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Bisogna essere onesti: ora si capisce l'importanza di Massimiliano Allegri

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59 minutes ago, re david said:

Mai piaciuto il suo stile, il suo modo di giocare. Ma mi piaceva che ci faceva stare sempre lassù, anche in Europa. La migliore qualità di Allegri è che aveva capito profondamente le caratteristiche della Juventus. Una volta credo fece un paragone tra il Milan e noi, e disse che la Juve per storia era conosciuta per un calcio non spettacolare. Purtroppo aveva ragione. È incredibile come in questa società non si sia in grado di mettere su una rosa che applichi un determinato modo di stare in campo. Questo è il merito che do Allegri. Aveva capito tutto. 

Da quando ho memoria, la Juve ha sempre provato a cambiare quella cosa chiamata "DNA" tentando di prendere allenatori che giocassero in modo diverso da quello di cui stavi parlando.. Maifredi, ma fini malissimo... Sarri, ma é un ni, ha vinto il campionato eppure il gioco era bruttino.. il solo che cambio letteralmente tendenza fu lippi, la sua Juve era bella da vedere, ti emozionava e soprattutto vinceva... Poi vero abbiamo avuto molti più allenatori alla Allegri, molto pratici a discapito di tutto il resto..

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Io faccio parte di quelli che, all'annuncio di Allegri sarebbe andato a tirargli le uova marcie... salvo poi ricredersi di lì a qualche mese, e per anni ancora.

Allegri - ma anche Marotta - avevano in primis la fondamentale caratteristica di saper comunicare, di trasmettere sicurezza e tranquillità.

Allegri, anche fuori dal campo un grandissimo personaggio. Venne una sera d'estate post-Berlino a parlare nella sua Agliana (c'era anche Giuntoli, anche lui di queste parti), e fu una serata memorabile, con i suoi aneddoti e le sue battute.

Che il calcio fosse molto semplice per lui, quella sera, lo si sentiva davvero.

Non faccio quindi fatica a capire il perché lui sia stato, in quegli anni post-Conte, l'uomo giusto al momento giusto.

 

Io lo avrei trattenuto anni ancora sulla panchina, anche se forse - per onestà - bisogna cercare di capire se con una rosa come quella a disposizione avrebbe potuto fare davvero molto di più di Sarri (non dico "qualcosina di più", perché mi pare ovvio). L'uscita con l'Ajax sanguina ancora, ed anche con l'Atletico ci salvò solo uno dei miracoli firmati dall'omino di Madera.

Forse - e dico forse - come tutte le belle storie, quella fra il Conte Max e la Juve era arrivata al capolinea.

Forse l'avvento del salvatore CR7 è arrivato troppo tardi, quando la squadra aveva già fatto il suo canto del cigno proprio al Bernabeu, proprio di fronte al suo futuro beniamino, anche lui abbagliato da quella squadra doma solo per un rigore ad un sospiro dal fischio finale.

Forse, è proprio lì, in mezzo al campo, che sta il problema di una squadra che non è stata più la stessa per anni, e che solo le alchimie (la prima che mi viene in mente: il modulo con le 5 stelle!) di un genio come Allegri era riuscito in qualche modo a mascherare.

 

Magari ricominciamo da lì, prima di buttare il bambino con l'acqua sporca.

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15 ore fa, Sentenza ( il Cattivo) ha scritto:

Ancora grato ad agnelli per averlo cacciato.

Altro che.scuse. deve ringraziarci lui per essere stato troppo a lungo sulla nostra panchina. 

E' dura da mandare giù il fatto di aver sbagliato..

dai, poi passa...

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15 ore fa, Al Galoppo ha scritto:

La realtà travolge le chiacchiere che, come da massima, stanno a zero.

 

Mandare via Allegri ha portato benefici? No.

La Juventus è migliorata? No.

Gioca un calcio esteticamente migliore? No.

Ottiene risultati migliori? No.

