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Lev

[Topic Unico] L'Angolo del Guru

Post in rilievo

11 ore fa, Maxseven ha scritto:

Ragazzi Comcencao ha 23 anni, ha ancora potenziale e nelle nostre condizioni lo vendereste?????

Per prendere chi? Orsolini o Politano?

 

Ma non scherzare su, 4 buoni ne abbiamo e li vogliamo vendere?

Per greenwood subito 

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6 ore fa, Tenente Colombo ha scritto:

 

Una domanda, secondo voi renderebbe Greenwood in Italia come sta facendo in Francia? 

Greenwood ha fatto bene anche in Premier ed era un ventenne.. 

Non è che se un giocatore fa bene in Ligue1 è automaticamente una * perché abbiamo avuto una brutta esperienza con David. 

 

Non scomodo Mbappè ma sono diversi i giocatori proveniente dalla Francia che sono titolari nelle big in Inghilterra e Spagna. 

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5 minuti fa, Great Scott ha scritto:

Greenwood ha fatto bene anche in Premier ed era un ventenne.. 

Non è che se un giocatore fa bene in Ligue1 è automaticamente una * perché abbiamo avuto una brutta esperienza con David. 

 

Non scomodo Mbappè ma sono diversi i giocatori proveniente dalla Francia che sono titolari nelle big in Inghilterra e Spagna. 

Olise...

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7 ore fa, Bomberone1 ha scritto:

Comunque il 18enne bosniaco dal nome impronunciabile che oggi ha segnato l ultimo rigore è seguito dai nostri scout da mesi 👍🏻

Alajbegovic??

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1 minuto fa, alexpremium89 ha scritto:

Ieri emissari Juve in Polonia per lewandosky

intanto ottolini incontra l agente di ostigard

 

tuttosport

Ostiscars, giocatori top insomma.

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Quoto

 BN (Romeo Agresti) - Juventus, spunta l'idea Ostigard per la difesa

 

La Juventus torna in campo senza i nazionali dopo alcuni giorni di pausa concessi da Luciano Spalletti, ma nel frattempo la dirigenza bianconera continua a lavorare alla costruzione della rosa della prossima stagione. Tra i profili monitorati dal club c’è anche quello di Leo Ostigard, difensore centrale che conosce già bene l’allenatore toscano.

Il centrale norvegese ha già lavorato con Spalletti ai tempi del Napoli, stagione culminata con la vittoria dello scudetto. Pur non essendo stato un titolare fisso, Ostigard era molto apprezzato dal tecnico di Certaldo, che ne conosce bene caratteristiche e affidabilità.

Un altro fattore che avvicina il difensore alla Juventus è il rapporto con il ds Marco Ottolini, che lo aveva già voluto nella sua precedente esperienza al Genoa .

Ci sono stati contatti esplorativi con l’entourage del giocatore . L’obiettivo è capire la fattibilità dell’operazione, i margini di trattativa e l’eventuale interesse reciproco.

Per il momento non si parla ancora di una trattativa avanzata, ma il nome di Ostigard resta tra quelli da tenere d’occhio quando il mercato entrerà nel vivo.

Il profilo del norvegese potrebbe arricchire il pacchetto dei difensori bianconeri , soprattutto per fisicità e abilità nel gioco aereo. Un aspetto che lo rende particolarmente prezioso anche in fase offensiva.

Non a caso, in questa stagione ha già segnato 5 goal, un dato importante per un difensore centrale e un valore aggiunto che potrebbe interessare molto alla Juventus .

 

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2 minuti fa, Juventino589 ha scritto:

Ostiscars, giocatori top insomma.

