Vai al contenuto

Benvenuti su VecchiaSignora.com

Benvenuti su VecchiaSignora.com, il forum sulla Juventus più grande della rete. Per poter partecipare attivamente alla vita del forum è necessario registrarsi

Lev

[Topic Unico] L'Angolo del Guru

Post in rilievo

Comunque siccome di là leggo che i putridi vogliono Bremer, se lo vogliono loro il prezzo raddoppia.

 

Sarebbe ora di tornare a fare i prepotenti su certe cose, imitare l’Atalanta. 

  • Mi Piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
6 minuti fa, alexpremium89 ha scritto:

Spalletti è furbo perché non s’è voluto tappare il naso con icardi

Ah tu dici che gliel'avrebbero preso? 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 minute ago, M83forever said:

Ma penso che nessuno abbia paura di cedere.

Credo che a parte 3/4 giocatori nessuno si lega alla continassa per questo gruppo squadra.

 

Voglio dire che se il mercato sarà "bloccato" dipenderà sempre dalle cessioni di quei 6-7-8-9 giocatori che pesano a bilancio

ma è chiaro che il problema non è vendere Bremer. Il problema è vendere DL, Arthur, Koop, Nico, David, Openda.

A vendere Bremer e Kalulu ci metti 10'

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
32 minutes ago, adrian85 said:

ciao zigo, sono d'accordo con te. atto inutile. Ma in questo contesto, un atto inutile diventa una presa in giro a tutti i tifosi e, quindi, un atto dannoso. 

Buondì caro, todo bien?

 

Ma presa in giro per cosa? Ha persino detto che parlare di scudetto è azzardato (il primo a dirlo da anni...)...

 

A cosa ti riferisci?

  • Mi Piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 minuto fa, signos77 ha scritto:

Non è una questione di scegliere o non scegliere certi giocatori a certe cifre non te li puoi permettere punto... 

non è del tutto vero in quanto dei fuori bdg si fanno e si sono sempre fatti. Si fanno se c'è identità di idee sull'utilità del farlo. Se non c'è visione comune, come sembra non esserci, non si troverà mai un accordo e si finirà a fare una stagione di litigi per il mercato fatto.

l'esempio lampante è il mercato di Gennaio. Non abbiamo speso e abbiamo perso più soldi di quanti ne avremmo spesi prendendo un Mateta (nome a caso che non avrei mai preso).

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
5 minuti fa, alexpremium89 ha scritto:

L attaccante era stato trovato, ma non l ha voluto lui ed era icardi

A mia umilissima sensazione, icardi-mateta-elnasri o come si chiamava - non sono profili in linea con una Juve competitiva e sostenibile.

se questi sono i nomi, alzo le mani

  • Mi Piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Adesso, ArturoFC93 ha scritto:

Comunque siccome di là leggo che i putridi vogliono Bremer, se lo vogliono loro il prezzo raddoppia.

 

Sarebbe ora di tornare a fare i prepotenti su certe cose, imitare l’Atalanta. 

Ma sono fregnacce. L'Inter da quando è passata di mano prende o parametri 0 o giovani. Non va a spendere 40-50 mln per un giocatore di 30 anni

  • Mi Piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
10 minuti fa, Daimon ha scritto:

Io ritengo logico che dopo gli errori del primo anno ci sia un secondo anno per dimostrare di aver capito cosa si è sbagliato. Fondamentale era non ripartire da zero cambiando dirigenza e tecnico. Ora devono lavorare da subito per consegnare a Spalletti la squadra il prima possibile (mondiale permettendo)

Non sono d'accordo. Comolli ha già ampiamente dimostrato di non essere all'altezza della Juventus Fc, ma piuttosto della Juvinese. In linea con il ridimensionamento voluto da Elkann.

Il prossimo sarà l'ennesimo anno perso

  • Grazie 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
1 minuto fa, M83forever ha scritto:

Ma penso che nessuno abbia paura di cedere.

Credo che a parte 3/4 giocatori nessuno si lega alla continassa per questo gruppo squadra.

 

Voglio dire che se il mercato sarà "bloccato" dipenderà sempre dalle cessioni di quei 6-7-8-9 giocatori che pesano a bilancio

Allora realmente la vedo così... si libera sicuramente lo spazio di Vlaovich poi vedremo se rinnova (dubito), penso proveremo a innestare qualche parametro zero... sicuramente una cessione che puo' liberare parecchio spazio potrebbe essere Bremer... tutto sta pero' a capire con chi lo potresti rimpiazzare... magari con un Kim inizialmente in prestito? leggo che si parla di Cambiaso e Thuram ma non è che liberino tutto sto spazio a bilancio diciamo che un altro che libererebbe uno spazio bello grosso è Koop ma chi se lo compra?

