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(Video) "Spalletti in conferenza: nel calcio moderno devi andare a fare il 3° goal non aspettare che l'arbitro fischi la fine"

Post in rilievo

1 ora fa, bilbao77 ha scritto:

È la più grande * dell'universo calcistico ci sono squadre che hanno vinto col 35% di possesso...certo se riesci a tenere palla  il 100% del tempo...😁😁😁

Se vai a vedere  scopri che con possesso palla sotto il 45% si vincono circa  solo due partite su dieci fra quelle che non finiscono in pareggio ovviamente il numero di quelle vinte con il 35% é ancora inferiore. La dove quel che intendi dire tu é che fare più possesso dell' avversario non ti garantisce di vincere al 100% e questo ancorché abbastanza ovvio é di certo  vero, come é vero che in nessun caso su un campo di calcio la vittoria é garantita al 100%,ma avere più possesso palla specie nella metà campo avversaria alza significativamente  la probabilità di vittoria.  Dire che si vincono partite anche con il 35% di possesso palla non significa confutare che sia molto ma molto più facile  farlo con possesso maggiore o almeno" pari "all' avversario. 

Cerchiamo di essere chiari perdere il  possesso di palla non é mai una cosa positiva riconquistarlo si. Subire il possesso palla avversario nella propria trequarti campo significa aumentare la probabilità di prendere gol sempre più col passare dei minuti. 

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13 ore fa, sempreEcomunque ha scritto:

E siamo d'accordo, ma tu non sei un opinionista, sei il loro allenatore! già lo dovevano sapere da un pezzo e a un tuo gesto dovevano salire... perchè in certe situazioni non salgono? glielo dobbiamo dire noi??

Perché non é questione di dirlo lì in partita di ricordarglielo che devono salire e come farlo é questione di duro lavoro sul campo di allenamento giorno dopo giorno  e di didattica. Soprattutto di didattica, l arte di insegnare di far passare concetti di inculcare una mentalità. Altro che "a un calciatore di serie a non gli devi insegnare nulla"  l' efficacia della didattica é fondamentale nell allenare. Deve diventare automatico per i giocatori per il gruppo automatico e condiviso, rifiutare di farsi schiacciare e cercare di ribellarsi quando ciò succede. Un attitudine che si sviluppa col lavoro  esattamente come quella di un pugile che deve acquisirla  nell uscire dall' angolo quanto prima quando ci finisce nell angolo. Ai giocatori di farsi schiacciare alla fine deve girare i cogl... esattamente come a Spalletti. 

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5 ore fa, dragon89 ha scritto:

Che poi è un ragionamento molto semplice,se stai basso e ti difendi a ridosso della tua area ti porti il nemico in casa,lo vediamo continuamente in tante partite,con risultati sempre piu spesso raddrizzati nei minuti finali proprio a causa di questo tipo di mentalità.

Certo,se al 90 sei 2-1,non è che vai ad attaccare con tutti gli effettivi,mi pare chiaro...ma è proprio elementare,abbassarsi e fare le barricate equivale a dire all'avversario "attaccate a testa bassa", ti può andar bene una volta,forse due, ma abbassarsi è il miglior modo per prenderlo,anche simpaticamente,nel *.

 

Inutile, questo è l'unico forum dove si gradisce la sofferenza, le barricate, i famosi piemontesi tosti, fa niente se poi i pittori fiamminghi erano i giocatori della Juve. La narrazione è quella. Non si cambia. 

 

C'è un bias cognitivo (io la chiamo ottusità o "dinosaurismo") allucinante in questo forum. 

 

C'è quasi fastidio a vedere una squadra organizzata, cattiva, che vuole giocare nella tre quarti avversaria. "E ma se prendiamo contropiede?". Fa niente se gli ricordi tutte le infinite occasioni perse dalla Juve per via di questa mentalità (Bayern e Real su tutte... Ancora oggi mi viene da bestemmiare), per loro è così. Brutti e sparagnini.

