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Sylar 87

Uefa Champions League • Ottavi - Andata: Atalanta-Bayern Monaco 1-6

Post in rilievo

4 minuti fa, Minerva X ha scritto:

In effetti anch'io mi domando come faccia a trovare panchine importanti nonostante un curriculum non eccelso, evidentemente ha un ottimo entourage(come Juric).

Io come ripeto lo reputo un allenatore da squadra in ottica salvezza(Verona, Cremonese et similia), nulla più.

Il Tottenham infatti mica lotta per la Champions sefz 

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10 minuti fa, onekiddu ha scritto:

E l'ultima champions è stata ladrata dagli onesti ...

 

Siamo diventati un campionato che vale quello portoghese ad essere magnanimi

L'Italia comunue negli ultimi 15 anni anni ha avuto 5 finaliste di CL, le portoghesi manco mezza.

Al solito le ricostruzioni che danno colpe sempre e solo a calciopoli avvenuta 20 anni fa per il fatto che le migliori italiane, Juve inclusa, oggi fatturano la metà di Bayern, Real e City (e prossimamente Barcellona) sono clamorosamente ingenue e semplicistiche.

E' la solita voglia di dare le colpe sempre e solo "agli altri" o a qualche figura in particolare (magari il solito Gravina come se fosse solo lui l'ostacolo a tutto il resto).

Un'analisi un po' più obbiettiva dovrebeb soffermarsi sul fatto che in Italia oltre ad essere rimasti clamorosamente indietro nelle infrastrutture (ma lì le scelte sono state fatte 20 anni fa eh mica adesso in cui si cerca faticosamente di porre rimedio...) mancano anche sponsor e in generale i soldi che girano altrove ma questo non perché "qualcuno ha sbagliato", ma perché da un lato tutto il movimento ha preso già dai primi anni 2000, a prescindere dalla tragedia di calciopoli (ma da calciopoli in poi l'Italia mi apre abbia vinto altre 2 CL con Milan ed inter), una strada sballata e dall'altro perché l'Italia non é certo un paese ricco quindi, posto che il modello spagnolo in cui le disponibilità si concentrano solo in 2 club (o tedesco in solo 1...) e gli altri guardano non si é mai (per fortuna) affermato, non c'é ragione per cui le squadre di calcio debbano essere ricche.

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23 minuti fa, zbozzige ha scritto:

Si, vero... però bisogna considerate che noi abbiamo giocato gran parte delle due partite col Galatasaray in 10... Inter e Atalanta le hanno buscate di santa ragione giocando al completo...

Non per difedere la Juve eh... solo per fare i dovuti distinguo...

Sì, per carità, tutto giustificato, ma dalla Juve ci si aspetta ben altro. Ovviamente so che lo sai, bisogna capire se lo sa anche il proprietario.

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1 hour ago, Davide_Casale said:

ho visto gli highlights di ieri sera...atalanta-bayern è sembrata un'amichevole estiva tra una squadra di serie a ed una di serie c...va bene che questi sono dei mostri, ma ormai tra il calcio italiano, e gli altri, ci sono dieci galassie di differenza...e se andate a vedere, i soldi spesi non sono differenti da quelli che ad esempio abbiamo speso noi, solo che hanno preso giocatori funzionali, nelle giuste posizioni del campo, insomma, sanno come sempre quello che fanno, a differenza di altri.

 

capitolo tudor...incredibile che dopo il nulla cosmico dei mesi da noi, siano riusciti ad affidargli una panchina di una squadra che andava a giocarsi gli ottavi di champions...il calcio è un mondo a sè, dove se fai male, troverai sempre e comunque contratti...tanta stima per come si è comportato da noi, ma l'allenatore è evidente che non sia il suo mestiere...andrà in mondo visione quello che è successo...

