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Sergione

Comolli: "Fiducia in Spalletti, l'obiettivo è costruire una squadra competitiva su tutti i fronti. Yildiz non si tocca anche se dovremmo cedere più del previsto"

Post in rilievo

19 minuti fa, Gianco ha scritto:

Non è questione di essere pessimista, solo che ad ascoltare Comolli, lui dice che si rende necessaria qualche altra cessione.

Senza fare inutili battute sulla qualità dei nostri dirigenti, non è che ci sta da scialacquare sulle uscite.

Visto che Yildiz viene considerato incedibile.

I soldi da dove arrivano?

Mah, sulla qualità dei nostri dirigenti sono d'accordo con te. Per quanto riguarda i soldi, penso che alla fine Elkann metterà mano al portafoglio. Comolli sinceramente non so nemmeno se resterà e con quali compiti. Sarà fondamentale dare potere decisionale a Spalletti in materia di mercato. Oh, se alla fine Elkann farà invece tabula rasa come ha fatto Cardinale al Milan, beh, me ne farò una ragione

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19 minuti fa, Maxxo74 ha scritto:

Non è solo questione di fortuna. La Roma ha cercato (e preso) Malen... Noi a gennaio abbiamo cercato di prendere Mateta o En Nesry! Se cerchi questi giocatori (che poi ci hanno pure schifato) non è che vai lontano.

La Roma ha anche cercato (e ottenuto) favori arbitrali da fare schifo 

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9 ore fa, Sergione ha scritto:

dovremo inserire giocatori di mentalità e con un carattere forte.

Ah almeno questo l'ha capito, vedere gente che trema con la Fiorentina è stata una cosa veramente triste. Però non è vero che la base c'è, è una base che ti porta ogni anno a soffrire per il quarto posto. 

 

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Quando chiedi 3 anni per giudicare i tuoi risultati, dopo il primo anno devi aver fatto almeno un passo in avanti dall'anno precedente. 

 

Invece nel suo primo anno abbiamo fatto passi enormi all'indietro da una situazione giá penosa: 1) fuori dalla CL con consequenze sul prossimo mercato, 2) TUTTI gli aquisti fatti nel primo anno sono stati un disastro (apparte Boga che é una riserva di 29 anni), nessun nuovo giocatore futuribile preso per la prima squadra sotto la sua gestione, ha dovuto cacciare l'allenatore che aveva confermato poco prima ed adesso ha un altro allenatore con il quale non sembra andare d'accordo.

 

Perció che differenza fa se resta uno, tre o cinque anni? Se ogni anno non costruisci niente per fare passi in avanti, a zero rimarrai anche dopo 3 anni.

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ComolliI dati ci danno un’indicazione sul carattere e la personalità del giocatore, ma non tutto. Noi non mandiamo scout a visionare i giocatori, praticamente mai.

 

Più ci ripenso e più mi convinco che questa sia la parte PIÙ GRAVE di tutta questa incredibile intervista.

 

Perchè tratta del "METODO"...

E che metodo!

 

Gli altri punti:

- i 3/5 anni che si autodarebbe

- l'azzardo quanto alla possibilità di puntare allo scudetto...

 

Quello è cabaret.

 

Ma rivendicare che i giocatori NON SONO VISIONATI ("quasi mai") è francamente desolante.

 

Trasecolo, come minimo 

 

.doh

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Guarda, Damien, per cedere non ci sono problemi. L'importante è che li cedi, non che li regali, o li presti.

Per il resto vai sereno che per nessuno troverai i tifosi per strada.

E non dimenticarti Cambiaso, mi raccomando.

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33 minuti fa, AlexLeStrange ha scritto:

La Roma ha anche cercato (e ottenuto) favori arbitrali da fare schifo 

Questo è vero e sicuramente sono stati decisivi ma Malen ha comunque segnato tanto.

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Prendo i giocatori più pesanti in rosa da luglio 2026.

1) Douglas Luiz 19 mln annui
2) Openda 17 mln annui
3) Koop 16 mln annui
4) Bremer 16 mln annui
5) David 14/15 mln annui
6) Chico 14/15 mln annui
7) Yildiz 14 mln annui
8) Nico Gonzalez 11 mln annui
9) Arthur 10 mln annui
10) Locatelli 10 mln annui.


Nei primi 10 giocatori in rosa abbiamo tanti giocatori fuori progetto che pesano tanto a bilancio.
 

