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Juve, chiusa l’inchiesta sulla manovra stipendi: contestata la lealtà sportiva

Post in rilievo

il patteggiamento non serve solo alla Juventus ma anche alla FIGC, dovessimo vincere in entrambi i processi ci sarebbero le condizioni per un risarcimento e a quel punto la FIGC si troverebbe in estrema difficoltà vista anche la crisi che sta attraversando, io sono certo che saranno loro a chiedere un patteggiamento e cercheranno di inserire anche il risarcimento di farsopoli, noi non chiediamo soldi e loro la chiudono una volta e per tutte

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Il 12/4/2023 Alle 17:22, lupit ha scritto:

Se ti hanno tolto 15 punti per violazione articolo 4 comma 1 non si cumulano con altri articoli 4 comma 1. La violazione quella è 

Ci ridiranno i punti con l'appello alla prima condanna e li ritoglieranno con la seconda.

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5 ore fa, Finoallafine. ha scritto:

il patteggiamento non serve solo alla Juventus ma anche alla FIGC, dovessimo vincere in entrambi i processi ci sarebbero le condizioni per un risarcimento e a quel punto la FIGC si troverebbe in estrema difficoltà vista anche la crisi che sta attraversando, io sono certo che saranno loro a chiedere un patteggiamento e cercheranno di inserire anche il risarcimento di farsopoli, noi non chiediamo soldi e loro la chiudono una volta e per tutte

Farsopoli e' una carta che non puo' essere giocata dalla FIgc, perche' i procedimenti in sede UE sono stati presentati da due persone fisiche, Giraudo e Moggi, che non hanno piu' niente a che fare con la Juve.

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15 ore fa, juve51 ha scritto:

" Il profilo del giudice sportivo è un profilo che deve lavorare con l’immediatezza, la celerità, assoluta velocità, perché il bene primario è la regolare prosecuzione dei campionati. Da questo punto di vista devono collaborare tutti, dalle società per impedire che alcuni soggetti possano rovinare lo spettacolo e allontanino le famiglie dallo stadio". Stralcio ripreso da TMW relativo ad un commento del Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea ad un convegno a Napole. Questo è il loro pensiero

Ho sbagliato chiedo scusa

Questo tizio ha un concetto di "regolare" del tutto personale, dove il senso del partecipano al campionato solo quelli che rispettano tutte le regole e' completamente sparito.

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Il 13/4/2023 Alle 18:37, Minor threat ha scritto:

Secondo me hai preso parti diverse dell'art. 31, che non c'entrano l'una con l'altra... questi sarebbero stati i due commi rilevanti:

 

"2. La società che, mediante falsificazione dei propri documenti contabili o amministrativi ovvero mediante qualsiasi altra attività illecita o elusiva, tenta di ottenere od ottenga l'iscrizione a una competizione cui non avrebbe potuto essere ammessa sulla base delle disposizioni vigenti, è punita con una delle sanzioni previste dall’art. 8, comma 1, lettere g), h), i), l).

 

3. La società che pattuisce con i propri tesserati o corrisponde comunque loro compensi, premi o indennità in violazione delle disposizioni federali vigenti, è punita con l’ammenda da uno a tre volte l'ammontare illecitamente pattuito o corrisposto, cui può aggiungersi la penalizzazione di uno o più punti in classifica"

Secondo me, questi commi al momento non sono applicabili, perche' l'attivita' illecita non e' stata dimostrata da nessuno.

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Il 13/4/2023 Alle 18:44, spider3ple ha scritto:

Hai ragione la 100%, anche se occorre entrare un pò nel dettaglio e non generalizzare (sono titolare di Studio Tributario) ma, al di là di tutto, quando ti dico che a volte i ns hanno chiacchierato troppo, non lo dico tanto per dirlo. Fidati, hanno chiacchierato troppo. Non dico male...ma troppo, poi il male ce lo vedono tutti gli altri. Ci sono delle regole non scritte che se sei a certi livelli dovresti conoscere

 

Detta cosi', sembra che i nostri dirigenti per parlare tra di loro debbano andare all'estero.