Con L avvento di de rossi ha una media voto molto alta, poi sia ottolini che Spalletti lo conoscono

poi nel suo fondamentale( colpi di testa) i nostri fanno ridere

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Quoto

Fiorentina, De Gea pronto a restare: la Juventus osserva 

La Fiorentina sembra aver trovato nel suo capitano, David De Gea, un pilastro fondamentale per il futuro della sua porta. Nonostante l’interesse di grandi club italiani ed esteri, tra cui la Juventus, che a fine stagione si prepara a salutare sia Perin che Di Gregorio, il portiere spagnolo ha intenzione di proseguire la sua avventura con la Viola. De Gea, promosso capitano da Paolo Vanoli e protagonista di una stagione di altissimo livello, ha ancora un contratto in scadenza nel 2028 con la Fiorentina, e secondo quanto riportato da Tuttomercatoweb, il portiere avrebbe deciso di continuare con il club toscano.

Le voci di mercato che lo accostano alla Juventus sono dunque destinate a rimanere sullo sfondo, mentre De Gea sembra sempre più determinato a consolidare il suo ruolo alla Fiorentina, dove sta vivendo una stagione da protagonista.

La Fiorentina sembra aver trovato nel suo capitano, David De Gea, un pilastro fondamentale per il futuro della sua porta. Nonostante l’interesse di grandi club italiani ed esteri, tra cui la Juventus, che a fine stagione si prepara a salutare sia Perin che Di Gregorio, il portiere spagnolo ha intenzione di proseguire la sua avventura con la Viola. De Gea, promosso capitano da Paolo Vanoli e protagonista di una stagione di altissimo livello, ha ancora un contratto in scadenza nel 2028 con la Fiorentina, e secondo quanto riportato da Tuttomercatoweb, il portiere avrebbe deciso di continuare con il club toscano.

Le voci di mercato che lo accostano alla Juventus sono dunque destinate a rimanere sullo sfondo, mentre De Gea sembra sempre più determinato a consolidare il suo ruolo alla Fiorentina, dove sta vivendo una stagione da protagonista.

 

Quoto

Juventus, sfuma Senesi: bianconeri fuori dalla corsa, occasione per Roma e Barcellona

 

La trattativa per Marcos Senesi non è ancora conclusa, ma registra un’importante svolta: la Juventus ha deciso di ritirarsi dalla corsa per il difensore centrale.Il club bianconero ha preso atto dell’impossibilità di soddisfare le richieste economiche del giocatore e del suo entourage, virando così su altri obiettivi per rinforzare la difesa.

 

L’uscita di scena della Juventus apre nuovi scenari di mercato. Squadre come Aston Villa, AS Roma, Borussia Dortmund e FC Barcelona restano in corsa per il centrale argentino. Il profilo di Senesi è particolarmente appetibile non solo per le sue qualità tecniche e fisiche, ma soprattutto per la situazione contrattuale: il difensore andrà in scadenza il prossimo 30 giugno con il Bournemouth e potrà trasferirsi a parametro zero.

Un’opportunità di mercato che fa gola a molti club, alla ricerca di rinforzi di qualità senza investimenti sul cartellino.

 

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Quoto

 BN - La Roma (o l'Everton) rischia di stare fuori dalle coppe europee: cosa succede

 

Roma ed Everton non possono giocare nella stessa competizione europea. Il motivo è uno solo: i due club hanno lo stesso proprietario, il magnate statunitense Dan Friedkin. E la Uefa è inflessibile, la multiproprietà è contro i regolamenti. O meglio, due club con la stessa proprietà possono giocare in Europa, ma non possono assolutamente incontrarsi. E da questo punto di vista il rischio per la prossima stagione è concreto. Basta dare un occhio alle classifiche della Serie A e della Premier League.

La Roma attualmente è sesta in classifica con 54 punti (gli stessi della Juventus), in zona Europa League, ma con l'ambizione di recuperare il distacco dal Como e qualificarsi per la Champions. L'Everton invece è ottavo a 46 punti, in zona Conference, a pari merito con il Brentford, settimo. Ma l'Europa League dista due goal (quelli di differenza con il Brentford) e la coppa più importante è lontana soli tre punti, con il Liverpool quinto a quota 49. Come riporta La Repubblica, se entrambi i club a fine stagione dovessero qualificarsi alla stessa competizione, una delle due dovrebbe rimanere fuori.

