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Giovanili Juventus

Rosa Juventus Primavera 2014-2015 e statistiche giocatori: presenze, cartellini e gol stagionali. Tutte le news sulla squadra

Post in rilievo

E poi sono sempre quelli che sono riusciti a rovinare perfino Tassi

 

"L'Inter rovina i calciatori", era dai tempi di Adriano che non la sentivo. Su Tassi siamo fermi alla dichiarazione del presidente del Brescia che lo descrise come il "nuovo Baggio" ma in realtà non ha mai dimostrato di essere tecnicamente sopra la media, per non parlare dei suoi limiti fisici e atletici. E' semplicemente un prodotto mediatico, come Mastour, che ha segnato 4-5 gol negli Allievi contando i rigori, fatto 1 presenze in Primavera e 0 nel professionismo, eppure fa la pubblicità della Red Bull insieme a Neymar. In pratica il Carlos Henrique Raposo italiano...

 

Per il resto l'Inter sta portando tanti giocatori in A e B e mi pare che i risultati, a partire dalla generazione dei '91 ad oggi, sono positivi. Magari uno potrebbe obbiettare che non sta producendo campioni, ma quello è un problema dell'intero sistema calcistico italiano.

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"L'Inter rovina i calciatori", era dai tempi di Adriano che non la sentivo. Su Tassi siamo fermi alla dichiarazione del presidente del Brescia che lo descrise come il "nuovo Baggio" ma in realtà non ha mai dimostrato di essere tecnicamente sopra la media, per non parlare dei suoi limiti fisici e atletici. E' semplicemente un prodotto mediatico, come Mastour, che ha segnato 4-5 gol negli Allievi contando i rigori, fatto 1 presenze in Primavera e 0 nel professionismo, eppure fa la pubblicità della Red Bull insieme a Neymar. In pratica il Carlos Henrique Raposo italiano...

 

Per il resto l'Inter sta portando tanti giocatori in A e B e mi pare che i risultati, a partire dalla generazione dei '91 ad oggi, sono positivi. Magari uno potrebbe obbiettare che non sta producendo campioni, ma quello è un problema dell'intero sistema calcistico italiano.

io so solo che un esordio così convincente come quello di Tassi in serie A non l'ho mai visto. Considerando l'età era stato incredibile. Le colpe a lui o all'Inter? Boh, non lo sapremo mai, mi sa..

 

Quanto al creare giocatori mi pare che lo stiano facendo anche le altre, con risultati uguali e in alcuni casi anche migliori rispetto all'Inter che nei suoi prodotti chiaramente non crede..

Per questo dico: avesse detto di prendere ad esempio Roma o Fiorentina magari ci poteva anche stare, ma l'Inter non la vedo superiore nella gestione dei giovani..

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balotelli non lo considererei proprio prodotto della primavera dell'inter. ci è stato molto poco.

 

la loro rosa di quest'anno è molto forte, ma con un'età media molto più alta della nostra.

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Visto che è stato sottolineato più volte, ho preso ad esempio l'Inter per i motivi da me prima elencati...non sono stato li a pensare a Roma e Fiorentina...Crisetig se non sbaglio, a memoria e' un 1993 con 2-3 esperienze di B alle spalle e quest anno e' titolare in Serie A....Bardi viene da due stagioni titolare nella massima serie...e ho dimenticato Santon...purtroppo è lampante che dal nostro settore giovanile i Marchisio e i Giovinco non siano più usciti, nonostante i soldi che spendiamo in infrastrutture etc etc... Ora vedremo Vitale e Romagna, oltre a questi due chi è che potrebbe avere un futuro ad alti livelli secondo voi???? ( so che ci sono tantissime variabili a quell età che possono incidere sul futuro o meno del calciatore )

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Visto che è stato sottolineato più volte, ho preso ad esempio l'Inter per i motivi da me prima elencati...non sono stato li a pensare a Roma e Fiorentina...Crisetig se non sbaglio, a memoria e' un 1993 con 2-3 esperienze di B alle spalle e quest anno e' titolare in Serie A....Bardi viene da due stagioni titolare nella massima serie...e ho dimenticato Santon...purtroppo è lampante che dal nostro settore giovanile i Marchisio e i Giovinco non siano più usciti, nonostante i soldi che spendiamo in infrastrutture etc etc... Ora vedremo Vitale e Romagna, oltre a questi due chi è che potrebbe avere un futuro ad alti livelli secondo voi???? ( so che ci sono tantissime variabili a quell età che possono incidere sul futuro o meno del calciatore )

Crisetig è da quando ha 16 anni che tutti dicono che sarebbe stato il migliore centrocampista d'Italia. Ad oggi non ha dimostrato nulla più di uno Sturaro qualsiasi.

