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Mirafioribianconera

L'obbligo di non fare minusvalenze uccide il calcio (e la Juve in particolare)

Post in rilievo

42 minuti fa, ixaser ha scritto:

la norma e' che la proprieta' atteverso sponsor proprietari puo'  arrivare al max al 30% del fatturato della squadra e considerato i 400 milioni circa di fatturato il limite di 120 milioni nn e' neppure stato avvicinato da exor......

 

tecnicamente anche Elkan puo' far sponsorizzare per 300 milioni da un fondo gestito dal cugino non proprietario senza incorrere nelle ire delle Uefa (City docet).

 

calvo oltre a girare a vuoto e avendo vincoli imposti da Exor giusto quello poteva trovare.

 

il problema e' che anche gli sponsor precedenti hanno rinegoziat pesantemente al ribasso con la grave complicita' della proprieta'

questa norma del 30% è subordinata ad una norma che è quella del "valore equo di mercato". Il 30% massimo vale nel caso in cui il mercato avesse come valore di riferimento importi molto elevati (pensa al mercato inglese per esempio). Il valore equo di mercato in Italia è "bloccato" dalla prescrittese che è la società di maggior visibilità internazionale (in questo momento e grazie alle finali di Champions) che dichiara di percepire 30 milioni dal proprio main sponsor

 

Il nostro contratto è di fatto poco sotto i 30 milioni con la clausola di poter incrementare la cifra con degli extra qualora si perseguissero importanti risultati sportivi.

 

L'unico vincolo che aveva messo la proprietà (almeno in passato  ma penso sia stato mantenuto) era quello di non accettare sponsorizzazione di altre case automobilistiche per il resto campo libero

 

Non capisco quindi quale complicità tu voglia imputare alla proprietà

 

In periodi di maggior interesse commerciale del nostro paese ci sono stati sponsor esterni, vedi Ariston, vedi Sony. Evito di citare TAMOIL che fu   una sponsorizzazione di favore voluta da Gheddafi quando entrò nel capitale FIAT al pari di quelle di oggi  di CITY  o PSG

 

 

 

 

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24 minuti fa, Vivafootball ha scritto:

Un sistema per limitare il problema ci sarebbe ed è quello che adotta il Napoli, che anticipa l'ammortamento fino all'80% nei primi due anni di contratto dei giocatori dei quali ha acquisito il diritto alle prestazioni. Questo perché, essendo una società a conduzione familiare, non si può permettere di avere debiti considerevoli (al contrario di quanto per esempio è stato fatto dall'Inter o dal Milan), correndo poi il rischio di non poterli ripianare e di fallire. Usa un sistema diverso per gli ammortamenti, caricandoli soprattutto nei primi 2 anni di contratto (fino all'80%). Così facendo risulta poi più semplice cedere il giocatore, negli anni successivi, senza fare minusvalenze, o facendo plusvalenze. Meccanismo che però in questa sessione di mercato, con la novità finanziaria imposta solo recentemente, in cui non mi addentro, si è trovato a dover fare mercato a saldo zero. Se però ci si organizza per tempo, per il futuro, quello mi pare sia l'unico sistema per evitare, o limitare, il problema descritto in questo topic. Ovviamente poi si deve considerare la possibilità, o la necessità, arrivati a un certo punto, di cedere anche giocatori ancora di ottimo livello, come è successo con Osimhen o Kvara. Vi posto il link a un articolo del "Corriere" dove lo spiegano meglio di quanto possa fare io. 

 

https://www.corriere.it/sport/26_gennaio_11/calciomercato-de-laurentiis-saldo-zero-cosa-sappiamo-9326f5ad-13ed-47e3-95a3-47aa4f0edxlk.shtml?refresh_ce

 

 

Ma quante bestemmie avete fatto fatto quando hanno venduto Cavani, Lavezzi, Higuain... o quelli non li consideri? Se metti 70 milioni di cavani a bilancio, puoi ammortare Higuain a 40 in 2 anni e così via coi 90 di Higuain, fino ad arrivare a Osimenh con liguori e gli altri due. 

Dal Napoli abbiamo poco da imparare, secondo me. 

Il problema è che stavolta abbiamo beccato noi Inler (Koopmeiners) e voi Vidal (McTominay). 

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15 minuti fa, Polposiscion ha scritto:

Se vendessi Openda a 25 milioni registreresti una minusvalenza di 5 milioni, avendone già ammortati 10 in quest'anno e ti libereresti del costo annuo. La minusvalenza la contabilizzi in un solo anno.Il problema è che spesso cediamo in prestito con diritto in modo da ammortizzare ancora un anno. In quel caso, fai plusvalenza di 5 milioni l'anno dopo (sempre vedendolo a 25) ma hai 10 milioni di costi in più per quest'anno. 

