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Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione 23/12/2023 in Messaggi
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8 punti1:46 ... un Florentino che scalda i cuori superleghisti un florentino da battaglia, un florentino con l'elmetto , un florentino garibaldino .... mamma mia che carica. CON VOI FINO ALLA MORTE !!!! e in tutto cio' dobbiamo fermarci a ringraziare il nostro presidente, questo è il suo momento ..... ha avuto un ruolo difficile ma qualcuno doveva pur farlo ..... penso alla mer-a che s'è preso in questi anni, e penso alle bottiglie di champagne che sta sbociando ora ... te lo sei meritato Andrea
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4 puntima ci rendiamo conto di una cosa ? ci rendiamo conto di quanto il mondo del calcio sia rimasto a dinamiche da macaco/neanderthalis/subumano? io mesi fa riflettevo sul fatto che non esiste al mondo 1 sport "importante" e con un discreto seguito che non abbia una lega privata ..... c'è nella pallavolo, c'è nel basket, c'è nel rugby, c'è negli sport da combattimento, non seguo bene il tennis e sarei curioso di sapere come funzioni ma a naso mi pare pure quella una roba su cui la federazione ha poco potere ..... non so nulla del mondo dei motori e non ci metto proprio bocca. Cioè a noi sembra strano che si possa fare una superlega ma se la guardiamo razionalmente dovrebbe sembrarci strano il contrario. praticamente sotto il controllo diretto delle federazioni restano gli sport , è brutto da dire, ma minori e di cui ci ricordiamo l'estate quando, ad agosto, torniamo dal mare e ci mettiamo davanti alla tv alle 6 del pomeriggio col cocomero e la rai passa .... la scherma, il nuoto, l'atletica, il mondo della ginnastica , il mondo della pesistica, il tiro a piattello, carabine e altri sport simili ..... che mi sto scordando ? cioè .... dimentichiamoci di tutto , proviamo a guardare la storia dall'altro lato .... se ci pensate il calcio è praticamente l'unico sport DI MASSA che ancora è rimasto intrappolato in questa tenaglia di potere. La dice veramente lunga sugli interessi politici ed economici che ci sono in ballo..... forse è successo questo perchè, seppure anche gli altri sono sport di massa, il calcio è proprio di massa massa massa , cioè è proprio IL FENOMENO di massa per antonomasia, questo è lo sport che se hai un paese sull'orlo del baratro come l'Argentina e gli regali un mondiale, l'hai sfangata per qualche decennio. Forse è questo il motivo, forse il calcio ha una rilevanza tale che le controspinte a eventuali cambiamenti (che comunque hai trovato pure nel basket e in altri sport di importanza tale da potersi mantenere da soli ma comunque meno importanti del calcio, quando hai dovuto rompere con le rispettive federazioni) erano mooooolto piu' forti e coinvolgevano molti piu' pezzi da 90 rispetto alle controspinte avute in altri sport quando si sono affrontati processi analoghi..... forse l'ho detta male, mi spiego peggio, un conto sono le controspinte che puo' subire la kinder bologna e la fortitudo dalla FIBA , un conto sono le pressioni che possono subire Andrea Agnelli e Florentino Perez , certo è vero pure che perez e agnelli non sono i presidenti della ULEB di cui non ricordo nemmeno un nume di uno di loro .... e ok ..... ma per quanto si possa essere importanti, la controspinta che ha subito il calcio non ha eguali, ripeto si parla di capi di stato che alla luce del sole annunciano di voler fare leggi proprio per impedire certe iniziative..... capite bene che se il tuo nemico sono praticamente i governi di un'intera area geografica del pianeta terra ,beh , allora la faccenda si complica un pochino Siamo stati talmente tanto abituati a questo medioevo che ci sembra strana una cosa che per il mondo dello sport è la normalità. Guardate che è inquietante.
