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29 MAGGIO 1985

Nostalgia, nostalgia canaglia: quanto mi mancano gli Agnelli, quelli veri, e quanto mi manca Boniperti

Post in rilievo

" Gianni Agnelli e la sua Juve " :

( parziale ma piacevole narrazione del giornalista sportivo Mario Pennacchia tratta da " La Storia della Juventus " di Bruno Perrucca - Gianni Romeo - Bruno  Colombero )

 

- Almeno tre momenti nella vita di Gianni Agnelli dimostrano che il suo rapporto con la Juventus è un legame di sangue perchè intrecciato con i suoi affetti più cari :

essi portano la data del 1925 - del 1935 - del 1947 .

 

- 1925 -  

 

-- Gianni non ha ancora compiuto cinque anni quando il padre Edoardo, presidente fondatore della " Dinastia Juventus ", lo porta per la prima volta nel " moderno " stadio che l'impresa del consigliere Piero Monateri ha finito di edificare da soli tre anni in Corso Marsiglia.

 

- Non è un pomeriggio qualunque perchè il Club Bianconero presenta il ventunenne fuoriclasse danubiano Ferenc Hirzer, appena ingaggiato dalla Juventus . Un giocatore già distintosi l'anno prima alle " Olimpiadi di Parigi ".

 

- Dopo la fermezza con cui si è voluto Virginio Rosetta, l'acquisto di Hirzer conferma conferma che la Juventus di Edoardo Agnelli si muove secondo la linea indicata dalla felice  espansione del " Football " che la stessa " FIFA " favorisce introducendo nel Maggio di quel 1925 la regola del mancato guadagno per i calciatori. E' il primo passo verso il professionismo, ed è la prova che Edoardo Agnelli attendeva : non sono trascorsi 4 mesi dalla rivoluzionaria decisione della " Federcalcio Mondiale ", ed ecco l'asso ungherese in C.so Marsiglia.

 

- L' atmosfera intorno al campo è festosa, eccitata, ed il bimbetto tenuto per mano dall'illustre presidente ne rimane tanto colpito che non dimenticherà più questo suo primo giorno juventino, custodendolo come preziosa memoria e testimonianza tenerissima della " presenza " paterna . E' il Settembre del 1925 . Dieci anni dopo tutto cambia profondamente, dolorosamente. Un destino atroce toglie la vita al presidente della Juventus : aveva solo 43 anni . Sei scudetti, di cui cinque consecutivi, stanno a dimostrare quanto geniale sia stata la sua visione di uno sport  destinato a popolarità universale. 

 

 

- 1935 -

 

File:FBC Juventus - Villar Perosa (1931).jpg

 

- Villar Perosa 1931 - Giocatori della Juventus e della Pro Vercelli si mettono in posa prima del " fischio di inizio " di un'amichevole. Al centro di questa immagine vi è il Senatore Giovanni Agnelli ( con giacca chiara ) ed alla sua sinistra il figlio Edoardo Agnelli in giacca nera ( primo Agnelli al vertice del club bianconero ) - Alle loro spalle i componenti la dirigenza della JUVENTUS .. e .. almeno così presumo .. anche alcuni dirigenti ecc.ecc. della PRO - VERCELLI )

 

 

 

- Edoardo Agnelli, figlio del Senatore Giovanni Agnelli e padre di Gianni Agnelli, a causa di un beffardo e letale incidente, viene a mancare il 14 Luglio del 1935 ( in quel di Genova, colpito alla testa dall'elica di  un idrovolante durante la fase di ammaraggio )

 

- Egli fu il primo " Agnelli " ai vertici della " Juventus Foot-Ball Club 1897 " : ruolo che ricoprì dal 24 Luglio 1923 - al - 14 Luglio 1935 . 

 

- Nella veste di " Presidente " del Club Bianconero ben 6 furono i campionati vinti : 1926 - 1930 - 1931 - 1932 - 1933 - 1934 - 1935  - e questo fantastico " filotto ", 

ne son certo così come sono certo del quotidiano sorgere del sole, sarebbe stato ancora più cospicuo se quella malefica e nefasta tragedia non si fosse mai consumata. 

