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M83forever

[Topic Unico] L'Angolo del Guru

Post in rilievo

2 minuti fa, Dio Zigo ha scritto:

Beh si è espresso correttamente a dire il vero...rimarca l'arco temporale ma è consapevole di essere alla Juve che deve vincere...

 

Cmq hai beccato giusto un esempio sul fatto che sia stata una conferenza inutile, perché cosa deve dire un dirigente del proprio lavoro se non "ci vuole tempo per valutare"? È tipo la prima lezione nelle scuole di manager per club di serie A..

 

 

Questo sta dicendo che sono soddisfatti del contributo dato da Zhegrova.

Sta cercando in maniera ridicola di salvarsi la faccia, giustificando i proprio fallimenti.

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Mi ricordo ancora 2 anni fa i "tifosi" con gli striscioni fuori la Continassa ad acclamare Giuntoli e Motta...

 

Adesso che serve davvero andare lì fuori, nessuno lo fa!!!

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Eccomi ragazzi, vi chiedo perdono sin da ora, cercherò di sintetizzare il più possibile e in caso di curiosità di rispondere alle vostre domande, ma sarà comunque una cosa lunghetta da leggere

 

Innanzitutto quando si vuole veicolare un messaggio di tale importanza bisogna partire da postulati piuttosto stringenti:

 

- il contesto storico. Comolli viene da 10 giorni di fuoco di fila su ogni genere di media che parli di Juventus, dalla stampa nazionale ai canali più o meno grandi del web. Questo avrebbe già dovuto settare la comunicazione in modo differente, ed arriviamo al primo basilare errore comunicativo. Comolli aveva due scelte: indire una conferenza di una certa portata, in modo da essere ricettivo e omicomprensivo sul fuoco comunicativo che ha raccolto in questi giorni, oppure "concedersi" con un summit riepilogativo sui canali  ufficiali della società, con una sorta di "monologo guidato" per spiegare i suoi punti di vista e punti programmatici.

Ha scelto una riunione carbonara ad invito, creando così una sorta di clientarismo informativo. Il sottotesto che passa è "se siete graditi partecipate, altrimenti commentate domani" . E' una strategia comunicativa piuttosto "violenta", utilizzata spesso dalle major come Disney e Warner per crearsi una corte di "diffusori" fintamente neutrali di statement societari. Già societari. E qui arriviamo al secondo punto

 

- Definire un ruolo. Quando si comunica, è fondamentale aver bene chiaro in testa CHI o QUALE nostra parte sta comunicando qualcosa. Abbiamo tutti svariate identità nella vita di tutti i giorni: professionisti, amici, mariti, madri, padri, figli...e ogni nostra identità ha un preciso codice comunicativo e messaggi differenti da veicolare. Difficilmente, ad esempio, il padre ed il figlio che convivono in noi saranno portatori dello stesso messaggio. Qui Comolli fa un corto circuito clamoroso. Inizia parlando da AD della Juventus, poi scende sempre di più nel personale, arrivando alla fine dove chi parla a questa pletora di "Illuminati" (Marvellianamente parlando) non è più l'AD di una società (già di per se un errore, ma sarebbe lunga da spiegare e entrano in gioco codici molto specifici che alla Juventus mancano da anni), ma l'uomo Comolli, che pian piano, nelle parole "rivendica" e "demanda" responsabilità in piena difesa del se e non del collettivo (Se badate si parte sempre dal "Mi assumo le responsaabilità" ad una progressiva assunzione di scusanti volte a sottolineare che comunque la sua idea non è stata sviluppata a pieno, sino alla debacle comunicativa totale in cui sostiene di non essere criticabile per un lasso di tempo arbitrariamente deciso da Comolli stesso)

 