 

Sono ceffoni potenti, acufeni provocate a chi puntava il dito contro un'eccellenza italiana nel mondo del calcio con toni lapidari senza probabilmente aver mai giocato a calcetto neanche con gli amici. Quando l'ignoranza parla, accade questo. Si fanno poi bruttissime figure. Tant'è...

.goodpost

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Mi sembra logico che Pirlo non giocherà mai né finali né semifinali di CL. A me la cosa che più sorprende é l'improvvisazione nel scegliere lo staff di Pirlo. Igor Tudor ha fallito dappertutto ed all'Hajduk Spalato non ha lasciato nessun segno come allenatore nemmeno nel campionato croato. Come pensare di affrontare il Barcellona con dilettanti simili a fare da chioccia a un debuttante come Pirlo il cui banco a Coverciano é ancora caldo?

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* mia come cambiate idea dopo ogni singola partita.. scommetto che alla prossima partita vinta manco ci penserete più a fare i nostalgici di Allegri

 

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Si capisce l'importanza di Massimo Allegri tanto che non si capisce la ragione per cui adesso è ancora in cerca di un posto di lavoro; per uno che si ritiene importante tutte le porte per allenare una grande squadra si schiudono al vento; come mai per lui no, tira un vento contrario.

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15 ore fa, dylan88 ha scritto:

Sei un disco rotto con questa Ajax, non riesci a capire che quell'Ajax era forte e aveva molti grandi giocatori, e aveva eliminato il Real come se niente fosse, e l'avevamo affrontata con molti infortunati, un Ajax che poteva vincere la champions, che è stata eliminata in semifinale ingiustamente dal Tottenham.

Si, io con Allegri mi sono divertito a fare 2 finali di champions, non le facevamo da molti anni, a tornare protagonisti in Europa, mi sono divertito vedere la Juventus dare lezioni di calcio in trasferta a Dortmund, Monaco di Baviera, Madrid, a eliminare prima il Real e poi il Barca,  mi sono divertito moltissimo, tu no perchè tu non sei juventino, tu ti diverti solo quando vedi la Juventus che subisce il torello da uno dei più deboli Barcellona degli ultimi anni.

lascialo perdere...

ho commesso un errore io nel quotarlo...

è come Ziliani con la Juventus

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7 ore fa, Abejita ha scritto:

Stiamo parlando con una tifoseria non solo ossessionata da qualcosa e che viene giustamente presa in giro per questo, ma soprattutto ossessionati dal fatto che ci sia un solo modo per arrivarci ignorando le proprie attitudini ed il proprio DNA

 

Si vince essendo se stessi, non inventandosi un qualcosa che non si è

 

Questo topic potrebbe tranquillamente non contenere la parola Allegri ma "DNA Juve", col DNA Juve almeno in finale ci arriviamo, quando vogliamo essere il Barcellona o il Milan spesso neanche ci qualifichiamo proprio per la Champions, altro che vincerla

 

Ma continuate nella vostra stupida ossessione che si vinca solo con una squadra tutta all'attacco ed altre corbellerie che leggo continuamente

Parole sante

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Cosa vuol dire chiedere scusa ad Allegri? E' stato ringraziato per quello che ha fatto e gli sono stati attribuiti gli onori che merita. Rimarà nella storia per aver vinto gli scudetti. Punto. Le critiche che ha ricevuto l'ultimo anno erano anch'esse giuste e legittime. Il fatto che abbia vinto lo scudetto non lo esime da critiche perchè se lo scudetto fosse il metro di paragone, anche a Sarri bisognerebbe chiedere scusa. Poi fare paragoni su squadre con giocatori diversi e in anni diversi (tra Pirlo e Allegri o Allegri e Conte e via dicendo) è un'emerita *.  

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22 minutes ago, giorgiop said:

Si capisce l'importanza di Massimo Allegri tanto che non si capisce la ragione per cui adesso è ancora in cerca di un posto di lavoro; per uno che si ritiene importante tutte le porte per allenare una grande squadra si schiudono al vento; come mai per lui no, tira un vento contrario.

