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Dale_Cooper

IFAB, regole nuove ma problemi vecchi: il calcio ha bisogno di criteri oggettivi

Post in rilievo

25 minuti fa, Tarmako78 ha scritto:

Post che condivido in toto

aggiungo solo il mio perchè…,Il board di proposito non mette a posto i problemi,fa comodo lasciare zone grige a chi vuol manovrare,mi sembra evidente 

sono politici oltre che poco competenti,e i politici di solito,sistemano i problemi visto che lo potrebbero fare o

semplicemente mettono una toppa che serve a poco e rimandano all’infinito la soluzione ?

Fa comodo che sia cosi,cambierà poco o nulla nei prossimi 20 anni…

 


 

 

Gente della infima specie, un pò come i politici italiani che cambiano la legge elettorale ogni 5 anni in base alle loro convenienze del momento, mentre negli altri paesi sono le stesse da 70-80 anni. La "discrezionalità" come foglia di fico per le porcate immonde e vomitevoli che i vari Ceferin Collina Gravina e Rocchi hanno escogitato per decidere chi deve vincere e chi no, per chi deve ripianare i bilanci con i premi UEFA e chi deve avere i buchi di bilancio.

Stessa cultura, stessa gentaglia, stesso sport devastato come devastata è la politica italiana.

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Il VAR dovrebbe poter intervenire su qualsiasi fallo, qualsiasi simulazione e qualsiasi gol, senza limiti.

Si introduce poi il tempo effettivo di gioco senza cavolate tipo limite di tempo per le rimesse.

Forse tra altri 10 anni ce la facciamo. 

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3 ore fa, Juventus_addicted ha scritto:

 

Ti rispondo punto per punto, perché nel tuo commento mi attribuisci diverse cose che in realtà non ho mai scritto...

3 ore fa, Juventus_addicted ha scritto:

Il problema è che si pretende l’oggettività assoluta in uno sport essenzialmente interpretativo.

 

Il calcio non è l’atletica con il fotofinish.

È contatto, dinamica, contesto, intenzione.

 

Se vuoi eliminare totalmente la discrezionalità arbitrale, l’unica soluzione è sostituire l’arbitro con un algoritmo e trasformare la partita in un processo amministrativo.

No. Io non pretendo l'oggettività assoluta. Lo so benissimo che c'è una soglia di interpretazione soggettiva che è figlia del fatto di essere sul campo e delle azioni di una partita. Ben venga quella! L'ho fatto anche intendere che non voglio la moviola in campo ad esempio sui contatti in area... Io dico un'altra cosa... se inizi a introdurre tecnologia e protocolli, allora devi usarli per ridurre la discrezionalità, non per trasformarla in soggettività ma al rallentatore (come in certi contatti in area). È molto diverso come concetto. Quindi no, non voglio eliminare totalmente la discrezionalità. Chiedo solo criteri più verificabili quando è possibile verificare oggettivamente. Vorrei vedere regole non solo apparentemente rigide (che poi vengono applicate in modo elastico) ma anche in pratica. Un esempio banalissimo... chiedere un cronometro ufficiale per le perdite di tempo, invece di un countdown che parte "quando si ritiene", ti sembra davvero una richiesta fuori dal mondo

3 ore fa, Juventus_addicted ha scritto:

Poi c’è il paradosso del VAR.

Prima ci si lamentava perché non c'era, poi perché non interveniva abbastanza, o meglio non poteva intervenire in determinati casi. Ora che si amplia l’intervento su secondo giallo chiaramente errato, non va bene perché non si rivede anche il primo.

Se domani permettono di rivedere anche il primo, non andrà bene perché non si può rivedere ogni fallo laterale del 12° minuto. È la rincorsa infinita alla perfezione retroattiva.

Per fortuna che nel mio post ho scritto chiaramente che le nuove regole vanno nella direzione giusta, altrimenti cosa dicevi? sefz Non ho detto mai detto che "non va bene" l'estensione al secondo giallo. Ho detto una cosa diversa... la polemica salterà fuori inevitabilmente alla prima situazione in cui il secondo giallo sarà corretto ma il primo palesemente errato. È un problema di coerenza del sistema che al 100% salterà fuori e si dovrà ricorrere alla nuova implementazione in futuro quando il problema sarà esasperato, nuovamente...

3 ore fa, Juventus_addicted ha scritto:

La parte sul “conto alla rovescia visivo”: ci si indigna perché parte “quando l’arbitro ritiene”. Ma chi dovrebbe farlo partire? Il quarto uomo, un altro giudice? Un sensore nel pallone? L’IA?

