Classifica Utenti
Contenuti Popolari
Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione 23/05/2026 in tutte le aree
-
18 punti
-
14 punti
-
13 punti
-
13 punti
-
11 punti
-
9 puntiMa è lo stesso titolo di un articolo di un anno fa
-
9 puntiChi ha scritto quelle scemenze immani su Bettega? Che vergogna insultare i nostri ex grandi giocatori e dirigenti. Vergogna.
-
8 puntiValerio Remino, massofisioterapista della " Juventus " dal 1980 al 1994, in una breve ma assai piacevole narrazione, argomenta sia per quel che concerne la " Juventus " attuale .. sia per quel che avvenne il " 22 MAGGIO 1996 " allo " STADIO OLIMPICO DI ROMA " ... tratto da .. " JUVENTUS NEWS 24 " .. .. mentre, per quel che concerne " Tranfolanti " .. l'intento fu il seguente .. Il massaggiatore Valerio Remino rivive la sua vita romanzesca attraverso sedute di ipnosi terapia. Durante gli incontri settimanali con l'analista, l'autore racconta in trance episodi curiosi del suo passato, svelando gli incontri con personaggi famosi di quell'epoca, retroscena che coinvolgono celebrati campioni dello sport e insospettabili protagonisti del jet-set mondano. Remino descrive con la sua diretta testimonianza eventi che hanno scritto la storia nazionale e mondiale non solo del calcio ai massimi livelli. Al termine del racconto il lettore scoprirà, con i traumi psicologici che possono derivare da una "amnesia psicogena", la vera identità del personaggio fantasioso Tranfolanti creato e portato alla ribalta dalla televisione. E per chi fosse interessato .. consiglio, fortemente consiglio di andare a questo link .. ove si narra di " Giuoco del Calcio " assai raffinato .. tratto da .. " Il Foglio " .. https://www.ilfoglio.it/sport/2026/01/04/news/le-mani-miracolose-di-valerio-remino--129040 E .. perchè no .. ne vale veramente la pena .. aggiungo anche quest'altro link .. https://www.sanremonews.it/2022/08/02/leggi-notizia/argomenti/eventi-1/articolo/domani-pima-in-liguria-per-tranfolanti-si-nasce-a-diano-marina-lex-massaggiatore-del.html Buon proseguimento di giornata a tutti, Stefano ! P.S. - Altri storici " massaggiatori/fisioterapisti " della Juve sono stati : SERGIO GIUNTA : https://torinonews24.it/news/torino-e-morto-lo-storico-massaggiatore-di-toro-e-juventus-esempio-di-umanita-e-correttezza/ DERIO SARROGLIA : https://ilpalloneracconta.blogspot.com/2020/04/derio-sarroglia.html GUIDO ANGELI : https://cemeteriesroute.eu/poi-details.aspx?t=2759&p=15484 GIANLUCA SCOLARO : https://www.juventus.com/it/news/articoli/parola-allo-staff-medico .. e chissà quanti altri avrei dovuto citare .. a cominciare da : LUCIANO DE MARIA .. che .. non si sa bene che fine abbia fatto ..
-
8 puntiDubbio in porta ? Devono forse scegliere il colore della sagoma…
-
7 punti
-
7 punti@CAPITAN ALEX10 @Luca Alessandro @DPmt82 @Il Finnico @andreasv @Eymerich @dominio @Scirea68 @alex65viareggio @garrison @Gerry La Rana - @enriquez - @Stile&Stiletto - UN SINCERO GRAZIE DA PARTE MIA A TUTTI VOI PER AVER CONTRIBUITO A SMUOVERE E RISVEGLIARE QUESTO TOPIC CHE PAREVA ESSERSI ARENATO NELLA SABBIA BOLLENTE DEL DESERTO - N.B. - LA RIFLESSIONE APPENA QUI SOTTO MI ERA VENUTA NATURALE IN QUANTO .. DA QUESTE PARTI NON PASSAVA MAI .. MA PROPRIO MAI .. NESSUNO .. NEANCHE UN .. DROMEDARIO .. e/o .. CAMMELLO .. LA VOSTRA PRESENZA IN QUESTO CHE PARE ESSERE IL DESERTO PIU' CALDO AL MONDO .. ergo .. " Dasht-e Lut " in IRAN .. MERITA UN SINCERO E PROFONDO " PLAUSO " DA 110 & LODE : SEMPRE E SOLO .. .. FINO ED ANCHE OLTRE LA FINE SERENA NOTTE A TUTTI VOI, STEFANO ! P.S. - Cari fratelli bianconeri, concedetemi un consiglio : cliccate anche sui link che ho citato .. anche perchè .. ne vale veramente la pena .. ce ne sono alcuni .. molto .. ma veramente molto interessanti !
