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zebra67

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  1. Non penso che sarebbe quella l'offerta di entità tale da far vacillare la dirigenza. Mi pare chiaro, dal trafiletto iniziale, che il quotidiano torinese formula una semplice ipotesi dovuta a un ragionamento logico (con Yildiz rinnovato, l'altro miglior giocatore della stagione in corso è Kalulu, quindi potrebbero arrivargli delle ricche proposte e di conseguenza anche al club), ma non mi pare che ci sia nulla di concreto al momento. Immagino però che le offerte di cui parla TS sarebbero comunque da 45-50 in su. Con una proposta di 20-25, fossi in Comolli e Ottolini risponderei "A quella cifra possiamo darvi Joao Mario"
  2. Forse non sono riuscito a esprimermi con efficacia per trasmettere i miei timori. Forse con una iperbole riesco a rendere più chiara la mia opinione, a costo di essere brusco (ma per una volta, mi perdonerai). Io ho paura che questi qua, se hanno 100 milioni a disposizione, ne sprecano 80, e che se ne hanno 180, ne sprecano 130... E nel frattempo, per arrivare a 180, perderemmo una delle poche certezze che abbiamo nell'attuale organico. Poi è chiaro che come discorso generale, se arriva un'offerta altissima, la Juve ragionerebbe su tutti, compreso colui il quale ha rinnovato da poco. E' proprio questa la mia paura...Davvero sono in grado di arrivare a uno più forte? Come dici giustamente, le vicende recenti non depongono a loro favore, e al tifoso non rimane che appellarsi alla Fede L'allenatore credo entrerebbe in gioco solo al momento di decidere l'eventuale sostituto di Pierre, mentre a mio avviso dovrebbe essere sentito prima, e probabilmente direbbe "Ma davvero è così necessario sacrificare uno dei migliori 2 della stagione in corso?"
  3. Purtroppo funzionava così anche nell'era dei 9 scudetti consecutivi, quando potevamo contare una squadra forte e bisognosa di pochi ritocchi ogni anno: ci affibbiavano decine di nomi a ogni sessione di mercato. Figuriamoci adesso che non vinciamo uno scudo dal 2020 e quindi i media possono fare leva sul desiderio di riscatto dei tifosi, che vivono di suggestioni e illusioni e prendono per buone 90 voci su 100... Tra questi due nomi proposti, Senesi, muovendosi tempestivamente e con savoir faire, potrebbe arrivare, mentre l'idea Bernardo Silva la ritengo non praticabile perché il giocatore pretenderà un botto di commissioni per l'agente e bonus alla firma, oltre ad avere un ingaggio da 10 netti al City, quindi, all'ultimo contratto importante, pretenderà una cifra molto alta.
  4. A livello tecnico sarebbe una delle scelte più appropriate, purtroppo la ritengo una opzione fuori dalla nostra portata, e mi sa che i dirigenti e i contabili Juve mi fanno buona compagnia nel pensarla così... Mi accontento anche di Fernando Llorente, anche se non sarà facile strapparlo a Prime Video...
  5. Sulla nostra fascia destra troveremo stavolta un bruttissimo cliente. Kalulu potrebbe essere meno propositivo in fase offensiva, dovendo contenere Di Marco, e magari salirà solo per i corner. Pertanto sapere che su quella fascia ci potrà essere Conceicao a renderci pericolosi, mi conforta. Affidarci al solo Yildiz sulla fascia opposta, ci renderebbe prevedibili.
  6. Alla malafede, se è quello che sottintendevi, non credo. Parlerei di seria incompetenza e di mancanza di progettualità.
  7. Valori completamente diversi e, purtroppo, anche numeri completamente diversi. Una volta, gli organici erano composti da 16-18 elementi, non c'era bisogno delle rose extralarge dei tempi moderni. Quindi il mercato-tipo era rappresentato da un acquisto di peso, oneroso dal punto di vista economico, e da un paio di movimenti minori. Nell'anno in cui arrivò Rush al posto di Aldo Serena (l'esempio del primo post), l'arrivo di peso e oneroso fu rappresentato proprio dal gallese, tanto che nello stesso mercato, per sostituire un certo Michel Platini (ritiratosi), comprammo Magrin, spendendo 1/3 di quanto speso per Ian. Oggi di acquisti onerosi ne facciamo 3 ogni mercato (tra l'altro sbagliandoli abbastanza vistosamente), quindi diventerebbe complicato cedere ognuno di essi con corposa minusvalenza annessa.
