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ZizouZidane

Malagò netto: "In Italia la mentalità va cambiata. Yamal non giocherebbe, non c'è coraggio"

Post in rilievo

15 ore fa, Il Finnico ha scritto:

Prima parte: scusa davvero, ma sono balle e anche grosse. Ci sono allenatori psicopatici, sì verissimo ma ci sono anche dei grandissimi istruttori e sono tanti che tu ci creda o no. Sta storia che i bambini e i ragazzi vengono rovinati dall'allenatore se fa un dribbling deve finire. A livello tecnico sono stati fatti passi enormi.

 

Seconda parte ultima riga: sì perfettemente d'accordo. Le idee qualcuno le ha messe e sono bellissime, qualcun'altro le ha buttate nel bidone insieme ai documenti di Cellino.

 

 

A parte Donnarumma, staremmo parlando di giovani italiani penso, o mi sbaglio?

 

 

Guarda a me Malagò non mi sta simpatico e non sono un suo parente, ma questo non vuol dire che mio nonno che non c'è più non abbia l'intelligenza di riconoscere che il mondo ormai appartiene ad un'altra generazione e non abbia la saggezza di saper consigliare che direzione prendere.

 

 

Negli anni in cui la legge Bosman ancora non c'era o emetteva i primi vagiti. Una volta il settore giovanile era una risorsa tecnica, ora è una risorsa economica. O sbaglio?

 

 

Ecco questo è un punto su cui riflettere, perchè secondo me coinvolgere le scuole è importante. Così come è importante educare o allontanare i genitori durante le ore di istruzione sportiva. Io consiglio sempre ai figli dei miei migliori amici, se possibile, di non far loro praticare il calcio, perchè di quello che sente nelle tribune ogni sabato o domenica ne ho le scatole piene.

Ma questo è un discorso che bisognerebbe affrontare a livello federale e soprattutto sul quale dovrebbero fare fronte comune TUTTE le società. Perchè alla Juve se ne stanno tutti zitti e buoni in tribune mentre in qualsiasi campo provinciale si sentono in diritto di essere al Colosseo e invocare l'uccisione dello schiavo? Bisogna avere il coraggio di allontanare le persone violente e fare in modo che i ragazzi si avvicinino spontaneamente a questo sport.

 

 

Hai scritto un commento esemplare sul quale mi trovi d'accordo al 100%.

Sulla frase in grassetto mi permetto di contraddirti anche se solo in parte. Il problema della formazione in questo momento è che c'è poca gente veramente formata. La volontà delle federazione è che tutti gli istruttori siano patentati, il grande ostacolo è che l'iscrizione per una semplice licenza UEFA C sia a numero drasticamente chiuso. La graduatoria si basa sugli anni di calcio giocato (dalla terza categoria in su) eventuali diplomi o attestati. Io seguo il calcio giovanile da quasi 10 anni, ho una semplice diploma di licenza superiore e un attestato della Federazione che mi qualifica come un qualcosa in più di un porta-borracce. Sono ANNI che provo ad iscrivermi per il patentino e sono ANNI che la mia richiesta va alle ortiche a causa del mio punteggio ridicolo. I miei 10 anni di calcio giovanile sono NULLA rispetto ad una laurea in scienze motorie, naturalmente o a 30 anni di Prima Categoria. Insegnare calcio ai bambini ed averlo giocato per 50 anni o aver studiato come alzare la gamba destra col braccio sinistro spesso non sono cose complementari.

La Federazione mette a disposizione molti allenamente ed esercizi da fare eseguire ad ogni gruppo del Settore Giovanile Scolastico (SGS) e di tanto in tanto vengono anche due rappresentanti a seguire loro stessi gli allenamenti.