Ma poi il bayern lavora benissimo con le giovanili, sforna talenti pazzeschi come schweinsteiger, lahm, muller, kroos, alaba e ora lennart karl. con gente cosi' forte ti serve solo spendere bene (e tanto) nei ruoli scoperti e sei a posto, hai già un'ossatura forte a costo 0, come dovrebbe fare qualsiasi grande club.

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21 minutes ago, piglosco said:

Ma che bello vedere queste batoste...5-0....6-1

Gente che esulta come pazzi per un inutilissimo gol segnato sul 6 a 0.

Gravinese fc eliminata da dopolavoristi norvegesi.

Squadre italiane spazzate via dalla champions e umiliate.

Manca solo la nazionale...dai dai.

un gol in champions non e' mai inutile. 

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Si dovrebbe ( banalità) ricominciare dalle scuole calcio, dalle giovanili.

Cacciare a calci tutti questi guru che sin dai pulcini vogliono inculcare tattica per poi proseguire con il vademecum delle sceneggiate.

E quello bravino, solo perché dal fisico minuto, relegato a fare il raccattapalle.

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15 minuti fa, garrison ha scritto:

L'Italia comunue negli ultimi 15 anni anni ha avuto 5 finaliste di CL, le portoghesi manco mezza.

Al solito le ricostruzioni che danno colpe sempre e solo a calciopoli avvenuta 20 anni fa per il fatto che le migliori italiane, Juve inclusa, oggi fatturano la metà di Bayern, Real e City (e prossimamente Barcellona) sono clamorosamente ingenue e semplicistiche.

E' la solita voglia di dare le colpe sempre e solo "agli altri" o a qualche figura in particolare (magari il solito Gravina come se fosse solo lui l'ostacolo a tutto il resto).

Un'analisi un po' più obbiettiva dovrebeb soffermarsi sul fatto che in Italia oltre ad essere rimasti clamorosamente indietro nelle infrastrutture (ma lì le scelte sono state fatte 20 anni fa eh mica adesso in cui si cerca faticosamente di porre rimedio...) mancano anche sponsor e in generale i soldi che girano altrove ma questo non perché "qualcuno ha sbagliato", ma perché da un lato tutto il movimento ha preso già dai primi anni 2000, a prescindere dalla tragedia di calciopoli (ma da calciopoli in poi l'Italia mi apre abbia vinto altre 2 CL con Milan ed inter), una strada sballata e dall'altro perché l'Italia non é certo un paese ricco quindi, posto che il modello spagnolo in cui le disponibilità si concentrano solo in 2 club (o tedesco in solo 1...) e gli altri guardano non si é mai (per fortuna) affermato, non c'é ragione per cui le squadre di calcio debbano essere ricche.

Il punto non è se l'Italia, ogni tanto, porti una squadra in finale più spesso del Portogallo o della Francia. Il punto è se il calcio italiano stia in piedi. Le finali di Juve e Inter raccontano il picco di 2 club ma di certo non la salute complessiva del movimento calcio italiano.

 

Deloitte ci dice nel nuovo report che il nuovo ciclo dei diritti tv della Serie A in Italia vale mediamente circa il 3% in meno.. Reuters invece riporta che tra negli ultimi vent'anni in Italia sono stati costruiti (o riqualificati) solo 6 stadi - contro 19 in Germania, 13 in Inghilterra e 12 in Francia, per dire... 

 

Ci sono responsabilità (di chi esattamente non lo so, ma ovviamente ci sono) e non è solo un contesto economico sfavorevole. Anzi, lo è.. ma perché questo contesto te lo sei costruito da solo - perché i limiti strutturali del calcio italiano non sono certo una calamità naturale... sono invece il risultato di anni di ritardi e ridardi su stadi, burocrazia, prodotto commerciale e progettualità (industriale e sportiva).

 

Quel poco (o tanto, dipende dalla corrente filosofica sefz) che avevamo lo abbiamo monetizzato peggio, organizzato peggio e modernizzato peggio.

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10 ore fa, bercellinoprimo ha scritto:

Infatti ci è voluta tutta la sua supponenza per andare ad allenare una squadra in crisi in Premier.