"Conto alla rovescia visivo" è terminologia IFAB, non una mia invenzione. E come già scritto (alla domanda "chi dovrebbe farlo partire?"), la risposta può tranquillamente essere il quarto uomo con un cronometro, oppure un ufficiale delegato. Non mi pare fantascienza, considerando che ormai tra campo e Lissone abbiamo una squadra arbitrale sempre più ampia che a momenti è un extra 11. .ghgh 

3 ore fa, Juventus_addicted ha scritto:

Purtroppo, o fortunatamente, in qualsiasi norma sportiva esiste una soglia di valutazione. 

L’alternativa è scrivere un manuale di 800 pagine con decine di sottocasi.

Che una quota di valutazione resti, va bene. Ma il punto è dove la si colloca. Se una regola nasce per contrastare le perdite di tempo e poi il suo innesco dipende ancora da una percezione variabile, il rischio è semplicemente di spostare il problema... cioè anziché creare nuove fantomatiche soglie soggettive, si potrebbero fissare tempi oggettivi dove questa regola andrebbe poi a parare. Per esempio... applicazione automatica dal secondo tempo, oppure negli ultimi 30 minuti di gara... In quel caso non dipenderebbe più da "quando l'arbitro ritiene", ma da un criterio uguale per tutti. Non mi pare neanche qui fantascienza.

3 ore fa, Juventus_addicted ha scritto:

E poi la simulazione. Qui sembra che abbiamo scoperto l’acqua calda: “È una condotta fraudolenta!”. Davvero? Grazie, non lo sapevamo. Si propongono sanzioni automatiche, retroattive, giurisprudenza forte, magari anche commissioni settimanali che analizzano al microscopio ogni caduta in area. Sai che serenità ambientale.

Ti ringrazio per il tono. Non so cosa abbia fatto scatenare tale risposta sarcastica ma provo a spiegarla .. il punto del mio discorso era un altro... se tutti sappiamo che altera decisioni tecniche e disciplinari, allora non si capisce perché continui a essere trattata in modo così debole, episodico e incoerente. Tutto qui. Non ho detto che le simulazioni fossero una cosa da scoprire. Ho solo detto di implementare regole per diminuirne il numero... Boh, più leggo e più non ho idea del perché di questo tono ironico/sarcastico senza molto senso, sinceramente... Faccio come Spalletti quando disse di Conte "pensavo fosse l'intelligenza artificiale", per metterla sul ridere, dai... sefz

3 ore fa, Juventus_addicted ha scritto:

Il punto più curioso però è la lamentela sulla “centralità eccessiva dell’arbitro”. Tradotto: quando l’arbitro decide in un modo che non mi piace, è protagonista; quando lascia correre, è coerente e sobrio. Il miglior arbitro è quello che non si nota? Sì, finché non c’è un episodio dubbio contro la tua squadra. Lì improvvisamente deve notarsi eccome.

Qui invece mi metti proprio in bocca cose che non ho detto. La tua traduzione è tua, non mia e non ho mai detto niente di simile. Nella chiusura ho fatto intendere che anche i tifosi devono andare incontro ad un'altra serenità. Io qui parlo di coerenza, uniformità applicativa e della direzione di gara. Pensavo di esser stato abbastanza chiaro... Ad esempio non ricordo il nome dell'arbitro di Hellas-Napoli o Inter-Genoa, quelle sono direzioni fatte bene. Che me frega di favori o meno? Che c'entra il notarsi detto in quel modo? Non sto parlando di questo e non ho nominato mezza squadra o mezzo arbitro o mezzo episodio nel mio primo post proprio perché mi interessa ben poco vivisezionare gli episodi ma volevo parlare solo delle regole IFAB.

3 ore fa, Juventus_addicted ha scritto:

E poi la chiusura:

“Una partita deve essere ricordata per come è stata giocata, non per come è stata diretta.”

Verissimo. Ma guarda caso, questo tipo di post nasce quasi sempre dopo partite in cui la direzione non è stata gradita.

E anche qui, no. Questo post nasce dopo le nuove regole IFAB introdotte ieri, non dopo una partita che non mi è andata giù.. Le avessero introdotte due mesi fa avrei detto pensieri simili dato che situazioni come punizione al limite e secondo giallo sono cose che dico dal 2018... Altrimenti, avessi voluto fare un post sulle partite che non mi andavano giù, l'avrei aperto giovedì mattina. Quindi anche qui l'osservazione è palesemente fuori luogo.