Bardi, per me, è il più scarso del blocco dei giovani portieri : in un anno e qualche mese di A le papere non si contano, specie nelle partite importanti.

E comunque dire che è stato formato dall'Inter mi sembra una forzatura.. (quanti mesi ha fatto?)

È come considerare Criscito un prodotto della Juve

Quanto a Santon e compagnia, bè pensavo stessimo parlando di talenti importanti, non di onesti mestieranti del pallone.

Se parliamo di onesti mestieranti ci devi mettere allora anche i vari De Ceglie, Mirante, Konko, Marrone ecc..

 

Quanto ai nuovi speriamo.. Il problema è che non puoi neanche fare troppe previsioni perché ultimamente anche gente su cui avresti scommesso a occhi chiusi fatica a giocare in B..

Di nomi adesso ce n'è, da Romagna a Vitale ad Audero allo stesso Mattiello, a Donis.

Per me anche Pellini, ad esempio, in un ruolo che non tramonta mai nonostante tutto

Boh, chi lo sa.. Speriamo

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ci sono alcune considerazioni da fare (confronto Juve-Inter sui giovani..): 1) a livello giovanile ormai è assodato gioca in nazionale chi ha legami e non chi se lo meriterebbe; indubbiamente Inter, Milan e Roma hanno un potere molto più rilevante nel nostro a far mettere in nazionale i loro giovani.. 2) a 20 anni vai in rosa in serie A se sei bravo oppure se qualcuno paga per farti giocare: Crisetig per avere 21 anni non è male.. viene da un anno di titolare in B e quest'anno sembra titolare nel Cagliari di Zeman. Da notare che ha la stessa età di Schiavone per intenderci e il nostro ha avuto poche chance lo scorso anno a Siena, ma quest'anno si sta rifacendo alla grande. Prima di dire che il loro è un fuoriclasse bisogna aspettare. 3) tra i loro giovani ci sono anche degli scarsi incredibili che ben protetti sono arrivati in A molto presto e che arrancano clamorosamente (vedi Bianchetti). 4) in sintesi i nostri ragazzi non sono completamente protetti quando sbarcano nei pro - vedi prestiti azzardati in squadre dove non vengono considerati; i loro vengono gestiti in modo assurdo vedi alcuni casi di giovani ceduti tipo Caldirola senza offrire loro la chance in casa..

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All'inter coi giovani sono molto bravi, per me c'é poco da dire. Sanno scegliere sia in Italia che all'estero ed hanno ottimi tecnici. Rispetto a noi hanno cmq un bacino d'utenza + ampio in un territorio da sempre + fertile di giovani calciatori, ma anche la concorrenza del Milan e delle altre lombarde, che vale senz'altro di + di quella del Torino. Non c'é niente di male per me a dire che gli altri sono bravi, non ne faccio sempre una scala di rendimento per cui se gli altri sono bravi, i nostri devono essere per forza scemi e criticabili. Senz'altro hanno sprecato tantissimo materiale e continuano tuttora (perché i dirigenti bravi li avevano nelel giovanili...poi c'é il marasma).

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Grosso: «L'entusiasmo è il segreto del successo»

 

La Primavera della Juventus è partita forte: 10 punti in campionato e una gara in meno rispetto alla Fiorentina capolista ora a quota 13, un gioco già ben definito e un attacco prolifico, autore già di 13 reti in quattro partite. Fabio Grosso insomma ha di che sorridere, ma più che per i risultati, la sua soddisfazione nasce dall'atteggiamento dei suoi giocatori: «Ci sono ragazzi con grandi qualità e il lavoro quotidiano viene sempre svolto con grande entusiasmo. E' quello che cerco di trasmettere ogni giorno, perché alla loro età penso che rappresenti la base per puntare in alto. I risultati finora sono stati buoni, anche se siamo inciampati a Madrid, ma queste gare servono, per capire a che punto siamo della nostra crescita».

