l'istant team.

Come scrivi la qualità è fondamentale per vincere, servono 2 campioni più giocatori di media qualità intorno a loro. 

Senza qualità si crolla appena finisce la benzina.

Quà si pensa che i campioni sono già dento e basti cambiare allenatore, ma io vedo giocatori da squadra di metà classifica con crisi di ansia più qualche giovane promettente come Soulè e Yildiz che non possono essere i salvatori della patria, hanno bisogno di qualche anno e se hanno le stimmate del campione lo diventeranno.

In poche parole o si mette mano al portafoglio oppure bisogna aspettare l'anno di crisi delle rivali. 

 

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1 ora fa, Trezegol96 ha scritto:

La questione secondo me è di fondamentale importanza e sono contento che almeno qualcuno ne parli e non ci si limiti solo alle solite frasette fatte. Anzi, spero proprio che questa discussione rimanga "apolitica" e non piena dei soliti slogan che, francamente, servono a poco niente. 

 

La rotta impostata dalla società sembrerebbe quella di creare un progetto fatto di crescita sul medio lungo termine. Quindi non calciatori pronti nell'immediato presente, ma ringiovanimento della rosa al fine di creare un progetto che possa essere vincente nei prossimi anni a venire. E non un effimero colpo come è stato quello del Milan due anni fa o del Napoli l'anno scorso. Insomma, non tentare il tutto per tutto in un anno buono, ma creare una "dinastia" come quella dei 9 scudetti consecutivi. Il che mi trova sostanzialmente d'accordo. Vincere lo scudetto un anno per poi barcamenarmi i successivi 3/4 anni come le squadre precedentemente citate lo vedo poco lungimirante.

Anche perché, pochi ne parlano, ma la Juventus non è nella situazione finanziaria di potersi permettere un mercato da "instant team". Abbiamo subito uno stop importante circa un anno fa, sia dal punto di vista economico che di quello sportivo con la mancanza di partecipazione alle coppe. I soldi, quelli che ci sono, devono essere convogliati ad una risanazione della situazione finanziaria e debitoria. E' necessario farlo per togliersi di dosso quelle carogne che sicuramente non aspettano altro che un passo falso per poterci di nuovo affossare.

Chiaramente diventare una società più virtuosa (non penso che la Juventus possa mai diventare una società in attivo) comporta dei periodi di difficoltà. Giuntoli è stato chiaro fin dalla sua prima conferenza stampa. Prima sistemare le questioni finanziarie della società e poi investire nel mercato. Per cui i magri mercati sconvolgono solo chi ha fiato per contestare sempre. Chi ha avuto orecchie nell'estate dello scorso anno non può stupirsi.

 

Detto questo, c'è tutta una parte di scelte da analizzare. Quando è stato preso Allegri probabilmente chi comandava pensava ad un futuro diverso per la Juventus, fatto appunto di instant team. Mansione per cui Allegri è un allenatore adattissimo. Per cui il piano cambiato in corso d'opera ha portato ad una situazione in cui abbiamo un allenatore bravo a fare risultati con una squadra che non è pronta per farli, ma va accompagnata in una crescita non solo umana, ma anche sportiva. Perché se Allegri è, umanamente parlando, un allenatore che ti fa crescere, dal punto di vista del campo ti lascia libero. E questi calciatori, a causa della loro mediocrità, non possono essere lasciati liberi. 

E qui subentra un altro discorso, quello degli acquisti degli ultimi anni. Abbiamo speso cifre folli per calciatori di una mediocrità assoluta. E non solo, abbiamo anche elevato a fenomeni dei calciatori che sono del tutto normali ma che nel contesto ci sembravano fortissimi. Come Danilo giusto per fare un esempio. Calciatore normalissimo che nella mediocrità generale viene fuori grazie ad un po' di grinta che mette in campo. Così come lui ci sono i vari Gatti, McKennie e compagnia. Mi riaggancio ad un discorso di Del Piero qualche giorno fa che tutti dovrebbero ascoltare con attenzione. Quando tu sei alla Juventus e negli anni non cresci ma rimani sempre lo stesso giocatore con i limiti di quando sei partito c'è qualcosa che non va. E in queste parole sono racchiusi i limiti tecnici di questa rosa che non cresce mai anno dopo anno, ma rimane così com'è. Chiesa, Vlahovic, Locatelli, Rabiot e compagnia hanno mantenuto i limiti che avevano dimostrato senza lavorarci sopra. 

