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Sylar 87

Serie A • 13ª Giornata: Como-Sassuolo, Genoa-Verona, Parma-Udinese, Milan-Lazio, Lecce-Torino, Pisa-Inter, Atalanta-Fiorentina, Roma-Napoli, Bologna-Cremonese

Post in rilievo

1 ora fa, Street Spirit ha scritto:

Allegri pare aver ripreso il suo mood "corto muso"...non escludo che di qui a breve possa avere un periodo con muso all'indietro come accaduto da noi, ma uno come lui è difficile che la squadra non la porti tra le prime 4, di riffa o di raffa.

Sul rigore tolto c'è poco da dire. Il VAR è la rovina del calcio, il VAR usato per i calci di rigore è la MORTE del calcio. E con gli anni invece di migliorare si peggiora.

Per me quello non è mai rigore, come non lo era quello di Verona...2 rigori da non dare. Ma se in un caso l'arbitro non lo da e qualcuno, esternamente, interviene per darlo, mentre qui l'arbitro in campo lo da, e qualcuno esternamente interviene per toglierlo, direi che c'è poco da stare a ragionare. Le partite vengono decise non sul campo, dove gli errori sono più comprensibii, ma a tavolino. Non nel senso che sono combinate ma che, letteralmente, delle persone sedute ad un tavolo decidono dove devono andare le partite.

E se queste persone sono prive di coerenza, logica e attendibilità, il risultato è quello che vediamo. Un calcio a credibilità zero.

Non so se sono cambiate le regole ma un tiro diretto in porta che viene fermato con il braccio, volontario o non, per me dovrebbe essere rigore. 

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19 minuti fa, GiovanniTrapattoni ha scritto:

Nessuno è uguale ad un altro e i regolamenti e le leggi sono interpretate sempre e comunque dal giudice, in ogni ambito. Le leggi non ti dicono con certezza se uno le ha infrante. Oltrututto, la giustizia in assoluto non esiste, esiste la verità che emerge dai dibattimenti e la decisione conseguente di chi è chiamato a valutare. Il VAR è solo un dibattimemto in più che  a volte fornisce altre prove. A discrezione del valutatore sono prese in considerazione o meno.

No stai facendo un casino. La legge si applica non si interpreta. È la legge ti dice con certezza in quali casi viene infranta.  Il fondamento di essa é che deve essere "uguale per tutti" Il regolamento del gioco del calcio o di qualsiasi sport non può essere inventato sul momento dall' arbitro e il protocollo non può essere inventato sul momento dal var a seconda di ciò che a loro pare "giusto". Perché é assolutamente scorretto in una competizione leale  che loro decidano cosa é giusto e cosa no,  cioé il risultato del campo. L' episodio deve essere letto in stretta e rigorosa ed uniforme  applicazione del regolamento e dei protocolli per tutte le squadre in tutte le partite e in ogni occasione. Quanto più possibile. Cosí tu dai la massima coerenza al regolamento, applichi regole uguali per tutti, limiti al minimo le ingiustizie, e elimini al massimo la possibilità che un arbitro decida o manipoli la partita volendo o non volendo in buona o cattiva fede farlo. La regola é imparziale l'arbitro che é umano non lo é, la regola non sbaglia é l arbitro che può sbagliare. Diamo loro meno possibilità di sbagliare direttive chiare ferree uniformi per tutti. Ma si fa il contrario, si alimenta la discrezionalità, l interpretabilita, l invenzione estemporanea di regole e protocolli. Creando un caos enorme in primis a loro. Poi ci si lamenta e si frigna. È ridicolo lamentarsi e frignare se per primi si dà la pistola (perché l arbitraggio é potenzialmente un fattore enorme nel determinare i risultati) in mano all' arbitro con totale  discrezionalità di usarla o meno quando e come, a suo giudizio senza dover mai rendere conto a nessuno, nemmeno al regolamento o al protocollo Diventa il dittatore e padrone assoluto della partita che fa il * che gli pare È ciò che sta accadendo in Italia  eh ed é follia. È aumentare a dismisura il suo impatto e condizionamento personale e personalistico sul risultato. Farne un protagonista al pari o più delle squadre e dei giocatori. Un arbitro ipso facto in qualsiasi ambito non deve mai essere il protagonista, é lui al servizio della partita non deve avere un ruolo attivo deve solo garantire l applicazione di regole uguali per tutti. 

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1 ora fa, Street Spirit ha scritto:

Allegri pare aver ripreso il suo mood "corto muso".