 

- Tornando alla " Storia della Juventus " di cui sopra, così prosegue la " ricostruzione " di ciò che, in maniera più o meno assodata e/o romanzata, avvenne in quel periodo di sconforto che lasciò smarriti  e sgomenti tutti coloro che, in un modo o nell'altro, nel loro cuore affettivamente e con grande cura custodivano le vicissitudini che, in maniera più o meno diretta, avevano a che fare con l'amata " Juventus F.C. - 1897 - " ... .ehm 

 

" Di colpo la Juventus si comprime nella malinconia, presaga, se non certa, che non avrà più gloria prima dell'avvento di un altro Agnelli.

 

Mazzonis, Craveri, i vicepresidenti, e Monateri,  Zambelli, Tapparone, gli altri dirigenti che più da vicino avevano condiviso e realizzato idee e programmi di Edoardo Agnelli, decidono di compiere un passo  che è considerato decisivo per la sorte della Juventus : chiedono udienza a Giovanni Agnelli, padre di Edoardo, per esprimergli il desiderio di avere nel - Consiglio del Club - il non ancora quindicenne Gianni Agnelli affinchè viva sempre nella Juventus l'esempio del benemerito presidente così immaturamente scomparso. " 

 

" Ne parlerò con mio nipote , è la risposta del Senatore " - " La Juventus, nel nome di tuo padre, ti vorrebbe nel suo - Consiglio Direttivo - , ti piacerebbe ? " - ( domanda posta al nipote prediletto, e cioè, a colui che per tutti diverrà - L' Avvocato - ) - " Come vuoi tu, nonno " è la risposta del ragazzo.  

 

" Sono passati ormai dieci anni da quando, per la prima volta, apparve in Corso Marsiglia col vestitino alla marinara bianco e blu. Ed ora che il quindicenne Gianni torna fra quegli stessi signori, inseparabili e fedeli collaboratori del padre, la curiosità e l'incanto sono sopraffatti in lui da una struggente nostalgia e da una già chiara consapevolezza, e cioè : NESSUNO POTRA' ORMAI SPEZZARE QUESTO LEGAME - AGNELLI / JUVENTUS - STRETTO DA SUO PADRE E PATROCINATO DA SUO NONNO. "

 

" Puntualmente convocato alle riunioni del consiglio, diligentemente Gianni vi partecipa e quando il senatore gliene chiede notizie, facendo trasparire la spiegazione all'affettuosa istanza del consenso dei dirigenti juventini, il ragazzo risponde :

- Nonno, sono come consigli di guerra, si decidono punizioni, premi, provvedimenti di ogni genere :insomma, si parla proprio di tutto . E tu, insiste il nonno, come ti comporti ? Sto a sentire, nonno. Ma, se vuoi proprio che te lo dica, mi sembrano anche delle grandi perdite di tempo. Il Senatore, invece, lo fa riflettere : anche a scuola certe lezioni sembrano grandi perdite di tempo, eppure ti assicuro che non c'è miglior modo di imparare. Hai un nome, ma anche la responsabilità di meritartelo, anche perché, con i gradi non si nasce .. i gradi .. si conquistano "

 

La Juve che, prima di Edoardo, aveva ottenuto solo uno scudetto coi pionieri del lontano 1905, non vince più nulla ( anche se, ad onor del vero, molto ma molto ci sarebbe da dire riguardo ai campionati del 1906 ---  1907/ 1908 --- 1908/1909 :  nel 1906 venne deciso di far disputare lo spareggio decisivo per lo scudetto  tra Juve e Milan a Milano ... sul " campo neutro " dell'altra squadra milanese ... una vera e propria " presa per i fondelli " e la Juve decise di non presentarsi - nel 1907/1908 e nel 1908/1909 vinse entrambi i campionati ma .. incredibile ma vero .. le " Regole " vennero cambiate in corso d'opera ed i bianconeri si videro letteralmente scippare 2 Scudetti vinti con assoluto ed incontrovertibile merito ) .