 

Mortacci loro si può dire? 🤦🏻‍♂️

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18 ore fa, mattjuve92 ha scritto:

E pensare che dopo la partita col napoli era gia uscito lo "spalletti out".... ma sono sicuro che basta un passo falso e ritorna perché ormai conosco bene la storia qua dentro....😄

...o del caga,sotto perchè metteva mckennie titolare!

aaaaah i capiscers

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18 ore fa, Trane ha scritto:

Ovviamente queste parole non sono solo slogan, come dice qualcuno .ghgh

Se dopo poco più di un mese che è qui parla così è perché sente che la squadra comincia a recepire e a seguirlo

Ed è un'ottima cosa

E direi canche che si stanno vedendo in campo gli effetti dello Spalletti Style.


Con la Roma abbiamo fatto una prestazione mostruosa a mio avviso.

Non hanno sbagliato nulla.

 

Ma la cosa che mi ha dato molta soddisfazione è sentire, anzi NON sentire nè Italiano nè tantomeno Gasperini, lamentarsi per fantasmagorici aiutini che di solito solo gli allenatori avversari vedono, questo vuol dire che abbiamo davvero davvero schiacciato gli avversari e senza scusanti

 

 

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38 minuti fa, Barney Panofsky ha scritto:

Inutile, questo è l'unico forum dove si gradisce la sofferenza, le barricate, i famosi piemontesi tosti, fa niente se poi i pittori fiamminghi erano i giocatori della Juve. La narrazione è quella. Non si cambia. 

 

C'è un bias cognitivo (io la chiamo ottusità o "dinosaurismo") allucinante in questo forum. 

 

C'è quasi fastidio a vedere una squadra organizzata, cattiva, che vuole giocare nella tre quarti avversaria. "E ma se prendiamo contropiede?". Fa niente se gli ricordi tutte le infinite occasioni perse dalla Juve per via di questa mentalità (Bayern e Real su tutte... Ancora oggi mi viene da bestemmiare), per loro è così. Brutti e sparagnini.

 

Mortacci loro si può dire? 🤦🏻‍♂️

Sappiamo bene da dove e da quando nasce tutto ciò. Addirittura il momento esatto in cui sta roba viene teorizzata. E diventa mantra e religione e culto per una certa frangia di tifosi. Poi lo si é voluto mascherare da attitudine Sabauda, tradizione, DNA...   vaccate..Come a spacciare che la Juve storicamente sia questo. Vaccate su vaccate. Per non ammettere la verità. 

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Spalletti un grande maestro di calcio, ha fatto bene ovunque è andato, l'unico vero allenatore avuto nel post-Allegri.

Spero che in estate gli completino la rosa con i giocatori adatti a lui e non prendendoli a caso.

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Luciano da Certaldo sta facendo molto bene.
Rifacendomi a quanto lui stesso ha detto nell'intervista post Juve-Roma (la stessa in cui ha parlato della necessità di cercare il terzo gol), gli chiedo un ultimo sforzo: in estate dovrà dire chiaramente chi è da Juve (o meglio, chi può restare nella Juve che lui ha in mente) e chi non è da Juve.
Lucianone infatti ha detto che in rosa ci sono alcuni elementi che sono in grado di praticare il calcio moderno, quello che lui vorrebbe mettere in atto: velocità di circolazione palla, agonismo ai massimi livelli, intensità mantenuta per quasi tutti i 90'.
Ma ha anche detto che non tutti gli elementi della rosa sono in grado di assicurare queste caratteristiche.
Per cui, al di là di plusvalenze e minusvalenze, gli dovrà essere concesso di plasmare in buona parte la rosa che dovrà allenare nel 2026/27.

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35 minuti fa, Bernardevski ha scritto:

Ascoltatevi tutta la conferenza che è clamorosa, una lezione di calcio.

