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Mormegil

Guerra di Siria e situazione mediorientale: news e commenti

Post in rilievo

Utile.

La guerra in Siria è stata sicuramente colpa dell'ambasciatore,ora andrà tutto bene .sisi

Guarda Io sono musulmano e ti dico per certo che nella mia religione e' VIETATO uccidere i messaggeri, ambasciatori e via dicendo e mi dispiace per l'ambasciatore russo però mi fa pena questo mondo dove adesso per un anno si scandalizza per uno uomo ucciso ingiustamente, invece dei centinaia di migliaia di donne, bambini, anziani massacrati dalla stesso governo criminale russo passerà tutto in silenzio.

 

 

 

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Guarda Io sono musulmano e ti dico per certo che nella mia religione e' VIETATO uccidere i messaggeri, ambasciatori e via dicendo e mi dispiace per l'ambasciatore russo però mi fa pena questo mondo dove adesso per un anno si scandalizza per uno uomo ucciso ingiustamente, invece dei centinaia di migliaia di donne, bambini, anziani massacrati dalla stesso governo criminale russo passerà tutto in silenzio.

 

 

 

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Mah insomma,silenzio mi pare eccessivo.I russi sono stati criticati un po' da tutti.

Il punto è che questa esecuzione non riporterà nessuno in vita.

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vabè, sarà l'ennesimo pazzo isolato con problemi di depressione

 

Ora non facciamo confusione, questo non è un attentato contro civili inermi nelle strade di Parigi o Bruxelles. Qui è stato colpito un simbolo politico di un paese responsabile della morte di decine di migliaia di civili in Siria. Ti prenderei in giro se ti dicessi che in Medio Oriente sono dispiaciuti, perché oggi la Russia di Putin è vista malissimo dalle masse mediorientali. Cosa diversa sono gli attacchi a civili inermi, quella è una cosa che qualsiasi persona normale (quindi escludendo i terroristi, che normali non sono) condanna, perché per quanto uno possa avercela con una nazione per le sue politiche ci arriva da solo a capire che le persone comuni non c'entrano nulla.

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Aggiornamento ore 21.33

9 morti nell'attentato a Berlino

Mi dispiace che muore gente che c'entra niente con quello che sta succedendo in Siria! Certo che fra i centinaia di migliaia di immigranti si sono infiltrati anche qualche terroristi.

 

 

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Intanto, a differenza di quanto molti si aspettavano dopo l'uccisione dell'ambasciatore russo, Turchia, Russia e Iran stanno discutendo sul futuro della Siria. Speriamo ne esca qualcosa di buono per i siriani. Comunque è singolare che a discutere del futuro di un paese arabo ci siano 3 paesi non arabi. I leader politici del mondo arabo devono farsi un bel po' di domande, di fatto hanno abbandonato il popolo siriano al suo destino!

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Intanto, a differenza di quanto molti si aspettavano dopo l'uccisione dell'ambasciatore russo, Turchia, Russia e Iran stanno discutendo sul futuro della Siria. Speriamo ne esca qualcosa di buono per i siriani. Comunque è singolare che a discutere del futuro di un paese arabo ci siano 3 paesi non arabi. I leader politici del mondo arabo devono farsi un bel po' di domande, di fatto hanno abbandonato il popolo siriano al suo destino!

 

sono proprio i popoli arabi che sono in guerra fra l'oro per l'egemonia sul medio-oriente..

sciiti vs sunniti, arabia saudita vs iran e poi ci sono tute le minoranze di queste due fazione sparse fra i vari stati, una babele

fra l'altro penso che in Iran non vi sia neanche popolazione araba di lingua semitica, ma popolazione di origine e lingua indoeuropea, come noi per intenderci.