 

Riassumendo e rispondendoti in quattro righe ti dico che mi sembrava abbastanza chiaro che io non chieda di vedere tutto retroattivamente per essere perfetti, non chiedo di trasformare il calcio in una sorta di tribunale di giustizia sportiva, e non ho bocciato le novità IFAB... Ho detto che sono un passo avanti, ma che arrivano tardi e che, se non sono accompagnate da criteri più chiari e meno discrezionali, rischiano di restare toppe più che svolte. E sì, te lo dico sinceramente... ti ringrazio per la risposta, ma il tono era un po' inutilmente aggressivo e provocatorio.

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Il tempo effettivo è l'unico cambio che può sconfiggere le perdite di tempo, e nonostante ciò sono convinto che comunque ci sarebbero giocatori che si butterebbero a terra giusto anche per spezzare il ritmo. Fa parte proprio del malcostume, guardate quelli del Galatasaray. Praticamente dai primi minuti hanno cominciato a farlo, sono entrati con quel pensiero. Però il tempo effettivo darebbe una bella sferzata a gente così. Riguardo il doppio giallo sbagliato, o così come gli angoli, sono cose che possono cambiare le partite. Anche questa volta hanno fatto gli esperimenti sulla pelle della Juve. 

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2 ore fa, fjgt ha scritto:

Si giocano 50minuti di media solo in Serie A 

L'altra sera contro il Gala se ne saranno giocati 40 su 90 di minuti.

Figurati quanto sarebbe servita una roba del genere.

Scusa, ti lamenti di 50 minuti su 90 e addirittura 40 su 90, ma il tempo effettivo non serve? 

2 tempi di 30 minuti effettivi 

60 minuti effettivi garantiti, mi dici che non servono? 

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58 minuti fa, Dale_Cooper ha scritto:

 

Guarda, il punto è semplice: io non sto chiedendo il tribunale sportivo permanente né l’algoritmo al posto dell’arbitro.

Sto dicendo che dove l’oggettività è possibile, andrebbe applicata fino in fondo. Tutto qui.
Se introduci tecnologia e protocolli, ma poi l’innesco resta “quando si ritiene”, il rischio è che la discrezionalità non venga ridotta, ma solo spostata.
Sul VAR non chiedo di rivedere ogni rimessa dal primo minuto. Dico solo che il sistema evolve sempre dopo che il problema esplode. È successo prima, succederà ancora.


E una cosa permettimela, senza polemica: è curioso chiedere massima oggettività nel giudicare il sistema arbitrale, ma poi gestire il confronto in modo un po’… selettivo.
Se parliamo di coerenza e uniformità, vale anche nelle dinamiche del forum (poi l'autore della sorpresina retroattiva che ho trovato, magari non sei tu)
Detto questo, il mio punto resta lo stesso: meno zone grigie procedurali, più criteri chiari dove si può. Non è estremismo, è semplicemente cercare di rendere il gioco un po’ meno interpretabile fuori dal campo.

Buon pomeriggio, senza fini provocatori

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3 ore fa, saturnz70 ha scritto:

Il VAR sta uccidendo il calcio.

Questo non è più il gioco che abbiamo tanto amato.

 

Bisogna tenere 3 semplici cose:

 

- goal line technology

- fuorigioco

- 3 chiamate a testa per qualsiasi episodio dubbio.

 

Stop. Basta.

Nessuna discrezionalità nell'uso del VAR lasciata agli arbitri/varisti.

 

Basta invenzioni strane... conteggi... giochini...

Le perdite di tempo hanno sempre fatto parte del gioco.

Sono tattiche anche quelle. È il calcio.

 

Altrimenti diventa un'altra cosa.

Assolutamente d'accordo, stanno facendo di tutto per uccidere il gioco del calcio e ci stanno riuscendo veramente bene 

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3 ore fa, DarioSen ha scritto:

Possono mettere tutte le regole di questo mondo ma se poi non verranno applicate in campo non servirà a nulla. Tipo le perdite di tempo dei portieri, è mai stato assegnato calcio d'angolo all'avversario per perdita di tempo? No, eppure la regola c'è già... 

infatti è vero... la maggior parte delle regole che una volta venivano applicate alla lettera uguali per tutti da regolamento

ora invece si è passati all'interpretazione

esempio:  una volta, quando qualcuno non teneva le mani a casa (come dice chivu) beccava il fischio dell'arbitro, punto

ora invece si son inventati ....."si ma, con una mano forse"  "con 2 mani purchè non troppo"  "la trattenuta se non è troppa"

"calcioni e spintoni  se l'arbitro usa lo stesso metro pure"

così succede che un fallo da una parte viene fischiato,  dall'altra no

un arbitro nella partita x  lascia correre certi falli

ma un altro arbitro nella partita y  li fischia tutti e ammonisce a destra e manca

hanno creato un casino in cui ogni arbitro fa quel caxxo che li pare in barba alle regole

 

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2 ore fa, Juventus_addicted ha scritto:

Guarda, il punto è semplice: io non sto chiedendo il tribunale sportivo permanente né l’algoritmo al posto dell’arbitro.