Alla faccia delle frasi fatte che si sentono nel 95% delle altre conferenze e interviste

 

 

L'ho riascoltata per bene e confermo che non concordo su nulla, scritto in poche  parole. Da sempre credo che la filosofia del rischio, difendere in inferiorità, "sperando", sia equivalente a far decidere una partita volutamente sempre aperta "al ruzzolare del pallone". Credo non paghi mai. Per esperienza da spettatore, sopratutto, non paga in serie A. Essere così espliciti e autocelebrativi, dopo una partita che poteva essere pareggiata, proprio perchè i nostri stavano pressando a pochi minuti dalla fine lasciando l'uno contro uno, seguendo i dettami dell'allenatore, per me è l'anticalcio. Spalletti lo chiama calcio moderno? Va bene. È lo stesso gesto simbolico, verbalizzato, che mi ha trasmesso quando tentò di stringere la mano ad Allegri, per forza; ma lì aveva davvero dominato. Non mi entusiasma. In effetti io non ho mai fatto l'aellnatore e quindi mi attengo a quanto di buono ho visto con Spalletti: dopo settimane di mediocrità, ultimamente siamo piu ordinati, più offensivi e piu belli da vedere, ma sopratutto facciamo più punti. Quindi forza Juve e avanti cosi. Oggettivamente non credo nel quarto posto, ma ci spero.

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4 ore fa, ZizouZidane ha scritto:

La qualità degli interpreti, con il discorso in essere, c’entra nulla. Se ti abbassi e ti chiudi nella tua trequarti ad aspettare l’avversario, costringendo i tuoi difensori alla pressione continua dello stesso, rischierai di prenderle anche se avrai Maldini, Nesta e Cannavaro. Soprattutto nel calcio di oggi, in cui basta che un pallone sporco ti finisca sul braccio per beccare rigore. Anche il difensore migliore dell’universo, se preso a pallate per novata minuti, può essere indotto all’errore, visto che non è un robot.
Più tieni gli altri lontani dalla tua area meno rischierai di prendere gol. È una regola di buon senso prima ancora che tattica. 

 l'ultimo scudetto lo ha vinto Conte giocando malissimo. 

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3 ore fa, ZizouZidane ha scritto:

La qualità degli interpreti, con il discorso in essere, c’entra nulla. Se ti abbassi e ti chiudi nella tua trequarti ad aspettare l’avversario, costringendo i tuoi difensori alla pressione continua dello stesso, rischierai di prenderle anche se avrai Maldini, Nesta e Cannavaro. Soprattutto nel calcio di oggi, in cui basta che un pallone sporco ti finisca sul braccio per beccare rigore. Anche il difensore migliore dell’universo, se preso a pallate per novata minuti, può essere indotto all’errore, visto che non è un robot.
Più tieni gli altri lontani dalla tua area meno rischierai di prendere gol. È una regola di buon senso prima ancora che tattica. 

L'abbiamo già detto, è una questione matematica, o meglio di calcolo delle probabilità. Se la palla ce l'hai quasi sempre tu, è meno probabile che ti facciano gol. Talmente facile da capire che ostinarsi a negarlo significa voler risultare ottusi. Il che non significa che non si possano perdere partite avendo l'80% di possesso palla (si può ovviamente, il calcio non è mica una scienza esatta) ma solo che è molto meno probabile di quando si sta prevalentemente nella propria metà campo, o peggio nella propria area, a difendere ad oltranza. Detto questo, se a qualcuno piace il fortino, la sofferenza continua, la battaglia dentro l'area, la mentalità da provinciale anni '70, affari suoi. Il mondo è bello perché è vario, c'è pure chi mangia la pizza con l'ananas..... 😁

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56 minuti fa, GiovanniTrapattoni ha scritto:

