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Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione 05/05/2026 in tutte le aree
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14 puntiLa squadra crea tante occasioni e ne concede poche ma gioca senza portiere e senza centravanti
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9 puntiNIENTE ALTRO DA AGGIUNGERE .. SE NON UN .. " FORZA JUVE // INTER M...A " - GODURIA ALLA MASSIMA POTENZA " LA STESSA IMMENSA GODURIA CHE PROVAI IL GIORNO " .. 01/06/1967 .. ULTIMA GIORNATA DI CAMPIONATO : JUVENTUS vs LAZIO .. & .. MANTOVA vs INTER ( con i " prescritti " avanti di - 1 punto - rispetto ai bianconeri - IL Mantova nulla più aveva da chiedere al Campionato in quanto già da tempo aveva raggiunto il suo " obiettivo ", e cioè, quello di non retrocedere in " Serie B " // LA JUVE vinse 2-1 // L'INTER, grazie ad una " clamorosa papera " del, peraltro ottimo, portiere Sarti, perse 1-0 ) - L'INNOCUO MA LETALE PALLONE CHE SCIVOLO' DALLE MANI DI SARTI - - LE INTENSSISSIME EMOZIONI DI QUELLE 2 PARTITE .. MISERO A " DURA PROVA " LE CORONARIE DI MILIONI E MILIONI DI SUPPORTERS BIANCONERI ! - Juve, storia di un grande amore .. bianco che abbraccia il nero .. coro che si alza davvero .. Juve per sempre sarà .. .. Stefano !
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6 puntiC'è un punto, un momento in cui la rabbia smette anche di essere rabbia e diventa stanchezza, nausea.. diventa quella sensazione brutta, quasi fisica, di avere già visto lo stesso film, la stessa sceneggiatura, gli stessi errori, le stesse parole nel post-partita per la quarantesima volta in tre anni. E intanto la Juventus pareggia 1-1 in casa contro un Hellas già retrocesso in una partita che doveva essere vinta senza se e senza ma. Ecco, io non ce la faccio più. Ma non è che non ce la faccio più perché non vinciamo eh, non ce la faccio più ad ascoltare dichiarazioni. Non ce la faccio più a sentire che "dobbiamo migliorare", come ha detto Cambiaso dopo la partita, perché questa frase ha perso qualsiasi significato, non può essere la grande presa di coscienza del 3 maggio. Non ce la faccio più a sentire che c'è rammarico perché non è vero, state tirando in giro i tifosi. Il rammarico lo può avere chi ha sbagliato una volta, chi ha inciampato nel momento sbagliato... Ecco, questo non è un inciampo, perché ci troviamo davanti una squadra che da ANNI cade sempre nello stesso tombino e OGNI CAVOLO DI VOLTA, rialzandosi, fa finta di aver scoperto per la prima volta che il tombino esiste ed è piazzato lì. Ecco, è una squadra che non impara mai. MAI. Che domina sterile, che produce volume, che tira, che crossa, che spinge, che magari ti fa anche dire per un quarto d'ora "dai, prima o poi entra" ma poi, quando dovrebbero entrare in campo cattiveria, lucidità, scelta giusta, controllo orientato, ultimo passaggio, senso del momento, personalità e carattere, sparisce. Si scioglie e diventa una somma di "poche idee e anche molto confuse". Il Verona era già retrocesso, cribbio! Eppure siamo riusciti nell'impresa di trasformare quella che doveva essere una formalità, da grande squadra, in un altro psicodramma assurdo. E quindi basta parlare di altro. Basta parlare di allenatori, di moduli, di cambi, del quinto che spinge o non spinge, la posizione di Yildiz, la costruzione a tre o a quattro. Queste cose contano, certo, ed è giusto discuterne ed è anche bellissimo farlo. MA parlarne come se fossero il cuore del problema è troppo facile. Perché la verità è più brutta: questa squadra, intesa come gruppo di giocatori, come blocco mentale e tecnico, non è da Juventus. Punto. Easy and simple. Sì ok, alcuni sono buoni giocatori. Ma il problema è quello... sono buoni giocatori. Da altre squadre, per altri contesti per altri obiettivi. Roba da stagioni tranquille, da piazzamenti onorevoli, da "abbiamo fatto una buona prestazione" dopo un 1-1 con una squadra retrocessa.. Perché la Juventus non può essere il club da "terapia di gruppo" perché bisogna rimanere sereni. Ma sereni di cosa? Ma siamo seri? Qui siamo nel campo della dignità sportiva. Perché una squadra che ha davvero fame, una squadra che sente davvero il peso della maglia e della partita una partita del genere la azzanna. Magari male, magari sporca ma la vince. Sicuramente non si mette nella condizione di dover rincorrere e non aspetta che la partita diventi isterica. Perché poi creiamo ok, ma le occasioni non sono un trofeo, i tiri non sono punti e il possesso