Qui bisogna intervenire

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4 ore fa, Alex Orgoglio Gobbo ha scritto:

E’ ormai evidente che non dobbiamo disturbare i manovratori del calcio italiano ancora per molto tempo.

Ho anch'io il sospetto che siamo merce di scambio per altre questioni dell'erede.

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14 minuti fa, Dastan85 ha scritto:

ComolliI dati ci danno un’indicazione sul carattere e la personalità del giocatore, ma non tutto. Noi non mandiamo scout a visionare i giocatori, praticamente mai.

 

Più ci ripenso e più mi convinco che questa sia la parte PIÙ GRAVE di tutta questa incredibile intervista.

 

Perchè tratta del "METODO"...

E che metodo!

 

Gli altri punti:

- i 3/5 anni che si autodarebbe

- l'azzardo quanto alla possibilità di puntare allo scudetto...

 

Quello è cabaret.

 

Ma rivendicare che i giocatori NON SONO VISIONATI ("quasi mai") è francamente desolante.

 

Trasecolo, come minimo 

 

.doh

ed ecco spiegato il motivo per cui sei arrivato 6 ed hai preso giocatori impresentabili... ma farsi una domanda no?

Capisco pavoneggiarsi quando i risultati ti danno ragione... non quando hai completamente bucato la stagione.

C'è un film sul baseball con Brad Pitt che sceglie i giocatori sulla base delle statistiche. All'inizio le cose vanno male e rischia il posto poi inizia a vincere. Si ma si parla di risultati nella prima stagione ... non di risultati dopo 2 o 5 anni. Se la già la prima stagione non avesse raccolto qualche frutto lo avrebbero cacciato. La Juve che arrivava dal 4 posto avrebbe dovuto arrivare almeno 4... se arrivi 6 vuol dire che hai toppato senza se e senza ma.

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"Spalletti è d’accordo su questo, mi ha anche chiesto se gli algoritmi possono aiutare a individuare giocatori con queste caratteristiche" 

 

Siamo messi peggio, molto peggio dell'Inter di Moratti 

 

Punto più basso della nostra gloriosa storia 

 

 

 

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15 minuti fa, Dastan85 ha scritto:

ComolliI dati ci danno un’indicazione sul carattere e la personalità del giocatore, ma non tutto. Noi non mandiamo scout a visionare i giocatori, praticamente mai.

 

Più ci ripenso e più mi convinco che questa sia la parte PIÙ GRAVE di tutta questa incredibile intervista.

 

Perchè tratta del "METODO"...

E che metodo!

 

Gli altri punti:

- i 3/5 anni che si autodarebbe

- l'azzardo quanto alla possibilità di puntare allo scudetto...

 

Quello è cabaret.

 

Ma rivendicare che i giocatori NON SONO VISIONATI ("quasi mai") è francamente desolante.

 

Trasecolo, come minimo 

 

.doh

Quella sembra un'altra storia immaginaria, raccontata da chi?

 

Quoto

"L'algoritmo, i dati e le analitiche sono un modo per filtrare più velocemente le caratteristiche dei giocatori. E, per questo motivo, è anche un modo più economico, perché ci permette di usare meno risorse e di arrivare prima a una selezione più precisa. Il punto non è che l'algoritmo decide da solo. Il punto è mettere davanti all'area tecnica nomi di giocatori che siano stati filtrati dai dati, approvati dallo scouting e valutati anche dal punto di vista della personalità. Dobbiamo pensare che quei giocatori abbiano la personalità per giocare nella Juventus. È un lavoro comune, che mette insieme tre fonti diverse: i dati, lo scouting e la valutazione umana. In modo interessante, Luciano questa settimana mi ha chiesto se esistesse un modo per analizzare scientificamente il comportamento dei giocatori. Gli ho risposto che esiste, perché alcuni club europei di grande successo stanno usando approcci scientifici per analizzare linguaggio del corpo, personalità e comportamenti dei giocatori. Luciano era molto interessato e mi ha chiesto di mostrargli questo tipo di lavoro. Dopo la partita di domenica, stavamo parlando proprio della personalità e del carattere dei giocatori. Credo che giocare qui sia qualcosa di speciale. Per questo, soprattutto in questa finestra di mercato, stiamo cercando giocatori con un certo tipo di carattere. Luciano parlava di personalità. Ci sono giocatori che giocano ogni pallone, che competono su ogni situazione. Penso, per esempio, a giocatori come Locatelli, McKennie e altri. Non significa che gli altri non lo facciano, ma magari lo fanno in modo diverso o non con la stessa continuità. È per questo che, in modo condiviso tra management e area tecnica, stiamo cercando quel tipo di profilo. È interessante anche che questo tipo di giocatori ti faccia domande. Quando parliamo con loro, chiedono: "Qual è la vostra ambizione? Come volete che giochi? Dove volete arrivare?". Vogliono risposte anche loro, e questa personalità ci piace".