Sto dicendo che dove l’oggettività è possibile, andrebbe applicata fino in fondo. Tutto qui.
Se introduci tecnologia e protocolli, ma poi l’innesco resta “quando si ritiene”, il rischio è che la discrezionalità non venga ridotta, ma solo spostata.
Sul VAR non chiedo di rivedere ogni rimessa dal primo minuto. Dico solo che il sistema evolve sempre dopo che il problema esplode. È successo prima, succederà ancora.

Hmm.. Sinceramente, leggendoti ora, ti dico con sincerità che non ho chiara la tua posizione in merito...

Cioè nel primo intervento attribuivi una tesi abbastanza chiara in risposta al mio post, in cui lo si attribuiva alla pretesa di "oggettività assoluta" e "la rincorsa infinita alla perfezione retroattiva" (come se stessi invocando una totale automazione del gioco). In questo secondo messaggio invece scrivi che "dove l'oggettività è possibile, andrebbe applicata fino in fondo" e "meno zone grigie procedurali, più criteri chiari dove si può" che invece è esattamente il principio che avevo esposto nel primo post e nella mia chiosa finale alla mia risposta... Mi fa piacere eh che andiamo d'accordo, ma la trovo un'inversione un po' ... curiosa, ecco.. sefz  

 

2 ore fa, Juventus_addicted ha scritto:

E una cosa permettimela, senza polemica: è curioso chiedere massima oggettività nel giudicare il sistema arbitrale, ma poi gestire il confronto in modo un po’… selettivo.Se parliamo di coerenza e uniformità, vale anche nelle dinamiche del forum (poi l'autore della sorpresina retroattiva che ho trovato, magari non sei tu)

Mah, io ti ho risposto punto per punto, proprio per evitare qualsiasi forma di cherrypicking nel risponderti... Ho ripreso uno per uno i temi che avevi sollevato. In ordine sparso oggettività, VAR, riforme IFAB, simulazioni, questione arbitrale/discrezionalità e magari qualcos'altro che ora dimentico... 

E aggiungo un'altra precisazione importante... io non chiedo "massima oggettività" nel giudicare il sistema arbitrale. Lo ripeto... io chiedo più oggettività nelle implementazioni della tecnologia, cioè proprio in quelle situazioni in cui il calcio decide di introdurre strumenti, protocolli e procedure che vanno al di fuori del campo. Per me se tu non prendi una decisione SUL campo devi essere il più oggettivo possibile. Esempi? Goal-line technology e fuorigioco. Posso farlo con cronometri per perdite di tempo? Benissimo. Il tempo è oggettivo, si implementi in quella maniera anziché lasciare la discrezionalità dell'uso ad arbitri che, per natura, lo applicheranno in modo diverso l'un dall'altro. Tutto qui.

 

E aggiungo un'ultima cosa, perché forse secondo me c'è un altro equivoco.. certo che in alcuni casi chiedo qualcosa di retroattivo (magari è quello a cui ti riferisci). Ma non si tratta affatto di fantascienza... La prova tv ad esempio è, per definizione, uno strumento retroattivo. I referti arbitrali e la giustizia sportiva possono già loro anche produrre squalifiche retroattive. Quindi sostenere che, in presenza di situazioni di campo chiare ed evidenti (come simulazioni o comportamenti antisportivi plateali) si possano prevedere interventi disciplinari retroattivi, mi sembra una cosa del tutto normale, eh. Io questo dicevo, non andare a vivisezionare la gara alla ricerca del frame. Dove l'evidenza lascia pochissimi (se non zero) dubbi, una risposta successiva alla partita sarebbe perfettamente coerente con gli stessi strumenti che la giustizia sportiva, tra l'altro, già utilizza... e andrebbe a ridurre il numero di sceneggiate in campo. Per me vincerebbe il calcio e ne sarei contento. Ecco, tutto qui. 

 

Buon pomeriggio a te e buona partita per stasera. .ok 

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8 ore fa, Dale_Cooper ha scritto:

E soprattutto, come si fa a correggere quel segmento della decisione e a lasciare però aperto il buco regolamentare sulla prima ammonizione inventata o totalmente forzata, che è il detonatore del secondo giallo?

