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Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione 02/04/2026 in Messaggi
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15 puntiScusate ma mi spiegate il senso di blindare il nostro campionato con italiani quando ai mondiali il 70% delle squadre ha campionati ridicoli in cui quelli che ci giocano non ci vanno manco in nazionale e quelli che ci vanno, che sono i più forti, giocano tutti all'estero ? Ma possibile che vi facciate prendere per i fondelli da sti quattro dinosauri che pensano solo al proprio tornaconto ? Io ho vissuto decenni di campionati senza stranieri e le coppe le vedevamo col binocolo, al massimo potevamo sperare in una coppa uefa, appunto l'unica squadra capace di vincere in un campionato senza stranieri fu la Juve...una coppa UEFA e nulla più, per riaffacciarci a una finale furono presi Platini e Boniek. La riforma deve partire dal basso eliminando completamente lo strato di potere in mano a chi specula sui ragazzi e fa andare avanti solo i raccomandati e poi vende brocchi a cifre folli, è per questo che le big non comprano italiani, costano troppo e sono scarsi.
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11 puntiTu non sai di cosa parli, letteralmente; non c'è un singolo economista - liberista (come me), Keynesiano, di destra, di sinistra - che sostenga questa idiozia, a parte uno sparutissimo gruppo di fanatici che ha fatto presa su molti babbei. A tempo perso, e "a gratis", ho passato vent'anni nel dipartimento di economia politica dell'Università di Verona; a gratis; ho fatto una tesi sul federalismo e sulla politica di difesa comune nel 1996; ho tradotto libri; ho studiato econometria. Quando sento queste cose, che capovolgono la realtà, mi incazzo veramente. Ti piaccia o no, noi saremmo letteralmente falliti. E nel Regno Unito, che pur si è retto in piedi solo grazie agli accordi che ha mendicato con l'UE, non con i singoli paesi dell'Unione, si sono pentiti amaramente di avere seguito le * di Farage e dell'orsacchiotto che li ha portati a quell'incredibile referendum; potessero, tornerebbero indietro domani mattina. Io sono il primo dei critici dell'Europa, ma per i motivi diametralmente opposti alle farneticazioni dei populisti nazionalisti.
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10 puntiL'Unione Europea andrebbe invece potenziata e fatta seriamente (Stati Uniti, federali, d'Europa; con politica estera unica, difesa comune, esercito europeo, politica fiscale federale comune, acquisti comuni, politica industriale comune, politica energetica comune, investimenti in hightech e AI comuni). Facile spalare mèrda sull'Europa, fa molto macho populista spaccotuttoio; poi però, basta avere un minimo di nozioni economiche e di senso storico della realtà per rendersi conto che senza la tanto odiata UE, considerando le crisi che abbiamo passato in questi anni (dal 2009 all'Ucraina e Iran, passando dal covid) e il nostro debito pubblico, avremmo fatto la fine dell'Argentina; saremmo falliti. Questo è matematico. Poi possiamo discutere del valore di concambio accettato da quel democristiano di Prodi, ma la verità è che senza l'euro noi eravamo morti. Perché nel mondo globale, passare di svalutazione in svalutazione della liretta, a colpi di viva la prima repubblica, non era più possibile. Questo, ripeto, è certo come la morte. E la legge Bosman non ha distrutto proprio un *, visto che il calcio europeo è molto più prospero oggi di trent'anni fa; casomai è il calcio italiano ad essere stato distrutto (dal clientelismo e dalla corruzione).
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8 punti
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7 puntiOltre ai profili più navigati (da Senesi a Rudiger), c’è spazio per la suggestione Huijsen nella lista dei difensori sondati per la Juve del futuro. Complicato il primo anno dello spagnolo al Real Madrid ed il prestito è un’ipotesi che potrebbe essere rafforzato dall'amicizia con Yildiz. Un ritorno di fiamma che si unisce a quello per Muharemovic, anche lui grande amico del 10 bianconero, tra i protagonisti della qualificazione mondiale della Bosnia ai danni dell’Italia, su cui la Juve ha conservato il 50% della futura rivendita al momento della cessione. La crescita del bosniaco è stata impressionante, il club bianconero non ha ancora deciso se sfruttare quel 50% per battere la concorrenza o se utilizzarlo per fare cassa, ma questa seconda ipotesi sta prendendo quota grazie pure ai segnali lanciati pure in ambito internazionale.