Ma il problema non è Openda, che si può sbagliare, il problema è Vlahovic che costa quasi 40 annui. 

Koopmeiners a 40 milioni di cartellino, chi te lo prende? 

 

Per Openda non abbiamo fatto come con Di Gregorio o Nico Gonzalez di cui era già stato messo a bilancio il riscatto.

Quindi l'unica cosa che andrà a bilancio quest'anno sarà il costo del prestito + l'ingaggio lordo e il suo residuo a bilancio in estate sarà di 42 milioni. 

 

Ti posto i comunicati ufficiali di Openda e Di Gregorio per farti notare la differenza

Quoto

Torino, 1 settembre 2025 – Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver raggiunto un accordo con la società RB Leipzig per l’acquisizione, a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2026, dei diritti alle prestazioni sportive del
calciatore Ikoma-Loïs Openda, a fronte di un corrispettivo di € 3,3 milioni. Sono inoltre previsti premi per un ammontare non superiore a € 0,8 milioni, al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi.


L’accordo prevede inoltre l’obbligo da parte di Juventus di acquisire a titolo definitivo le prestazioni sportive del giocatore al verificarsi di determinate condizioni nel corso della stagione sportiva 2025/2026. Il corrispettivo pattuito per l’eventuale acquisizione definitiva è pari a € 40,6 milioni, pagabili in quattro esercizi, oltre ad oneri accessori per € 1,7 milioni.

Quoto

Torino, 5 luglio 2024 – Juventus Football Club S.p.A. comunica di aver raggiunto un accordo con la società AC Monza per l’acquisizione, a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2025, dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore Michele Di Gregorio a fronte di un corrispettivo di € 4,5 milioni.


L’accordo prevede inoltre l’obbligo da parte di Juventus di acquisire a titolo definitivo le prestazioni sportive del giocatore al verificarsi di determinate condizioni nel corso della stagione sportiva 2024/2025. Il corrispettivo pattuito per l’eventuale acquisizione definitiva è pari a € 13,5 milioni, pagabili in tre esercizi, oltre ad oneri accessori per € 0,8 milioni; tale corrispettivo potrà essere aumentato, nel corso della durata del contratto di prestazione sportiva con il calciatore, per un ammontare non superiore a € 2 milioni, al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi.


Stante l’elevata probabilità del verificarsi delle condizioni di cui sopra tale operazione, ai fini contabili, risulta qualificabile
come acquisizione a titolo definitivo già a decorrere dalla data odierna per un importo complessivo pari a € 18 milioni.

 

Si precisa peraltro che la valutazione finale circa la rilevazione contabile dell’operazione sarà compiuta ai fini della preparazione della Relazione Semestrale al 31 dicembre 2024, la cui approvazione è prevista nel mese di febbraio 2025.

 

  • Grazie 1

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Adesso, _Alex_ ha scritto:

Per Openda non abbiamo fatto come con Di Gregorio o Nico Gonzalez di cui era già stato messo a bilancio il riscatto.

Quindi l'unica cosa che andrà a bilancio quest'anno sarà il costo del prestito + l'ingaggio lordo e il suo residuo a bilancio in estate sarà di 42 milioni. 

 

Ti posto i comunicati ufficiali di Openda e Di Gregorio per farti notare la differenza

 

.ok 

Probabilmente è proprio quello che ha inciso sulla scelta.Non costava niente per quest'anno. 

Vlahovic hanno provato a piazzarlo fino all'ultimo giorno e l'idea, credo, fosse di prendere Kolo muani. 

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10 hours ago, Eymerich said:

Sono d'accordo, ma ci sono due grossi problemi: il primo è il Fair Play Finanziario.

Il secondo è la quotazione in borsa.

Purtroppo il bilancio è enormemente importante, oggigiorno, per questi due motivi.

Si è così, ma resta sempre un dubbio: perchè ad alcuni viene concesso di tutto, mentre ad altri basta che sporcano una virgola e vengono puniti? Come mai il City, rischiò due anni fuori dalle coppe e poi tutto finì nel dimenticatoio nel lasso di un tempo relativamente breve?

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Le regole sono queste, coi soldi messi a disposizione ogni anno dalla proprietà si poteva allestire una squadra competitiva. 

