Jump to content

Benvenuti su VecchiaSignora.com

Benvenuti su VecchiaSignora.com, il forum sulla Juventus più grande della rete. Per poter partecipare attivamente alla vita del forum è necessario registrarsi

Mormegil

Guerra di Siria e situazione mediorientale: news e commenti

Recommended Posts

8 minuti fa, sol invictus ha scritto:

Fonti siriane avevano parlato inizialmente di 13 missili "intercettati". In seguito questa cifra è salita addirittura ad una settantina .asd.asd che ovviamente è pura propaganda. Tra malfunzionamenti e fuori-bersaglio, che non mancano mai, una decina di colpi a vuoto su 105 mi pare quindi abbastanza plausibile.

Tenderei ad escludere anche il 100% dei good-kill, perchè se così fosse sarebbe un successo tecnologico veramente notevole.

Phoenix, parla per te. .ehm

Non parlo per chi si esalta per un attacco militare, questo è ovvio. Io sono e sarò sempre per la pace, a meno che non ci siano delle prove.. ma devono esserci però. 

Share this post


Link to post
Share on other sites
39 minuti fa, phoenix ha scritto:

Non parlo per chi si esalta per un attacco militare, questo è ovvio. Io sono e sarò sempre per la pace, a meno che non ci siano delle prove.. ma devono esserci però. 

L'importante è non scivolare nel pacifismo a senso unico. Ne ho visti tanti di questi "sensi unici" e ho un certo fiuto nel riconoscerli.

Share this post


Link to post
Share on other sites
55 minuti fa, phoenix ha scritto:

Non parlo per chi si esalta per un attacco militare, questo è ovvio. Io sono e sarò sempre per la pace, a meno che non ci siano delle prove.. ma devono esserci però. 

.... dipende da quali "fonti" si attingono  le prove .

uum mi ritorna in mente .....  : - Farsi una domanda e darsi una risposta ( cit.)  -  :  ad es.  , l'Osservatorio Siriano dei Diritti Umani &   l’organizzazione criminale mercenaria chiamata " Elmetti Bianchi " , sempre in mezzo in questi frangenti, da quali stati-canaglia sono  finanziati  e riforniti ?? ;)

 

image.jpeg.1c6d521f1fa33997c8e770d8e3200071.jpeg.... 

Edited by baudolino
satira

Share this post


Link to post
Share on other sites

97 missili su 100 intercettati. A Washington non parlano più, visto che i generali lo sapevano ed hanno provato a dissuadere il tinto arancione.

Secondo i piani, l'attacco avrebbe dovuto scacciare dai media le faccende legali degli strani avvocati di trump. Invece ha fatto peggio, perché ora qualcuno, soprattutto al congresso, arriverà a chieder conto dei milioni di dollari sprecati in un attaccò che si sapeva inutile

 

 

Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

I Marines in Giordania sono li per un'esercitazione annuale.
Anche perché mandare 3600 Marines contro chi combatte da anni contro i tagliagole del l'isis, vincendo, tanto vale mandarli direttamente al mattatoio.


Inviato dal mio iPhone utilizzando Tapatalk

Share this post


Link to post
Share on other sites
.uhm da Italiano , spero che l'aggressione degli USA finisca quì  .
La "mia" preoccupazione è che  da una guerra  "per procura " contro i Siriani ( e contro la Russia che Li sta difendendo ) 
non diventi una guerra che coinvolgerà direttamente i soldati americani  sul terreno e  coinvolga anche Noi .... !! 
Vi sono fonti che che indicano in più di 2000 i soldati amerikani già presenti in Siria  del Nord ( Rojava ?? ) e una notizia recentissima (direttamente dagli interessati ... ) :
https://www.marinecorpstimes.com/news/your-marine-corps/2018/04/13/thousands-of-us-troops-and-marines-arrive-in-jordan/?utm_source=Facebook&utm_medium=Socialflow)
... io non sono molto pratico in inglese ( se c'è qualcuno che lo può tradurre bene , sarebbe meglio ) 
ma una cosa ho capito :
 segnala un contingente di 3600 marines, ora in Giordania, che potrebbero raggiungere la Siria.... !!! .help
 
 
Nulla di nuovo, sono le esercitazioni note come "Eager Lion" che fanno tutti gli anni nella regione con i paesi arabi alleati.