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Quoto

Studia e studia, poi l’ho trovata la precedente sentenza del Collegio di Garanzia del CONI (49/2016) che sostiene la mia tesi, per cui la Corte federale FIGC non avrebbe potuto comminare punti di penalizzazione alla Juventus applicando l’art. 4 del Codice di Giustizia Figc, ma solo un’ammenda ai sensi dell’art. 31, comma 1.
Infatti, se c’è una norma specifica, non si può applicare il generale divieto di slealtà sportiva, che ha solo carattere residuale.
Se il Collegio di Garanzia del Coni il 19 aprile applicherà con coerenza il principio declinato nella sua precedente decisione, ci dovrebbe essere una sentenza di annullamento senza rinvio, con immediata e definitiva riattribuzione dei 15 punti di penalizzazione.

L’avevo detto, disse quello.

Avvocato Paco D'Onofrio - Facebook 

 

 

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8 ore fa, Sylar 87 ha scritto:

Se fosse vero quanto afferma il CdS, non si dovrebbe patteggiare a prescindere dalla sentenza del 19 visto che la seconda condizione richiesta (parere unanime della famiglia cioè) verrebbe a mancare considerando che nelle settimane scorse si è letto come Andrea Agnelli fosse assolutamente contrario al patteggiamento essendo convinto di aver operato in maniera consona. 

son tutti pissi pissi bau bau. nessuno sa niente. dubito che Elkann sia propenso al patteggiamento.

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7 ore fa, Finoallafine. ha scritto:

il patteggiamento non serve solo alla Juventus ma anche alla FIGC, dovessimo vincere in entrambi i processi ci sarebbero le condizioni per un risarcimento e a quel punto la FIGC si troverebbe in estrema difficoltà vista anche la crisi che sta attraversando, io sono certo che saranno loro a chiedere un patteggiamento e cercheranno di inserire anche il risarcimento di farsopoli, noi non chiediamo soldi e loro la chiudono una volta e per tutte

per quanto mi riguarda, l'unico patteggiamento dovrebbe essere quello per stabilire la cifra del risarcimento del danno. 

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3 ore fa, Aho ha scritto:

Secondo me, questi commi al momento non sono applicabili, perche' l'attivita' illecita non e' stata dimostrata da nessuno.

Ma infatti hanno scelto di non applicare questi, ma di stare sul generico art. 4. Il punto è: possono basarsi su una norma generica, quando in teoria le violazioni contestate sono specifiche? 

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1 minuto fa, Minor threat ha scritto:

Ma infatti hanno scelto di non applicare questi, ma di stare sul generico art. 4. Il punto è: possono basarsi su una norma generica, quando in teoria le violazioni contestate sono specifiche? 

Resta il punto focale che all’atto del deferimento tale fattispecie non era contestata alla società ma solo ai tesserati.

tale variazione sull’imputatone avrebbe comportato la necessità di riaprire il procedimento ex novo ma, non più possibile, per scadenza dei termini.

certo rimane il problema delle differenti imputazioni tra tesserati e società ed il principio di responsabilità oggettiva.

resto fiducioso sull’esito finale.

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9 ore fa, [email protected] ha scritto:

Ci sarebbe il buon senso e le norme a nostro favore.

speriamo.

Per quanto riguarda la manovra stipendi secondo te andremo verso un patteggiamento o lotteremo fino in fondo per l assoluzione piena? Nel complesso quest anno quanti punti rischiamo di penalizzazione?

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Adesso, Rino Gaetano ha scritto:

Per quanto riguarda la manovra stipendi secondo te andremo verso un patteggiamento o lotteremo fino in fondo per l assoluzione piena? Nel complesso quest anno quanti punti rischiamo di penalizzazione?