non fa la storia. La Juventus non è MAI stata celebrata per il volume di gioco o quant'altro ma perché fa sentire all'avversario che prima o poi il muro sarebbe crollato perché dall'altra parte c’era qualcosa di più forte della tattica, ovvero la Juventus. Invece oggi la Juventus condanna solo i suoi tifosi. Il 6 ottobre scrivevo che il problema del tasso tecnico era enorme. Che non si poteva ridurre tutto all'allenatore. Che la rosa aveva, sì, un valore nominale importante, ma un profilo tecnico povero rispetto alle ambizioni del club. Scrivevo dei 96 tiri e dei 9 gol, del possesso alto e della conversione bassa, del fatto che questa squadra arrivava tanto ma trasformava poco. Mi si era detto che ero isterico, pessimista, che con un altro allenatore avremmo cambiato tutto e saremmo arrivati secondi. Ecco non era pessimismo. Non era isteria da inizio stagione. Era un campanello d'allarme grosso come una villa. E sapete cosa mi da fastidio? Doverlo rivangare. Perché la qualità tecnica è il mezzo con cui vinci le partite che sono bloccate, sporche, contro squadre chiuse, quelle in cui l'avversario ti lascia palla e ti invita a dimostrarti di essere più forte. E la Juventus, troppe volte, non lo dimostra ma invece si agita, innervosisce, inizia andare un po' a caso tra cross, ribattute, tiri deviato, angoli, mischie, altre ribattuta... Ma dov’è la giocata pulita, il filtrante, il centrocampista che mette ordine nella tempesta??? Non abbiamo abbastanza. Questa squadra sembra essersi abituata alla mediocrità e questa è la cosa più grave di tutte... perché perdere può capitare, pareggiare può capitare, sbagliare può capitare... ma abituarsi al linguaggio dell'insufficienza no, basta, BASTA. Abituarsi al "siamo mancati nei dettagli", no. Abituarsi al "dobbiamo migliorare", no no no. Abituarsi al fatto che ogni anno, ogni mese, ogni ciclo, ogni ripartenza, si finisca sempre a fare gli stessi discorsi no. BASTA. Il tifoso juventino è STANCO perché non riconosce più questa squadra e perché guarda gli altri vincere, costruire, sbagliare e correggere, mentre la Juve continua a raccontarsi che "manca poco", che "la strada è giusta", che "bisogna crescere"... Ma crescere quando? Sono sei anni che dobbiamo crescere e migliorare. Sono sei anni che il domani viene usato come anestetico per non guardare le vaccate fatte oggi. E oggi dice che questa squadra non merita la Champions League. Mi spiace dirlo ma la Champions la devi conquistare, devi dimostrare di meritarla. Devi andare in campo contro il Verona e vincere, sfruttare la caduta degli altri e sentire il sangue. Questa squadra invece non sa dove si trova. Non per impegno eh, ovvio che corrino e sudino. Poi ovvio che non vanno in campo per perdere. Ma è quello il problema PEGGIORE... molti di loro sembrano fare il massimo che possono, e quel massimo non basta tecnicamente e non basta mentalmente. La partita con il Verona è lo specchio perfetto di questa normalizzazione. Una grande occasione buttata via. E quante grandi occasioni abbiamo buttato via negli ultimi anni? Quante volte la classifica ci ha aperto un portone e noi abbiamo ci abbiamo sbattuto contro? Quante volte abbiamo detto "questa era da vincere" dopo averla pareggiata o persa? Quante volte abbiamo pensato " eh vabbè adesso capiranno" e poi, due settimane dopo, eravamo punto e a capo? La verità è che non capiscono. O non possono capire. O non hanno gli strumenti per trasformare la comprensione in cambiamento. E allora basta favole e basta illusioni o racconti. Manca una spina dorsale tecnica e mentale all'altezza della Juventus e soprattutto manca la Juventus. Mi spiace, ma manca tanto quella Juventus scomoda, antipatica, quasi arrogante, che è sempre stata identità prima ancora che stile. Perché la Juventus non può dire "buona partita" dopo ieri. Dopo ieri ci si guarda allo specchio e si dice "Non siamo abbastanza"... fine. E da lì si riparte, se si ha il coraggio. Juventus-Hellas 1-1 deve essere la fine delle scuse. Ora serve guardare in faccia la realtà -> molti di questi giocatori non sono da Juventus. Non lo sono oggi, non lo saranno domani, non lo diventeranno per magia dopo l'ennesima intervista piena di finto rammarico. E se la società non avrà il coraggio di capirlo, allora continueremo a vivere dentro lo stesso incubo per altri anni... partite da vincere non vinte, occasioni buttate, Champions trattata come una montagna da scalare invece che come il pavimento su cui poggiare. Povera Juve, che fine che hai fatto.