Inviato dal mio SM-G935F utilizzando Tapatalk

Share this post


Link to post
Share on other sites
27 minuti fa, JuventusOnly ha scritto:

Nulla di nuovo, sono le esercitazioni note come "Eager Lion" che fanno tutti gli anni nella regione con i paesi arabi alleati.

Inviato dal mio SM-G935F utilizzando Tapatalk
 

Ho visto , ho visto , sembra tutto di routine .... ok 

Share this post


Link to post
Share on other sites
10 ore fa, sol invictus ha scritto:

L'importante è non scivolare nel pacifismo a senso unico. Ne ho visti tanti di questi "sensi unici" e ho un certo fiuto nel riconoscerli.

A senso unico no, non esiste una pace a senso unico. Se ci sono prove certe, hanno fatto bene ad attaccare. Il punto però è un altro, se la Russia chiede di avere a disposizione le prove che dice di avere Macron, quest'ultimo (se non ha niente da nascondere) gliele deve dare. Tutto qui.

 

Ancora siamo alle chiacchiere, come troppe volte abbiamo visto in passato.

 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites
15 minutes ago, phoenix said:

A senso unico no, non esiste una pace a senso unico. Se ci sono prove certe, hanno fatto bene ad attaccare. Il punto però è un altro, se la Russia chiede di avere a disposizione le prove che dice di avere Macron, quest'ultimo (se non ha niente da nascondere) gliele deve dare. Tutto qui.

 

Ancora siamo alle chiacchiere, come troppe volte abbiamo visto in passato.

 

 

ci sono i video online degli effetti dell'attacco. Per ovvi motivi non posso postarli, cerca HeshmatAlavi su twitter.

Share this post


Link to post
Share on other sites
4 minuti fa, Ynr390 ha scritto:

ci sono i video online degli effetti dell'attacco. Per ovvi motivi non posso postarli, cerca HeshmatAlavi su twitter.

Non postarli .ok

 

intendo prove che sia stato Assad, in teoria lui non dovrebbe più avere armi chimiche.

Share this post


Link to post
Share on other sites
49 minuti fa, phoenix ha scritto:

A senso unico no, non esiste una pace a senso unico. Se ci sono prove certe, hanno fatto bene ad attaccare. Il punto però è un altro, se la Russia chiede di avere a disposizione le prove che dice di avere Macron, quest'ultimo (se non ha niente da nascondere) gliele deve dare. Tutto qui.

 

Ancora siamo alle chiacchiere, come troppe volte abbiamo visto in passato.

 

 

Il fatto che almeno tu non consideri a senso unico la lettura degli eventi siriani e la conseguente pace che ne può derivare (io la chiamo stabilità) mi conforta, visto che la narrativa diffusa vuole l'appiattimento acritico alle posizioni russe, siriane e iraniane ed il solito, immancabile ditino puntato pregiudizialmente contro le cancellerie occidentali. Una posizione ottusamente ideologica che ha radici lontane e che non serve a nulla se non a radicalizzare le posizioni.

 

Per quanto riguarda il resto, non posso certo parlare nè per Washington nè per Parigi (a differenza di altri che invece pendono, per partito preso, dalle labbra di Mosca, Damasco e Teheran). Ti invito tuttavia a riflettere su un punto: la medesima cagnara era stata sollevata da Mosca (e dagli assaditi) anche in occasione del precedente bombardamento chimico di Khan Shaykhun, la stessa richiesta di "prove", la stessa molteplicità di versioni (prima "non c'è stato alcun attacco chimico", poi "è stato un incidente ad un deposito in mano ai ribelli", poi "sono stati i ribelli ad auto-bombardarsi"...): il tutto quando poi la commissione ONU OPCW-JIM incaricata di indagare sul fatto, a distanza di qualche mese ha prodotto il suo rapporto che identifica, nel governo di Assad, il responsabile e mandante dell'attacco di Khan Shaykhun.

Quella stessa commissione il cui mandato NON E' stato prolungato nel 2018 a causa del VETO DI MOSCA, opposto in sede di Consiglio di Sicurezza ONU (vedi il mio post, pg. 72 delle 10:09) *

http://www.whatsinblue.org/2017/11/briefing-on-the-final-report-of-the-opcw-un-joint-investigative-mechanism.php

 

Quoto

 


In the report, the JIM’s Leadership Panel said that it was confident that the Islamic State in Iraq and the Levant (ISIL) was responsible for the use of sulfur mustard in Umm Hawsh and that the Syrian government was responsible for the release of sarin in Khan Shaykhun.
 

