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davjuve

Croazia-Italia 1-1

Post in rilievo

3 hours ago, MatteoJuventus said:

Spalletti non ci sta capendo nulla.

1) Jorginho ha 33 anni, viene da una stagione titolare in Premier League e non sorprende che sia cotto. Risultato è una perenne inferiorità numerica a centrocampo.

2) Frattesi è un asino, lo avrà capito dopo 3 partite?

3) Di Lorenzo e Dimarco sono in una forma psico-fisica devastante, se per Di Lorenzo è più difficile lì a sinistra ci può giocare Cambiaso al posto del prescritto.

4) Lasciare Chiesa in panchina in un match delicato come quello di ieri sera? Nel primo tempo sulla destra la Croazia lasciava tutta la fascia libera.

 

Male male, eppure ero convinto che uno come Spalletti non avrebbe guardato in faccia nessuno.

TI sei dimenticato Pellegrini, se metti un palo della Luce forse qualche passaggio di rimbalzo lo ottieni....

 

Su Chiesa ci può anche stare di usarlo come arma nel secondo tempo quando con le squadre stanche la sua velocità e dribbling possono fare di più. Nei due primi tempi che ha giocato poca roba. Nei fatti la nostra panchina è al limite del penoso quindi tenersi una freccia buona non è una cosa sbagliata.


Il problema di Chiesa è che è di un narcisismo fastidioso, aveva vari palloni buoni per crossare per la doppia punta messa in campo alla fine e no.....deve fare quel passaggino basso perché vuole che gli facciano da sponda per tirare lui.  Io lo sopporto sempre meno...


Comunque o si recupera Tonali e Verratti decide di "spensionarsi"...o ci rimangono solo 2 centrocampisti decenti per il futuro, Barella e Fagioli...e solo con due sei spacciato ad alto livello.  Francia e Spagna  ne possono schierare 7-8....

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31 minuti fa, Juvemiamor ha scritto:

A me risulta che Modric sia stato più veloce dei nostri difensori quando ha segnato...

Era una palla vagante in area e lui era più vicino degli altri, e meglio messo per capire dove sarebbe finita. Non mi sembra un indicatore per capire quanta "benzina" ancora avesse Modric quando è stato sostituito. Oltre a questo, hanno beccato gol all'ottavo minuto di recupero... dire che con Modric in campo non sarebbe successo mi sembra ridicolo.

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20 minutes ago, velas said:

E che il nostro era il girone della morte... :siciao:

ha fatto una uscita sgradevolissima nei confronti dei giornalisti ieri sera: "se avevo paura facevo il vostro il lavoro". solo perchè qualche giornalista ha osato chiedergli se avesse "paura" (di uscire dai gironi)....ovvero una cosa totalmente umana. Se l'è vista brutta Luciano .ghgh

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1 minuto fa, Mahleriano ha scritto:

ha fatto una uscita sgradevolissima nei confronti dei giornalisti ieri sera. "se avevo paura facevo il vostro il lavoro". solo perchè qualche giornalista ha osato chiederli se avesse paura....ovvero uno cosa totalmente umana

Ma Spalletti è questo, uno schizzato portato sul palmo della mano per uno scudetto a Napoli. Solo Capello, in tv, ieri ha avuto le palle di dirgli le cose come stavano.

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Comunque ieri abbiamo "riscoperto l'acqua calda".

Nel calcio di oggi dove da 10 anni tutti hanno imparato a difendere come contro il Barcelona di Guardiola...ossia due line  schiacciate in basso (una volta si chiamava catenaccio alla Rocco), l'unica maniera per rompere la diga e creare spazi è far portare palla a uno dei centrali di difesa in verticale, non fare mille passaggi ad minchiam da un lato all'altro sperando non si bene in cosa.

 

E` sostanzialmente dai tempi di Baresi che non si vede un centrale in Europa attaccare in verticale. Qualche centrale sa lanciare, qualcuno fa qualche timido tentativo ma poi sulla 3/4 la passa...nessuno che arrivi vicino all'area per stanare le due linee di difesa.

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1 ora fa, zebra67 ha scritto:

Ho notato un calo di interesse generalizzato nei confronti della Nazionale.

Voglio dire, nel caso di noi juventini un pò sarebbe spiegabile, almeno per coloro che identificano la Nazionale con la FIGC che ci ha voluto affossare.

Però deve esserci qualche altra componente, perché il calo di interesse e di entusiasmo che ho registrato io, prescinde dal tifo.

