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Leevancleef

Da CR7 ancora in rosa a mezza Next Gen in campo. I tre anni dell'Allegri bis

Post in rilievo

[Se volete potete vedere questo topic come l'integrazione di quello col sondaggio, presente in JF. Qui si cercherà di fare solo una narrazione di questi tre anni, a cui ognuno potrà dare un apporto, o ricordare il momento più bello e il più brutto, ecc. Ma, ovviamente, astenersi da offese, insulti ecc] 

 

Premessa.

Personalmente non avrei ripreso Allegri tre anni fa. Sia perchè (opinione) per la squadra che aveva appena finito un ciclo sarebbe servito un allenatore diverso (esattamente come invece servì uno con le sue caratteristiche per il post Conte), sia perchè Allegri stesso aveva tutto da perdere.

 

Tre anni iniziati con CR7 ancora in rosa (andato via a fine mercato) e conclusi con mezza Next Gen in campo.

Ripercorriamoli. 

 


Erano in tanti, tre anni fa, a pensare che se Allegri avesse accettato l'Inter (per sorvolare sulle altre opzioni), i nerazzurri avrebbero rivinto da subito, essendo una squadra già strutturata, da "gestire" nella maturità acquisita dopo lo stress contano, un po' come avvenne nel 2014 con la Juve.
Max invece scelse la Juve, dove aveva, come detto, molto da perdere.
La scelta di Andrea Agnelli sembrò una decisione "post covid". Con la botta economica della pandemia, AA diede l'impressione, sempre personalmente parlando, di non voler più rischiare di non entrare in Champions dopo lo scampato pericolo con Pirlo, "salvato" da Faraoni. In quel momento storico contava troppo non fallire quell'obiettivo (lo scopriremo meglio negli anni successivi), e Allegri sembrava una certezza in merito. Della serie: "Mi tolgo il pensiero dell'allenatore, mi garantisco l'entrata in UCL che in questi anni mi serve come il pane, e richiamo un tecnico vincente" (all'epoca rivoluto da una buona parte di tifoseria).

 

Decisione poco comprensibile, però, quella di fargli quattro anni di contratto, invece di lavorare ad una formula più malleabile. Ma tant'è!

 

Allegri probabilmente credette di ereditare una forza che non c'era già più, o comunque una squadra che poteva ancora contare su Ronaldo, vale a dire una trentina di gol stagionali d'ufficio. Due fattori che gli fecero proclamare, in estate, di puntare allo scudetto, come chi, con l'entusiasmo del ritorno a casa, non si rende ancora conto di quanto sia cambiato l'arredamento. 
E il pezzo più pregiato di quell'arredamento cambierà casa proprio negli ultimi giorni di mercato: via Ronaldo, dentro Kean (non esattamente la stessa cosa).

 

Da lì un inizio stentato, i gol che fanno fatica ad arrivare (Morata che oggettivamente ne sbagliò una vagonata), Chiesa che inizia in autunno con i primi infortuni, prima di culminare col crociato di gennaio, ecc. Ma dopo quell'inizio mediocre, e superato il girone di Champions, la Juve iniziò in realtà a raccogliere risultati, ancora di più con l'arrivo di Vlahovic a fine gennaio, arrivando clamorosamente a giocarsi il rientro nella lotta scudetto nel big match contro l'Inter di aprile allo Stadium. Vincendo (vado a memoria) la Juve avrebbe superato i nerazzurri, arrivando a due punti dal Milan che poi si laureerà campione. La Juve stradominerà la partita, giocandola alla grande, prendendo l'Inter a pallate, ma perdendola per gli episodi che ricordiamo tutti, una costante di quell'annata contro i nerazzurri (persa sia una Supercoppa al 120°, "stranamente" giocata a San Siro, per un errore di Alex Sandro, ma con topiche arbitrali precedenti, sia la finale di Coppa Italia, con altre cialtronate assurde di arbitro e var).
Sconfitta in quella partita, la Juve mollerà mentalmente. Non sarà l'unica volta che succederà.


La vera delusione, ad ogni modo, sarà l'eliminazione casalinga agli ottavi contro il Villarreal: in Spagna una buona ora di gioco, per poi abbassarsi quasi inspeliegabilmente e subire il pari. A Torino alcune occasioni sbagliate prima di un tracollo inaccettabile. 
Come detto, la finale di Coppa Italia già citata, sancirà, col rigore per i nerazzurri (ancora assurdamente in 11) inventato a pochi minuti dalla fine, la chiusura della prima stagione.