Sacrosanto.
Anche perchè poi magari puoi rivedere la seconda, che però è corretta, ma non sanare comunque il torto per la prima che magari era inventata e che dunque, in sostanza, produce un rosso comunque scorretto.
C'è da dire che con noi hanno trovato la soluzione e, vedasi i casi di Kalulu e Kelly, se le inventano entrambe così non se ne parla più .ghgh 

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6 ore fa, Sylar 87 ha scritto:

Piccola aggiunta sefz 

Leggevo qualche tempo fa una statistica che, mediamente, in serie A, scatta un giallo ogni 6.5 falli di una squadra.. mediamente..
Poi, nel dettaglio: "casualmente" la statistica passa a un giallo ogni 13 falli (cioè tolleranza doppia) nel caso dell'inped e, altrettanto casualmente, a un giallo ogni 4,83 falli (cioè ben prima della media) quando c'è la Juve .ghgh 

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Il VAR deve intervenire in caso di evidente svista arbitrale, quando allo stadio, un minuto dopo, tutti i tifosi, già la possono vedere sul telefonino.

Non deve fare la moviola in campo, in episodi che non sono netti e che pure con tutti i rallenty ed inquadrature diverse, si discutono per tutta la settimana: in questi casi va lasciata la decisione dell'arbitro in campo.

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34 minuti fa, jouvans ha scritto:

Sacrosanto.
Anche perchè poi magari puoi rivedere la seconda, che però è corretta, ma non sanare comunque il torto per la prima che magari era inventata e che dunque, in sostanza, produce un rosso comunque scorretto.
C'è da dire che con noi hanno trovato la soluzione e, i casi di Kalulu e Kelly, se le inventano entrambe così non se ne parla più .ghgh 

Infatti. sefz Ma pensa anche quando fanno il riavvolgimento dell'azione di uno o due minuti per andare a cercare un fallo, annullare un goal quando però poi, se uno simula al limite dell'area, prende punizione e da lì nasce un goal diretto, non si dice e fa niente... Sembra il profe che ti annulla il compito perché hai scritto con la biro blu anziché nera, però poi non vede quello che ha copiato tutto il compito dal compagno in parte...

 

Poi lo so, sembrano tutte filosofeggiate di 'stocacchio .ghgh però invece sono proprio queste le cose di cui si dovrebbe discutere seriamente, imho.

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Il problema è intrinseco del calcio.

"Il calcio è quello sport dove l'1-0 è un risultato insormontabile" (cit. un americano)

Se basta un gol o un non gol a cambiare il risultato, ci saranno sempre polemiche.

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Il 01/03/2026 Alle 09:13, Dale_Cooper ha scritto:

MA ... pur accogliendo positivamente questo pacchetto di novità, resta una sensazione difficile da fare altre spallucce... nel calcio ogni passo avanti regolamentare arriva con un ritardo ESASPERANTE, quasi patologico. Perché ci si arriva sempre così tardi? Come si fa a pensare alla revisione di un secondo cartellino giallo chiaramente errato solo NOVE anni dopo l'introduzione del VAR? Come si fa a intervenire su una delle storture più evidenti del sistema soltanto dopo che per anni si sono accumulate espulsioni sbagliate, partite indirizzate, classifiche alterate, proteste e sfiducia sullo strumento e chi lo usa? E soprattutto, come si fa a correggere quel segmento della decisione e a lasciare però aperto il buco regolamentare sulla prima ammonizione inventata o totalmente forzata, che è il detonatore del secondo giallo?

Riuppo il topic, molto interessante, non avendo potuto rispondere prima.

In merito alla parte grassettata, provo a dare la mia opinione: é insito innanzitutto nel conservatorismo del calcio.

Conservatorismo che permea non certo solo le istituzioni calcistiche ma, in primis, gi stessi tifosi.

Del resto sono frequentissimi i commenti ancora oggi con "Togliamo il Var" / "Il Var ha rovinato il calcio" ecc.. E' vero che gran parte di questi commenti sono fatti in funzione del fatto che una decisione del Var ha ad esempio penalizzato la Juve nell'ultima partita, però spesso sembrano fatti a prescindere.

Poi magari sono le stesse persone che gridano allo scandalo se non é possibile correggere la seconda ammonizione di Kalulu ma si sa che la coerenza spesso non é di questo mondo.

Quindi non a tutti piacciono i cambiamenti e a molti non piacerebbe/piacerà la deriva "ancora più Var", che é stata decisa dall'IFAB (e che anche il topic propugna di fatto).