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31 minuti fa, Polposiscion ha scritto:

Ma quante bestemmie avete fatto fatto quando hanno venduto Cavani, Lavezzi, Higuain... o quelli non li consideri? Se metti 70 milioni di cavani a bilancio, puoi ammortare Higuain a 40 in 2 anni e così via coi 90 di Higuain, fino ad arrivare a Osimenh con liguori e gli altri due. 

Dal Napoli abbiamo poco da imparare, secondo me. 

Il problema è che stavolta abbiamo beccato noi Inler (Koopmeiners) e voi Vidal (McTominay). 

Eh, mi ricordo di tutte le cessioni di giocatori che avrei volentieri visto ancora con la maglia del Napoli. Solo che con il tempo ho accettato l'idea che il Napoli deve cederli periodicamente, per evitare di fallire. Non ha scelta. Altre squadre ce l'hanno e si muovono diversamente. Non si tratta di "imparare" da qualcuno, ma di prendere in considerazione strategie diverse, che potrebbero limitare il problema. Poi è chiaro che il flop può capitare a chiunque e il Napoli ne sa qualcosa, come è stato per esempio in questa stagione con lo spreco di Lucca e Lang (anche se per me Lang tanto schifo non faceva).

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16 minuti fa, Nedved11! ha scritto:

Le regole sono queste, coi soldi messi a disposizione ogni anno dalla proprietà si poteva allestire una squadra competitiva. 

Secondo me paghiamo ancora la pessima gestione Giuntoli. Con tutte le plusvalenze fatte vendendo mezza next gen poteva fare molto meglio. Una nidiata così non so se ci ricapiterà. 

A noi lascia Koopmeiners,  Luiz, Nico, Conceicao, Thuram, Kelly, Kalulu. 

 

Tra questi salvo solo Kalulu e in parte kelly ma fenomeni non sono neanche loro. 

Con Alberto costa chissà che ha combinato perché tutta la trattativa è stata strana. 

 

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7 ore fa, fjgt ha scritto:

Ma non si può nemmeno pensare che uno sia perfetto e azzecchi sempre tutti i colpi.

 

Ma nemmeno sbagliarne 9 su 10 

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Molte cose sono state scritte sull'argomento (anche in questo topic da altri utenti).

 

Il primo (e irreversibile) passo fu fatto quando si consentì alle società sportive di adottare lo scopo di lucro (se non erro a metà anni '90). Questa innovazione ha segnato il passaggio a un modello di gestione imprenditoriale (cioè alla produzione di utili) e soprattutto ha aperto la strada alla quotazione in borsa.

 

La quotazione segna l'ingresso in un mondo completamente diverso, fatto di regole stringenti, di trasparenza informativa e di bilanci redatti secondo i principi contabili internazionali (quelli, per intenderci, utilizzati dalla procura sportiva e dalla Consob per inchiodarci proprio facendo leva sulla - per loro - falsa applicazione delle norme sullo scambio di giocatori). Già questo aspetto crea una inaccettabile sperequazione tra società (quotate) e società (non quotate), una sorta di svantaggio competitivo per la Juve.

 

Il FPF nasce con un intento giusto - e cioè che le società devono autofinanziarsi con i ricavi generati dalla gestione caratteristica (merchandising, stadio, pubblicità, etc.) e non con il player trading o con immissioni di capitale a fondo perduto da parte della proprietà - ma ha finito con il subire le solite distorsioni a vantaggio dei club più influenti politicamente.

 

Nel nostro caso è inutile pensare di tornare indietro o ripensare nostalgicamente agli anni 1980'. Le strade sono: ferrea selezione dei dirigenti; delisting.

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2 ore fa, ixaser ha scritto:

la norma e' che la proprieta' atteverso sponsor proprietari puo'  arrivare al max al 30% del fatturato della squadra e considerato i 400 milioni circa di fatturato il limite di 120 milioni nn e' neppure stato avvicinato da exor......

 

tecnicamente anche Elkan puo' far sponsorizzare per 300 milioni da un fondo gestito dal cugino non proprietario senza incorrere nelle ire delle Uefa (City docet).

 

calvo oltre a girare a vuoto e avendo vincoli imposti da Exor giusto quello poteva trovare.

 

il problema e' che anche gli sponsor precedenti hanno rinegoziat pesantemente al ribasso con la grave complicita' della proprieta'

400 e' il fatturato attuale. In pratica puoi mettere anche 170 milioni. Il fatturato sale a 570 e il 30% sarebbe 171. Il psg ha fatto cosi' per anni.