 

 

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1 minuto fa, Maxxo74 ha scritto:

ed ecco spiegato il motivo per cui sei arrivato 6 ed hai preso giocatori impresentabili... ma farsi una domanda no?

Capisco pavoneggiarsi quando i risultati ti danno ragione... non quando hai completamente bucato la stagione 

È incredibile guarda!

 

Ma arrivo a dirti, non è nemmeno colpa sua.

 

Chi lo ha scelto un minimo lo conosceva, voglio pensare. Gli algoritmi, i dati...tutta questa retorica fintamente moderna.

Che portasse in dota questa roba qua, lo si sapeva o lo si poteva sapere.

 

E quindi, non solo lo ha scelto...lo ha promosso a stagione in corso e ora lo mantiene al suo posto.

 

Mi è sempre stato sulle scatole l'adagio de:

 

"Il pesce puzza dalla testa".

 

Ma caspita se è vero!

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6 minuti fa, Dastan85 ha scritto:

È incredibile guarda!

 

Ma arrivo a dirti, non è nemmeno colpa sua.

 

Chi lo ha scelto un minimo lo conosceva, voglio pensare. Gli algoritmi, i dati...tutta questa retorica fintamente moderna.

Che portasse in dota questa roba qua, lo si sapeva o lo si poteva sapere.

 

E quindi, non solo lo ha scelto...lo ha promosso a stagione in corso e ora lo mantiene al suo posto.

 

Mi è sempre stato sulle scatole l'adagio de:

 

"Il pesce puzza dalla testa".

 

Ma caspita se è vero!

Infatti la colpa in primis è della proprietà che ora dovrebbe dire a Comolli: Ho sbagliato a sceglierti. Non hai portato i risultati che mi avevi comunque promesso ed il nostro rapporto finisce qui.

Sbagliare è umano, perseverare è diabolico (nella trilogia horror "il presagio" Damien era il nome dell'anticristo).

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2 minuti fa, marcelo danubio ha scritto:

Quella sembra un'altra storia immaginaria, raccontata da chi?

 

 

Io ho commentato il trafiletto riportato da un utente a pagina 5 di questo topic .boh

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50 minutes ago, AlexLeStrange said:

Mah, sulla qualità dei nostri dirigenti sono d'accordo con te. Per quanto riguarda i soldi, penso che alla fine Elkann metterà mano al portafoglio. Comolli sinceramente non so nemmeno se resterà e con quali compiti. Sarà fondamentale dare potere decisionale a Spalletti in materia di mercato. Oh, se alla fine Elkann farà invece tabula rasa come ha fatto Cardinale al Milan, beh, me ne farò una ragione

Cmq un allenatore non dovrebbe avere voci in capitolo nel mercato. L'unica cosa che dovrebbe fare è richiedere i profili, poi sta alla società andarli a prendere. Vero è però che in QUESTA società, c'è un tasso di mediocrità talmente alto che Spalletti vuole le giuste garanzie.

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Davvero da quando ho letto queste dichiarazioni stamattina appena svegliato mi è caduto il mondo addosso. 

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9 minuti fa, Dastan85 ha scritto:

Io ho commentato il trafiletto riportato da un utente a pagina 5 di questo topic .boh

Purtroppo da quel che leggo in pochi hanno potuto leggere l'intervista (magari anche in quella che ho trovato io sull'angolo del guru manca qualcosa...).

E si commenta più che altro ricostruzioni giornalistiche non particolarmenti aderenti quando non adirittura fuorvianti,

un vero peccato. 

