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Mirafioribianconera

L'obbligo di non fare minusvalenze uccide il calcio (e la Juve in particolare)

Post in rilievo

5 ore fa, Mirafioribianconera ha scritto:

La mia domanda quindi è: ma non è possibile cambiarlo questo meccanismo, rendendosi conto che i calciatori non sono macchinari e che lo sport è un'impresa particolare?

Hai citato l'esempio di Ian Rush, che ricordo benissimo.
A quei tempi non c'erano le rose extralarge, quindi il mercato era costituito da un colpo di rilievo (l'equivalente dei 50-60 milioni di oggi) e un paio di colpi che magari servivano per completare l'organico.
Al giorno d'oggi, con le tante gare che si disputano, le squadre in lotta per un posto Champions si creano una rosa extralarge e non è raro che un singolo mercato faccia registrare 3 colpi di un certo peso economico, oltre che altri 2-3 acquisti a completare l'organico.
Continuando il parallelismo, se l'acquisto-flop fosse solo uno (mettiamo Douglas Luiz), il club potrebbe considerare ragionevole anche una minusvalenza: l'ho comprato a 52, dopo un anno il valore residuo è 40, lo vendo a 30 e sono 10 milioni di minusvalenza, milioni che comunque corrispondono grossomodo al lordo che avrei dovuto dare a Douglas Luiz come ingaggio se fosse rimasto anche per la stagione successiva.

Quando invece sbagli tutti e 3 gli acquisti pesanti (Luiz, Koop, Gonzalez), è chiaro che non puoi applicare questo ragionamento, non puoi permetterti 3 minusvalenze corpose.

E eticamente è anche giusto: hai sbagliato su tutta la linea, giusto pagarne le conseguenze.

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Secondo me si perde il focus.

Il focus è che le società di calcio vanno amministrate bene come qualsiasi altra società, se sono amministrate ad minchiam vanno male come qualsiasi altra società. 

La squadre di calcio, soprattutto quelle italiane e soprattutto la Juve degli ultimi anni devono imparare a costruire qualcosa di sostenibile e razionale, senza fare passi più lunghi della gamba, senza sperperare soldi che possono essere utilizzati per investimenti che fanno crescere i club. 

L'incompetenza (e probabilmente la lavanderia) che c'è a livello gestionale nel calcio è incredibile, nello sport è molto più facile di qualsiasi altro business perché sai in anticipo quasi tutti i tuoi incassi e spese con una precisione che è difficilmente riscontrabile in mondi quali l'industria o il commercio, eppure si sforano i budget e si comprano bidoni invece di costruire stadi o strutturare meglio i settori giovanili. 

Non pensate alle minusvalenze, il problema non è li, quella è solo una voce di bilancio che esiste anche fuori dal calcio. 

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1 ora fa, pablito77! ha scritto:

Tu hai ragione e come ben sai mi trovo spessissimo più che d’accordo con te. Anche in questo caso è così, ma esulando dalla capacità o meno dei dirigenti, il ffp non funziona comunque perché le squadre che hai citato(e pure altri top club)suppergiù continuano imperterrite a fare proprio quello che doveva essere evitato. 😅

Il problema è che loro sanno trovare finanziatori.

Noi abbiamo la proprietà che faceva anche da sponsor, abbiamo provato a cambiare e siamo stati 1 anno senza e poi sono dovuti tornare al vecchio sponsor.

Oltre che avere incapacità sul mercato abbiamo incapacità anche in altri settori della società.

 

Per dirti Secco , Blanc e altri prima , erano incapaci sul mercato, ma nel mentre hanno costruito uno stadio e tutto quello che ci ruota attorno oltre a costruire la next gen.

 

 

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47 minuti fa, Godai san ha scritto:

Ha funzionato a meraviglia..ghgh

 

Certe cifre non si vedono più girare, certi stipendi. Al massimo possono fare 1 pazzia per club , non come prima.

A meno che non vendano i comunque abbiano un ritorno da vittorie

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16 minuti fa, Godai san ha scritto:

Marotta non genera minusvalenza perché pure lui manda in giro per anni in prestito i vari Lazaro, Joao Mario, Sensi, Sanchez, Correa, Goesens, Pavard e Arnautovic. I prossimi saranno Luis Henrique e Diouf.

 

È veramente questo il senso del fairplay finaziario? Rimanere schiavi dei giocatori e doverli tenere fino a fine contratto con quello che guadagnano? Cosí si da ancora piú potere ai giocatori.