  8. Uno dei principali difetti degli ultimi anni, infatti, è che quando dobbiamo comprare per potenziarci, non facciamo le scelte giuste; quando, viceversa, compriamo per compensare una partenza, non riusciamo a rimpiazzare adeguatamente chi se ne va.
  9. Il Bayern non sperpera, è forse il top club più virtuoso in assoluto, ma, appunto, è una eccezione. Con il suo modello, mantiene una indubbia leadership a livello nazionale (un pò come noi nei famosi 9 scudetti consecutivi), ma dall'anno della sua ultima Champions League vinta (2019/20) ha centrato le semifinali una sola volta. Che abbiamo investito, ma male, è sotto gli occhi di tutti. Infatti nel post successivo ho scritto che il problema non sarebbe la singola minusvalenza (es. disfarsi di Douglas Luiz a 10 mln in meno del valore residuo); il problema sorge quando i giocatori da cedere sono tanti, tutti acquistati con contratti molto onerosi, tutti con ingaggi medio-alti o alti, e tutti con poco o zero mercato proprio perché hanno reso poco o nulla. Non sono certo un tifoso che vive di fantasie, lungi da me l'idea di sperperare. Mettere in atto la politica che proponi, innanzitutto fornisce risultati nel medio-periodo, non certo immediatamente. In secondo luogo puoi attuarla quando hai gente veramente in gamba a tutti i livelli: manageriale, contabile, tecnico. Se passi dallo spendere tanto e male allo spendere il giusto, ma sempre male, i conti ovviamente migliorano in quanto le uscite diminuiscono, ma i risultati tecnici restano invariati e quindi il progetto sportivo resta insoddisfacente, con delusione e disaffezione dei tifosi, minor interesse degli sponsor, minore visibilità. La domanda a questo punto è: con l'attuale assetto possiamo sperare di fare mercati oculati a livello contabile ma che portino a un aumento di competitività?
  10. Esatto! Se hai i conti tutto sommato in ordine, non è la singola minusvalenza che te li fa saltare o li compromette irrimediabilmente. Avessimo i conti a posto, senza rosso di bilancio e senza indebitamento, e se l'unico da piazzare fosse solo (ipotesi) Douglas Luiz, non sarebbe una tragedia venderlo a 10 milioni in meno del valore residuo; tenerlo in organico con una spesa salariale di 9 milioni lordi annui e non poterlo utilizzare perché non rende e non si è integrato, sarebbe quasi più autolesionistico che venderlo a 10 mln in meno del valore residuo. I problemi sorgono quando gli acquisti infruttuosi sono 3-4; a quel punto se realizzassimo cessioni con corposa minusvalenza per ciascuno di essi, le ripercussioni sul bilancio sarebbero notevoli.
  11. Purtroppo la cosa che mi terrorizza è proprio questa... In questi ultimi anni non siamo stati esemplari (eufemismo) nel trovare un sostituto migliore o almeno uguale a chi se ne è andato. Si è preso spesso di mira un dirigente, un giocatore, un allenatore, dicendo "è un incapace", "è una pippa", "anche un ferro da stiro è meglio di lui", "è una sciagura" e così via, e abbastanza frequentemente è accaduto che chi è arrivato non è riuscito a fare meglio del predecessore o addirittura ha fatto peggio. E' chiaro che i 12 milioni che ha percepito nel 2025/26 non sono una base di discussione ragionevole. Se lo vogliono tenere, si deve fare una proposta a una cifra notevolmente inferiore, stando attenti però a non esagerare al contrario, altrimenti è chiaro che la controparte non si mette nemmeno a sedere. Se invece si vuole virare decisamente verso una alternativa che non costi un botto e che sappia offrire un rendimento almeno uguale, da parte mia nessun ostacolo o nessuna perplessità, l'importante è che si abbiano le idee chiare e si faccia una scelta mirata. Naturalmente per sapere se l'alternativa sarà stata all'altezza, dovremo attendere 2-3 stagioni: Vlahovic non ha fatto sfracelli, ma i suoi 46 gol in 117 partite li ha fatti CON LA MAGLIA DELLA JUVE. Non è che se Pincopallino ha segnato 70 gol in 100 partite in Francia o in Portogallo, allora solo per questo è migliore di Vlahovic. Bisognerà vedere quello che rende con la maglia della Juve addosso... Ma direi che su questo alla Juve dovrebbero ormai aver imparato la lezione, visto il rendimento bianconero di Koopmeiners, Douglas Luiz, Openda e compagnia...brutta!