-
6 punti
-
5 punti
-
5 puntiMa quale dubbio in porta? Ma allora Spalletti è di coccio eh
-
5 puntiMa figuriamoci Infortunio diplomatico
-
5 puntihai letto yldiz????? alex si fermava a tirare le punizioni da ogni posto da ogni distanza in ogni modo e tu non sai manco tirare un rigore visto che li lasci a locatelli e questi sarebbero i campioni? i campioni non si adagiano mai si migliorano cambiano repertorio si adattano I CAMPIONI quanti oggi fanno quello che faceva alex???????????????????????? NESSUNO ecco il motivo del perchè facciamo defecare- non perchè ci serviva il guru filosofo o un altro allenatore degli schemi perfetti ma giocatori che sappiano migliorarsi e senza che glielo dica nessuno
-
5 puntiLa prova schiacciante che Elkhan è stato il mandante
-
4 puntiIl discorso prima della finale, quelle prove di Del Piero: così la mia Juve ha vinto la Champions Aneddoti, curiosità, racconti inediti: la finale di Roma contro l’Ajax, ma non solo. Passo dopo passo, il libro scritto con il giornalista della Gazzetta dello Sport, Fabio Licari, rimette ordine a un’annata ricca di magia Un viaggio, spesso, non è la meta, ma il cammino per raggiungerla. Il viaggio di Marcello Lippi, stavolta, vale il cammino e la meta, la più ambita e suggestiva: alzare la Champions League al cielo di Roma. Quella Juventus è storia, profonda, per certi versi unica. Un libro, di cui pubblichiamo due stralci qui sotto, la racconta come non è mai stata raccontata prima e la voce di Lippi è la voce di un tecnico amato perché guida riconosciuta e saggia. "Sono i più forti? Sicuro. Sono l’Ajax e sono fortissimi. Non dimenticatelo mai". "Sono i favoriti? Loro lo pensano, e chi siamo noi per negarlo? In fondo hanno vinto l’ultima Champions contro il Milan, mentre noi abbiamo anche perso la finale di Coppa Uefa...". «Contro di noi vinceranno? Sì. Nove volte su dieci, novantanove su cento. Come il Brasile doveva fare con l’Italia nell’82. Ma poi arrivò Rossi, contro tutto e tutti: ve lo ricordate Rossi, no?" "E l’anno scorso il Milan non era invincibile? Ma lo scudetto ce l’abbiamo noi sulla maglia, mi pare...". Prendo fiato perché mi sono accorto che non respiro da trenta secondi. Intorno a me tutto comincia a girare un po’, e non per il caldo. Li guardo a uno a uno, dritto negli occhi. Mi ascoltano in silenzio, immobili, i muscoli del viso tesissimi. "Ve lo dico ora, e tenetelo bene in testa per tutta la partita: una maledetta volta tocca a noi. Ed è questa la volta, lo sento. È questa la notte! Andiamo!". Le parole corrono più veloci del pensiero, non le controllo, mi sfuggono e non ho voglia di inseguirle. Mentre urlo sembra che la mia voce arrivi da lontano. Ma sono io, il suono rauco e forte che riempie lo spogliatoio è mio. Non è un discorso che mi sono preparato, mi viene spontaneo. È un anno che aspetto questo momento, e ora, non so perché, non ho più dubbi. Non è presunzione, è che... non so spiegarlo, è una sensazione. Devono crederci anche loro, non possono perdere la fede proprio adesso. Ce la facciamo. Meritiamo questa coppa. La meritano i tifosi che non hanno mai dimenticato la notte dell’Heysel. La merita l’Avvocato, che regalerebbe la Fiat per una Champions. E la vinceremo. Non è retorica, non possono neanche accusarmi d’essermi ispirato ad Al Pacino perché Ogni maledetta domenica – film bellissimo, tra l’altro – verrà girato solo tre anni dopo. Al massimo è lui che mi ha... copiato. E comunque il mio preferito è sempre stato De Niro... I ragazzi mi guardano, sembrano statue di marmo, sono concentrati, incutono paura. Sono così da quest’estate, da quando ci siamo detti che questa poteva essere la stagione. L’anno è stato complicato, ci ha messo alla