Questo quello che dice l'Articolo 5, comma 1: «Nessuno può essere contemporaneamente coinvolto, direttamente o indirettamente, nella gestione, nell'amministrazione e/o nel rendimento sportivo di più di un club che partecipa alle competizioni UEFA». A meno di comunicazioni entro il 1° marzo di ogni anno.

La Repubblica ha provato a contattare la Roma, che non ha risposto al riguardo, secondo la ricostruzione del quotidiano. Per questo, osservando il margine in classifica di Roma ed Everton, il cortocircuito regolamentare è possibile. Qual è la soluzione? La Uefa spiega chiaramente «se due o più club non rispettano i criteri pensati per garantire l'integrità della competizione, solo uno di loro può essere ammesso». Che tradotto, vuol dire esclusione. I criteri di scelta sono chiari: in prima istanza verrà preferito «il club che si è classificato più in alto nel proprio campionato nazionale». Poi «il club la cui federazione è più in alto nella lista di accesso Uefa».

La Roma avrà ancora otto partite per provare a raggiungere l'obiettivo prefissato (lo stesso della Juventus, appunto), ovvero la qualificazione alla prossima Champions League. Dopo la pausa per le nazionali sfiderà l'Inter, a San Siro, poi Pisa e Atalanta in casa, trasferta di Bologna, match interno con la Fiorentina, partita al Tardini col Parma, derby in casa con la Lazio e trasferta al Bentegodi, nell'ultima giornata della Serie A 2025-2026.

 

Quoto

La qualificazione in Champions League è l’obiettivo minimo che la Juve è chiamata a raggiungere. Un traguardo che rischia di cambiare drasticamente i piani di mercato.

 

La pausa per gli impegni della Nazionale arriva come un passaggio obbligato e provvidenziale per la Juventus di Luciano Spalletti. In un campionato che sta riscrivendo le gerarchie tradizionali della Serie A, i bianconeri si trovano immersi in una serrata lotta per l’Europa che conta, dove il Como di Fabregas e la Roma rappresentano ostacoli tanto sorprendenti quanto ostici. L’ultima giornata ha lasciato l’amaro in bocca all’ambiente juventino: il passo falso che ha impedito di rimanere in scia ai lariani ha messo crudelmente a nudo alcune lacune di organico, specialmente in termini di leadership e qualità nella gestione del possesso palla. 

 

Spalletti sa bene che, per tornare a recitare un ruolo da protagonista assoluta, la sua “creatura” ha bisogno di innesti di spessore internazionale. Tuttavia, ogni mossa del prossimo mercato estivo sarà inevitabilmente condizionata dal verdetto del campo: l’accesso alla Champions League non è solo un traguardo sportivo, ma il polmone finanziario indispensabile per permettere a Ottolini di affondare il colpo su profili di alto lignaggio. La qualificazione alla massima competizione europea però, sarà l’ago della bilancia anche per chi alla Juve potrebbe arrivare. 

Hojbjerg storce il naso, senza Champions può lasciare il Marsiglia: c’è la Juve

Proprio guardando oltre i confini nazionali, il radar della Juventus è tornato a puntare con insistenza su Marsiglia, dove il nome di Pierre-Emile Hojbjerg sta infiammando le cronache di mercato francesi. Il centrocampista danese, protagonista di una stagione solida sotto la guida di Habib Beye, è diventato il leader carismatico e il capitano dell’OM, vantando statistiche che ne certificano l’assoluta affidabilità: 25 presenze, 2 reti, 4 assist e una precisione nei passaggi che sfiora il 91,2%. Numeri da architetto della mediana che farebbero comodissimo allo scacchiere di Spalletti, spesso apparso corto di idee e di muscoli nei momenti cruciali della stagione.

