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Mirafioribianconera

L'obbligo di non fare minusvalenze uccide il calcio (e la Juve in particolare)

Post in rilievo

8 ore fa, bergamo83 ha scritto:

Ma che stai dicendo? Loro ci hanno giocato nello stadio nuovo ma ci vogliono anni per permessi e costruzione non lo fai in 1 anno lo stadio 

Il progetto fu iniziato e portato avanti dalla triade Moggi Bettega Giraudo.

In particolare da Giraudo. 

Controlla le fonti. 

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Prima si poteva fare perché poi i presidenti coprivano di tasca propria, oggi le società devono essere autosufficienti.

 

in ogni caso, una minusvalenza si può anche fare a patto di coprirla con altre plusvalenze ed é molto complicato se la minusvalenza é di 40 milioni ed i nostri giocatori non valgono granché 

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54 minuti fa, AlexLeStrange ha scritto:

Da quanti anni è che c'è questo vincolo? Perché quando ero un tifoso molto giovane non mi pare che ci fosse

Da quando esiste il fpf, sicuramente dopo farsopoli.

e non sarebbe sbagliato come concetto, il fpf é nato perché il sistema calcio era prossimo al collasso dato che le aziende dei presidenti di alcune squadre stavano fallendo una dopo l altra e tutte le squadre sono esposte tra di loro con debiti e crediti.

in italia il trio cragnotti tanzi Cecchi gori stava per far saltare il banco.

  • Grazie 1

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14 ore fa, mc1719 ha scritto:

Le società calcistiche non sono diverse dalle altre, se continui a fare solo minusvalenze fallisci. Come per tutte le altre aziende se continui a sbagliare gli investimenti fallisci.

Non sono le regole che sono sbagliate, sono i dirigenti 

peccato che non valgano per tutti

 e soprattutto far fuori i competitor con inchieste ad orologeria credo sia un reato appena appena grave

 

vi sento buttare melma sempre sulla juve (e certo noi abbiamo sbagliato) MA NON VI SENTO MAI RICORDARE QUESTE COSE

  • Grazie 1

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3 ore fa, Nedved11! ha scritto:

E' iniziato tutto prima col Covid che ha reso insostenibile certi acquisti effettuati prima, poi c'è stata la penalizzazione più Giuntoli, poi glie rrori di Comolli che però è stato attento all'aspetto economico per restare nei parametri Uefa. 

Purtroppo però se non si investe non si vince quindi devono trovare il modo di aumentare il fatturato.

Secondo me, tutto è iniziato con la plusvalenza Pogba che ha "drogato" il bilancio. Una volta preso Higuain(quella clausola era alta perché nessuno la pagasse) , con relativi costi, non si poteva più scendere. 

Il problema era continuare a tenere quel fatturato senza i 100 milioni di plusvalenza. 

 

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12 ore fa, Tevezmania Tether in dinas ha scritto:

il Fair Play Finanziario

Il FPF è una barzelletta.

PSG e City se ne sono sempre sbattuti altamente la mìnchia. E non solo loro.

Quindi é solo uno dei tanti strumenti che permettono a chi comanda di favorire gli amici e metterlo in cùlo ai nemici.

 

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14 ore fa, bergamo83 ha scritto:

È stato fatto per evitare che squadre come PSG, city e varie comprassero giocatori spendendo mln per causare poi l alzamento di tutti i valori dei giocatori.

Ma tanto se ne fòttono e nessuno li punisce seriamente.

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Non ho mai amato il fpf e tutte le regole cervellotiche che poi finiscono solamente per penalizzare alcuni e lasciare liberi altri.

Avrei messo solo due macro regole:

Obbligo di rispettare le scadenze fiscali;

Obbligo di pagare i debiti ( stipendi, scadenze, iscrizioni,ecc ecc).

Della serie non fare male agli altri, poi coi tuoi soldi fai quello che ti pare.

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Il grande problema é che chiunque, in un modo o nell'altro, riesce a fare fuori i propri bidoni, anche a costo di segnare una minusvalenza. A noi invece ci piace proprio strapagare le seghe e rinnovargli il contratto fino alla pensione. Deve essere un fetish del proprietario, altrimenti non si spiega 

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19 minuti fa, creeping_future ha scritto:

Il grande problema é che chiunque, in un modo o nell'altro, riesce a fare fuori i propri bidoni, anche a costo di segnare una minusvalenza. A noi invece ci piace proprio strapagare le seghe e rinnovargli il contratto fino alla pensione. Deve essere un fetish del proprietario, altrimenti non si spiega 

Quello di rinnovare per spalmare l'ammortamento è un altra * contabile che facciamo spesso. 