 

Le differenze tra il campionato e la Youth League sono evidenti e non tanto per la forza delle avversarie, quanto per la mentalità : «In Italia ancora tante squadre schierano giocatori al limite dell'età e quindi sono più esperte, perché uno o due anni di differenza possono essere determinanti. In Europa si intravede più serenità, meno ricerca del risultato e più del miglioramento. Questo è anche il nostro obiettivo principale: dobbiamo farli crescere, come giocatori e come uomini per poter affrontare campionati importanti. E' difficile tirare fuori le qualità, ma se c'è l'ambiente giusto ci si può riuscire e la vera vittoria è riuscire a creare dei giocatori forti».

 

Certo, anche i risultati hanno il loro peso e per quanto riguarda la Youth League per il tecnico bianconero «sarà la doppia sfida con l'Olympiakos a orientare la qualificazione. L'Atletico è a sei punti, noi siamo a pari merito a tre e chi avrà la meglio nel doppio confronto avrà più chance».

Guardando al campionato e al prossimo impegno con la Pro Vercelli, Grosso presenta così gli avversari: «E' una squadra matura, fisica e sarà una gara difficile, come tutte le altre. Non mi piace però parlare degli altri, perché i ragazzi sanno che chiunque ci affronti darà sempre il massimo e che loro devono almeno riuscire a mettere in campo la stessa voglia, per poi far emergere le loro qualità. Dobbiamo sempre cercare il massimo – conclude Grosso – e quando porti questi colori, significa provare a vincere sempre».

 

juventus.com

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volevo chiedere a voi che ne sapete più di me e seguite più di me se gli allievi dell'anno scorso stan giocando in primavera (i vari vitale,clemenza,macek etc.) un giudizio sulla primavera di grosso in generale,dove posso vedere le partite quando le trasmettono e gli highlights di quelle che non fan vedere, se ci sono, grazie

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Youth League, parola a Emil Audero

 

Sul volo che porterà la Juventus ad Atene ci sarà anche il giovane Emil Audero, portiere paratutto della Primavera che mercoledì è impegnata in Youth League proprio contro la squadra del Pireo, l’Olympiacos.

Uno dei veterani della selezione giovanile bianconera, il guardiano dei pali classe ’97 è già alla sua seconda competizione continentale, ma può vantare nel curriculum anche l’esperienza oltreoceano con la Prima Squadra in occasione dello #JuveTour che ha portato la Signora in Indonesia, Australia e Singapore quest’estate.

Una emozione doppia per lui, nato da madre italiana e padre indonesiano proprio in Indonesia, per la precisione a Mataram, una delle città principali dell’isola di Lombok (vicino alla nota Bali).

«Il tour è stato un mix di due diverse sensazioni forti: tornare nel paese natale, in cui ho vissuto per un po’, e per di più con la Prima Squadra. Sono ritornato con la serenità d iaver fatto una cosa bellissima, ovvero essere con la Juventus: è stata un’emozione stupenda. Non me lo sarei mai aspettato»

Ma prima di lasciarsi andare ai ricordi estivi, c’è una partita alle porte che sarà fondamentale sia per il cammino nel proprio girone, sia per valutare il grado di maturità internazionale della squadra. Quindi è giusto concentrarsi su di essa prima di affrontare altri argomenti.

«Contro l’Olympiacos sarà una partita decisiva e importante: abbiamo gli stessi punti, e ci troviamo a giocare due partite di seguito con loro. Dobbiamo fare punti, se no rischiamo di trovarci in una brutta situazione, e i giochi saranno già fatti. Sicuramente faremo bene e daremo il massimo», ha detto il portiere analizzando la sfida di domani.