 

- 1947 -

 

Il mondo viene devastato da una guerra spaventosa alla quale partecipa anche Gianni Agnelli, prima sul fronte russo e poi sul fronte nord-africano. Torna la pace e c'è la FIAT da rimettere  in marcia : la Juventus può attendere. Ma la Juventus è certa di essere sempre rimasta nel cuore della " Dinastia " e perciò sa attendere.

 

E' la Primavera del 1947 e il presidente juventino Piero Dusio ( dal Gennaio del 1945 al Luglio del 1947 ) ancora una volta ripete l'invito : " Gianni, la Juventus è tua, è giunto il momento che tu la riprenda ". 

 

Che cosa passi per la mente e per il cuore del giovane avvocato nel sentire quelle parole .. e cioè .. " Gianni, la Juve è tua " , si può solo immaginare, anche perchè, JUVENTUS, per lui vuol dire sentirsi perennemente accanto IL PADRE, LA MADRE VIRGINIA CHE DEI COLORI BIANCONERI ERA FERVIDA SOSTENITRICE, IL NONNO. 

 

Perciò, stavolta, non riesce a negarsi : " Vedremo " è la risposta . In realtà, quel " vedremo ", altro non è che il lasciapassare per il suo tanto auspicato ritorno che verrà debitamente celebrato dall' Assemblea dei Soci in data 22 Luglio 1947 . La Juventus sta così tornando sulla strada indicata da Edoardo .. e cioè .. .ehm

 

" ANCHE UNA COSA FATTA BENE PUO' SEMPRE ESSERE FATTA  MEGLIO ", quando, purtroppo, un evento terribile scuote la città e la nazione intera, facendo precipitare nel lutto il calcio nazionale : sulla collina di Superga s'infrange l'aereo che sta riportando a casa il leggendario Torino - R.I.P. -  

 

Gianni Agnelli è fra i primi ad accorrere sul luogo della tragedia  ed è il primo a ribellarsi  a così spaventoso  destino " TORINO RIAVRA' SUBITO UNA GRANDE SQUADRA " .

 

Ed eccola la GRANDE JUVENTUS del ventottenne figlio di Edoardo :

 

VIOLA - BERTUCELLI - MANENTE - BIZZOTTO - PAROLA - PICCININI - MUCCINELLI - MARTINO - BONIPERTI - J.HANSEN - PRAEST (squadra che, il mai dimenticato Giampiero Boniperti ha sempre ribadito essere stata la più forte in assoluto nella " GLORIOSA STORIA della JUVENTUS F.C. 1897 .. e/o .. se preferite .. della " AMMALIANTE ED INEGUAGLIATA VECCHIA SIGNORA del  CALCIO MONDIALE  e del  CALCIO ITALIANO  IN PARTICOLARE ". )

 

- Nella stagione " 1950/51 " - 3° posto - a 6 punti dal Milan - ( non c'è più il grande Martino, il quale, suo malgrado, costretto a tornare in Argentina a causa della incurabile nostalgia della moglie per la terra natia. In compenso, sotto la Mole, arrivò il danese Karl Hansen - nessun legame di parentela con John Hansen - che mise a segno 23 gol in 34 partite ) - ( al termine di quella stagione calcistica la Juventus fu invitata in Brasile a partecipare alla " Coppa de Rio " , una sorta di ante-litteram " Coppa dei Campioni .. e/o .. Coppa Mondiale per Club ". )

 

Le squadre partecipanti furono : Sporting Lisbona - Nizza - Stella Rossa - Nacional Montevideo - Austria Vienna - Vasco de Gama .. vincitore del Campionato Carioca .. & .. Palmeiras .. vincitore del Campionato Paulista - 8 Squadre - 2 Gironi eliminatori da 4 squadre - La Juve si misurò contro : Stella Rossa - Nizza - Palmeiras -