 

 

L'inizio della seconda (anche questa sarà falcidiata dagli infortuni, su tutti Chiesa ancora sotto recupero dal crociato e Vlahovic in perenne pubalgia) sarà forse il peggior momento di Allegri in questo triennio. Perchè se per i tre mesi di quest'anno può valere (ma non per un tempo così prolungato) la scusante dell'obiettivo venuto meno e del vantaggio sulla quinta, in quel caso eravamo a inizio stagione, ad obiettivi aperti! Gioco deprimente, e anche a livello comunicativo non sembrava più lo stesso Allegri, con quell'intervista fantasma rilasciata a Sconcerti che era già un primo segnale di sfogo. Inizio pessimo dunque, anche nella gestione dei giocatori. Per sua stessa ammissione, che però in pochi ricordano, forzò tre volte il rientro di Di Maria dagli infortuni, contro il parere dei medici, ammettendo poi l'errore in conferenza, nonostante qualcuno pensi ancora che fosse Di Maria a trattenersi, quando di fatto rischiò di saltare il mondiale (ne giocò infatti meno della metà dei minuti) per essersi messo a disposizione.

Soprattutto, un girone di Champions indecoroso (nonostante la Juve abbia giocato le due migliori partite contro l'avversario più forte, il PSG), sfociato nella figuraccia disastrosa col Maccabi. Ma proprio dopo il Maccabi sarà ancora Agnelli a dare una sferzata a tutta la Juve, parlando di vergogna, ma ribadendo la fiducia ad Allegri, che da quel momento sembrerà molto più tranquillo e a suo agio.

 

Difatti la Juve iniziò a recuperare punti su punti con una serie di vittorie consecutive a cavallo del Mondiale, prima che i punti diventassero un optional ceferiniano col terremoto che conosciamo, l'assassinio sportivo di chi sappiamo, e una società totalmente ribaltata! Fuori Agnelli, Nedved, Arrivabene, tutti! Dentro una dirigenza "contabile", che, eccetto l'ultimo arrivato Giuntoli, fa fatica ancora oggi a far presa sui tifosi. Allegri, in pratica, rimane l'ultimo baluardo di vecchia Juve a difesa dei colori, vergognosamente calpestati ancora una volta da soggetti di ogni tipo: cariche istituzionali, procuratori odiatori e rei confessi, ex groupies dell'Avvocato, ecc. Quei mesi di guida su una nave in tempesta sono un merito assoluto, di quelli che restano, ne accrescono ancora di più la figura presso la tifoseria organizzata (che a queste cose tiene) e che gli saranno riconosciuti anche da tanti nemici.

 

In Coppa Italia si esce in semifinale contro l'Inter, in uno scontro di aprile che sarà nuovamente una sliding door. Alla gara di andata si arriva con Simone Inzaghi quasi esonerato. La Juve al 90° sta vincendo 1-0, ma una palla sfiorata da Bremer in area all'ultimo secondo varrà il rigore di un Lukaku in crisi, e il pandemonio mediatico che scaturì dagli insulti successivi (molto diverso rispetto ad altri casi analoghi). Da quel preciso momento l'Inter risorge, chiude alla grande la stagione, arriva persino in finale di Champions, e su quella scia dominerà il campionato successivo. La Juve invece diventa quasi una squadra fantasma (perderà al ritorno senza quasi neppure giocare), provando a dare tutto nella rimanente Europa League, ma uscendo in semifinale contro l'inenarrabile buona stella del Siviglia in questa competizione.
La Juve chiude terza, e senza l'episodio più assurdo e inappellabile della storia del var (in Juve-Salernitana), sarebbe seconda, in un'annata in cui chiunque sarebbe crollato, qualsiasi squadra avrebbe mollato... ma l'ultima penalizzazione (arrivata a un quarto d'ora dal fischio d'inizio di Empoli-Juve) la priva dell'ingresso nelle coppe, come da volontà di Ceferin, anticipataci più volte dal primo quotidiano sportivo nazionale!