«Quest’anno siamo partiti bene contro il Malmoe. A Madrid abbiamo perso ma abbiamo un po’ buttato via la partita. E’ stato un incontro molto simile a quello della Prima Squadra: era forse da 0-0, ma abbiamo preso un gol abbastanza evitabile. Di sicuro al ritorno possiamo rifarci», ha quindi aggiunto ripensando alle ultime due partite di Youth League. «Magari gli spagnoli hanno proprietà di palleggio maggiori, ma possiamo giocarcela».

 

Che emozione è stata per te l’esordio nella competizione continentale l’anno scorso?

«L’anno scorso la Youth League è stata una delle cose più belle: un’esperienza totalmente nuova per tutti. La cosa bella è stare a contatto con la Prima Squadra, prendere l’aereo con loro e, in ambito europeo, confrontarsi con squadre di tutta Europa che hanno una cultura diversa dalla tua. Tutto ciò è molto importante, ti fa capire a che livello sei. Sicuramente è stata un’esperienza che mi ha fatto crescere».

 

Tornando indietro nel tempo: con la Prima Squadra poi hai avuto modo di condividere anche un altro viaggio, quest’estate… Quale il ricordo più bello dello #JuveTour?

«Di sicuro lo stare lì in compagnia di questi grandi giocatori che vedi solo da qualche centinaio di metri a Vinovo, o addirittura in televisione: d’un tratto diventano i tuoi compagni di spogliatoio. Allora capisci che anche loro sono ragazzi come tutti gli altri, persone normalissime. E mi hanno fatto sentire subito uno del gruppo».

 

Per te tornare in Indonesia ha assunto sicuramente una valenza particolare. Come si vive laggiù il tifo per la Signora, e il calcio in generale?

«Mio padre vive lì e mi aveva già detto che i tifosi sono tantissimi. ‘Qui ti conoscono già’, mi aveva avvertito, ma finchè non l’ho visto con i miei occhi non ci volevo credere. Una volta arrivati lì abbiamo ricevuto un’accoglienza pazzesca: centinaia, migliaia di tifosi a sostenerci in perfetto italiano, non li facevo così caldi. Il calcio lì non ha raggiunto livelli avanzati a livello giocato, mentre sono molte le persone a seguirlo: sia la Serie A, che quello inglese e spagnolo. La tecnologia in Indonesia è avanzatissima: in tanti hanno l’ultimo modello di telefonino e sono aggiornati su quasi tutto»

 

Raccontaci dei tuoi primi passi col pallone… fuori dai pali. Inizialmente giocavi lì davanti, in attacco.

«Sì, come esterno! Sono diventato portiere un po’ per caso, come spesso succede quando nella squadra del paese (Cumiana, vicino Torino n.d.r.) ne manca uno. Mi è piaciuto come ruolo, e da allora ho continuato a coltivarlo con piacere. Essendo tifoso della Juve avevo come riferimento Buffon, e vederlo dopo il Mondiale del 2006 mi ha esaltato ancora di più. Quando facevo la prima media ho iniziato a giocare alla Juve, questo è già il settimo anno. Partire dagli esordienti e arrivare in Primavera già sembrava un percorso lunghissimo, anche se non ho mai pensato di non farcela. Mi sono sforzato di pensare di anno in anno, cercando di essere riconfermato al termine di ogni annata – soprattutto da piccoli, quando la scrematura è maggiore. Arrivato ai Giovanissimi Nazionali, e quindi alla prima convocazione in Nazionale, ho iniziato a capire che facendo bene potevo arrivare ad alti livelli».

 

Com’è invece l’Emil Audero fuori da Vinovo?

«Per arrivare in Primavera sia io che la mia famiglia abbiamo fatto e facciamo tanti sacrifici, ovviamente. Studio qui al JCollege e abito ancora a casa: i miei mi devono portare qui per gli allenamenti, non ho ancora la macchina. Al mattino vado a scuola, poi allenamento, torno a casa e sono stanco, quindi vado a riposarmi. Mi rilasso un po’ la domenica, dopo la partita del sabato»

 

Qual è stata l’emozione più grande alla Juventus finora?

«Di sicuro la prima volta che mi sono allenato con la prima squadra. E’ un ricordo molto forte e molto bello, perché fino a quel momento avevo visto quei campioni solo da lontano, allo stadio e in tv. E’ stato un bel regalo di natale, diciamo, ormai due anni fa…e poi quando sono lì con loro sono più emozionato e concentrato che mai»

 

Cosa vedi nel tuo prossimo futuro?