Serata di giugno, finestre aperte in un quartiere molto silenzioso e tranquillo (quello in cui abito), la Nazionale miracolosamente raddrizza al 97'30" una partita, segnando un gol insperato.
In altre occasioni ci sarebbe stato un boato pauroso, che avrebbe risvegliato i pochi che dormivano, accoppiato a un salto che avrebbe provocato una piccola onda sismica.

Ieri il silenzio assoluto.

Per me scontiamo un pò anche l'assenza di una figura di riferimento, di un campione-simbolo, di un trascinatore. Uno in cui la gente si identifica.

Questa è la Nazionale di...? Di chi? Di Barella? Di Scamacca? Suvvia...al massimo è l'Italia del collettivo, che però non pare molto ben amalgamato e non presenta individualità per palati fini.

Semplicemente, la gente (quando c'è la nazionale) si lascia appassionare dal gesto tecnico di quel calciatore che invidia per tutto l'anno alla rivale.

Negli anni 80 non vedevo l'ora di vedere l'Italia per tifare anch'io per Vialli, Baresi, Donadoni; negli anni 90/2000, per quella miriade di fuoriclasse che spuntavano in ogni dove.

E così, anche i tifosi delle altre squadre che possono dire quello che vogliono, ma ci hanno sempre invidiato i vari Roberto Baggio, Del Piero, Buffon, Zambrotta, Cannavaro, Chiellini, Bonucci e ne dimentico tantissimi.

Oggi chi vuoi tifare? Scamacca? Il "blocco Inter" (che fa già ridere così), Jorginho?

 

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1 ora fa, zebra67 ha scritto:

Ho notato un calo di interesse generalizzato nei confronti della Nazionale.

Voglio dire, nel caso di noi juventini un pò sarebbe spiegabile, almeno per coloro che identificano la Nazionale con la FIGC che ci ha voluto affossare.

Però deve esserci qualche altra componente, perché il calo di interesse e di entusiasmo che ho registrato io, prescinde dal tifo.

Serata di giugno, finestre aperte in un quartiere molto silenzioso e tranquillo (quello in cui abito), la Nazionale miracolosamente raddrizza al 97'30" una partita, segnando un gol insperato.
In altre occasioni ci sarebbe stato un boato pauroso, che avrebbe risvegliato i pochi che dormivano, accoppiato a un salto che avrebbe provocato una piccola onda sismica.

Ieri il silenzio assoluto.

Per me scontiamo un pò anche l'assenza di una figura di riferimento, di un campione-simbolo, di un trascinatore. Uno in cui la gente si identifica.

Questa è la Nazionale di...? Di chi? Di Barella? Di Scamacca? Suvvia...al massimo è l'Italia del collettivo, che però non pare molto ben amalgamato e non presenta individualità per palati fini.

Hai perfettamente ragione ... nessun pathos !!! Anche da me ... silenzio assoluto !

 

I motivi sono tanti, ma tra questi:

 ... non è più una Nazionale fatta di estro e fantasia, siamo entrati nel loop del "giocare bene di squadra" e non del "vincere" quale fosse un traguardo, non ci sono leader tecnici che accendono la fantasia, nè caratteriali che si caricano sulle spalle la squadra.

... la percezione di un "gruppo che non c'è", di un assemblaggio senza anima in cui la maglia non sembra "sudata"; e ben vengano gli outsider Calafiori-Zaccagni sul finire di tutto perché l'allenatore incoronando/deputando l'algido e ciarliero Jorginho - che ci ha lasciato a casa divorandosi due rigori - pretendeva ci si affidasse ad un leader impersonale e non riconosciuto da nessuno;

... abbiamo bucato due Mondiali un buco nero lungo di dieci anni in cui le nuove generazioni si sono limitate a dare una sbirciata sbrigativa al grande calcio, senza peraltro vivere la ritualità che si è sempre portata dietro la nazionale; 

... l'imprimatur sul "blocco" di Spalletti, le interviste a Marotta e la sua costante presenza al ritiro in Germania, la insistenza con i giocatori bolliti di quella squadra come possano essere gli unici a regalarci speranza e successi.