 

 

Ergo, ci sono ampi precedenti per ritenere in piena malafede, ovvero strumentale, la posizione russa & C. e relative richieste di prove e controprove.

 

Ma qui, la solita narrativa pretende la verità a senso unico quasi in forma di dogma.

 

 

PS perchè avete eliminato la numerazione dei post? Era utile. O sono io che non la vedo?

Share this post


Link to post
Share on other sites
31 minutes ago, phoenix said:

Non postarli .ok

 

intendo prove che sia stato Assad, in teoria lui non dovrebbe più avere armi chimiche.

mi rifiuto di credere che i ribelli si siano avvelenati da soli (donne e bambini compresi) per poi arrendersi 4 giorni dopo. proprio non ci riesco 

Share this post


Link to post
Share on other sites
2 minuti fa, Ynr390 ha scritto:

mi rifiuto di credere che i ribelli si siano avvelenati da soli (donne e bambini compresi) per poi arrendersi 4 giorni dopo. proprio non ci riesco 

non sei un "Vero Credente" :patpat: 

Mosca e Damasco hanno diffuso il Verbo e quello deve essere. :tsa::tsa:

 

:d

Share this post


Link to post
Share on other sites
23 minuti fa, phoenix ha scritto:

 

Phoenix si tratta di RT - Russia Today. Ci sono dietro i servizi russi, come con Sputnik.

Cioè: magari non si vuole credere ai rapporti ONU e invece si abbocca a questa roba?

Ma dai, su, a chi vogliamo darla a bere. Sono parte in causa... bah

 

Almeno non mi dire che NON sei a senso unico.Non pigliatemi per il *. Anche tu stai facendo la tua bella crociata anti-occidentale. .ehm

Share this post


Link to post
Share on other sites

I russi sparano fake news peggio dei napoletani contro la juve :d

Non sapremo mai chi ha effettivamente lanciato l'attacco chimico...sappiamo solo che parecchi innocenti sono morti..

I russi, come gli USA stanno giocando la loro partita che va ben al di la di quello che succede in Siria.

 

...in queste faccende il più pulito ha la rogna.

 

Comunque, penso che la partita in Siria sia conclusa (Israele permettendo)...ora bisognerà monitorare altri scenari.

Share this post


Link to post
Share on other sites
23 ore fa, phoenix ha scritto:

...se la Russia chiede di avere a disposizione le prove che dice di avere Macron, quest'ultimo (se non ha niente da nascondere) gliele deve dare. Tutto qui.

 

No. Svelare le prove significa anche (e implicitamente) svelare le proprie fonti. Non riveli certi dettagli al tuo nemico.

Share this post


Link to post
Share on other sites
1 minuto fa, ElBrujo ha scritto:

No. Svelare le prove significa anche (e implicitamente) svelare le proprie fonti. Non riveli certi dettagli al tuo nemico.

Ma quale nemico? La russia vuole sapere se Assad ha usato il gas, punto. Se attacchi una nazione, violando le leggi, devi anche poi fornire le motivazioni. Altrimenti qui tutti si possono alzare una mattina e decidere di bombardare, e noi dovremmo credere a quello che dicono basandoci sul niente. Non esiste una cosa del genere, almeno per me.

 

Share this post


Link to post
Share on other sites
14 minuti fa, phoenix ha scritto:

Ma quale nemico? La russia vuole sapere se Assad ha usato il gas, punto. Se attacchi una nazione, violando le leggi, devi anche poi fornire le motivazioni. Altrimenti qui tutti si possono alzare una mattina e decidere di bombardare, e noi dovremmo credere a quello che dicono basandoci sul niente. Non esiste una cosa del genere, almeno per me.

 

Ok, per te no. Ma funziona così; avere prove non significa necessariamente che tu possa fornirle. Il volo della Malaysian Airways scomparso nell'Oceano Indiano qualche anno fa......pensi che gli americani non sappiano dove sia finito ? E' che non possono rivelarlo, perchè dovrebbero anche dirti come fanno a saperlo. Certe info non si possono diffondere. Punto.

E comunque, la Russia era e rimane nostro nemico. 