Oddio, il secondo tempo poteva finire anche con uno scarto più ampio.

Davanti non hanno un attaccante degno di tal nome.

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9 ore fa, JuventinoSalentino87 ha scritto:

Che ci siano le gerarchie politiche ne sono a conoscenza, cosi come so che quel rigore contro di noi lo avrebbero fischiato live.

Detto questo io non le fischierei mai queste massime punizioni con un giocatore girato di schiena a 20 cm

Forse sei giovane ma dimentichi un rigore fischiato contro di noi a Torino dopo che una punizione di Totti finì sul gomito di Pepe girato di schiena. Ok non ci furono dubbi ad assegnare il rigore e soprattutto non ci furono polemiche. La verità è che noi ci facciamo sempre calpestare da tutti. 

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22 minuti fa, tiger man ha scritto:

Si però a noi ce li fischiano a loro no

Questo è il punto amico mio

 

Io sono sicuro al 100% che, se ci fossimo stati noi , avrebbero dato rigore contro senza trovare alcun fallo

Questo se noi fossimo stati al posto del Milan 

 

Io te la metto ancora più grave...proprio tu mi rispondevi "no" per quanto riguarda il discutibile fallo fischiato a Marusic

 

Mettiamoci al posto della Lazio e dando per buono (non lo sapremo mai ma facciamo finta che lo sia) che Romagnoli avrebbe segnato 

 

Visto i nostri precedenti a me viene da dire che il gol ce l' avrebbero annullato per quel fallo 

 

Come dinamica (non tanto di campo, ma di applicazione del protocollo) siamo lì vicino al rigore tolto a Vlahovic a Firenze

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20 minuti fa, tiger man ha scritto:

Si però a noi ce li fischiano a loro no

Questo è il punto amico mio

 

Io sono sicuro al 100% che, se ci fossimo stati noi , avrebbero dato rigore contro senza trovare alcun fallo

Hai descritto la situazione che avvenne nella partita con la salernitana.

Lì fu annullato il gol per fuorigioco che non c'era, ma se l'arbitro voleva comportarsi come questo, avrebbe potuto dare rigore per la juve perché prima di andare in fuorigioco inesistente, a Bonucci tirarono vistosamente la maglia quasi a sfilargliela.

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17 minuti fa, SpaceOddity ha scritto:

No stai facendo un casino. La legge si applica non si interpreta. È la legge ti dice con certezza in quali casi viene infranta. È il fondamento di essa é che deve essere "uguale per tutti" Il regolamento del gioco del calcio non può essere inventato sul momento dall arbitro e il protocollo non può essere inventato sul momento dal var a seconda di ciò che a loro pare "giusto". Perché é assolutamente scorretto in una competizione leale  che loro decidano cosa é giusto e cosa no,cioé il risultato del campo. L' episodio deve essere letto in stretta e rigorosa applicazione del regolamento e dei protocolli per tutte le squadre in tutte le partite e in ogni occasione. Cosí tu dai la massima coerenza al regolamento, applichi regole uguali per tutti, limiti al minimo le ingiustizie, e elimini al massimo la possibilità che un arbitro decida o manipoli la partita volendo o non volendo in buona o cattiva fede. La regola é imparziale l arbitro che é umano non lo é, la regola non sbaglia é l arbitro che può sbagliare. Diamo loro meno possibilità di sbagliare direttive chiare ferree uniformi per tutti. Ma si fa il contrario, si alimenta la discrezionalità, l interpretabilita, l invenzione estemporanea di regole e protocolli. Poi ci si lamenta e si frigna. È ridicolo lamentarsi e frignare se per primi si dà la pistola (perché l arbitraggio é potenzialmente un fattore enorme nel determinare i risultati) in mano all arbitro e assoluta discrezionalità di usarla o meno quando e come, a sua giudizio. È follia. È aumentare a dismisura il suo impatto e condizionamento personale e perso balistica sul risultato. Farne un protagonista al pari o più delle squadre e dei giocatori. Un arbitro ipso facto in qualsiasi ambito non deve mai essere il protagonista, é lui al servizio della partita non deve avere un ruolo attivo deve solo garantire l applicazione di regole uguali per tutti. 

Non è cosi come scrivi, per fortuna.