E anche per quanto riguarda Motta su per giù siamo lì non pensiate che sia tanto migliore 

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5 minuti fa, Bartebly ha scritto:

Si dovrebbe ( banalità) ricominciare dalle scuole calcio, dalle giovanili.

Cacciare a calci tutti questi guru che sin dai pulcini vogliono inculcare tattica per poi proseguire con il vademecum delle sceneggiate.

E quello bravino, solo perché dal fisico minuto, relegato a fare il raccattapalle.

Negli ultimi 10 anni il calcio italiano ha perso circa il 18% delle proprie società affiliate.

Negli ultimi 15 anni, invece, i giovani tesserati sono addirittura aumentati di più di centomila unità.

... già qui dovrebbe accendersi una lampadina - se hai più ragazzi che entrano nel sistema ma meno società che li assorbono, il problema è l'organizzazione del sistema.

 

La cosa ancora più grottesca però è un'altra - i calciatori sono circa il 75% dei tesserati FIGC, i dirigenti circa il 20% (più un 5% misc.). Tradotto vuol dire che in Italia si ha più o meno un dirigente ogni quattro calciatori. Una roba assurda e francamente allucinante. Non so se ci rendiamo conto del livello di peso burocratico, organizzativo e para-amministrativo che si è costruito intorno al calcio base.. manco quello per forza professionistico... .ghgh

 

Se io ho più gente che vuole giocare a calcio, ma continuo a perdere un numero enorme di società, questo può voler dire diverse cose.

1 - può voler dire che tanti ragazzi entrano e poi mollano dopo poco.
2 - può voler dire che tanti ragazzi restano dentro, ma non vengono cresciuti bene.
3 - può voler dire che i tesserati si stanno semplicemente concentrando in meno società "accentratici" mentre interi territori restano scoperti.
4 - può voler dire che per le famiglie aumenta il costo d'ingresso (più spostamenti, più spese, meno accessibilità, ecc.)
5 - può voler dire che perdi scouting diffuso (meno società = meno presenza sul territorio e meno possibilità di intercettare ragazzi fuori dai circuiti più noti).
6 - può voler dire che stai buttando via un sacco di talento "late-blooming", cioè quei ragazzi che a 10 anni non sembrano fenomeni ma a 15-16 magari sì.

7 - e soprattutto può voler dire che il sistema si è riempito di struttura, di apparato, di gestione, di burocrazia, ma non di qualità tecnica.

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1 ora fa, garrison ha scritto:

L'Italia comunue negli ultimi 15 anni anni ha avuto 5 finaliste di CL, le portoghesi manco mezza.

Al solito le ricostruzioni che danno colpe sempre e solo a calciopoli avvenuta 20 anni fa per il fatto che le migliori italiane, Juve inclusa, oggi fatturano la metà di Bayern, Real e City (e prossimamente Barcellona) sono clamorosamente ingenue e semplicistiche.

E' la solita voglia di dare le colpe sempre e solo "agli altri" o a qualche figura in particolare (magari il solito Gravina come se fosse solo lui l'ostacolo a tutto il resto).

Un'analisi un po' più obbiettiva dovrebeb soffermarsi sul fatto che in Italia oltre ad essere rimasti clamorosamente indietro nelle infrastrutture (ma lì le scelte sono state fatte 20 anni fa eh mica adesso in cui si cerca faticosamente di porre rimedio...) mancano anche sponsor e in generale i soldi che girano altrove ma questo non perché "qualcuno ha sbagliato", ma perché da un lato tutto il movimento ha preso già dai primi anni 2000, a prescindere dalla tragedia di calciopoli (ma da calciopoli in poi l'Italia mi apre abbia vinto altre 2 CL con Milan ed inter), una strada sballata e dall'altro perché l'Italia non é certo un paese ricco quindi, posto che il modello spagnolo in cui le disponibilità si concentrano solo in 2 club (o tedesco in solo 1...) e gli altri guardano non si é mai (per fortuna) affermato, non c'é ragione per cui le squadre di calcio debbano essere ricche.

il calcio rientra, ovviamente, in quella che è la più generale cornice del sistema paese. molto banalmente non si può comprendere la crisi del primo se non si comprende la crisi del secondo. perchè alla fine, come sempre del resto, il pesce puzza dalla testa.