Aspettiamo il 19.
Data fondamentale. Una mia speranza su come vada a finire la ho.

Certamente molti tifosi non ne saranno contenti ma non tutte le vittorie non prevedono feriti.

certo c’è una voce che gira insistente che riporta di una assoluta contrarietà di Agnelli a qualsiasi forma di patteggiamento.

ora dobbiamo solo aspettare.

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3 ore fa, Aho ha scritto:

Secondo me, questi commi al momento non sono applicabili, perche' l'attivita' illecita non e' stata dimostrata da nessuno.

Si ma siamo al cane che si morde la coda.  I fatti contestati con l'articolo 4 di fatto sono gli stessi che avrebbero dovuto contestare con l'art. 31. 

Se non ci sono prove per l'uno non ci sono nemmeno per l'altro. 

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30 minuti fa, [email protected] ha scritto:

Aspettiamo il 19.
Data fondamentale. Una mia speranza su come vada a finire la ho.

Certamente molti tifosi non ne saranno contenti ma non tutte le vittorie non prevedono feriti.

certo c’è una voce che gira insistente che riporta di una assoluta contrarietà di Agnelli a qualsiasi forma di patteggiamento.

ora dobbiamo solo aspettare.

E secondo questa patteggiando cosa rischieremmo in questa e nella prossima stagione, nella peggiore delle ipotesi? Grazie 

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4 ore fa, Aho ha scritto:

Farsopoli e' una carta che non puo' essere giocata dalla FIgc, perche' i procedimenti in sede UE sono stati presentati da due persone fisiche, Giraudo e Moggi, che non hanno piu' niente a che fare con la Juve.

 

2 ore fa, lou 65 ha scritto:

per quanto mi riguarda, l'unico patteggiamento dovrebbe essere quello per stabilire la cifra del risarcimento del danno. 

Chiuderanno un patteggiamento dove si rinuncia al risarcimento danno e inseriranno anche il ricorso di 440 milioni del 2006, faranno finta che con questo è finita la lite Juventus - FIGC, ormai è  certo che tutti questi procedimenti sono figli del processo farsopoli, la FIGC cerca qualcosa per portarci al tavolo della pace, più si avvicina la fine di farsopoli più loro raschiano il barile in cerca di qualcosa, io la vedo così.

Tra l'altro se si va a vedere l'inizio di questa persecuzione giuridica coincide con le prime vittorie di Giraudo in Europa.

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Il 13/4/2023 Alle 14:39, dany-aq ha scritto:

Se ridanno i 15 punti, visto che per la Procura è tutto molto fumoso, mi accontenterei di patteggiare un ammenda e 5 punti di penalità.

Ma sei fuori

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27 minuti fa, Bluesjuve ha scritto:

Ma sei fuori

sei fuori tu se credi che, dopo tutto sto casino, la Juve possa uscirne pulita e linda con una semplice ammenda. Un accordo è tale quando accontenta le parti, non solo una delle parti.

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Vuoi mettere con la lealtà di chi non paga gli stipendi a tesserati e dipendenti per 8 mesi e che mette a bilancio 200 milioni di ricavi da sponsor cinesi fantasma che poi non versano nulla.

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1 ora fa, dany-aq ha scritto:

sei fuori tu se credi che, dopo tutto sto casino, la Juve possa uscirne pulita e linda con una semplice ammenda. Un accordo è tale quando accontenta le parti, non solo una delle parti.

eh ma fammi capire per cosa intendi uscirne linda e pulita? agli occhi delle  * antijuventine? per chi e per cosa deve patteggiare se non ci sono illeciti? se invece ci fossero che paghi punto!

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1 ora fa, Bluesjuve ha scritto:

eh ma fammi capire per cosa intendi uscirne linda e pulita? agli occhi delle  * antijuventine? per chi e per cosa deve patteggiare se non ci sono illeciti? se invece ci fossero che paghi punto!

