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ufobianconero

Esposito: "Non esiste prova di una nuova intercettazione su Agnelli, se non si trova Pecoraro ha mentito all'Antimafia". Tutti gli aggiornamenti

Post in rilievo

Sarà magari ancora prematuro e tra un po' magari parlerà: ma il silenzio di Pecoraro mi stupisce.

 

Nel senso che uno straccio di dichiarazione davanti ad uno sviluppo che rischia di sfasciargli il teorema me l'aspetto: anche solo per dire qualcosa tipo "fanno fede gli atti allegati al deferimento"... o una roba così, giusto per tenere il punto. uum

In fondo è stata messa in dubbio la sua credibilità.

 

Eh ma non dimentichiamoci che Pecoraro e' lo stesso che prima dice che ha interloquito con Genny anche se non ha "trattato" con lui e poi dice di non averci mai parlato. E' un tipo molto ambiguo

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Se è vero quello che ha detto il sen Esposito il ciuccio in questione si è bruciato la carriera e mi sa anche la vita agiata, finirà sotto un ponte...

 

e sarebbe cosa buona e giusta... .ok

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tifo e criminalità a san siro

 

 

Agguati e pestaggi per spaccio e merchandising, faida alla Curva Sud

 

Da Sandokan al Barone il ritorno della Fossa. Digos: interessi criminali. Tutto comincia a metà aprile durante Milan-Juve: alcuni tifosi scendono al secondo anello blu per affrontarne altri. «Interessi criminali»

 

 

di Cesare Giuzzi

 

 

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I metodi sono quelli di sempre. Come i nomi: i fratelli Francesco e Luca Lucci, attuale capo della Sud, Giancarlo Sandokan Lombardi, Marietto Diana e il Barone Giancarlo Capelli. In mezzo una «faida» tra due schieramenti della tifoseria rossonera. I «Commandos tigre» cacciati dal primo anello del Meazza con pestaggi e minacce armate. Il resto è un copione già visto dieci anni fa: agguati, droga e pallottole.

 

 

Condannati al comando

 

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Prima di raccontare questa storia bisogna guardare al passato. Al 2006 e alla vicenda del tentativo di estorsione al Milan: alcuni ultras tentano di mettere le mani sul business dei biglietti. Viene arrestato il capo del gruppo «Guerrieri ultras» Sandokan Lombardi e con lui anche il Barone, Giancarlo Capelli, storico leader della curva milanista, che uscirà poi pulito dall’inchiesta. Lombardi viene condannato a 3 anni e 8 mesi. Nel frattempo finisce in un’inchiesta per riciclaggio con il clan * dei Fidanzati. Si scopre che nella Curva Sud Giancarlo%20Lombardi-U430404057406040HC-U43190170357993cDF-140x180@Corriere-Web-Milano.jpg?v=201605300919Giancarlo Lombardi detto Sandokan

c’è un sottobosco di interessi criminali. Emergono i contatti tra Sandokan e il leader dei «Viking» della Juventus Loris Grancini, oggi giocatore di poker, miracolosamente scampato nel ‘98 alla sparatoria di viale Faenza e considerato vicino a clan calabrese e al narcotrafficante Pietro Amante. Luca Lucci viene indagato nel 2009 per un’aggressione a un tifoso interista che nel pestaggio perderà un occhio e morirà suicida tre anni dopo. Ma viene anche sfiorato da un’altra indagine: nel 2006 ha prestato la sua auto allo ndranghetista Luigi Cicalese, killer dell’avvocatessa Maria Spinella. A far da tramite Daniele Cataldo, altro ultras arrestato a Sesto un anno fa con un carico di armi.

 

 

 

Il pestaggio e le armi

 

Gli equilibri del tifo rossonero vedono oggi la Curva Sud (con relativo striscione) unico gruppo del secondo anello blu al Meazza. Al primo ci sono i Commandos. Ma durante Milan-Juve del 9 aprile scorso alcuni ultrà scendono dalla Sud per affrontare i Commandos: lo screzio nasce dalla coreografia dei tifosi. La tensione era nell’aria: quel giorno i Commandos erano in forze. Qualche urlo, poi i tifosi risalgono. La Digos per questi fatti ha già proposto una trentina di Daspo. Il seguito, più violento, ha come teatro lo stadio Marassi di Genova. È la sera del 17 aprile, sulle scalinate e lontani dalle telecamere, alcuni Commandos vengono pestati a sangue. «Picchiatori esperti in arti marziali arrivati dalla Curva Sud», ricostruisce la polizia. Qualche giorno dopo uno dei capi viene minacciato da uomini «armati». Anche i Commandos non sono sprovveduti. I capi sono legati a una famiglia di sardi coinvolti in un’inchiesta antidroga. Per questo la polizia teme una vendetta immediata. Che però non arriva. Non si sa se per cautela (i numeri sono sfavorevoli) o se i Commandos hanno capito che è meglio evitare una guerra. Sembra che alla base della faida ci sia la scoperta della testimonianza di alcuni membri dei Commandos durante le indagini della polizia sul caso dell’estorsione del 2006.