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1 puntoSono due piani differenti: da una parte l’organo europeo emanazione (non dimentichiamolo) dell’associazione delle varie federazioni. L’ho già scritto una volta: la UEFA nasce dalla necessità di coordinare l’attività calcistica a livello europeo. Qui si vuole far credere che si è fondata la UEFA e poi per farla legiferare si è cominciato a giocare gare in Europa . Provo con un concetto più semplice: i proprietari degli appartamenti di un condominio (le federazioni) nominano l’amministratore per gestire l’immobile (la Uefa). Ma l’amministratore non diventa il padrone del condominio, lo deve solo gestire. Quindi il compito della UEFA è veramente di garantire la parità delle opportunità a tutte le società, grandi o piccole che siano, purché ne acquisiscano i diritti sportivi. In questo senso il discorso meritocratico è giusto e la UEFA deve averlo ben presente, sempre, non solo quando pare ai suoi capoccioni. Se la meritocrazia va al primo posto, cioè è il comandamento numero uno, allora non deve interessare se si vendono pochi o tanti diritti televisivi qualora alla CL partecipasse la vincitrice del campionato di San Marino piuttosto che il Milan, o la Juventus. La UEFA non dovrebbe essere ente a scopo di lucro. Quando comincia a fare figli e figliastri, strizzando l’occhio alle società con più seguito, con maggior blasone, più ricche (soprattutto questo) favorendo il loro accesso a competizioni cui non avrebbero diritto a scapito di altre con minori quarti di nobiltà, allora diviene lei la prima a predicare bene e razzolare male. Per i più giovani ricordo cosa è successo all’Heysel e quali sanzioni sono state prese anche a carico della Juventus, che ha avuto solo il torto di vedere morire 39 tifosi. Questo è sempre stata la UEFA: una manica di miracolati che in altre condizioni probabilmente sarebbero andati a zappare la terra. Dall’altra parte abbiamo un ente che è veramente a scopo di lucro, cui non può fregare di meno di quali possano essere gli interessi del Fanfulla o della Solbiatese, perché a garantire a queste i loro diritti debbono provvedere direttamente le rispettive federazioni e se acquisissero il titolo a partecipare alle competizioni europee , poi la UEFA. Capisco che ai puristi questa cosa passi per un obbrobrio sportivo, ma è la legge del mercato, piaccia o non piaccia si va in quella direzione. Perché allora Ceferin e i suoi adepti, nonché una certa stampa di regime, sbraitano dopo una sentenza che per tutta una serie di motivi non poteva che essere di questo tipo? Perché loro sono puri e buoni e tutti gli altri cattivi? Perché il concetto direi quasi “comunista” del tutti uguali deve valere solo per il calcio? Abbiamo un presidente di Federazione che auspica un vincitore diverso ogni anno per rendere il torneo più bello ed avvincente. Voi che nome gli dareste? No. Lo fanno per il Denaro, perché vedono minacciati gli introiti che ad oggi sono tutti per loro, ottenuti sul lavoro e sull’attività di terzi , senza alcun rischio di impresa.
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1 puntoA22 visto le eclatanti proteste del 2021 ha attuato questo format che alla fine della fiera è meritocratico. Ma cè un ma. Al 99% i grandi club saranno sempre nella lega principale. Se steccano il campionato un anno le big europee non avrebbero contraccolpi perché sono sempre in superlega... Cè da cambiare la mentalità generale del tifoso europeo. Farlo diventare piano piano stile nord americano. Sembra facile ma non lo è. Ci vorrà tempo. E non è scontato che questo avvenga. L indole europea è basata su tutt altro. Però se non si comincia non lo si scoprirà mai. Bisogna cominciare e vedere.
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1 puntoraga secondo me ci stiamo impelagando in un mucchio di prevision su cose che tanto non possiamo preveere, la verità è che nessuno sa nulla di come finirà, e sopratutto la verità è che chiedersi se si farà o no una superlega significa guardare il dito e non la luna, il punto non è quello il punto è che la UEFA per come l'abbiamo sempre conosicuta è finita. Si puo' fare una superlega, la si puo' fare in tempi brevi, la si puo' fare in tempi lunghi la si puo' fare sotto l'ombrello della UEFA , la si puo' fare fuori, c'è un ventaglio di opzioni possibili talmente ampio che non ha veramente senso fare previsioni ......il punto è che il monopolio UEFA e' finito e non si torna indietro. E' una botta di potere clamorosa per i club, poi che accordi nuovi si troveranno, di che natura di che entità in quanto tempo non lo sa nessuno ma il calcio come l'abbiamo conosciuto è destinato a cambiare per sempre, la direzione è quella , si possono trovare soluzioni di compromesso piu' o meno spinte con la uefa, si possono trovare soluzioni drastiche rapidi, lente e dolorose, puo' succedere di tutto ma la direzione che sta prendendo il calcio resta questa, ossia un calcio con maggiore voce in capitolo per i club.
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1 puntoQuelli del calcio del popolo ti costringono a farti non uno ma 3 abbonamenti alle pay TV per seguire la tua squadra.... La vera rivoluzione sarebbe invece la SuperLega gratis per tutti, questo mette paura alle Federazioni. Voglio vederli... Se cacciano le squadre dai tornei nazionali poi si ritrovano un supercampionato europeo a soffiargli tutti gli abbonati
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1 puntoI prescritti (e solo loro dei 12 club inziali), al momento di firmare ed entrare nella SuperLega, avevano inserito una clausola che gli permetteva di uscire subito senza pagare la penale qualora i propri sponsor (viene da aggiungere farlocchi) non avessero approvato Quindi i prescritti in effetti non completarono mai manco tutto l iter per entrare È incredibile come riescano sempre ad uscirne impuniti da qualsiasi situazione, sono protetti da molto in alto, dal principe delle tenebre in persona semicit.
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1 puntoSperiamo guarda, perché stravedo per lui
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1 puntoUna cosa del genere non si fa in mezza giornata. Che vi aspettavate, che oggi usciva la sentenza (manco era sicuro al 100% che "vinceva" la SuperLega) e che domani giá partiva? Che la UEFA e i club amici dicevano "abbiamo perso, da adesso rinunciamo a tutto, al potere, ai soldi, allo status Quo" Ovvio che serve tempo, dialogo con i club, broadcaster, finanziatori, istituzioni, è un processo lungo. Col tempo (non sappiamo quanto) se davvero il prodotto sará appetibile molti club pregheranno di entrarci. Ad oggi visto che non c'è nulla di fatto e finito alcun club preferiscono mungere ancora un po' la mucca finchè c'è un po' di latte.
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1 puntoaggiornata in prima la tabella di presenze e statistiche dei nostri in prestito
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