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barone

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  1. Purtroppo mi hai frainteso, ma ti rispondo perché mi piace confrontarmi su questi temi. Non ho per nulla detto che serve un allenatore da Champions o robe simili. Troppo vago come ragionamento, non è nelle mie abitudini. Io giudicavo soltanto il nostro rendimento in Europa, inteso come personalità e presenza della squadra, non mi riferivo ai risultati. So benissimo che la Champions è strutturata come una lotteria, dunque non se ne può programmare la vittoria e neppure l'approdo alle semifinali, perché un singolo episodio può rompere l'equilibrio e buttare fuori per un nonnulla una potenziale vincitrice. Al contrario può capitare che la possa vincere il Chelsea di Di Matteo o la prescrittese di Mourinho, ma non ci possiamo affidare a questi esempi, perché sarebbe come comprare un biglietto della lotteria e sperare di vincere il primo premio. Quando dico personalità e presenza di squadra intendo la capacità di giocarsi le proprie chance senza badare a non prenderle, mirando a segnare un gol in più degli avversari, superando le speculazioni spicciole. Poi ti può andare male come per esempio è successo di recente al City di Guardiola, ma quello fa parte del gioco del dentro e fuori di cui dicevamo prima. Quello che ci manca è un allenatore capace di osare, un allenatore che negli scontri da dentro fuori non se la faccia in mano come spesso è successo in questi anni. In Europa si deve giocare a oltranza, non vale la regola del "primo non prenderle". Invece il nostro mister è un paguro che si ritira ogni volta nel guscio e trasmette terrore ai giocatori, non coraggio. Quanto al futuro, torno a dire che non ho fiducia nella programmazione impostata dalla nostra società, in quanto dovrebbero cambiare troppe cose perché il nostro ciclo vincente possa continuare. Mettiamo pure che rimanga Allegri, ma quali segnali di svolta sta dando la società? Le conferme di Mandzukic e Khedira non sono ottime notizie in vista del cambiamento. E chi non cambia per tempo rimane al palo. L'arrivo di Ramsey colmerà soltanto l'assenza di un giocatore come Marchisio, che quest'anno si è fatta parecchio sentire, benché in pochi abbiano notato il problema. Gli equivoci tattici sono tanti: il ruolo di Dybala, quello di Pjanic, l'enigma di Douglas Costa, Bernardeschi l'incompiuto... tutte cose fra l'altro figlie dell'orientamento di Allegri, il quale non è stato in grado di chiarirle nel corso di un'annata dal sapore ambiguo come quella di quest'anno. Per questo dico che ci vorrebbe una sterzata forte. Una sterzata che tuttavia non avverrà, consegnandoci, ahimè, ahinoi, quella che si potrebbe definire una decrescita felice. A me non piace questa filosofia, non mi appartiene e, come direbbe Mughini, la aborro nel profondo...
  2. È qui che sta l'equivoco. Se chi ha scritto l'articolo avesse tastato sul serio il polso della nostra tifoseria in quest'ultima settimana desolante, avrebbe capito che la nostra non è la pretesa di voler stravincere o comunque di veder vincere la squadra giocando un buon calcio. Beh, certo la cosa non dispiacerebbe, visti gli spettacoli spesso indecenti cui abbiamo assistito a più riprese nella stagione in corso, ma non è questo il punto saliente. Il tema è la propensione al gioco propositivo e non a quello speculativo, il giocarsi la partita anziché attendere che CR7 la butti dentro, vedere la squadra difendersi nella metà campo avversaria anziché nella propria area di rigore. Se questo è chiedere troppo a una società che si chiama Juventus, allora spengo tutto e mi dedico soltanto al modellismo statico. Vederci umiliare da una squadretta di ragazzotti che tutti insieme guadagnano quanto un nostro singolo giocatore o forse anche meno è disarmante, avvilente, raccapricciante. Perché si può perdere contro chiunque, ma non nel modo in cui l'abbiamo fatto noi, in cui l'ha fatto Allegri. È la pietra tombale su una filosofia di calcio, quella stessa filosofia che viene descritta in maniera così enfatica nel corso di questo articolo deprimente. E inoltre fa capire una cosa: che se Allegri è perfetto per la Juve, significa che è perfetto per continuare nella prerogativa delle finali perse. Per ora è arrivato a due, gliene manca una per eguagliare Lippi