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6 puntiBeh però c'è anche l'utenza-tifoseria che ha visto juventus forti (magari anche perdere ma con la sensazione di forza brutale sia in campo che fuori), mica solo sta roba che c'è adesso. A quella utenza-tifoseria non la racconti. "Contesto" questo tipo di utenza-tifoseria, che fa finta di niente per il gusto di scrivere bene e ordinato. Cosa poi, non si sa. Il tifoso, e chiudo, si identifica. Tanto per dirne una, ho una marea di maglie della juve, e ho iniziato all'età di 8 anni. Ho quella di Cabrini e Tardelli (n. 3 e 8 ma senza sponsor Ariston) vinte sul bus per il Comunale nell'anno 1983 o 1984 contro Udinese e Napoli (si ho visto Le Roi e Diego nella stessa gara zio canta). Poi ne hol altre e l'ultima che ho comprato, pensa te, è stata quella del Duso (la n. 7 del primo anno regalata a mio figlio). Dimmi, adesso che maglia dovrei comprare? Di Miretti, di Locatelli, di Kelly, Cambiaso, McKennie, Openda, Zeghrova, Chico, Cambiaso, Digregorio, perin? Eddai. Non ci penso proprio. Pensa cosa stanno combinando (anche a livello di marketing intendo).
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6 puntiFino a 6 anni fa se qualcuno si azzardava a parlare di obiettivo quarto posto venivi bannato. E giustamente. Adesso no, non solo ti danno addosso se parli di "vergogna", ma addirittura si fanno giri semantici assurdi per sostenere una dirigenza inadeguata che dichiara apertamente il quarto posto come obiettivo reale. Cioè, quando si dice che questa non è la juventus che cosa non è chiaro? Lo dico all'utenza in generale ovviamente.
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5 puntiLa sola presenza di Butti...di per sè...non sarebbe bastata ad agevolare il calendario delle fogne nel periodo più caldo della stagione...perchè se ad andata corrisponde ritorno...alla fine ci puoi fare poco... La masterclass è stata l'ìntroduzione di quella genialata che è stata il calendario asimmetrico...vero colpo da maestro che ti permette...quello sì...di compilare il girone di ritorno a uso e consumo di qualcuno e a sfavore di qualcun altro... E difatti...da quando introdotto...casualmente nel periodo della Champions a eliminazione diretta...guardate gli impegni della Rattese e quelli degli altri...Juve in primis... E poi te lo vedi bello tranquillo a San Siro dietro la dirigenza cartonata...ma dico io...che altro serve per capire? Io e altri lo diciamo da tempo...è una cosa talmente evidente(proprio perchè si ripete da almeno 3 anni)che solo chi non vuole aprire gli occhi può far finta di niente...
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5 puntiA questo punto uso lo stesso giudizio in merito alla nazionale, se non lo meriti è giusto che resti a casa. Il calendario domenica ti aveva dato il pass per l'Europa e tu in modo indegno lo hai sprecato. Perderemo i soldi ma almeno non faremo ridere come sempre .