 

l'italia è un paese economicamente fermo da 30 anni. anzi, di più, è un paese in declino economico e demografico da decenni. solo che agli inizi era quasi impercettibile, ora siamo ad un punto che diventa di anno in anno sempre più evidente anche all'uomo della strada. anche nel calcio. se questo accade è perchè evidentemente il sistema paese, nel suo complesso, in ultima istanza ha una pessima classe dirigente e pessime istituzioni pubbliche e private. non è questione di questo o quel partito, non è questione di questo o quell'imprenditore. purtroppo. ci saranno anche delle eccezioni qua e là ma è l'insieme che è così. e lo è in modo strutturale. in questo insieme non si capisce per quale ragione il calcio dovrebbe fare eccezione.

 

il resto d'europa, l'europa tutta, negli ultimi 30 anni, ogni paese, ovviamente, a suo modo, è cresciuta di più, molto di più dell'italia. questo vuol dire che non solo chi era più ricco di noi lo è diventato di più, vuol dire anche che chi aveva un certo gap l'ha recuperato e ci ha superato e altri l'hanno invece ridotto notevolmente. evidentemente hanno alle spalle sistemi paese migliori, fatti da persone, classi dirigenti, istituzioni, imprese migliori, comprese, in ultima istanza, le squadre calcistiche.

 

questa nostra decadenza, ovviamente, non lo si vede solo nel calcio. basta scendere da un aereo da qualche parte in giro per l'europa e verosimilmente vedrai città più moderne, tenute meglio, con servizi più efficienti, più e migliori opportunità di lavoro, meno degrado e inciviltà spiccia. ormai ci siamo pure abituati a darlo per scontato. non è che è necessario andare in germania, in svizzera o in norvegia. anche il paragone con città del sud europa, nostre cugine, come lisbona o quelle spagnole è sempre più imbarazzante e deprimente per noi italiani.

 

 e onestamente, alla fine della fiera, più che il declino della nazionale o delle squadre di club, dovrebbe impensierirci il declino di tutto il resto che a differenza del calcio, finisce per incidere profondamente e direttamente nella nostra carne viva ed è un qualcosa che appare inarrestabile e di cui non se ne vede la fine.

  • Grazie 1

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Beh se la sono giocata ieri sera, dai .ghgh 

Certo che la bundes è una pagliacciata da un bel po'... la seconda forza è il borussia, che ne ha presi 4 dai bergamaschi.

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Adesso, Roland Deschain ha scritto:

Beh se la sono giocata ieri sera, dai .ghgh 

Certo che la bundes è una pagliacciata da un bel po'... la seconda forza è il borussia, che ne ha presi 4 dai bergamaschi.

Per certi aspetti la mafia del Bayern fa sembrare il nostro campionato onesto.

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2 ore fa, Dale_Cooper ha scritto:

Siccome ho iniziato a leggere in giro la classica riqualificazione del calcio italiano revisionistica voglio dire qualcosa pure io. Poi lo so già che mi prenderò dell'esterofilo, del disfattista e sinceramente non me ne frega niente. .ghgh

 

Mettiamo in fila il calcio italiano post-Covid in Champions League... 2021 male, 2022 male, 2023 due exploit, 2024 di nuovo giù, 2025 altra finale dell'Inter in mezzo a un sacco di eliminazioni, 2026 malissimo... Che vuol dire? Vuol dire che il calcio italiano, a livello europeo, vive di fiammate e di rendita. Appena una squadra fa un percorso lungo, ci raccontiamo che il movimento è tornato grande, che bello il campionato italiano, che grandi che siamo.. Poi però a guardare il quadro generale vedi più eliminazioni agli ottavi, playoff, gironi piuttosto che qualificazioni ai turni successivi... quindi si parla costantemente una continuità che semplicemente non esiste.