 

Grande, grazie 🙏

Per prima cosa non puoi rispondere a tutti insieme

Il post diventa illeggibile 

Secondo

Non ho detto tutti

Ma in molti casi è così

Io stesso ho allenato per un po' i ragazzi e so di cosa parlo

Se vedi un giocatore che prende palla scarta 3 giocatori e segna e l allenatore lo rimprovera perché non va bene segnare cosi ma bisogna passarsela allora c'è qualcosa che non va 

E non è un caso 

 

Ho visto giocatori tirare in porta e segnare ed essere rimproverati perché c'era il suo compagno libero in mezzo e doveva passargliela perché si eccitano che devono entrare in porta con il pallone

Aveva ragione capello sul guardiolismo

Che attenzione non è la capacità enorme di guardiola di preparare partite e mentalità ma è la sua estemizzazione come l importanza totale degli schemi

 

Fatti un giro nelle scuole calcio e vedrai che è così 

Non puoi essere una squadra di serie a che prepara tecnicamente il calciatore 

Il calciatore deve essere preparato tecnicamente nelle scuole giovanili. Non è possibile che l'Italia che ha sempre prodotto grandi calciatori di colpo fa nascere ragazzi con i piedi di cartone. È evidente che c'è un problema dal basso nel far emergere il talento rispetto alla corsa alla forza e all'applicazione degli schemi

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19 ore fa, nedved77 ha scritto:

Stranamente mi pare che Del Piero esordì in a a 19 e Totti a 17... 

Bergomi titolare ai mondiali a poco più di diciotto anni.

In nazionale, nelle varie edizioni, hanno sempre giocato i giovanissimi. 

Così come in serie A.

Non è affatto vero che non c'è coraggio, se non c'è, si è perso negli ultimi lustri inseguendo qualsiasi pippone straniero per risparmiare.

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Il 03/07/2026 Alle 01:06, nedved77 ha scritto:

Stranamente mi pare che Del Piero esordì in a a 19 e Totti a 17... ora il problema è che non c'è coraggio... lasciamo perdere va

Si, però parliamo di 30-40 anni fa, quando appunto le cose funzionavano.

Oggi il calcio italiano è cambiato.. prendi un ragazzo di 19 anni e la prima cosa di cui si parla è mandarlo in prestito, fargli fare esperienza, aspettare che cresca altrove e via dicendo.

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8 minuti fa, BARTLEBY ha scritto:

Bergomi titolare ai mondiali a poco più di diciotto anni.

In nazionale, nelle varie edizioni, hanno sempre giocato i giovanissimi. 

Così come in serie A.

Non è affatto vero che non c'è coraggio, se non c'è, si è perso negli ultimi lustri inseguendo qualsiasi pippone straniero per risparmiare.

Secondo me bisogna guardare a quello che succede oggi, senza tirare sempre in ballo il calcio di 30 anni fa. E oggi, onestamente, non mi sembra abbia detto una sciocchezza.

È vero, qualche giovane magari riesce anche a restare in una grande squadra, ma parliamo di casi rarissimi, uno su centinaia. La normalità è che appena arriva un ragazzo di 18-19 anni si inizi subito a parlare di prestito, esperienza, minutaggio da trovare altrove.

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sicuro non è un problema di soldi, infrastrutture, serie a o altro, altrimenti il portogallo o la croazia non sarebbero cosi forti. 

Il problema per me davvero è l’atteggiamento iper difensivista. C’era anche prima, ma prima i ragazzi giocavano cosi tanto a calcio che questo sbarramento veniva superato. Adesso il difensivismo italiano è rimasto troppo intenso per permettere ai giovani buoni di crescere, dato che questi si dedicano meno al calcio, come in tutta europa. Al difensivismo poi si è aggiunto l’iper tatticismo della costruzione orizzontale dell’azione fino a voler entrare con il pallone in porta, mentre settori giovanili seri, vedi man city, incoraggiano il dribbling , il tiro il passaggio verticale rischioso. 

È un problema di scuola calcio / allenatori, che nel 90% dei casi sono lavoratori frustrati che cercano di sbancare col calcio alla Sarri o ex giocatori che usano le giovanili per costruire la loro carriera di allenatori. E invece gli allenatori delle giovanili dovrebbero essere un mondo completamente a parte rispetto a quello degli allenatori dei professionisti. Io imporrei la separazione delle carriere a livello regolamentare proprio, così gli avvoltoi in cerca di successo personale se la vedranno direttamente coi marpioni della lega pro senza rompere le scatole ai giovani. 

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Il 03/07/2026 Alle 11:39, garrison ha scritto:

Infatti.

Non é solo un problema di "giochismo" vs. risultatismo.

E' proprio una mentalità per cui chi non performa subito va tolto/sostituito.