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8 ore fa, Forrest Bondurant ha scritto:

Oggi il calcio richiede anche abilità manageriali. Se fai investimenti sbagliati o folli è giusto che paghi dazio con un ridimensionamento. Abbiamo speso 150 milioni per Koop, Nico e Luiz, ci rendiamo conto? È meglio non risalire troppo indietro negli anni ai vari De Ligt, Di Maria, Pogba, il ritorno di allegri a cifre allucinanti, Vlahovic, i due anni di prestito di Morata, i rinnovi a rottami come Khedira, Arthur…

C’è dietro sicuramente un’incompetenza da parte dei nostri dirigenti e rimane il problema principale, ma qualcuno ha considerato anche l’idea che sul mercato siamo costretti ad acquistare gente come Koopmeiners, Nico, Zhegrova mezzo rotto ecc. proprio perché:

 

1-Quelli veramente forti sono inarrivabili, preferiscono campionati diversi come la Premier oppure ambiscono ad arrivare al Real Madrid, Barcellona ecc.

 

2-Non possiamo garantirgli un ingaggio elevato e quindi anche qui vanno da chi gli da più soldi.

 

E così il cerchio si restringe e ti tocca spendere grosse cifre per giocatori nella media ma che sono gli unici che verrebbero a giocare da te, quindi senza la competenza in dirigenza siamo costretti ad acquistare gli scarti della Premier e della Liga, pescare dai campionati minori, oppure a puntare su giocatori sovrapprezzati in Serie A pagabili in comode rate.

 

Avessimo la competenza, magari si potrebbe fare un pò di scouting, convincere meglio il giocatore a sposare il nostro progetto e le società ad accettare le nostre richieste nelle trattative, ma sarebbe comunque difficile.
 

Quello che ci manca davvero oltre alla competenza è l’appeal,  non solo nostro ma soprattutto della seria A, che secondo me ci rende più complicata ogni nostra trattativa.

 

Ah, ultima cosa…chiamarci Juventus spesso non ci aiuta, perchè a noi fanno anche un determinato tipo di prezzo specie in seria A , quindi diventa anche qui difficile saper porre le nostre condizioni nelle  trattative.

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La minusvalenza non è un problema di per sé, lo è se il tuo bilancio è già gravemente appesantito da 660 milioni di euro di debiti, in aumento rispetto all'anno precedente. 

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Non ha molto senso quello che scrive l’autore del topic. Non esiste un vero “obbligo” di non fare minusvalenze: è più che altro una regola di buona gestione. L’obbligo vero è quello di registrarle a bilancio, e questo vale per tutte le società.

Sul primo punto, quindi, non parliamo di un divieto legale. In teoria puoi anche compensare le minusvalenze con altri ricavi e chiudere l’esercizio senza perdite. Però qui entrano in gioco il FFP e, soprattutto, il fatto che gli azionisti non possono mettere soldi all’infinito per coprire tutto.

E in realtà non è nemmeno questo il problema principale nel calcio. Il vero tema è che una parte molto rilevante dei ricavi dipende dai risultati sportivi — qualificazione e percorso in Champions League in primis — che per definizione sono poco prevedibili. Questo rende la gestione e la pianificazione degli investimenti di un club molto meno paragonabili a quelle di una società “normale”.

Era anche la tesi di Agnelli: i grandi club non possono investire ogni anno rischiando di restare fuori dalla Champions e perdere una quota enorme di ricavi; secondo quella visione, una parte dei ricavi europei dovrebbe essere in qualche modo più stabile o garantita (da qui l’idea della Superlega).

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5 ore fa, badboy ha scritto:

Ti rispondo da incompetente ma azionista seppur piccolo, aver perso quasi tutti i soldi.

Capisco.

Ovviamente mi riferivo non agli azionisti, grandi o piccoli che siano, mi riferivo a vantaggi/svantaggi per la nostra Società, in una parola, perché la Proprietà prese, all'epoca, quella decisione.

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Io non credo che sia un obbligo, al di là delle regole , il problema è che se fai minusvalenza in qualsiasi azienda scrivi - a bilancio e un bene inutilizzato o svenduto a meno di quanto è il suo valore residuo a bilancio diventa un costo invece che un investimento . In pratica quando fai minusvalenza è sintomo che hai sbagliato investimento.

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Vorrei fare una constatazione che riguarda Openda che l’autore ha citato nel post, ho letto pochi giorni fa su Transfermarkt, che il riscatto di Openda è obbligatorio a determinate condizioni, quindi se ho capito bene, credo che a questo punto, e lo spero anche, che si potrebbe anche non riscattare, esempio, immagino un tot presenze da minimo 45’, mi piacerebbe sapere le condizioni per far scattare il riscatto, perché se viene riscattato prenderà la scia dei vari arthur, douglas luiz, e via dicendo…..