 

Noi continuiamo a ragionare per blasone, da anni. "L'Inter è più forte del Bodo", "un'italiana non può essere inferiore a una norvegese", "certe squadre sono solo meteore tipo il Dnipro". Poi però quelle squadre magari hanno idee migliori, bisogna mettere in conto che la Norvegia ha di fatto una federazione che sta sfornando giocatori ottimi e squadre ottime, quelle squadre poi magari hanno anche scouting migliore, allenatori capaci, e soprattutto, che forse forse... sarebbe giusto ammettere che semplicemente lavorano meglio di noi e che vincono perché hanno semplicemente meritato di vincere. Noi invece spesso non le conosciamo nemmeno, non sappiamo come giocano, come selezionano, come crescono i giocatori.. Però parliamo sempre, no? Perché partire dal presupposto che il logo sulla maglia basti è una logical fallacy che si insegna alle medie.. E invece no, ogni anno, giustamente, la realtà ci smentisce. Il nome da solo non ti fa vincere le partite. Il DNA non esiste più. Del prestigio non te ne fai più niente. Se gli altri lavorano meglio, ti battono. Fine del discorso. E infatti ogni anno la realtà smentisce questa sorta di arroganza a mo di "Halo effect" che non si capisce bene perché debba essere tirata fuori ogni anno che i nostri fanno figure barbine in giro per l'Europa. 

 

Poi il problema manco è la Champions a dirla tutta. Nasce molto prima, molto più in basso. Perché il calcio in Italia continua ad avere una base ENORME (milioni di tesserati e calciatori, migliaia di società) quindi non è vero che manchino numeri o passione. Il problema è come quel patrimonio viene trattato da chi ha in mano il calcio. Perché se ho milioni di calciatori ma nel giro di dieci anni spariscono più di 6.000 società sportive, qualcosa non va. Se oltre un milione e mezzo di ragazzi tra i 10 e i 20 anni dichiarano di smettere di fare sport, qualcosa non va. Il calcio italiano è questo perché è gestito da dinosauri che negli ultimi vent'anni non hanno aggiornato NULLA. Hanno solo difeso lo status quo, le rendite, le poltrone, sperando ogni volta che qualcuno tirasse la carretta per tutti (prima la Juve, poi l'Atalanta, poi l'Inter). E appena arriva un bel risultato, tutti a fare i fenomeni con la rinascita del calcio italiano. Poi passa un anno e siamo di nuovo qui a contare le eliminazioni a grappoli.

 

Siamo troppo appesi ai ricordi. Ci raccontiamo che il nostro calcio abbia ancora una superiorità culturale quasi naturale, e che quindi in qualche modo il talento salterà sempre fuori.. Ma non funziona più così. Gli altri lavorano meglio, programmano meglio, formano giocatori meglio. Noi invece siamo rimasti fermi immobili, e ogni tanto copriamo il vuoto con qualche exploit estemporaneo di società x o y. Siamo nel 2026, sarebbe anche ora di svegliarsi.

 

... E la Nazionale è lo specchio perfetto di tutto questo.

Dal 2006 a oggi abbiamo vinto una sola partita ai Mondiali. Meditateci.

Ma le linee guida figc sono ancora quelle di quell'incapace di sacchi?

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8 ore fa, Gerry La Rana ha scritto:

Tutto molto bello.

Chi ha studiato un mondiale a 153 squadre meriterebbe di vedere partite del genere o un Brasile-Cittá del Vaticano in ginocchio sui ceci.

Non a caso queste idee provengono sempre da menti interiste 

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18 minuti fa, Roland Deschain ha scritto:

Beh se la sono giocata ieri sera, dai .ghgh 

Certo che la bundes è una pagliacciata da un bel po'... la seconda forza è il borussia, che ne ha presi 4 dai bergamaschi.