- Io e gli altri. La diegetica "chiaccherata" prosegue con Comolli che nomina attivamente altre persone. Altro errore comunicativo. Quando si sostiene la forza di un messaggio, lo si deve fare in prima persona. Senza esitazioni, con una dialettica convincente e idee ferme e convinte. La parte centrale dell'intervista è un continuo nominare altre persone, mettendo nelle loro bocche concetti funzionali alla narrazione portata avanti da Comolli stesso e"riscrivendo" fatti ed accadimenti in modo completamente asservito a quanto vuole far passare con le sue parole. Tudor, Spalletti, Ottolini, Chielllini vengono tutti nominati in declinazione al Comolli pensiero, senza possibilità di contradditorio alcuno (come peraltro denota anche il fatto di parlare ad un circolino). Altro metodo comunicativo legittimo, ma che in ambito della comunicazione viene percepito come violento. Il messaggio sottotraccia che passa (che Comolli volesse oppure no), è che lui è al di sopra di ognuno di loro, aziendalmente e concettualmente, che ha diritto di voto e veto su qualsiasi decisione e che i summenzionati sono felici di aderire alla sua visione. Insomma, un disastro annunciato, dacchè ogni persona deve avere il diritto di manifestare anche in questi contesti, punti di vista differenti, anche se apparentemente incompatibili. Non è un caso se nomina proprio Locatelli e McKennie, guardacaso gli stessi giocatori nominati da Spalletti nel suo intervento. E' un continuo tentativo di "riscrittura" degli accadimenti per veicolare una "riscrittura" della realtà giornalistica uscita in questi giorni.

 

- L'assunzione di responsabilità. Questo passaggio è più breve, giuro. Ho sentio già qualche creator (casualmente presente) dire che "Comolli si sè assunto le sue responsabilità". Il che non sono è falso, ma getta un'ombra su chi afferma questa cosa. Comolli parte dicendo che "CI assumiamo le responsabilità", ma proseguendo nel suo iter narrativo, arriva a derubicare le SUE responsabilità, nominando ad hoc "Luciano", "Giorgio" o "il precedente allenatore". Si giunge così in un multiverso comunicativo in cui le idee comolliane possono essere mediate, ma non discusse ne escusse. Anche qui volontariamente o no (ma il messaggio è cosi reiterato che ritengo di si), passa iun concetto semplice: io ho il sapere del metodo giusto, lo fanno tutti, se qui non funziona è sicuramente colpa di altri. Il fatto che senta già circolare messaggi come "Comolli si è assunto le sue responsabilità" indica perfettamente che assurgere un circolo di "graditi" sta già assolvendo l'effetto sperato da Comolli,

 

Chiudo dicendo che quanto emerge è il quadro di una persona (perchè ha abbandonato lui per primo il campo di ruolo e competenza) distopica e despotica, con poco coraggio professionale e con scarsa empatia e capacità critica. E' il paradigma del "simpatico dirigente che gratta il formaggio sulla pasta", non dissimile da uno spot elettorale, ma tragicamente avvallato da una proprietà annoiata, disinteressata e poco intelligente. E questo è solo ciò che emerge dalla comunicazione di questa idea veramente bislacca e del tutto disfunzionale. 

 

 @Enri78  dacchè ho intuito che anche tu sei del settore ti chiedo una disamina su quanto ho riscontrato

 

 

 

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1 minuto fa, Orphen ha scritto:

Il play non deve necessariamente essere vincolato ad uno stereotipo posizionale

Può anche giocare più in ampiezza o leggermente in avanti, poi sta a lui sfruttare gli spazi e rendersi fonte di gioco in ogni posizione

Comunque ripeto, torna quasi sicuramente 

Salvo, noi tutti abbiamo la speranza di vedere il giocatore affermarsi nel nostro centrocampo.
Va sottolineato però, che il giocatore, se torna, lo fa perchè non ha offerte.
La Juve lo valuta non più di 25 Mln. Un giocatore della sua esperienza, a quella cifra si venderebbe in pochi giorni. Se torna e non diviene moneta utile, è perchè non è vendibile.
 