I bianconeri si classificarono al " 1° posto " rifilando una sonora sconfitta per 4 - 0 al Palmeiras - In semifinale,  semifinale che prevedeva 2 partite, la Juve vinse entrambi i match disputati contro l'Austria Vienna - Nella " doppia Finale " il Palmeiras si impone per 1 - 0 nella prima partita e pareggia per 2 - 2 nella seconda - Morale della Favola : l'allergia bianconera alle " Finali di Coppa " in campo europeo, con ogni probabilità, trova i suoi prodromi fin da quella assai lontana Estate del 1951. Giampiero Boniperti fu il goleador di quel torneo e venne eletto miglior giocatore. Inglesi - Argentini - Spagnoli - declinarono l'invito a quel torneo . Ancora al giorno d'oggi, dopo numerosi tentativi andati in gran parte disattesi e rimandati al mittente, numerose sono state e continuano ad essere le " strade " percorse dal " Palmeiras " affinchè la - F.I.F.A - a tutti gli effetti riconosca la liceità della squadra in questione di potersi ritenere  in assoluto il " Primo Club Calcistico assurto al ruolo di - Campione del Mondo " . ) ... .ehm

 

 

 

 

 

 

- Nella stagione " 1951/52 " - 1° posto - 7 punti vantaggio sul Milan -

 

- Sarà l'ultima stagione serena di Gianni Agnelli presidente, tra l'altro, ancora convalescente in seguito ad un grave incidente automobilistico. L' Avvocato perde il più caro e sapiente dei suoi collaboratori, Pierino Monateri.

 

- Nella stagione " 1952/53 " - 2° posto a 2 punti dall'Inter

 

La Juventus sembra avvertire queste contrarietà, anche se, ad estrometterla dalla corsa allo scudetto è un arbitraggio scriteriato nella partita di Trieste ( il 15/02/1953 la Juventus gioca in trasferta sul campo della Triestina - i triestini si impongono per 2-1 - peccato però che quella giornata """""" calcistica """""" ebbe moltissime affinità con quella che la Vecchia Signora  fu """"" obbligata  """""" a disputare il 14 Maggio del 2000 in quel di Perugia, arbitro Collina. La Juve, sotto un vero e proprio " Diluvio Universale " che rese il terreno di gioco alla stessa stregua di una perfida palude, dopo circa 70 minuti, fu costretta a scendere in campo e, ammesso e non concesso che si possa parlare di " partita di calcio ", venne sconfitta per 1 - 0 - e ciò, ahimé, permise alla Lazio di fregiarsi del titolo di " Campione d'Italia " .

Di altra natura fu l'evento atmosferico che a Trieste condizionò in tutto e per tutto la regolarità di quel match :  non si trattò di pioggia .. ma bensì .. di una " bora " talmente intensa che, in tutto e per tutto, falsò l'andamento della partita . In maniera assurda, inconcepibile, inaccettabile, nonostante i ripetuti " inviti " a sospendere e rimandare il match, ottusamente ed insensatamente rispose " picche " ad ogni appello. Il " " fenomeno " in questione si chiamava " Scaramella " )

 

- Nella stagione " 1953/54 " -  2° posto a 1 punto dall'Inter 

 

Ed anche in questa stagione, a 3 giornate dal termine del campionato, un altro episodio gioca a " sfavore "del Club Bianconero . La Juve gioca a Bergamo e viene sconfitta per 3-2 dagli orobici, peccato però che i quotidiani dell'epoca siano più o meno in sintonia sull'evidenziare e stigmatizzare un episodio che avrebbe potuto essere fondamentale per far vincere lo scudetto alla Juve .. e/o .. permetterle di disputare un eventuale spareggio contro l'Inter : " Bergamo : la Juve perde a causa di un gol discusso, ed ovviamente, le polemiche non mancano -  Come è possibile, si legge sui giornali, che in una partita di tanta importanza si conceda una rete senza che la palla abbia varcato la linea della porta ? L' arbitro Massai  era a 30 metri dall'azione del gol e non poteva  di certo vedere se la palla avesse interamente varcato la linea bianca. Invece, l'arbitro toscano ha immediatamente concesso la rete, per poi ripensarci fino a chiedere l'intervento del segnalinee, il quale, in quel momento, era a non meno di sessanta metri e di certo non era in grado di poter fornire un parere sicuro e privo di dubbio alcuno. 