 

 

Il comunicato sul web

 

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Il 25 aprile esce sul web un misterioso comunicato che annuncia dopo 49 anni lo scioglimento dei Commandos. Passano poche ore e arriva la smentita. Ma il 15 maggio, ultima di campionato Milan-Roma, al primo anello — dove c’erano i Commandos — c’è invece l’inossidabile Barone. Per i ben informati questo è il segnale che il direttivo della Sud s’è preso anche il primo anello. A far gola, oltre al bacino di pubblico (20 mila posti in totale) è il business del merchandising. 08GML01G03_01_01-0165-U430404057406040HC-U43190170357993Y2D-180x140@Corriere-Web-Milano.jpg?v=201605300923

Soprattutto in chiave futura, con l’arrivo (possibile) dei cinesi. Sia chiaro: la stragrande maggioranza non ha niente a che vedere con queste vicende. Lucci e soci sono da sempre vicini a Barbara Berlusconi e in questa stagione hanno contestato duramente Adriano Galliani. La vulgata racconta anche di un incontro tra Lucci e il presidente Silvio Berlusconi per chiedere la cacciata dell’ad. Ma i risultati della squadra non contano. Anzi, i vertici della Sud starebbero progettando un grande rientro: quello della Fossa dei Leoni, storico gruppo sciolto nel 2005, e quello delle Brigate rossonere. L’obiettivo è di attirare nuovo pubblico facendo leva sulla nostalgia. E più pubblico serve anche a far da schermo allo spaccio di droga gestito dagli «elementi criminali»: «Iniziative — dicono gli investigatori — che non rispondono a interessi sportivi ma a logiche criminali».

30 maggio 2016 | 08:11

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

 

 

 

Inter Milan caught up in Mafia row

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Email

 

 

 

Caught out? Inter Milan manager Roberto Mancini is on tape talking to a convicted murderer with Mafia links

 

 

 

By Malcolm Moore

7:28PM BST 15 May 2008

 

 

With only days to go until a nail-biting end to this year's Serie A, Inter Milan found itself caught up in a Mafia scandal.

Inter is leading the league by one point over Roma going into the last game, but the club has had a clamorous end to the season after a series of faltering performances and dressing room clashes.

 

 

 

Yesterday, the club's tailor, Domenico Brescia, 55, was revealed to be a convicted murderer who is close to the Crisafulli Mafia clan.

 

Brescia is also thought by police to be a cocaine dealer, and his conversations with several Inter players and Roberto Mancini, the manager, were recorded by investigators.

The transcripts of over 2,000 phone calls between Brescia and Mancini, Marco Materazzi, Sinisa Mihajlovic and other members of the club were leaked. The vast majority of the phone calls were mundane and concerned tickets to matches, or alterations to clothes.

However, in one call Mr Mancini is recorded discussing Daniele Bizzozzero, a * associate of Brescia's who had fled to Monte Carlo and then Paris in a bid to escape the police.

"What happened to him," Mr Mancini is heard asking. "How was he arrested? I told him to stay [in Paris] and wait for a pardon."

Brescia then said that Bizzozzero was stupid, to which Mr Mancini replied: "He has always behaved well with me."

Questions were immediately raised about why Mr Mancini was discussing the fate of a criminal, and why he advised him to remain on the run. In other phone calls, Mr Mancini demanded "two coathangers" urgently and another Inter employee referred mysteriously to "packs of stuff" left in Brescia's car.

However, the police said they had no intention of prosecuting anyone at the club. The club cut all ties with Mr Brescia one month ago, when the full extent of his criminal past became known.

"We have only had commercial relations with Domenico Brescia," said a spokesman for the club. "He was our emergency tailor, seeing as his shop is very close to our Pinetina training ground. He has never been an Inter employee."

Brescia's lawyer, meanwhile, insisted he was close friends with several Inter players and had been visiting the training ground daily for 30 years.

The leak of the documents at such a sensitive time provoked a storm of outrage among Inter's fans, who insisted that the media was trying to unsettle the team.

In recent days, Luis Figo has been targeted by protestors after he allegedly ran over an unlucky black cat on purpose.

Mr Mancini, meanwhile, has been undermined by the club's owner, Massimo Moratti, and is expected to leave Inter at the end of the season, with Jose Mourinho arriving as his replacement.

"We have wasted so many opportunities this season," said Roberto Mancini following last week's 2-2 draw with Siena. "But I have no fear [about this Sunday's match]."