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sono proprio i popoli arabi che sono in guerra fra l'oro per l'egemonia sul medio-oriente..

sciiti vs sunniti, arabia saudita vs iran e poi ci sono tute le minoranze di queste due fazione sparse fra i vari stati, una babele

fra l'altro penso che in Iran non vi sia neanche popolazione araba di lingua semitica, ma popolazione di origine e lingua indoeuropea, come noi per intenderci.

 

Quali popoli arabi sono in guerra tra loro? L'Iran non è un paese arabo, la Turchia nemmeno. Se dici ad un iraniano che è arabo quello ti mena! :d

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comunque segnalo questo bell'articolo, semplice e comprensibile che da un'idea della situazione mediorientale e delle origini del casino ce c'è in quell'area...

non è che tutte le colpe le abbiamo noi europei.. probabilmente noi abbiamo innescato una serie di eventi a catena a partire dalla prima guerra del golfo,

ma c'era già una polveriera pronta ad esplodere.

 

http://www.ilpost.it...audita-rottura/

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Non so come andrà a finire ma è comunque una giornata storica per la Siria, speriamo bene!

 

In Siria c’è un accordo tra governo e ribelli

 

È molto ambizioso, Russia e Turchia faranno da garanti: prevede la sospensione degli scontri da mezzanotte e l'inizio di negoziati di pace

 

siria1.jpg

 

Aleppo, Siria (GEORGE OURFALIAN/AFP/Getty Images)

 

Il governo russo ha detto giovedì che il regime siriano di Bashar al Assad e i ribelli hanno accettato di rispettare il cessate il fuoco negoziato dalla Turchia e dalla Russia, che era stato anticipato ieri dall’agenzia di news turca Anadolu. Il cessate il fuoco prevede che dalla mezzanotte di venerdì 30 dicembre governo e ribelli sospendano gli scontri, in vista dell’inizio di nuovi negoziati di pace che si terranno in Kazakistan. I garanti dell’accordo, e quindi coloro che dovranno assicurare il rispetto della sospensione dei combattimenti, saranno il governo russo, alleato del regime di Assad, e quello turco, alleato di alcuni gruppi ribelli. Non sono ancora stati diffusi i dettagli dell’accordo, che comunque sembra essere penalizzante per i ribelli ed è stato presentato come molto ambizioso: vorrebbe di fatto sospendere una delle guerre che si stanno combattendo in Siria, quella tra governo e ribelli, portando le parti in causa a negoziare un accordo di pace duraturo e definitivo.

 

siria.png

La situazione oggi in Siria: i gialli sono i curdi, i verdi chiari sono i ribelli (considerati come l’insieme di tutte le fazioni, anche Jabhat Fatah al Sham), i rossi sono le forze alleate di Assad, i grigi scuri indicano lo Stato Islamico, mentre la piccola zona in verde scuro a nord-ovest è il territorio controllato dall’Esercito Libero Siriano insieme ai militari turchi (Liveuamap)

 

 

Giovedì anche il governo e alcuni dei principali gruppi ribelli hanno annunciato di avere accettato l’accordo. I ribelli hanno però specificato che in caso di violazione del cessate il fuoco da parte delle forze alleate ad Assad reagiranno. L’accordo è comunque ambizioso. È il primo che viene negoziato dalla Russia e dalla Turchia, due paesi che negli ultimi mesi hanno aumentato in maniera significativa la loro influenza in Siria, e non si limita a stabilire le condizioni per il cessate il fuoco: prevede anche una seconda fase di natura politica, cioè l’inizio di negoziati di pace tra governo e ribelli.