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Bisognerebbe eliminare tutti i paletti creati dal fair-play finanziario e simili. L'importante è avere i bilanci in regola anche con liquidità immessa dal proprietario. Il calcio è sempre stato questo, i ricconi che immettono denaro fanno bene al calcio. 

 

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1 ora fa, Polposiscion ha scritto:

Secondo me paghiamo ancora la pessima gestione Giuntoli. Con tutte le plusvalenze fatte vendendo mezza next gen poteva fare molto meglio. Una nidiata così non so se ci ricapiterà. 

A noi lascia Koopmeiners,  Luiz, Nico, Conceicao, Thuram, Kelly, Kalulu. 

 

Tra questi salvo solo Kalulu e in parte kelly ma fenomeni non sono neanche loro. 

Con Alberto costa chissà che ha combinato perché tutta la trattativa è stata strana. 

 

E' iniziato tutto prima col Covid che ha reso insostenibile certi acquisti effettuati prima, poi c'è stata la penalizzazione più Giuntoli, poi glie rrori di Comolli che però è stato attento all'aspetto economico per restare nei parametri Uefa. 

Purtroppo però se non si investe non si vince quindi devono trovare il modo di aumentare il fatturato.

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19 minuti fa, cuorebianconero-v2.0 ha scritto:

Vorrei fare una constatazione che riguarda Openda che l’autore ha citato nel post, ho letto pochi giorni fa su Transfermarkt, che il riscatto di Openda è obbligatorio a determinate condizioni, quindi se ho capito bene, credo che a questo punto, e lo spero anche, che si potrebbe anche non riscattare, esempio, immagino un tot presenze da minimo 45’, mi piacerebbe sapere le condizioni per far scattare il riscatto, perché se viene riscattato prenderà la scia dei vari arthur, douglas luiz, e via dicendo…..

Quoto

Secondo Fabrizio Romano, la condizione di attivazione è il raggiungimento del decimo posto in classifica alla fine della stagione da parte della Juventus. In altri termini, se la Juventus si piazza dal decimo posto in su a maggio i 40 e rotti milioni di euro per il riscatto di Openda finiscono nelle casse del Lipsia. Di fatto, quindi, l'obbligo di acquisto di Openda da parte della Vecchia Signora è già da considerare come cosa praticamente già fatta.

 

  • Grazie 1

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2 ore fa, Il Demone ha scritto:

Si è così, ma resta sempre un dubbio: perchè ad alcuni viene concesso di tutto, mentre ad altri basta che sporcano una virgola e vengono puniti? Come mai il City, rischiò due anni fuori dalle coppe e poi tutto finì nel dimenticatoio nel lasso di un tempo relativamente breve?

Il fpf con i nemici si applica, con gli amici si interpreta.

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3 minuti fa, _Alex_ ha scritto:

 

Magari Comolli ha fatto la genialata e la condizione è arrivare esattamente decimi, né peggio né meglio😂

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1 ora fa, Lohengrin ha scritto:

Molte cose sono state scritte sull'argomento (anche in questo topic da altri utenti).

 

Il primo (e irreversibile) passo fu fatto quando si consentì alle società sportive di adottare lo scopo di lucro (se non erro a metà anni '90). Questa innovazione ha segnato il passaggio a un modello di gestione imprenditoriale (cioè alla produzione di utili) e soprattutto ha aperto la strada alla quotazione in borsa.

 

La quotazione segna l'ingresso in un mondo completamente diverso, fatto di regole stringenti, di trasparenza informativa e di bilanci redatti secondo i principi contabili internazionali (quelli, per intenderci, utilizzati dalla procura sportiva e dalla Consob per inchiodarci proprio facendo leva sulla - per loro - falsa applicazione delle norme sullo scambio di giocatori). Già questo aspetto crea una inaccettabile sperequazione tra società (quotate) e società (non quotate), una sorta di svantaggio competitivo per la Juve.

 

Il FPF nasce con un intento giusto - e cioè che le società devono autofinanziarsi con i ricavi generati dalla gestione caratteristica (merchandising, stadio, pubblicità, etc.) e non con il player trading o con immissioni di capitale a fondo perduto da parte della proprietà - ma ha finito con il subire le solite distorsioni a vantaggio dei club più influenti politicamente.

 

Nel nostro caso è inutile pensare di tornare indietro o ripensare nostalgicamente agli anni 1980'. Le strade sono: ferrea selezione dei dirigenti; delisting.

Il delisting costa e non poco, di conseguenza non lo faranno mai.

 

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