 

Tra l'altro, l'arbitro Massai, nei confronti della Juventus era " recidivo " : in altre 2 occasioni, sempre con i bianconeri, e sempre  con il medesimo " causas belli " ( pali/traverse e  gol  più o meno validi e/o annullati ) aveva già " dato " in precedenza  .. e cioè .. il 20 Gennaio del 1952 in quel di Como .. ed il .. 1° Febbraio del 1953 a Bologna ( i felsinei vinsero per 1-0 ma, a fine partita, anche i giocatori bolognesi dichiararono che il tiro di Boniperti aveva superato la linea di porta ) - vabbè che la " Moviola " era ancora lungi da venire, però, cosa volete che vi dica, se non che, a volte, a uum pensar male ... s'indovina  ... 

 

 

- gol di John Hansen - e - Giampiero Boniperti -

 

 

- Nella stagione " 1954/55 "- 7° posto a 12 punti dal Milan 

 

Il vento sembra cambiato ed i sempre più incalzanti impegni al vertice della FIAT, obtorto collo, distolgono le  attenzioni dell'Avvocato dalla Juventus, sicché si arriva al 18 settembre del 1954, quando, Gianni Agnelli rassegna le dimissioni in assemblea. E' un giorno triste per i colori bianconeri, anche perchè la discordia serpeggia fra gli stessi dirigenti. Il figlio di Edoardo ne è così consapevole da ravvivare la speranza .. e .. contemporaneamente calando un colpo di frusta. Quando, in maniera accorata, Craveri si rivolge a Gianni Agnelli ( L' Avvocato Enrico Craveri ed il Barone Mazzonis, uomini di grande competenza e di antica fede juventina, quando i soci del " Club Bianconero " chiesero a loro di far fronte all'emergenza, entrambi risposero " Ci  siamo " - Craveri per molti anni ricoprì il ruolo di " Vice - Presidente " , per poi tornare ai vertici della Juventus nella stagione 1954/55 - ) chiedendogli :

 

" Senza Agnelli non può essere mai la Juventus : adesso che ne sarà ? ", la sua risposta è da scolpire ... .ehm

 

" La famiglia Agnelli sarà sempre rappresentata in consiglio da mio fratello Umberto che, purtroppo, non può ancora assumere la presidenza perchè quest'anno dovrà assolvere al servizio militare. Credo però che queste siano anche le condizioni ottimali per consentirvi di far valere il vostro senso di responsabilità, anche perchè, va bene la famiglia Agnelli, ma nulla si ottiene senza una cooperazione armoniosa ". 

 

- Lo sgradevole presentimento che detta queste parole all'Avvocato viene purtroppo seguito da una stagione di decadenza impensabile in quanto essa ferisce il " Club Bianconero " sotto l'aspetto non solo sportivo ( viene perfino conosciuto l'assillo della lotta per non retrocedere ) ma anche morale ( per ben due volte i giocatori minacciano l'ammutinamento ) Ma sarà proprio questo sbandamento ad affrettare il ritorno della " Dinastia ", dinastia che riprenderà il comando addirittura in divisa, , con una uniforme insolita e suggestiva : quella di un ventunenne sottotenente  di cavalleria che, così come avvenne per il padre Edoardo e per il fratello Gianni, perdutamente della loro e nostra amatissima ....ehm

 

   Amare la Vecchia Signora - Le Millemila    ..... uum E chi era quel  ventunenne sottotenente di cavalleria ?  Ca va sans dire ... costui ... .ehm

 

 

 

 

IfItDoesntMatchAnyMedia

 

UMBERTO AGNELLI IN COMPAGNIA DEI MITICI JOHN CHARLES & OMAR SIVORI ... 