Tuttavia, il futuro di Hojbjerg in Provenza è tutt’altro che scontato. Secondo quanto riportato da L’Equipe, il giocatore starebbe riflettendo seriamente su un addio anticipato nonostante un contratto valido fino al 2028. Il nodo gordiano è rappresentato, anche in questo caso, dalla qualificazione in Champions League: senza il pass per la massima competizione europea, il danese potrebbe decidere di cercare nuovi stimoli altrove. La Juventus, che già lo aveva seguito con discrezione mesi fa, osserva la situazione con estrema attenzione. Con una valutazione che si aggira intorno ai 18 milioni di euro, Hojbjerg rappresenta l’occasione ideale per garantire a Spalletti quell’esperienza e quella visione di gioco necessarie per compiere il definitivo salto di qualità.

 

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8 ore fa, ChicoCon6cao ha scritto:

C'è anche da dire che un tempo sti giocatori venivano via a cifre "altine" date dalla giovane età ma comunque umane.

L'estate scorsa si parlava di nostra offerta da 25 milioni per Palestra respinta prontamente dall'Atalanta, ormai queste società sanno benissimo che mettendo i giovani in vetrina per 1/2 anni gli arrivano le offerte monstre dalla Premier.

la ricordo diversamente, cioè che la presunta richiesta per il Palestra ventenne fosse di 25 M a ruota della sua stagione in Lega Pro. Nessun club dev’essere arrivato a tanto.

 

Noi dovremo lavorare bene anni per arrivare a poter offrire tali cifre sull’unghia, anche a Novembre se risultasse utile ad anticipare la massa, anziché perdere puntualmente 2-3 mesi di sessione estiva ad esporre la mercanzia sulla bancarella per arrivare a poter offrire degli invitantissimi pagamenti a 12 mesi.

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Quoto

Juventus, svolta in attacco: Spalletti rilancia Vlahovic-Milik per la corsa Champions

 

La Juventus prepara la volata finale per il quarto posto e riparte da una nuova certezza: la coppia Dusan Vlahovic - Arkadiusz Milik. Dopo la sosta, Luciano Spalletti studia le mosse per cambiare volto all’attacco e trovare le soluzioni decisive nelle ultime otto giornate.

 

Vlahovic e Milik insieme: la mossa che può cambiare la stagione

Nel finale della sfida contro il Sassuolo, Spalletti ha lanciato un segnale forte: Vlahovic e Milik in campo insieme..Una scelta tutt’altro che banale, considerando i lunghi stop di entrambi: Vlahovic tornava dopo quasi quattro mesi per un problema all’adduttore, Milik rientrava dopo ben 665 giorni di assenza

Nonostante ciò, l’impatto è stato immediato: rigore conquistato dal serbo, grande occasione di testa per il polacco

Due segnali chiari: la Juventus ha ritrovato peso e presenza in area.

La ripresa del campionato, in programma contro il Genoa, sarà il primo banco di prova. La sosta arriva al momento giusto per permettere ai due attaccanti di ritrovare condizione e minuti. L’obiettivo è averli pronti per il rush finale verso la UEFA Champions League. Questo secondo Corsport.

 

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Intanto ieri Fabrizio Roncone del Corriere della sera..."Il nostro palleggio è di una banalità efferata. Locatelli dovrebbe darci un po’ i tempi, in mezzo al campo: osservandolo, si capisce però il motivo per cui Gattuso era arrivato fino a Doha, per chiedere a Verratti, un (quasi) ex calciatore, di tornare in azzurro."...

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4 minuti fa, santrinoilmazzulatoro ha scritto:

Intanto ieri Fabrizio Roncone del Corriere della sera..."Il nostro palleggio è di una banalità efferata. Locatelli dovrebbe darci un po’ i tempi, in mezzo al campo: osservandolo, si capisce però il motivo per cui Gattuso era arrivato fino a Doha, per chiedere a Verratti, un (quasi) ex calciatore, di tornare in azzurro."...

Eh il capitano.

