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Dale_Cooper

Il crollo non è un incidente ma una costante identità che viene a mancare

Post in rilievo

Rosa costruita malissimo in questi anni e società imbarazzante sia a livello sportivo sia a livello politico.

 

Cosa può andare peggio?

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A quanti anni siamo che oramai vediamo sempre lo stesso film? Praticamente ogni stagione comincia in una maniera e finisce sempre nello stesso modo, con la differenza che gli anni passati ci siamo salvati col 4 posto preso per poco. Questa volta non ci riuscirà, ci metto la mano sul fuoco. Quindi significa che non siamo stati mai capaci di progredire per anni e anni. Questa è una squadra che va rasa al suolo, perché è piena di gente senza mentalità. Colpa dell'allenatore sta ceppa. E dico pure che ci farà bene stare senza coppe. Niente Europa league o Conference. Siete dei poveri illusi se pensate di andare in queste manifestazioni e farvi una passeggiata fino alla finale. Faremmo solo altre brutte figure. 

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Tutto corretto, però ricordati caro fratello, che se metti un incompetente neo ruolo chiave di una società ,la colpa non è dell'incompetente ma di chi la messo lì e parto dal propietario e arrivo al direttore tecnico...

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17 minuti fa, Dale_Cooper ha scritto:

Thuram: uno dei pochi che sposta per intensità e anta sostanza. Ma deve migliorare nella scelta finale, troppo spesso passaggi calibrati malissimo.

uhmm... io lo vedo più come un cavallone che corre per il campo con anche 2 mattoni al posto dei piedi. Anche ieri, come sempre, quando ha tirato in porta ha fatto arrivare il pallone nel secondo anello. Personalmente, considero anche lui, non  da Juve o un "contorno" come giustamente li hai definiti.

 

Su tutto il resto, quoto anche i punti e le virgole! .ok 

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Non ci sono i presupposti per tornare vincenti in tempi brevi. Da qualunque parte la si guardi la situazione è altamente sconfortante. Non ci sono soldi, non ci sono idee, la squadra tende a deprimersi non appena compie un passo falso e dulcis in fundo vengono a mancare elementi importanti nei momenti chiave. Una depressione. 

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la rosa è corta e spuntata.

quando gli impegni si addensano, andiamo in difficoltà, tanto più quante più sono le assenze.

mancano kalulu, holm e bremer?

rischiamo col como.

questa è la spiegazione più ovvia, senza avvitarsi in ragionamenti sull'identità.

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TUTTI responsabili.

 

Dalla Dirigenza, all'Allenatore ai giocatori.

 

Per svoltare, ci occorre fortuna e competenza.

In ordine sparso.

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2 minuti fa, opinel ha scritto:

la rosa è corta e spuntata.

quando gli impegni si addensano, andiamo in difficoltà, tanto più quante più sono le assenze.

mancano kalulu, holm e bremer?

rischiamo col como.

questa è la spiegazione più ovvia, senza avvitarsi in ragionamenti sull'identità.

Vero, ma quella è la spiegazione più ovvia, non la spiegazione definitiva.

Perché l'identità c’entra eccome se da tre anni vediamo sempre lo stesso copione, con o senza assenze... ovvero:

-primo schiaffo -> blackout: vai sotto e la partita diventa emotiva e non la controlli più.

-volume senza qualità: tanto giro palla, tante mezze situazioni, poche cose pulite.

-errori tecnici che pesano il doppio: controlli sporchi, passaggi sbagliati, letture in ritardo che trasformano un'azione innocua in un goal subito.

-assenza di leader in campo quando devi "sporcare" la partita (alzare la linea, gestire la pressione, rallentare l’avversario, guadagnare falli, ecc.) non c'è NESSUNO che se la prende.

 

Le assenze spiegano quanto sei vulnerabile. L'identità spiega perché quella vulnerabilità diventa ciclicamente crollo. Se fosse solo "manca Bremer", allora la Juve avrebbe sconfitte fisiologiche, ma con una reazione.. magari perdi, ma da squadra. Invece noi perdiamo spesso nello stesso modo, quasi come fosse un'abitudine mentale e tecnica.

 

Poi certo, rosa corta, impegni, assenze, tutto vero.


