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Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione 04/05/2026 in Messaggi
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36 puntiC'è un punto, un momento in cui la rabbia smette anche di essere rabbia e diventa stanchezza, nausea.. diventa quella sensazione brutta, quasi fisica, di avere già visto lo stesso film, la stessa sceneggiatura, gli stessi errori, le stesse parole nel post-partita per la quarantesima volta in tre anni. E intanto la Juventus pareggia 1-1 in casa contro un Hellas già retrocesso in una partita che doveva essere vinta senza se e senza ma. Ecco, io non ce la faccio più. Ma non è che non ce la faccio più perché non vinciamo eh, non ce la faccio più ad ascoltare dichiarazioni. Non ce la faccio più a sentire che "dobbiamo migliorare", come ha detto Cambiaso dopo la partita, perché questa frase ha perso qualsiasi significato, non può essere la grande presa di coscienza del 3 maggio. Non ce la faccio più a sentire che c'è rammarico perché non è vero, state tirando in giro i tifosi. Il rammarico lo può avere chi ha sbagliato una volta, chi ha inciampato nel momento sbagliato... Ecco, questo non è un inciampo, perché ci troviamo davanti una squadra che da ANNI cade sempre nello stesso tombino e OGNI CAVOLO DI VOLTA, rialzandosi, fa finta di aver scoperto per la prima volta che il tombino esiste ed è piazzato lì. Ecco, è una squadra che non impara mai. MAI. Che domina sterile, che produce volume, che tira, che crossa, che spinge, che magari ti fa anche dire per un quarto d'ora "dai, prima o poi entra" ma poi, quando dovrebbero entrare in campo cattiveria, lucidità, scelta giusta, controllo orientato, ultimo passaggio, senso del momento, personalità e carattere, sparisce. Si scioglie e diventa una somma di "poche idee e anche molto confuse". Il Verona era già retrocesso, cribbio! Eppure siamo riusciti nell'impresa di trasformare quella che doveva essere una formalità, da grande squadra, in un altro psicodramma assurdo. E quindi basta parlare di altro. Basta parlare di allenatori, di moduli, di cambi, del quinto che spinge o non spinge, la posizione di Yildiz, la costruzione a tre o a quattro. Queste cose contano, certo, ed è giusto discuterne ed è anche bellissimo farlo. MA parlarne come se fossero il cuore del problema è troppo facile. Perché la verità è più brutta: questa squadra, intesa come gruppo di giocatori, come blocco mentale e tecnico, non è da Juventus. Punto. Easy and simple. Sì ok, alcuni sono buoni giocatori. Ma il problema è quello... sono buoni giocatori. Da altre squadre, per altri contesti per altri obiettivi. Roba da stagioni tranquille, da piazzamenti onorevoli, da "abbiamo fatto una buona prestazione" dopo un 1-1 con una squadra retrocessa.. Perché la Juventus non può essere il club da "terapia di gruppo" perché bisogna rimanere sereni. Ma sereni di cosa? Ma siamo seri? Qui siamo nel campo della dignità sportiva. Perché una squadra che ha davvero fame, una squadra che sente davvero il peso della maglia e della partita una partita del genere la azzanna. Magari male, magari sporca ma la vince. Sicuramente non si mette nella condizione di dover rincorrere e non aspetta che la partita diventi isterica. Perché poi creiamo ok, ma le occasioni non sono un trofeo, i tiri non sono punti e il possesso non fa la storia. La Juventus non è MAI stata celebrata per il volume di gioco o quant'altro ma perché fa sentire all'avversario che prima o poi il muro sarebbe crollato perché dall'altra parte c’era qualcosa di più forte della tattica, ovvero la Juventus. Invece oggi la Juventus condanna solo i suoi tifosi. Il 6 ottobre scrivevo che il problema del tasso tecnico era enorme. Che non si poteva ridurre tutto all'allenatore. Che la rosa aveva, sì, un valore nominale importante, ma un profilo tecnico povero rispetto alle ambizioni del club. Scrivevo dei 96 tiri e dei 9 gol, del possesso alto e della conversione bassa, del fatto che questa squadra arrivava tanto ma trasformava poco. Mi si era detto che ero isterico, pessimista, che con un altro allenatore avremmo cambiato tutto e saremmo arrivati secondi. Ecco non era pessimismo. Non era isteria da inizio stagione. Era un campanello d'allarme grosso come una villa. E sapete cosa mi da