 

 

E infine l'ultima stagione, che inizia con due defezioni tafazziane (doping di Pogba e squalifica per scommesse di Fagioli) che minano definitivamente il centrocampo. Campionato a due facce, con un girone d'andata a ritmo scudetto (a cui, personalmente, non ho mai creduto, o a cui diciamo che ho fatto molta fatica a credere), un gennaio esaltante, per poi crollare dopo il pareggio interno con l'Empoli in 10vs11 e la sconfitta di San Siro (alibi ammesso anche dai giocatori, che però può giustificare forse un mese di risultati mediocri, non tre e mezzo di pessimi, giocati ad un ritmo punti da provinciale). La Juve da lì è sembrata proprio un'altra squadra. Non che prima rubasse l'occhio, ovviamente, ma era difficilissimo tirarle in porta, mentre adesso è fin troppo semplice. Prima non giocava "bello", ma faceva il suo "bene". Ora non fa bene nemmeno il suo. Questo accresce sempre più l'impazienza dei tifosi, che non vedono gioco (da tanto tempo), né voglia, né cattiveria (salvo in un paio di big match), e assistono ad alcune scelte poco comprensibili e sempre conservative (senza contare alcuni commentatori che fino a prima di Juve-Empoli parlavano di un "Allegri credibile quest'anno", e che al primo passo falso hanno vomitato di tutto). Da rimarcare però come questa sia una Juve con pochi giocatori veramente rappresentativi, pochi sopra un certo standard, con lo storico nucleo italiano molto decimato, con pochissimi leader, con tantissimi giovani spesso provenienti dalla Next Gen, quindi da un campionato di Serie C, e ancora poca personalità. 

 

I piani della società indicavano la qualificazione in Champions e la finale di Coppa Italia, e i piani, nonostante tre mesi e mezzo assolutamente pessimi, sono stati rispettati, vincendo la finale da sfavoriti. 
Ma in quei minuti finali (e nel post) è saltato quel tappo che già precedentemente aveva mandato segnali chiari. Le divergenze con la società, il silenzio della stessa difronte ad alcuni torti molto pesanti (un modo di fare "silenzioso", questo del club, che è da valutare per il futuro, perchè di porgere l'altra guancia moltissimi juventini si sarebbero stufati), la diversità di vedute sul mercato di gennaio, l'essere stato esautorato (nei fatti) a febbraio, attraverso spifferi, voci di corridoio, rivelazioni altrui (mai accertate), forse anche quel suo sentirsi immagine stessa della Juve (più volte si è discusso su un suo futuro da dirigente)... tutto sfociato nella reazione contro arbitro e designatore (per un arbitraggio da sicari) che ha infiammato la quasi totalità del tifo, ma soprattutto contro dirigenza (e qui non puoi mai pensare di vietare ad un dirigente di scendere in campo, o decidere di allontanare il tuo capo) e giornalisti (a più riprese), che hanno segnato un punto di non ritorno. 
Una coppa vinta, con relativi record, ma con un post che non rende merito nè ad Allegri (per quanto sia possibile essere comprensivi verso la sua "solitudine" societaria), nè in un certo senso, perlomeno nei modi, alla stessa società, che chiude i rapporti con un comunicato troppo freddo e troppo duro (almeno per chi vede le cose dall'esterno), forse unico nella storia, senza un grazie, parlando di "finale" e non di Coppa Italia vinta, che forse ci fa capire che in questo film ci sono tante cose irrisolte che non conosciamo, di cui lo sfogo post finale di Coppa Italia è solo un fotogramma.

 

 

Un susseguirsi di eventi pressocchè unici per qualsiasi altro club (in un tempo così ristretto) defluiti in una polveriera di emozioni trattenute e incomprensioni mai sopite, che affondano le radici negli anni addietro, quando qualcuno trasformò l'allegrismo in uno scontro ideologico senza limiti, e proseguite navigando in ogni genere di mare, compreso quello in tempesta.
Questa è stata la Juventus recente.
Questo è stato l'Allegri bis.