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
6 minuti fa, alexpremium89 ha scritto:

Spalletti e comolli lavoreranno insieme per trovare i profili giusti per la Juventus 

 

 

gdm

Che carini 😍

  • Haha 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Adesso, The Barnacle ha scritto:

Ma sono fregnacce. L'Inter da quando è passata di mano prende o parametri 0 o giovani. Non va a spendere 40-50 mln per un giocatore di 30 anni

Fregnacce o meno la mia questione non cambia, se vogliono nostri giocatori per loro il prezzo raddoppia. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
2 minuti fa, adrian85 ha scritto:

ti ringrazio del rispetto. Ho anche riportato il messaggio che per me era credibile. Di sicuro sono avvelenato perchè, a mio personalissimo modo di vedere, cominciamo una stagione con la prospettiva del fallimento. Cosa che già scrivevo lo scorso anno con la conferma di Tudor e il mercato fatto. Mentre qui mi si dava del catastrofista e c'era chi credeva nello scudetto e di Conceicao top mondiale e kelly che sarebbe arrivato in nazionale inglese.

ti capisco, mi urta il sistema nervoso da anni vedere che o non ci sono soldi da spendere pesantemente, o quando c'è un pò di budget si spende male. E' sconfortante. Per me è la proprietà a voler tenere in linea di galleggiamento la società, non che ci abbandonino eh, di soldi ne hanno messi. Ma mai davvero fornendo la spinta giusta per tornare al top in italia.

 

ho partecipato alla vendita di una media impresa e ricordo le parole della proprietà che per rispetto non nomino: "investiamo il giusto per tenere a galla, stiamo aspettando chi si compri asset e rilevi il gruppo di lavoro, non sprecate risorse ma non abbassate troppo le performance. Tenete la linea di galleggiamento"

  • Mi Piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
41 minuti fa, M83forever ha scritto:

"Non c'è bisogno di un aumento di capitale al 30 giugno. Va ricordato che noi chiudiamo i conti al 30 settembre, non al 30 giugno. Quindi non c'è necessità di un aumento di capitale. Per quanto riguarda la UEFA, nei nostri documenti finanziari abbiamo annunciato che stiamo negoziando un accordo. Abbiamo un dialogo aperto con la UEFA e una decisione arriverà entro il 30 giugno. La discussione è iniziata da alcune settimane e continuerà fino alla fine di giugno. Il funzionamento è questo: se entreremo in un accordo, ci saranno due conseguenze. La prima è una sanzione economica di base, una parte incondizionata e una parte condizionata. Se firmeremo l'accordo nelle prossime settimane, dovremo pagare una sanzione. Poi c'è un secondo livello, legato alle possibili sanzioni sportive. Per rispondere alla vostra domanda, si guarda alla lista A UEFA che viene presentata a inizio settembre. Se un giocatore esce, deve essere sostituito da un giocatore che abbia un costo compatibile. Quando parlo di costo, intendo il costo complessivo annuo del giocatore: ammortamento più salario. Non solo il cartellino e non solo lo stipendio. Per esempio: se il giocatore A costa 5 milioni all'anno, 2,5 milioni di ammortamento e 2,5 milioni di salario, e quel giocatore parte, allora il giocatore B che entra deve costare al massimo una cifra simile. Se costa 4,999 milioni, va bene. Questo è il modo in cui funziona. L'accordo con la UEFA si basa sulle stagioni 2022-23, 2023-24 e 2024-25. In questa stagione abbiamo avuto solo 21 giocatori in lista A a causa delle regole sui giocatori formati nel club e nella federazione, oltre ai giocatori in lista B. Si guardano i costi in entrata e in uscita. Non voglio però entrare troppo nel dettaglio sui numeri dei giocatori". 
 