prova, ma siamo arrivati alla fine. E stasera c’è l’ultimo capitolo. Restano in silenzio, in piedi, gli occhi spalancati e rossi di sangue, i pugni istintivamente chiusi. La testa è alla partita, a Litmanen, Davids e Van der Sar che diventano ogni secondo più grandi mentre l’orologio segna il conto alla rovescia, alle parole di Van Gaal. Pochi minuti e l’arbitro fischierà l’inizio. Avverto i loro respiri pesanti, quelli di chi si sta caricando dentro. Ognuno con i suoi pensieri. Luca sente il momento: si gira verso i compagni e dà il via con il gesto del leader. Usciamo dallo spogliatoio e siamo investiti dal boato dell’Olimpico, che è tutto per noi, tutto bianconero. Un piccolo grande vantaggio, non dobbiamo sprecarlo. Non vedo l’ora di sentire quella musichetta che mi accompagna da Dortmund, la notte in cui tutto è cominciato. La notte in cui ho capito. Sono pronto. Sono pronti. Siamo i più forti. E il più forte vince. Siamo la Juve. Vinciamo questa coppa. Il tiro del campione — "Ma che stai facendo, Ale?» «Mi alleno, mister. Cerco cose nuove." "Da così lontano?" Lo guardo strano. Istintivamente mi tocco il mento e aggrotto la fronte. Abbiamo finito l’allenamento prima del derby, ma Ale Del Piero è rimasto in campo. Ha piazzato una barriera improvvisata e calcia una punizione dopo l’altra. Una dopo l’altra. Una dopo l’altra. Da molto lontano, una distanza quasi impossibile. Si sposta a sinistra e colpisce alla Del Piero. Ora accentra la palla e prova qualcosa di diverso. È il piede che colpisce in modo differente, non è il solito impatto sul pallone. Ciso è accanto a me. Osserviamo perplessi, con stupore ma anche ammirazione. Ale continua a tirare, come se non sentisse la fatica. "È un maniaco delle punizioni, Marcello. Un maniaco nel senso di perfezionista, intendo. Ogni tanto l’ho spiato e secondo ma fa degli esperimenti. Un giorno inventerà una punizione nuova" mi fa Ciso sorridendo compiaciuto. "Ma è già bravo così. Fa bene ad allenarsi, però non andrei a complicarmi la vita con soluzioni improbabili." "Mi ha detto l’altro giorno che, con tre partite a settimana, è dura ritagliarsi mezz’ora qui e là. Doveva avere molta voglia." Saluto Ciso e ritorno da Ale. «Ehi, campione, non ti stanchi?" "No, no, mister. Ci sto lavorando su." Sorride e colpisce ancora. La palla gonfia la rete. "Non ti sono bastati i gol in Champions?" Fa una risata che illumina la sua faccia pulita da bravo ragazzo. "Sa cos’è, mister? Secondo me per calciare ci sono modi diversi da quelli che conosciamo, vorrei provare…" "Mi spieghi meglio?» «Ha presente quelle punizioni a due che si vedono nel campionato brasiliano? Uno alza la palla, l’altro calcia al volo e la palla prima sale e poi scende." Con la mano disegna la parabola che s’infila proprio sotto la traversa. "L’ho presente" rispondo. "Ecco, vorrei ricreare quell’effetto da fermo." Lo guardo strano. E lui guarda me, come se sulla mia faccia fosse scritto: 'Ma che * dici?'. "Contento tu, Ale… Ma da così lontano… mi pare impossibile." Sono scettico, lui invece ci crede. "Voglio provarci" ripete con entusiasmo. Gli do un 'cinque' e mi allontano. C’è la conferenza. Prima però incrocio Esposito e Moggi. "Daje ai giornalisti, Marcello" scherza Luciano. Poi si gira verso Esposito: "Come va?". "Tutto bene, direttore." "Ahi ahi…" "E perché “ahi ahi”, direttore?" replica Esposito sorpreso. "Perché quando va bene non va bene." Dallo sguardo di Luciano non si capisce dove finisca lo scherzo e dove cominci la preoccupazione. "Direttore, magari tra poco si rompono tutti, ma le garantisco che per ora stanno bene." "Se lo dici tu…" fa Luciano prima di andarsene. Con i giornalisti vorrei parlare del Torino, che affrontiamo