 

Cosa dice la Russia

 

Il presidente russo Vladimir Putin ha detto che sono stati firmati tre documenti: uno relativo al cessate il fuoco tra governo siriano e ribelli, uno contenente una lista di meccanismi di controllo che dovranno assicurare la sospensione degli scontri, e un terzo che include una dichiarazione di intenti per l’inizio dei negoziati politici. Il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha detto che i negoziati si terranno ad Astana, in Kazakistan, e che coinvolgeranno la Russia, la Turchia, l’Iran e probabilmente anche l’Egitto, oltre alle parti coinvolte nella guerra siriana. In una seconda fase, interverranno anche altri paesi come Arabia Saudita, Iraq e Giordania. Lavrov ha anche detto che gli Stati Uniti – i grandi esclusi dell’accordo – potranno unirsi ai negoziati una volta che Donald Trump si insedierà alla Casa Bianca, cioè a partire dal 20 gennaio 2017. Putin ha aggiunto che, a seguito dell’accordo, la Russia ridurrà il suo contingente militare in Siria (la Russia aveva già fatto un annuncio simile mesi fa, mai rispettato).

 

La questione dei gruppi ribelli considerati terroristi

 

L’accordo trovato da Russia e Turchia, e accettato dal regime di Assad e dai ribelli, non metterà fine ai combattimenti in tutto il territorio nazionale siriano: non comprende infatti la guerra che alcuni stati – tra cui gli Stati Uniti – stanno combattendo contro lo Stato Islamico, e nemmeno le battaglie che coinvolgono gruppi considerati “terroristi”. Per esempio non riguarda Jabhat Fatah al Sham, prima conosciuto come Jabhat al Nusra (la divisione siriana di al Qaida), che è uno dei gruppi presenti a Idlib, l’unica grande città siriana ancora sotto il controllo dei ribelli. Le conseguenze dell’accordo sui ribelli potrebbero essere significative: l’accordo potrebbe costringere alcuni gruppi considerati più moderati a prendere le distanze da Jabhat Fatah al Sham, per non rimanere esclusi dal cessate il fuoco e continuare a subire i bombardamenti delle forze alleate ad Assad. A quel punto il regime siriano avrebbe raggiunto uno dei suoi obiettivi: dividere il fronte dei ribelli, indebolendolo, e isolare le sue componenti più forti, come i gruppi jihadisti. È per questa ragione che alcuni analisti considerano l’accordo annunciato oggi come penalizzante per i ribelli.

 

Perché la Turchia ha accettato un accordo penalizzante per i ribelli?

 

Secondo l’analista Michael Horowitz, l’accordo è una netta vittoria della Russia, e quindi di Assad, e conferma l’attuale posizione di forza ottenuta dal regime dopo la riconquista di Aleppo, una città del nord della Siria la cui parte orientale era rimasta sotto il controllo dei ribelli per anni: «Con l’annuncio di un cessate il fuoco su scala nazionale negoziato con la Turchia, la Russia sta trasformando la sua recente vittoria militare ad Aleppo in una vittoria politica che apre la strada a future offensive militari e diplomatiche». Il fatto che l’accordo sia stato negoziato dalla Turchia, e che il governo turco si è presentato come uno dei due garanti del cessate il fuoco, significa molto: significa che sarà difficile per i ribelli sganciarsi dagli impegni presi, perché se lo facessero rischierebbero di rimanere isolati e senza coperture internazionali.

 

L’accordo si può anche interpretare in un’altra maniera. Negli ultimi mesi il governo turco ha mostrato un crescente interesse per quello che sta succedendo nella Siria settentrionale, al confine con la Turchia: l’esercito turco – che è sempre stato fortemente anti-Assad – ha compiuto un’operazione militare in quei territori, con l’obiettivo primario di contenere un’ulteriore espansione dei curdi. Allo stesso tempo, sembra essere diminuito l’interesse della Turchia nei confronti della guerra contro Assad (come si diceva, ci sono diverse guerre in Siria: quella tra Turchia e curdi è diversa da quella tra ribelli e Assad). Uno degli ultimi eventi che potrebbero avere spinto il governo turco a rivedere le sue priorità in Siria è stata l’uccisione ad Ankara di Andrei Karlov, l’ambasciatore russo in Turchia. Durante l’attacco, l’assassino di Karlov ha urlato frasi come “non dimenticate Aleppo” e ha ripetuto slogan spesso usati dai jihadisti. Quello che è successo, ha scritto Horowitz, ha spinto la Turchia a riconsiderare la sua posizione nei confronti di alcuni gruppi di ribelli in Siria, che in passato non aveva voluto considerare come terroristi: come Jabhat Fatah al Sham, che oltre a essere uno dei gruppi più radicali ed estremisti tra i ribelli siriani è anche uno tra i più forti militarmente nella guerra contro il regime di Assad. Prendere così tanto le distanze da Jabhat Fatah al Sham, come sembra avere fatto la Turchia con l’accordo annunciato oggi, potrebbe essere un’ulteriore prova del cambiamento delle priorità del governo turco in Siria: più attenzione ai curdi e meno alla guerra contro Assad.