In queste settimane e in questi mesi sono circolate molte informazioni sulle difficoltà del rapporto tra lei e Spalletti. Vorrei capire fino a dove arrivano queste difficoltà, se nel vostro rapporto è cambiato qualcosa e se qualcosa deve cambiare perché possa andare meglio. Inoltre, Spalletti ha spesso detto di voler incidere sulla campagna acquisti e sulla scelta dei giocatori.
"Ci sono quattro domande dentro una sola domanda, quindi provo a rispondere con ordine. Prima di tutto, sono sorpreso da tutte queste informazioni, perché molte sono false. Il mio rapporto con Luciano è sempre stato lo stesso: buono, con una comunicazione buona e costante. Ci incontriamo regolarmente, sia uno a uno sia con lo staff, nel suo ufficio o in altri contesti. È una collaborazione continua. Per quanto riguarda il mercato, da quando Luciano è arrivato abbiamo sempre condiviso piani, nomi e strategia. I giocatori arrivati a gennaio e quelli partiti a gennaio sono stati decisi in totale accordo. Le decisioni sono state prese insieme. Anche per la prossima stagione, Luciano ha parlato con i giocatori che vorremmo, nei limiti di ciò che è consentito dalle regole. È pienamente coinvolto e siamo in totale accordo su quello che stiamo facendo. Nella pianificazione della rosa, che Marco sta portando avanti, Luciano è coinvolto costantemente. Marco parla con Luciano molto più di me, ovviamente, perché Marco è il direttore sportivo. Hanno incontri e conversazioni regolari, e tutto ciò che Marco fa tiene conto del modo in cui Luciano vuole far giocare la squadra. Abbiamo lavorato insieme per sette mesi. Prima non ci conoscevamo. Noi abbiamo scelto Luciano. Io ho raccomandato all'area sportiva e all'azionista di maggioranza di scegliere Luciano perché ero convinto allora che fosse la persona giusta per guidare il club e la squadra. E sono ancora convinto al 100% che sia la persona giusta per guidare il club e la squadra in futuro. Per questo ho insistito molto per arrivare all'accordo e per esercitare l'opzione prevista nel contratto. All'epoca Marco non era ancora qui. La decisione di portare Luciano è stata presa dal board, da Giorgio e da me. Io ho presentato la raccomandazione all'azionista di maggioranza e ho spiegato le ragioni per cui pensavo che Luciano fosse la persona giusta. Per noi era importante dare continuità. Non volevamo aspettare la fine della stagione per decidere se esercitare o meno l'opzione presente nel contratto. Volevamo trovare un accordo di lungo periodo che superasse l'opzione unilaterale che avevamo. Detto questo, possiamo fare meglio? Ovviamente sì. Possiamo lavorare meglio? Ovviamente sì. Ma non si può chiedere a persone che si conoscono da sette mesi di lavorare già perfettamente insieme. Abbiamo giocato 54 partite in questa stagione. Luciano è arrivato e ha guidato la squadra in tante partite di campionato, Coppa Italia e Champions League. Abbiamo giocato ogni tre giorni. Abbiamo attraversato una finestra di mercato breve, quella di gennaio, e ora siamo davanti a una finestra di mercato molto più lunga, che richiede molta più pianificazione. Qui rientrano anche la domanda sugli aggiustamenti e quella sull'accordo di lungo periodo. Serve molto pensiero, molta programmazione e molta pianificazione. È qui che dobbiamo essere molto vicini e molto allineati: proprietà, management, area sportiva e Luciano sul piano tecnico. Finora tutto ciò che abbiamo mostrato a Luciano, ogni piano e ogni obiettivo, è stato condiviso in totale accordo. Potrebbe arrivare un momento in cui Luciano ci propone un giocatore e noi rispondiamo: "Guardate, sotto un settlement agreement con la UEFA non possiamo permettercelo". Oppure Marco può mostrare un giocatore a Luciano e Luciano può dire: "Non sono del tutto convinto". Ma quel momento finora non è arrivato. L'accordo non è ancora formalizzato ufficialmente, ma siamo molto vicini". 
 