  • Mi Piace 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

Una delle domande che gli scettici si pongono è perché Assad avrebbe dovuto usare armi chimiche proprio in un momento in cui sta vincendo la guerra?

Daniele Raineri ci offre la spiegazione (per chi ha voglia di leggerla e dispone di cultura sufficiente per non accontentarsi degli slogan da tweet)

 

Quoto

 


DOMANDA

Ma perché Assad avrebbe dovuto colpire con le armi chimiche proprio mentre sta vincendo la guerra e attirarsi addosso l'ira della comunità internazionale? Non aveva alcun interesse a farlo.

 

RISPOSTA

È vero che Assad sta vincendo la guerra e l'esito oramai è scontato,  ma ha ancora molte battaglie davanti. E soffre di un problema enorme: la mancanza di soldati. Non lo dicono la Cia o George Soros,  l'ha detto lui stesso in un discorso in TV mentre ringraziava pubblicamente la Russia per l'aiuto. Mancano i soldati, sette anni di guerra hanno ridotto l'esercito siriano all'ombra di quello che era prima - tra perdite,  ammutinamenti e diserzioni. Il che spiega perché soltanto di recente Assad ha cominciato la battaglia per riprendere la zona di Ghouta,  che dista soltanto 10km dal centro della capitale,  e così sloggiare le migliaia di guerriglieri locali che in tutti questi anni avevano resistito.  Ha un bisogno, estremo di rimpinguare i suoi reparti. La polizia batte le università e i posti di blocco per cercare giovani che hanno approfittato del caos della guerra per fuggire dal servizio militare, le mazzette per evitare l'arruolamento coatto hanno raggiunto prezzi stellari e tutti i gruppi ribelli che capitolano -grazie ai mediatori russi- e che non accettano il trasferimento verso zone ancora ribelli sono prontamente riciclati in milizie filogovernative,  proprio per supplire alla scarsità di uomini. 

Tra poco comincerà un'offensiva per liberare il campo di Yarmouk,  che è un quartiere a sud della capitale in mano allo Stato Islamico e i reparti che saranno mandati avanti sono tutti formati da ex - ribelli. 

Per vincere Assad doveva prendere Duma,  una cittadina che in tempi normali ha centodiecimila abitanti e dista pochi km dal centro di Damasco. Dentro Duma erano ancora trincerati 8.000 combattenti del gruppo Jaish al Islam,  con almeno trenta pezzi di artiglieria e centinaia di ostaggi, e il tutto era complicato dalla presenza di quarantamila civili. Questi dati non sono mai citati , ma è chiaro che sarebbe stata una battaglia violentissima. Ricordiamo cosa è successo agli americani quando tentarono di riprendere Falluja in Iraq nel 2004? Ci vollero quasi due mesi per vincere contro meno di quattromila guerriglieri -e gli americani non ci andarono leggeri: proiettili incendiari al fosforo bianco, munizioni perforanti all'uranio impoverito- e alla fine la città era un cumulo di rovine. E più di recente si può ricordare cosa è successo in Libia,  a Sirte, quando seimila combattenti delle milizie locali appoggiati dagli aerei americani provarono a strappare la città in mano ad un numero non meglio definito di fanatici dello Stato Islamico -tra duemila e tremila. Ci vollero sei mesi di scontri casa per casa e strada per strada e quando finirono, a dicembre 2016, soltanto un combattente libico su sei tornò a casa sulle sue gambe: gli altri cinque o erano feriti o erano morti. Quando gli assadisti hanno tentato di prendere Darayya,  un sobborgo di Damasco in mano ai ribelli che non erano né dello Stato Islamico né di al Quaida,  ci misero tre anni, dal 2013 al 201,  pur con bombardamenti aerei e di artiglieria intensissimi. E finì con un accordo di resa, altrimenti sarebbe andata ancora avanti. E questo ci riporta al problema della scarsità di soldati: il governo siriano può permettersi una battaglia di Falluja,  sapendo che ce ne saranno anche altre?

Chi dice che Assad non aveva ragioni tattiche per usare armi chimiche dovrebbe prima provare a cacciare il Jaish al Islam da Douma. 

