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Il maestro del calcio

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About Il maestro del calcio

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    Un vero cavaliere non abbandona mai la sua Signora

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    Juventus
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    Uomo

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  1. Il maestro del calcio

    Spinazzola-Pellegrini e Caldara-Bonucci: scambi contestati ma rivelatisi convenienti

    Lo credevo anche io, ma questi primi tre mesi di campionato mi hanno fatto ricredere. Pellegrini è anche più pronto adesso.
  2. Il maestro del calcio

    Spinazzola-Pellegrini e Caldara-Bonucci: scambi contestati ma rivelatisi convenienti

    Mi sembrava corretto elogiare due operazioni di mercato che la maggior parte della tifoseria criticava ma che si sono rivelate fruttuose per noi.
  3. Il maestro del calcio

    Spinazzola-Pellegrini e Caldara-Bonucci: scambi contestati ma rivelatisi convenienti

    A mio avviso l'errore non è stato scambiare Spinazzola con Pellegrini, ma cedere quest'ultimo in prestito. Lo scambio Cancelo De Sciglio non ha convinto neanche me, ma c'è da dire che per ora il portoghese non sta facendo faville nel City di Guardiola. Se sono fuori dalla corsa per il titolo lo devono anche ad un suo erroraccio nell'ultima sconfitta casalinga del City.
  4. Ricordo che nel momento in cui il doppio scambio si realizzò (in estati differenti ovviamente) ci fu molto fermento nel forum. Nel primo caso cedemmo un prospetto che veniva da stagioni di alto livello nell'Atalanta di Gasperini in cambio di un difensore centrale proveniente da una stagione negativa e inviso a gran parte della tifoseria. Nel secondo caso cedemmo un giocatore che aveva disputato una partita strepitosa in un ottavo di Champions contro l'Atletico in cambio di un giovane che proveniva da due infortuni serissimi e da mezza stagione confortante in prestito al Cagliari. Ebbene, complici gli innumerevoli problemi fisici di Caldara, che non gli hanno consentito ancora di giocare da titolare con il Milan a distanza di un anno e mezzo dall'acquisto, e le ottime prestazioni di Bonucci e Pellegrini in questo avvio di stagione, si può dire che il tanto criticato (a volte giustamente) Paratici ha imbastito due scambi a noi convenienti, guadagnando peraltro 7,5 milioni di euro. Voi che ne pensate?
  5. Il maestro del calcio

    La stagione sinora sontuosa del capitano Bonucci

    Magari non sarà apprezzato per il carattere o per la decisione di lasciarci un anno per andare a fare il capitano nel Milan (con annessa esultanza allo Stadium) ma bisogna sottolineare la super stagione sinora di questo giocatore. Non ha saltato un minuto e si sta adattando al meglio al nuovo modo di difendere tramandato da Sarri. Anche ieri un suo super salvataggio sulla linea ci ha consentito di qualificarci con due giornate di anticipo agli ottavi e, vista la situazione di classifica, sappiamo tutti quanto avremmo rischiato in caso di sconfitta... Probabilmente i giudizi su questo giocatore non sono entusiastici per via del pregiudizio di gran parte della tifoseria, ma le sue prestazioni da top player parlano per lui. Le stagioni dove l'ho visto più in difficoltà furono le prime due alla Juve (quella di Delneri e la prima di Conte, specie nel girone di andata) e l'ultima di Allegri, dove per sua stessa ammissione non era ancora tornato ai suoi livelli dopo la disastrosa stagione al Milan. Nelle altre il suo rendimento difensivo è stato davvero eccellente, ferme restando le sue qualità assolute con la palla tra i piedi che neanche i suoi più acerrimi detrattori hanno mai messo in dubbio.
  6. Il maestro del calcio

    Podio dei gol più belli della nostra storia

    Oltre ad essere un gol godurioso per le modalità con cui è arrivato, direi che tecnicamente è tra i più belli che ho visto, dribbling e tiro da incorniciare.
  7. Mi trovo d'accordo, è normale che Matuidi non possa garantire le stesse linee di passaggio dei vari Pogba, Ramsey, Eriksen, Modric, Luis Alberto etc.. Parliamo di giocatori con qualità tecniche completamente differenti. Matuidi peraltro è anche mancino e gioca a sinistra, quindi non solo non ha le qualità tecniche di quelli citati prima, ma ha anche una porzione di campo più ristretta per mandare in porta i compagni. Chi ha giocato a calcio anche a livello amatoriale sa come giocare dal lato opposto al piede forte ti consente di vedere meglio il campo internamente, di potersi accentrare per servire i compagni o concludere.
  8. Il maestro del calcio