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6 puntiDovremmo avere il coraggio di iniziare ad alzare la voce e di dire che tutto il calcio italiano oggi dovrebbe solo mettersi in ginocchio e chiedere scusa ad Andrea Agnelli, ma anche a Moggi, Giraudo e Bettega. Oltre a chiedere scusa, dovrebbero riabilitarli tutti immediatamente e implorare uno di loro di prendere in mano questo disastro per provare a risollevarlo; dico Andrea Agnelli magari solo per una questione anagrafica, ma andrebbe bene uno qualsiasi di loro, perché sono gli unici che hanno dimostrato di sapere come si vince e come si costruisce davvero. Il problema è che in questo Paese hanno preferito per anni guardare il dito mentre noi indicavamo la luna, godendo come matti per il piacere perverso di vederci cadere, senza capire che la Juventus era l'unica cosa che teneva ancora loro seduti al tavolo dei grandi. Hanno scelto l’uovo oggi, ovvero la soddisfazione becera di distruggere noi e i nostri dirigenti, perdendo definitivamente la gallina domani, che era la possibilità di avere un sistema moderno, industriale e competitivo. Mi è rimasta impressa una frase sentita intorno agli anni 10 del 2000 sul perché il modello inglese qui fosse impossibile, e la risposta era una sentenza: perché in Italia abbiamo i Cellino, i Lotito, i Pulvirenti e i Gaucci che votano e decidono la direzione di tutti, mentre nel modello inglese gente così non avrebbe nemmeno il pass per entrare allo stadio. Andrea Agnelli era un corpo estraneo per loro perché parlava di futuro e di brand globali a gente che ragiona ancora con la logica del feudo e del favore personale; ed è proprio per questo che ci meritiamo Gravina e ce ne ritroveremo un altro uguale identico domani, perché lui è il garante perfetto di questo squallore, uno messo lì per proteggere l'Inter dei debiti e tutte quelle società che campano di espedienti mentre puntano il dito contro la pirateria o le nostre presunte "ruberie" solo per distrarre i tifosi dal fatto che ci hanno ridotti a guardare i Mondiali dal divano. In tutto questo delirio, mentre DAZN decide nuovamente di alzare i prezzi per un servizio imbarazzante, la FIGC aderisce alla crociata contro il "pezzotto" chiedendo i danni agli utilizzatori, quando invece dovrebbero ringraziare chi ha ancora il fegato di assistere allo spettacolo indegno che offrono; i danni dovrebbero chiederli gli italiani a loro per le rovine che hanno portato nel calcio nazionale. Finché non si farà piazza pulita di tutti i farabutti, dei nani, degli acrobati e delle ballerine che infestano i palazzi del loro calcio, avremo sempre un nuovo Gravina a cui affideranno la poltrona con il compito gattopardesco di far finta di cambiare tutto per non cambiare assolutamente niente. Hanno preferito la mediocrità alla visione di chi sapeva davvero cos'è il calcio, e adesso che sono circondati dalle macerie, è inutile che si lamentino: hanno scelto loro di suicidarsi per invidia nei nostri confronti.
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6 punti
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6 puntiQuesti sono i profili giusti per ripartire. Gente abituata a vincere porta vittorie. In questi casi si può anche sforare con l’ingaggio. Bernardo Silva e Goretzka sarebbero i benvenuti. 44 milioni per Openda rientrano nel campo della circonvenzione d’incapace. A quello che ce l’ha venduto dovrebbero dare il premio Fifa di manager dell’anno.
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5 punti
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5 puntiBuongiornoooo... della serie....
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4 puntila verità, a me pare, è che stiamo morendo lo stesso, solo molto più lentamente. questo salverà, forse, la generazione, dei miei genitori (boomer, anche se già loro stanno subendo nella loro carne viva un netto peggioramento delle condizioni welfaristiche, tra potere d'acquisto delle pensioni e sanità pubblica sempre più latitante, rispetto anche al recentissimo passato post-euro) ma nel lungo termine non salverà di certo la mia né tanto meno quella dei miei figli (che manco ho, a proposito di). fine per fine, non sarebbe meglio una veloce da cui poi ripartire invece di un dissanguamento lento che fa sprecare mezzo secolo o più oltrechè, ovviamente, sprecare la vita di un paio di generazioni? non è una affermazione, è solo una dubbio. e la stessa europa nel suo insieme non sta comunque bene, sta morendo visto che il suo peso specifico a livello mondiale continua a calare di anno in anno diventando sempre più debole. in primis da un punto di vista proprio economico visto che l'indebitamento cresce molto e il pil complessivo molto meno di usa o cina, per non