Si può fare meglio, in generale, nel commentare la stagione? Si può fare meglio anche sul mercato e anche nell'applicazione alla Juventus e al calcio italiano dell'altra parola ormai famosa in questi mesi, l'algoritmo? Si è parlato molto del rapporto con Spalletti e si è parlato molto anche dell'algoritmo di Comolli. Si può fare meglio nell'applicare questo metodo al calcio, al mercato italiano e alla Juventus? Qual è la sua visione sull'utilizzo dei dati?
"L'algoritmo, i dati e le analitiche sono un modo per filtrare più velocemente le caratteristiche dei giocatori. E, per questo motivo, è anche un modo più economico, perché ci permette di usare meno risorse e di arrivare prima a una selezione più precisa. Il punto non è che l'algoritmo decide da solo. Il punto è mettere davanti all'area tecnica nomi di giocatori che siano stati filtrati dai dati, approvati dallo scouting e valutati anche dal punto di vista della personalità. Dobbiamo pensare che quei giocatori abbiano la personalità per giocare nella Juventus. È un lavoro comune, che mette insieme tre fonti diverse: i dati, lo scouting e la valutazione umana. In modo interessante, Luciano questa settimana mi ha chiesto se esistesse un modo per analizzare scientificamente il comportamento dei giocatori. Gli ho risposto che esiste, perché alcuni club europei di grande successo stanno usando approcci scientifici per analizzare linguaggio del corpo, personalità e comportamenti dei giocatori. Luciano era molto interessato e mi ha chiesto di mostrargli questo tipo di lavoro. Dopo la partita di domenica, stavamo parlando proprio della personalità e del carattere dei giocatori. Credo che giocare qui sia qualcosa di speciale. Per questo, soprattutto in questa finestra di mercato, stiamo cercando giocatori con un certo tipo di carattere. Luciano parlava di personalità. Ci sono giocatori che giocano ogni pallone, che competono su ogni situazione. Penso, per esempio, a giocatori come Locatelli, McKennie e altri. Non significa che gli altri non lo facciano, ma magari lo fanno in modo diverso o non con la stessa continuità. È per questo che, in modo condiviso tra management e area tecnica, stiamo cercando quel tipo di profilo. È interessante anche che questo tipo di giocatori ti faccia domande. Quando parliamo con loro, chiedono: "Qual è la vostra ambizione? Come volete che giochi? Dove volete arrivare?". Vogliono risposte anche loro, e questa personalità ci piace".

Le chiedo se, nella vostra strategia di mercato, è previsto che aggrediate il mercato dei free agent. Sarà importante portare più giocatori, tra virgolette, a parametro zero?
"Se guardate quello che ha fatto il Real Madrid negli ultimi 10-15 anni, vedete che ha spesso puntato giocatori alla fine del contratto o vicini alla fine del contratto. Se lo fa uno dei club più grandi e ricchi del mondo, significa che per ogni club il mercato dei free agent è importante. In alcuni anni, come l'anno scorso, io e Giorgio siamo arrivati tardi e quindi quel mercato era diverso. Quest'anno può essere diverso. Sì, ci stiamo concentrando anche sul mercato dei free agent dal primo gennaio, perché le regole FIFA lo consentono. Ma questo non significa che prenderemo tanti giocatori a parametro zero. Ci concentriamo su giocatori specifici per posizioni specifiche. Se alcuni di loro sono free transfer, fantastico. Se per altri dovremo pagare, allora investiremo".

Yildiz resta alla Juve?

"Yildiz non si muove".

Nell'ottica del lavoro in comune con l'area sportiva, le è dispiaciuto che alcuni giocatori sui quali la società aveva investito molto, come Openda e Zhegrova, abbiano avuto poco spazio per mettersi in mostra e siano finiti un po' ai margini del progetto? Questo può rendere anche più difficile collocarli eventualmente sul mercato?
"
Su Zhegrova, il club sapeva che poteva esserci frustrazione, ma abbiamo scelto di portarlo perché ha una capacità molto chiara: può creare qualcosa dal nulla. Può uscire da una situazione con il destro o con il sinistro, ha una qualità specifica che sia l'algoritmo sia lo scouting ci avevano mostrato. C'era un accordo chiaro con il giocatore, che conosceva il suo ruolo. Capisco la sua frustrazione. Mi ha detto: "Se avessi segnato quel gol, forse avrebbe cambiato la mia stagione e la mia carriera". Gli ho risposto: "Sì, è possibile, ma ora devi essere abbastanza forte mentalmente per reagire". Siamo felici del suo contributo e anche l'allenatore è felice del suo contributo. Il discorso su Openda è diverso. Dopo la partita contro il Monaco, intorno al 28 gennaio, in cui aveva iniziato dall'inizio, non ha mostrato molto. Qui torniamo al tema della personalità e della capacità di adattarsi. La lista dei club che volevano Openda la scorsa stagione, anche in Champions League, era molto lunga. So che è un giocatore che ha mercato. Abbiamo analizzato molto e abbiamo parlato con lui per capire che cosa non abbia funzionato. L'errore è nostro, perché probabilmente abbiamo portato un giocatore con caratteristiche che non erano del tutto adatte alla Juventus, oppure un giocatore che non era ancora pronto per giocare nella Juventus. Non sto cercando scuse, ma va ricordato anche che abbiamo fatto una scelta per un certo tipo di giocatore e per un certo tipo di allenatore, e poi abbiamo cambiato allenatore. Quando cambia l'allenatore, spesso alcuni giocatori si perdono o fanno più fatica. Questo è uno dei motivi per cui cambiare allenatore è molto costoso: non incide solo sulla guida tecnica, ma anche sul valore dei giocatori e sulla loro collocazione. Quando le cose non funzionano, bisogna essere onesti. Io voglio avere una relazione aperta con tutti voi. Non sto criticando l'allenatore e non sto criticando i giocatori: sto criticando noi stessi. Se qualcosa non ha funzionato, la responsabilità è probabilmente di tutti. Non ho niente da nascondere. Se non posso entrare nei dettagli, ve lo dico. Ma in questo caso dobbiamo mostrare onestà. Se abbiamo sbagliato, dobbiamo capire perché. Alla fine della stagione stiamo facendo una sorta di post mortem: guardiamo tutto, ciò che ha funzionato e ciò che non ha funzionato, dagli infortuni ai risultati, fino all'area aziendale. Vogliamo essere aperti e comunicare. L'ultima cosa che voglio fare è scaricare la responsabilità su qualcuno. Un giocatore probabilmente avrebbe potuto fare meglio, ma probabilmente anche noi abbiamo fatto qualcosa che non era giusto".