Vabbè...tu ancora ragioni in punta di diritto, e non ha capito che è una questione prettamente "politica" di palazzo.

Fa come ti pare.

7 ore fa, Minor threat ha scritto:

Ma infatti hanno scelto di non applicare questi, ma di stare sul generico art. 4. Il punto è: possono basarsi su una norma generica, quando in teoria le violazioni contestate sono specifiche? 

La sentenza del Coni del 2016 trovata da Paco d'Onofrio e riportata da Tuttosport dice di no. 

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Il 14/4/2023 Alle 14:58, RINTINTIN ha scritto:

È il “volentieri” che mi lascia

“cartonato-detto” 😂😂

ok ho sbagliato aggettivo ma morale della favola compro il tuttosport e di questo puoi stare certo...............

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Post di Belli su Facebook

 "DOMENICA 16 APRILE. LUNGO POST MA IMPORTANTISSIMO. 

Quoto

 

Buonasera a tutti gli amici e amiche juventini.
Vengo alle questioni extra campo.
Inizio dal ricorso di mercoledì e finisco con la manovra stipendi. 
So che lo scritto è lungo ma ho dritte importanti e ho trovato un precedente altrettanto; vi raccomando di leggere tutto con attenzione.

Chiedo a tutti di tributare un enorme ringraziamento agli illustrissimi colleghi del team legale Juventus, ma in particolare all’esperto Clarizia. Perché?

Il ricorso contro la delibera CFA verrà affrontato davanti alle sezioni unite del CGC, scelta importantissima, che ha denotato fin da subito la delicatezza della questione.
A presiedere è Gabriella Palmieri Sandulli, che al di là dei gossip sulla parentela con il noto omonimo, rappresenta l’avvocatura dello stato.
Tale organo è importantissimo, in quanto rappresenta lo Stato in controversie in cui vengono coinvolte la pubblica amministrazione in tutti gli ambiti (penale, amministrativo, civile, internazionale ecc.).
Questa scelta è figlia del grandissimo peso che il collega Clarizia ha all’interno del CONI e nei confronti della politica, specie quella “di Roma”.

Vi dissi fin dal primo istante dalle nomine, che lui fosse il migliore o poco ci mancasse, avendo contribuito ad aggiornare il Codice di diritto amministrativo. Oltre ovviamente a Maurizio Bellacosa, a Sangiorgio, a Paolantonio.

Vi parlai di trattative e discussioni.
L’illustre Clarizia ha fatto valere le sue conoscenze e al CGC sono stati messi i più esperti ed “anziani”.
Posso dirvi che dal team che patrocina la società, c’è grandissimo ottimismo su un annullamento senza rinvio, del provvedimento della CFA.
Da par mio, ho scritto fin dal primo giorno, spiegando i punti del ricorso e analizzando la delibera, che quest’ultima non possa e non debba passare il c.d. “vaglio di legittimità”, per più di un vizio di forma.

Mi è stato detto che al CONI ed al Ministero dello Sport, c’è enorme (ribadisco: enorme) disappunto ed imbarazzo per l’operato di Chiné, che ha messo a repentaglio la credibilità della giustizia sportiva, così come per chi all’interno della CFA ha sposato quella linea suicida.
Chiné lascerà in modo polemico e con imbarazzo (già vi anticipai dell’incarico in Sicilia) e vedrete che come Pecoraro, rilascerà interviste postume dove dirà che non l’hanno appoggiato: date tempo.

Ai vertici dello sport, vogliono che si rimedi a questo scempio. Le posizioni ufficiali hanno un certo tenore solo per il rispetto dell’autonomia della giustizia sportiva, ma interiormente c’è forte disappunto tra diversi magistrati delle diverse sezioni. 
Oltretutto il Ministero ha chiesto di mettere mano al CGS per evitare che in futuro si falsifichino competizioni, irrogando sanzioni in corso d’opera: la giustizia sportiva deve seguire quella ordinaria. Ve l’anticipai ed ecco.