  3. Non prevedo il futuro, ma purtroppo la tendenza e il gioco delle probabilità vanno in direzione di un'annata da zero titoli e la nostra dirigenza non sembra curarsene. Riflettiamo su un evento che i più neppure prendono in considerazione, ma che invece è probabile abbia avuto una buona rilevanza nella nostra eliminazione in Champions: l'addio di Benatia e/o la sua sostituzione con Caceres... In quel frangente la dirigenza si è comportata in maniera dilettantesca, privando la difesa di un giocatore importante, che dati alla mano poteva tornare molto utile negli ottavi e nei quarti. Forse saremmo usciti comunque, ma in una doppia sfida i gol presi in modo stupido hanno una valenza doppia e noi ci siamo cascati. Se la dirigenza si comporta con la medesima superficialità nella programmazione della prossima stagione, possiamo star sicuri che la deriva sarà quella di un'annata disastrosa, altro che ennesimo scudetto... Che poi, pur non snobbando per nulla la serie A ritengo che ormai la misura del nostro valore la si debba trarre dal rendimento in Champions. E non parlo di risultati, bada bene, ma di come si regge il gioco. Martedì scorso siamo colati a picco come il Titanic di fronte a un avversario di caratura inferiore. Possiamo permetterci di affrontare la prossima stagione senza cambiare nulla? Con la preparazione atletica d quest'anno, la medesima organizzazione di gioco e gli stessi effettivi in rosa con un anno in più mi sentirei di dire che soltanto un pazzo potrebbe crederlo
  4. Con la differenza che finora ha continuato a vincere in serie A. Il prossimo anno, con i suoi giocatori chiave in totale disarmo, non avrà alcuna chance di risollevarsi e farà la fine di Lippi
  5. È quello che i più non capiscono. Alla prima sconfitta nella prossima stagione si riapriranno i processi e finirà come è finita con Lippi. Chi dice che cambiare soltanto per cambiare non serve a nulla, non capisce che in certe situazioni, per andare avanti, bisogna fare un passo indietro. Anche un allenatore meno esperto ma propenso al gioco organizzato e non all'improvvisazione sarebbe utile, a patto che si faccia piazza pulita dei vecchi bolliti e degli scarponi. Se non lo faremo quest'anno, lo dovremo fare il prossimo anno, ma così perderemo un'altra stagione di CR7, che non è eterno...
  6. Se ricordate, eravamo partiti con il mantra ...Le squadre di Allegri partono piano, ma poi volano in primavera... E in effetti per i primi due mi pare sia stato così. Da Cardiff in avanti mi pare invece che si sia arrivati in fondo sempre con la lingua a penzoloni
  7. Già, dobbiamo essere pronti a guardare avanti anche nel caso rimanga al suo posto. Se così sarà, diventa inevitabile sperare in un miglioramento della rosa e in un cambio di preparazione atletica
  8. Vedo utile l'arrivo di Chiesa soltanto nel caso avessero deciso di liberarsi di Costa. Ci servono due centrali difensivi forti e un centrocampista di spessore oltre a Ramsey. I posti in rosa per questi innesti ci sarebbero pure, a patto di liberarsi di qualche giocatore inutile o alla frutta, ma le risorse economiche? Al di là del discorso sull'allenatore e sullo staff atletico, qualcosa di grosso deve muoversi, altrimenti continua a non avere senso l'operazione CR7 dello scorso anno, se non sotto l'esclusivo aspetto commerciale...
  9. Se non si vuole considerare Allegri la causa di tutti i mali, spostiamo l'attenzione sulla società. Confermando Allegri senza sostituire Khedira, Mandzukic, Chiellini, Barzagli con rimpiazzi all'altezza significa gettare alle ortiche tutto quanto fatto di buono fino a oggi. Vogliamo continuare con Allegri? Ok, ma allora rinnoviamo la rosa negli elementi logori e poi vediamo se lui riesce a fare meglio di come sta facendo. Considerando la valorizzazione di Kean in attacco, servirebbero almeno due forti centrali di difesa e un centrocampista di spessore oltre a Ramsey, ma la società ha le risorse per affrontare questi investimenti? O forse si è puntato soltanto su CR7 senza curarsi del contorno? Nel caso, avremmo la conferma che, a dispetto dei proclami, l'operazione dello scorso anno è stata soltanto una mossa commerciale. Anche perché, questa medesima rosa con un anno in più, gli stessi preparatori atletici e lo stesso allenatore rischierà il prossimo anno di fare flop in ogni competizione, non soltanto in due su tre come è avvenuto quest'anno
  10. Fateci caso: è tutto l'anno che nelle interviste parla come se l'allenatore non fosse lui. I giocatori devono fare questo... I giocatori devono fare quello... Nessuno che gli abbia mai fatto notare che se certe pecche si ripetono nel tempo è perché la guida tecnica non è in grado di correggerle. È troppo comodo parlare dallo scranno di santone senza prendersi alcuna responsabilità e senza mai riconoscere i propri errori. Anche questo inaridisce il rapporto con i giocatori, a lungo andare. Ma se non si arriva a capirlo, continuiamo pure ad andare avanti con lui. Quando poi saranno costretti a cacciarlo in corso di stagione ne riparleremo...
  11. Grazie mister, quest'anno sei riuscito a trasformarmi da tifoso caldo in semplice spettatore gelido
  12. Soprattutto direi che quella cifra, ammesso di averla realmente a disposizione, avremmo bisogno di destinarla a ben altro tipo di giocatore che non Chiesa
  13. A me fanno ridere quelli che scrivono che bisogna tenere Allegri in nome della continuità. Ma quale continuità? Basta andare a vedere quanto durano gli allenatori sulle panchine dei grandi club in Europa per capire che ormai è arrivato il momento di svoltare. Arai nuova, l'ambiente ha bisogno di una scossa. I giocatori non hanno più alcuna fiducia in lui
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