Qual è in questo momento, anche senza qualificazione in Champions League, la situazione con Dusan Vlahovic? In positivo o in negativo può cambiare radicalmente l'impostazione del vostro lavoro estivo, considerati anche i costi degli attaccanti. Quanto tempo c'è ancora? È fiducioso?
"Alla fine è tutto nelle mani del ragazzo. Il potere decisionale è nelle mani del ragazzo, non nelle nostre soltanto. Non so se vi ricordate, ma l'ho detto molte volte dopo l'ultima finestra di mercato: l'accordo morale che ho fatto con Dusan, faccia a faccia, era questo: ne parleremo alla fine della stagione. Qualunque cosa fosse successa durante la stagione, non si sarebbe trasferito a gennaio, non avremmo parlato di un nuovo contratto e avremmo affrontato tutto alla fine. Abbiamo avuto discussioni con lui e con suo padre, e ci stiamo preparando ad altre discussioni. Come andrà non lo so. Dusan e suo padre ci hanno detto: finiamo la stagione, vediamo dove saremo, Champions League o non Champions League, e poi parleremo. Se avremo buone notizie ve lo diremo. O magari lo saprete prima voi di me".

Il mercato sarà molto simile a quello descritto da Spalletti qualche giorno fa oppure ci sarà comunque un mercato di respiro ampio, nonostante l'assenza delle risorse Champions?
"Pensiamo di avere una base forte di giocatori e vogliamo proteggerla. Pensiamo che su quella base si possa costruire, aggiungendo giocatori con determinate caratteristiche in determinate posizioni. Vogliamo inserire giocatori che possano elevare la squadra dal punto di vista mentale, personale e caratteriale. I risultati sono stati analizzati e sono molto chiari, ma sappiamo anche di avere una base che può competere. Vogliamo completare quella base con giocatori che possano aumentare ulteriormente il livello competitivo. Aggiungendo un paio di giocatori con mentalità, approccio e caratteristiche diverse, possiamo elevare tutta la squadra e anche i giocatori che sono già qui".

La Juventus non è particolarmente abituata all'Europa League, anche se ci ha giocato nel 2023. Cambia qualcosa? Finora, parlando di Champions League, si parlava sempre dell'obiettivo ottavi di finale anche a livello di bilancio. Con l'Europa League cambia la prospettiva? La Juventus, guardando anche i ranking, non partira' necessariamente con la patente di favorita. Che riflessione fa?
"Andremo in quella competizione con ambizione. Le ultime due volte in cui la Juventus ha giocato l'Europa League è arrivata in semifinale. Abbiamo già guardato rapidamente la mappa europea per capire quali squadre potrebbero entrare nella competizione nella prossima stagione: club dei principali campionati, squadre portoghesi, greche, turche e così via. Sappiamo che tipo di competizione ci aspettera'. Ma un club che entra in una competizione deve essere ambizioso. E questo vale ancora di più per la Juventus, anche perché la storia recente, e anche quella meno recente, dice che nelle ultime partecipazioni siamo arrivati due volte in semifinale".