In secondo luogo, secondo me la "questione arbitrale" penso sia una roba così importante quasi solo in Italia e in parte (meno..) in Spagna, nei grandi paesi calcistici, in Germania, Inghilterra, Olanda, Francia ecc., non penso sia così sentita. Per carità anche lì ci saranno le polemiche, ma non é vissuta come la parte centrale del gioco, come invece la viviamo qui (infatti si parla quasi semrpe e solo di arbitri e allenatori...).

 

Ciò detto, il topic esprime esigenze condivisibili, nel senso che ad esempio non é assolutamente chiaro da quando partiranno i "conteggi" finalmente introdotti per alcune situazioni/perdite di tempo (anche se non é vero per me che quello sul rinvio del portiere non ha cambiato prorpio niente...per me unpo' ha migliorato la situaizone).

Resta il fatto che in assenza di un cronometro ufficiale non ci si può che affidare a quel povero cristiano dell'arbitro,  a cui in pratica viene demandato tutto.

Il tempo effettivo andrebbe sperimentato nel calcio domattina, poi non é detto che debba necessariamente funzionare (bisogna infatti garantire che il ritmo rimanga alto in quanto le squadre in pratica nion avrebbero lo stesso interesse di oggi- ad esempio se devono recuperare un gol - a fare in fretta e quindi movimentare la partita), però sembra davvero l'uovo di colombo che i dirigenti calcistici non vogliono provare, a detta di Collina per non perdere la "sacralità dei 90 minuti" (come se le partite durassero davvero 90 minuti oggi...). Peraltro mi ricordo un topic di 5/6 anni fa in cu era proposto e in favorevoli eravamo pochi, mentre oggi penso che ci sia una maggiore spinta dei tifosi in tal senso (e di alcuni illuminati addetti ai lavori).

 

Quanto all'oggettività richiesta é senz'altro auspicabile, però le situazioni arbitrali calcistiche sono davvero sfaccettate per potrela davvero sempre garantire e per la natura stessa del gioco il rischio che una decsione arbitrale errata sia molto più decisiva, ci fa soffermare davvero sin troppo sul problema secondo me.

Per quanto mi riguarda mi accontento di avere grazie al Var e le altre novità tecnologiche, un calcio generalmente (non sempre eh...) più giusto di quello di vent'anni fa.

Non un gioco perfetto, questo no, ma la perfezione mi sa che non é di questo mondo.

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Il 01/03/2026 Alle 09:13, Dale_Cooper ha scritto:

Le novità IFAB sono un passo avanti, ma non sono una svolta definitiva

Sono d'accordo. Purtroppo, e lo dico da fautore del var, il protocollo è stato impostato male dall'inizio.

L'errore principale è stato il concetto di "clear and obvious error" che in teoria avrebbe dovuto limitare l'utilizzo del var, ma di fatto lo ha gettato in una ampia zona grigia.

Il discrimine di partenza avrebbe dovuto essere: falli oggettivi/falli soggettivi. Per i primi ci si affida al var, per i secondi all'arbitro in campo.

Non che ora si sia troppo distanti da questo, ma una simile dicotomia avrebbe reso più chiari i rispettivi campi di azione, anche agli occhi dei tifosi.

L'OFR per i falli soggettivi, ad esempio, dovrebbe essere nella totale potestà dell'arbitro, libero di chiederla autonomamente per rivedere le azioni che preferisce. Ora non è esattamente così e questo suscita una delle tante problematiche su chi arbitra la partita e come. 

Per quanto riguarda le perdite di tempo, ecc... il tempo effettivo sarebbe la soluzione più semplice e l'arbitro dovrebbe solo preoccuparsi che non ci siano troppe inutili interruzioni. Perché ancora non si decidano a introdurlo... vattelapesca.

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Io lo dico dal 2000, quando prima della partita in piscina , la juventus fu lasciata in 10 contro la lazio per favorire la rimonta della lazio in classifica..... Espulsione con sostituzione, come nel basket, per limitare il.potere truffaldino di arbitri e var.

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Il 01/03/2026 Alle 10:50, Juventus_addicted ha scritto:

Si propongono sanzioni automatiche, retroattive, giurisprudenza forte, magari anche commissioni settimanali che analizzano al microscopio ogni caduta in area. Sai che serenità ambientale.

Di quale serenità ambientale parli? Adesso siamo sereni? Sembra di ascoltare i vaneggiamenti di Capezzone.

È stato introdotto il VAR da quasi dieci anni, non serve nulla di più retroattivo di quanto già previsto per episodi come fallo di mano in area o fuorigioco, considerare la simulazione come un episodio altrettanto grave e condizionante (anzi, più grave, i primi due spesso sono involontari), e correggere le decisioni errate di conseguenza, a partita in corso.