 

... insomma, farci cadere i c.o.j.o.n.i. sembra quasi una strategia di marketing più che un evento occasionale, ci si stanno impegnando parecchio per non farsi amare uhuh

 

p.s. ed a proposito di marketing, il completo con scritto ITALIA sulla schiena pare uscito da uno store FIAT*  ed oggettivamente lo trovo "velatamente nostalgico" ed in famiglia sono considerato la pecora nera, non oso immaginare chi ha pensieri molto diversi nel vedere continuamente lo staff stile uomo sandwich dè noantri .ghgh

 

*o dall'armadio di Salvini/Meloni 

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5 minuti fa, Mahleriano ha scritto:

ha fatto una uscita sgradevolissima nei confronti dei giornalisti ieri sera: "se avevo paura facevo il vostro il lavoro". solo perchè qualche giornalista ha osato chiedergli se avesse "paura" (di uscire dai gironi)....ovvero una cosa totalmente umana. Se l'è vista brutta Luciano .ghgh

Bruttissima. Appeso alla tv ad attendere risultati, chiuso nella sua stanza d'albergo, sarebbero stati giorni tremendi... :siciao:

Detto che al 90% saremmo probabilmente passati anche con una sconfitta, vediamo se adesso si schiarisce le idee. Questa squadra deve trovare il coraggio di giocare col 3-4-3, non puoi rinunciare a Chiesa, per quanto non al top. Fuori Jorginho, dentro Fagioli, ed ecco che forse può uscire fuori qualcosa di minimamente decente. E non lo dico perché giocano nella Juve, ma è sembrato evidente ieri sera (e io non sono un grande fan di Fagioli)

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il calo di interesse rispetto a tre anni fa è palpabile anche secondo me. Però 3 anni fa abbiamo dominato il girone e si è creata grande fiducia attorno alla squadra, che tra l'altro veniva già di suo da un numero pazzesco di risultati utili consecutivi. Stavolta abbiamo fatto un girone disastroso sotto il profilo del gioco e siamo passati al 98 esimo. 

 

Riguardo  la qualità del gioco, voi lo immaginate Spalletti che in 15 giorni cerca, con la sua sintassi incomprensibile, a inculcare il suo stile di gioco a giocatori che non giocano mai assieme? I risultati poi questi sono. Sabato sono abbastanza convinto che faremo un'ennesima prestazione indecorosa

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17 minuti fa, SuperT ha scritto:

Ma Spalletti è questo, uno schizzato portato sul palmo della mano per uno scudetto a Napoli. Solo Capello, in tv, ieri ha avuto le palle di dirgli le cose come stavano.

Quello davvero, sembra mentalmente instabile.

Il problema è che è pure grosso, non é che glielo si può dire in faccia.

6 minuti fa, trust93 ha scritto:

Riguardo  la qualità del gioco, voi lo immaginate Spalletti che in 15 giorni cerca, con la sua sintassi incomprensibile, a inculcare il suo stile di gioco a giocatori che non giocano mai assieme? I risultati poi questi sono. Sabato sono abbastanza convinto che faremo un'ennesima prestazione indecorosa 

Se parla ai giocatoi come in conferenza gli effetti sono quelli di Oronzo Canà e della sua bi-zona.

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1 ora fa, zacmayo ha scritto:

Anche Scirea e Baresi sapevano impostare ma se fai il difensore devi anche difendere se no ti metti a centrocampo 

Scirea e Baresi difendevano sopratutto di anticipo. Mica era Scirea che si francobollava al centravanti, quello era il compito di Brio.

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mi sembra di vedere le partite della Juve. I giocatori sono "selezionati" ma non "allenati", perchè in nazionale non c'è tempo di preparare chissà quali trame di gioco. E' un discorso di sola selezione, la differenza la fanno i giocatori forti con giocate sporadiche dal nulla. E quando hai giocatori scadenti e non hai il tempo per trovare intese, affiatamento e organizzazione, vedi queste cose 

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2 ore fa, zebra67 ha scritto:

Ho notato un calo di interesse generalizzato nei confronti della Nazionale.

Voglio dire, nel caso di noi juventini un pò sarebbe spiegabile, almeno per coloro che identificano la Nazionale con la FIGC che ci ha voluto affossare.

Però deve esserci qualche altra componente, perché il calo di interesse e di entusiasmo che ho registrato io, prescinde dal tifo.

Serata di giugno, finestre aperte in un quartiere molto silenzioso e tranquillo (quello in cui abito), la Nazionale miracolosamente raddrizza al 97'30" una partita, segnando un gol insperato.
In altre occasioni ci sarebbe stato un boato pauroso, che avrebbe risvegliato i pochi che dormivano, accoppiato a un salto che avrebbe provocato una piccola onda sismica.

Ieri il silenzio assoluto.