Per la prossima stagione, in campionato, la qualificazione alla Champions League sarà l'obiettivo minimo. Ma con gli aggiustamenti che farete sul mercato si può già tornare a usare la parola scudetto? Oppure la Juventus deve andare per gradi, anche seguendo il ragionamento che lei faceva sui tempi necessari per avere certe risposte?
"Il "quando" non può essere fissato in cinque anni, ma non posso dire che sarà l'anno prossimo o l'anno dopo. Non so cosa faranno gli altri club, non so che mercato faranno. Ci sono due nostri principali competitor che al momento non hanno ancora un allenatore. C'è tanto movimento, alcune cose le controlliamo e altre no. Per questo è davvero difficile rispondere in modo assoluto. Non è facile immaginare una situazione in cui il primo settembre andiamo davanti a tutti e diciamo: "Vogliamo vincere lo scudetto", perché ci sono ancora troppi pezzi del puzzle da sistemare. Sarebbe anche abbastanza arrogante.  Quello che posso dire è che vogliamo riportare il successo al club nel futuro prevedibile. Sicuramente. Ma non posso garantire oggi che l'anno prossimo vinceremo lo scudetto. L'anno prossimo vogliamo vincere. Vogliamo essere in posizione per vincere. Non so se vinceremo o no, ma vogliamo vincere". 
 

A proposito degli aggiustamenti, immagino che una strategia di mercato l'aveste già in mente prima della conclusione della stagione. Senza Champions League teme di dover cambiare qualcosa? C'è qualche giocatore che avevate in mente e che ora potrebbe non arrivare perché la Juventus non giocherà la Champions?
"È una situazione che stiamo cercando di controllare. È interessante, perché questa domanda me l'hanno fatta anche alcune persone dentro il club, oltre ai tifosi. In questo momento nessuno dei giocatori con cui avevamo parlato prima della fine della stagione ci ha detto che non verrà perché la Juventus non giocherà la Champions League. Abbiamo sentito molti giocatori e agenti dirci che vogliono giocare per la Juventus perché è la Juventus. Quando dico questo, intendo che ci sono molti motivi per voler giocare per la Juventus. Non voglio essere irresponsabile verso il club, ma diversi giocatori ci hanno detto che vogliono venire alla Juventus indipendentemente dalla Champions League. Nessuno dei giocatori con cui avevamo parlato ha cambiato idea il giorno dopo Torino o il giorno dopo Fiorentina perché il club non sarà in Champions".

La situazione di break-even era prevista per il 2026-27 o per il 2027-28?
"Pensiamo di essere in posizione per raggiungere il break-even, o essere molto vicini al break-even, nel 2026-27, anche considerando la mancata Champions League. Sicuramente pensiamo di arrivarci nel 2027-28. E non dimenticate una cosa: l'accordo che stiamo discutendo con la UEFA non ci lascia molta scelta. Anche se non volessimo, dobbiamo andare verso il break-even. Penso sia importante che la nostra comunità e i nostri tifosi capiscano il contesto. C'è stato un cambiamento delle regole UEFA qualche anno fa. Anche se avessimo un aumento di capitale da 200 o 300 milioni, non potremmo semplicemente spenderli sul mercato. È molto limitato ciò che un proprietario può immettere in un club che gioca competizioni europee. Questa è la realtà in cui dobbiamo vivere. Se vogliamo partecipare alle competizioni europee, dobbiamo rispettare le regole. Quindi non abbiamo scelta: dobbiamo andare verso il break-even". 
 

 

Questa è quella completa..

 

Quindi parte dell accordo saranno delle limitazioni al mercato, se non esce nessuno non può entrare nessuno e prima di chiudere un acquisto dobbiamo cedere qualcuno per una somma pari o superiore (o meglio che abbia un costo a bilancio pari o superiore).

speriamo di qualificarci in champions e di andare in fondo in Europa league perché non raggiungere il pareggio di bilancio entro questa estate massimo la prossima potrebbe essere un ulteriore grosso problema.

 

resta il fatto che se non rinnovi vlahovic è liberi 40 milioni di peso a bilancio annui puoi inserire una punta che ti costi fino a quella cifra all anno ( per esempio ammortamento spalmato su 5 anni puoi anche prendere un giocatore da 100 milioni e pagarlo 20 all anno più ingaggio)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
8 minuti fa, adrian85 ha scritto:

come ho scritto. non ho letto l'intervista ma è stato riportato uno stralcio diverso da questo dove dice che non c'è bisogno di inviare uno scout. Poi se non è vero quello che hanno riportato qui, ho detto una boiata. Ma quello che hanno riportato, fittava perfettamente con quello che dice @Ampiezza&mediocrità da diverso tempo sulla nuova gestione dello scout.