fastidio? Doverlo rivangare. Perché la qualità tecnica è il mezzo con cui vinci le partite che sono bloccate, sporche, contro squadre chiuse, quelle in cui l'avversario ti lascia palla e ti invita a dimostrarti di essere più forte. E la Juventus, troppe volte, non lo dimostra ma invece si agita, innervosisce, inizia andare un po' a caso tra cross, ribattute, tiri deviato, angoli, mischie, altre ribattuta... Ma dov’è la giocata pulita, il filtrante, il centrocampista che mette ordine nella tempesta??? Non abbiamo abbastanza. Questa squadra sembra essersi abituata alla mediocrità e questa è la cosa più grave di tutte... perché perdere può capitare, pareggiare può capitare, sbagliare può capitare... ma abituarsi al linguaggio dell'insufficienza no, basta, BASTA. Abituarsi al "siamo mancati nei dettagli", no. Abituarsi al "dobbiamo migliorare", no no no. Abituarsi al fatto che ogni anno, ogni mese, ogni ciclo, ogni ripartenza, si finisca sempre a fare gli stessi discorsi no. BASTA. Il tifoso juventino è STANCO perché non riconosce più questa squadra e perché guarda gli altri vincere, costruire, sbagliare e correggere, mentre la Juve continua a raccontarsi che "manca poco", che "la strada è giusta", che "bisogna crescere"... Ma crescere quando? Sono sei anni che dobbiamo crescere e migliorare. Sono sei anni che il domani viene usato come anestetico per non guardare le vaccate fatte oggi. E oggi dice che questa squadra non merita la Champions League. Mi spiace dirlo ma la Champions la devi conquistare, devi dimostrare di meritarla. Devi andare in campo contro il Verona e vincere, sfruttare la caduta degli altri e sentire il sangue. Questa squadra invece non sa dove si trova. Non per impegno eh, ovvio che corrino e sudino. Poi ovvio che non vanno in campo per perdere. Ma è quello il problema PEGGIORE... molti di loro sembrano fare il massimo che possono, e quel massimo non basta tecnicamente e non basta mentalmente. La partita con il Verona è lo specchio perfetto di questa normalizzazione. Una grande occasione buttata via. E quante grandi occasioni abbiamo buttato via negli ultimi anni? Quante volte la classifica ci ha aperto un portone e noi abbiamo ci abbiamo sbattuto contro? Quante volte abbiamo detto "questa era da vincere" dopo averla pareggiata o persa? Quante volte abbiamo pensato " eh vabbè adesso capiranno" e poi, due settimane dopo, eravamo punto e a capo? La verità è che non capiscono. O non possono capire. O non hanno gli strumenti per trasformare la comprensione in cambiamento. E allora basta favole e basta illusioni o racconti. Manca una spina dorsale tecnica e mentale all'altezza della Juventus e soprattutto manca la Juventus. Mi spiace, ma manca tanto quella Juventus scomoda, antipatica, quasi arrogante, che è sempre stata identità prima ancora che stile. Perché la Juventus non può dire "buona partita" dopo ieri. Dopo ieri ci si guarda allo specchio e si dice "Non siamo abbastanza"... fine. E da lì si riparte, se si ha il coraggio. Juventus-Hellas 1-1 deve essere la fine delle scuse. Ora serve guardare in faccia la realtà -> molti di questi giocatori non sono da Juventus. Non lo sono oggi, non lo saranno domani, non lo diventeranno per magia dopo l'ennesima intervista piena di finto rammarico. E se la società non avrà il coraggio di capirlo, allora continueremo a vivere dentro lo stesso incubo per altri anni... partite da vincere non vinte, occasioni buttate, Champions trattata come una montagna da scalare invece che come il pavimento su cui poggiare. Povera Juve, che fine che hai fatto.
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23 punti
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20 puntiCon un portiere decente sarebbe stato un errore trascurabile. Non si può giocare senza portiere su.
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16 puntiQuesto succede quando si va in campo con supponenza e si pensa di avere già vinto prima di giocarla. Non ce l’ho con Bremer, sia chiaro, ma con tutta la squadra che ieri ha confermato di avere dei cali di concentrazione spaventosi nei momenti in cui invece bisogna esserci di testa. Come evidenziato altrove anche da @AngriJuve, sono troppi i punti lasciati per strada e ora le scuse sui social valgono zero. Ci attendono tre inferni per le ultime giornate.