 

Ma si rovina anche il futuro calciatori facendo così.

Invece di cercarsi una squadra dove possono giocare e rendere bene sono legati a delle cifre milionarie sotto al quale i club (che manco vogliono più) non possono scendere.

Quello che è successo esattamente con Kolo Muani.

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6 minuti fa, bergamo83 ha scritto:

Il problema è che loro sanno trovare finanziatori.

Noi abbiamo la proprietà che faceva anche da sponsor, abbiamo provato a cambiare e siamo stati 1 anno senza e poi sono dovuti tornare al vecchio sponsor.

Oltre che avere incapacità sul mercato abbiamo incapacità anche in altri settori della società.

 

Per dirti Secco , Blanc e altri prima , erano incapaci sul mercato, ma nel mentre hanno costruito uno stadio e tutto quello che ci ruota attorno oltre a costruire la next gen.

 

 

Non mi risulta che lo stadio sia stato costruito da quella triade, tra l'altro totalmente inadeguata sotto ogni punto di vista.  

Il progetto stadio era della triade precedente. 

Poi Agnelli, Marotta, Paratici, Nedved e Conte ne hanno raccolto i risultati. 

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17 minuti fa, Ste88 ha scritto:

Secondo me si perde il focus.

Il focus è che le società di calcio vanno amministrate bene come qualsiasi altra società, se sono amministrate ad minchiam vanno male come qualsiasi altra società. 

La squadre di calcio, soprattutto quelle italiane e soprattutto la Juve degli ultimi anni devono imparare a costruire qualcosa di sostenibile e razionale, senza fare passi più lunghi della gamba, senza sperperare soldi che possono essere utilizzati per investimenti che fanno crescere i club. 

L'incompetenza (e probabilmente la lavanderia) che c'è a livello gestionale nel calcio è incredibile, nello sport è molto più facile di qualsiasi altro business perché sai in anticipo quasi tutti i tuoi incassi e spese con una precisione che è difficilmente riscontrabile in mondi quali l'industria o il commercio, eppure si sforano i budget e si comprano bidoni invece di costruire stadi o strutturare meglio i settori giovanili. 

Non pensate alle minusvalenze, il problema non è li, quella è solo una voce di bilancio che esiste anche fuori dal calcio. 

Quello che dici è giustissimo, però lo trovo un pò utopico, nel senso che servirebbe che il calcio ripartisse, simultaneamente e con l'adesione di tutti, da un punto 0.

Se le big europee sono libere di spendere cifre impressionanti, per i più disparati motivi (la proprietà investe di più, hanno diritti tv superiori, hanno un fatturato superiore, o semplicemente sono più spregiudicati) e fossero solo i club italiani a cercare di costruire qualcosa di sostenibile, la forbice, il gap, si allargherebbero ulteriormente.

A meno che le big non spendano soldi completamente a vanvera, ossia cannando tutti gli acquisti, il buon senso dice che spendendo 400 con un pò di acume, compri giocatori migliori rispetto a chi spende 50, e quindi anche i risultati che ottieni, di norma, sono migliori.
A risultati migliori, a questi livelli, corrispondono introiti maggiori (premi UEFA, diritti tv, marketing) e quindi il circolo si alimenta.
 

 

 

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non credo sia vietato In senso assoluto fare minusvalenze 

 

è che non conviene alle società per far quadrare i loro bilanci gia disastrosi 

 

personalmente penso che la stortura peggiore sia la plusvalenza...quella si che rovina Il calcio. Dichiari delle entrate che in effetti quasi mai sono soldi veri e sonanti

 

la consob per la juve quotata  in borsa infatti vuole altri tipi di conteggio per queste plusvalenze...e per questo ci ha multato e poi fatti indagare.

 

insomma in generale le usano  come se fossero  macchinari nelle industrie ...ma un calciatore non ha nulla di una betoniera o di un impianto idraulico. La regola secondo me  è proprio sbagliata a monte....e andrebbe rivista .. per il bene di un calcio sano e sostenibile.

 

 

 

 

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19 minuti fa, Kojiro ha scritto:

Non mi risulta che lo stadio sia stato costruito da quella triade, tra l'altro totalmente inadeguata sotto ogni punto di vista.  

Il progetto stadio era della triade precedente. 

Poi Agnelli, Marotta, Paratici, Nedved e Conte ne hanno raccolto i risultati. 