 

L’autore del topic ha perfettamente ragione, tolleranza zero verso questi atteggiamenti che penalizzano le squadre, gli arbitri, lo spettacolo, la credibilità dei tornei e da ultimo (come sottolineato da Capello) l’abitudine delle squadre italiane di giocare ad alti ritmi.

Le “commissioni settimanali che analizzano e bla bla bla” esistevano già trent’anni fa, col Processo di Biscardi, dove Capezzone era ospite fisso, i teatrini del popolino per il popolino non si possono arginare,  prescindono dall’uso o meno della tecnologia.

O si decide di togliere il VAR, o lo si modifica in modo che sia “a chiamata” come in altri sport (tre a partita per squadra ad esempio), oppure deve intervenire in tutte le situazioni che determinano il risultato di una partita. Nessuna esclusa.

E se in sala VAR si commette un errore, il responsabile deve essere fermato per tre mesi (senza stipendio) e declassato nelle serie minori.

 

 

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28 minuti fa, ico83 ha scritto:

Di quale serenità ambientale parli? Adesso siamo sereni? Sembra di ascoltare i vaneggiamenti di Capezzone.

È stato introdotto il VAR da quasi dieci anni, non serve nulla di più retroattivo di quanto già previsto per episodi come fallo di mano in area o fuorigioco, considerare la simulazione come un episodio altrettanto grave e condizionante (anzi, più grave, i primi due spesso sono involontari), e correggere le decisioni errate di conseguenza, a partita in corso.

 

L’autore del topic ha perfettamente ragione, tolleranza zero verso questi atteggiamenti che penalizzano le squadre, gli arbitri, lo spettacolo, la credibilità dei tornei e da ultimo (come sottolineato da Capello) l’abitudine delle squadre italiane di giocare ad alti ritmi.

Le “commissioni settimanali che analizzano e bla bla bla” esistevano già trent’anni fa, col Processo di Biscardi, dove Capezzone era ospite fisso, i teatrini del popolino per il popolino non si possono arginare,  prescindono dall’uso o meno della tecnologia.

O si decide di togliere il VAR, o lo si modifica in modo che sia “a chiamata” come in altri sport (tre a partita per squadra ad esempio), oppure deve intervenire in tutte le situazioni che determinano il risultato di una partita. Nessuna esclusa.

E se in sala VAR si commette un errore, il responsabile deve essere fermato per tre mesi (senza stipendio) e declassato nelle serie minori.

 

 

Bravo, bene, bis.

Hai ragione su tutto.

Vaneggiamenti alla Capezzone puoi tranquillamente infilarteli nel *.

Se vuoi parlare con me, usa un tono adatto.

Altrimenti ti rispondo da cafone.

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4 minuti fa, Juventus_addicted ha scritto:

Bravo, bene, bis.

Hai ragione su tutto.

Vaneggiamenti alla Capezzone puoi tranquillamente infilarteli nel *.

Se vuoi parlare con me, usa un tono adatto.

Altrimenti ti rispondo da cafone.

Un utente scrive un post molto lungo, articolato e ben argomentato, tu rispondi in modo sarcastico andando completamente fuori tema, riducendo il problema a “giurisprudenza forte, commissioni settimanali” come se fossimo alla convention dei Radicali, come dovrei risponderti?

Le simulazioni sono un problema concreto e da risolvere per chi ama e vuole continuare a seguire questo sport.

Idem la discrezionalità delle decisioni arbitrali e l’uso congruo del VAR.

 

Ossequi.

  • Grazie 1

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Ci sono sicuramente molti problemi oggettivi nel regolamento del gioco e nel protocollo del VAR. Per quanto ci riguarda il problema principale è il sistema di gestione degli arbitri (qui ci metto dentro tutti dall’arbitro ai VAR).

 

Chi li gestisce sostanzialmente li tiene per le palle, se arbitrano “male/controcorrente” perdono introiti e prestigio.

 

Servono 2 cose per cambiare questo, in primis che ricevano uno stipendio minimo legato al loro status di arbitro professionistico con eventuali bonus legati al livello e come seconda cosa che ricevano valutazioni da una commissione tecnica che sia espressione democratica della lega composta da più membri e obbligatoriamente ex calciatori, allenatori e arbitri. A questo punto le valutazioni sarebbero più oggettive e si potrebbe creare un sistema di bonus malus per stabilire il livello.

 

Finché le valutazioni sono in mano ad una o due persone che hanno contestualmente il potere di stabilire quante partite far arbitrare a chi e quante partite far saltare per un errore (e gli arbitri sono pagati a partita) non se ne uscirà mai… perché a quel punto o ti allinei alla corrente dominante o non arbitri e non guadagni.