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11 puntiANALISI TATTICA "A BRACCIO" (NON STRUTTURATA) DI JUVENTUS-VERONA Sfrutto questa mia risposta all'amico Lohengrin, per fare una disamina tattica un pochino più approfondita della partita. Intanto, l'abbiamo proprio approcciata male. Secondo me c'è stata una clamorosa sottovalutazione (immagino/spero inconscia) dell'avversario. Anche da parte di Spalletti. Inoltre, ormai da tempo, ci siamo messi letteralmente sul posizionale statico, tipo calcio balilla. Sai sempre dove troverai ognuno dei nostri 10 giocatori di movimento ancor prima che si apra l'inquadratura. E naturalmente lo sanno pure gli avversari, eh? Infatti io, le cose che si erano viste fra dicembre e gennaio, tranne rarissime eccezioni e per di più legate solo a qualche minutaggio (mai per l'intera partita) non le ho più riviste da allora. Da tempo sono praticamente sparite le rotazioni posizionali, l'attacco al mezzo spazio o, peggio, alla profondità. Come ho detto, già in una analisi di ormai un mese o due fa (manco lo ricordo più) Spalletti si è messo in modalità "sempre lo stesso schema, con sempre gli stessi 13/14" e, anche grazie a qualche partita favorevole di calendario e a vittorie come quella di Bergamo (più i vari suicidi di Roma e Como) si è pensato così di avere la strada spianata per arrivare quarti in carrozza. Ma in realtà nel calcio se ti fermi, non solo resti immobile (che già non va benissimo), ma in realtà torni indietro. Fermo non esiste. Se ti fermi allora cali. E la modalità di crociera che Spalletti sperava di aver trovato per arrivare da 4° in fondo alla stagione non funziona più. Fa piacere, almeno a parole, sentirgli dire che se n'è reso conto pure lui e allora, per fortuna, con un solo impegno a settimana, se vuole cambiare qualcosa, avrà anche modo e tempo di farlo in allenamento. Vedremo. A me ha molto colpito come, da mister, non sia passato anche lui a tre in mezzo per contrastare la superiorità numerica loro e creare un disturbo in più in sovraccarico sugli esterni, dove, in eventuale 4-3-3, avremmo avuto, ad esempio a destra: Chico + McK + Kalulu e a quel punto loro sarebbero stati costretti a far uscire il loro braccetto su Chico; braccetto che invece se ne stava comodo al limite dell'area a creare quella densità che abbiamo provato a sfondare invano in più occasioni come se potessimo passare in mezzo ai corpi degli avversari... A molti (me incluso) non sono piaciuti i cambi. Ma i cambi sono, nonostante tutto, perfino "il male minore". Il problema è stato uno Spalletti ormai in modalità risparmio energetico, fossilizzato sui 3 dietro, che si mette a 4 solo alla disperata e che, per dirla con parole sue, "non esplora" la mediana a 3. Il 4-3-3 è lo schema probabilmente meno gestibile per i 3-5-2 (vedi oggi il Sassuolo col Milan ad esempio) e, nonostante la partita lo suggerisse (alla vigilia) e lo gridasse (a gara in corso), non lo si è fatto. Quando ha inserito Miretti ho pensato.."ah ok, l'ha capito e adesso McK mezzo destro e Miretti mezzo sinistro.." e invece ha messo Miretti sottopunta, proseguendo il 4-2-3-1 arrangiato della ripresa e rimanendo uno in meno a metacampo... Il giro palla era gravemente lento, ma lo era anche perchè quando Locatelli (non per questo lo difendo, perchè comunque non ha fatto una buona partita) alzava la testa si ritrovava uno in meno per fraseggiare sullo stretto in quanto lì eravamo, appunto, uno in meno e in difficoltà anche sul lungo, perchè tranne un po' l'ampiezza data bene da Chico, per il resto i nostri erano tutti già schiacciati (troppo presto e troppo statici) sulla trequarti/limite dell'area avversaria, senza stanare o muovere nessuno della linea, stabilmente a 5, del Verona. Così facendo, era il quinto che prendeva Chico e loro potevano restare compatti coi 3 centrali senza mai che a noi riuscisse di allargare o destabilizzare la loro difesa. Per questo dico che una mezzala in più avrebbe costretto la loro mezzala in ripiego, il loro quinto su Kalulu e il braccetto di parte, giocoforza, si sarebbe beccato Chico. Invece la palla arrivava a Chico che veniva raddoppiato dalla mezzala e dal quinto, Kalulu restava in appoggio e il braccetto si fumava una sigaretta facendo comodamente densità in mezzo dove peraltro, oltre che numericamente, erano più grossi anche fisicamente. Ci siamo schiacciati troppo presto sul loro blocco basso, non li abbiamo mai aperti o portati fuori zona e non abbiamo mai attaccato il mezzo spazio fra quinto e braccetto, anche perchè senza palla, banalmente, non ci muovevamo proprio. Poi, al di là degli inghippi tattici, è chiaro che "quasi quasi" in molti contrasti si è vista più garra da parte loro, già retrocessi, che non dei nostri.. l'approccio è stato clamorosamente sbagliato anche mentalmente e non solo tatticamente e quando una squadra "modesta" come la nostra, non ci mette nè movimento, nè idee, nè garra, è facile venga fuori una ciofeca come è stata infatti questa partita. Se alla mediocrità del campo, aggiungiamo anche un mister che è partito con un piano A sbagliato cui ha ovviato mettendosi solo nella ripresa a 4, ma con un piano B comunque ancora mezzo sbagliato (cambi inclusi), ecco che la frittata è fatta...