 

Quoto

L'applicazione concreta della legge al caso specifico richiede che il giudice ne interpreti il significato e la portata, tenendo conto di vari elementi come il senso letterale e il contesto del sistema normativo. Questa attività interpretativa, compiuta da ogni singolo giudice, genera una giurisprudenza che non vincola altri giudici in futuro, ma che contribuisce a definire l'applicazione della legge nel tempo. 
Ruolo del giudice
Applicazione della legge: Il compito principale del giudice è applicare le norme giuridiche ai fatti concreti per risolvere una controversia.
Interpretazione: Questa applicazione richiede un'interpretazione del testo di legge per comprenderne la portata e il senso.
Concreto e astratto: Il giudice traduce una norma astratta in una decisione concreta per una specifica situazione. 
La relazione tra applicazione e interpretazione
Nessuna applicazione senza interpretazione: Anche una legge apparentemente chiara necessita di un'interpretazione da parte del giudice, poiché ogni "intelligenza della volontà della legge" è un atto interpretativo, come stabilito anche dall'articolo 12 delle preleggi.
La giurisprudenza: L'interpretazione giudiziale non è un processo statico. Ogni giudice interpreta la legge nel suo contesto, e questa interpretazione (la sentenza) vincola solo le parti in causa, ma può differire da altre interpretazioni.
L'interpretazione evolutiva: L'interpretazione deve tenere conto dei cambiamenti sociali e storici, adattando il significato delle leggi all'evoluzione della società. 
Fonti e limiti dell'interpretazione
Fonti: L'interpretazione giudiziale può essere influenzata da precedenti giurisprudenziali, come le sentenze della Corte di Cassazione o della Corte Costituzionale, ma questi non hanno forza di legge e non vincolano il giudice a seguirli.
Interpretazione autentica: A volte, per chiarire il significato di una norma, interviene il legislatore con una nuova legge di interpretazione autentica, che vincola tutti. 

 

Ho scritto il messaggio precedente solo perche l'utente ha scritto una considerazione che ribalta la realtà a seconda dei suoi desideri.

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10 ore fa, MasterminT ha scritto:

Certo, uno di 40anni, un altro perennemente insultato e un buon gregario. 

Infatti ahah quante ne ho lette qua sopra...

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45 minuti fa, SuperEagle ha scritto:

Sono del parere opposto.

Due situazioni non possono mai essere totalmente identiche, e deve essere la sensibilità dell’arbitro di campo a prevalere.

Non si può codificare tutto: angolo di apertura del braccio, gioca o non gioca la palla, quando la palla è inattesa e quando no, step on foot, è tutte ‘ste robe qui.

Persino il rigore scandaloso di Torino-Como, pur non entrandoci il VAR (decisione di campo) è diretta conseguenza di questa logica aberrante, per cui ogni azione vada codificata ed incasellata in una definizione, in una casistica, quando basterebbe rispolverare i vari vecchi concetti di negligenza ed imprudenza ed applicarli a ciò che, di volta in volta, gli occhi vedono.

Va bene allora tutto sto pollaio dove si stranazza su ingiustizie ed errori arbitrali é una farsa e non serve ad un beato mazzo. È state facendo cagnara per nuente. Perché se le cose sono come le vuoi tu, non possono cambiare perché ogni arbitro farà diverso ed ogni tifoso giudicherà diverso, vale la qualunque e la conseguenza é quello che stiamo vedendo e cioè che non esiste più né un regolamento né un protocollo. Ma viene tutto inventato sul momento. Inutile poi che vi lamentate vi lamentate di quello che volete voi. È soprattutto é vero che il regolamento del calcio é anche in parte interpretabile, ma in parte su un impianto di regole certe e sicure. Ma voi e il sistema di questa interpretabilita ne state facendo il cardine e il fondamento dell' arbitraggio, buttando al rusco regolamento e protocollo, stravolgendo del tutto concetto ruolo funzione dell arbitro e dell arbitraggio stesso. Inutile che vi lamentate siete e pensate esattamente come Rocchi. 

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44 minuti fa, GiovanniTrapattoni ha scritto:

Non è cosi come scrivi, per fortuna.

 

 

Ho scritto il messaggio precedente solo perche l'utente ha scritto una considerazione che ribalta la realtà a seconda dei suoi desideri.

Toh i legulei qui si sono dimenticati che esiste la cassazione cosa che nello sport non c'è... In primis qui stiamo parlando di  regolamenti sportivi e non di legge in senso penale o civile.Secondo é fondamento di qualsiasi ordinamento di regole che esse debbano essere applicate in maniera uniforme per tutti. Salvo eccezioni previste dallo stesso. 

