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Contenuti Popolari

Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione 25/03/2026 in tutte le aree

  1. 11 punti
  2. 10 punti
    Io gli darei un’altra chance per l’anno prossimo. A meno che non si decida di puntare fortissimamente su Greenwood. In tal caso proverei a piazzarlo a una squadra francese.
  3. 7 punti
  4. 6 punti
    Lo ha eccome dato che Milik in quei minuti che ha giocato ha dimostrato di essere tecnicamente migliore cento spanne rispetto a Openda.
  5. 5 punti
    Che brutta cosa. Di solito sono i club europei che tirano pacchi a quelli arabi, stai a vedere che sfatiamo pure questo tabù. Destinare un ingaggio simile a Kessie sarebbe la conferma che qui non sanno nemmeno da che parte stanno girati. Allora punta tutto su Bernardo Silva e dagliene 12 che vale tre volte Kessie. Rimango aggrappato al fatto che siano news un tot al Kg da sosta nazionali.
  6. 5 punti
    Dopo la mamma di Rabiot ed il fratello di Chiellini... ora il papà di Vlahovic... Siamo una grande famiglia
  7. 4 punti
    John Elkann dedica un pensiero anche alla Juventus nella lettera agli azionisti di Exor, la holding della famiglia Agnelli: "All'inizio del 2026, la Juventus ha prolungato il contratto del talento di nuova generazione Kenan Yildiz fino al 2030, riaffermando il nostro impegno nello sviluppo e nella fidelizzazione dei più promettenti talenti del club. Questo approccio riflette la nostra incrollabile fiducia nella Juventus. Exor rimane un orgoglioso proprietario del club, continuando un rapporto che dura da oltre un secolo grazie alla mia famiglia. Rimaniamo pienamente impegnati - sottolinea Elkann - a sostenere il successo sportivo e finanziario della Juventus e crediamo che ci sia un futuro brillante davanti a noi. Come disse il leggendario Omar Sivori: 'Qui bisogna sempre lottare e quando sembra che tutto sia perduto, bisogna continuare a crederci, la Juve non molla mai'". tutto Juve Elkann sottolinea poi il grande lavoro svolto negli ultimi anni a livello societario: "La Juventus ha attraversato un periodo difficile negli ultimi anni - spiega Elkann - segnato da pressioni interne ed esterne che inevitabilmente hanno influenzato le prestazioni. Ci siamo assunti la responsabilità laddove necessario, abbiamo sostenuto con fermezza il club e lavorato a stretto contatto con la sua dirigenza per ristabilire la stabilità e riportare la Juventus su un percorso costruttivo dopo la risoluzione delle questioni legali e regolamentari. In questo contesto, il 2025 è stato un anno dedicato alla costruzione delle basi per prestazioni sostenibili, sia in campo che fuori. Abbiamo supportato il club con il nostro contributo proporzionale a un aumento di capitale di quasi 100 milioni di euro e abbiamo appoggiato importanti cambiamenti nella sua dirigenza". Il numero uno di Exor, poi, sottolinea: "Sul fronte sportivo, la squadra femminile ha disputato una stagione eccezionale, conquistando la doppietta nazionale, vincendo la Serie A e la Coppa Italia. Nel gennaio 2026, la Juventus Women ha anche vinto la Supercoppa italiana. Anche la squadra maschile ha iniziato a mostrare progressi dopo la nomina di Luciano Spalletti come allenatore a ottobre. Spalletti ha portato nuova energia nello spogliatoio, restituendo fame e determinazione a vincere". Anche fuori dal campo i risultati finanziari sono migliorati significativamente: nel 2025 i ricavi della Juventus sono aumentati del 34% rispetto all'anno precedente, raggiungendo i 530 milioni di euro, trainati principalmente dal ritorno della prima squadra maschile in Uefa Champions League - spiega -. Di conseguenza, la perdita del club è diminuita del 71% rispetto all'anno precedente, attestandosi a 58 milioni di euro, con la società che prosegue il suo percorso verso la sostenibilità finanziaria. Nel corso dell'anno, il club ha anche rinnovato la partnership con Adidas fino alla stagione 2036/37 per un valore totale di 408 milioni di euro e ha esteso l'accordo di sponsorizzazione frontale con Jeep fino a giugno 2028 per 69 milioni di euro". Tuttosport
  8. 4 punti
  9. 4 punti
  10. 4 punti
    Ma quali azioni contro la società!?!.... Sai che gliene frega! Qui c'è sotto la politica, la Juventus per elkan é un osso da lanciare ai cani per non farsi mordere.
  11. 4 punti
    Kaio Jorge mi è sempre piaciuto, ma dopo quel che ha combinato in finale nel campionato brasiliano ho qualche dubbio sul suo equilibrio mentale.