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5 puntiNon è "schifo", ma il calcio è questo. Ed è proprio da qui che dovremmo svincolarci. Sai quanto ha pagato invece l'Atalanta in 11 anni? 95 milioni, noi 360 milioni. L'Inter e il Milan circa 250. E sai quanto ha fatto la DEA di plusvalenza? quasi 500 milioni. Ora, io dico una roba molto semplice e la dico da ANNI, salvo prendermi i rimbrotti dai soliti 2/3 squinternati da salotto. Preso ato che le intermediazioni sono comunque dovute, e lo sono perchè gli agenti lavorano come tutti, ma preso atto di questo, non sarebbe meglio CREARE STA FAVA DI AREA SCOUTING e lavorare come un normale club di calcio non dico di alto livello (sia mai) ma quantomeno di medio livello come il Como o la Dea? che peraltro ci fanno il chulo ogni anno sulla capacità di comprare giocatori? Non cito gli altri club all'estero perchè sarebbe come sparare sulla croce rossa. Signori, ormai siamo indietro ANNI luce dal calcio dei top team. Il vuoto è incolmabile. Prendiamone atto e portiamo la nostra filosofia sul campo della vision e dello scouting di avanguardia. In Italia, visto anche il periodo storico scadentissimo, con un 'area scouting "normale" possiamo tornare a vincere qualcosa. E' così, lo testimonia ormai la media punti per vincere gli scudetti. Ripartiamo da qui.
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5 puntiSe non è soddisfatto, dovrebbe agire a prescindere dalla qualificazione in Champions. Un tempo i francesi, alla Juve, indossavano la maglia numero 10 o la 21, ora acquistano Openda a oltre 40 milioni. Juve e Ferrari, stessa sorte.
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5 puntiIo però a volte fatico a capire. Un grande dirigente non sbaglia? Ovviamente si. Quanti anni è sttao in plancia di comando Moggi? tanti e ovviamente degli errori li ha fatti. Ha sbagliato degli acquisti e delle cessioni. Però quando ha venduto Vieri ha cmq portato a casa Inzaghi. Quando ha sbolognato Inzaghi e Henry ha portato a casa Trezegaut. Quando ha ceduto ZIdane sappiamo cosa portò a casa. E con lui i bilanci quadravano senza ricapitalizzare. Di cosa parliamo? Indubbiamente sottovalutò Bobo. Zidane era il calcio ma voleva andarsene e non è che si può dire "se rimaneva a Torino l'alzava con la maglia bianconera". Henry è stato sottovalutato (in realtà tutti vedevano del talento ma nessuno vedeva in lui il fenomeno diventato a Londra) ma parole del francese volevano mandarlo in prestito, lui si offese e chiese la cessione. Ha pure preso paracarri colossali come Athirson.......Ma se vogliamo dare un giudizio globale ha fatto superbene, in una Serie A ultracompetitiva per giunta. I risultati parlano. Io gli rimprovero di non aver capito che si doveva pensare di più all'Europa, alla Champions e trasmetterlo agli allenatori. Sappiamo che Lippi qualche stagione si è partiti pensando più alla coppa ma altre più al campionato e alla fine si arrivava stremati. Soprattutto Capello, sempre gli stessi 11 titolari e il primo cambio al minuto 85. Ma alla fine Moggi è stato globalmente un grande dirigente.
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5 puntiio mai come quest'anno ho rischiato veramente di rovinarmi la salute a vedere la juve. è incomprensibile vedere ripetersi lo stesso tipo di partita più e più volte in una stagione.. col solito gol al primo(e unico)tiro in porta degli avversari. non è possibile una roba del genere. col lecce sarà durissima perchè poi oltretutto deve salvarsi. si devono svegliare sul serio stavolta, i bonus sono finiti
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5 puntiMi sorprenderebbe rivedere a Settembre i seguenti paracarriarmati: Quelli che hanno dimenticato il rumore che fa il pallone quando lo calci a 5 metri dal compagno: Kostic, Cabal, Openda, Gatti, Adzic. Quelli che il mister fa entrare al 70esimo perchè girandosi, vede solo Pinsoglio che svapa: Miretti, Koopmainers, Zegrova. Poi ci sarebbe un folto gruppo di diversamente deambulanti, bomber di zoccole scandinave, sedie, gente che gratta il reggiano sulle vongole...insomma un listone da paura.
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