 

E adesso... AVANTI! Sempre! 🤍🖤

 

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25 minuti fa, Leevancleef ha scritto:

Ma dopo quell'inizio mediocre, e superato il girone di Champions, la Juve iniziò in realtà a raccogliere risultati, ancora di più con l'arrivo di Vlahovic a fine gennaio, arrivando clamorosamente a giocarsi il rientro nella lotta scudetto nel big match contro l'Inter di aprile allo Stadium. Vincendo (vado a memoria) la Juve avrebbe superato i nerazzurri, arrivando a due punti dal Milan che poi si laureerà campione. La Juve stradominerà la partita, giocandola alla grande, prendendo l'Inter a pallate, ma perdendola per gli episodi che ricordiamo tutti, una costante di quell'annata contro i nerazzurri (persa sia una Supercoppa al 120°, "stranamente" giocata a San Siro, per un errore di Alex Sandro, ma con topiche arbitrali precedenti, sia la finale di Coppa Italia, con altre cialtronate assurde di arbitro e var).
Sconfitta in quella partita, la Juve mollerà mentalmente. Non sarà l'unica volta che succederà

Quello che si è sempre rimproverato ad Allegri è, oltre al gioco, di non aver vinto nulla fino alla coppa Italia ma quelle due partite furono ridicole. Specialmente quella di coppa Italia, che stavamo portando a casa senza un tuffo di Lautaro.

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In tutto questo martirio del Santo Max non ho ben capito quale sarebbe la causa esterna che gli ha impedito di allenare bene.

I torti arbitrali e le persecuzioni della federazione colpiscono la Juve... non vanno a sabotare gli allenamenti della squadra

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Nelle prime righe si parla della sostituzione Ronaldo - Kean

Ci si potrebbe fermare già lì.

Non doveva tornare.

E una volta fatta la scelta bisognava proporre un contratto di 2 anni più opzione.

È successo anche di tutto.

È tutta la situazione molto complicata, bisognerebbe citare anche i rinnovi sciagurati, vendere Dybala per prendere Di Maria nell'anno del suo ultimo mondiale, prendere Paredes con problemi fisici e venderlo l'anno dopo quando si è sistemato ed è campione del mondo.(a Roma sta facendo bene).

Questi sono solo esempi di tutto quello che è successo.

Motivo per cui non esiste una sola verità.

Ad Allegri vanno addossate delle colpe ma non tutte le colpe.

Finendo nel dire che né Sarri, né Pirlo hanno giocato tanto meglio di Allegri (con Ronaldo)

Possibile che abbiamo preso 3 allenatori che non sanno giocare a calcio e che mettono il pullman davanti alla porta?

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è successo di tutto, non c'è dubbio.

quest'anno però è stato buttato via, sarebbe stato meglio separarsi subito da allegri e cominciare subito a costruire.

lo dovremo fare l'anno prossimo con tutte le competizioni che porteranno via giorni di allenamento utili per ricominciare a giocare a calcio come si deve

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27 minuti fa, Rocket man ha scritto:

In tutto questo martirio del Santo Max non ho ben capito quale sarebbe la causa esterna che gli ha impedito di allenare bene.

I torti arbitrali e le persecuzioni della federazione colpiscono la Juve... non vanno a sabotare gli allenamenti della squadra

Non so dove tu abbia letto di cause esterne, dicitura non presente nel post, a differenza di "gioco deprimente" per esempio, non esattamente una definizione applicabile ad un martire, ecc. 

Di certo lo scorso anno un cicinin è successo, ma proprio una cosina da nulla, ecco. E infatti, aver tenuto la squadra lo scorso anno, quando tutto intorno il club affondava, è un merito.

 

In quanto ai torti, al di là di quelli straripetuti nel corso di questi anni, negare quelli capitati in OGNI finale giocata credo sia impossibile. E una finale cambia la bacheca, perchè magari potevi vincerne subito due di trofei, dei quali uno era anche meritato. Torti continuati fino all'altra sera, se qualcuno non se ne fosse accorto, e che in un attimo, in una partita secca, possono farti alzare o meno una coppa. 

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7 minuti fa, MICHEL CALABRIA ha scritto:

Discussione seria e con tutti i punti corretti che si trasformerà nell’ ennesimo topic di insulti verso Allegri. 
 

I primi a non rispettare gli uomini della nostra storia siamo noi, ma ci lamentiamo poi che non ci rispettano gli altri. 

Io credo che ormai bisognerebbe dare un taglio definitivo, tanto ormai chi ha un'opinione di allegri, qualsiasi essa sia non la cambiarà (gli estremisti rimarranno tali, così come chi vuole sfogare la propria frustrazione)... col tempo si tornerà a parlare del presente e di altro e altre persone del mondo juve....e poi i ricordi si mitigheranno come al solito....resta solo il fatto che allegri è nella storia della Juventus per quello fatto e vinto e questo rimane un dato oggettivo a prescindere da quello che pensano le persone...adesso facciamo passare ste due "amichevoli" e poi si riparte...