Perdonami, ma a livello giovanile i risultati a livello di scouting ci sono o no? L’intervista è molto chiara sulla metodologia utilizzata.

Si usano i dati per scremare più velocemente, poi si confrontano i risultati con il parere del settore scouting e con chi ha parlato personalmente con il giocatore individuato. Che poi è quello che fanno oggi tutte le società del mondo.

Probabilmente Comolli utilizza molto i dati anche per altri aspetti della gestione della società che magari invece non vengono spesso utilizzati da altre parti (gestione infortuni? Carichi di lavoro? Altro???). E forse sta qui l’originalità del metodo

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
5 minuti fa, adrian85 ha scritto:

image.thumb.png.3b647a9032bb17d31543c35c96bcf75a.png

 

mi riferivo   a questo. ripeto non ho letto l'intervista e non intendo leggerla perchè mi piace essere preso in giro. Se questo commento è errato e non ha detto queste cose, allora chiesto scusa.

In sostanza Comolli ci dice che: grazie all'analisi dei dati sulle caratteristiche dei giocatori ricercati fatta a monte questa rende lo scouting sul campo ad ampio raggio del tutto inutile, ridondante abbassando poi i costi del settore e ci aggiungo io (preso da un'altra intervista) che filtrati i parametri dei calciatori cercati quei "dieci" nomi per ruolo si che li vanno a vedere, a conoscere di persona, a parlare con persone del mestiere che li conoscono e anche superati certi filtri con le rispettive famiglie.

 

Lo scouting classico c'è ancora ma a valle, non a monte. Semplicemente...:d

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Adesso, Dio Zigo ha scritto:

Buondì caro, Todi bien?

 

Ma presa in giro per cosa? Ha persino detto che parlare di scudetto è azzardato (il primo a dirlo da anni...)...

 

A cosa ti riferisci?

presa in giro perchè se fai un'intervista o una conferenza seria, parli di piani concreti. Se ammetti errori, li fai per bene e non accampando scuse. Non fai una conferenza a porte chiuse e con domande pre disposte. sembra un'intervista di regime.

Anche dire che parlare di scudetto azzardato è una presa in giro per me, è un mettere le mani avanti in caso di fallimento. Nella juve, con il fatturato della juve, è una cosa che non puoi e devi fare.

Il napoli ha vinto dopo essere arrivato nono o decimo, la juve di conte arrivò due volte settima prima di vincere ecc 

Dal mio punto di vista, ma ripeto è personale, è meglio tacere che parlare e dire cose inutili. meglio lavorare e fare, invece di dare aria al cervello. La finalità della conferenza è dire che tra Comolli e Spalletti non ci sono problemi. E non ci crede nessuno. ma proprio nessuno.

  • Mi Piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
4 minuti fa, ArturoFC93 ha scritto:

Comunque siccome di là leggo che i putridi vogliono Bremer, se lo vogliono loro il prezzo raddoppia.

 

Sarebbe ora di tornare a fare i prepotenti su certe cose, imitare l’Atalanta. 

Mi da che avranno ben altro a cui pensare...

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Adesso, L'amour est bleu... ha scritto:

In sostanza Comolli ci dice che: grazie all'analisi dei dati sulle caratteristiche dei giocatori ricercati fatta a monte questa rende lo scouting sul campo ad ampio raggio del tutto inutile, ridondante abbassando poi i costi del settore e ci aggiungo io (preso da un'altra intervista) che filtrati i parametri dei calciatori cercati quei "dieci" nomi per ruolo si che li vanno a vedere, a conoscere di persona, a parlare con persone del mestiere che li conoscono e anche superati certi filtri con le rispettive famiglie.

 

Lo scouting classico c'è ancora ma a valle, non a monte. Semplicemente...:d

Esattamente. E secondo me è anche logico come approccio 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
4 minuti fa, Bundesliga ha scritto:

A mia umilissima sensazione, icardi-mateta-elnasri o come si chiamava - non sono profili in linea con una Juve competitiva e sostenibile.

se questi sono i nomi, alzo le mani

Visto che fa caldo puoi alzare le mani anche solo per rinfrescarti un po', ci sta, ma se non ricordo male quelli sono nomi di gennaio, non del mercato estivo.