 

Sarebbe interessante capire qual'è la fonte di quel trafiletto

 

 

Inserisco quel che ho letto io, magari la legge anche qualcun altro.

perchè altre cose commentate che leggo non le ritrovo

 

3 ore fa, M83forever ha scritto:

"Non c'è bisogno di un aumento di capitale al 30 giugno. Va ricordato che noi chiudiamo i conti al 30 settembre, non al 30 giugno. Quindi non c'è necessità di un aumento di capitale. Per quanto riguarda la UEFA, nei nostri documenti finanziari abbiamo annunciato che stiamo negoziando un accordo. Abbiamo un dialogo aperto con la UEFA e una decisione arriverà entro il 30 giugno. La discussione è iniziata da alcune settimane e continuerà fino alla fine di giugno. Il funzionamento è questo: se entreremo in un accordo, ci saranno due conseguenze. La prima è una sanzione economica di base, una parte incondizionata e una parte condizionata. Se firmeremo l'accordo nelle prossime settimane, dovremo pagare una sanzione. Poi c'è un secondo livello, legato alle possibili sanzioni sportive. Per rispondere alla vostra domanda, si guarda alla lista A UEFA che viene presentata a inizio settembre. Se un giocatore esce, deve essere sostituito da un giocatore che abbia un costo compatibile. Quando parlo di costo, intendo il costo complessivo annuo del giocatore: ammortamento più salario. Non solo il cartellino e non solo lo stipendio. Per esempio: se il giocatore A costa 5 milioni all'anno, 2,5 milioni di ammortamento e 2,5 milioni di salario, e quel giocatore parte, allora il giocatore B che entra deve costare al massimo una cifra simile. Se costa 4,999 milioni, va bene. Questo è il modo in cui funziona. L'accordo con la UEFA si basa sulle stagioni 2022-23, 2023-24 e 2024-25. In questa stagione abbiamo avuto solo 21 giocatori in lista A a causa delle regole sui giocatori formati nel club e nella federazione, oltre ai giocatori in lista B. Si guardano i costi in entrata e in uscita. Non voglio però entrare troppo nel dettaglio sui numeri dei giocatori". 
 

In queste settimane e in questi mesi sono circolate molte informazioni sulle difficoltà del rapporto tra lei e Spalletti. Vorrei capire fino a dove arrivano queste difficoltà, se nel vostro rapporto è cambiato qualcosa e se qualcosa deve cambiare perché possa andare meglio. Inoltre, Spalletti ha spesso detto di voler incidere sulla campagna acquisti e sulla scelta dei giocatori.
"Ci sono quattro domande dentro una sola domanda, quindi provo a rispondere con ordine. Prima di tutto, sono sorpreso da tutte queste informazioni, perché molte sono false. Il mio rapporto con Luciano è sempre stato lo stesso: buono, con una comunicazione buona e costante. Ci incontriamo regolarmente, sia uno a uno sia con lo staff, nel suo ufficio o in altri contesti. È una collaborazione continua. Per quanto riguarda il mercato, da quando Luciano è arrivato abbiamo sempre condiviso piani, nomi e strategia. I giocatori arrivati a gennaio e quelli partiti a gennaio sono stati decisi in totale accordo. Le decisioni sono state prese insieme. Anche per la prossima stagione, Luciano ha parlato con i giocatori che vorremmo, nei limiti di ciò che è consentito dalle regole. È pienamente coinvolto e siamo in totale accordo su quello che stiamo facendo. Nella pianificazione della rosa, che Marco sta portando avanti, Luciano è coinvolto costantemente. Marco parla con Luciano molto più di me, ovviamente, perché Marco è il direttore sportivo. Hanno incontri e conversazioni regolari, e tutto ciò che Marco fa tiene conto del modo in cui Luciano vuole far giocare la squadra. Abbiamo lavorato insieme per sette mesi. Prima non ci conoscevamo. Noi abbiamo scelto Luciano. Io ho raccomandato all'area sportiva e all'azionista di maggioranza di scegliere Luciano perché ero convinto allora che fosse la persona giusta per guidare il club e la squadra. E sono ancora convinto al 100% che sia la persona giusta per guidare il club e la squadra in futuro. Per questo ho insistito molto per arrivare all'accordo e per esercitare l'opzione prevista nel contratto. All'epoca Marco non era ancora qui. La decisione di portare Luciano è stata presa dal board, da Giorgio e da me. Io ho presentato la raccomandazione all'azionista di maggioranza e ho spiegato le ragioni per cui pensavo che Luciano fosse la persona giusta. Per noi era importante dare continuità. Non volevamo aspettare la fine della stagione per decidere se esercitare o meno l'opzione presente nel contratto. Volevamo trovare un accordo di lungo periodo che superasse l'opzione unilaterale che avevamo. Detto questo, possiamo fare meglio? Ovviamente sì. Possiamo lavorare meglio? Ovviamente sì. Ma non si può chiedere a persone che si conoscono da sette mesi di lavorare già perfettamente insieme. Abbiamo giocato 54 partite in questa stagione. Luciano è arrivato e ha guidato la squadra in tante partite di campionato, Coppa Italia e Champions League. Abbiamo giocato ogni tre giorni. Abbiamo attraversato una finestra di mercato breve, quella di gennaio, e ora siamo davanti a una finestra di mercato molto più lunga, che richiede molta più pianificazione. Qui rientrano anche la domanda sugli aggiustamenti e quella sull'accordo di lungo periodo. Serve molto pensiero, molta programmazione e molta pianificazione. È qui che dobbiamo essere molto vicini e molto allineati: proprietà, management, area sportiva e Luciano sul piano tecnico. Finora tutto ciò che abbiamo mostrato a Luciano, ogni piano e ogni obiettivo, è stato condiviso in totale accordo. Potrebbe arrivare un momento in cui Luciano ci propone un giocatore e noi rispondiamo: "Guardate, sotto un settlement agreement con la UEFA non possiamo permettercelo". Oppure Marco può mostrare un giocatore a Luciano e Luciano può dire: "Non sono del tutto convinto". Ma quel momento finora non è arrivato. L'accordo non è ancora formalizzato ufficialmente, ma siamo molto vicini". 
 