  12. 4 punti
    l'ho già detto nell'altro topic un crollo del genere è assurdo una squadra al top, sana economicamente e con una rosa piena di campioni doveva solo essere puntellata ogni anno invece i nostri (tra cui AA), sono riusciti a trasformarla in una barzelletta
  13. 3 punti
    Questo riesce a farsi rinnovare un contratto avendo giocato 1/3 delle partite della stagione...CHAPEAU
  14. 3 punti
    A me il giocatore non dispiace, quando entra crea sempre pericoli ed ora che sono rientrati Vlahovic e Milik hanno più senso le sue palle tagliate in mezzo . Lo terrei in rosa anche l'anno prossimo.
  15. 3 punti
  16. 3 punti
    Tridente leggero o pesante? L'anomalia tattica che ha ridisegnato la Juve di marzo Un'analisi post-traumatica di un mese (quasi) intero vissuto senza prime punte di ruolo e senza seconde punte affidabili. Per necessità o per intuizione, la Juventus ha vissuto un suo impero di transizione tattico che merita di essere sviscerato. Tutto ha inizio al settantesimo minuto del match di ritorno contro il Galatasaray. La Juventus è in dieci uomini e deve recuperare due goal per portare la gara ai supplementari, Spalletti decide di mischiare le carte in tavola e compie una mossa che appare un po’ azzardata: fuori David, dentro Boga. L’attacco cambia pelle - dal tridente “canonico” Yildiz-David-Conceicao con McKennie a supporto si passa ad un inedito e fluidissimo Boga-Yildiz-Zhegrova (che entra al posto di Conceicao). Da quel preciso istante la Juventus cambia marcia e sfiora una vera e propria impresa. È proprio nelle ore di quella notte che passai insonne che, per evitare di incavolarmi per arbitraggio e per goal mangiati, mi sono focalizzato sul tridente visto nell’ultima parte di gara e ho pensato: credo che Spalletti riproporrà questo tridente leggero dal primo minuto prima o poi, con Conceicao al posto di Zhegrova. La risposta, seppur parziale, arriva quattro giorni dopo, nella trasferta di Roma. Spalletti si presenta all’Olimpico con David nuovamente titolare. Le cose non girano e il mister decide di riproporre le stesse sostituzioni di coppa: Boga per David e Zhegrova per Conceicao. Risultato? La Juventus riacciuffa la partita che stava perdendo 3-1 per portarla ad un rocambolesco 3-3, trascinata da due assist di Zhegrova e un goal di Boga. Il copione si ripete contro il Pisa. Anche qui David fatica molto e viene sostituito stavolta già all’intervallo per far spazio alla batteria dei “leggeri”, con risultato un 4-0 maturato interamente nella ripresa. L’esperimento diventa poi sistema in Udinese-Juventus, la prima vera partita in cui il tridente leggero parte titolare, con Yildiz in mezzo prima di uno scambio posizionale con Boga che si rivelerà vincente. Ho riflettuto a lungo su questa soluzione e il motivo per cui mi affascinava molto non era solo per un vezzo estetico o statistico, ma la ricerca di un attacco più dinamico e funzionale. La formula Boga-Yildiz-Conceicao ha dato linfa vitale ad una squadra a cui spesso mancava imprevedibilità negli ultimi trenta metri e mobilità tra le linee. Quindi, il vero punto di svolta di questo sistema, è stato Yildiz posizionato internamente proprio come riferimento tecnico avanzato. Nonostante non abbia sempre funzionato, credo che Yildiz abbia le caratteristiche per seguire una parabola evolutiva simile a quella che Luis Enrique ha costruito con Dembele al PSG: un giocatore che nasce largo, fa dell’uno contro uno il suo marchio di fabbrica, ma il cui impatto esplode se portato nel cuore del campo. A mio parere, da esterno puro, Yildiz rischia di essere troppo limitato. La ricezione lo porta spesso a subire raddoppi immediati, con il campo ridotto e quasi l’obbligo di forzare la giocata. Può e fa comunque la differenza, certo, ma contro difese ben organizzate che chiudono bene e lo “accompagnano” sul fondo, il suo talento rischia di essere parzialmente sprecato, soprattutto in questi anni in cui c'è l’evidente assenza di una catena laterale in grado di supportarlo costantemente e degnamente. Al centro la musica potrebbe cambiare. Kenan potrebbe ricevere tra le linee, girarsi fronte alla porta e mettere in crisi i centrali difensivi, creando in loro un dubbio: esco forte rischiando di farmi saltare netto o temporeggio concedendogli lo spazio per alzare la testa e inventare? Spostare il baricentro qualitativo della Juve verso il centro del campo ovvensivo, liberandolo dal confinamento sulle corsie laterali per me ha risolto in gran parte il problema della prevedibilità che ci stava un po’ bloccando. Abbiamo smesso un po’ di sviluppare l’azione con il monotono schema “palla all’esterno, tentativo di saltare l’uomo, sovrapposizione