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Ma parliamo di quel CR7 senza il quale avremmo segnato di più e con più uomini, da molti definito accentratore e un limite per la Juve?... Lui?

 

La Juve per me è la squadra che ha avuto i più grandi campioni, ma è anche quella che peggio li ha sfruttati e valorizzati. Mi duole dirlo.

 

I giovani devono inizialmente fare da contorno a una squadra composta maggiormente da campioni, e progressivamente diventare parte essenziale di una realtà che punta al meglio.

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Prima di tutto complimenti a @Leevancleef per l'ottimo riassunto.

[Semi cit.] 😅

 

Andrebbe anche capito il motivo per cui Agnelli ha dato, oltre ai 4 anni di contratto, anche un ruolo da manager ad Allegri.

Andrebbe capito perché, dopo l'addio di Marotta, Agnelli abbia declinato la proposta di Sartori preferendo soluzioni interne come Cherubini e Manna (era il favorito anche da Allegri).

Pure il ruolo sul mercato dato all'allenatore era determinante nel primio biennio, non più solo da "consigliere" (i rinnovi di De Sciglio, Alex Sandro, l'acquisto di un regista come Paredes, e lo scambio, saltato, tra Vlahovic e Lukaku)

 

Insomma, ci sono state delle scelte incomprensibili che hanno portato la Juve a svestirsi, rivestirsi e cambiarsi più volte in tanti anni, ed hanno contribuito a portare la società in questa situazione.

 

Trovo quindi Allegri molto responsabile di ciò che è accaduto, ma non meno di tutta la squadra che assieme a lui stava costruendo una società debole, ossia senza figure forti nei ruoli fondamentali.

 

Poi resto dell'idea che, fermandomi al solo aspetto di campo, Allegri abbia fallito totalmente, portando la Juve ad essere così dannatamente sottomessa in campo, anche da avversari nettamente inferiori.

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Molto condivisibile, però manca una nota iniziale fondamentale: Allegri se ne è sempre fregato di allenare la fase offensiva.

 

Non è un caso se perfino Ronaldo abbia avuto una delle sue peggiori annate degli ultimi 10 anni.

4 minuti fa, La Carogna ha scritto:

Prima di tutto complimenti a @Leevancleef per l'ottimo riassunto.

[Semi cit.] 😅

 

Andrebbe anche capito il motivo per cui Agnelli ha dato, oltre ai 4 anni di contratto, anche un ruolo da manager ad Allegri.

Andrebbe capito perché, dopo l'addio di Marotta, Agnelli abbia declinato la proposta di Sartori preferendo soluzioni interne come Cherubini e Manna (era il favorito anche da Allegri).

Pure il ruolo sul mercato dato all'allenatore era determinante nel primio biennio, non più solo da "consigliere" (i rinnovi di De Sciglio, Alex Sandro, l'acquisto di un regista come Paredes, e lo scambio, saltato, tra Vlahovic e Lukaku)

 

Insomma, ci sono state delle scelte incomprensibili che hanno portato la Juve a svestirsi, rivestirsi e cambiarsi più volte in tanti anni, ed hanno contribuito a portare la società in questa situazione.

 

Trovo quindi Allegri molto responsabile di ciò che è accaduto, ma non meno di tutta la squadra che assieme a lui stava costruendo una società debole, ossia senza figure forti nei ruoli fondamentali.

La mia paura è che la società debole, anzi inesistente sotto il profilo di influenza, sia ogni giorno che passa sempre più evidente.

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Una considerazione; Allegri torna anche perché c'è Ronaldo, peccato che Ronaldo vada via proprio perché torna Allegri

 

Qui sul forum personalmente sostenni ancora Allegri dopo la prima stagione del ritorno perché, mi dicevo, un'annata storta può capitare a tutti; ma già dopo la prima parte della seconda stagione sarebbe stato da cambiare, precisamente dopo la disfatta di Haifa

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2 minuti fa, Matthew34 ha scritto:

Molto condivisibile, però manca una nota iniziale fondamentale: Allegri se ne è sempre fregato di allenare la fase offensiva.

 

Non è un caso se perfino Ronaldo abbia avuto una delle sue peggiori annate degli ultimi 10 anni.

La mia paura è che la società debole, anzi inesistente sotto il profilo di influenza, sia ogni giorno che passa sempre più evidente.

Oggi sicuramente.