Quando facciamo giocare un giovane (mi vengono in mente i casi di Miretti Mbangula Savona e diversi altri) quante volte leggiamo "Va bhé ma XY é un mediocre".

E poi da noi si parla ossessivamente (oltreché di arbitri sempre corrotti dagli avversari) di allenatori, praticamente la metà delle discussioni sono sugli allenatori, quasi sempre incapaci e da sostituire...

E questo avviene anche nelel categorie minori, non é che sia solo l'allenatore della Juve o del Milan a venire contestato se non va bene, pure quello del Catania o del Cittadella.

Mi sembra l'ambiente più MALSANO possibile per la crescita dei giovani, che abbisognano della tranquillità di poter sbagliare (e un allenatore sempre in bilico non potrà mai dargliela).

Però poi nei vari topic la colpa del fatto che in Italia i giovani "normali" (non Yamal...) non giocano, é sempre ricondotta ai dirigenti, alla FIGC, alla "mentalità".

La mentalità del calcio (come quella del paese...) la facciamo noi in primis...NOI siamo il primo problema del calcio in Italia, i vari dirigenti/allenatori si formano in un ambiente che é creato dagli appassionati.

Amen.

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Il 03/07/2026 Alle 11:44, jimmyw ha scritto:

che cavolata...

 

più che non giocherebbe al massimo verrebbe venduto all'estero tempo 1 anno sefz

 

Un anno ? Ma già al mercato di gennaio è bello che impacchettato 

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In Una Nazione pallonara come l’Italia che non ci sia uno come Yamal o qualcuno di simile. Mi rifiuto di crederci

Tutto nasce dal principio. Dalle basi dell’insegnamento. Quando il ragazzino ancora in “fasce”  prende la palla e comincia a scartare l’avversario. Ecco in quel momento l’allenatore deve lasciarlo libero di giocare e giostrare a suo piacimento; poi lo modella, lo affina insegnandogli le basi del calcio giocato. Purtroppo In Italia non è più così.
Il bimbo viene fatto prigioniero, strigliato e ripulito del suo estro fantasioso

Ci siamo messi a scopiazzare/scimmiottare le nazionali straniere con risultati pessimi,indecenti e fuori dalla nostra cultura calcistica. C’è da rimarcare che un EUROPEO è stato portato a casa; si perché noi siamo fatti così. Con uno zoccolo e una ciabatta raccogliamo il massimo 

La FGCI(da sempre) dà delle tabelle di allenamento che l’allenatore deve rispettare scrupolosamente sotto l’egida sorveglianza del commissario, se sgarri sono mazzolate. Mi sono rotto di assistere a quel tiki taka(d’Orbetello)che non fa parte di noi calciatori italiani

Per quanto riguarda il prossimo Coach della nazionale, se non sbaglio Mancini portò un certo Pafundi poi finito nel dimenticatoio; evidentemente non era così bravo, ma siamo proprio certi che il Pafu non fosse forte.

Secondo voi chi sarà il nuovo CT della nazionale

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Adesso, alex65viareggio ha scritto:


Il bimbo viene fatto prigioniero, strigliato e ripulito del suo estro fantasioso

Perché questi allenatori sono tutti figli dell'idolatria idiota per i vari De Zerbi.

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23 ore fa, phoenix ha scritto:

Si, però parliamo di 30-40 anni fa, quando appunto le cose funzionavano.

Oggi il calcio italiano è cambiato.. prendi un ragazzo di 19 anni e la prima cosa di cui si parla è mandarlo in prestito, fargli fare esperienza, aspettare che cresca altrove e via dicendo.

Chi non ha vissuto quegli anni non capisce che all'epoca non c'era l'ingerenza dei procuratori nel mondo calcistico che abbiamo da una quindicina d'anni a questa parte.

Le commissioni agli agenti, le percentuali dei cartellini, bonus alle firme. Le richieste di aumento dopo 3 mesi buoni, era tutta fantascienza. 😂

 

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Neanche dirigenti giovani e capaci in Italia possono fare strada. Discorso ipocrita e ridicolo dell'ennesimo amico degli amici ultrasettantenne capace solo di dare colpa a destra e sinistra, rubare lo stipendio e non cambiare nulla

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Il 03/07/2026 Alle 01:33, MasterminT ha scritto:

Conte fece esordire Pogba quando era nessuno ed il centrocampo era il nostro miglior reparto

 

Il 03/07/2026 Alle 09:36, devil88bg ha scritto:

Conte mise titolare Pogba a 19 anni... quindi la teoria del "Conte non li vede" non e' manco vera. 