Si può fare meglio, in generale, nel commentare la stagione? Si può fare meglio anche sul mercato e anche nell'applicazione alla Juventus e al calcio italiano dell'altra parola ormai famosa in questi mesi, l'algoritmo? Si è parlato molto del rapporto con Spalletti e si è parlato molto anche dell'algoritmo di Comolli. Si può fare meglio nell'applicare questo metodo al calcio, al mercato italiano e alla Juventus? Qual è la sua visione sull'utilizzo dei dati?
"L'algoritmo, i dati e le analitiche sono un modo per filtrare più velocemente le caratteristiche dei giocatori. E, per questo motivo, è anche un modo più economico, perché ci permette di usare meno risorse e di arrivare prima a una selezione più precisa. Il punto non è che l'algoritmo decide da solo. Il punto è mettere davanti all'area tecnica nomi di giocatori che siano stati filtrati dai dati, approvati dallo scouting e valutati anche dal punto di vista della personalità. Dobbiamo pensare che quei giocatori abbiano la personalità per giocare nella Juventus. È un lavoro comune, che mette insieme tre fonti diverse: i dati, lo scouting e la valutazione umana. In modo interessante, Luciano questa settimana mi ha chiesto se esistesse un modo per analizzare scientificamente il comportamento dei giocatori. Gli ho risposto che esiste, perché alcuni club europei di grande successo stanno usando approcci scientifici per analizzare linguaggio del corpo, personalità e comportamenti dei giocatori. Luciano era molto interessato e mi ha chiesto di mostrargli questo tipo di lavoro. Dopo la partita di domenica, stavamo parlando proprio della personalità e del carattere dei giocatori. Credo che giocare qui sia qualcosa di speciale. Per questo, soprattutto in questa finestra di mercato, stiamo cercando giocatori con un certo tipo di carattere. Luciano parlava di personalità. Ci sono giocatori che giocano ogni pallone, che competono su ogni situazione. Penso, per esempio, a giocatori come Locatelli, McKennie e altri. Non significa che gli altri non lo facciano, ma magari lo fanno in modo diverso o non con la stessa continuità. È per questo che, in modo condiviso tra management e area tecnica, stiamo cercando quel tipo di profilo. È interessante anche che questo tipo di giocatori ti faccia domande. Quando parliamo con loro, chiedono: "Qual è la vostra ambizione? Come volete che giochi? Dove volete arrivare?". Vogliono risposte anche loro, e questa personalità ci piace".