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Ci siamo messi in casa sta gente e adesso ce la teniamo…dalla dirigenza ai giocatori era difficile sbagliare tutte le scelte…complimenti 

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5 minuti fa, Orphen ha scritto:

Io voglio crederci

Luiz non è un brocco, a calcio sa giocare

Spalletti deve solo toccare le giuste corde...

Non dico che lo trasformerà in un Pizarro, ma sono convinto che possa rilanciarlo 

Potrebbe essere realmente il primo rinforzo

Comunque al 99% mi sbilancio e vi dico di contarlo già come "nuovo giocatore" per la prossima stagione...

Fratello l'esperienza insegna che quando un giocatore ha "problemi" alla Douglas Luiz non è recuperabile.

 

Lui alla Juventus non funziona, semplicemente. Non ci sono storie di giocatori magicamente recuperati dopo 2-3 anni di alti e bassi. Si riprendono solo cambiando squadra.

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Just now, mirkodelpiero said:

Non avete capito che la Juve è questa. A voi la scelta. Siamo una squadra da 6/7 posto. La nostra dimensione è questa. Dimenticatevi ciò che era la Juve. Il nostro obiettivo stagionale sarà sempre quello di lottare per la qualificazione Champions. 

Mi spiace, non ammetterò né accetterò MAI che la Juve è questa. E lasciamo aggiugnere che non ci credo che la Juve è questa. Crisi? Sì. Ma La Juve è la Juve, e torneremo prima o poi

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6 minuti fa, Trezegol_88 ha scritto:

Non mi sembra però questo il caso, vedendo anche i profili di giocatori che si stanno cercando.

No no, non è il nostro caso. Intendevo che se punti su un certo profilo, non puoi aspettarti che cambi completamente il suo modo di fare perché il contesto è diverso da quelli precedenti.

Se prendi Comolli che ti prospetta una rivoluzione pluriennale, non puoi aspettarti che all'improvviso punti al "tutto e subito".

Detto ciò, Comolli lo caccerei comunque, perché mi sembra troppo accentratore e tende a rallentare ogni decisione perché prima di prenderla vuole valutare tutte le variabili e possibili scenari annessi.

Nel mondo del calcio certe decisioni vanno prese velocemente, fidandosi dell'intuito, non ci si può permettere di perdere tempo su ogni fesseria cercando l'ottimo.

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Just now, TheRedDevil said:

Questo è venuto in Italia contro-voglia...

 

Probabilmente la Juventus Women voleva la Lehmann e si è aperta la possibilità di portare DL alla Juve mettendo 2 calciatori nel pacchetto...

 

Metti un DL poco convinto della Juve + la compagna che lo molla...

Mah ho i miei dubbi, non fai un investimento di 50 milioni per prendere una calciatrice che ne varrà meno di 1/10. Tra l'altro la Lehmann non è neanche così forte, è solo "popolare".

Inoltre io ricordo che Luiz ci era già stato accostato uno o due anni prima, quindi con ogni probabilità era già seguito.

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1 ora fa, M83forever ha scritto:

La parte finale dell'intervista spiega perfettamente la situazione..

Possiamo fare anchr un aumento di capitale di 300 mln ma la Uefa impone il break even quindi non cambierebbe nulla.

Le regole valgono ma non per tutti..cmq

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manca la competenza non i soldi Marotta e Conte con 3 euro presero pirlo Vidal e Barzagli. 

 

cmq spaletti lo vedo male. per me sbrocca entro luglio.

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10 minuti fa, Lajoya95 ha scritto:

Dichiarazioni al limite del TSO.

Se voleva recuperare qualcosa è riuscito a peggiorarle. 

Mi sa tanto che siamo solo all'inizio della nostra banter era 

A quanto pare dire le cose come stanno, parlare in modo realistico è da TSO.