 

Per concludere e non fare un papiro (che già è, tra l'altro), inserirei il contesto tifosi. Vogliamo un future team ma non ci accontentiamo di fare dei risultati altalenanti per qualche anno. Vogliamo vincere, però comprando giovani non giocatori pronti a parametro 0. O per lo meno questo volevamo fino a gennaio. Poi, dopo due mercati di gente giovane e senza "passaporto", via con le contestazioni perché per lo scudetto ci voleva gente pronta non Djalo e Alcaraz. 

Bisognerebbe trovare una via da seguire anche per noi tifosi che non sia solo la contestazione. Diamo tempo a chi sta creando un progetto e cerchiamo di entrare nell'ottica di quello che la Juventus può permettersi di fare adesso e cosa sta costruendo. Non pensiamo sempre e solo al prossimo passo da fare, ma tra mille passi dove saremo. 

L'idea che Allegri non sia scarso ma solo inadatto a questo contesto tecnico è un concetto su cui sto pensando di scrivere un nuovo topic, nel corso della prossima settimana, e mi trova completamente d'accordo, ma penso che sia più una cosa legata a un concetto di "coperta di linus" da parte della dirigenza che fu -(spaventata dal quarto posto raffazonato di Pirlo, ha puntato sulla sicurezza del piazzamento europeo di Max a discapito di tutto il resto) che non a un'idea coerente di coesione fra obbiettivi manageriali e  pratiche di campo. 
 

Sul punto dei tifosi, secondo me ci sono due elementi da considerare. da una parte, è vero che "il tifoso" (quesot animale mitologico) ha poca pazienza e tende a contestare in situazioni difficili con logiche a volte stentate. ma d'altra parte è anche vero che quando si parla di internet - twitter e forum e i vari podcast - si trova tutto e il suo contrario. E dato che quasi nessuno si mette a leggere continuamente i nomi e a distinguere fra i vari utenti del forum, si tende facilmente a dire "i tifosi sono umorali" invece che a rendersi conto del fatto che delpieromitosempre ha sempre sostenuto allegriin e bastarisultatisti983 è sempre stato allegriout. .

in altre parole, secondo me non siamo tutti pazzi e umorali. Siamo solo tanti, e quindi ogni posizione ha centinaia di supporters. 

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2 ore fa, demo ha scritto:

L'idea che Allegri non sia scarso ma solo inadatto a questo contesto tecnico è un concetto su cui sto pensando di scrivere un nuovo topic, nel corso della prossima settimana, e mi trova completamente d'accordo, ma penso che sia più una cosa legata a un concetto di "coperta di linus" da parte della dirigenza che fu -(spaventata dal quarto posto raffazonato di Pirlo, ha puntato sulla sicurezza del piazzamento europeo di Max a discapito di tutto il resto) che non a un'idea coerente di coesione fra obbiettivi manageriali e  pratiche di campo. 
 

Sul punto dei tifosi, secondo me ci sono due elementi da considerare. da una parte, è vero che "il tifoso" (quesot animale mitologico) ha poca pazienza e tende a contestare in situazioni difficili con logiche a volte stentate. ma d'altra parte è anche vero che quando si parla di internet - twitter e forum e i vari podcast - si trova tutto e il suo contrario. E dato che quasi nessuno si mette a leggere continuamente i nomi e a distinguere fra i vari utenti del forum, si tende facilmente a dire "i tifosi sono umorali" invece che a rendersi conto del fatto che delpieromitosempre ha sempre sostenuto allegriin e bastarisultatisti983 è sempre stato allegriout. .

in altre parole, secondo me non siamo tutti pazzi e umorali. Siamo solo tanti, e quindi ogni posizione ha centinaia di supporters. 

Il topic sulla questione Allegri è un rischio alto. Si riempirà sicuramente dei soliti commenti che vediamo in praticamente il 95% dei post qui dentro. Post che ho deciso da un po' di evitare perché veramente diventano un miscuglio di luoghi comuni e cose dette solo per partito preso.

La questione che sollevi tu è anch'essa un motivo da valutare. Il rischio di trovarsi alla fine di un ciclo dopo il quarto posto fortunoso e con un allenatore di poca esperienza potrebbe aver fatto si che la società si sia mossa su un profilo di esperienza per guidare la nave in un periodo di transizione. Disamina che ha un suo senso logico e che potrebbe essere anche aderente alla verità. 