Ma che stai dicendo? Loro ci hanno giocato nello stadio nuovo ma ci vogliono anni per permessi e costruzione non lo fai in 1 anno lo stadio 

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Non esistono regole che ti obbligano a non fare minusvalenze o plusvalenze ma deve esistere un equilibrio tra costi e ricavi che vale per qualsiasi società anche non calcistica e che non ti porti a uno squilibrio economico-patrimoniale, le società calcistiche sono società di capitali a tutti gli effetti e devono quindi rispettare:

Codice Civile (in Italia), Norme FIGC / Covisoc, regole UEFA e quindi i costi complessivi non devono generare perdite tali da erodere il patrimonio netto e che ti portino conseguentemente a ridurre il capitale netto e a costringerti a un aumento di capitale come è capitato negli anni scorsi.

Ma questo equilibrio non è determinato solo da minus e plus valenze, dentro i costi rientra tutto, ad esempio:

  • Stipendi

  • Ammortamenti cartellini

  • Minusvalenze

  • Oneri finanziari

Dentro i ricavi:

  • Diritti TV

  • Sponsorizzazioni

  • Ticketing

  • Plusvalenze

Se le perdite azzerano il patrimonio o lo portano sotto il minimo legale scattano obblighi civilistici, come in qualsiasi altra società di capitali. 

Quando il patrimonio netto si riduce sotto a 1/3 del capitale la proprietà deve ricapitalizzare, se si azzera e non avviene alcuna ricapitalizzazione la società viene messa in liquidazione e questa regola vale per tutti, qualsiasi spa o srl, quindi cosa dovremmo fare consentire anche alla Exor di produrre auto senza tenere conto delle perdite ? Oppure anche a chi produce acciaio o servizi o qualsiasi altra società di qualsiasi settore ? Togliamo tutte le regole ?

La plusvalenza è una pratica che se abusata porta a una malagestio pericolosa: dal punto di vista finanziario quando vendi un giocatore sopra il valore residuo registri subito un ricavo pieno a conto economico migliori il risultato dell’esercizio. Ma attenzione l’incasso può essere rateizzato oppure compensato in scambi. Quindi puoi avere utile contabile ma poca liquidità reale, questo crea squilibri finanziari; dal punto di vista economico gli ammortamenti continuano a crescere nel tempo portandoti a un aumento dei costi, se alimenti il sistema con trading e plusvalenze, gli ammortamenti tendono strutturalmente a crescere e ti aumentano i costi fissi negli anni successivi. Personalmente ho visto aziende far crescere gli ammortamenti per ridurre o coprire perdite fino a portarli a valori insostenibili. Valori che non sono compensabili dai ricavi che tendenzialmente è sempre complicato far crescere. Quindi se mi chiedi se siano giuste queste regole (che non hanno messo la FIGC o l'UEFA) ti dico che non solo sono giuste ma sono necessarie.

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2 ore fa, badboy ha scritto:

Continuiamo a restare in Borsa cosi potremo sparire del tutto tra un decennio.

non è che uscendo dalla borsa cambino le regole UEFA... L'equilibrio di bilancio è regola UEFA 

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Meccanismo che c'è, giusto o sbagliato che sia, é chi opera che deve tenerne conto. Quello che mi va giù meno è l'aspetto mediatico. Cioè, certi acquisti portano visibilità che non viene riconosciuta da chi ci mangia vendendo giornali e dedicandogli trasmissioni intere. 

Il calciomercato è tre mesi di fumo ma poi dividono I diritti mediatici in base al numero di spettatori allo stadio e non allo share. Sta cosa qui proprio non la capisco. O meglio, la capisco ma mi sento preso per il *. 

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25 minuti fa, zebra67 ha scritto:

Quello che dici è giustissimo, però lo trovo un pò utopico, nel senso che servirebbe che il calcio ripartisse, simultaneamente e con l'adesione di tutti, da un punto 0.

Se le big europee sono libere di spendere cifre impressionanti, per i più disparati motivi (la proprietà investe di più, hanno diritti tv superiori, hanno un fatturato superiore, o semplicemente sono più spregiudicati) e fossero solo i club italiani a cercare di costruire qualcosa di sostenibile, la forbice, il gap, si allargherebbero ulteriormente.