UN'IMMAGINE CHE TRASUDA JUVENTINITA' A 360° ... 

 

Nella buona e nella meno fausta sorte " Fino alla Fine sempre e solo Forza  .juveJuve  "

 

Buona .giornale lettura a tutti coloro che mi onoreranno della loro gradita presenza/visita  

in questo topic.

 

N.B.  - 1a puntata - a Dio piacendo, seguirà 2a ed ultima puntata - 

mi sto attivando affinché ciò possa avvenire in tempi medio/brevi -

   

.salve Stefano !

 

P.S - in " estremissima sintesi " ... .ehm 

 

- Dal Luglio del 1935 al Settembre del 1936 - la Juve venne affidata alla coppia " Craveri - Mazzonis "

 

- Dal Settembre del 1936 al Gennaio del 1945 - la Juve venne affidata a Emilio Forest de la Divonne 

 

- Dal Gennaio del 1945 al Luglio del 1947 - venne affidata a Piero Dusio 

 

- Nota a margine : con riferimento a colui che diresse quel match tra " PERUGIA - JUVENTUS "  .. ergo .. Collina .. 

vi passo quanto segue, tratto da " Lazio Channel " del 27 Febbraio 2018 ....  .ehm 

 

In un convegno a Modena, Collina entrò nella bufera per aver dichiarato la sua passione per la Lazio. Fu famoso, infatti, per aver arbitrato quel Perugia Juventus che assegnò lo scudetto del 2000 ai biancocelesti.

Collina sulla Lazio: “Nel calcio la squadra che tifo è la Lazio, mentre nel basket la Fortitudo di Bologna. Quando ero piccolo seguivo il Bologna, poi mi sono avvicinato ai biancocelesti perché avevo passione per quei fantastici giocatori e per Wilson, che mi faceva impazzire. Eppure la Lazio non ha vinto nelle prime dieci volte che l’ho diretta. Si sapeva già che fossi un laziale e sinceramente non vedo cosa ci sia di male. D’ altronde, chi opera nel calcio non viene da Marte ed è normale abbia avuto una squadra del cuore. Questo vale per tutti, calciatori, allenatori e arbitri: si può forse dubitare della nostra professionalità?”.

 

- A fatica mi trattengo, anche se, lo .paceebene confesso, per me non è una novità : se ne parlava già allora, ma, incredibile ma vero, nessuno si scandalizzò // Immaginate solo per un attimo se a vincere fosse stata la Juventus .. e costui .. si fosse poi dichiarato tifoso dei bianconeri ... altro che guerra nucleare ... e/o ... Rivoluzione Francese ... 

 

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Bellissimo post Stefano, del resto come al solito, leggendolo ho provato anch'io nostalgia per quei tempi, vidi la mia prima Juventus nel 1959 a Firenze con mio babbo, la Juve di Sivori, Charles e Boniperti, non la dimenticherò mai. 

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Avercelo oggi un presidente con le 00 come era il mitico Boniperti, uno che non le mandava a dire... Facendo il confronto con i burocrati attuali, uomini senza passione e senza tifo, uomini che il cane ha piazzato ai posti di comando, la sensazione è veramente deprimente.

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Ciao Stefano,

come si fa a non essere d'accordo con te?

L' Avvocato... il Dottore... e, poi, Boniperti.

Io sono cresciuto con Boniperti Presidente... e Trapattoni allenatore.

Che tempi, quanta nostalgia.

❤️

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Purtroppo non avremo più questi personaggi così appassionati. Adesso abbiamo dei contabili che credono che il calcio sia come una fabbrichetta.

E' il mondo che cambia, dio denaro comanda, a chi non sta bene restano i ricordi.

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Grazie ancora una volta, Stefano. 

 

Se posso farti un piccolissimo appunto, è quello di rimproverarti in quanto pubblichi troppo poco.

Dovresti farlo più spesso.

 

 I tuoi aneddoti ed i tuoi racconti sono come ossigeno per quelli come me, malati cronici di juventinite acuta.