 

Hai centrato secondo me il problema dei tifosi...le prese di posizione. Per me sono assurde, sia da un lato che da un altro. Bisogna dare meriti e demeriti a tutti e farlo con lucidità. Invece qui si guarda solo da una parte. Poi se in campo chi ci va fa pena non si può sottolineare sennò si diventa un allegriano o allegrista o qualsiasi sia l'appellativo. Io penso che bisogna pensare più alla Juventus che ad Allegri o chi per lui sarà seduto in panchina. E io, personalmente, nonostante sia d'accordo con una politica di mercato votata ad un progetto futuro, comincio a sperare che si compri qualcuno di forte...

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16 ore fa, Mr Facchinelli ha scritto:

Ma è un momento particolare. Le grandi Juve del passato (recente) sono state costruite in momenti molto diversi. Quella degli anni 70 con un pezzo o due all’anno presi da società satellitari, ma con già una certa base, con un allenatore giovane. Quella vincente degli anni 80 con dei campioni stranieri inseriti in una squadra già molto forte. Quella degli anni 90 dopo una ricostruzione fatta con un allenatore già vincente in passato, prendendo un mix di giovani di prospettiva e giocatori d’esperienza, eventualmente inserendo un allenatore italiano di prospettiva. Quella dei 9 scudetti, iniziando quasi da zero dopo calciopoli con una base di giocatori italiani, un allenatore giovane e un paio di innesti di qualità ed esperienza, oltre a qualche straniero (qualcuno bravo, qualcuno meno).  Adesso ci troviamo in una situazione che forse è un misto tra il 2011 e 1991 (magari anche il 1994). Non possiamo permetterci i fenomeni internazionali del 1982/83. Abbiamo fatto degli sbagli. Abbiamo preso un allenatore già vincente in passato per 3 stagioni, che sembra aver perso quello che aveva in passato. Abbiamo preso dei giovani interessanti, alcuni da tenere in panchina, alcuni da vendere, e alcuni da lanciare definitivamente. Adesso, secondo me, servono degli innesti di qualità (2 o 3), tra parametri zero senza problemi fisici e uno sforzo o due sul mercato. In panchina credo che Motta andrebbe bene. De Zerbi mi piace ma forse sarebbe troppo rischioso dopo i rischi presi con Sarri e Pirlo. Conte (se fa il bravo) potrebbe andare bene. Ma c’è da fidarsi?!? Speriamo che la società abbia le idee giuste. 

Se la rosa rimane di questo livello l'unico in grado di cavare un ragno dal buco sarebbe proprio Conte...poca qualità ma per lo meno li farebbe correre...

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Innanzitutto complimenti all'autore del topic, sia per questo che per il precedente.


Condivido in toto l'analisi sulla Juve che sarà : un "future team moderato" è la strada che meglio si addice alla situazione attuale della Juve.

Abbiamo un vivaio molto interessante sia per la Juve stessa, che come moneta di scambio con altri club e dobbiamo sfruttarlo al meglio. 

Ci vorrà un allenatore "giochista", che dia alla squadra un gioco europeo e dominante, anche a costo di perdere qualche partita di troppo, e quindi di non vincere per un paio di anni, purché ci si qualifichi sempre tra le prime 4, in modo da poter accedere alle risorse finanziare necessarie a tappare qualche buco di formazione : in questo momento direi soprattutto a cantrocampo.

Sarebbe anche importante che lo stesso approccio di gioco sia tenuto da chi allena la Next Gen: la mentalità non può essere diversa tra prima squadra e next gen, e nemmeno il tipo di gioco perché così si costruiscono giocatori il cui passaggio in prima squadra diventa uno sbocco naturale. 

Occorre stringere rapporti di collaborazione, come si è fatto con il Frosinone, non solo in ottica di prestiti per valorizzare i nostri giovani, ma laddove si intravede un talento, anche per andare ad acquistare.

Smettiamola di pagare cifre folli a Fiorentina, Sassuolo, Atalanta, Udinese etc., molto meglio andare a spendere i nostri soldi all'estero: oltre a non aiutare squadre che non perdono occasione di riversare odio su di noi, è anche la migliore strategia di calciomercato per arrivare tra le prime 4 (mettere meno soldi nel mercato italiano e quindi dare meno risorse alle altre italiane per rinforzarsi). 

 

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Beh, è chiaro che dei giocatori di spessore servono 

Ma se devono essere i Pogba e i Di Maria visti l'anno scorso, meglio i giovani tutta la vita 

 

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