«Quest’anno come squadra siamo migliorati rispetto all’anno scorso, dal punto di vista del potenziale collettivo - possiamo fare di più – ma anche a livello personale. Spero di far bene quest’anno, poi le decisioni verranno prese in accordo con la società e la famiglia.».

 

Cosa impari da Storari, Buffon e Rubinho?

«Stare con loro è bello, impari e capisci tante cose che dalla tv non riesci a percepire: da come si atteggiano in allenamento al puro gesto tecnico. Quando lo fai col compagno della primavera quasi non gli dai tanta importanza, mentre se lo vedi compiere a loro inizi a percepire come, ad esempio, mettere il piede, attaccare la palla, gettarsi in tuffo per una parata… Da quanto ho messo i guanti Buffon è il mio mito: magari dietro le cose che mi vengono bene c’è anche un po’ di imitazione».

 

juventus.com

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balotelli non lo considererei proprio prodotto della primavera dell'inter. ci è stato molto poco.

 

la loro rosa di quest'anno è molto forte, ma con un'età media molto più alta della nostra.

 

E' alta anche rispetto a quella del Milan, ad esempio. In teoria perché l'Inter a differenza di altre squadre ha un gruppo di '96 forte, no? I '97 sono campioni Allievi in carica e quindi non ci dovrebbero essere problemi in tal senso.

 

ci sono alcune considerazioni da fare (confronto Juve-Inter sui giovani..): 1) a livello giovanile ormai è assodato gioca in nazionale chi ha legami e non chi se lo meriterebbe; indubbiamente Inter, Milan e Roma hanno un potere molto più rilevante nel nostro a far mettere in nazionale i loro giovani..

 

Allievi Naz. Inter: prima in classifica.

Interisti in U17 per le qualificazioni all'Europeo: 0 (6 del Milan, 3 dell'Atalanta per citare altre squadre nello stesso girone)

 

Primavera Inter: prima in classifica.

Interisti in U19 per le qualificazioni all'Europeo: 3 (0 titolari)

 

Magari potresti fare esempi di giocatori interisti convocati senza meriti particolari cosi potremmo discutere su qualcosa di concreto...

 

All'inter coi giovani sono molto bravi, per me c'é poco da dire. Sanno scegliere sia in Italia che all'estero ed hanno ottimi tecnici. Rispetto a noi hanno cmq un bacino d'utenza + ampio in un territorio da sempre + fertile di giovani calciatori, ma anche la concorrenza del Milan e delle altre lombarde, che vale senz'altro di + di quella del Torino. Non c'é niente di male per me a dire che gli altri sono bravi, non ne faccio sempre una scala di rendimento per cui se gli altri sono bravi, i nostri devono essere per forza scemi e criticabili. Senz'altro hanno sprecato tantissimo materiale e continuano tuttora (perché i dirigenti bravi li avevano nelel giovanili...poi c'é il marasma).

 

Per i giocatori provenienti dall'estero, l'Inter riscontra difficoltà simili a quelle della Juve. Senza il grano si deve fare affidamento su scommesse di seconda/terza fascia e quindi è facile sbagliare. Per ogni Puscas azzeccato ci sono altri 10 provenienti dall'estero che si rivelano di basso livello.

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Dieci minuti inutili, ma almeno fanno un po' di morale per il ragazzo. Sempre meglio che con Conte che piuttosto non faceva cambi

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Sarà il Livorno l'avversario della Juventus negli ottavi di finale di Coppa Italia Primavera che si disputerà a Torino il 03/12/2014.

Qualcuno sa dove giocheranno? (Ivrea)?

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Sarà il Livorno l'avversario della Juventus negli ottavi di finale di Coppa Italia Primavera che si disputerà a Torino il 03/12/2014.

Qualcuno sa dove giocheranno? (Ivrea)?