domani. È in grosse difficoltà e rischia di retrocedere. Ha cambiato tre allenatori: dopo Sonetti e Scoglio, ora c’è Lido Vieri, mio ex compagno nella Pistoiese e persona serissima. Invece mi ritrovo a parlare di un tecnico un po’ meno serio e simpatico: Suaudeau, l’allenatore del Nantes, ha infatti rilanciato le sue lamentele sui giornali dopo il nostro spiacevole incontro in conferenza. "Marcello, il francese ha detto che Vialli è un truffatore e che tu insegni ai tuoi giocatori a essere maleducati." Più che una domanda, è un invito a reagire. Conto fino a cinque e mi complimento con me stesso. Mi passano per la testa un bel po’ di paroline che farebbero arrossire un camallo di quelli che c’erano a Genova ai tempi della Samp. Invece la mia risposta è oxfordiana: "Evidentemente sta cercando di caricare l’ambiente"... FONTE: Gazzetta.it
-
4 puntiLuciano Moggi non le manda di certo a dire. Nel corso della trasmissione serale ‘Netweek Calcio Show’ l’ex dirigente della Juventus ha voluto rimarcare come la società Juventus non l’abbia contattato per presenziare domani alla Continassa al festeggiamento del trentennale dalla storica vittoria dell’Olimpico nella finale di Champions League contro l’Ajax. Queste le parole di Moggi: “Domani è il trentennale della vittoria in Champions League della mia Juventus. Lippi è stato invitato alla Continassa. Io no.. Né io, né Bettega e Giraudo, la cosiddetta triade. Se fanno così per quanto mi riguarda con la Juventus è pari e patta di tutto. Chi l’ha fatta quella squadra? Chi l’ha portato Lippi ad allenarla? E’ un qualcosa che la Juventus non doveva fare. C’era una volta la Juventus…”
-
4 punti
-
4 punti
-
4 punti
-
4 puntiUn brutto scherzo amico mio. All' Avvocato piaceva fare battute ma questo scherzo non gli sarebbe piaciuto. Locatelli capitano è la giusta immagine di ciò che siamo, una seconda linea che detta le regole nello spogliatoio. La logica conseguenza è che alla fine il campo ci ha presentato il conto. Al netto delle sue buone prestazioni di fronte alla linea di difesa, unica cosa in cui si segnala, Manuel dovrebbe essere un gregario silenzioso circondato da calciatori di grande qualità che fanno il gioco al posto suo, ma da noi McKennie è il giocatore più incisivo della squadra, quest' anno a causa dei problemi fisici Kenan si è spento molto presto, quindi non mi stupisco,il livello è quello, 70 /72 punti a campionato sono corretti. Ora vedano un po' che fare per alzare il livello della squadra perché oggi un transatlantico come la Juventus non può creare buchi da 80 milioni ogni anno , non può bucare la Champions con continuità, fino ad ora non è successo e non deve succedere. Per quanto riguarda lo scudetto, chi pensa che in un campionato dove l' Inter ha il migliore assetto societario e quindi sbaglia poco, il Napoli ha un presidente che non ammette l' anonimato, la Roma una proprietà di peso, il Milan un' andamento come il nostro e Como e Atalanta società sane e vive che fanno ottimi campionati e ti battono spesso e volentieri, si vince con pochi innesti è un' illuso. L' equazione campionato scarso ,faccio tre acquisti e vinco non funziona più, 15 anni fa funzionava ora no, bisogna saper costruire una squadra di calcio , più che nel recente passato. La palla alla dirigenza della Juventus, vediamo che combina, la base fa abbastanza pietà sul piano tecnico e su quello mentale ( di campo). Ti abbraccio.
-
4 punti0 interesse. Può giocare anche la next gen al loro posto.
-
4 punti
Questa classifica è impostata su Roma/GMT+02:00
Informazione Importante
Utilizziamo i cookie per migliorare questo sito web. Puoi regolare le tue impostazioni cookie o proseguire per confermare il tuo consenso.