Arthur sta con noi da 8 anni mi sa, per non parlare di Milik, che, prolungando, avrà portato 2-3 milioni di beneficio al bilancio ma hai una "voce" in più da tempo immemore. 

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Grazie a tutti per le risposte, sono molto interessanti e mi hanno aiutato a chiarirmi le idee, anche quelle di coloro che non hanno colto in pieno il mio quesito. Mi riferisco in particolare a quelli che hanno obiettato che non esiste alcun obbligo ma l'importante è far quadrare i bilanci e rispettare il fpf. E grazie al c... sefz

Provo a chiarire ancora il mio punto di vista, ciò che contesto (o forse sarebbe meglio dire constato) non è il fatto che se hai dirigenti incapaci che sbagliano sempre acquisti tu non debba pagarla, ci mancherebbe, bensì il fatto che sia preferibile per una società che ha sbagliato l'acquisto di uno o più calciatori e non riesce a rivenderli senza fare minusvalenza, portarli a fine contratto piuttosto che dare un tagli netto subito. Nel secondo caso hai una perdita quantificabile, nel primo vai in pari solo sulla carta ma in realtà ci perdono tutti, squadra e calciatore (almeno dal punto di vista sportivo visto che il calciatore il grano lo prende lo stesso a prescindere da come giochi). A me pare che un sistema regolamentato in questo modo non faccia il proprio interesse, perché prende in considerazione solo l'aspetto fiscale e non quello sportivo, e direi anche umano. Tutto qui.

 

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3 ore fa, Polposiscion ha scritto:

Secondo me, tutto è iniziato con la plusvalenza Pogba che ha "drogato" il bilancio. Una volta preso Higuain(quella clausola era alta perché nessuno la pagasse) , con relativi costi, non si poteva più scendere. 

Il problema era continuare a tenere quel fatturato senza i 100 milioni di plusvalenza. 

 

I problemi grossi sono iniziati anche coi parametri zero che servivano a risparmiare coi cartellini, tipo Ramse), sono state fatte scelte illogiche cercando opportunità di mercato più che i tasselli giusti per completare la rosa: un regista manca dai tempi di Pjanic che già era adattato. 

Ora non ci sono addirittura soldi per prendere chi servirebbe nel mercato di riparazione.

Spero che almeno per Giugno seguano le idee di Spalletti, non vorrei ci fosse l'idea di una "decrescita" , lo vedremo dal mercato: servono portiere, centrocampista e attaccante, se invece si prosegue coi mediomen significa che non c'è ambizione. Allora smettano pure con le interviste fotocopia i vari Comolli e Chiellini, servono i fatti. 

 

49 minuti fa, Polposiscion ha scritto:

Quello di rinnovare per spalmare l'ammortamento è un altra * contabile che facciamo spesso. 

Arthur sta con noi da 8 anni mi sa, per non parlare di Milik, che, prolungando, avrà portato 2-3 milioni di beneficio al bilancio ma hai una "voce" in più da tempo immemore. 

insensato anche il rinnovo di Rugani che infatti è stato mandato dai violacei, giocatore spesso infortunato.

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3 ore fa, MisterD. ha scritto:

Il FPF è una barzelletta.

PSG e City se ne sono sempre sbattuti altamente la mìnchia. E non solo loro.

Quindi é solo uno dei tanti strumenti che permettono a chi comanda di favorire gli amici e metterlo in cùlo ai nemici.

 

Ma concordo con te sai!!!!

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Intanto da quando è stato acquistato lookman l'atletico Madrid non ha fatto giocare un minuto Nico Gonzalez.

A proposito di minusvalenze...

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Il calcio non è mai stato un business fatto per generare utili,  anche in passato le società perdevano soldi e vivevano grazie a proprietari magnati che ci rimetteva di tasca propria. Quindi l'idea della sostenibilità a tutti i costi imposta dal FAIR play finanziario impedisce di competere a chi non è già ricco ed è quindi sbagliata.