Ma se per tre anni, con quattro direttori d'orchestra differenti vedi sempre agli stessi difetti, allora vuol dire che manca un'identità forte a questa squadra.

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Il punto è lo stesso da anni. La squadra è scarsa. L’allenatore conta ma fino a un certo punto, non può fare miracoli.

Chivu ha vinto lo scudetto a febbraio con una manciata di panchine in serie a prima dell inter, ma ha la squadra più forte del campionato.

Paradossalmente sta squadra era più forte quando avevamo ancora i vari Rabiot, Szczesny e Alex Sandro. Ora siamo totalmente privi di giocatori di carattere e personalità e continuiamo a pagare le sessioni di mercato imbarazzanti che abbiamo fatto negli ultimi anni.

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41 minuti fa, La Vecchietta di Ceferin ha scritto:

Che la fragilità sia mentale lo dicono le stupidaggini che facciamo in campo. 

Ieri ogni calcio d'angolo (nostro!) era un'occasione per il Como

 

Si sta cosa ieri mi ha devastato. Qualsiasi calcio d’angolo battuto, sia di destro sia di sinistro, battuto di *. Colpo di testa di un giocatore del Como e contropiede loro. Oppure direttamente tra le mani di Butez. TUTTI così, fino a quando sei riuscito a prendere gol.

Allucinante.

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2 minutes ago, Dale_Cooper said:

Vero, ma quella è la spiegazione più ovvia, non la spiegazione definitiva.

Perché l'identità c’entra eccome se da tre anni vediamo sempre lo stesso copione, con o senza assenze... ovvero:

-primo schiaffo -> blackout: vai sotto e la partita diventa emotiva e non la controlli più.

-volume senza qualità: tanto giro palla, tante mezze situazioni, poche cose pulite.

-errori tecnici che pesano il doppio: controlli sporchi, passaggi sbagliati, letture in ritardo che trasformano un'azione innocua in un goal subito.

-assenza di leader in campo quando devi "sporcare" la partita (alzare la linea, gestire la pressione, rallentare l’avversario, guadagnare falli, ecc.) non c'è NESSUNO che se la prende.

 

Le assenze spiegano quanto sei vulnerabile. L'identità spiega perché quella vulnerabilità diventa ciclicamente crollo. Se fosse solo "manca Bremer", allora la Juve avrebbe sconfitte fisiologiche, ma con una reazione.. magari perdi, ma da squadra. Invece noi perdiamo spesso nello stesso modo, quasi come fosse un'abitudine mentale e tecnica.

 

Poi certo, rosa corta, impegni, assenze, tutto vero.


Ma se per tre anni, con quattro direttori d'orchestra differenti vedi sempre agli stessi difetti, allora vuol dire che manca un'identità forte a questa squadra.

resta che l'identità è un concetto vago e, secondo me, non molto utile.

ma questa stessa squadra in questi anni ha mostrato momenti brillanti, con tutti e quattro i direttori, in modi diversi.

e crolli, quasi sempre, se non proprio sempre, con impegni ravviciati e assenze.

quando siamo molto tirati, basta poco per farci sbandare, e i cecchini tipo doveri sono sempre pronti a dare una mano.

questi sono i momenti in cui è più importante stare vicino alla squadra, senza mettersi a compilare elenchi di chi è degno e chi no di vestire la maglia.

il nemico non è interno, è fuori e ride.

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L’identità che fa diventare un gruppo di operai … una squadra … parte da molto prima del campo …

 

Questa è l’Elkanese FC … come quella post 2006 … non si vinse nulla allora e non si vincerà nulla adesso … dirigenti, rosa e tecnico … sono tutte conseguenze figlie di ciò…

 

Dopo il 2006… la luce in fondo al tunnel è stata la Presidenza di Andrea … che unitamente alla “rinascita” emotiva e identitaria data dall’inaugurazione dello stadium … aveva creato le basi di un decennio quasi perfetto…

 

il 2023 ci ha riportato indietro di 20 anni e nel fango … le conseguenze di quello che John ha di nuovo consentito andavano ben oltre la vicissitudine del momento… in molti lo dicevamo cercando di essere meno miopi nel vedere le mere conseguenze a breve termine delle scelte di non difendere nuovamente adeguatamente la storia e la dignità del club.