Le chiedo se, nella vostra strategia di mercato, è previsto che aggrediate il mercato dei free agent. Sarà importante portare più giocatori, tra virgolette, a parametro zero?
"Se guardate quello che ha fatto il Real Madrid negli ultimi 10-15 anni, vedete che ha spesso puntato giocatori alla fine del contratto o vicini alla fine del contratto. Se lo fa uno dei club più grandi e ricchi del mondo, significa che per ogni club il mercato dei free agent è importante. In alcuni anni, come l'anno scorso, io e Giorgio siamo arrivati tardi e quindi quel mercato era diverso. Quest'anno può essere diverso. Sì, ci stiamo concentrando anche sul mercato dei free agent dal primo gennaio, perché le regole FIFA lo consentono. Ma questo non significa che prenderemo tanti giocatori a parametro zero. Ci concentriamo su giocatori specifici per posizioni specifiche. Se alcuni di loro sono free transfer, fantastico. Se per altri dovremo pagare, allora investiremo".

Yildiz resta alla Juve?

"Yildiz non si muove".

Nell'ottica del lavoro in comune con l'area sportiva, le è dispiaciuto che alcuni giocatori sui quali la società aveva investito molto, come Openda e Zhegrova, abbiano avuto poco spazio per mettersi in mostra e siano finiti un po' ai margini del progetto? Questo può rendere anche più difficile collocarli eventualmente sul mercato?
"
Su Zhegrova, il club sapeva che poteva esserci frustrazione, ma abbiamo scelto di portarlo perché ha una capacità molto chiara: può creare qualcosa dal nulla. Può uscire da una situazione con il destro o con il sinistro, ha una qualità specifica che sia l'algoritmo sia lo scouting ci avevano mostrato. C'era un accordo chiaro con il giocatore, che conosceva il suo ruolo. Capisco la sua frustrazione. Mi ha detto: "Se avessi segnato quel gol, forse avrebbe cambiato la mia stagione e la mia carriera". Gli ho risposto: "Sì, è possibile, ma ora devi essere abbastanza forte mentalmente per reagire". Siamo felici del suo contributo e anche l'allenatore è felice del suo contributo. Il discorso su Openda è diverso. Dopo la partita contro il Monaco, intorno al 28 gennaio, in cui aveva iniziato dall'inizio, non ha mostrato molto. Qui torniamo al tema della personalità e della capacità di adattarsi. La lista dei club che volevano Openda la scorsa stagione, anche in Champions League, era molto lunga. So che è un giocatore che ha mercato. Abbiamo analizzato molto e abbiamo parlato con lui per capire che cosa non abbia funzionato. L'errore è nostro, perché probabilmente abbiamo portato un giocatore con caratteristiche che non erano del tutto adatte alla Juventus, oppure un giocatore che non era ancora pronto per giocare nella Juventus. Non sto cercando scuse, ma va ricordato anche che abbiamo fatto una scelta per un certo tipo di giocatore e per un certo tipo di allenatore, e poi abbiamo cambiato allenatore. Quando cambia l'allenatore, spesso alcuni giocatori si perdono o fanno più fatica. Questo è uno dei motivi per cui cambiare allenatore è molto costoso: non incide solo sulla guida tecnica, ma anche sul valore dei giocatori e sulla loro collocazione. Quando le cose non funzionano, bisogna essere onesti. Io voglio avere una relazione aperta con tutti voi. Non sto criticando l'allenatore e non sto criticando i giocatori: sto criticando noi stessi. Se qualcosa non ha funzionato, la responsabilità è probabilmente di tutti. Non ho niente da nascondere. Se non posso entrare nei dettagli, ve lo dico. Ma in questo caso dobbiamo mostrare onestà. Se abbiamo sbagliato, dobbiamo capire perché. Alla fine della stagione stiamo facendo una sorta di post mortem: guardiamo tutto, ciò che ha funzionato e ciò che non ha funzionato, dagli infortuni ai risultati, fino all'area aziendale. Vogliamo essere aperti e comunicare. L'ultima cosa che voglio fare è scaricare la responsabilità su qualcuno. Un giocatore probabilmente avrebbe potuto fare meglio, ma probabilmente anche noi abbiamo fatto qualcosa che non era giusto".