 

Infatti impedisce ad una proprietà che voglia buttare ( e perdere) soldi di farlo, e condanna quindi chi ha un fatturato più basso ( rispetto alle top) come noi a non poter competere. Era nato con l'idea della sostenibilità ma è diventato la pietra tombale sulla competitività di qualunque club che non sia Real, inglesi e compagnia. 

 

Agnelli aveva provato ad aggirare tutto questo prendendo comunque CR7 ma per farlo ha dovuto ricorrere a plusvalenze creative per tenere il bilancio in apparente ordine, ma la cosa non poteva funzionare.

Bisogna accettare invece che una proprietà ricca ed ambiziosa perda soldi e ripiani il bilancio con aumenti di capitale ma bisogna per questo eliminare il FAIR play finanziario.

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49 minuti fa, Nyo82 ha scritto:

Intanto da quando è stato acquistato lookman l'atletico Madrid non ha fatto giocare un minuto Nico Gonzalez.

A proposito di minusvalenze...

Ma si sapeva sin dall´estate che Nico Gonzales e Douglas Luiz non sarebbero mai stati riscattati con una formula del genere. Comolli o é un pollo oppure era disperato.

 

Ormai nel calcio i prestiti hanno un senso solo se metti l´obbligo altrimenti novantanove volte su cento il giocatore torna indietro. Ci sono societá - tra cui proprio l`Atletico - che si sono specializzate in queste cose...

 

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19 minuti fa, Hakuna Mateta ha scritto:

Moggi,giraudo,bettega,vincevano tenendo i conti in regola o ricordo male?

si ma nel campionato più ricco del mondo un po' come oggi è la Premier

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14 ore fa, Polposiscion ha scritto:

Secondo me, tutto è iniziato con la plusvalenza Pogba che ha "drogato" il bilancio. Una volta preso Higuain(quella clausola era alta perché nessuno la pagasse) , con relativi costi, non si poteva più scendere. 

Il problema era continuare a tenere quel fatturato senza i 100 milioni di plusvalenza.

Fermo restando che il nostro problema, nello specifico, è avere un proprietario disinteressato ed una manica di incompetenti dietro le scrivanie, però il tuo ragionamento è per certi versi condivisibile, infatti per me sarebbe intelligente a livello di sistema (quindi quantomeno a livello uefa / UE) obbligare tutti ad adottare un piano di ammortamento differente per i calciatori, un modello accelerato, simile a quello che utilizza il nabule per intenderci, in cui l'80% dell'ammortamento del prezzo d'acquisto di un calciatore avviene nei primi 2 anni. Andrebbe anche a risolvere il problema paventato da @Mirafioribianconera in quanto se adotti un modello del tipo 45/35 nei primi 2 anni ed il resto spalmato sul resto delle annualità. Per ulteriore trasparenza, riformerei i prestiti con obbligo di riscatto condizionato in modo da renderli obbligatoriamente onerosi con l'annualità di prestito almeno corrispondente a totale del prezzo concordato per l'obbligo / anni di contratto del giocatore.

Pro:

  • Risolve il problema di eventuali flop, perché nell'esempio di Koopmeiners ad esempio, caricato a bilancio a 60 bombe, dopo un anno lo avresti a bilancio per 33, e dopo 2 anni addirittura lo avresti in carico a 12 milioni, cifra talmente bassa da permettere facilmente una cessione
  • Risolve il "problema Polposiscion" della drogatura del bilancio, perché nella fattispecie del mercato estate 2016, plusvalenza di 96 milioni registrati nella cessione di Pogba (da cui però sono stati detratti 27 milioni di commissione a Raiola), abbiamo acquistato, tutti con 5 anni di contratto: higuain a 90 milioni ( 18 di ammortamento annui ), pjanic a 32 milioni ( 6,4 di ammortamento annui ) pjaca a ~30 milioni ( 6 di ammortamento annui). Tra l'uscita di Pogba e l'entrata del trio, abbiamo aggravato i costi di ingaggio, diciamo spannometricamente di circa 15 milioni lordi. Tralascio altre operazioni per brevità. Il concetto è che per evitare di fare utili (che ovviamente sarebbero stati tassati) abbiamo avuto l'obbligo di fare un importante mercato in entrata. Ma come si vede in questo esempio, acquistanto per 152 milioni, abbiamo in realtà "consumato" solo una trentina di milioni delle plusvalenze e aumentato il carico di ingaggi per l'anno di 15 milioni. Il problema, come hai detto tu, è che nell'immediato "droghi il bilancio" ma poi nelle altre 4 stagioni successive, ti ritrovi costi di 30 milioni annui in più di rate di ammortamento e 15 milioni lordi di ingaggio ulteriori. Con un modello accelerato, come quello proposto, avresti ammortato già nel primo anno 67 milioni tra Higuain e Pjanic (+10 di ingaggio lordo), probabilmente l'acquisto Pjaca non lo avresti neanche fatto (è stato il tipico acquisto da "ho un gruzzolo avanzato e piuttosto che farmelo tassare prendo un giovane di talento", senza gruzzolo non lo avremmo fatto).
  • Mitiga ulteriormente il problema dei prezzi inflazionati dagli arabi & co, perché con i palletti che ci sono, spendere cifre alte di cartellino, va a produrre inesorabilmente un impatto fortissimo nel bilancio corrente, rendendo più complicato alzare molto i valori. Molto banalmente, se nel bilancio attuale per rientrare nei paletti, posso permettermi di spendere circa 20 milioni, con il meccanismo classico di ammortamento, potenzialmente posso andare a spenderne circa 90 milioni (ipotizzando 10 di ingaggio) in una singola operazione. Se invece ho un ammortamento accelerato, con il mio budget di 20 milioni, per una singola operazione potrò spendere al massimo ~40 milioni (ipotizzando circa 5 di ingaggio)
  • Il modello accelerato, eviterebbe anche GROTTESCHE storture come quella di Arthur, in cui si rinnova nonostante ripetuti fallimenti sportivi, per spalmare i ratei dell'ammortamento rimasti alti. Perché ovviamente nel caso del brasiliano, dopo 2 anni sarebbe stato a bilancio già per cifre abbordabilissime, e l'eventuale spalmatura avrebbe apportato benefici ridicoli.
  • Eviti anche compravendite feroci stile carro bestiame, basta gente come il Chelsea che prende 740 giocatori con contratti lunghissimi, perché nella prima annualità si ritroverebbe in bancarotta
  • In generale ci sarebbero meno chances di fare tante operazioni in arrivo / partenza in una singola sessione di mercato, cosa che personalmente vedo positiva. Meno rivoluzioni continue, più costruzione mattone su mattone
  • Il discorso del prestito con obbligo condizionato, andrebbe riformato perché altrimenti si inflazionerebbe ancora di più. Infatti negli anni, squadre con le pezze alle ciapett avevano adottato il meccanismo del prestito con obbligo, per posticipare il carico a bilancio del giocatore acquistato, di un anno. A livello UEFA si è deciso già anni fa che con l'obbligo non condizionato, non c'è più questa dilazione, e va messo subito in ammortamento. Quindi sono passati ad abusare del prestito condizionato, mettendo tante volte delle condizioni "ridicole", tipo quella di Openda che prevede di arrivare almeno decimi... nonsense. Riformandolo con l'onerosità fissa, si metterebbe un prezzo del prestito obbligato. Per Openda ad esempio è stato fatto prestito oneroso di 3,3 + 0,8 di bonus + riscatto a 42,3 obbligato in caso di decimo posto (praticamente obbligato). Quindi a bilancio, di ammortamento, in questa stagione ci costa diciamo 3,5 milioni (bonus dubito ne abbia raccattati molti, facendo schifo), mentre nelle prossime 4 sarà in ammortamento per 10,6 milioni circa. Una disparità insensata che rischia d'indurti a spendere più soldi, dato che nell'immediato paghi poco. La valutazione complessiva è di 45? Bene, sei obbligato a fare prestito oneroso a 9 milioni e poi se subentra l'obbligo a fine anno, ti ritrovi 45-9= 36 milioni da spalmare in 45/35/10/10, cioé ~16 milioni, ~12 milioni, e ultime due a 3,6.
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Il 12/02/2026 Alle 05:15, bergamo83 ha scritto:

È stato fatto per evitare che squadre come PSG, city e varie comprassero giocatori spendendo mln per causare poi l alzamento di tutti i valori dei giocatori.