Davanti ad un giudice o una Corte, non vi è mai la parola CERTEZZA, altrimenti un avvocato avrebbe gioco facile, ma le sensazioni del team legale dopo il consulto con Clarizia, sono di fortissima positività.
A prescindere da ciò, il ricorso è stato già affrontato ed analizzato dal CGC. 
Mercoledì sarà solo prassi, in quanto le parti ribadiranno le loro posizioni (senza entrare nel merito) e il CGC ascolterà e darà un senso a questa giornata. Tutto è già stato letto e discusso: nessuno pensi che si leggano centinaia e centinaia di pagine in poche ore, consultando la giurisprudenza e decidendo nelle 24h. Non funziona così.
So che domani verrà effettuato un ultimo controllo alla parte della stesura e poi i giochi saranno ultimati dopo aver udito le parti.

Questione stipendi.
Ho avuto le risposte sul perché si tergiversi sul patteggiamento: la difesa ed il club sono davanti ad un bivio. 
Come vi ho detto, il 19 è spartiacque, perché faciliterebbe le strategie o meno.

Il patteggiamento è stato preso in considerazione in virtù del fatto che inizialmente, facendo un controllo incrociato tra gli atti dell’accusa e i riscontri che aveva la società, alcuni accordi risultavano depositati in modo non pienamente conforme: mancanza di date (o date posticcie) e/o di firme. L’eventuale illecito starebbe tutto qui: non è la side letter in sé ad essere illecita, ma il deposito non secondo i crismi federali. 
Lato sportivo, la giustizia federale può mettere bocca solo qui, se vuole contestare l’art. 31 comma 3 CGS, in materia di gestione amministrativa. 
Ed ecco perché ipotizzai il patteggiamento, che ripeto: dallo stesso management è stato inserito tra le opzioni (ergo: non era una ipotesi campata per aria). Io sono rimasto fermo a questo.

Ecco, di conseguenza, perché Chiné si è giocato la carta Art. 4.

Dopodiché è stato affrontato un discorso: tutto ciò che concerne i rapporti patrimoniali tra società e tesserati, così come quegli atti del CONI e/o FIGC, esulano dalle competenze della giurisdizione sportiva e sono sotto l’esclusiva competenza della giustizia ordinaria, nello specifico l’ambito giuslavoristico e/o l’amministrativo.
Cosa significa?

Che in questo bivio di cui sopra, una strada è il patteggiamento per chiudere la partita subito senza rischiare contenziosi; l’altra è andare avanti ancora e contestare la giurisdizione sportiva.
E’ una scelta che spetta al cliente (la Società) e ovviamente alle competenze dei legali: cambiano le tempistiche, i costi da sostenere, i rischi da prendere. O la via più semplice e veloce; o quella che in cuor nostro appare più giusta ma non priva di rischi. 

Di contro, come già detto, il patteggiamento dipende anche dal ricorso al CGC: ho già spiegato che in caso di conferma sanzione sulle plusvalenze, sarebbe recidiva. Ecco il perché del tergiversare. Ancora una volta, come vi dissi, il 19 resta spartiacque.

Sono andato a cercare precedenti ed ho trovato la sentenza del Consiglio di Stato, che conferma la giurisdizione amministrativa sulla tutela risarcitoria:

>> Sentenza 22 agosto 2018, n. 5019 - Sezione V del Consiglio di Stato.

Tira in ballo la Legge 17 ottobre 2003, n. 280 (conversione del D.L. 220/2003: il famoso Salva Calcio). 