Credo che il lavoro della nuova squadra dirigenziale sia iniziato da mercoledì notte.

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Tutto giusto, diciamo che con l'arrivo di Arrivabene si era già capito dove saremmo finiti . poi c'è stato quel " non siamo squadra" detto da Chiellini* e la "guerra" ideologica tra giochisti e risultatisti ( 'zzate per me ,e c'è l' esperienza Sarri a conferma: contano le caratteristiche dei giocatori, palleggiatori, fantasisti e cose così,tipo Kostic... poi tutti vogliono vincere)

 

Per me, comunque, Allegri poteva sfruttare meglio quello che ci è successo l'anno scorso.forse poteva dare una spinta,e invece si sono fatti abbattere/distrarre.anche se poi da qui è sicuramente più semplice .

 

per quest' anno niente da rimproverare a lui, compresa la sparata finale,per quanto mi riguarda.

Avevo detto 4°\5° a inizio anno e così è andata.

*

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21 minuti fa, La Carogna ha scritto:

Prima di tutto complimenti a @Leevancleef per l'ottimo riassunto.

[Semi cit.] 😅

 

Andrebbe anche capito il motivo per cui Agnelli ha dato, oltre ai 4 anni di contratto, anche un ruolo da manager ad Allegri.

Andrebbe capito perché, dopo l'addio di Marotta, Agnelli abbia declinato la proposta di Sartori preferendo soluzioni interne come Cherubini e Manna (era il favorito anche da Allegri).

Pure il ruolo sul mercato dato all'allenatore era determinante nel primio biennio, non più solo da "consigliere" (i rinnovi di De Sciglio, Alex Sandro, l'acquisto di un regista come Paredes, e lo scambio, saltato, tra Vlahovic e Lukaku)

 

Insomma, ci sono state delle scelte incomprensibili che hanno portato la Juve a svestirsi, rivestirsi e cambiarsi più volte in tanti anni, ed hanno contribuito a portare la società in questa situazione.

 

Trovo quindi Allegri molto responsabile di ciò che è accaduto, ma non meno di tutta la squadra che assieme a lui stava costruendo una società debole, ossia senza figure forti nei ruoli fondamentali.

 

Poi resto dell'idea che, fermandomi al solo aspetto di campo, Allegri abbia fallito totalmente, portando la Juve ad essere così dannatamente sottomessa in campo, anche da avversari nettamente inferiori.

Prime di tutto grazie! .ok

Come scritto, davvero inspiegabili i 4 anni di contratto, anche laddove avesse voluto prendere una "decisione post-covid", come l'ho chiamata. 

Non so se tutte le scelte di mercato siano dipese da Allegri, ma una volta sbolognato Dybala (dalla società), e dovendo fare acquisti a 0, per me non erano affatto brutte idee Paredes e Di Maria. A zero eh. Se poi gli infortuni ci mettono la mano pesante (come rivelato dallo stesso Paredes di recente in un'intervista postpartita, in cui sfuggendo ad una domanda tranello si rammaricava di non aver potuto dare alla Juve quanto voleva proprio per i problemi fisici), il discorso cambia. Un po' come successo con Vlahovic lo scorso anno con la pubalgia. 

 

Dal punto di vista del gioco è evidente la discrepanza tra il famoso "c'era gente bianca come questo pallone per giocare col Malmoe", del primo ciclo, e la "gente bianca come un pallone¥ che troppo spesso si è vista in campo in questo secondo ciclo. 

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31 minuti fa, Leevancleef ha scritto:

Non so dove tu abbia letto di cause esterne, dicitura non presente nel post, a differenza di "gioco deprimente" per esempio, non esattamente una definizione applicabile ad un martire, ecc. 

Di certo lo scorso anno un cicinin è successo, ma proprio una cosina da nulla, ecco. E infatti, aver tenuto la squadra lo scorso anno, quando tutto intorno il club affondava, è un merito.

 

In quanto ai torti, al di là di quelli straripetuti nel corso di questi anni, negare quelli capitati in OGNI finale giocata credo sia impossibile. E una finale cambia la bacheca, perchè magari potevi vincerne subito due di trofei, dei quali uno era anche meritato. Torti continuati fino all'altra sera, se qualcuno non se ne fosse accorto, e che in un attimo, in una partita secca, possono farti alzare o meno una coppa. 