 

Sì, Ivrea campionato e coppa italia

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Questo è il tour de force che attende la squadra a partire dal derby di sabato:

 

22/11/2014 Juventus – Torino (campionato)

26/11/2014 Malmoe – Juventus (Youth League)

29/11/2014 Sampdoria – Juventus (campionato)

03/12/2014 Juventus – Livorno (ottavi di finale coppa Italia)

06/12/2014 Juventus – Modena (campionato)

09/12/2014 Juventus – Atletico Madrid (Youth League)

13/12/2014 Parma – Juventus (campionato)

 

"Dovessero" passare ( :)) gli ottavi di finale di coppa Italia giocherebbero i quarti il 20/12/2014

 

Sette partite in 22 giorni: non male come programmino!!!

 

;)

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Vediamo se con la squalifica di Lichtsteiner venerdì sera a Firenze Allegri metterà Mattiello. Di certo sarebbe un battesimo di fuoco per il ragazzo, ma io non avrei dubbi sulla scelta da fare.

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Vediamo se con la squalifica di Lichtsteiner venerdì sera a Firenze Allegri metterà Mattiello. Di certo sarebbe un battesimo di fuoco per il ragazzo, ma io non avrei dubbi sulla scelta da fare.

io credo mettera' evra' a sinistra e padoin a destra.......io mattiello lo metterei al posto di evra' !

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...intanto dopo Romagna ieri in panchina c'era Audero...sono solo comparate ma sarebbe bello vedere una volta anche Clemenza Vitale o Donis

Il primo dopo essere stato lasciato per diverse partite in panchina o partendo dalla panchina,oggi sta trovando continuità e merita una possibilità di qualche panchina con la prima squadra e ,perchè no,qualche spezzone di partita pure.Il secondo viene da un'ottima estate con la prima squadra ma a volte tende ad imborghesirsi oltre al solito vizio di beccare cartellini gratuitamente.Dal momento che non si vive del passato,seppur recente,fa bene a arsi una mossa e fare ciò che è nelle sue potenzialità.L'ultimo dovrebbe invece fare decisamente di più e non capisco perchè fatichi a fare costantemente la differenza piuttosto che in poche azioni ogni partita.

Audero,invece,tolta qualche ingenuità,sta facendo decisamente bene anche se è un portiere ed è dunque più difficile se non sei il Parma o l'Udinese col portiere titolare rotto e quello di riserva nulla di eccezionale.

 

io credo mettera' evra' a sinistra e padoin a destra.......io mattiello lo metterei al posto di evra' !

Infatti.Mattiello sarà un'opzione che verrà buona se il risultato fosse largo ed a nostro favore e per gli ultimi minuti.Proverà Evra per capire se schierare lui o Padoin contro l'Atletico Madrid,vuol capire a che punto è giocandone un'altra da titolare.Comunque Mattiello ha fatto bene finora e,soprattutto,è stato tenuto lontano dalle partite della Primavera segno che ormai anche lui non ha più senso in questo topic e va bene così.

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io credo mettera' evra' a sinistra e padoin a destra.......io mattiello lo metterei al posto di evra' !

 

secondo me torna alla difesa a 3

Comunque, per quanto visto, la scelta tra evra e mattiello dovrebbe essere scontata, a favore del secondo!

 

...intanto dopo Romagna ieri in panchina c'era Audero...sono solo comparate ma sarebbe bello vedere una volta anche Clemenza Vitale o Donis

 

per quanto ne so sia vitale (ma si sapeva) che clemenza vengono spesso chiamati ad allenarsi con la prima squadra, e non fanno le comparse... allegri li tratta come tutti gli altri della squadra

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per quanto ne so sia vitale (ma si sapeva) che clemenza vengono spesso chiamati ad allenarsi con la prima squadra, e non fanno le comparse... allegri li tratta come tutti gli altri della squadra

 

Non intendevo ad allenarsi ma a respirare un po' di calcio vero...seppur solo dalla panca...

 

Audero,invece,tolta qualche ingenuità,sta facendo decisamente bene anche se è un portiere ed è dunque più difficile se non sei il Parma o l'Udinese col portiere titolare rotto e quello di riserva nulla di eccezionale

 

Sono d'accordo il massimo alla juve per un portiere di 17 anni è fare qualche panchina come terzo...per quello parlavo di comparsata

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