Meanwhile, the final round of matches threatened to descend into chaos yesterday after Inter fans were banned from travelling to Parma. Roma fans have already been banned from travelling to Catania because of security fears.

Leaders of Inter's Ultra factions said they would travel to Parma anyway, and called upon "all Inter fans in Italy to make the trip, surround the stadium and make our voices heard".

Roma fans quickly responded, saying that they would also journey to Parma and cheer the home team.

Both Parma and Catania need to win their respective games to avoid relegation.

 

Napoli, il capo ultrà Genny ’a carogna condannato a 10 anni per droga

 

La sentenza è arrivata oggi. Il capo ultrà del Napoli è stato condannato per spaccio internazionale di droga e associazione a delinquere

 

 

 

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28 novembre 2016 - Milano

Vi ricordate Genny 'a carogna? Il capo ultrà del Napoli era salito agli onori della cronaca il giorno della finale di Coppa Italia del 2014, Napoli-Fiorentina, quando fu protagonista della trattativa con la Polizia allo stadio Olimpico poco dopo la sparatoria a Tor di Quinto costata la vita al giovane tifoso partenopeo Ciro Esposito. Oggi invece, Gennaro De Tommaso (questo il suo vero nome) è stato condannato a 10 anni di carcere per associazione a delinquere e traffico internazionale di stupefacenti.

 

 

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Gennaro De Tommaso, detto Genny `a carogna, durante la finale di Coppa Italia Napoli-Fiorentina all'Olimpico. Ansa

condannati anche gli zii — La sentenza è stata emessa dal gup Livia De Gennaro, al termine del processo con rito abbreviato: l’accusa aveva chiesto infatti 18 anni. Genny 'a carogna è stato ritenuto colpevole di aver spacciato hashish, marijuana e cocaina provenienti dall’Olanda e dalla Spagna assieme a due zii, Gaetano e Giuseppe, e a due cugini. L'ultrà del Napoli si trova ora agli arresti domiciliari. Il suo avvocato Giovanna Castellano si è detta soddisfatta per la sentenza.

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e sarebbe cosa buona e giusta... .ok

 

Andrea Agnelli è stato chiarissimo a tal proposito settimana scorsa.

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E' possibile, ma sentivo ora le dichiarazioni di Esposito.

Questa fantomatica intercettazione è agli atti della commissione antimafia, perché detta da qualcuno la cui deposizione è secretata (Pecoraro, ovviamente).

Tuttavia, questa intercettazione non è presente nelle carte che la procura di Torino ha inviato sia alla commissione anrtimafia, sia alla difesa dell Juventus. Ce l'ha solo Pecoraro, che però ne parla in commissione ma non la inserisce nel deferimento. Qiuesto mi sembra l'aspetto più importante da chiarire.

domandina: ma se io accuso una persona di qualcosa e, avendo tra le mani la prova che sostiene la mia tesi non la inserisco nelle carte della mia accusa, la ragione qual'è? cerco un modo non cruento di suicidarmi professionalmente, sono in preda a una dissociazione psicotica, in realtà questa prova non la possiedo e spero che facciano passare in cavalleria questo piccolissimo particolare e mi diano ugualmente ragione?..

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Eh ma non dimentichiamoci che Pecoraro e' lo stesso che prima dice che ha interloquito con Genny anche se non ha "trattato" con lui e poi dice di non averci mai parlato. E' un tipo molto ambiguo

 

Eh si, quello sullo stomaco ha il pelo di uno yak... .bah

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a sto giro mi sa che AA ha chiamato a suo cuggino sefz

e da un pezzo anche... sabato due minuti dopo che la conferenza stampa di agnelli era terminata è uscita la dichiarazione di elkann. è da quel momento che io sono assolutamente tranquillo

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Quindi è una dichiarazione che ha solo l'Antimafia e non hanno procura e difesa della Juve?

Ma sta dichiarazione, fosse rilevante, non dovrebbe essere inviata immediatamente alla procura che indaga??

Chiedo perché non sono esperto...

 

domandina: ma se io accuso una persona di qualcosa e, avendo tra le mani la prova che sostiene la mia tesi non la inserisco nelle carte della mia accusa, la ragione qual'è? cerco un modo non cruento di suicidarmi professionalmente, sono in preda a una dissociazione psicotica, in realtà questa prova non la possiedo e spero che facciano passare in cavalleria questo piccolissimo particolare e mi diano ugualmente ragione?..