Scelte iniziali imbarazzanti di Palladino, erano da decenni che non vedevo l'Atalanta (ma in generale una qualsiasi squadra) giocare con il 442 con 2 prime punte.

Ci poteva stare il concetto di giocare 1 vs 1 a tutto campo, ma per farlo devi essere fisicamente in formissima e non mi sembrava che i vari Hien/Kolasinac/De Roon/Bernasconi lo fossero.

 

PS: prendere il primo goal in quel modo è un qualcosa di inconcepibile, nemmeno in terza categoria si vedono delle dormite del genere.

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8 minuti fa, ArturoFC93 ha scritto:

Non a caso queste idee provengono sempre da menti interiste 

Chi amministra ha minestra.

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Scusate ma a voi viene in tasca qualcosa se la nazionale di calcio ottiene risultati mediocri piuttosto che eccellenti? 

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24 minuti fa, Gianni Peccati ha scritto:

il calcio rientra, ovviamente, in quella che è la più generale cornice del sistema paese. molto banalmente non si può comprendere la crisi del primo se non si comprende la crisi del secondo. perchè alla fine, come sempre del resto, il pesce puzza dalla testa.

 

l'italia è un paese economicamente fermo da 30 anni. anzi, di più, è un paese in declino economico e demografico da decenni. solo che agli inizi si notava di meno, ora siamo ad un punto che diventa di anno in anno sempre più evidente anche all'uomo della strada. se questo accade è perchè evidentemente il sistema paese, nel suo complesso, in ultima istanza ha una pessima classe dirigente e pessime istituzioni pubbliche e private. non è questione di questo o quel partito, non è questione di questo o quell'imprenditore. purtroppo. ci saranno anche delle eccezioni qua e là ma è l'insieme che è così. e lo è in modo strutturale. in questo insieme non si capisce per quale ragione il calcio dovrebbe fare eccezione.

 

il resto d'europa, l'europa tutta, negli ultimi 30 anni, ogni paese, ovviamente, a suo modo, è cresciuta di più, molto di più dell'italia. questo vuol dire che non solo chi era più ricco di noi lo è diventato di più, vuol dire anche che chi aveva un certo gap l'ha recuperato e ci ha superato e altri l'hanno invece ridotto notevolmente. evidentemente hanno sistemi paese alle spalle migliori, fatti da persone, classi dirigenti, istituzioni, imprese migliori, comprese, in ultima istanza, le squadre calcistiche.

 

questa nostra decadenza, ovvimente, non lo si vede solo nel calcio. basta scendere da un aereo da qualche parte in giro per l'europa e verosimilmente vedrai città più moderne, tenute meglio, con servizi più efficienti, più e migliori opportunità di lavoro, meno degrado e inciviltà spiccia. non è che è necessario andare in germania, in svizzera o in norvegia. anche il paragone con città del sud europa, nostre cugine, come lisbona o quelle spagnole è sempre più imbarazzante e deprimente per noi italiani.

 

 e onestamente, alla fine della fiera, più che il declino della nazionale o delle squadre di club, dovrebbe impensierirci il declino di tutto il resto che a differenza del calcio, finisce per incidere profondamente e direttamente sulla nostra carne viva.

Quanta verità, in tanti fanno paragoni con i paesi nordici.

Io invece guardo ai paesi che sono alle nostre latitudini che spesso in passato sfottevamo e bisogna dire che ci hanno superato. 

Ricordo quando qualche anno fa si parlava dei paesi cosiddetti PIIGS. 

Di quelli mi sa che siamo rimasti solo noi. 

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Super Bayern, marziani, bla bla bla.

Ma Palladino ieri ha schierato la squadra come nemmeno un allenatore ubriaco di terza categoria.

Forse bisognerebbe smetterla di puntare il dito contro gli Allegri ( a prescindere dai trascorsi etc) ed esaltare i giochisti di sto biasin.