L’art. 3 (Norme sulla giurisdizione e disciplina transitoria) dispone: “Esauriti i gradi della giustizia sportiva e ferma restando la giurisdizione del giudice ordinario sui rapporti patrimoniali tra società, associazioni e atleti, ogni altra controversia avente ad oggetto atti del Comitato olimpico nazionale italiano o delle Federazioni sportive non riservata agli organi di 

giustizia dell'ordinamento sportivo ai sensi dell'articolo 2, è devoluta alla giurisdizione ESCLUSIVA del giudice amministrativo. In ogni caso è fatto salvo quanto eventualmente stabilito dalle clausole compromissorie previste dagli statuti e dai regolamenti del Comitato olimpico nazionale italiano e delle Federazioni sportive di cui all'articolo 2, comma 2, nonché quelle inserite nei contratti di cui all'articolo 4 della legge 23 marzo 1981, n. 91”.

A tale norma fa da riscontro l’articolo 133, comma 1, lett. z), Cod. Proc. Amm. che a sua volta prevede che sono devolute alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo “le controversie aventi ad oggetto atti del Comitato olimpico nazionale italiano o delle Federazioni sportive non riservate agli organi di giustizia dell'ordinamento sportivo ed escluse quelle inerenti i rapporti patrimoniali tra società, associazioni e atleti”.

Per tutti i restanti casi inerenti rispetto dei regolamenti, norme disciplinare, questioni organizzative ecc., è competenza esclusiva della giustizia sportiva.

La parte delicata, che vi conferma la bontà di tutto quanto vi ho spiegato nei mesi scorsi e della stessa validità del patteggiamento, per chiudere in fretta col danno minore, sta qui, in questo passaggio della corte:

“Qualora la situazione soggettiva abbia consistenza tale da assumere nell’ordinamento statale la configurazione di diritto soggettivo o di interesse legittimo, in base al ritenuto «diritto vivente» del giudice che, secondo la suddetta legge, ha la giurisdizione esclusiva in materia, è riconosciuta la tutela risarcitoria”. 

Questa è sicuramente una forma di tutela, per equivalente, diversa rispetto a quella in via generale attribuita al giudice amministrativo (per questo si parla di giurisdizione esclusiva), ma non può certo affermarsi che la mancanza di un giudizio di annullamento (che, oltretutto, difficilmente potrebbe produrre effetti ripristinatori, dato che in ogni caso interverrebbe dopo che sono stati esperiti tutti i rimedi interni alla giustizia sportiva, e che costituirebbe comunque, in questi casi meno gravi, una forma di intromissione non armonica rispetto all’affermato intendimento di tutelare l’ordinamento sportivo) venga a violare quanto previsto dall’art. 24 della Costituzione. Nell’ambito di quella forma di tutela che può essere definita come residuale viene, quindi, individuata una diversificata modalità di tutela giurisdizionale.

In conformità a quanto spiegato sopra, si è orientata la giurisprudenza amministrativa, fermo che anche per tali controversie risarcitorie opera la c.d. pregiudiziale sportiva ricorsi presentabili solo dopo aver esaurito i gradi della giustizia sportiva), come prevede l’art. 3 della L. 280/2003 (precedenti importanti sono: Cons. Stato, VI, Cons. Stato, VI, 24 gennaio 2012, n. 302; 24 settembre 2012, n. 5065; 27 novembre 2012, n. 5998; 31 maggio 2013, n. 3002, che richiama Cons. Stato, VI, 25 novembre 2008, n. 5782; Cons. Stato, VI, 20 giugno 2013, n. 3368).

Concludendo, cosa intendo dirvi?
Che quando molti di voi scrivono sui social o vengono da me con: “Vadano al TAR e blocchino...”, è una STUPIDAGGINE. 
Al giudice amministrativo compete giurisdizione residuale per tutela risarcitoria. Molto molto difficilmente si arriva rovesciare il tutto.

Quindi perché la FIGC ha paura e tratta in questi mesi?

Perché il rischio di risarcimenti con cifre che si aggirano sui 500 mln, è ritenuto non affrontabile.
Ecco perché si media: buon senso da ambo le parti e trovare un punto d’equilibrio.

Cordialità."

 

 

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