parlare di quello demografico, tra denatalità sempre più grave ed immigrazione afroislamizzante pseudo-compensativa che poi in realtà crea infiniti e gravissimi problemi di altro genere, dalla pubblica sicurezza all'estremizzazione politica con i relativi rischi, per non parlare poi della supremazia tecnologica (che non abbiamo più da un pezzo, dove sono gli equivalenti non italiani ma europei di google, meta, apple, nvidia, tesla, amazon, openai, antrophic, microsoft ecc.? non esistono) e dell'essere sostanzialmente militarmente quasi inermi, con relative conseguenze geopolitiche. intendiamoci, non sono di base contro l'euro, anzi, e anche io sogno, perchè di solo questo si tratta, qualcosa come gli "stati uniti d'europa" ma mi pare che tu abbia una visione della cosa prettamente economicista, lo capisco, hai una laurea in economia, tra parentesi, anche io, ma non stiamo parlando di aziende, non valgono solo i numeri, è una visone estremamente miope. il tutto fermo restando che anche tra aziende molto spesso i M&A che sulla carta, in base ai numeri, sono perfettamente logici poi finiscono per risultare sostanzialmente fallimentari all'atto pratico. figuriamoci una sorta di fusione tra stati su basi meramente economiche. servono delle basi culturali, politiche, sociali che francamente latitano e non si vedono all'orizzonte. forse potrà avvenire in base ad uno shock storico pazzesco, che ad oggi per fortuna non c'è, che da un certo punto di vista ci si augura ovviamente di non vedere/subire, anche se all'orizzonte si riescono a vedere degli eventuali prodromi. ma il problema vero non è la tua, o la mia, visione prettamente economicista, che in quanto singoli cittadini siamo statisticamente irrilevanti. il problema è che ce l'ha l'Ue stessa, che da un alto si è ridotta ad essere la quinta sorella delle "big four" (kpmg, PwC ecc.) specializzata nella revisione dei bilanci pubblici statali, e dall'altra è portatrice di visioni ottuso-burocratiche in salsa woke per cui l'innovazione europea consiste nel tappetto dell'acqua che non si stacca della bottiglia, mentre negli stessi anni in america ad esempio si inventano i razzi spaziali riutilizzabili, o pensiamo di salvare il mondo, non riuscendoci ovviamente, riducendo in maniera ottusa l'inquinamento comprando auto elettriche cinesi e dipendendo dalle loro terre rare per pannelli e palei, distruggendo però l'automotive europeo, il più importante settore industriale d'europa, e diventando ulteriormente succubi di quello stato di certo non affidabile, eufemismo, agli occhi di un conglomerato di paesi occidentali e democratici. la storia non dell'europa, ma della UE, è una storia negli ultimi decenni di ottusità. la ciliegina sulla torta, nonchè l'epitaffio finale, sono stati i successivi allargamenti ad est nel dopo guerra fredda. a fronte di una visione ottusamente economicista, per l'appunto, e mercantilistica che in questo percorso non vedeva altro che una crescita del mercato comune, aprendoci spesso a mercati di per sé secondari e risibili, in compenso, da un lato, A) abbiamo e stiamo pagando dazio con l'immobilità della Ue a causa del potere di veto dei singoli stati, e ovviamente più teste, più culture e passati diversi, più posizioni e quindi conseguentemente meno accordi (visto che hai studiato economia dovresti sapere bene che fine fanno a decenni di distanza gli accordi commerciali internazionali che con il passare degli anni aumentano i loro aderenti ognuno con il suo potere di veto, dal WTO in giù, in sintesi sostanzialmente finiscono in coma e vengono superati da accordi più puntuali fatti all'uopo tra un numero più ristretto di partner, la UE attuale essendo sostanzialmente più una piattaforma economico-commerciale che politica tout court sta facendo esattamente quella fine lì) e dall'altro lato, B) abbiamo eliminato gli stati cuscinetto che ci separavano dallo spauracchio russo, aumentando la nostra vulnerabilità e rischio di coinvolgimenti bellici che ancor prima di palesarsi creano ulteriori fratture interne visto che ovviamente oltre la liguna e in parte la religione, la storia, la cultura, l'esperienza, le esigenze geopolitiche di un estone hanno nulla in comune con quelle di un portoghese, così come quelle di uno svedese con quelle di un cipriota. l'UE alla fine non andrebbe potenziata, non fosse altro perchè è irrealsitico. andrebbe elimintata, ma non per ritornare agli stati nazione ma per ricostruire da capo un progetto europeo partendo da nuove basi, quelle attuali non reggono e sono marce. nuove basi per scopi molto più ambiziosi a livello unitario. questo paradossalmente implicherebbe anche una riduzione drastica degli aderenti. fondamentalmente lasciando perdere il fronte est.