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10 minuti fa, santrinoilmazzulatoro ha scritto:

Intanto ieri Fabrizio Roncone del Corriere della sera..."Il nostro palleggio è di una banalità efferata. Locatelli dovrebbe darci un po’ i tempi, in mezzo al campo: osservandolo, si capisce però il motivo per cui Gattuso era arrivato fino a Doha, per chiedere a Verratti, un (quasi) ex calciatore, di tornare in azzurro."...

Sparare addosso al solo Locatelli non ha senso. Ieri Gattuso ha messo in campo una formazione di *, poteva metterci pure Pirlo lì dietro ma con tre centrali e due prime punte non vai da nessuna parte.

Però capisco che vadano a sparare addosso (e l’ha fatto anche Gattuso, anche se non penso fosse in modo cattivo) all’unico juventino. 

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Comunque scusate l ot, ma ieri figura di m… nazionale.. la federazione bosniaca su tutte le furie per le immagini dei calciatori italiani che festeggiano per il passaggio della bosnia

 

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27 minuti fa, alexpremium89 ha scritto:

Con L avvento di de rossi ha una media voto molto alta, poi sia ottolini che Spalletti lo conoscono

poi nel suo fondamentale( colpi di testa) i nostri fanno ridere

Dai per favore, il Genoa è la sua squadra ideale, nel Napoli ha fatto ridere.

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14 minuti fa, santrinoilmazzulatoro ha scritto:

Intanto ieri Fabrizio Roncone del Corriere della sera..."Il nostro palleggio è di una banalità efferata. Locatelli dovrebbe darci un po’ i tempi, in mezzo al campo: osservandolo, si capisce però il motivo per cui Gattuso era arrivato fino a Doha, per chiedere a Verratti, un (quasi) ex calciatore, di tornare in azzurro."...

Un giocatore che si adegua sempre al contesto... se gioca contro una squadra di serie B sembra un giocatore da serie B.

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41 minuti fa, alexpremium89 ha scritto:

Ieri emissari Juve in Polonia per lewandosky

intanto ottolini incontra l agente di ostigard

 

tuttosport

Io farei anche un sondaggio per Gila che mi pare pure prossimo alla scadenza 

14 minuti fa, alexpremium89 ha scritto:

Comunque scusate l ot, ma ieri figura di m… nazionale.. la federazione bosniaca su tutte le furie per le immagini dei calciatori italiani che festeggiano per il passaggio della bosnia

 

Non capisco chi sia ad esultare 

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1 ora fa, alexpremium89 ha scritto:

Comunque scusate l ot, ma ieri figura di m… nazionale.. la federazione bosniaca su tutte le furie per le immagini dei calciatori italiani che festeggiano per il passaggio della bosnia

 

I due fenomeno epocali Di Tardo e Sopravvalutesposito.
È il loro team che insegna certi comportamenti, giustamente non avendo mai vinto un * non sanno come comportarsi.

 

Tra l’altro Di Tardo ha intenzione di tagliarsi via per sempre quel piscio di gatto in calore mitragliato dall’alopecia che hai in testa o deve continuare a girare come il giullare di corte fino a 40 anni? 

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45 minuti fa, alexpremium89 ha scritto:

Intanto panichelli s’è rotto il crociato, peccato prometteva bene 

Vabbè mica è morto.

sefz

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2 minuti fa, Giampietro Manenti ha scritto:

I due fenomeno epocali Di Tardo e Sopravvalutesposito.
È il loro team che insegna certi comportamenti, giustamente non avendo mai vinto un * non sanno come comportarsi.

 

Tra l’altro Di Tardo ha intenzione di tagliarsi via per sempre quel piscio di gatto in calore mitragliato dall’alopecia che hai in testa o deve continuare a girare come il giullare di corte fino a 40 anni? 

Che poi che razzo ci trovano ad esultare lo sanno solo loro. Là non sarà una passeggiata e i giocatori li hanno. 

Forza bosnia

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