Se la regola dice braccio staccato dal corpo su tiro diretto in porta  non ha importanza da che distanza é sempre rigore. È rigore sempre. Sempre. Non c'è da interpretare c'è da applicare. E non me ne può ne deve ne serve  fregare di meno se all'arbitro piacciono gli uomini o le donne, se tifa Pontedera o Brindisi, se a suo avviso é una regola ingiusta o meno, se lui voleva o non voleva dare rigore se a suo giudizio quel rigore implica un risultato ingiusto dal punto di vista dei meriti, non deve rifarsi al suo concetto ideale di cosa sia fallo o non fallo nel calcio o ad altre filosofie é lì per applicare quella regola. Ipso facto perché un arbitro é esattamente questo, la figura dell arbitro é questo . Se non fosse così non servirebbe alcun regolamento scritto a cui debba rifarsi ma decidere be secondo la sua presunta saggezza il suo umore del giorno, la sua visione personale se uno lo merita o meno quel rigore è di come debba andare la partita. Un tifoso in pratica. 

Voi starnazzate su queste cose vi lamentate esprimete ognuno la sua, e poi il modo in cui pensate é esattamente lo stesso modo in cui pensa Rocchi ed esattamente la causa del problema (italiano, perché questa situazione c'è solo in Italia)  di caos e inefficienza totale degli arbitraggi. Si critica Rocchi ragionando esattamente come lui, e si criticano gli arbitri dandogli ragione. È ridicolo. Volete che cambino le cose senza volere cambiare nulla. In primis costituendo la mentalità italiana siete voi la causa di tutto ciò. Ognuno ha la situazione arbitrale che si merita eh.. È questa cultura del regolamento interpretato/inventato invece che applicato che genera e sostiene questa situazione. 

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39 minuti fa, Jj Okocha ha scritto:

Questo se noi fossimo stati al posto del Milan 

 

Io te la metto ancora più grave...proprio tu mi rispondevi "no" per quanto riguarda il discutibile fallo fischiato a Marusic

 

Mettiamoci al posto della Lazio e dando per buono (non lo sapremo mai ma facciamo finta che lo sia) che Romagnoli avrebbe segnato 

 

Visto i nostri precedenti a me viene da dire che il gol ce l' avrebbero annullato per quel fallo 

 

Come dinamica (non tanto di campo, ma di applicazione del protocollo) siamo lì vicino al rigore tolto a Vlahovic a Firenze

Ne possiamo trovare a bizzeffe

Il Milan deve essere aiutato e l Inter pure 

Comanda Milano

Ci vuole un nuovo moggi

 

Noi possiamo dare tutte le colpe ai nostri dirigenti o allenatori ma non dai il rigore a Verona vinci quella partita e cambia

 

Il Milan è una squadra mediocre ma vincendo sta trovando coraggio 

Tra il finti rigore di gimenez ed oggi sono 6 t invece che 2

con 4 pt noi e -4 il Milan noi eravamo primi

 

Poche chiacchere

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18 minuti fa, SpaceOddity ha scritto:

Se la regola dice braccio staccato dal corpo su tiro diretto in porta  non ha importanza da che distanza é sempre rigore.

Il braccio staccato o attaccato va sempre valutato, per farlo concorre il fattore tempo e quindi la distanza, che determina se il braccio ha aumentato il volume: dalle immagini non si capisce nemmeno se il tirare indietro il gomito sia appunto un riflesso, come quello causato dal medico col martelletto sul ginocchio. Il calciatore del Milan non ha aumentato il volume perchè non si può staccare le braccia. La mia valutazione è questa. L"arbitro ha valutato che lo ha aumentato. Sua valutazione. Ha anche valutato che c'era fallo. Altra sua valutazione. È fin troppo chiaro che le interpretazioni dei regolamenti, come delle leggi, sono soggettive. A te piace scrivere che la tua opionione collima con l'oggettività e quindi con la giustizia  ma è una mera speculazione intellettuale. Autoreferenziale. Tutti i valutarori cercano di avere un giudizio coerente e uniforme ma il contesto ha un peso. Per legge. Per fortuna.

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C'è voglia di Milan, su. Oggi con il VAR alcuni errori sono imperdonabili: ridicolo dire che il giocatore della Lazio ha fatto fallo. Ci si p inventati un fallo perchè si ha paura di dare quel rigore.

 

In base al regolamento (che si può anche considerare assurdo, masi applica fino a che non è modificato), quel fallo di mano è rigore. L'arbitro ha avuto paura e si è inventato un fallo del giocatore della Lazio.