 

Se tu Juventus acquisti Koop a 60 mln e Douglas Luis a 50 perché hai i soldi da buttare è giusto che la tua incapacità influisca sui mercati futuri 

Sono parzialmente d'accordo, perché se poi permetti di accrescere i ricavi con sponsorizzazioni fittizie, si gioca in campionati diversi dove si guadagna più che dai ricavi da Champions, così come lo attui in momenti in cui uno nel frattempo ha una rosa di un valore pazzesco e gli altri minimo, la competitività a livello europeo la distruggi e congeli la situazione a favore di pochi, gli ultimi attivati (PL e sceicchi tipo PSG).

 

Il sistema ha un senso solo ed esclusivamente applicato ad un'unica lega (tipo leghe americane o quello che poteva essere la Superlega) dove a fronte di potenzialità medesimi ricavi da rediatribuire ogni anno te la rigiochi in base alla competenza.

Noi siamo vittime della Serie A invece.

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2 minuti fa, BlackandWhite77 ha scritto:

Sono parzialmente d'accordo, perché se poi permetti di accrescere i ricavi con sponsorizzazioni fittizie, si gioca in campionati diversi dove si guadagna più che dai ricavi da Champions, così come lo attui in momenti in cui uno nel frattempo ha una rosa di un valore pazzesco e gli altri minimo, la competitività a livello europeo la distruggi e congeli la situazione a favore di pochi, gli ultimi attivati (PL e sceicchi tipo PSG).

 

Il sistema ha un senso solo ed esclusivamente applicato ad un'unica lega (tipo leghe americane o quello che poteva essere la Superlega) dove a fronte di potenzialità medesimi ricavi da rediatribuire ogni anno te la rigiochi in base alla competenza.

Noi siamo vittime della Serie A invece.

considera che negli anni belli del campionato italiano anche noi, con Tamoil, abbiamo beneficiato di una cosiddetta "sponsorizzazione fittizia"

 

Che poi non ci si possa risollevare al di fuori di una modifica/miglioramento del sistema Italia/Lega serie A e certamente vero

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12 minuti fa, FuoriDalCoro ha scritto:

considera che negli anni belli del campionato italiano anche noi, con Tamoil, abbiamo beneficiato di una cosiddetta "sponsorizzazione fittizia"

 

Che poi non ci si possa risollevare al di fuori di una modifica/miglioramento del sistema Italia/Lega serie A e certamente vero

Ma infatti, erano anche soci, così come Pirelli, TIM e Banca Mediolanum per le milanesi, ma mi domando quale sia il vero problema, ricorrere a sponsorizzazioni o limitare la competitività. 

Così cristallizzi se non peggiori solamente la distanza odierna tra PL e tutti gli altri.

È evidente che sia una situazione voluta, lo dimostrano le qualificazioni della Champions attuale.

 

La Superlega sarebbe davvero stata la migliore soluzione possibile per tutti, tranne che per il movimento inglese, ma noi siamo tafazziani e questi sono pure usciti dalla UE e noi ancora a leccargli il c....

 

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10 minuti fa, BlackandWhite77 ha scritto:

Ma infatti, erano anche soci, così come Pirelli, TIM e Banca Mediolanum per le milanesi, ma mi domando quale sia il vero problema, ricorrere a sponsorizzazioni o limitare la competitività. 

Così cristallizzi se non peggiori solamente la distanza odierna tra PL e tutti gli altri.

È evidente che sia una situazione voluta, lo dimostrano le qualificazioni della Champions attuale.

 

La Superlega sarebbe davvero stata la migliore soluzione possibile per tutti, tranne che per il movimento inglese, ma noi siamo tafazziani e questi sono pure usciti dalla UE e noi ancora a leccargli il c....

 

Il Fair Play fu una misura introdotta sotto la presidenza di Michel Platini. Come spesso accade si fa la legge e poi si trova l'inganno. La misura è stata ampiamente aggirata dalle proprietà che sono Fondi Sovrani di Paesi. Essere fondo sovrano di un Paese ovviamente permette liberta di azione non paragonabili a quelle di nessuna altra società privata

La Superlega avrebbe accresciuto in misura più o meno uguale il patrimonio ed il fatturato di alcune società. Non sarebbe servita quindi a colmare alcun gap con le top europee  (che avrebbero tutte beneficiato di questi introiti aggiuntivi) ma avrebbe costituito una barriera distanziatrice dalle società che non avrebbero fatto parte del progetto.

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