L'ho riascoltata per bene e confermo che non concordo su nulla, scritto in poche  parole. Da sempre credo che la filosofia del rischio, difendere in inferiorità, "sperando", sia equivalente a far decidere una partita volutamente sempre aperta "al ruzzolare del pallone". Credo non paghi mai. Per esperienza da spettatore, sopratutto, non paga in serie A. Essere così espliciti e autocelebrativi, dopo una partita che poteva essere pareggiata, proprio perchè i nostri stavano pressando a pochi minuti dalla fine lasciando l'uno contro uno, seguendo i dettami dell'allenatore, per me è l'anticalcio. Spalletti lo chiama calcio moderno? Va bene. È lo stesso gesto simbolico, verbalizzato, che mi ha trasmesso quando tentò di stringere la mano ad Allegri, per forza; ma lì aveva davvero dominato. Non mi entusiasma. In effetti io non ho mai fatto l'aellnatore e quindi mi attengo a quanto di buono ho visto con Spalletti: siamo piu ordinati, più offensivi e piu belli da vedere, ma sopratutto facciamo più punti. Quindi forza Juve e avanti cosi. Oggettivamente non credo nel quarto posto, ma ci spero.

.ghgh era abbastanza prevedibile. Il problema è il misunderstanding , quello di cui parla non è filosofia del rischio anzi il contrario, è la filosofia del prevenire dell'essere proattivi invece che reattivi. . Filosofia che  il rischio lo abbassa quanto più possibile. Prevenire l'emergenza  è meglio del rimediare all' emergenza. E' occuparsi del fatto che l'emergenza non si verifichi e che quando si verifica, venga risolta il prima possibile sul nascere prima che faccia danni. E non significa affatto difendere in inferiorità. I problemi in partita li abbiamo avuti quando ci siamo abbassati a difendere posizionale e quando abbiamo perso dei palloni in uscita stupidamente con scelte individuali errate nel finale ,  ma lo dice pure Spalletti ,che parla di palloni che vanno tenuti , di responsabilità del singolo nel gestire correttamente tali palloni, e intende ovviamente che le uscite andavano curate meglio  . E ovviamente se parla così lo sa perfettamente che è nelle corde dei nostri giocatori fare questo. E infatti lui parla di situazioni in cui potava scapparci il pareggio, ma non le nomina come una cosa prevista e messa in preventivo ,perchè accetta il rischio,  anzi le nomina come qualcosa figlio del fatto che abbiamo smesso di prevenire tali situazioni. E ciò  dipende dall' essersi abbassati e dall' esserci allungati e dall' avere giocato male le uscite e dal non avere fatto la corretta riaggressione dopo la perdita della palla in attacco o a centrocampo . E proprio per questo Spalletti non si dice del tutto soddisfatto della partita. Spalletti sta lavorando e il suo è lavoro di campo , insegna , inculca concetti, ed è un lavoro articolato e complesso, che richiede dei tempi , ma è un lavoro che tende a cambiare e migliorare i calciatori singoli e la mentalità della squadra, oltretutto ha implicazioni anche sull' atteggiamento emotivo perchè l'attitudine che sta cercando di seminare perchè cresca,  aumenta il coraggio e riduce la paura, aumenta la sicurezza e riduce l'ansia, aumentala  fiducia in se stessi dei calciatori e del gruppo. Si tende insomma a ripristinare una mentalità da grande squadra ,che vuole dominare il campo , il gioco, che non ha mille  patturnie e mille  paure e fantasmi nella testa. Che non se la fa addosso anche contro l'ultima in classifica quando questa varca la metà campo perchè pervasa dalla fobia di prendere un gol e quindi convinta che si deve rintanarsi in un buco. Che se prende malauguratamente un gol pur avendo cercato di prevenirlo ( cosa che nel calcio è la normalità e va messa in preventivo visto che nessuna squadra non prende mai gol e si vince segnandone di più di quelli che prendi )  non va nel panico facendosi chiudere all' angolo, ma reagisce non accettando di farsi mettere sotto e di subire l'avversario, invece che stare lì a disperarsi come se questa " immane tragedia" di avere preso gol  non avrebbe mai dovuto  accadere , e quindi nel momento in cui accade c'è il panico ed è finito tutto e tutto sta crollando . Una squadra che se è in vantaggio cerca di segnare ancora per chiudere la partita  e che in vantaggio non vuole  lasciare all' avversario di rialzare la testa, contendendogli ferocemente campo e palla e in questo modo frustrando la sua voglia di rivalsa, invece che subirla, in questo modo  non dando all avversario l'occasione di strapparti  l'osso di bocca. Si chiama forza mentale.