 

Fonte: Il Post

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Vediamo come va e aspettiamo prima di dire che ci stiamo avviando alla fine dell'orrore in Siria.

Al tavolo di Astana mancheranno in molti, soprattutto lato sunnita. C'è un avvicinamento tra posizione russa che si vuole levare dalle palle sto fardello e turca che ha ridotto le pretese sulla zona di influenza a nord. C'è il riconoscimento negoziale del ruolo iraniano. Ma il territorio a nord di Aleppo, ancora zona ribelli, potrebbe essere la prossima conquista di Assad come l'inizio di un'altra strage.

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Vediamo come va e aspettiamo prima di dire che ci stiamo avviando alla fine dell'orrore in Siria.

Al tavolo di Astana mancheranno in molti, soprattutto lato sunnita. C'è un avvicinamento tra posizione russa che si vuole levare dalle palle sto fardello e turca che ha ridotto le pretese sulla zona di influenza a nord. C'è il riconoscimento negoziale del ruolo iraniano. Ma il territorio a nord di Aleppo, ancora zona ribelli, potrebbe essere la prossima conquista di Assad come l'inizio di un'altra strage.

 

Per non parlare dell'assenza dell'Europa, che a questo punto è messa peggio di Nanni Moretti quando si lambiccava nell'amletico dilemma "mi si nota di più se vengo e sto in disparte oppure se non vengo affatto?" perché là almeno il dubbio c'era che qualcuno potesse accorgersi di lui, mentre qui invece abbiamo la matematica certezza che a nessuno gliene freghi una beata mazza di noi .doh

 

E il "bello" è che "noi" europei dovremmo essere quelli prima linea nel tutelare i nostri interessi nel contesto della crisi siriana visto che:

 

1) abbiamo in casa il terrorismo jihadista che comunque lo si voglia leggere è un effetto dell'instabilità mediorientale: e se Putin non ha problemi a far usare i lanciagranate nelle scuole per far fuori i ceceni che tenevano in ostaggio gli alunni, noi ancora, qualche scrupolo lo abbiamo

2) abbiamo il problema dei profughi: che quelli siriani saranno anche relativamente pochi, ma che si prestano egregiamente a finire dentro la campagna elettorale dei movimenti populisti, che ci pucceranno il pane, la mano ed il polso fino al gomito

3) abbiamo il problema dei rapporti EU-Turchia, con Erdogan che essendosi di fatto liberato del problema siriano grazie all'entente cordiale con il suo degno compagno di merende che siede al Cremlino riterrà di avere nei confronti della UE mani libere e cu.o coperto

4) abbiamo il problema dei rapporti con la Russia, la quale vedendoci litigiosi e spennati come neanche i polli di Renzo nel caso siriano, riterrà potremmo esserlo anche in futuri casi più vicini a noi, e magari contando sulla virile solidarietà da "spogliatoio" di quell'altro fenomeno che sta per sedersi sulle rive del Potomac non si farà scrupoli di "grab us by balls"...