Giorgiopop cosa pensi della difesa a controllo ottico attivo messa in atto dal guru Tudor? 

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3 ore fa, DEDONE ha scritto:

Concordo. Ma una volta messo lì non è che ce la prendiamo con Pirlo. Lui è l'ultima persona a cui dare responsabilità. Fatta la scelta, a Pirlo gli va dato tempo. Se il tifoso si deve lamentare lo faccia nella giusta direzione.

Il problema è che è la persona sbagliata al momento sbagliato... In piena ricostruzione non affidi la guida tecnica ad un neofita... Soprattutto se pretendi risultati a fine anno. Mettici pure il periodo critico che stiamo vivendo e la frittata è bella e pronta. 

 

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1 ora fa, ☆Caino☆ ha scritto:

Da quando ho memoria, la Juve ha sempre provato a cambiare quella cosa chiamata "DNA" tentando di prendere allenatori che giocassero in modo diverso da quello di cui stavi parlando.. Maifredi, ma fini malissimo... Sarri, ma é un ni, ha vinto il campionato eppure il gioco era bruttino.. il solo che cambio letteralmente tendenza fu lippi, la sua Juve era bella da vedere, ti emozionava e soprattutto vinceva... Poi vero abbiamo avuto molti più allenatori alla Allegri, molto pratici a discapito di tutto il resto..

lippi aveva plasmato una juve camaleontica che si adattava agli avversari in corso di partita, ma oltre a gente di carattere aveva gente tecnicamente valida (anche se alcuni non eccelsi) che si sacrificavano a turno , penso al tridente vialli del piero e ravanelli

in europa solo per sfortuna o per mancanza magari di un ulteriore giocatore oltre ADP con classe che poteva risolverti le partite, le finali le vinci per fortuna o per quel quid quel lampo che ti danno i giocatori di classe 

1 ora fa, AST ha scritto:

E' dura da mandare giù il fatto di aver sbagliato..

dai, poi passa...

c'è gente che davanti alla realtà evidente continuano a dire l'opposto, e non sono capaci con umiltà di ricredersi... lasciali stare difenderanno sempre un "apriori" sempre e comunque

1 ora fa, AST ha scritto:

.goodpost

giochi = , anzi peggio di prima e prendi molti gol e non vinci

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1 ora fa, AST ha scritto:

andando contro la sua stessa storia e dna: possiamo quindi, alla luce dei risultati (e di tanto altro che ora non vorrei esaminare),

esprimere la nostra contrarietà.

Per lo meno la mia senza dubbio, già ribadita a partire dall'esonero di Max che MAI NELLA VITA avrei cacciato avendone

compreso già da subito la grandezza.

Ammesso che le società di calcio ne abbiano davvero uno, di dna.

Nel corso degli anni cambiano proprietà, dirigenti, allenatori, calciatori, contesti, è difficilmente comprovabile che il modo di fare calcio rimanga sempre uguale o ci sia un qualcosa di geneticamente non modificabile che ti si installa dentro non appena diventi un componente di una data società.

Il Barcellona dopo Cruijff è una cosa, prima era un'altra. Il Milan negli anni '60 e '70 una cosa (ricordiamo gli anni del catenacciaro Rocco), con Berlusconi un'altra, oggi un'altra ancora.

Il Liverpool? Hanno vinto una Champions nel 2005 con caratteristiche prettamente difensive e ne vincono una nel 2019 con l'ultraoffensivo Klopp.

Un esempio più piccolo? L'Atalanta, guardiamo a quello che sono oggi, al loro modello, e dimmi se questo è sempre stato il loro "dna".

Ma restando in casa nostra, la Juventus è solita passare storicamente per squadra pragmatica, sparagnina, pratica, che ha fondato le sue vittorie su questi valori. Vero? Ni. Perché la storia ha conosciuto pure la Juve iperoffensiva e aggressiva di Lippi, quella spettacolare e tutta votata all'attacco di Boniperti, Charles, Sivori e Nicolè, quella dominante del primo anno di Conte. Tutte vincenti mi sembra, ma ci si è convinti, o forse è meglio dire ci si è voluti convincere, che alla Juve i modelli da seguire possano essere solo quelli di Trapattoni e Allegri.