 

ah beh ha fatto esordire Pogba allora è uno che lancia i giovani.

Pogba era come Yamal adesso, bastava una partitella in allenamento per capire che era di un'altra categoria rispetto a tutti gli altri, chiunque se ne sarebbe accorto e l'avrebbe fatto giocare, pure mia nonna che non distingue un pallone da calcio da uno da basket.

Non guardate i Pogba che ne nasce uno ogni 20 anni e beato chi ce l'ha, guardate tutta la sua storia, i giovani che ha lanciato o anche solo fatto giocare con continuità, si contano sulle dita di una mano, e ne avanzano ancora di dita. Conte non li vuole proprio i giovani, e per giovani non intendo i 18enni, anche un 21enne per lui non è ancora pronto. Guardate il povero Vergara, ha dovuto aspettare che ci fosse mezza squadra indisponibile per poter vedere il campo, e poi tutti i napoletani a chiedersi "ma perché non l'ha fatto mai giocare prima?". E ha 23 anni, non 18.

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Yamal giocherebbe anche in Italia.

Si continua ad analizzare la situazione dal punto di vista delle prime squadre e del loro coraggio di lanciare i giovani... ma il grosso del lavoro va fatto prima.

Il sistema calcio Italia non produce giovani di livello. 

Ed il fatto che si pensi che non sia così guardando gli stramaledettissimi risultati delle nostre nazionali giovanili è proprio tra i motivi per cui non si producono giovani di livello

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37 minuti fa, Juve Addicted ha scritto:

 

ah beh ha fatto esordire Pogba allora è uno che lancia i giovani.

Pogba era come Yamal adesso, bastava una partitella in allenamento per capire che era di un'altra categoria rispetto a tutti gli altri, chiunque se ne sarebbe accorto e l'avrebbe fatto giocare, pure mia nonna che non distingue un pallone da calcio da uno da basket.

Non guardate i Pogba che ne nasce uno ogni 20 anni e beato chi ce l'ha, guardate tutta la sua storia, i giovani che ha lanciato o anche solo fatto giocare con continuità, si contano sulle dita di una mano, e ne avanzano ancora di dita. Conte non li vuole proprio i giovani, e per giovani non intendo i 18enni, anche un 21enne per lui non è ancora pronto. Guardate il povero Vergara, ha dovuto aspettare che ci fosse mezza squadra indisponibile per poter vedere il campo, e poi tutti i napoletani a chiedersi "ma perché non l'ha fatto mai giocare prima?". E ha 23 anni, non 18.

Alla Juventus quelli devono giocare, mica i Frabotta, Kaio Jorge e altra monnezza

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La bontà di un sistema educativo (sia esso calcistico o scolastico) non si misura dalle capacità di migliorare i geni o i fuoriclasse... quelli in qualche maniera vengono fuori anche dal peggio ghetto. La bontà del sistema si misura da quanti giocatori non ascrivibili al rango di "fuoriclasse" raggiungono comunque il massimo del loro potenziale.
Quindi, giusto per parlare di italiani, Donnarumma è stato messo portiere titolare del milan quando era ancora minorenne, perché faceva parte della categoria dei fuoriclasse, talmente forte che chiunque non abbia il prosciutto sugli occhi lo farebbe giocare.

Yamal avrebbe giocato anche in italia? Assolutamente si a mio avviso.