 

Comunque la vogliamo girare, per l'Europa un autentico disastro. .doh .doh

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1) abbiamo in casa il terrorismo jihadista che comunque lo si voglia leggere è un effetto dell'instabilità mediorientale: e se Putin non ha problemi a far usare i lanciagranate nelle scuole per far fuori i ceceni che tenevano in ostaggio gli alunni, noi ancora, qualche scrupolo lo abbiamo

 

 

ha fatto molto di più se non ricordo male ha usato anche i gas in un teatro di mosca

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ha fatto molto di più se non ricordo male ha usato anche i gas in un teatro di mosca

 

 

Ricordi bene: teatro Dubrovka. Hanno fatto fuori un paio di centinaia di ostaggi per sbarazzarsi di una trentina di terroristi... Quando si dice "colpiscine 100 per educarne 1...."

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In tutto ciò mi ero dimenticato di segnalare, per i grandi difensori del "democratico" e "onesto" regime di Assad, la sua ultima figura di melma, quando all'ONU l'ambasciatore siriano, Al Jaafari, ha mostrato la foto di un soldato inginocchiato a carponi e una donna che scende da un pickup usando la sua schiena come "scalino", per dimostrare al mondo la "bontà" dell'esercito siriano con i civili di Aleppo! Peccato che la foto è di Giugno ed è stata scattata a Fallujah, in Iraq!

http://www.aljazeera.com/news/2016/12/syria-ambassador-caught-fake-photo-council-161215080753530.html

 

P.S: i nostri media "mainstream" stranamente non hanno riportato nulla. bah

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.uhm Il 20 Gennaio si avvicina .... ( finalmente ).

IL guerrafondaio ( Hillary ) - Obama ,

lascia tra la disperazione la voracità bellica dei suoi fans neocon - imperialisti .... (anche quì dentro c'è una discreta rappresentanza .... , ma questa è un'altra storia .pokerista ) ,

Comunque ...

sicuramente , verrà ricordato per l'Afghanistan, Siria e Iraq , sarà l'unico presidente ad avere passato entrambi i Suoi mandati in guerra.

Più di Franklin D. Roosevelt, Lyndon B. Johnson e Richard M. Nixon,

che affrontarono conflitti molto più grandi.

Certo, Obama ha diminuito i soldati a 4.087 in Iraq e 9.800 in Afghanistan, molto meno dei 200.000 inviati sul campo da Bush.

Ma ha anche approvato i bombardamenti con i droni in Libia, Pakistan, Somalia e Yemen, per un totale di sei/sette Paesi in cui il Suo goveno ha svolto azioni militari.

Per fare questo ha cambiato il significato della guerra in sé.

Inviando e organizzando , direttamente o indirettamente , forze mercenarie speciali per la formazione di eserciti locali,

facendo solo azioni aeree ed evitando di mandare militari statunitensi sul campo di battaglia.

 

Adesso , aspettiamo ..... : L'immobiliarista di New York bah !!

a favore degli operai Usa massacrati da "" subprime e delocalizzazioni "" ,

da tagli agli investimenti e al sociale,

tutti i soldi ad armi, guerre e delocalizzazioni che sono opera di banchieri e armieri,

Ma ........

ecco giungere ai posti di comando della nuova amministrazione ..... :

squadroni di generali !! ,

ex-Pentagono !!

ed ex-industria militare e banchieri miliardari di Goldman Sachs !!! , mostro capofila di ogni banda di criminali ... bah

Mentre contemporaneamente svapora la frenesia razzista e xenofoba del " nostro " ,

tra incontri applauditi con tutte le minoranze e il volume a quasi zero su .... muri ed espulsioni.

Bello.

Meno bello che Trump assuma il fior fiore dei devastatori di ambiente e clima promettendo al paese e al Mondo ..... un futuro fossile !!!.

Fossile come le ossa dissotterrate dei dinosauri.