Per me scontiamo un pò anche l'assenza di una figura di riferimento, di un campione-simbolo, di un trascinatore. Uno in cui la gente si identifica.

Questa è la Nazionale di...? Di chi? Di Barella? Di Scamacca? Suvvia...al massimo è l'Italia del collettivo, che però non pare molto ben amalgamato e non presenta individualità per palati fini.

Perché Mancini fece un lavoro clamoroso a partire dal 2018 fino all'Europeo.

La nazionale giocava un calcio piacevole come non si vedeva da anni e questo avvicinava le persone.

Io la nazionale di Mancini la guardavo con interesse e probabilmente come me la pensavano in molti.

Che potesse succedere qualcosa ad Euro 2020 io lo avevo percepito fin dalla primissima partita di inaugurazione.

Oggi invece ho l'impressione che questa nazionale possa uscire contro chiunque, io penso sia già un miracolo aver superato i gironi da secondi.

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3 hours ago, Parapterois said:

nato in svizzera ma resto cittadino italiano...(no non due passaporti!!) ... quando fai l'infanzia negli anni 70....e gli svizzeri ti faccevano sentire tutto il loro odio e disprezzo per noi italiani...(anche spagnoli)....qualcosa rimane nelle vene!! sabato solo forza Italia, sarebbe un incubo per me uscire contro  di loro, come lo era la non qualificazione ai mondiali...per 2 rigori non segnati!! Tiro il capello per la svizzera, ma sopratutto per Muri (allenatore della svizzera) che conosco bene! 

Non siamo tutti così. 😉 non più. Per fortuna. 

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3 hours ago, garrison said:

Questo sì, però non é certo una squadra insormontabile, anzi.

Alla fine le sue "stelle" a parte Shaqa e Akanji, che sono giocatori forti ma normali, sono proprio gente dal campionato italiano, ma che almeno a rendimento in serie A sono inferiori ai vari Barella, Frattesi, Chiesa,Bastoni, Buongiorno, Scamacca ecc..
Per farsi eliminare dalla Svizzera per me ce ne vuole, speriamo che Spalletti metta un po' da parte i suoi pupilli DiLorenzo e Jorginho chiaramente poco adeguati quest'anno.

La Svizzera ha sempre avuto questo limite. Squadra solida e rognosa, ma pecca di gente che ti può cambiare la partita.

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9 minuti fa, MatteoJuventus ha scritto:

Perché Mancini fece un lavoro clamoroso a partire dal 2018 fino all'Europeo.

La nazionale giocava un calcio piacevole come non si vedeva da anni e questo avvicinava le persone.

Io la nazionale di Mancini la guardavo con interesse e probabilmente come me la pensavano in molti.

Che potesse succedere qualcosa ad Euro 2020 io lo avevo percepito fin dalla primissima partita di inaugurazione.

Oggi invece ho l'impressione che questa nazionale possa uscire contro chiunque, io penso sia già un miracolo aver superato i gironi da secondi.

esattamente 

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6 minuti fa, Oaktreefan ha scritto:

io sono ancora sconvolto.

"barella o bellingham?"

 

aggiungo.....

 

"bastoni o beckembauer? Di marco o Cabrini? Frattesi o Tardelli?"

 

volevo mori' prima (cit.)

😱

Chi è stato?

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16 minuti fa, Gobbo88 ha scritto:

mi sembra di vedere le partite della Juve. I giocatori sono "selezionati" ma non "allenati", perchè in nazionale non c'è tempo di preparare chissà quali trame di gioco. E' un discorso di sola selezione, la differenza la fanno i giocatori forti con giocate sporadiche dal nulla. E quando hai giocatori scadenti e non hai il tempo per trovare intese, affiatamento e organizzazione, vedi queste cose 

Nessuno credo contesti la qualità dei giocatori (e sul fatto che qualcuno di considerato forte e rovinato da altri stia facendo male, forse ci fa capire il valore di quel giocatore). Io credo si contesti i cambi modulo e le scelte assurde su chi va in campo. Pensa se, Lippi, nel 2006, avesse schierato un 352 contro la Repubblica Ceca.