Nessuno nega i torti, già la stagione di Pirlo furono scandalosi eppure continuo a leggere (sempre e solo da chi par tifare più il livornese che la Juve) che fu per fortuna che arrivammo in Champions .

Vorrei solo capire perché se AlexSandro gioca male è scarso, mentre se Allegri allena male è una congiuntura astrale di mille fattori.

Le enormi difficoltà di questi 3 anni da te riportate sono sacrosante e soprattutto non sono casuali: urge una presenza e una capacità di farsi rispettare da parte della società di tutt'altro livello rispetto a quanto visto sono ad ora.

Questo è fuori di dubbio.

Ma ripeto... perché vengono citate solo come scusante per l'allenatore? 

Perché non valgono ad esempio per i giocatori? 

Quelli che hai raccontato non sono i tre anni dell'Allegri bis... sono i NOSTRI ultimi tre anni, dove oltre a tutto quanto da te riportato abbiamo dovuto PURE subire un allenatore pieno di sé completamente inadeguato alla nostra fase di ricostruzione 

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1 ora fa, SuperT ha scritto:

Quello che si è sempre rimproverato ad Allegri è, oltre al gioco, di non aver vinto nulla fino alla coppa Italia ma quelle due partite furono ridicole. Specialmente quella di coppa Italia, che stavamo portando a casa senza un tuffo di Lautaro.

E ci stavano rubando anche questa con  episodi arbitrali clamorosi,3 partite 3 agguati,ma noi ci scusiamo con gravina e licenziamo l'allenatore ANCHE perché protesta troppo con l'arbitro,io voglio impazzire 

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40 minuti fa, mattjuve92 ha scritto:

Io credo che ormai bisognerebbe dare un taglio definitivo, tanto ormai chi ha un'opinione di allegri, qualsiasi essa sia non la cambiarà (gli estremisti rimarranno tali, così come chi vuole sfogare la propria frustrazione)... col tempo si tornerà a parlare del presente e di altro e altre persone del mondo juve....e poi i ricordi si mitigheranno come al solito....resta solo il fatto che allegri è nella storia della Juventus per quello fatto e vinto e questo rimane un dato oggettivo a prescindere da quello che pensano le persone...adesso facciamo passare ste due "amichevoli" e poi si riparte...

Il vero problema secondo me è che molti invece di dare un opinione danno un giudizio e non si sa con quale competenza lo esprimono. 

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7 minuti fa, luc89 ha scritto:

E ci stavano rubando anche questa con  episodi arbitrali clamorosi,3 partite 3 agguati,ma noi ci scusiamo con gravina e licenziamo l'allenatore ANCHE perché protesta troppo con l'arbitro,io voglio impazzire 

Una pagliacciata che fa parte di un teatrino recitato, visto che dopo 20 minuti era abbracciato a Rocchi. Le cose bisogna raccontarle tutte: la società si è scusata esattamente come lo stesso Allegri è andato da Rocchi a cercare di distendere il clima. 

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2 minuti fa, Rocket man ha scritto:

Nessuno nega i torti, già la stagione di Pirlo furono scandalosi eppure continuo a leggere (sempre e solo da chi par tifare più il livornese che la Juve) che fu per fortuna che arrivammo in Champions .

Vorrei solo capire perché se AlexSandro gioca male è scarso, mentre se Allegri allena male è una congiuntura astrale di mille fattori.

Le enormi difficoltà di questi 3 anni da te riportate sono sacrosante e soprattutto non sono casuali: urge una presenza e una capacità di farsi rispettare da parte della società di tutt'altro livello rispetto a quanto visto sono ad ora.

Questo è fuori di dubbio.

Ma ripeto... perché vengono citate solo come scusante per l'allenatore? 

Perché non valgono ad esempio per i giocatori? 

Quelli che hai raccontato non sono i tre anni dell'Allegri bis... sono i NOSTRI ultimi tre anni, dove oltre a tutto quanto da te riportato abbiamo dovuto PURE subire un allenatore pieno di sé completamente inadeguato alla nostra fase di ricostruzione 

Sono i NOSTRI tre anni sotto Allegri. Sono sempre i NOSTRI anni, sotto qualsiasi allenatore, questo è talmente palese da essere sottinteso. Ma sono gli anni della Juve sotto Allegri, quindi gli anni di Allegri (bis). Così come gli anni dei 9 scudetti sono i NOSTRI anni, ma gli anni di Agnelli, non di Boniperti (per dire).