Morale :: Al "paese mio " si dice : - Più oscura della mezzanotte non potrà essere -

opp. : - Il più pulito ha la rogna !! - .help

 

Però un "sassolino dalla scarpa " ( nei confronti del premio Nobel ... ) me lo levo volentieri ;) :

 

(( A parte che :

In campagna elettorale Obama promise nel suo programma che avrebbe fatto finire la guerra in Iraq,

che avrebbe ritirato le truppe dall'Afghanistan,

che avrebbe chiuso Guantanamo,

che avrebbe reso agli americani i diritti civili,

avrebbe fatto una politica di pace con la Russia e con l'Iran

e avrebbe reso ai poveri lo stato sociale inaugurando cure mediche gratuite , .... ecc. , ecc....

Invece in Irak la guerra continua e non c'è mai stata nemmeno l'intenzione di fare un piano di pace,

in Afghanistan le truppe di occupazione ci sono sempre ed ancora in stato di guerra continua ,

Guantanamo è sempre aperto con tutti i suoi orrori,

si sono conservate leggi antidemocratiche come ad es il Patriot Act di Bush che calpestano l'habeas corpus

e i diritti civili

e il Medicare di Obama,

costoso e pieno di buchi, viene respinto dagli stessi poveri ( a parte la classe media penalizzata dagli aumenti insostenibili ) .

In cosa Obama dovrebbe meritare tutti gli elogi che i falsificatori della storia, specie italiani, ancora gli fanno????

E ora, a due passi dallo sfratto dalla Casa Bianca, ancora Obama cerca di fare del male, provocando la Russia?? E ancora bombarda la Siria e l'Iraq ?? E ancora depreda il Mondo?? ))

 

Il "" Presidente......."" ,

che non si è mai esposto pubblicamente ( salvo rare eccezioni ) , una volta messo un piede fuori dalla Casa Bianca, si è messo a fare il decisionista !!!!.

Bloccate le trivellazioni nell’Artico e in parte dell’Oceano Atlantico,

sfruttando quanto previsto da una oscura legge del 1953.

Condannati gli insediamenti israeliani, con un’astensione all’Onu dell’ultimissimo momento.

A quanto pare nessuno tra i mille consiglieri riesce più a farlo ragionare e a spiegargli che il Suo rancoroso progetto per fare i dispetti a Donald Trump si trasforma in una grande regalo all’odiato successore. bah

 

Il provvedimento, non farà né caldo né freddo a Trump

e alla sua corte di petrolieri e generali.

Peggio ancora per Israele.

L’espansione degli insediamenti è l’architrave della politica israeliana da decenni.

Obama se n’è accorto dopo otto anni di inerzia e di parole vuote ???

e dopo essersi fatto sbeffeggiare persino in patria da Benjamin Bibi Netanyahu, che andò al Congresso americano a parlar male di lui.

L’unico risultato sarà avvicinare ancor più Netanyahu a Trump, che già pare poco sensibile alla causa dei palestinesi.

E allontanare dal Partito Democratico parte di quell’oltre 70% di ebrei americani che in novembre hanno votato per Hillary Clinton.

 

Il massimo degli infortuni, però,

Obama lo ha raggiunto nella polemica con la Russia di Vladimir Putin

a proposito degli hacker che avrebbero influenzato l’elezione presidenziale.

Obama è un buon retore ed è riuscito ad accusare i russi di aver violato i server del Partito democratico senza mai dire che cosa da quelle violazioni ;

chiunque le avesse commesse, era già uscito !! :

e cioè che il Partito Democratico aveva truccato le primarie per danneggiare Bernie Sanders e favorire Hillary Clinton !!!!

Ma pazienza.

Il problema è che Obama,

nella sua smania di attribuire a Putin tutta la colpa della sconfitta della Clinton,

si è reso ridicolo !!!!!!.

Intanto, perfino i politologi americani hanno fatto marcia indietro ..... :

hanno sottolineato le manchevolezze della campagna elettorale della Clinton e l’intima debolezza della sua candidatura troppo distante dai problemi dei cittadini ,

considerato che con Lei erano schierati la Casa Bianca,

tutto l’apparato di potere dei democratici,

Wall Street,

Hollywood ,

il mondo dei media,

e perfino una parte del Partito Repubblicano .