 

Buona serata a te ed a tutte le amiche ed amici bianconeri 

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A me manca tanto la sua sottile arroganza. Quale arroganza? Questa sottile arroganza...

 

Come li smerdava lui... nessuno mai. Altro che quarto posto .ghgh 

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Grazie Stefano. Lo dico sempre anch'io che gli scudi scippati sono quattro e non due (tralasciando la piscina)...

A me manca un certo calcio e i nostri grandi campioni negli anni di Giampiero presidente. 

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Questi sono i post che amo leggere. Non salto una virgola. Stefano sei un'enciclopedia e rimango affascinato ogni volta che ti leggo. E mi avvicino sempre più alla nostra squadra. Grazie mille 

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2 ore fa, Small Anchovy ha scritto:

A me manca tanto la sua sottile arroganza. Quale arroganza? Questa sottile arroganza...

 

Come li smerdava lui... nessuno mai. Altro che quarto posto .ghgh 

Sono tarata io ma non ho capito la battuta 😞

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15 minuti fa, Chicca92 ha scritto:

Sono tarata io ma non ho capito la battuta 😞

Credo si riferisse al fatto che il milan di liedolhm aveva vinto 7-1 contro la juve (nel 1950) ma il campionato alla fine lo ha vinto la juve... 

 

Poi la chiusa... berlusconi che dice che non da premi in caso di vittoria e l'avvocato che lo percula dicendo che è il calmieratore del mercato ... non credo servano spiegazioni.

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6 ore fa, Don Andrés El Ilusionista ha scritto:

Buonasera Stefano, è sempre un piacere dedicare del tempo ai suoi topic.

 

P.s. cosa accade nelle stagioni 1907/1908 e 1908/1909??

Amico, 

per prima cosa ti Ringrazio per aver partecipato ed apprezzato : sei troppo gentile .

 

Per ciò che concerne le due stagioni calcistiche alle quali hai fatto accenno, non sono riuscito a ritrovare il post che

molto tempo fa scrissi in merito.

 

In compenso, sperando di farti cosa gradita, ti passo questo link

 

 

clicca su " 1908 e 1909 : Due Scudetti vinti e ignorati dalla FIGC " - 

 

L' utente @storico29 - validissimo ed assai affidabile esperto della 

" Storia Bianconera " , avventurandosi in una " ricostruzione assai tortuosa "

di ciò che avvenne all'Epoca, con perizia e merito è riuscito ad assemblare

tutti i " passaggi e le vicissitudini " che partorirono due palesi ed assurdi

torti a danno della nostra Juventus. Bisogna " concentrarsi un po' " ma 

alla fine del resoconto palese si evince che, anche all'Epoca, la Juve subì

ben 2 inaccettabili torti - onde per cui, non 2 ma bensì 4 sono gli Scudetti

scippati al " Club Bianconero " .. e che .. ahinoi .. non figurano nel 

" Palmarès Ufficiale della F.I.G.C. - che - ai tempi - era F.I.F. " - 

 

Cordialmente, .salveStefano !

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Sempre un piacere leggerti caro Stefano..

Sapessi quanto mancano pure a me....

Certe volte penso a quelli giovani che si sono accostati alla Juventus da poco, loro non possono capire cosa sia l'essenza della Juventus perchè non l'hanno potuta vivere...

Questa di oggi non è la Juventus che noi abbiamo conosciuto.

L'emblema di quella Juventus sta in quella foto dove ci sono l'Avvocato, il Dottore Umberto e Boniperti seduti sulla storica panchina dove alcuni studenti liceali fondarono la Juventus!

 

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10 hours ago, sergio said:

Avercelo oggi un presidente con le 00 come era il mitico Boniperti, uno che non le mandava a dire... Facendo il confronto con i burocrati attuali, uomini senza passione e senza tifo, uomini che il cane ha piazzato ai posti di comando, la sensazione è veramente deprimente.

Sicuramente con lui non ci sarebbero rinnovi di contratto al rialzo dopo le ultime stagioni...

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