A meno che le big non spendano soldi completamente a vanvera, ossia cannando tutti gli acquisti, il buon senso dice che spendendo 400 con un pò di acume, compri giocatori migliori rispetto a chi spende 50, e quindi anche i risultati che ottieni, di norma, sono migliori.
A risultati migliori, a questi livelli, corrispondono introiti maggiori (premi UEFA, diritti tv, marketing) e quindi il circolo si alimenta.
 

 

 

Il Bayern sperpera o ha bilanci sostenibili? 

La Juve nel momento clou del suo ciclo 2014-18 sperperava o al netto degli investimenti aveva bilanci sani? 

Il real ha bilanci giganteschi e sani perché ha investito moltissimo a tutto tondo molti anni fa. 

La premier ha bilanci fuori scala perché a inizio anni 2000 è ripartita con un progetto unitario investendo tantissimo e oggi gode del ritorno. 

Il campionato italiano paga errori madornali e la Juve, che è l'unica squadra con i soldi, dovrebbe pensare a gestire meglio il miliardo di euro che le è passato per le mani negli ultimi anni, anziché preoccuparsi delle minusvalenze. 

La sostenibilità e il duro lavoro ti portano negli anni in posizioni di vertice con stabilità, sperperare oggi con l'illusione di tenere il passo di chi fino ad oggi ha lavorato meglio ti affonda ancora di più. 

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19 minuti fa, Gion Gis Kann ha scritto:

non credo sia vietato In senso assoluto fare minusvalenze 

 

è che non conviene alle società per far quadrare i loro bilanci gia disastrosi 

 

 

Esatto!

Se hai i conti tutto sommato in ordine, non è la singola minusvalenza che te li fa saltare o li compromette irrimediabilmente.

Avessimo i conti a posto, senza rosso di bilancio e senza indebitamento, e se l'unico da piazzare fosse solo (ipotesi) Douglas Luiz, non sarebbe una tragedia venderlo a 10 milioni in meno del valore residuo; tenerlo in organico con una spesa salariale di 9 milioni lordi annui e non poterlo utilizzare perché non rende e non si è integrato, sarebbe quasi più autolesionistico che venderlo a 10 mln in meno del valore residuo.

I problemi sorgono quando gli acquisti infruttuosi sono 3-4; a quel punto se realizzassimo cessioni con corposa minusvalenza per ciascuno di essi, le ripercussioni sul bilancio sarebbero notevoli.

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41 minuti fa, santrinoilmazzulatoro ha scritto:

Non esistono regole che ti obbligano a non fare minusvalenze o plusvalenze ma deve esistere un equilibrio tra costi e ricavi che vale per qualsiasi società anche non calcistica e che non ti porti a uno squilibrio economico-patrimoniale, le società calcistiche sono società di capitali a tutti gli effetti e devono quindi rispettare:

Codice Civile (in Italia), Norme FIGC / Covisoc, regole UEFA e quindi i costi complessivi non devono generare perdite tali da erodere il patrimonio netto e che ti portino conseguentemente a ridurre il capitale netto e a costringerti a un aumento di capitale come è capitato negli anni scorsi.

Ma questo equilibrio non è determinato solo da minus e plus valenze, dentro i costi rientra tutto, ad esempio:

  • Stipendi

  • Ammortamenti cartellini

  • Minusvalenze

  • Oneri finanziari

Dentro i ricavi:

  • Diritti TV

  • Sponsorizzazioni

  • Ticketing

  • Plusvalenze

Se le perdite azzerano il patrimonio o lo portano sotto il minimo legale scattano obblighi civilistici, come in qualsiasi altra società di capitali. 

Quando il patrimonio netto si riduce sotto a 1/3 del capitale la proprietà deve ricapitalizzare, se si azzera e non avviene alcuna ricapitalizzazione la società viene messa in liquidazione e questa regola vale per tutti, qualsiasi spa o srl, quindi cosa dovremmo fare consentire anche alla Exor di produrre auto senza tenere conto delle perdite ? Oppure anche a chi produce acciaio o servizi o qualsiasi altra società di qualsiasi settore ? Togliamo tutte le regole ?