 

E' una dichiarazione che ha l'antimafia perché raccolta nella deposizione di Pecoraro. Ora, Esposito non era presente a quella deposizione e quando è uscita fuori sta cosa nell'audizione di ieri, si è consultato con altri membri della commissione. Della serie: ma da dove viene sta storia? io nelle carte non la trovo. E l'avvocato Chiappero: nemmeno io ne sono a conoscenza. Dopo un consulto con gli assistenti della commissione (quando parliamo di carte dalla procura di Torino, parliamo di 5000 pagine), ci si è resi conto che questa intercettazione non esiste. Di conseguenza, la Bindi si è vista in dovere di chiedere lumi alla procura di Torino, da cui deve arrivare una risposta.

 

Ora, i casi sono 2:

1 - Pecoraro ha straparlato, dicendo una cosa non vera.

2 - Pecoraro è l'unico ad avere in mano questa intercettazione e bisogna capire perché, se è stato un errore di trasmissione degli atti, ecc ecc

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cmq mai mi sarei aspettato che uno col cognome Esposito ci difendesse

 

É juventino cmq

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domandina: ma se io accuso una persona di qualcosa e, avendo tra le mani la prova che sostiene la mia tesi non la inserisco nelle carte della mia accusa, la ragione qual'è? cerco un modo non cruento di suicidarmi professionalmente, sono in preda a una dissociazione psicotica, in realtà questa prova non la possiedo e spero che facciano passare in cavalleria questo piccolissimo particolare e mi diano ugualmente ragione?..

semplice, è bastato sufficiente il messaggio che agnelli parlava con i n'dragheisti, poi alla fine agnelli verrà assolto, giustamente direi, ma il messaggio al tifosotto da bar è già passato, un po come la storia del doping, assolti dall'epo, assunzione di sostanze lecite andate in prescrizione, ma il messaggio quale fu? vi siete salvati dalla prescrizione, drogati! (cit.)

è così, è l'italia.......

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Ora, i casi sono 2:

1 - Pecoraro ha straparlato, dicendo una cosa non vera.

2 - Pecoraro è l'unico ad avere in mano questa intercettazione e bisogna capire perché, se è stato un errore di trasmissione degli atti, ecc ecc

 

In ambedue i casi sarebbe da seguire con attenzione la vicenda, ossia capire se Pecoraro abbia semplicemente millantato o se tale azione abbia cause più articolate.

 

Mi sono fatto un'idea particolare su questa vicenda dell'intercettazione che non si trova, anche se forse ho viaggiato un po' con la mente. Aspetto eventuali sviluppi nel merito.

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cmq mai mi sarei aspettato che uno col cognome Esposito ci difendesse

è di Moncalieri ed eletto in piemonte....

 

Gennaro Esposito forse era un suo avo rinnegato... :d

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semplice, è bastato sufficiente il messaggio che agnelli parlava con i n'dragheisti, poi alla fine agnelli verrà assolto, giustamente direi, ma il messaggio al tifosotto da bar è già passato, un po come la storia del doping, assolti dall'epo, assunzione di sostanze lecite andate in prescrizione, ma il messaggio quale fu? vi siete salvati dalla prescrizione, drogati! (cit.)

è così, è l'italia.......

Forse l'Italia sarà così ma, torno a ripetere, ciò non toglie il fatto che ho mentito alla commissione antimafia: non c'è che dire, una mossa di una lungimiranza straordinaria

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E portato in giudizio per DIFFAMAZIONE, bisogna farli piangere senza nessuna remora, sto sentendo Ori su top planet, l'unico che sta dicendo che sta gente deve stare molto attenta perchè stavolta partirano le querele e saranno * amari.

.ok

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In ambedue i casi sarebbe da seguire con attenzione la vicenda, ossia capire se Pecoraro abbia semplicemente millantato o se tale azione abbia cause più articolate.

 

Mi sono fatto un'idea particolare su questa vicenda dell'intercettazione che non si trova, anche se forse ho viaggiato un po' con la mente. Aspetto eventuali sviluppi nel merito.

 

L'unica è questa. Se no ci si allarga nel campo delle ipotesi fantasiose e prive di fondamento. Di buono c'è che questo Esposito sembra molto determinato, non il tipo da lasciar cadere la faccenda, visto che è già pronto a ripeterla in Tv lunedì sera. Siamo a fine legislatura, di solito è il momento in cui occorre salire su certi cavalli in corsa che si mettono in mostra...

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Forse l'Italia sarà così ma, torno a ripetere, ciò non toglie il fatto che ho mentito alla commissione antimafia: non c'è che dire, una mossa di una lungimiranza straordinaria

farà come il provolone auricchio, dopo il processo farsa di calciopoli divenne capo del ces... ehm gabinetto del comune di napoli.....

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Se è vero quello che ha detto il sen Esposito il ciuccio in questione si è bruciato la carriera e mi sa anche la vita agiata, finirà sotto un ponte...

Pecoraro ha combinato un mucchio di disastri nella sua carriera (controlla su google) ma continua a passare tranquillamente da un incarico importante all'altro.

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