Qual è in questo momento, anche senza qualificazione in Champions League, la situazione con Dusan Vlahovic? In positivo o in negativo può cambiare radicalmente l'impostazione del vostro lavoro estivo, considerati anche i costi degli attaccanti. Quanto tempo c'è ancora? È fiducioso?
"Alla fine è tutto nelle mani del ragazzo. Il potere decisionale è nelle mani del ragazzo, non nelle nostre soltanto. Non so se vi ricordate, ma l'ho detto molte volte dopo l'ultima finestra di mercato: l'accordo morale che ho fatto con Dusan, faccia a faccia, era questo: ne parleremo alla fine della stagione. Qualunque cosa fosse successa durante la stagione, non si sarebbe trasferito a gennaio, non avremmo parlato di un nuovo contratto e avremmo affrontato tutto alla fine. Abbiamo avuto discussioni con lui e con suo padre, e ci stiamo preparando ad altre discussioni. Come andrà non lo so. Dusan e suo padre ci hanno detto: finiamo la stagione, vediamo dove saremo, Champions League o non Champions League, e poi parleremo. Se avremo buone notizie ve lo diremo. O magari lo saprete prima voi di me".

Il mercato sarà molto simile a quello descritto da Spalletti qualche giorno fa oppure ci sarà comunque un mercato di respiro ampio, nonostante l'assenza delle risorse Champions?
"Pensiamo di avere una base forte di giocatori e vogliamo proteggerla. Pensiamo che su quella base si possa costruire, aggiungendo giocatori con determinate caratteristiche in determinate posizioni. Vogliamo inserire giocatori che possano elevare la squadra dal punto di vista mentale, personale e caratteriale. I risultati sono stati analizzati e sono molto chiari, ma sappiamo anche di avere una base che può competere. Vogliamo completare quella base con giocatori che possano aumentare ulteriormente il livello competitivo. Aggiungendo un paio di giocatori con mentalità, approccio e caratteristiche diverse, possiamo elevare tutta la squadra e anche i giocatori che sono già qui".

La Juventus non è particolarmente abituata all'Europa League, anche se ci ha giocato nel 2023. Cambia qualcosa? Finora, parlando di Champions League, si parlava sempre dell'obiettivo ottavi di finale anche a livello di bilancio. Con l'Europa League cambia la prospettiva? La Juventus, guardando anche i ranking, non partira' necessariamente con la patente di favorita. Che riflessione fa?
"Andremo in quella competizione con ambizione. Le ultime due volte in cui la Juventus ha giocato l'Europa League è arrivata in semifinale. Abbiamo già guardato rapidamente la mappa europea per capire quali squadre potrebbero entrare nella competizione nella prossima stagione: club dei principali campionati, squadre portoghesi, greche, turche e così via. Sappiamo che tipo di competizione ci aspettera'. Ma un club che entra in una competizione deve essere ambizioso. E questo vale ancora di più per la Juventus, anche perché la storia recente, e anche quella meno recente, dice che nelle ultime partecipazioni siamo arrivati due volte in semifinale".

Per la prossima stagione, in campionato, la qualificazione alla Champions League sarà l'obiettivo minimo. Ma con gli aggiustamenti che farete sul mercato si può già tornare a usare la parola scudetto? Oppure la Juventus deve andare per gradi, anche seguendo il ragionamento che lei faceva sui tempi necessari per avere certe risposte?
"Il "quando" non può essere fissato in cinque anni, ma non posso dire che sarà l'anno prossimo o l'anno dopo. Non so cosa faranno gli altri club, non so che mercato faranno. Ci sono due nostri principali competitor che al momento non hanno ancora un allenatore. C'è tanto movimento, alcune cose le controlliamo e altre no. Per questo è davvero difficile rispondere in modo assoluto. Non è facile immaginare una situazione in cui il primo settembre andiamo davanti a tutti e diciamo: "Vogliamo vincere lo scudetto", perché ci sono ancora troppi pezzi del puzzle da sistemare. Sarebbe anche abbastanza arrogante.  Quello che posso dire è che vogliamo riportare il successo al club nel futuro prevedibile. Sicuramente. Ma non posso garantire oggi che l'anno prossimo vinceremo lo scudetto. L'anno prossimo vogliamo vincere. Vogliamo essere in posizione per vincere. Non so se vinceremo o no, ma vogliamo vincere". 
 