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19 minuti fa, Enri78 ha scritto:

Con sincerità, anche io mi aspetto le dimissioni a breve o comunque alle prime difficoltà.
LE interviste di Spalletti, unite al caratteraccio e l'età del tecnico, insieme alle specifiche richieste di Lucianone (su Tognozzi ho contezza diretta), mi fanno pensare che quella di ieri sia stata una iniziativa di Ad per buttare Luciano in pasto allo sclero, cosi potrà dire a Jhonny che è il mister il ribelle...

Sono contento per te se in questa eventualità ci ravvisi qualcosa di positivo.
Vendere Adzic,Miretti o Cabal non credo porti risorse al punto tale da poter permettere innesti importanti.
 

é chiaro. un capo azienda incapace e falso che ha sbagliato tutto ed il contrario di tutto. 

Ieri era Tudor, oggi è Spalletti, domani sarà un altro Silva di turno o Palladino di turno ( suggerito dall'amichetto Modesto) 

 

Siamo nelle mani di altri boicottatori interni certificati da una proprietà inesistente e nociva

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Just now, Manhattan said:

Fratello l'esperienza insegna che quando un giocatore ha "problemi" alla Douglas Luiz non è recuperabile.

 

Lui alla Juventus non funziona, semplicemente. Non ci sono storie di giocatori magicamente recuperati dopo 2-3 anni di alti e bassi. Si riprendono solo cambiando squadra.

se ci fosse Conte in panca (quello dei primi tre scudetti), magari ci crederei... era incredibile come rigenerava certe mummie... ad oggi, non so nemmeno chi accetterei come allenatore al posto di Spalletti... ed evitiamo di tirare in ballo Pep

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7 minuti fa, Orphen ha scritto:

A valle dell'intervista, mi sono attivato per andare alla ricerca di qualche rumour interno 

Uno dei miei agganci, che non lavora in Juventus ma in un club competitor e che per motivi "relazionali" è ogni tanto in contatto col mondo Juve, mi ha riferito che la roba sulla "riqualificazione" di Douglas Luiz è vera

Spalletti vuole rigenerarlo e pensa possa essere il suo play

Ci ha già parlato e ci lavorerà molto questa estate...il brasiliano pare convinto di potersi rilanciare, nonostante qualche piccola riserva 

Dialogo comunque positivo tra i due...

Douglas è il classico esempio di giocatore su cui devi lavorare tanto a livello mentale. Ma dipende quasi tutto da lui, secondo me è stato in parte vittima della situazione in cui si è trovato ,ovvero un gruppo non proprio coeso, infortuni e perdita di quel ruolo che gli avrebbe permesso di prendersi il posto. A tutto questo mettiamoci pure che Motta non ha capito nemmeno come utilizzarlo. Ha fatto vedere pochi sprazzi ma anche lui andato via non ha dimostrato di voler essere protagonista. In realtà il suo nome cozza con l'idea di avere giocatori di carattere, ma penso sia giusto che Spalletti lo voglia provare, potrebbe davvero essere in potenza un giocatore Spallettiano e a differenza dei tutti gli altri centrocampisti uno con i piedi buoni e che vede meglio la porta.

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1 minuto fa, alexpremium89 ha scritto:

Asta🙈🙈

Questo ERA un calciatore devastante in fascia e che tagliava il campo come pochi sapevano fare... sarebbe un caso da studiare ai corsi universitari di psicologia!!!

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18 minutes ago, AntonioL said:

Esattamente.

 

Ridicolo.

 

PS: che sponsor aveva trovato Calvo?

Mah, io avevo capito diversamente...che ci fosse la possibilità di chiudere con ITA ma che poi fosse sfumata, di conseguenza non rimase che tornare a jeep...anche perché mica Elkann ha bisogno di ste cose per abbassare il corrispettivo sponsor, anzi era il CDA exor a volere che la Juve camminasse con le proprie gambe...

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17 minuti fa, Trezegol_88 ha scritto:

Comolli che dice che è felice (e anche Spalletti) del contributo dato da Zhegrova....