 

In parole povere si lamenta marotta e salti un mese, si lamenta comolli e salti una partita.

 

Per questo bisogna eliminare le due leve della mafia, il pagamento a partita sostituito con vero professionismo e quindi uno stipendio minimo, e una valutazione della performance che sia tecnica ed espressione pluralista del movimento non politica ed espressione della corrente.

 

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On 3/1/2026 at 10:50 AM, Juventus_addicted said:

Il problema è che si pretende l’oggettività assoluta in uno sport essenzialmente interpretativo.

 

Il calcio non è l’atletica con il fotofinish.

È contatto, dinamica, contesto, intenzione.

 

Se vuoi eliminare totalmente la discrezionalità arbitrale, l’unica soluzione è sostituire l’arbitro con un algoritmo e trasformare la partita in un processo amministrativo.

 

Poi c’è il paradosso del VAR.

Prima ci si lamentava perché non c'era, poi perché non interveniva abbastanza, o meglio non poteva intervenire in determinati casi. Ora che si amplia l’intervento su secondo giallo chiaramente errato, non va bene perché non si rivede anche il primo.

Se domani permettono di rivedere anche il primo, non andrà bene perché non si può rivedere ogni fallo laterale del 12° minuto. È la rincorsa infinita alla perfezione retroattiva.

 

La parte sul “conto alla rovescia visivo”: ci si indigna perché parte “quando l’arbitro ritiene”. Ma chi dovrebbe farlo partire? Il quarto uomo, un altro giudice? Un sensore nel pallone? L’IA?

 

Purtroppo, o fortunatamente, in qualsiasi norma sportiva esiste una soglia di valutazione. 

L’alternativa è scrivere un manuale di 800 pagine con decine di sottocasi.

 

E poi la simulazione. Qui sembra che abbiamo scoperto l’acqua calda: “È una condotta fraudolenta!”. Davvero? Grazie, non lo sapevamo. Si propongono sanzioni automatiche, retroattive, giurisprudenza forte, magari anche commissioni settimanali che analizzano al microscopio ogni caduta in area. Sai che serenità ambientale.

 

Il punto più curioso però è la lamentela sulla “centralità eccessiva dell’arbitro”. Tradotto: quando l’arbitro decide in un modo che non mi piace, è protagonista; quando lascia correre, è coerente e sobrio. Il miglior arbitro è quello che non si nota? Sì, finché non c’è un episodio dubbio contro la tua squadra. Lì improvvisamente deve notarsi eccome.

 

E poi la chiusura:

“Una partita deve essere ricordata per come è stata giocata, non per come è stata diretta.”

Verissimo. Ma guarda caso, questo tipo di post nasce quasi sempre dopo partite in cui la direzione non è stata gradita.

 

Il calcio è cambiato, in peggio.

Indietro non si può tornare, e all'orizzonte si intravede un calcio che non sarà più quello bellissimo che (quasi) tutti abbiamo giocato nel campetto dietro casa, ma un calcio pieno di polemiche e dettato dall'interesse economico, peggio di quello che stiamo vedendo adesso.

 

Una volta non ci dormivo, adesso lo prendo per quello che è: uno spettacolo di bassa categoria 

 

 

Condivido, i guai secondo me sono cominciati proprio con l'introduzione di alcuni discutibili protocolli, come quelli sul fallo di mano o sullo step on foot che hanno fatto crescere a dismisura i rigorini e le decisioni inappuntabili dal punto di vista del protocollo ma assurde per qualsiasi spettatore. 


In un potenziale fallo da rigore vanno valutati la volontarieta' o l'eventuale mancata cautela da parte di chi lo commette, il danno procurato, il comportamento di chi lo subisce (se cerca il contatto o prova a continuare la propria azione). Altrimenti con "i protocolli" si vedono rigori assurdi come quelli in cui un difensore pesta un calcagno all'attaccante perche' questo gli frena davanti a palla lontana oppure tocchi di mano involontari e senza conseguenze per l'azione puniti con il rigore e invece casi di attaccanti disturbati da una spinta volontaria e plateale al momento del tiro non vengono sanzionati perche' i rigori sono gia troppi e su quella casistica non c'e' nessun protocollo da applicare. 

  • Grazie 1

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Il 01/03/2026 Alle 09:49, tiger man ha scritto:

Io toglierei var e tecnologia e rimetterei tutto come prima

Così tanto per parlare ancora di calcio 

D'accordo parzialmente. Lascerei la tecnologia per le situazioni oggettive (gol/non gol ,fuorigioco)

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