 

Poi, erano nomi fatti sull'emergenza di un Dusan rotto, certo non quelli per cui i nostri si sarebbero strappati i peli pubici, no? 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
8 minuti fa, adrian85 ha scritto:

ti ringrazio del rispetto. Ho anche riportato il messaggio che per me era credibile. Di sicuro sono avvelenato perchè, a mio personalissimo modo di vedere, cominciamo una stagione con la prospettiva del fallimento. Cosa che già scrivevo lo scorso anno con la conferma di Tudor e il mercato fatto. Mentre qui mi si dava del catastrofista e c'era chi credeva nello scudetto e di Conceicao top mondiale e kelly che sarebbe arrivato in nazionale inglese.

Se non risolvono immediatamente questo evidente (nonostante le parole rassicuranti dell’addio) dissidio, il fallimento è sicuro al 100%.
 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Sinceramente ho il vomito e non ho più voglia di juve...mi spiace...dopo 40 anni di tifo.

  • Mi Piace 1

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
2 minuti fa, Tiger Jack ha scritto:

Perdonami, ma a livello giovanile i risultati a livello di scouting ci sono o no? L’intervista è molto chiara sulla metodologia utilizzata.

Si usano i dati per scremare più velocemente, poi si confrontano i risultati con il parere del settore scouting e con chi ha parlato personalmente con il giocatore individuato. Che poi è quello che fanno oggi tutte le società del mondo.

Probabilmente Comolli utilizza molto i dati anche per altri aspetti della gestione della società che magari invece non vengono spesso utilizzati da altre parti (gestione infortuni? Carichi di lavoro? Altro???). E forse sta qui l’originalità del metodo

quali livello di scouting abbiamo avuto? nelle giovanili, chi c'è ora è stato preso da altri. la gestione di oggi, la vedrai tra anni.

Da quello che si legge qui, lo scouting ora è esterno e non interno. e quindi è ben diverso. però ragazzi, se va bene a tutti, va bene anche a me.

Io non sono del settore, so solo che hanno fatto 2 mercati fallimentari. vedremo questo ma io parto molto molto prevenuto.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
9 minuti fa, Tiger Jack ha scritto:

Perdonami ma questa versione cozza parecchio con le interviste a Spalletti e Comolli degli ultimi giorni.

Qui dentro si creano false notizie o falsi miti tanto per parlare di qualcosa, almeno fino al prossimo acquisto o alla prossima cessione ufficiale.

l’intervista INTEGRALE riportata da un utente non è affatto scandalosa, non parla di ridimensionamento, non parla di “non si vince niente prima di 5 anni”, non parla di rapporti incrinati; ti dirò anzi che e’ bella chiara, di uno con le palle che si assume la piena responsabilità del fallimento stagionale e che va comunque avanti con le proprie idee e le proprie scelte (tipo rinnovare Spalletti a stagione in corso).

Che poi questo porterà i risultati sperati (tornare a vincere) si vedrà.

Non ho capito cosa intendi con questa parte qui....

Le avevi sentite le frecciate di Spalletti sul mercato invernale? Il fatto che Spalletti non nomini mai Comolli, ma sempre elkann nelle interviste?

Vorrei anche vedere che Comolli non si assumesse le sue responsabilità. Ha fatto un mercato fallimentare (sia la scorsa estate), sia nel mercato invernale, dato che non è riuscito a prendere uno straccio di punta in un mese....

Tra l'altro, mi pare di aver letto che Comolli parla di 3/5 anni per vedere i frutti del suo lavoro.... Si rende conto di dove si trova almeno?!

Il tempo del "si vedrà" dovrebbe essere finito da un pezzo ormai....

La Juventus è da anni ormai che fa pena.

  • Mi Piace 2

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Adesso, L'amour est bleu... ha scritto:

Visto che fa caldo puoi alzare le mani anche solo per rinfrescarti un po', ci sta, ma se non ricordo male quelli sono nomi di gennaio, non del mercato estivo.

 

Poi, erano nomi fatti sull'emergenza di un Dusan rotto, certo non quelli per cui i nostri si sarebbero strappati i peli pubici, no? 

Si si, mi riferivo alle parole di Alex relativamente al mercato invernale. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

×

Informazione Importante

Utilizziamo i cookie per migliorare questo sito web. Puoi regolare le tue impostazioni cookie o proseguire per confermare il tuo consenso.