Liberi di pensarlo e di esprimere la propria contrarietà (magari non dopo solo sei partite ufficiali), però per anni e anni ho letto e sentito che la Juve ha una mentalità buona solo per il campionato italiano e che in Europa le è sempre mancato il coraggio delle grandi che giocano all'attacco senza calcoli e privilegiano la qualità alla quantità. Io non sono mai stato così drastico in generale, ponendomi su una corretta via di mezzo, ma se arriva un allenatore che per la prima volta dopo anni prova a far convivere tanti giocatori offensivi tutti assieme coerenza vuole, memori di tutti i discorsi fatti, che gli si dia tempo (e può servirne anche molto).

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1 minuto fa, The Italian Giants ha scritto:

la Juve ha una mentalità buona solo per il campionato italiano e che in Europa le è sempre mancato il coraggio delle grandi che giocano all'attacco senza calcoli e privilegiano la qualità alla quantità

Sono dell'idea che c'è un motivo se dopo 24 anni, centinaia e centinaia di acquisti, squadre rinnovate, allenatori su allenatori, non hai mai più vinto quella coppa e ogni anno sei lì a farti marcire il fegato dopo un Juve-Barça di qualche giorno fa, vedendo quanto siano più forti loro rispetto a noi 

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7 minuti fa, Broke. ha scritto:

Sono dell'idea che c'è un motivo se dopo 24 anni, centinaia e centinaia di acquisti, squadre rinnovate, allenatori su allenatori, non hai mai più vinto quella coppa e ogni anno sei lì a farti marcire il fegato dopo un Juve-Barça di qualche giorno fa, vedendo quanto siano più forti loro rispetto a noi 

Io, più che altro, non mi chiederei il perché non riusciamo a raggiungere le vere grandi Squadre europee, ma il motivo per cui siamo regrediti anche nei confronti delle squadre italiane anziché confermare o aumentare il gap nei loro confronti. Questa è la cosa veramente preoccupante a mio avviso.

 

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2 minuti fa, The Italian Giants ha scritto:

Ammesso che le società di calcio ne abbiano davvero uno.

Nel corso degli anni cambiano proprietà, dirigenti, allenatori, calciatori, contesti, è difficilmente comprovabile che il modo di fare calcio rimanga sempre uguale o ci sia un qualcosa di geneticamente non modificabile che ti si installa dentro non appena diventi un componente di una data società.

Il Barcellona dopo Cruijff è una cosa, prima era un'altra. Il Milan negli anni '60 e '70 una cosa (ricordiamo gli anni del catenacciaro Rocco), con Berlusconi un'altra, oggi un'altra ancora.

Il Liverpool? Hanno vinto una Champions nel 2005 con caratteristiche prettamente difensive e ne vincono una nel 2019 con l'ultraoffensivo Klopp.

Un esempio più piccolo? L'Atalanta, guardiamo a quello che sono oggi, al loro modello, e dimmi se questo è sempre stato il loro "dna".

Ma restando in casa nostra, la Juventus è solita passare storicamente per squadra pragmatica, sparagnina, pratica, che ha fondato le sue vittorie su questi valori. Vero? Ni. Perché la storia ha conosciuto pure la Juve iperoffensiva e aggressiva di Lippi, quella spettacolare e tutta votata all'attacco di Boniperti, Charles, Sivori e Nicolè, quella dominante del primo anno di Conte. Tutte vincenti mi sembra, ma ci si è convinti, o forse è meglio dire ci si è voluti convincere, che alla Juve i modelli da seguire possano essere solo quelli di Trapattoni e Allegri.