    VIDEO I nostri migliori 10 gol in trasferta nel derby della Mole

    Nedved ❤️, che sassata
  9. Bestemmiano in campo e la tv li smaschera: squalificati Magnanelli e Scozzarella La prova televisiva non dà scampo ai centrocampisti di Sassuolo e Parma, che salteranno il turno infrasettimanale 28 ottobre - 18:33 - Milano Gli spettatori di Verona-Sassuolo e di Inter-Parma avevano dovuto sorbirsi in diretta tv il pessimo spettacolo delle inequivocabili bestemmie di Magnanelli e Scozzarella. Ora però quelle medesime immagini televisive sono servite a squalificare per una giornata i calciatori di Sassuolo e Parma, che salteranno il turno infrasettimanale contro Fiorentina e Verona. Il giudice ha visionato le immagini anche per un altro caso simile relativo al trequartista del Verona Valerio Verre, ma nel suo caso il labiale non è inequivocabile e non giustifica la squalifica. Gazzetta dello Sport
  10. Eh ma ti sei risposto da solo. Già basta un giocatore come Ansu Fati (e parliamo di un periodo di magra rispetto al passato) per ripagare una spesa non ingentissima. 30 mln per squadre come Barcellona e Juve sono veramente una cifra irrisoria, perché allora non aumentare gli investimenti nel settore giovanile? Verremmo sicuramente ripagati da un livello maggiormente elevato dei nostri ragazzi.
  11. Come da titolo. Ieri è stato un vero orgoglio assistere al discorso di AA: ancora una volta mi sono reso conto di tifare per una squadra gestita da persone estremamente competenti e con una visione futura da fare invidia alla maggior parte dei top club europei. I successi (sul campo ed extra) in questi 9 anni sono stati straordinari e sono stati brillantemente esposti dal nostro presidente. Tra tanti successi, però, personalmente non ho notato una crescita del nostro settore giovanile di pari passo a quella avvenuta dalla prima squadra. Oltre ai risultati non esaltanti, sono stati davvero pochi i giocatori che sono transitati in prima squadra e molti dei nostri "prodotti del vivaio" sono stati utilizzati per ottenere plusvalenze (Kean, Audero, Spinazzola, Lirola, in futuro forse Rugani). Ieri Paratici ha affrontato il discorso, sostenendo che ai tempi della Samp fosse più semplice fare aggregare nuovi talenti in prima squadra, in quanto la qualità media della rosa della Samp era nettamente inferiore. A mio avviso questa risposta è stata piuttosto sbrigativa, in quanto Paratici ha trascurato come diversi top club vantino settori giovanili ben più competitivi dei nostri e ben più "fruttiferi". Tra l'altro avere un costante ricambio di giocatori dal settore giovanile ci permetterebbe di avere rose più lunghe in Champions, di risparmiare diversi milioni di euro sul mercato (se hai un buon giocatore in casa non devi acquistarlo) e di avere in rosa giocatori con maggior senso di appartenenza. Secondo voi quali sono i motivi per i quali non riusciamo ad avere un settore giovanile che possa essere ai livelli delle migliori europee (Barcellona, Real Madrid, Ajax, Borussia Dortmund etc..) o delle migliori italiane (Atalanta, Inter, Roma)? E siamo sicuri che la società abbia intenzione di investire ingenti risorse economiche nel settore giovanile? L'istituzione della seconda squadra sicuramente ha rappresentato un passo importante, ma questa innovazione secondo me è più finalizzata a garantire un maggior impiego dei giocatori già formati ma non va ad incidere sulla formazione vera e propria degli giocatori, che si completa in una fase antecedente, quando i giocatori militano nelle categorie dei pulcini, dei giovanissimi etc...
  12. Belgio e Olanda pensano a un campionato unico: "Ridurrà il gap con le leghe più importanti" La BeNeLiga potrebbe partire già la prossima stagione, con 8 squadre belghe e 10 dei Paesi Bassi Belgio e Olanda, ovvero Jupiler Pro League ed Eredivisie, insieme in un unico campionato a 18 squadre - la BeNeLiga, con 8 squadre belghe e 10 dei Paesi Bassi - che potrebbe partire già dalla prossima stagione (o al massimo in quella successiva), per sfidare così le cinque principali divisioni europee (ovvero, Serie A, Premier League, Ligue 1, Bundesliga e Liga). L’idea circola per la verità da anni, ma ad accelerare il processo di fusione è stato il presidente del Club Brugge, Bart Verhaeghe. “Stiamo creando un campionato insieme con l’Olanda a 18 squadre, per ridurre il distacco con i cinque campionati più importanti - ha detto infatti il numero uno della società di Bruges in una recente intervista a Le Monde -. Il calcio belga si sta risvegliando e sta entrando nell’era moderna, possiamo attirare un potenziale mercato di 28 milioni di persone. Questa settimana ci sarà un nuovo incontro e il tutto