Si chiama carattere, si chiama mentalità vincente. E siccome non ce l'abbiamo ad oggi la squadra di gran lunga una spanna sopra tutti, e migliore di tutti in serie a , che ci permette di vincere in ciabatte  , come organico, che ti permette di vincere lo stesso , anche speculando anche facendo il minimo, anche giocando e impegnandosi solo 20 minuti, e poi una volta trovato il gol fare il minimo, non ce lo possiamo più permettere di non lavorare su certe cose, di avere una mentalità sparagnina ed utilitaristica , di essere approssimativi e svogliati dal punto di vista tattico e della fatica, e del lavoro. Il tempo del cazzeggio e della sufficienza è finito, deve finire,  insieme al tempo della paura, e meno male perchè tanto più con una rosa non nettamente  dominante , lavoro tattica atteggiamento fanno la differenza, ma anche se ce l'avessi dominante quella rosa di sicuro lavoro tattica atteggiamento la renderebbero più forte ancora e capace di issarsi a livelli ancora più alti. 

 

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36 minuti fa, SpaceOddity ha scritto:

.ghgh era abbastanza prevedibile. Il problema è il misunderstanding , quello di cui parla non è filosofia del rischio anzi il contrario, è la filosofia del prevenire dell'essere proattivi invece che reattivi. . Filosofia che  il rischio lo abbassa quanto più possibile. Prevenire l'emergenza  è meglio del rimediare all' emergenza. E' occuparsi del fatto che l'emergenza non si verifichi e che quando si verifica, venga risolta il prima possibile sul nascere prima che faccia danni. E non significa affatto difendere in inferiorità. I problemi in partita li abbiamo avuti quando ci siamo abbassati a difendere posizionale e quando abbiamo perso dei palloni in uscita stupidamente con scelte individuali errate nel finale ,  ma lo dice pure Spalletti ,che parla di palloni che vanno tenuti , di responsabilità del singolo nel gestire correttamente tali palloni, e intende ovviamente che le uscite andavano curate meglio  . E ovviamente se parla così lo sa perfettamente che è nelle corde dei nostri giocatori fare questo. E infatti lui parla di situazioni in cui potava scapparci il pareggio, ma non le nomina come una cosa prevista e messa in preventivo ,perchè accetta il rischio,  anzi le nomina come qualcosa figlio del fatto che abbiamo smesso di prevenire tali situazioni. E ciò non dipende dal non essersi abbassati ma dall' esserci allungati e dall' avere giocato male le uscite e dal non avere fatto la corretta riaggressione dopo la perdita della palla. . E proprio per questi Spalletti non si dice del tutto soddisfatto della partita. Spalletti sta lavorando e il suo è lavoro di campo , insegna , inculca concetti, ed è un lavoro articolato e complesso, che richiede dei tempi , ma è un lavoro che tende a cambiare e migliorare i calciatori singoli e la mentalità della squadra, oltretutto ha implicazioni anche sull' atteggiamento emotivo perchè l'attitudine che sta cercando di seminare perchè cresca,  aumenta il coraggio e riduce la paura, aumenta la sicurezza e riduce l'ansia, aumentala  fiducia in se stessi dei calciatori e del gruppo. Si tende insomma a ripristinare una mentalità da grande squadra ,che vuole dominare il campo , il gioco, che non ha mille  patturnie e mille  paure e fantasmi nella testa. Che non se la fa addosso anche contro l'ultima in classifica quando questa varca la metà campo perchè pervasa dalla fobia di prendere un gol e quindi convinta che si deve rintanarsi in un buco. Che se prende malauguratamente un gol pur avendo cercato di prevenirlo ( cosa che nel calcio è la normalità e va messa in preventivo visto che nessuna squadra non prende mai gol e si vince segnandone di più di quelli che prendi )  non va nel panico facendosi chiudere all' angolo, ma reagisce non accettando di farsi mettere sotto e di subire l'avversario, invece che stare lì a disperarsi come se questa " immane tragedia" di avere preso gol  non avrebbe mai dovuto  accadere , e quindi nel momento in cui accade c'è il panico ed è finito tutto e tutto sta crollando . Una squadra che se è in vantaggio cerca di segnare ancora per chiudere la partita  e che in vantaggio non vuole  lasciare all' avversario di rialzare la testa, e non si fa strappare l'osso di bocca. Si chiama forza mentale.