Liberi di pensarlo e di esprimere la propria contrarietà (magari non dopo solo sei partite ufficiali), però per anni e anni ho letto e sentito che la Juve ha una mentalità buona solo per il campionato italiano e che in Europa le è sempre mancato il coraggio delle grandi che giocano all'attacco senza calcoli e privilegiano la qualità alla quantità. Io non sono mai stato così drastico in generale, ponendomi su una corretta via di mezzo, ma se arriva un allenatore che per la prima volta dopo anni prova a far convivere tanti giocatori offensivi tutti assieme coerenza vuole, memori di tutti i discorsi fatti, che gli si dia tempo (e può servirne anche molto).

Non è questione di filosofie o di modo di fare calcio. La Juve nn è il Barcellona che mette davanti a tutto una filosofia di "essere" , e che prima di vedere il curriculum di un allenatore guarda prima la sua didattica e filosofia (coerentemente all'impostazione societaria del "mes que un club").

 

Il discorso più semplice è che se hai un top , che sia top player o top mister, prima di tutto te ne devi rendere conto e una volta fatto questo te lo tieni, e cerchi di allungare il più possibile il ciclo con lui. 

 

Esattamente come è successo con Trapattoni, con Lippi, oppure con Ferguson al Manchester oppure Ancelotti al Milan. 

 

Se ti ritrovi un allenatore fatto apposta per lavorare nel tuo club , perché per caratteristiche si incastra perfettamente con l'ambiente e la tua società, te lo tieni. Esattamente come potrebbe succedere con un calciatore che tende benissimo nella tua squadra. Non lo vendi, ma te lo tieni. 

 

Uno degli errori fatti dalla Juve è stato nn tenersi allegri, questo è poco ma sicuro , perlomeno nn cercare nemmeno di allungare il ciclo con lui magari stando a sentire ciò di cui aveva bisogno o cosa avrebbe voluto.

 

È stata una scelta affrettata e si vede anche tutt'ora. Per quanto riguarda Pirlo , si spera che migliorerà con il tempo, siccome è un allenatore alle prime armi e si spera che faccia lo stesso percorso di Lippi oppure Trapattoni allenatori arrivati alla Juve giovanissimi e cresciuti col tempo e l'esperienza.

 

Questo nn c'entra nulla con la filosofia o il voler mettere più giocatori offensivi contemporaneamente. Per fare questo nn basta fare il 325 e mettere 5 attaccanti in contemporanea..ci sono equilibri da valutare e soprattutto da rispettare perché è inutile mettere 5 punte se 3 di loro devono fare i centrocampisti. Nn mi pare che in giro ci siano top club che giocano con 5 attaccanti, semplicemente mettono tutti al loro posto rispettando equilibri e compiti. 

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2 minuti fa, J Solo ha scritto:

Io, più che altro, non mi chiederei il perché non riusciamo a raggiungere le vere grandi Squadre europee, ma il motivo per cui siamo regrediti anche nei confronti delle squadre italiane anziché confermare o aumentare il gap nei loro confronti. Questa è la cosa veramente preoccupante a mio avviso.

 

C'è un prima e un dopo, paradossalmente. Mi fermo qua perché avrai sicuramente capito, e non è questione di allenatori o dirigenti

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5 minuti fa, Broke. ha scritto:

C'è un prima e un dopo, paradossalmente. Mi fermo qua perché avrai sicuramente capito, e non è questione di allenatori o dirigenti

Si, la penso pure io così. Prima si poteva, dopo non conveniva più.

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La grandezza di Allegri si conosceva pure prima, tranne agli occhi degli pseudo-espertoni di calcio che se ne vanno dietro ai giornali e a concetti opinabili e soggettivi di "bel gioco" fine a sé stesso.

 

La cosa peggiore che può fare chi è in una posizione di vertice è diventare arrogante e pensare di non sbagliare mai. La nostra dirigenza ha preferito mandare via Allegri, andandosene dietro alla stampa e alla pancia di alcuni "tifosi" (cosa molto poco juventina), invece che fidarsi di lui quando diceva che la squadra era da rifare. Con presunzione, hanno pensato che il contributo di Allegri fosse marginale, d'altronde "giochiamo male", senza guardare in faccia la realtà di una rosa che è andata progressivamente invecchiando e indebolendosi e un centrocampo che fin da Berlino aveva bisogno di intestimenti importanti.