del terzino, cross o ritorno indietro”. Con Yildiz centrale, fiancheggiato da due esterni come Boga e Conceicao abbiamo visto una (piccola) moltiplicazioni delle nostre soluzioni. Abbiamo visto ricezione tra le linee e ultimo passaggio più immediato. Abbiamo visto una conduzione più centrale per attirare la pressione difensiva e liberare gli esterni. Abbiamo visto (pochi) scambi corti in fraseggio. Abbiamo visto un pelo più di imbucate delle mezzali e tagli degli esterni. Abbiamo visto anche un attacco più diretto dell’area di rigore. Un tridente leggerco ci ha anche aiutato in fase di non possesso. Certo, non siamo diventati una macchina da pressing ma abbiamo avuto tre giocatori che potevano schermare il vertice basso, tentando di portare il portatore di palla verso un lato cieco, perché Boga e Conceicao aggredivano i braccetti/terzini avversari. Non è stato ovviamente tutto rose e fiori. Come ogni rattoppo tattico, anche questa ha avuto il suo prezzo da pagare. Se da un lato ci hai guadagnato ad avere più imprevedibilità e fluidità, dall’altro ci siamo esposti a certi difetti strutturali. Il primo, ovvio, è quello che giochi senza un centravanti di ruolo e quindi manca il peso in area. Abbiamo sofferto spesso i blocchi bassi e compatti, perché andavano quasi fisiologicamente ad intasarsi. Inoltre, chiedere a Yildiz o Boga di ricevere costantemente spalle alla porta significava esporre i due ad un lavoro che non hanno nelle loro corde - farsi sentire e giocare di contrasto con i centrali. Infine abbiamo perso anche nel fatto che ci siamo appiattiti troppo spesso, perché non avevamo quel giocatore che allungava la squadra avversaria, attaccando lo spazio. E quindi, tutto ha una fine. E le emergenze, prima o poi, rientrano. Ventiquattro giorni dopo l’inizio di questo esperimento, all’ottantesimo minuto di Juventus-Sassuolo, Spalletti richiama in panchina Boga e Kelly per far entrare Milik e Vlahovic. È la fine ufficiale del tridente leggero e la restaurazione dell’artiglieria pesante. La fine di una parentesi tattica durata quasi un mese che però ha definito la duttilità e certo potenziale inespresso della Juventus. Buona pausa nazionali a tutti.
  17. 3 punti
    Visto che di soldi non ce ne sono sarebbe la mossa migliore. Perdere Vlahovic a zero significherebbe dover investire almeno 50 milioni su un attaccante. Risorse che porteresti via al rafforzamento di altri reparti.
  18. 3 punti
    Devono dare al Ksovaro un’altra opportunità. Che colpa ne ha se è stato preso rotto
  19. 3 punti
  20. 3 punti
    Ciao Bro, sto benone, spero anche tu. Nel merito: il tuo è un bellissimo post, sono sincero. Ma…sai che non mi hai convinto granché? 😁 Parafrasando Samuele Bersani (paroliere talentuoso come pochi), mi è parso… Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza complicare il pane. Ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuote ma doppiate. Il vocabolario Treccani scrive: competenza: L’essere competente; idoneità e autorità di trattare, giudicare, risolvere determinate questioni. Ebbene sì, lo ammetto: nella mia beòta ignoranza (cit.), continuo a pensare che a noi sia mancata innanzitutto COMPETENZA (scritto rozzamente in maiuscolo, come fanno i buzzurri, stasera mi sento tale).
  21. 3 punti
    Si tutto giusto. Ma io nonostante i suoi errori rimpiango tanto AA e la Juve di Cr7. Perdonatemi
  22. 3 punti
    Eravamo una squadretta da 4 posto anche prima di Ceferin e Gravina il mercato Pogba-Paredes-Di Maria, l'eliminazione con il Maccabi, le sconfitte col Monza, tutto ben prima di Ceferin e Gravina
  23. 3 punti
    Elkann mi sta in cùlo, ma l'unica, GRAVISSIMA (lo scrivo maleducatamente in maiuscolo onde evitare fraintendimenti) sua colpa è quella di avere sbagliato le persone cui affidare la gestione e direzione del club. Il resto è solo narrazione di scarsissima consistenza, perché non ha riscontro su fatti concreti. Non è più accettabile non essere ai vertici in Italia e competitivi in Europa in rapporto ai costi sostenuti e ai ricavi (attuali e potenziali) che si possono generare. Serve a tutti i costi ritrovare la competenza, a tutti i livelli. La chiave è solo e soltanto quella: competenza. Tutto il resto, ripeto, è solo speculazione più o meno fondata e piagnisteo che non serve ad un caxxo.
  24. 2 punti
    6 milioni netti a Kessie, fuori dall’Europa da ormai due anni, sarebbero la conferma che la Juve fa mercato solo grazie a intermediari e procuratori.
  25. 2 punti
    Quanto mi piacerebbe dirgli "vi diamo una settimana.. c'è un prezzo pattuito.. pagate o ritorna in rosa a Torino" E tanti saluti..
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