 

Il problema di oggi è che è molto più difficile intravedere una luce in fondo al tunnel.

 

Probabilmente se l’opzione Andrea non è più percorribile… l’ultima chance pare proprio la svolta epocale del cambio degli assetti proprietari.

 

Poi se volete credere che sia tutta e solo questione di campo … beati voi … 🤷🏻‍♂️

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12 minuti fa, opinel ha scritto:

resta che l'identità è un concetto vago e, secondo me, non molto utile.

ma questa stessa squadra in questi anni ha mostrato momenti brillanti, con tutti e quattro i direttori, in modi diversi.

e crolli, quasi sempre, se non proprio sempre, con impegni ravviciati e assenze.

quando siamo molto tirati, basta poco per farci sbandare, e i cecchini tipo doveri sono sempre pronti a dare una mano.

questi sono i momenti in cui è più importante stare vicino alla squadra, senza mettersi a compilare elenchi di chi è degno e chi no di vestire la maglia.

il nemico non è interno, è fuori e ride.

Ma guarda, io la parola identità non la uso per fare filosofia o per attaccarmi a concetti vaghi. La uso in modo molto pratico. Identità = capacità di restare squadra anche quando sei in emergenza.

Perché sì, è vero che gli impegni ravvicinati e le assenze spiegano tantissimo. E non lo nego. Però non possono giustificare tutto. Ci sono squadre che quando sono contate almeno trovano una forma di partita sporca, si mettono in modalità sopravvivenza e la portano a casa con mestiere (ritmo più basso, letture conservative, falli intelligenti, gestione dei momenti, palle buttate dove serve, scelte pulite anche banali, ecc.).

Noi invece, quando siamo corti, spesso facciamo un passo oltre la difficoltà tecnica e andiamo su un piano peggiore, perdiamo anche il controllo emotivo e tecnico delle cose semplici. Non posso crede che quello che fa ieri Koopmeiners sia una cosa di campo. Te lo insegnano quando hai 8 anni di non fare una roba del genere. Come posso giustificarlo con la stanchezza? Lì perdi il controllo di testa e non ne esci più.

 

E aggiungo anche un’altra cosa: non è nemmeno vero che crolliamo solo quando si addensano gli impegni. Due anni fa non avevamo nemmeno le coppe europee, eppure i blackout li abbiamo visti lo stesso. L'anno scorso il crollo definitivo arriva dopo le eliminazioni sia dalla Coppa Italia che dalla Champions, cioè quando in teoria avresti dovuto avere più energie mentali e fisiche. A ottobre il disastro con Tudor arriva dopo la pausa nazionali.

 

Poi sullo stare vicino sono d’accordo con te. Ma stare vicino non significa non vedere: significa sostenere senza smettere di pretendere che almeno le basi (testa, ordine, gestione) restino in piedi. E infatti io non sto facendo liste "degni/indegni" a casaccio, ne mi diverte fare processi. Io vedo e commento. Tutto qua.

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secondo me troppo morbidi nel sollevare l'allenatore da responsabilità, adesso. Premetto che io ritengo queste di questi anni le juventus, a livello di rosa, più scarse della mia carriera di tifoso. Ho dubbi sul primato con certe di parecchi anni fa. Però l'allenatore ha responsabilità, le ha sempre e le ha adesso per come la squadra è andata in campo ieri e in Turchia. Le ha certamente anche nella sconfitta di Bergamo, ad esempio, ma lì è una cosa diversa: vedi l'idea di gioco, ti va male, molto male - cominciamo a dire le cose chiare perchè 3-0 dall'Atalanta non deve esistere, nell'unico trofeo alla portata - però puoi pensare di essere su una strada e di dover sistemare le cose.