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9 punti
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8 puntiCome da titolo, smaltito - velocemente - lo scotto post-partita, mi chiedevo: grossomodo, quando abbiamo cominciato ad abituarci a questa mediocrità, questa incompetenza dilagante? Me lo chiedevo perché, parlando con amici, leggendo qui, ma anche ascoltando le radio e i video dei tifosi, mi sembra che pian pianino ci stiamo tutti, chi più chi meno, assuefacendo a questo limbo di grigiore che sembra non conoscere fine. Parlo, premessa doverosa, a mente fredda, in quanto ho imparato a non fidarmi di questa Juventus (e come potrei, dopo questi 6 anni!), limito le aspettative, in tal modo non ci si rimane male. Ho un approccio abulico ormai, direi quasi apatico, il che, forse, è preoccupante. Ma mi biasimate? Anni fa si criticavano le stagioni di Higuain - io in primis - in quanto poco incisivo in Europa, pagato troppo di fronte poi al rendimento. Si criticava Mandzukic, perché non ti garantiva cento gol stagione (poi vai a vedere e oggi sarebbe capocannoniere indiscusso). Criticavamo Szczesny, per qualche errore di inizio stagione. Criticavamo Benatia, troppo irruente. Lichsteiner, che non sapeva crossare. Cuadrado, che simulava. Pogba, che trotterellava. Pjanic, Khedira, due zombi. Pirlo. Cazzò, abbiamo criticato persino CR7, ché era vecchio. Quindi, mi domandavo: precisamente, quando è iniziata questa metamorfosi? La metamorfosi per cui ho letto e sentito che si può dare una seconda chance a David, perché fa bene l’accordo tra attacco e centrocampo. Per cui Conceiçao è un fenomeno, che se aggiustasse la mira giocherebbe al Liverpool. Per cui anche a Zhegrova andrebbe data un’altra occasione, perché è entrato bene con la Roma. Per cui Thuram è un titolare inamovibile, guai a chi ce lo tocca. Per cui Bremer, che proprio l’altro giorno si lamentava in mondovisione che ha 29 anni e ancora non ha vinto nulla (che quello di stasera sia stato un anarchico atto di rivolta ché pensa di avere più possibilità in EL che CL?), è top 5 difensori centrali al mondo. Per cui Nico Gonzalez a questo punto ce lo teniamo, e a Douglas Luiz lo vorrei vedere sotto Spalletti. Per cui McKennie ha meritato il rinnovo a quasi 5 milioni di euro l’anno, yadda yadda. Non capisco quando il tifoso medio ha fatto questo switch. Ragazzi, ma stiamo scherzando? La Juventus è un’altra cosa. Vi chiedo, a corollario di questo pensiero e come ciliegina dell’ultima osservazione: torneremo mai a essere Juventus? Come? Perché io non vedo la luce in fondo al tunnel. Non vedo via d’uscita. Bernando Silva e Alisson bastano a risollevare le sorti? Il calcio va, velocemente, verso un’altra direzione, e noi stiamo perdendo - sempre che non lo sia già - l’ultimo vagone.
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7 puntiEsatto . Incredibile come un portiere possa prendere un gol sul suo palo con un tiro che andava a due all'ora. Persino Montipò è meglio del nostro portiere.