Si chiama carattere, si chiama mentalità vincente. E siccome non ce l'abbiamo ad oggi la squadra di gran lunga migliore di tutti come organico, che ti permette di vincere lo stesso , anche speculando anche facendo il minimo, anche giocando e impegnandosi solo 20 minuti, non ce lo possiamo più permettere di non lavorare su certe cose, di avere una mentalità sparagnina ed utilitaristica , di essere approssimativi e svogliati dal punto di vista tattico e della fatica, e del lavoro. Il tempo del cazzeggio e della sufficienza finito, insieme al tempo della paura, e meno male perchè tanto più con una rosa non nettamente  dominante , lavoro tattica atteggiamento fanno la differenza, ma anche se ce l'avessi dominante quella rosa di sicuro lavoro tattica atteggiamento la renderebbero più forte ancora e capace di issarsi a livelli ancora più alti. 

 

Hai scritto sinceramente un post lunghissimo che cerca in tutti i modi di distribuire elogi e disprezzo ai soliti noti, per propagandare la stessa retorica. C'è una discussione dedicata per queste narrative autoreferenziali o sbaglio? Da parte mia, ti posso confermare non sento il bisogno o la necessità che un utente mi spieghi quel che ho ascoltato da Spalletti, predicando concetti virtuali, dal basso di un calcio teorizzato che reputo inesistente nella realtà. Spalletti ha parlato di campo in modo molto chiaro. Mi limito a scrivere che la filosofia che conduce ad un allenamento sistematico atto a tentare di rimediare a squilibri tattici, voluti, chiedendo ai singoli recuperi e sacrifici, per poi avere qualità in più davanti, è una pratica perdente che è indipendente dal possesso, dalla difesa bassa o alta. Se Chico o Zeghrova perdono la palla mentre attaccano o mentre ripartono, poi la possono rinconquistare solo nel breve, col pressing ma non coll'allungo, men che meno col recupero a tutto campo. Se schieri calciatori simili devi saper leggere la partita. Se invece mi dici che devi provare a fare il terzo gol fino al 95esimo, senza abbassarti o prendere contromisure, che non siano le solite pratiche derivanti da spirito di sacrificio e abnegazione,  allora non leggi la partita e quindi quest'ultima finisce come la decide Ferguson. Questo tipo di gestione conduce a fallire tutti gli obiettivi. Se la Juventus segue alla lettera ciò che teorizza Spalletti, in questa conferenza, per me non arriva tra le prime quattro, ma ovviamente non faccio l'indovino e invece, facendo la cronaca, ho trovato una squadra piu convincente ultimamente.

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Grazie al... Per me invece devi fare il quarto o il quinto. Anzi no, il sesto gol.