La partita di ieri non ha senso, quella in Turchia nemmeno. Meglio di così sì può e si deve fare anche con le molte pippe che abbiamo, anche perdendo lo stesso il match alla fine. Se la squadra prende barche di gol è perchè ha una difesa di xxxxxx con Bremer e senza Bremer. E noi continuiamo a pensare di avere lì uno dei nostri giocatori più forti: bene, allora le cose vanno sistemate. Si trova un altro modo di giocare. E questo lavoro lo deve fare uno solo eh. No che si beccano 15 gol tra Atalanta, Lazio, Inter, Gala e Como e però, eh ma Spalletti cosa può fare ? Ma scherziamo? Chi lo deve fare, io? Abbiamo sempre 'sto vizio di pensare ai massimi sistemi, e mai al momento attuale. A pallone si gioca adesso, è adesso che devi andare a fare un imbarazzante risultato minimo per prendere un po' di soldi senza i quali certi stipendi non si possono pagare, nemmeno quello -al momento molto immeritato per dimensioni- di Spalletti. Atalanta, Lazio, Inter, Gala e Como. Non leggo Real Madrid lì in mezzo, nemmeno Psg. Ieri la Lazio 0 a 0 a Cagliari. Il Como ha vinto solo con noi tra quelle di alta classifica (non gli abbiamo MAI fatto gol). Il Gala.... in coppa dei campioni chi vuoi incontrare?. Con l'Inter in 11 e prima del casino, gol alla primo tiro, e due secondi prima del tuffo doppio palo loro. Ditemi voi che difesa è. Sembra di avere Zeman in panca. O Maifredi del girone di ritorno.

E' inutile per me che continuiamo a discutere dei giocatori dai quali ripartire, non possiamo essere sicuri di nessuno. Quelli che sembrano meglio non sono nemmeno tutti giovanissimi e insieme hanno vinto poco o nulla. Probabilmente non vanno bene nemmeno loro e continueranno a non vincere, ma soprattutto non esiste che vengano sostituiti in massa o in gran numero come servirebbe. Non abbiamo la forza e la volontà economica per farlo al livello richiesto. Quindi ormai la strada è chiara, cercare uno che gli va bene arrivare in una Juve così e vedere se ci capisce qualcosa. Certo non arriverà Luis Enrique, il solito Guardiola  o l'allenatore di turno sulla cresta dell'onda. Spalletti doveva uscirsene dalla nazionale e si è leccato tutte e 10 le dita a trovare la Juve sulla porta. Anche queste cose vanno dette, perchè le sappiamo tutti. Poi, è un buon allenatore, ma che passi tutto in cavalleria no. Ieri Yildiz giocava a 100 metri dalla porta, deve recuperare lui le ripartenze mentre i mediani guardano . Non scherziamo.  Dobbiamo guardare quello che stiamo facendo adesso, e adesso stiamo facendo sch.ifo, e per citare uno famoso "dobbiamo smetterla di fare sch.ifo". In questo l'allenatore ha grosse, enormi responsabilità, altro che no. Certi risultati, gli anni scorsi, li abbiamo tranquillamente raggiunti con questa rosa eh. 

Vadano in campo in maniera molto umile e sensata, a prendersi i punticini, a vincere male qualche partita.

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2 minuti fa, 77luca ha scritto:

Vadano in campo in maniera molto umile e sensata, a prendersi i punticini, a vincere male qualche partita.

Appena scritto sopra

Quoto

[...] Ci sono squadre che quando sono contate almeno trovano una forma di partita sporca, si mettono in modalità sopravvivenza e la portano a casa con mestiere (ritmo più basso, letture conservative, falli intelligenti, gestione dei momenti, palle buttate dove serve, scelte pulite anche banali, ecc.). Noi invece, quando siamo corti, spesso facciamo un passo oltre la difficoltà tecnica e andiamo su un piano peggiore, perdiamo anche il controllo emotivo e tecnico delle cose semplici.

sefz

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A grandi linee concordo su tutto, cambiano alcune valutazioni sui giocatori (che io vedo in peggio) ma siamo lì.

La domanda è: come ne usciamo?

Non serve una rifondazione (già fatta, male, ma fatta), ma ripartire da quegli elementi almeno sufficienti.

Poi però servono elementi di qualità, i "professori" come dici tu. Ma siamo in grado di andarli a prendere?

I soldi non ci sono, ci sono ma non si possono spendere, o non li vogliamo spendere, non so nemmeno io com'è davvero la situazione, ma di fatto non possiamo andare a prendere 3 o 4 giocatori già affermati.

Lo scouting mi pare sia a zero, o sotto, tolti i 4 nomi che girano ad ogni mercato, non c'è mai niente di nuovo.