Assad ha usato la scorciatoia chimica perché gli mancano uomini, ma non c'è soltanto questo motivo. Il rais sta vincendo ma ha il problema enorme di come controllare la popolazione che gli si è rivolta contro. Quindi ha bisogno di molta manovalanza anche per il dopo, perché prima della guerra civile esercitava un controllo di sicurezza capillare e deve quindi riportare le forze di sicurezza a quel livello. E deve anche spezzare la volontà dei siriani che gli si sono opposti. Chi si è ribellato ed è sopravvissuto deve essere persuaso che la rivoluzione è impossibile, oltre che inutile. I baathisti non cercano soltanto la vittoria, ce l'hanno già quasi in tasca grazie all'aiuto ricevuto da Iran e Russia, vogliono anche la capitolazione morale e psicologica dei nemici. È una versione contemporanea di una lezione che i classici conoscevano bene. Pensate ai romani che sporgono il sale sulle rovine di Cartagine in modo che non ricresca l'erba e che le rovine stesse restino come ammonimento. Pensate ad Omero che racconta di come Achille lega il cadavere di Ettore al suo cavallo e lo fa passare sotto le mura di Troja,  in modo da terrorizzare gli assediati che avevano appena perso il loro campione. Oppure pensate ancora al dittatore iracheno Saddam Hussein, che ordinò una rappresaglia tremenda contro gli sciiti quando si ribellarono contro di lui nel 1991 -e aveva appena perso la guerra del Golfo contro gli americani. Quando Human Right Watch ebbe accesso all'Iraq tra il 2003 ed il 2006 trovò più di 200 fosse comuni, una secondo le stime, conteneva più di 10.000 cadaveri. Senza andare lontano c'è l'esempio di Hama in Siria: nel 1982 quando la rivolta della Fratellanza Musulmana era oramai domata il padre di Assad,  Hafez, ordinò ai soldati guidati da suo fratello Rifat di radere al suolo un terzo della città con l'artiglieria. ll numero di morti non fu mai chiarito, è fra i 10.000 e i 40.000. La lezione fu recepita. C'è voluta un'altra generazione perché qualcuno si ribellarsi alla dinastia Assad.

Douma è caduta grazie all'uso di armi chimiche? Potrebbe essere. Jaish al Islam mera impegnato in trattative con i russi, ma si erano arenate. I governativi siriani sono intervenuti a modo loro. Il giorno della rottura dei negoziati, nel pomeriggio, ci sono stati due bombardamenti con armi chimiche, alle quattro ed alle sette e trenta. Il giorno dopo la strage il gruppo ha accettato la capitolazione.

Un combattente del gruppo, Yasser Dalwan ha detto a Josie Ensor, corrispondente del Telegraph a Beirut: "certo che l'attacco chimico è stato la cosa che ci ha spinti ad accettare l'accordo
 

 

  • Mi Piace 1

Share this post


Link to post
Share on other sites
1 ora fa, ElBrujo ha scritto:

Ok, per te no. Ma funziona così; avere prove non significa necessariamente che tu possa fornirle. Il volo della Malaysian Airways scomparso nell'Oceano Indiano qualche anno fa......pensi che gli americani non sappiano dove sia finito ? E' che non possono rivelarlo, perchè dovrebbero anche dirti come fanno a saperlo. Certe info non si possono diffondere. Punto.

E comunque, la Russia era e rimane nostro nemico. 

.goodpost

 

Esatto quoto ogni singola parola.

A molti sfugge un fatto è cioè che certe informazioni non si possono svelare perché altrimenti rischi di bruciare la fonte che te le ha fornite, oppure di svelare il modo in cui le hai ottenute.

Nel caso delle armi chimiche, le prove possono essere di due tipi. 

Il primo tipo sono gli indizi recuperati sul terreno: reperti, testimonianze, video, immagini che dai luoghi colpiti dall'attacco vengono fatti filtrare in Occidente. Questa è una prima fase che coinvolge generalmente fonti cosiddette "open" (giornalisti compresi, laddove presenti). Sulla base di questi indizi ci si può fare un'idea immediata di quello che è successo. A questa fase preliminare ne può seguire una seconda,  che riguarda le commissioni ONU (o di altri enti) come la UN OPCW, con esperti inviati sul terreno ad indagare, ma le cui conclusioni richiedono mesi. Ossia diventano di fatto inutili qualora sia richiesta una risposta immediata. 