A proposito degli aggiustamenti, immagino che una strategia di mercato l'aveste già in mente prima della conclusione della stagione. Senza Champions League teme di dover cambiare qualcosa? C'è qualche giocatore che avevate in mente e che ora potrebbe non arrivare perché la Juventus non giocherà la Champions?
"È una situazione che stiamo cercando di controllare. È interessante, perché questa domanda me l'hanno fatta anche alcune persone dentro il club, oltre ai tifosi. In questo momento nessuno dei giocatori con cui avevamo parlato prima della fine della stagione ci ha detto che non verrà perché la Juventus non giocherà la Champions League. Abbiamo sentito molti giocatori e agenti dirci che vogliono giocare per la Juventus perché è la Juventus. Quando dico questo, intendo che ci sono molti motivi per voler giocare per la Juventus. Non voglio essere irresponsabile verso il club, ma diversi giocatori ci hanno detto che vogliono venire alla Juventus indipendentemente dalla Champions League. Nessuno dei giocatori con cui avevamo parlato ha cambiato idea il giorno dopo Torino o il giorno dopo Fiorentina perché il club non sarà in Champions".

La situazione di break-even era prevista per il 2026-27 o per il 2027-28?
"Pensiamo di essere in posizione per raggiungere il break-even, o essere molto vicini al break-even, nel 2026-27, anche considerando la mancata Champions League. Sicuramente pensiamo di arrivarci nel 2027-28. E non dimenticate una cosa: l'accordo che stiamo discutendo con la UEFA non ci lascia molta scelta. Anche se non volessimo, dobbiamo andare verso il break-even. Penso sia importante che la nostra comunità e i nostri tifosi capiscano il contesto. C'è stato un cambiamento delle regole UEFA qualche anno fa. Anche se avessimo un aumento di capitale da 200 o 300 milioni, non potremmo semplicemente spenderli sul mercato. È molto limitato ciò che un proprietario può immettere in un club che gioca competizioni europee. Questa è la realtà in cui dobbiamo vivere. Se vogliamo partecipare alle competizioni europee, dobbiamo rispettare le regole. Quindi non abbiamo scelta: dobbiamo andare verso il break-even". 
 

 

Questa è quella completa..

 

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1 ora fa, Yildiz1992 ha scritto:

Be flopmeiners,David,thuram ,kelly ,bremer,cambiaso ,di Gregorio,gatti  questi bene o male hanno mercato 

Capisco..

Però già con questi abbiamo sempre delle carenze in tutte le zone del campo, ammesso che riesci a piazzarne qualcuno, forse prendi qualcosa da Bremer, con gli altri non voglio azzardare ipotesi, ma ti va bene se ci vai pari e patta in prezzo e prestazioni fra entrate e uscite.

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28 minuti fa, Dastan85 ha scritto:

ComolliI dati ci danno un’indicazione sul carattere e la personalità del giocatore, ma non tutto. Noi non mandiamo scout a visionare i giocatori, praticamente mai.

 

Spero stia facendo supercazzole, perché davvero non si spiega se no.

Annata disastrosa, metodo allucinante di scelta giocatori e dichiarazioni che sembrano prese in giro..

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9 ore fa, Hakuna Mateta ha scritto:

Spalletti sfotte Comolli che manco se ne accorge,ne vedremo delle belle🤓

ho pensato la stessa cosa !!!

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6 minuti fa, Gianco ha scritto:

Capisco..

Però già con questi abbiamo sempre delle carenze in tutte le zone del campo, ammesso che riesci a piazzarne qualcuno, forse prendi qualcosa da Bremer, con gli altri non voglio azzardare ipotesi, ma ti va bene se ci vai pari e patta in prezzo e prestazioni fra entrate e uscite.

Secondo me ne cambieranno parecchi ma non necessariamente costosi .Credo prenderanno 2-3parametri  zero e qualche prestito pure .C’e pure conceicao che ha mercato secondo me .Il primo anno di Conte c’era una situazione simile 

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2 ore fa, nanu galderisi ha scritto:

voglio dire che alle prime difficoltà di campo il conflitto tra comolli-modesto e chiellini-Spalletti sarà inevitabile. non c'è un team compatto c'è una finzione. 

 

Non c’è team, non c’è proprieta’  non c’è progetto, nun ce stanno i giocatori 

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26 minuti fa, manifestasuperiorità ha scritto:

"Spalletti è d’accordo su questo, mi ha anche chiesto se gli algoritmi possono aiutare a individuare giocatori con queste caratteristiche" 

 

Siamo messi peggio, molto peggio dell'Inter di Moratti 

 

Punto più basso della nostra gloriosa storia 

 

 

 

Questo è un talebano dei numeri, Spalletti chiaramente lo percula e nemmeno se ne accorge.

È davvero convinto di pesare la personalità, il carattere e il carisma di un atleta con gli algoritmi.

 

  • Triste 1

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