  12. Quello che dici è giustissimo, però lo trovo un pò utopico, nel senso che servirebbe che il calcio ripartisse, simultaneamente e con l'adesione di tutti, da un punto 0. Se le big europee sono libere di spendere cifre impressionanti, per i più disparati motivi (la proprietà investe di più, hanno diritti tv superiori, hanno un fatturato superiore, o semplicemente sono più spregiudicati) e fossero solo i club italiani a cercare di costruire qualcosa di sostenibile, la forbice, il gap, si allargherebbero ulteriormente. A meno che le big non spendano soldi completamente a vanvera, ossia cannando tutti gli acquisti, il buon senso dice che spendendo 400 con un pò di acume, compri giocatori migliori rispetto a chi spende 50, e quindi anche i risultati che ottieni, di norma, sono migliori. A risultati migliori, a questi livelli, corrispondono introiti maggiori (premi UEFA, diritti tv, marketing) e quindi il circolo si alimenta.
  13. Ne abbiamo giusto 2-3 che stanno facendo bene, e lasciateceli, catso!
  14. Hai citato l'esempio di Ian Rush, che ricordo benissimo. A quei tempi non c'erano le rose extralarge, quindi il mercato era costituito da un colpo di rilievo (l'equivalente dei 50-60 milioni di oggi) e un paio di colpi che magari servivano per completare l'organico. Al giorno d'oggi, con le tante gare che si disputano, le squadre in lotta per un posto Champions si creano una rosa extralarge e non è raro che un singolo mercato faccia registrare 3 colpi di un certo peso economico, oltre che altri 2-3 acquisti a completare l'organico. Continuando il parallelismo, se l'acquisto-flop fosse solo uno (mettiamo Douglas Luiz), il club potrebbe considerare ragionevole anche una minusvalenza: l'ho comprato a 52, dopo un anno il valore residuo è 40, lo vendo a 30 e sono 10 milioni di minusvalenza, milioni che comunque corrispondono grossomodo al lordo che avrei dovuto dare a Douglas Luiz come ingaggio se fosse rimasto anche per la stagione successiva. Quando invece sbagli tutti e 3 gli acquisti pesanti (Luiz, Koop, Gonzalez), è chiaro che non puoi applicare questo ragionamento, non puoi permetterti 3 minusvalenze corpose. E eticamente è anche giusto: hai sbagliato su tutta la linea, giusto pagarne le conseguenze.
  15. Incompiuto è il termine giusto, calza a pennello. Qualche buona idea ce l'ha, tuttavia deve migliorare ancora molto sotto l'aspetto tattico, gestionale (rapporti con i giocatori) e comunicativo. Quanto all'altra questione, non sono rari i casi di allenatori che dopo aver vissuto un'esperienza abbastanza stressante, si prendono un bel periodo sabbatico. Magari gli sono arrivate un paio di proposte e lui ha preferito declinarle, anche perché dopo che hai allenato la Juve, si fa fatica ad accettare le proposte di club di seconda-terza fascia che non possono garantirti l'ingaggio che percepivi alla Juve. Chiaramente se rimanesse 3-4 anni senza allenare, a quel punto Motta accetterebbe anche le proposte di club della parte destra della classifica (Serie A, Liga etc.).
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