 

L'apoteosi è stata raggiunta negli ultimi due anni, nei quali è stato sbagliato tutto lo sbagliabile, sia lato allenatore che sul mercato.

Oggi abbiamo una rosa priva di riferimenti, piena di mezzi giocatori senza carattere strapagati (Rabiot, Ramsey, Bentancur, Alex Sandro, Cuadrado, Danilo), giovani magari promettenti ma alle prime esperienze e chiamati per necessità ad avere ruoli sproporzionati (Kulusevski, Demiral, Frabotta, Chiesa), un allenatore senza un'idea affiancato da uno staff tecnico acerbo e senza né capo né coda.

 

Quando nel 2020 sei ridotto a giocare con Cuadrado terzino titolare e Danilo ha giocato più minuti di tutti ed è ormai uno dei leader dello spogliatoio, capisci che sei alla frutta.

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15 ore fa, Giannij Stinson ha scritto:

Io e alcuni qui sopra e non solo non eravamo d’accordo, quindi già non è “tutta la tofoseria”, spiaze 

ok... facciamo un 80/90% ?

Posso correggermi in tal senso?

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15 minuti fa, Broke. ha scritto:

Sono dell'idea che c'è un motivo se dopo 24 anni, centinaia e centinaia di acquisti, squadre rinnovate, allenatori su allenatori, non hai mai più vinto quella coppa e ogni anno sei lì a farti marcire il fegato dopo un Juve-Barça di qualche giorno fa, vedendo quanto siano più forti loro rispetto a noi 

È un discorso sempre delicato da affrontare. Va detto che abbiamo perso finali in tutti i modi, con allenatori diversi e anche con squadre con caratteristiche e mentalità diverse. E c'è stato comunque un "piccolo" incidente nel 2006 che ci ha fatto perdere praticamente un decennio prima di tornare nell'elite europea. 

Però sono d'accordo che 24 anni senza coppa è un dato con cui fare i conti e che qualcosa deve insegnare. C'è bisogno di provare a costruire un modello nuovo.

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13 minutes ago, baggio18 said:

Se ti ritrovi un allenatore fatto apposta per lavorare nel tuo club , perché per caratteristiche si incastra perfettamente con l'ambiente e la tua società, te lo tieni. Esattamente come potrebbe succedere con un calciatore che tende benissimo nella tua squadra. Non lo vendi, ma te lo tieni. 

 

Uno degli errori fatti dalla Juve è stato nn tenersi allegri, questo è poco ma sicuro , perlomeno nn cercare nemmeno di allungare il ciclo con lui magari stando a sentire ciò di cui aveva bisogno o cosa avrebbe voluto.

Parole santissime, dieci minuti di applausi.


Piaccia o no, Allegri era fatto per essere l'allenatore della Juventus. Pragmatico, aziendalista, lavoratore, ottimo gestore, senza fronzoli che non ci appartengono - altro che chiacchiere.

La dirigenza invece si è fatta accecare da stampa e social (forse perché di giovane età, chissà) che si lamentavano del "brutto gioco". Che poi, quando passi da Pirlo-Vidal-Pogba-Marchisio a Pjanic e la banda bassotti a centrocampo, non puoi lamentarti del "brutto gioco" e prendertela con l'allenatore. Il miracolo che ha fatto Allegri l'ultimo suo anno con quegli elementi è stato evidente solo dopo...

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Allegri andava mandato via perchè i cicli finiscono ed è inevitabile. Sarri non andava preso, perchè quando un presidente non crede nel suo allenatore i calciatori se lo sbranano. Pirlo non doveva nemmeno essere preso in considerazione, perchè gli esperimenti si fanno in laboratorio. Quello che mi chiedo è questo: in caso di un risultato che non sia la vittoria domenica, lo terranno ancora?

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