potrebbe succedere molto velocemente, se non già la prossima stagione, di sicuro quella subito dopo”. I CRITERI — Nel caso in cui il progetto vedesse realmente la luce, resta ovviamente da capire che fine farebbero i due campionati attualmente in essere e come verrebbero promosse le squadre nella BeNeLiga (nella Jupiler Pro League ci sono infatti 16 club, mentre in Eredivisie 18). “La cosa più importante è che stiamo lavorando in questa direzione - ha continuato Verhaeghe - ma non vogliamo stabilire per forza una deadline. Il contratto per i diritti televisivi in Belgio è quasi scaduto, ma in Olanda non ancora e queste sono valutazioni da tenere in considerazione. Di certo, il nostro obiettivo è anticipare la riforma del calcio europeo del 2024”. Gazzetta.it
  13. Lo ringrazio per le vittorie ottenute, ma la scelta scellerata di schierare la squadra esaltando sempre e solo le doti del suo prediletto Mandzukic (avessi detto Cristiano Ronaldo) alla fine gli è costata carissimo. A volte certe fissazioni ti strascinano nel baratro.
  14. Il tema delle partite delle Nazionali torna ciclicamente in auge non appena sopraggiunge una sosta che interrompe i campionati nazionali. Mi sembrava interessante, per questo motivo, aprire un topic per capire come voi gestireste questa situazione se un giorno vi dovreste - ve lo auguro - trovare ai vertici del calcio mondiale. A quanto sembra, due sono le contestazioni principali mosse all'attuale organizzazione Nazionali-Club: 1) il calendario delle soste, che intervallano ripetutamente l'inizio dei campionati, addirittura tre volte a settembre, ottobre, novembre e una persino nel momento clou della stagione a marzo; 2) la scarsa tutela per i club in caso di infortuni dei propri calciatori (esistono indennizzi vari ma di modesta entità). Per quanto riguarda il primo punto, una mia idea sarebbe quella di iniziare la stagione non con i club ma direttamente con le Nazionali. I calciatori inizierebbero la preparazione estiva con i club e poi, anziché fare cominciare i campionati a metà o a fine agosto, partire direttamente con un mesetto circa di Nazionali. In questo modo non ci sarebbero più campionati che iniziano con il mercato aperto (tutti inizierebbero a settembre inoltrato) e non ci sarebbe più l'effetto interruzione dei campionati, che appena iniziano generano entusiasmo nel pubblico per poi generare noia nelle settimane di interruzione dove spesso le partite sono poco interessanti. Ciò comporterebbe ulteriori vantaggi: i giocatori delle Nazionali potrebbe allenarsi per un mesetto continuativamente, conoscendo meglio ct e compagni, e Il tifoso delle squadre di club sarebbe un po' più interessato alle gare delle Nazionali, anche quelle meno combattute e interessanti, perché dopo un'estate di astinenza dal calcio apprezzerebbe anche partite non di primo piano. Dopo il mesetto di Nazionali, solo club per tre mesi sino ad un'altra interruzione di circa un mesetto a Gennaio, non a caso periodo di trasferimenti, in modo da non far condizionare le stagioni dai trasferimenti, e in modo da scongiurare la pericolosa sosta di Marzo, a ridosso di gare importantissime di Champions e di campionato e che può comportare danni enormi ai club. (Pensate a CR7 l'anno scorso, che prima delle gare con l'Ajax si fece male in una partita in Nazionale). Secondo tema infortuni: ci vorrebbe un indennizzo più cospicuo per i club. Non è ammissibile che quest'ultimi paghino milioni di euro di ingaggio e che rischino di perdere i propri tesserati durante partite giocate in Nazionale. L'esempio recente di Sanchez è lampante, l'Inter dovrà pagare circa 2,5 mln di ingaggio nel periodo in cui il cileno sarà fuori gioco dai campi (in pratica metà stipendio del giocatore). Oltre a questo avrà dei rilevanti danni nel corso della stagione, perché avrà a disposizione meno attaccanti per conseguire i propri obiettivi. L'Inter in questo caso è un esempio, ieri è capitato a loro, altre volte è successo ad altre squadre e succederà ad altre ancora. Personalmente la trovo un'ingiustizia e prevederei, oltre ad un cospicuo rimborso per i club che subiscono questi infortuni durante la sosta, anche la temporanea apertura del calciomercato per queste società (es. 15 giorni di tempo per l'Inter per comprare un sostituto di Sanchez da altre squadre). Fatemi sapere che ne pensate di queste idee e se ne avete altre.
  15. Il maestro del calcio

    433 o 4312 e quali gli interpreti?

    Con tutti al top della forma secondo me i migliori interpreti sono questi: Sczezsny Cuadrado Bonucci De Ligt Alex Sandro Emre Can Pjanic Ramsey Douglas Costa Dybala Ronaldo
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