In modo così acritico che il giorno dopo l’elezione di Trump il New York Times ha voluto chiedere scusa ai lettori, autoaccusandosi di non aver capito nulla di quanto stava avvenendo.

 

Infine : Obama si è fatto umiliare da Putin,

che lo ha trattato come un dilettante.

Dopo che il Governo americano ha espulso 35 diplomatici,

Putin non ha abboccato alle provocazioni ;

il Cremlino ha rifiutato di reagire in proporzione.

Al contrario, non ha preso provvedimenti se non quello di invitare i diplomatici Usa di stanza in Russia a fare un brindisi, oltre a porgere cortesi auguri di buon anno agli americani e di buon lavoro all’amministrazione entrante.

 

Anche qui, dunque, il dispetto di Obama diventa un regalo per Trump che, sfruttando la sponda offerta da Putin, potrà presentarsi come il grande normalizzatore delle relazioni tra i due grandi Paesi.

 

Sullo sfondo, ovviamente, la situazione in Medio Oriente.

Dove succede questo:

in Siria ::: l’intervento Russo ha rovesciato le sorti del conflitto ed è diventato garante, piaccia o no

ai " neocon " , della sopravvivenza di " una Siria " ( se non " della Siria ..." , per come la situazione si era messa è grasso che cola ) di Bashar al-Assad;

mentre in Iraq l’intervento Amerkano + saudo-curdo non è affatto garante della liquidazione dell’Isis, che ancora saldamente tiene il caposaldo di Mosul ( la stessa cosa sarebbe successo in Siria se non fosse intervenuto Putin )

 

Molto di tutto questo non sarebbe successo se Obama,

che ha definito Putin " l’ex capo del Kgb " , non si fosse alla fin fine rivelato un epigono del presidente George Bush senior, che era stato direttore della Cia.

Bush senior

varò, all’indomani del crollo del Muro di Berlino, la politica della " Esportazione della Democrazia " , che in realtà significava espansione dell’influenza globale degli Usa negli spazi geopolitici lasciati liberi dalla morente Unione Sovietica.

Era il 1989.

E vennero le guerre nei Balcani e in Medio Oriente, l’allargamento a Est della Nato

e quello accessorio, almeno nell’idea americana, della Ue.

Da allora troppe cose sono cambiate e forse solo Obama (come dimostrano Libia, Siria e Ucraina) non se n’è accorto.

IO VOTO :: Exit dunque al primo Presidente nero nella storia degli Usa .... :patpat:

Ora tocca al primo Presidente con i capelli rossi. Speriamo in bene..... .brr

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L'ebollizione turca mi spaventa

 

L'onda lunga della guerra in Siria, probabilmente. Modalità stile Bataclan: mi pare roba più da Isis che non da PKK. Di certo la Turchia ha una marea di questioni aperte e le sue continue giravolte complicano non poco la questione sicurezza. In queste cose l'Isis ci sguazza e rilancia.

Nonostante la retorica "uomofortista" di Erdogan la Turchia è vulnerabile e le purghe post-golpe tra i militari e i servizi, non credo abbiano giovato alla stabilità del Paese.

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L'ebollizione turca mi spaventa

Erdogan raccoglie quello che ha seminato, il problema è che ad andarci di mezzo è la popolazione e gli stranieri che abitano la Turchia.

Ha dato il suo contributo alla destabilizzazione dell'area con un doppio gioco pericoloso e appena ha scelto il campo firmando l'accordo con l'Iran e la Russia, quelli che aveva protetto prima gli hanno fatto trovare la sorpresa di capodanno.

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Eh appunto, il mio timore è che Erdogan abbia risvegliato la profonda anima islamista turca. Il passo verso l'instabilità di un paese strategico, indebolito nelle sue leadership militar-nazionaliste, mi sembra troppo breve.

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