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4 puntiConcordo. Sono due problemi reali e distinti. Sul campo Gattuso e la Nazionale hanno sbagliato moltissimo. Le convocazioni parlano da sole: Frattesi che non gioca, Raspadori quasi mai in campo, Chiesa che poi se n'è andato, Scamacca rotto, Retegui chiaramente fuori forma. E questo contro una Bosnia che schiera Dzeko a 40 anni, Memic esterno del Viktoria Plzen e Katic difensore centrale dello Schalke 04 di 2. Bundesliga. Al netto della sterilità sulla trequarti, non puoi non batterli. Poi c'è il problema strutturale, che è più grande e più vecchio. In Italia quando le cose non funzionano non si toccano, perché riformare costa fatica e disturba equilibri consolidati. Gravina è a capo della FIGC dal 2018, si è ricandidato senza opposizione reale, e le riforme annunciate (riduzione della Serie A, riforma della Lega Pro, trasparenza sui diritti TV) sono rimaste sulla carta. Gravina è il pessimo prodotto di un sistema autoreferenziale che si autoprotegge. E qui sta il punto: non basta che salti Gravina. Se il sistema rimane com'è, il prossimo presidente farà esattamente le stesse cose. Va smantellato il meccanismo, non solo cambiata la faccia.
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4 puntiAbodi sui vocabolari alla voce "parolaio" dovrebbe esserci la sua faccia. Poi sta cosa di obbligare le squadre a schierare italiani, come se non lo sapesse che non si può, solito fumo negli occhi per accontentare la pancia del popolino e che ovviamente non porterà a nulla. Ma si è mai chiesto come mai le altre nazionali big europee non hanno mai problemi a qualificarsi (e a portare 6 finaliste e 3 campioni nelle ultime 4 edizioni), nonostante i campionati debbano tutti rispettare le stesse norme sugli stranieri? E sì che un c*lo di pietra come lui, che da decenni si nutre alla mangiatoia dello sport nazionale tra incarichi, presidenze, ministeri e via dicendo, dovrebbe avere le idee chiare. Se c'è una cosa che ammiro (si fa per dire) di certi personaggi, è la faccia di bronzo. Come se durante un'assemblea di condominio, il topo più grosso dello stabile se ne venisse fuori con "ora basta, bisogna fare la derattizzazione!".
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4 puntiIn un mondo di bastoni, è bello vedere questi gesti
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3 puntiConcordo. A prescindere dalle decisioni di Giuntoli, Muharemovic è stato ceduto quando era in Serie C. Quindi la domanda da farsi è: "Se il Sassuolo non lo avesse comprato a titolo definitivo, lo avrebbe messo in campo a tempo pieno prima in serie B e poi in serie A?". E' altamente improbabile che il Sassuolo un prestito secco te lo faccia giocare con quella continuità in serie A dove, se un giocatore rende, il valore di acquisto può moltiplicarsi in modo esponenziale e può rivenderlo a vagonate di milioni (se lo avesse preso dalla Juve con altre condizioni, avrebbe chiesto qualcosa in cambio e quel qualcosa sono soldi). Per inciso a me Muharemovic piaceva e l'avevo visto dal vivo con la Primavera. Quindi Muharemovic, in condizioni normali, non lo avrei mai dato via ed avrei cercato una realtà di serie B che me lo valorizzava. Chiaramente in condizioni di pura emergenza e con imposizioni societarie ben precise, è stata forse l'operazione "emergenziale" che ha prodotto i migliori risultati. Lo riporterei a casa anche a 15 milioni perché di fatto ne vale 30. Anche perché, con un percorso anche diverso, siam sempre lì. O lo metti subito in rosa con tutti i rischi che ne conseguono (gioca poco, subisce la pressione della maglia, paga il basso rendimento della squadra) oppure lo davi prima in B e poi in serie A ed a quel punto qualche cosa, per fartelo giocare, la dovevi concedere comunque alla squadra che se lo prendeva.
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3 puntiMah, Huijsen, oggi, non vale quello che il Real ha pagato. Errore cederlo ma, come dicevo in altri topic e in altri momenti, se non fosse diventato spagnolo, non l’avrebbero cagato di striscio in Spagna. Muharemovic ha senso ricomprarlo, alla fine l’abbiamo dato “in comproprietà”, ci costerebbe “poco” relativamente al valore del giocatore.
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3 puntiIo no, ma quale tetto ? Per dare ancora più potere ai dirigenti e ai procuratori ? Il tetto se lo ficcassero nel bucio, il problema in italia è il sistema marcio di dirigenti e procuratori che fanno giocare chi vogliono, fanno andare avanti chi vogliono loro fregandosene del talento e un sistema che imponesse un numero di italiani fisso sarebbe ancor più marcio di quello attuale dando potere a gente che dovrebbe essere estirpata dal calcio.
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3 puntila Legge Bosman esiste pure per Spagna, Francia, Germania e tutta Europa, eppure gli unici a far pena siamo noi quindi non ha distrutto il calcio l'Italia ha ben altri problemi di una gestione ridicola economica da quando i vari fenomeni Sensi, Cragnotti, Cecchi Gori e Tanzi si montarono la testa negli anni 90 con il culmine dei diritti tv singoli che non seppero gestire (perchè bruciarono tutti i capitali per degli affari penosi)
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3 puntila legge bosman vale per tutti, non solo per l’Italia. Noi abbiamo ben altri problemi
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