 

Il secondo tipo di prove sono quelle che provengono da fonti "covert", quindi frutto del lavoro di intelligence. Possono essere di vari tipi, e nel caso di utilizzo di armi chimiche è plausibile che siano state di tipo elettronico, informatico, immagini o al limite umane. È del tutto ovvio in questo caso che NON si possono svelare le informazioni ottenute in questo modo perché si otterrebbe il risultato di mettere l'altra parte al corrente dei dispositivi puntati contro di lui e quindi di consentirgli di prendere le opportune contromisure: che significano "indurire" il sito rispetto alle intercettazioni elettroniche e satellitari, rafforzare i sistemi informatici antiintrusione, adottare forme migliori di mascheramento e inganno, indurlo a guardarsi al proprio interno per scovare eventuali infiltrati. 

Giusto per dirne una: se io, potenza A inserisco un trojan in una rete informatica della potenza B e attraverso questa porta ottengo info riservate, non posso certo annunciare al mondo di averle, perché questo consentirebbe a B di trovare la falla nel proprio sistema e chiuderla mandandomi a...trojan tutto il lavoro di infiltrazione

Nessuno, con un briciolo di buon senso, può rivelare le sue fonti al proprio nemico

  • Mi Piace 2

Share this post


Link to post
Share on other sites

Sottomarino Usa che ha lanciato missili era a Napoli a marzo, la protesta di De Magistris

Il sindaco del capoluogo campano: "Non è gradito. Siamo per la pace e per il disarmo, chi può non autorizzi"

 
http%3A%2F%2Fo.aolcdn.com%2Fhss%2Fstorage%2Fmidas%2Fe6e919ec9c900aa49e90bcc01a334ce%2F206299242%2FRTX30Y7K.jpeg
ANTONIO PARRINELLO / REUTERS
 

Il sottomarino nucleare statunitense Uss John Warner, di cui il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha lamentato la presenza in rada lo scorso 20 marzo, risulta essere uno degli assetti americani che ha partecipato all'attacco missilistico in Siria. Il canale You tube Aiir Source military, che raccoglie filmati relativi alle attività delle forze armate statunitensi, ha infatti pubblicato un video che risalirebbe a sabato, il giorno dell'attacco, e che mostra il lancio di un missile Tomahawk da un sottomarino indicato appunto come il John Warner (SSN 765) dislocato nel Mar Mediterraneo.

 

La presenza del sottomarino a Napoli, in rada, risale al 20 marzo, quindi settimane prima del sospetto attacco chimico a Duma, che è del 7 aprile.

Il sottomarino nucleare, sempre da canali YouTube specializzati in questioni militari, risulta essere salpato dal porto di Gibilterra il 5 aprile.

 

Il Pentagono, sottolineano le stesse fonti, ha confermato la partecipazione all'attacco in Siria del John Warner che avrebbe lanciato in tutto sei missili Tomahawk. La stessa amministrazione Usa ha diffuso foto e video del lancio di missili da bordo del sottomarino. Il John Warner - soprannominato "Sledgehammer of Freedom" dall'equipaggio - è essenzialmente un sottomarino d'attacco che può essere utilizzato per diverse missioni, tra cui sorveglianza, ricognizione, ricerca e soccorso, così come il lancio di missili, siluri e mine.

 

Il sommergibile Usa risulta aver partecipato, tra il 2 e il 16 marzo, all'esercitazione della Nato Dynamic Manta 2018 (DYMA 18) una delle più importanti e complesse attività addestrative dell'Alleanza Atlantica che si svolge al largo delle coste siciliane. Vi hanno partecipato navi, sottomarini, aerei e militari di dieci nazioni alleate che si sono addestrati alla lotta anti sommergibile e alla lotta contro i mezzi di superficie. Insieme al John Warner c'erano anche sommergibili provenienti da Canada, Grecia, Italia, Spagna e Turchia, sotto il controllo del Comando Sommergibili della Nato. Inoltre nove navi di diversi Paesi, insieme a aerei e elicotteri.

 

"La nostra amministrazione non è contro qualcuno, ma è a favore delle politiche di pace, di disarmo, di cooperazione internazionale, è per la diplomazia e perché siano sempre le istituzioni internazionali come l'Onu a essere protagoniste nelle fasi di crisi" afferma all'Ansa il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. La Capitaneria di Porto aveva informato l'amministrazione comunale e per cui "subito - ha detto il sindaco - ho scritto al Controammiraglio Arturo Faraone ben prima dell'attacco in Siria". De Magistris ha ricordato che il Comune di Napoli ha approvato nel 2015 una delibera con cui si dichiara "area denuclearizzata" il Porto di Napoli.