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1 minuto fa, Oaktreefan ha scritto:

straccivendoli muniti di penna in rai

Su Sky c’era Bergomi che insisteva che non era rigore perché prima aveva toccato di spalla, ma Caressa lo ha cassato subito

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Adesso, Calcidese ha scritto:

Su Sky c’era Bergomi che insisteva che non era rigore perché prima aveva toccato di spalla, ma Caressa lo ha cassato subito

vabbè, stai parlando di Merdomi eh....

quello che al rigore parato da buffon ad un genoano anni addietro si lasciò scappare un "oh noooooooooooooooo"

 

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Riporto lo stralcio dei cheerleader dell’inter

 

 

Il bello, anzi... il brutto o il peggio, però doveva ancora arrivare e, come spesso accadeva ai tempi della Roma e dell'Inter, Spalletti lo ha lasciato per la conferenza stampa, stavolta di fronte a giornalisti di tutto il mondo. Gli è bastata la prima domanda per andare allo scontro frontale. "Mister, complimenti per la qualificazione. Quella prestazione e anche la formazione iniziale sono sembrate, almeno a me, un patto forte tra la squadra e il suo allenatore, al di là delle scelte tattiche ben ponderate. Mi conferma questa impressione?" gli ha chiesto un cronista italiano. "Mi traduca meglio la parola patto" ha ribattuto Spalletti. "Mi è sembrata una formazione costruita dialogando molto con i giocatori, no?". "Ecco, questo secondo me glielo hanno detto e fa bene a ridirlo. Perché è così". "Non me lo ha detto nessuno, è una mia deduzione" ha ribattuto il giornalista. "Quanti anni ha lei? 51. Ha ancora 14 anni di pippe (testuale, ndr) per arrivare a 65, per arrivare alla mia età... Io parlo con i giocatori, ho orecchi e devo guardare con i nostri occhi. Qual è il problema? Patto di cosa? Patto per gli altri? È un patto per noi... Glielo hanno detto e fa bene a ridirlo. Non si prenda delle licenze che non sono sue. Sono debolezze di chi racconta le cose. C'è un ambiente interno e un ambiente esterno e un ambiente interno e se qualcuno racconte le cose interne, fa il male della Nazionale. Io parlo sempre con i giocatori, prima di tutte le partite. Io ho fatto la tesi a Coverciano con il 5-3-2, poi gliela faccio vedere... Quelli che sono entrati sono dei giganti per quello che hanno fatto vedere. Chi è entrato ha tenuto in equilibrio la partita. Hanno mantenuto un assetto di squadra preciso e in tre hanno coperto 60 metri di campo. La qualificazione è meritata per quello che abbiamo fatto in campo. (...) Voi mi avete detto che questo era il girone della morte perché Croazia e Spagna sono fortissime, abituata a queste partite qui. Quando si scende sotto il livello minimo in situazioni come primo tempo, è perché si sente il morso della pressione altrimenti non c'è spiegazione. Poi io più che di un patto torno a parlare, tra una partita e l'altra, di esigenze tattiche". 

I GIORNALISTI E LA PAURA

—  

"Era preoccupato quando la squadra è andata in svantaggio e non riusciva a pareggiare" gli ha chiesto un giornalista straniero. "Le preoccupazioni fanno parte di questo lavoro. Migliaia di bambini stanno lì al nostro hotel per ore, per guardarci da vicino. Io voglio bene a questi bambini e a tutte queste persone che sono dalla nostra parte. Se poi ci sono altre persone che mi prendono di mira, divento una belva. Io sono sempre sotto pressione e in difficoltà di fronte a queste persone perché voglio far bene. Dalla Macedonia in poi... Quando eravamo al sorteggio tutti voi mi dicevate che non siamo fortunati, ma siamo arrivati qua a giocare la terza partita fondamentale, con due risultati. Abbiamo fatto quello che dovevamo fare. Eppure mi chiedevano prima di oggi: 'Se tu vai fuori?' Che domanda è... se tu vai fuori? Ci sta di andar fuori. E poi mi domandavano: 'Hai paura?' Ma che ho paura... Se avevo paura venivo a vedere le partite come voi. Se non volevo aver paura facevo come voi, il vostro lavoro e venivo a vederle le partite e non avevo paura. Ce l'ho la possibilità di comprarmi un biglietto, anzi me lo danno gratis perché ormai conosco tanta gente. Tensione e responsabilità ci sono per forza, ma non ho la paura di perdere prima le partite. E' da quando ero all'Empoli che non dormo la notte, è una cosa normale. Perché anticiparci quello che può avvenire? Uno può fare l'analisi, ma non prenderci per il * perché abbiamo perso una partita. Io non sono invidioso di un giornalista che scrive un bell'articolo, a me non riesce. Però io non voglio che mi si metta ancora più pressione di quella che mi mette addosso la gente. Io reagisco perché me lo inietto da solo il veleno".

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