 

 

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58 minuti fa, Bartebly ha scritto:

Si dovrebbe ( banalità) ricominciare dalle scuole calcio, dalle giovanili.

Cacciare a calci tutti questi guru che sin dai pulcini vogliono inculcare tattica per poi proseguire con il vademecum delle sceneggiate.

E quello bravino, solo perché dal fisico minuto, relegato a fare il raccattapalle.

Il problema del calcio italiano non è che manchino le scuole calcio o che non si lavori abbastanza nei settori giovanili. Il vero nodo è economico.

Il calcio italiano oggi è meno competitivo perché ha meno risorse rispetto ai grandi club europei. E questo non lo risolvi copiando il modello olandese o puntando tutto sui vivai. Anche perché, appena spunta un talento vero, arriva puntualmente una società che fattura un miliardo o più e se lo porta via senza troppe difficoltà.

Alla fine la questione è semplice: se vuoi tornare davvero competitivo a livello europeo, devi portare i fatturati dei club italiani allo stesso livello delle grandi squadre inglesi, spagnole o tedesche. Senza quella base economica, continuerai a formare giocatori che poi finiscono altrove.

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Adesso, phoenix ha scritto:

 

Il calcio italiano oggi è meno competitivo perché ha meno risorse rispetto ai grandi club europei.

Avevamo così grandi risorse quando dagli anni 80 a inizio 2000, avevamo giocatori italiani fortissimi? Due mondiali vinti, una finale, una semifinale, europei under 21 a ripetizione, coppe Europee come non ci fosse un domani ( tra finali vinti e perse). 

Delle grandi risorse non te ne fai nulla se poi chi vince il campionato primavera ha 8 undicesimi stranieri. 

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10 minuti fa, Made ha scritto:

Scusate ma a voi viene in tasca qualcosa se la nazionale di calcio ottiene risultati mediocri piuttosto che eccellenti? 

Si sogna che con i fallimenti ripetuti, il sistema collassi definitivamente e ci sia una netta cambia di rotta nella gestione. Utopia! Ma visto la difformità di trattamento tra squadre, tra tesserati, ecc., anche a me fa sempre piacere che si facciano figure barbine.

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5 minuti fa, Bartebly ha scritto:

Super Bayern, marziani, bla bla bla.

Ma Palladino ieri ha schierato la squadra come nemmeno un allenatore ubriaco di terza categoria.

Forse bisognerebbe smetterla di puntare il dito contro gli Allegri ( a prescindere dai trascorsi etc) ed esaltare i giochisti di sto biasin.

 

 

Comunque a mio parere col Dortmund avevano fatto una buona partita ma diciamo che gli episodi decisivi gli erano girati tutti bene, dal palo subito a un paio di occasioni divorate dal Dortmund, per concludere con la minchiata suocidio dei tedeschi a pochi secondi dalla fine che ha portato al rigore qualificazione per i bergamaschi.

 

Se io guardo le 2 partite Juve Gala e Atalanta Dortmund, una ha avuto una sfiga atomica l'altra un bel buco di *.

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L'arrogante Palladino rimesso al suo posto.Quando un allenatore crede di essere più importante dei giocatori e della società è il momento di cambiare

allenatore.

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1 ora fa, dodi ha scritto:

Ma poi il bayern lavora benissimo con le giovanili, sforna talenti pazzeschi come schweinsteiger, lahm, muller, kroos, alaba e ora lennart karl. con gente cosi' forte ti serve solo spendere bene (e tanto) nei ruoli scoperti e sei a posto, hai già un'ossatura forte a costo 0, come dovrebbe fare qualsiasi grande club.

tutto giusto, ma i talenti cresciuti in casa devi anche avere le risorse per trattenerli se no la prima inglese o la prima cammellese che arriva te li porta via.

se sei il bayern non hai problemi a fronteggiare i beduini, ma se sei una societa' meno abbiente potresti anche averli

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