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6 puntiCiao ragazzi, ieri, dopo una piacevole domenica, mi sono rovinato la serata; avevo un nervoso che non sono riuscito a mangiare (salvo poi abbuffarmi di gelato a mezzanotte). Dico questo per sottolineare come io non sia un buon esempio, ma ciò premesso, credetemi: non fatevi il sangue amaro, non ne vale la pena. Quella di ieri è stata solamente l'ennesima dimostrazione di come questa sia una rosa di senza piedi, senza testa, senza cuore e senza palle. E' l'amara verità; forse se ne salvano un paio, ma forse. Gli altri, o sono impresentabili, o sono dei discreti mediocri cui è stato dato il compito di sostenere la squadra senza averne la caratura tecnica e "morale". E' un gruppo sbagliato, concepito e costruito a strati in maniera pessima da dirigenze di inetti, raschiando sempre di più il fondo del barile dell'incompetenza. Fa ancor più rabbia pensare alla quantità di soldi buttati, perché il paradosso è che questa rosa è costata e costa tanto. Non possiamo farci niente; o il proprietario trova la voglia e l'abilità per uscirne, oppure continueremo su questo trend di assoluta mediocrità che sta offendendo la storia di questo glorioso club. In ogni caso, ripeto, non meritano le nostre incazzature. PS A Spelletti chiederei soltanto una cosa (sul resto sono rassegnato, ripeto): la smetta di dire "questo è un gruppo di ragazzi straordinari". I fatti dicono che non lo sono, non hanno né il talento, né l'intelligenza, né il carattere, né la predisposizione d'animo, dei ragazzi "straordinari". Sono delle capre.
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6 puntiCe l’ho con tutti. Non eleggo il classico capro espiatorio su cui vomitare odio e rabbia come fanno taluni.
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6 puntiQuesti sono 5 anni che fanno partite così e sanno solo scusarsi dopo averle fatte... Dopo un po' anche basta essere presi per il kkulo sinceramente!
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6 puntiQuello preoccupante è Bremer, che dopo l'infortunio non è più stato lui e commette sciocchezze incredibili. Gli altri non si possono definire big, sono giocatori che hanno azzeccato qualche partita e niente di più. Altri sono veramente dei pacchi colossali
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5 puntiNo, la Juve è finita da quando non c'è più un Agnelli.
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5 puntia me han rotto le scatole tutti, davvero tutti, Yildiz e Bremer compresi. Credo di non esser mai arrivato a sto livello di disaffezione per tutti i giocatori della Juventus, non se ne salva UNO. possono venderli tutti per quanto mi riguarda
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5 puntiA me hanno fatto passare la voglia di seguire questa squadra, penso che non esista qualcosa di peggiore.. Poi comunque ogni anno diciamo le stesse cose: "questa non è la Juve", "bisogna resettare". La Juve che tra le prime cose rinnova il contratto di locatelli e soci, sicuramente la pensa in maniera diversa.
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5 punti
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5 puntiAbbiamo un fuoriclasse epocale e ci poniamo il problema che non ha avversari visto che Alcaraz e' infortunato. Ma siamo seri? Chi e' sessantenne come me e che aspetta un campione da quando ero piccino e sognavo guardando Panatta, ma ben venga questo meraviglioso cannibale che sa solo vincere, 50 anni di dolorosi digiuni e ci saziamo già di vittorie? Seriamente? Ma spero continui così!!!!
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5 puntiio esco ancora pazzo quando riguardo l'azione del pareggio: quello smidollato di Locatelli aveva preso la palla in mano e se la stava piazzando per tirare lui la punizione. Meno male che Vlahovic gli ha detto di togliersi dalle palle altrimenti stavamo qui a commentare una sconfitta.
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5 puntiIo non mi sono abituato anche se ormai la vivo con disincanto, forse anche perché gli anni avanzano. Da tifoso ricordo le contestazioni alla Juve di Lippi/Ancelotti a fine ciclo e i mugugni per i secondi posti. Ora vedo stadio pieno e applausi scroscianti per dei mediocri che giocano per arrivare quarti e benevolenza per una proprietà plastificata "perché ci mette i soldi". Contenti loro...
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4 puntiNon è un topic di critica ad yildiz, penso sia il giocatore più forte delle squadra ed il nostro leader tecnico, ma penso sia giusto discutere della sua posizione in campo. Mi rendo conto che la sua comfort zone sia la fascia sinistra, ma se si ostina a pattugliare quella zona, resto convinto che il suo potenziale non riuscirà mai ad esprimersi completamente. Il discorso fisico ieri tiene fino ad un certo punto, ha toccato pochissimi palloni, linea di passaggio perennemente bloccata verso la sua direzione e nei rari casi in cui è riuscito a prendere la sfera è stato triplicato costantemente dai giocatori del Verona. Tudor secondo me era riuscito ad inquadrarlo meglio, permettendogli di svariare lungo tutto il campo, dandogli modo di toccare più palloni e non facendolo mai uscire dalla partita. Sono l'unico a vederla così?
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