 

Peccato che peró dall'altra parte ci siano avversari che, ultimamente, hanno squadre piú forti delle nostre. Quindi, se per qualche circostanza ci si trova in vantaggio, non sempre é una buona idea cercare di fare altri gol e rischiare invece di pareggiare o perdere una partita che si poteva vincere con un gol di scarto. 

 

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Lasciamolo lavorare in pace perché a parole erano fenomeni pure Tudor e Motta. Ma lui ha dalla sua un’esperienza e un curriculum che gli altri due si sognano e mi sembra che abbia imboccato la strada giusta. Ora sta alla società assecondarlo

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52 minuti fa, Nedved11! ha scritto:

 l'ultimo scudetto lo ha vinto Conte giocando malissimo. 

Cioè di tutto l'intervento ti prendeva sottolineare questa cosa per avvalorare che è meglio essere dei barricaderi tosti e cattivi? Che schifo la squadra offensiva? 

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32 minuti fa, GiovanniTrapattoni ha scritto:

Hai scritto sinceramente un post lunghissimo che cerca in tutti i modi di distrubuire elogi e disprezzo ai soliti noti, per propagandare la stessa retorica. C'è una discussione dedicata per queste narrative autoreferenziali o sbaglio? Da parte mia, ti posso confermare non sento il bisogno o la necessità che un utente mi spieghi quel che ho ascoltato da Spalletti, predicando concetti virtuali, dal basso di un calcio teorizzato che reputo inesistente nella realtà. Spalletti ha parlato di campo in modo molto chiaro. Mi limito a scrivere che la filosofia che conduce ad un allenamento sistematico atto a tentare di rimediare a squilibri tattici, voluti, chiedendo ai singoli recuperi e sacrifici, per poi avere qualità in più davanti, è una pratica perdente che è indipendente dal possesso, dalla difesa bassa o alta. Se Chico o Zeghrova perdono la palla mentre attaccano o ripartono poi la possono rinconquistare solo nel breve, col pressing ma non col recupero a tutto campo. Se schieri calciatori simili devi saper leggere la partita. Se invece mi dici che devi fare il terzo gol senza abbassarti o prendere contromisure, che non siano le solite pratiche derivanti da spirito di sacrificio e abnegazione,  allora non leggi la partita e quindi quest'ultima finisce come la decide Ferguson. Questo tipo di gestione conduce a fallire tutti gli obiettivi. Se la Juventus segue ciò che teorizza Spalletto on questa conferenza per me non arriva tra le prime quattro, ma ovviamente non faccio l'indovino e invece, facendo la cronaca, ho trovato una squadra piu convincente ultimamente.

Non c'è nessun squilibrio tattico voluto. Non c'è proprio nessun squilibrio tattico in generale.  la squadra è quasi sempre molto ben equilibrata. l'unico squilibrio tattico che ho visto è stato nella partita più conservativa meno aggressiva e più timorosa che Spalletti ha impostato : a Napoli e infatti ci hanno fatti neri dal punto di vista tattico caratteriale e mentale. Pur essendo rintanati come topi nel buco in undici nella nostra metà campo come piace a te, e infatti subendo 9 calci d'angolo a 0 e ben 22 cross in area a soli 8. E guarda caso come li prendiamo i due gol a Napoli? da uno di questi cross e da uno di questi innumerevoli angoli. Questo si chiama disequilibrio tattico. Subire 2 volte la palla che piove in area di rigore con tutti i rischi che comporta perchè le situazioni che li generano questi cross non le previeni. La partita con la Roma si è squilibrata tatticamente a nostro danno  solo quando ci siamo abbassati nell' ultimo quarto d'ora . Per il resto della gara abbiamo corso pochissimi rischi ed abbiamo avuto un equilibrio perfetto , perchè li abbiamo fatti avvicinare poco al nostro limite dell area e non li abbiamo fatti entrare. Gli abbiamo conteso la palla in ogni zona del campo per quasi tutto il match impedendogli si sviluppare gioco. E abbiamo avuto grandemente più spazi e più occasioni di loro perchè abbiamo giocato più aggressivi di loro . Questo è quanto. Equilibrio non vuol dire rintanarsi negli ultimi 16 metri di campo . L'equilibrio non dipende ne da quanti uomini porti sopra palla ne da quale è il tuo baricentro.E non esiste ad oggi affatto un problema alla Juventus che ci porti a prendere gol da ripartenza in serie. Anzi li prendiamo diversamente i gol. Proprio a difesa schierata per mancanza di aggressività dei centrocampisti che permettono il giro palla perimetrale e i tempi per cercare l'imbucata  e sia  concedendo per avere un atteggiamento attendista e troppo passivo  angoli e cross che essendo più aggressivi e alzando la linea difensiva non concederemmo. Quindi non si capisce bene dove vedi tutta sta tattica kamikaze tutto sto squilibrio, tutti sti rischi in ripartenza. 