La plusvalenza è una pratica che se abusata porta a una malagestio pericolosa: dal punto di vista finanziario quando vendi un giocatore sopra il valore residuo registri subito un ricavo pieno a conto economico migliori il risultato dell’esercizio. Ma attenzione l’incasso può essere rateizzato oppure compensato in scambi. Quindi puoi avere utile contabile ma poca liquidità reale, questo crea squilibri finanziari; dal punto di vista economico gli ammortamenti continuano a crescere nel tempo portandoti a un aumento dei costi, se alimenti il sistema con trading e plusvalenze, gli ammortamenti tendono strutturalmente a crescere e ti aumentano i costi fissi negli anni successivi. Personalmente ho visto aziende far crescere gli ammortamenti per ridurre o coprire perdite fino a portarli a valori insostenibili. Valori che non sono compensabili dai ricavi che tendenzialmente è sempre complicato far crescere. Quindi se mi chiedi se siano giuste queste regole (che non hanno messo la FIGC o l'UEFA) ti dico che non solo sono giuste ma sono necessarie.

Se l'avvocato e Berlusconi... le avessero considerate tali, oggi Juve e Milan non sarebbero quello che sono e farebbero gli incassi di Torino e Brescia, euro più, euro meno. 

 

City e Chelsea non esisterebbero neanche. Quello che hanno fatto, qualcuno lo chiama buttare soldi, altri lo chiamano investire e, paragonando i bilanci tra il prima e prima e dopo l'iniezione di soldi, credo non sia poi tanto sbagliato chiamarlo investire. 

 

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26 minuti fa, andremax ha scritto:

Unico modo è aumentare gli introiti da sponsor ma JE non ci vuole sentire 

EXOR può sponsorizzare nella misura consentita dalle norme UEFA ovvero tenendo conto del "valore equo di mercato". In questo periodo il tetto alle sponsorizzazioni di maglia in Italia è quello dei 30 milioni che mette a bilancio la prescrittese quindi oltre quella cifra non si può andare. 

PSG e CITY per ricorrere a prescrizioni fuori mercato hanno fatto sponsorizzare le rispettive maglie da società non riconducibili al fondo sovrano che detiene la loro proprietà pur essendo in qualche modo statali. 

 

Per poter aumentare l'importo della sponsorizzazione JEEP si è riservata il diritto di inserire dazioni una tantum (come già fatto in passato) in concomitanza di risultati sportivi di particolare rilievo.

 

Non ci sono altre strade visto che il mercato, al fuori di EXOR, scandagliato in lungo ed in largo da CALVO, non pare minimamente interessato a sponsorizzare la maglia della Juventus

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Se hai un bilancio da provinciale devi fare acquisti da provinciale.

Se ti chiedono 60M per Koopmeiners lo lasci ai Percassi che provassero a piazzarlo a qualcun altro, anche se fosse il nuovo Zidane.

Se le squadre piccole o medie provassero a buttare meno soldi sul mercato, forse i prezzi calerebbero.

(E, seconda cosa, provare a capire perché quando sti fenomeni ti arrivano in casa, perdono valore in maniera così drammatica)

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19 minuti fa, Kojiro ha scritto:

Non mi risulta che lo stadio sia stato costruito da quella triade, tra l'altro totalmente inadeguata sotto ogni punto di vista.  

Il progetto stadio era della triade precedente. 

Poi Agnelli, Marotta, Paratici, Nedved e Conte ne hanno raccolto i risultati. 

Ma che stai dicendo? Loro ci hanno giocato nello stadio nuovo ma ci vogliono anni per permessi e costruzione non lo fai in 1 anno lo stadio 

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3 ore fa, badboy ha scritto:

Continuiamo a restare in Borsa cosi potremo sparire del tutto tra un decennio.

Come fa il francesino a speculare se non siamo in Borsa?

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Manca la competenza. Non avrei mai preso Ronaldo, non avrei rinnovato a Mandzukic e Khedira, non avrei preso Locatelli, non avrei ricomprato Kean, non avrei preso Kulusevski, non avrei preso Cambiaso ma Grimaldo, non avrei preso David e Openda, non avrei preso Nico Gonzales e Koop, non avrei preso Milik e Ramsey. Non avrei preso Zhegrova e Conceicao. Da semplice tifoso avrei evitato parecchie stupidaggini grandi come una casa. Noto una cosa: mancano gli acquisti di giovani che poi fanno bene.

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Metterei al primo posto l'incompetenza.

 

Perché spendere 45 milioni per Openda è incompetenza.

 

È per colpa dell'incompetenza che poi si entra nel vortice della paura di minusvalenze, necessità di fare plusvalenze etc

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L’incompetenza dei nostri dirigenti che stanno comprando una pletora di bidoni invendibili negli ultimi 3 anni uccide la Juve in particolare 

 

Se acquisti bene, e alleni bene, vedrai che fai solo plusvalenze 

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