 

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53 minuti fa, re david ha scritto:

A quanti anni siamo che oramai vediamo sempre lo stesso film? Praticamente ogni stagione comincia in una maniera e finisce sempre nello stesso modo, con la differenza che gli anni passati ci siamo salvati col 4 posto preso per poco. Questa volta non ci riuscirà, ci metto la mano sul fuoco. Quindi significa che non siamo stati mai capaci di progredire per anni e anni. Questa è una squadra che va rasa al suolo, perché è piena di gente senza mentalità. Colpa dell'allenatore sta ceppa. E dico pure che ci farà bene stare senza coppe. Niente Europa league o Conference. Siete dei poveri illusi se pensate di andare in queste manifestazioni e farvi una passeggiata fino alla finale. Faremmo solo altre brutte figure. 

E' colpa di un avvitamento contabile che privilegia il pareggio di bilancio e ti costringe a elemosinare come a gennaio prestiti gratuiti senza obbligo. Se non si cresce con il fatturato a prescindere dai proventi di risultato sportivo, vedi esclusione dalls Champions o eliminatorue ai gironi, per il ffp non costruiremo mai nulla di solido e duraturo. Questa proprieta' dovrebbe ibvestire in infrasttutture che non rientrano nel ffp e poi scatenare scouting planetario investendo con coraggio sui giovani, in parte x finanziare dopo un paio d'anni gli acquisti della prima squadta in parte x imbeccare un nuovo Messi Neymar, Iniesta. Crescere, crescere, crescere nel fatturato a prescindere dalle annate buone o storte. Questa proprieta' non puo' e non vuole. Ed allora rischiamo di vagare come una zattera sperando che il vento non ci porti a sbattere sugli scogli.

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La verità è molto più semplice e lha detta ieri spalletti: se alla prima ciabattata prendi gol la squadra perde fiducia, morale, testa... 

È la stessa cosa peraltro che succede a chi la segue in TV... 

Ovvio che fossimo una corazzata magari potremmo partire dallo 0 a 1 e poi recuperare...

Ma non lo siamo....

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Ciao @Dale_Cooper 

Lo sai io d'accordo sul valore della rosa, che non é mai imputabile all'allenatore, come non sono imputabili all'allenatore errori sulla tecnica e tattica individuale. Questi calciatori sono mediocri tecnicamente e profondamente stupidi nella tattica individuale. Quando possono fare due scelte, fanno sistematicamente quella sbagliata o meno conveniente. Se devono andare a sinistra, andranno al 100% a destra.

 

Sulla tecnica l'allenatore può fare poco. Però, c'é un MA grande come una casa . L'allenatore puó fare poco MA può metterli in condizione di fare meno errori. Il classico esempio dei pesci. Se giudichi le abilita di un pesce chiedendogli di arrampicarsi su un albero, il pesce sará considerato l'animale più stupido del mondo. Spalletti chiede un gioco tecnico che i nostri sono incapaci di fare e nel provare comunque a farlo commettono errori stupidi da cui spesso prendiamo gol. Ed é questa secondo me la cosa peggiore. L'allenatore deve riuscire a mettere il meno in difficoltá possibile i calciatori in campo, non andare dietro alle sue idee snaturando le caratteristiche di quelli che poi le devono interpretare queste idee. Non puoi far cantare l'opera a Vasco Rossi.

 

Ti chiedo anche, sulla questione identitá...secondo te una squadra che mercoledì schiera Koopmeiners sottopunta e sabato braccetto di una difesa a 3 ha identitá? McKennie mercoledì era punta, ieri un ibridido tra ala e esterno di un centrocampo/difesa a 5. Come ha sottolineato Cambiaso, non ci hanno capito niente di posizioni e distanze tra i reparti. Perchè, tornando al discorso di prima, sono stupidi tatticamente e non puoi permetterti di cambiargli posizioni ogni partita.

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Iniziassero a schierare un portiere vero al posto dello spaventapasseri che attualmente "difende" i nostri pali, iniziassero a non mettere gente totalmente fuori ruolo, e già ci sarebbe qualche piccola certezza in più, poi sicuramente quando si tornerà a giocare una sola volta alla settimana, si potrà finalmente tornare a contare su una condizione atletica buona fino all'ultima gara di campionato.

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