In merito a fallire tutti gli obiettivi...beh si vedrà io scommetto invece su esiti molto più proficui. In settimana prima della partita con la Roma quel vecchio volpone di Capello ha detto addirittura che se la Juve vince con la Roma forse potrebbe rientrare per lo scudetto, ora con una situazione di classifica di questo tipo ,che per ora non suggerisce evoluzioni del genere  secondo te cosa ha visto un vecchio marpione come  Capello per sbilanciarsi su uno scenario del genere? Io qualche idea ce l'ho...avrà visto il lavoro che sta facendo Spalletti?

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5 minuti fa, Barney Panofsky ha scritto:

Cioè di tutto l'intervento ti prendeva sottolineare questa cosa per avvalorare che è meglio essere dei barricaderi tosti e cattivi? Che schifo la squadra offensiva? 

Peraltro quell'affermazione è una vaccata. Il Napoli di Conte ha vinto lo scudetto con un possesso palla medio del 55% circa, giocando anche delle ottime partite e certamente non facendo così schifo come qualcuno qui dentro vuole far intendere. 

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L'unico forum dove si è in fastidio, una sorta di rosicamento assurdo se la squadra gioca "bene", nel senso di organizzata, aggressiva, e preferisce tenere la palla, possibilmente nella trequarti avversaria. 

 

Ma che problemi avete? Cioè, è roba da psichiatria. Io mica me la spiego. 

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1 minuto fa, Barney Panofsky ha scritto:

Cioè di tutto l'intervento ti prendeva sottolineare questa cosa per avvalorare che è meglio essere dei barricaderi tosti e cattivi? Che schifo la squadra offensiva? 

Non ho scritto questo ma sottolineo il fatto che in Italia ha quasi sempre vinto la squadra con più qualità. 

Se poi ci sono  rivali con valori simili allora ci sta che il gioco possa pagare. 

Chi non vorrebbe vedere il bel gioco? Ma si può fare con questo centrocampo scarso e lento in costruzione e che perde tonnellate di palloni dai tempi dell'Allegri bis?

Si può giocare più a viso aperto con una difesa che fa papere ogni partita? 

Molti si fanno ingannare dalle ultime due partite dove l'avversario ha giocato concedendo occasioni ma ora che ricominciano le squadrette barricate in difesa si rivedranno i problemi che non possono sparire perchè dipendono dalle caratteristiche dei giocatori. 

 

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2 minuti fa, Granpasso ha scritto:

Peraltro quell'affermazione è una vaccata. Il Napoli di Conte ha vinto lo scudetto con un possesso palla medio del 55% circa, giocando anche delle ottime partite e certamente non facendo così schifo come qualcuno qui dentro vuole far intendere. 

Ma infatti si, lo so, non che ultimamente Conte mi faccia impazzire, la sua prima Juventus non si è mai più vista. Ma è proprio l'intervento in sé che non capisco, a voler quasi dire con malcelato fastidio "bah, era meglio quando facevamo i bus davanti alla porta, eravamo brutti e cattivi". Boh.

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