"Il fatto che si tratti dello stesso sottomarino - aggiunge il sindaco - rafforza ancora di più la giustezza della nostra delibera con cui abbiamo sancito che nel Porto di Napoli non sono gradite, e pertanto non andrebbero consentiti il transito e la sosta, di navi a propulsione nucleare o che portano armi nucleari. Il nostro è un atto con valenza istituzionale e politica e spetta ad altre autorità tradurre in atti efficaci la volontà politica e istituzionale manifestata dalla città". De Magistris ha affermato: "Qui non sono graditi questi mezzi militari che possono anche produrre effetti straordinariamente gravi in caso di incidente. Noi abbiamo il dovere e il diritto di esprimere disappunto e non gradimento per questo ed altri eventuali transiti. Vorremmo - ha concluso - che chi ha la possibilità di farlo non dia l'autorizzazione a queste navi di entrare nel Porto di Napoli per ragioni di politiche di disarmo, di pace, di contrarietà alle armi nucleari e anche per il pericolo sotto il profilo della protezione civile che queste navi possono provocare alla nostra città in caso di incidente".

Huffington Post

 

Il Masaniello napoletano non si smentisce. Mi auguro che questa sortita venga letta dagli americani e dai nostri rappresentanti per quella che è: l'ennesima castroneria di un cialtrone alla quale dare scarsa importanza.

  • Mi Piace 1

Share this post


Link to post
Share on other sites
8 ore fa, phoenix ha scritto:

Ma quale nemico? La russia vuole sapere se Assad ha usato il gas, punto. Se attacchi una nazione, violando le leggi, devi anche poi fornire le motivazioni.

Altrimenti qui tutti si possono alzare una mattina e decidere di bombardare, e noi dovremmo credere a quello che dicono basandoci sul niente. Non esiste una cosa del genere, almeno per me.

 

........................ .quoto

 

Secondo il ragionamento di "qualcuno" , i siriani sono un popolo di inebetiti che si fanno governare da un mentecatto sadomasochista che utilizza un esercito di deficienti.

Così, nella provincia di Ghouta,  da cui terrroristi jihadisti al soldo di Usa, Israele, Turchia e Arabia Saudita facevano il tiro al piccione sui civili di Damasco, liberata al 90% a costo di interminabili sacrifici e costi, con decine di migliaia fuggiti dai jihadisti che rientravano alle loro case, cosa fanno Assad, esercito e siriani plaudenti ??

 Cosa fanno  dopo che Usa, UK e Francia, NON ASPETTAVANO ALTRO ,  notoriamente in fregola di massacri, avevano promesso castighi spaventosi in caso di attacco chimico di Assad ?? 

Cosa fanno dopo che l’avevano sfangata nel 2013  dalla stessa identica accusa di aver ucciso qualche centinaio di bimbetti siriani con i gas nervini, sfangata grazie alla smentita dei satelliti russi,

grazie alla scoperta di alcuni genitori che quei cadaverini appartenevano a loro figli rapiti da Al Nusra settimane prima nella zona di Latakia e grazie alla consegna e totale distruzione SOTTO CONTROLLO  ONU (cioè USA ) dell’INTERO arsenale di armi chimiche Siriano? Cosa fanno??? ...... bah !! 

 

.uhm siccome mi sono procurato un pò di "Gas-Nervino " .... ;)

domani vado da Al-Thani ( per dire ) , mi presta un pò di milioncini , organizzo un mega sciopero/manifestazione 

contro il Governo ;   durante una carica della Polizia  ai manifestanti , esasperati dall'austerità imposta dal governo , faccio esplodere il gas in mezzo alla folla .... colpa della Polizia  !!!

La reazione di USA & Francia come sarà ?? 

Così , dopo i meritati  bombardamenti ... ,  potremo finalmente ricostruire tutte le strade rotte ed ponti pericolanti  di Roma !!.ghgh

 

 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

A proposito , non c'entra con il Ghouta , ( la questione ormai  è stata risolta  ) 

ma siccome c'è ancora qualche amico di mia conoscenza che fa finta di non capire ...basterebbe guardare su youtube.ehm

...

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now

×

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.