 

Chiarito l'ovvio (e non dovendo quindi puntualizzare la storia dei torti di ogni allenatore), ripeto: non so dove tu abbia letto che "se Allegri allena male è una congiuntura di mille fattori". I fattori esterni, che certo possono anche condizionare un'intera squadra, sono citati nel post in quanto in un resoconto storico non possono essere tralasciati (altrimenti giocare con Ronaldo e Bale sarebbe come giocare con Torregrossa e Iemmello), ma allo stesso modo di come vengono citate anche le prestazioni indecenti, le robe ingiustificabili, ecc. È un resoconto generale, mi pare. 

 

Il singolo giocatore stesso (citi Alex Sandro) può avere fattori esterni che ne condizionano il rendimento, infatti. Personalmente ne tengo sempre conto, non facendo crociate contro tizio o Caio a prescindere. Poi certo, se si ripetono per 4 anni sotto forma di castronerie da peracottaro diventano leggermente più ingiustificabili rispetto a chi sta recuperando da un crociato o gioca sotto pubalgia, per fare il primo esempio. Ecc. 

 

I torti nelle finali colpiscono tutti, sia l'allenatore (che adesso poteva avere più trofei nel palmares, sia i giocatori (uguale), sia i tifosi (uguale). La Juve (uguale).

Ma torniamo al punto iniziale, il resoconto è sulla Juve sotto l'Allegri bis. 

 

Ti ringrazio per aver riconosciuto le giuste puntualizzazione del topic, ma siccome sono due volte che citi cose non presenti nel post, prova a non vederci quello che non c'è scritto, perchè penso sia già troppo quello che ho scritto!  sefz

 

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2 ore fa, Leevancleef ha scritto:

Questa è stata la Juventus recente.
Questo è stato l'Allegri bis.

 

E adesso... AVANTI! Sempre! 🤍🖤

Ditemi chi avrebbe fatto meglio (in termine di risultati) con tutto quello che è successo, e quello che ci hanno buttato addosso (in campo e fuori).

 

Detto ciò, grazie e voltiamo pagina 

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Adesso, jimmyw ha scritto:

Ditemi chi avrebbe fatto meglio (in termine di risultati) con tutto quello che è successo, e quello che ci hanno buttato addosso (in campo e fuori).

 

Detto ci grazie e voltiamo pagina 

Nel secondo anno, quando si trattò di guidare la nave in tempesta, pochi. 

Per il resto non so. 

Domanda: secondo te Allegri avrebbe vinto gli scudetti di Conte? 

E Conte avrebbe portato la Juve in finale di Champions per due volte? 

Per me la risposta è no ad entrambe le domande, perchè ci sono allenatori che si adattano meglio o peggio a seconda dei momenti e del tipo di rosa che hanno a disposizione. 

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4 minuti fa, Leevancleef ha scritto:

Nel secondo anno, quando si trattò di guidare la nave in tempesta, pochi. 

Per il resto non so. 

Domanda: secondo te Allegri avrebbe vinto gli scudetti di Conte? 

E Conte avrebbe portato la Juve in finale di Champions per due volte? 

Per me la risposta è no ad entrambe le domande, perchè ci sono allenatori che si adattano meglio o peggio a seconda dei momenti e del tipo di rosa che hanno a disposizione. 

.quotone

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Adesso, Leevancleef ha scritto:

Nel secondo anno, quando si trattò di guidare la nave in tempesta, pochi. 

Per il resto non so. 

Domanda: secondo te Allegri avrebbe vinto gli scudetti di Conte? 

E Conte avrebbe portato la Juve in finale di Champions per due volte? 

Per me la risposta è no ad entrambe le domande, perchè ci sono allenatori che si adattano meglio o peggio a seconda dei momenti e del tipo di rosa che hanno a disposizione. 

Concordo.

 

Tornando a monte:

 

- 1° anno prende una squadra che ha fatto fatica ad arrivare quarta,  al 31 agosto gli sostituiscono CR7 con Kean

- 2° anno porcata indicibile

- 3° anno zero mercato e perde pogba e fagioli.

 

A me sembra che abbia ottenuto il massimo con il materiale a disposizione. Certo giocando un calcio non piacevole per il 60% delle partite. Secondo me, di più non si  poteva fare (forse un girone migliore di champions il 2° anno,  è cmq arrivato ai supplementari in semifinale di EL)

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