Però oltre a lui in spagna hanno costruito generazioni di giocatori molto forti che magari non sono ascrivibili ai fuoriclasse, ma comunque non sfigurano.
Questo succedeva anche da noi fino a 2/3 decenni fa... infatti se prendiamo una qualsiasi delle nazionali fino al 2006, i veri e propri fuoriclasse (quelli da pallone d'oro) erano magari 2 o 3, ma gli altri 20 in rosa erano MOSTRI rispetto agli attuali, e se li valutiamo singolarmente pure quelli che in nazionale non ci arrivavano o non facevano parte stabilmente del giro, sembrano tutti dei campionissimi se comparati a quelli odierni.
Buttò lì una mezza forzatura, ma passatemela. Se Miretti (lo prendo come esempio di un giocatore che non ha il talento di Lamine) fosse stato nel sistema spagnolo, probabilmente sarebbe già maturo per essere un solido titolare di una squadra di serie a. Invece da noi in italia, col solito sistema del "presta di qua, presta di là, fagli fare presenze a smozzico e poi dimenticalo per mesi in panchina" ci ritroviamo con un giocatore che di fatto non si sa ancora a che categoria è ascrivibile.

Il tutto per avere, nel frattempo, speso decine di milioni per acquistare giocatori "supposti maturi" che hanno fatto pietà.

Gestione secondo me sensata di Miretti (che non abbiamo fatto):
21/22 (inizia ad essere aggregato in prima squadra e fa qualche presenza) --> OK
22/23 il ragazzo viene fatto giocare abbastanza (1.832 minuti tra tutte le competizioni) --> OK
QUA L'ERRORE: se sei convinto del ragazzo, l'anno prossimo (23/24) punti forte su di lui e provi a vedere fino in fondo se va bene per poter fare il titolare nella juventus, ma per fare una valutazione seria devi dargli quantomeno 10 partite da titolare consecutive. Invece la Juve cosa fa? Gli da 1271 minuti nelle varie competizioni (quindi meno che in precedenza). L'anno successivo 24/25 una sfortunata frattura gli fa perdere i primi 2 mesi, il risultato è che poi fino a Gennaio non gioca mai, viene mandato quindi al Genoa dove una volta recuperati gli infortuni, si mette in luce abbastanza bene.

QUA IL SECONDO ERRORE: se lo riporti a casa, dev'essere un punto cardine, altrimenti tanto vale darlo altrove e monetizzarlo. L'abbiamo riportato a casa per farlo marcire in panchina.

 

Ora, non dico che bisognasse per forza puntare fortissimo su di lui, ma a Luglio 2023 se lo si fosse ceduto, ad esempio, alla Fiorentina / al Bologna o simili, a 15/20 cucuzze, magari con una clausola di recompra o che, alla Fiorentina/Bologna di turno il ragazzo avrebbe fatto magari 2-3 stagioni da titolare, sicuramente crescendo molto più che marcendo in panchina da noi. Alla fine di tale percorso, magari Miretti non ti è diventato un nuovo Gerrard, ma magari ti può diventare un nuovo "Di Matteo"...

 

E ovviamente ho fatto l'esempio di Miretti con la Juve, ma lo stesso esempio PROPORZIONALMENTE si può scalare a ribasso verso le realtà minori.

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3 hours ago, Juve Addicted said:

 

ah beh ha fatto esordire Pogba allora è uno che lancia i giovani.

Pogba era come Yamal adesso, bastava una partitella in allenamento per capire che era di un'altra categoria rispetto a tutti gli altri, chiunque se ne sarebbe accorto e l'avrebbe fatto giocare, pure mia nonna che non distingue un pallone da calcio da uno da basket.

Non guardate i Pogba che ne nasce uno ogni 20 anni e beato chi ce l'ha, guardate tutta la sua storia, i giovani che ha lanciato o anche solo fatto giocare con continuità, si contano sulle dita di una mano, e ne avanzano ancora di dita. Conte non li vuole proprio i giovani, e per giovani non intendo i 18enni, anche un 21enne per lui non è ancora pronto. Guardate il povero Vergara, ha dovuto aspettare che ci fosse mezza squadra indisponibile per poter vedere il campo, e poi tutti i napoletani a chiedersi "ma perché non l'ha fatto mai giocare prima?". E ha 23 anni, non 18.

Non esiste nessuna societa' che vince e fa giocare i giovani che non sono al livello di Yamal, Pogba, o comunque un gradino sotto. Semplicemente non vinci. Vergara non lo conosco quindi non posso parlare per lui... detto questo il Conte degli ultimi anni mi terrei lontano visto che e' praticamente un meme vivente. 

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La Germania nomina Klopp e gli conferisce pieni poteri per riformare il settore giovanile

 

In Italia:

 

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