Sì sì, l'ho proprio visto quanto era contento Spalletti alla fine del derby con Zhegrova.... :siciao:

 

Levategli il fiasco a questo per favore....

Dichiarazioni di uno che sta cercando di arrampicarsi sugli specchi, e che sta giustificando tutti gli errori fatti....

A me è sembrato abbastanza ovvio il modo diverso in cui ha parlato di Openda e Zhegrova, il belga lo hanno già ceduto o sono sicuri di farlo (probabilmente in prestito) e quindi è stato più severo, mentre per l'ex Lille non c'è nulla di concreto e ha dovuto addolcire la pillola per non avere una posizione troppo di svantaggio in una possibile trattativa con un'altra squadra 

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1 minute ago, Daimon said:

Douglas è il classico esempio di giocatore su cui devi lavorare tanto a livello mentale. Ma dipende quasi tutto da lui, secondo me è stato in parte vittima della situazione in cui si è trovato ,ovvero un gruppo non proprio coeso, infortuni e perdita di quel ruolo che gli avrebbe permesso di prendersi il posto. A tutto questo mettiamoci pure che Motta non ha capito nemmeno come utilizzarlo. Ha fatto vedere pochi sprazzi ma anche lui andato via non ha dimostrato di voler essere protagonista. In realtà il suo nome cozza con l'idea di avere giocatori di carattere, ma penso sia giusto che Spalletti lo voglia provare, potrebbe davvero essere in potenza un giocatore Spallettiano e a differenza dei tutti gli altri centrocampisti uno con i piedi buoni e che vede meglio la porta.

Io ricordo un postpartita di Luiz, quando disse che all'inizio con Motta c'erano state delle incomprensioni. Non ha approfondito quindi non sapremo mai a cosa si riferiva.

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34 minuti fa, Dio Zigo ha scritto:

Attenzione, riporre fiducia o meno prescinde da tale conferenza...per quello che ha detto non ci vedo veramente nulla, anzi fin troppo razionale e narrativo...

 

Sempre fatte conferenze così eh...non facciamoci travolgere dalla narrazione, sono d'uso comune...

che sia pubblicità referenziale e a senso unico è un conto....che pure in questo messaggio si dica chiaramente....vendiamo chi ha mercato (non chi abbiamo bisogno di sbolognare)e compriamo chi riusciamo, non chi vorremmo.....è un altro. A me pare evidente una ulteriore perdita di competitività quasi certa, dove il quasi è molto legata ad un'alea sulle performance di chi arriva che mantenga le attese....direi che ad oggi le previsioni, anche legate ad un messaggio ipocrita "tutto va bene tra me e spalletti" denotano solo una grande supercazzola

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11 minuti fa, AlexJuventus3 ha scritto:

Quindi mi pare di capire che in dirigenza rimane tutto uguale?

 

Dopo il mercato dell'anno scorso e gli scontri dopo il derby è una follia

Cosa c'entra??

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20 minutes ago, L'amour est bleu... said:

Sui nomi amico mio posso essere daccordo, però bisogna avere anche le giuste competenze.

 

Non fu lo stesso AA da te citato a dire a Buffon che doveva studiare se avesse voluto lavorare alla Juventus?

 

Comolli sarà anche un incapace ma è partito da lavapiatti per arrivare alla mezza età ad essere Presidente di un club di Ligue1

Modesto era DS del Monza di Galliani, avendolo scelto grazie anche a 50 anni di esperienza di calcio alle spalle.

Ferrero è un cosiddetto "tecnico" ovvero messo li con un obiettivo preciso, lavoro che ha svolto egregiamente a quanto sembra.

 

del Piero, Buffon e Marchisio oltre a fare i calciatori, rilasciato interviste e ora a commentare il calcio che competenze hanno?!

Ferrero è messo lì come unico baluardo sui conti e uomo di fiducia exor (e probabilmente rimarrà finché non saremo in mano a dirigenti capaci)... c'è da dire che interviene sempre tardi al momento...

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