 

Non esiste che quella piccola tiratina di maglia sia considerata fallo. Altrimenti ogni calcio d'angolo, ma io direi ogni azione che si svolge in campo, dovrebbe concludersi con un calcio di punizione o rigore. In pratica se quello della Lazio è fallo allora ogni contrasto, dal primo all'ultimo minuto, deve essere considerato fallo e il calcio diventa la pallavolo.

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51 minuti fa, pascki ha scritto:

Forse sei giovane ma dimentichi un rigore fischiato contro di noi a Torino dopo che una punizione di Totti finì sul gomito di Pepe girato di schiena. Ok non ci furono dubbi ad assegnare il rigore e soprattutto non ci furono polemiche. La verità è che noi ci facciamo sempre calpestare da tutti. 

Ricordo, tanto per restare in tema, un rigore assegnato a Torino alla Roma per un fallo su Totti, dopo che si era avvinghiato su Linchstainer che gli dava le spalle e cadendo sopra di lui che non lo aveva minimamente ne visto ne toccato.

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18 minuti fa, SpaceOddity ha scritto:

È questa cultura del regolamento interpretato/inventato invece che applicato che genera e sostiene questa situazione. 

Ma non esiste la regola del braccio largo…é un’interpretazione di una regola (il fallo di mano) che è stata “imposta dall’alto” per uniformare e semplificare, ma che assolutamente non può cogliere le singolarità e le sfumature di ogni singolo caso concreto. Con ciò, finisce per svilire la funzione dell’arbitro, in nome di una presunta “giustizia”  che finisce per mettere nel pentolone casi diversissimi tra loro (vedasi anche il casino enorme sul cosiddetto “fallo da ultimo uomo”, codificazione interpretativa di una regola che non è mai esistita).

  • Grazie 1

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Adesso, GiovanniTrapattoni ha scritto:

Il braccio staccato o attaccato va sempre valutato, per farlo concorre il fattore tempo e quindi la distanza, che determina se il braccio ha aumentato ol volume: dalle immagini non si capisce nemmeno se il tirare indietro il gomito sia appunto un riflesso. Il calciatore del Milan non ha aumentato il volume perchè non si può staccare le braccia. La mia valutazione è questa. L"arbitro ha valutato che lo ha aumentato. Sua valutazione. Ha anche valutato che c'era fallo. Altra sua valutazione. È fin troppo chiaro che le interpretazioni dei regolamemti come delle leggi sono soggettive. A te piace scrivere che la tua opionione collima con l'oggettività e quindi con la giustizia  ma è una mera speculazione intellettuale. Autoreferenziale. Tutti i valutarori cercano di avere un giudizio coerente e uniforme ma il contesto ha un peso. Per legge. Per fortuna.

No tu non hai capito proprio niente di quello che mi piace o voglio. Non é la mia opinione l oggettività. L unica oggettività che esiste in questo sistema é nel regolamento. Su cui é fondato tutto ciò. È lui il sovrano, l arbitro non sta sopra il regolamento é soggetto ad esso serve il regolamento, non il contrario. Il regolamento non é né deve essere un arma o un potere in mano all arbitro ma il sovrano assoluto. La mia opinione personale così come quella dell arbitro contano nulla. Io non voglio che l arbitro decida secondo la mia opinione o la sua. Io voglio direttive chiare coerenti uniformi e ristrette(perché se non sono ristrette non possono essere né chiare né uniformi né coerenti) su come un arbitro DEVE applicare il regolamento (che per inciso parla piuttosto chiaro). In modo che ci sia uniformità di giudizio negli stessi casi fra arbitro e arbitro dello stesso arbitro in partite e momenti diversi. Non possono esserci infiniti metri di giudizio, e quindi  nessun metro di giudizio. Perché in tal caso esistono infiniti regolamenti cioè nessun regolamento. Ed é quello che sta succedendo ragionando come ragionare voi:il caos. Fate il piacere almeno di non lamentarvi o criticare perché quello che succede é esattamente quel che chiedete e volete. 

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Io non ho capito perchè state a discutere del braccio largo. Volontario, involontario, aumenta il perimetro, non è in linea... cosa conta? L'arbitro ha rivisto l'azione al VAR, va a centrocampo e dice che quello è fallo e rigore. Quindi basta: per l'arbitro quel braccio è rigore, questa è la sua "interpretazione". Ma non dà il rigore perchè prima c'è il fallo del giocatore della Lazio. Si dovrebbe discutere se quello del giocatore della lazio è fallo. E lo sappiamo tutti che non è fallo quello. Se il braccio si può discutere, sul fallo del giocatore della Lazio la risposta è indiscutibile, non esiste mai e poi mai che quello sia considerato fallo. Lì non c'è errore, l'arbitro non voleva dare quel rigore e ha cercato una scusa qualsiasi per non darlo.

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7 minuti fa, SuperEagle ha scritto:

Ma non esiste la regola del braccio largo…é un’interpretazione di una regola (il fallo di mano) che è stata “imposta dall’alto” per uniformare e semplificare, ma che assolutamente non può cogliere le singolarità e le sfumature di ogni singolo caso concreto. Con ciò, finisce per svilire la funzione dell’arbitro, in nome di una presunta “giustizia”  che finisce per mettere nel pentolone casi diversissimi tra loro (vedasi anche il casino enorme sul cosiddetto “fallo da ultimo uomo”, codificazione interpretativa di una regola che non è mai esistita).

Cogliere le sfumature le singolarità di ogni caso concreto é esattamente il bias. Perché é un concetto utopico inesistente perché assolutamente personale e individuale. L arbitro non ha nessuna funzione da svilire. L'arbitro non é il protagonista né deve esserlo in alcun modo é solo al servizio della partita, non c'è niente da svilire, più decidono il regolamento e le linee guida e i protocolli, al posto suo  che   e più si ha garanzia che la decisione sia imparziale, e non personalistica e uniforme. 

I casi non sono diversissimi fra loro, voi li vedete così perché pensate in questa maniera secondo un ragionamento ultrarelativista. Il regolamento non li vede così. 

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2 minuti fa, SpaceOddity ha scritto:

Io voglio direttive chiare coerenti uniformi e ristrette(perché se non sono ristrette non possono essere né chiare né uniformi né coerenti) su come un arbitro DEVE applicare il regolamento (che per inciso parla piuttosto chiaro). 

La direttiva generale più chiara fornita da Rocchi è stata: niente “rigorini”, ossia non premiare e valorizzare i piccoli contatti. Ok, mi sta bene.

Risultato: ieri, avendo la testa obnubilata da protocolli e precedenti vari, gli arbitri - pur di non concedere un rigore che a loro sembrava palesemente dubbio - hanno valorizzato un piccolo contatto, non visto né calcolato da NESSUNO (calciatori in campo, tifosi, telecronisti, Marelli), che è esattamente l’equivalente di dare un “rigorino”.

Se non è un pasticciaccio brutto questo, alzo le mani (aumentando la mia sagoma, lo dico in anticipo 😀).

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2 minuti fa, SuperEagle ha scritto:

La direttiva generale più chiara fornita da Rocchi è stata: niente “rigorini”, ossia non premiare e valorizzare i piccoli contatti. Ok, mi sta bene.

Risultato: ieri, avendo la testa obnubilata da protocolli e precedenti vari, gli arbitri - pur di non concedere un rigore che a loro sembrava palesemente dubbio - hanno valorizzato un piccolo contatto, non visto né calcolato da NESSUNO (calciatori in campo, tifosi, telecronisti, Marelli), che è esattamente l’equivalente di dare un “rigorino”.

Se non è un pasticciaccio brutto questo, alzo le mani (aumentando la mia sagoma, lo dico in anticipo 😀).

Bene mi aspetto una sospensione memorabile ed epocale degli arbitri in questione perché le linee guida sia sul rigore che sul contatto lieve sono state date. A loro agli arbitri non deve "sembrare"... Gli arbitri devono rifarsi a buona vista immagini regolamento e protocollo non ad impressioni. 

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1 ora fa, pascki ha scritto:

Forse sei giovane ma dimentichi un rigore fischiato contro di noi a Torino dopo che una punizione di Totti finì sul gomito di Pepe girato di schiena. Ok non ci furono dubbi ad assegnare il rigore e soprattutto non ci furono polemiche. La verità è che noi ci facciamo sempre calpestare da tutti. 

Come non lo ricordo. Ricordo anche quello di Isla a san siro

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Ho visto l'azione incriminata, per me quello è fallo da rigore(non so dove abbiano visto che Pavlovic ha subito fallo) ma, con tutta la simpatia che ho per la Lazio, se la pigliano nel didietro visto il rigore non concesso a noi su Conceicao contro di loro, adesso sanno cosa significa.

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