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3/9/1989-3/9/2014: il VoStro ricordo di Gaetano Scirea. Un capitano è per sempre

Post in rilievo

Grande Gai, non ti dimenticherò mai. Quel giorno che te ne sei andato ero a Verona a vedere la tua Juve, una grandissima vittoria. Ma la vittoria più triste che io ricordi, una mazzata tremenda. E che tristezza vedere questo topic solo alla pagina 7 mentre se c'è da dare addosso a qualcuno ci si prodiga così tanto a scrivere

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Sono convinto che oltre sul campo il buon Gaetano sarebbe stato un campione straordinario anche in dirigenza, purtroppo la sfortuna che spesso ci ha accompagnati nelle nostre varie vicende ci ha anche tolto prematuramente due uomini che son sicuro avrebbero reso la Juventus ancora più grande di quello che è, uno è Scirea l'altro è Giovannino Agnelli.

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L'uomo o il campione? Non saprei dire se era più grande l'uomo o il campione (fuoriclasse).

Molto probabilmente tutti e due sullo stesso livello. Tra i più grandi difensori della storia del calcio.

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Un grande giocatore, un grande uomo, una persona seria (e questa è una rarità oggi nel mondo dei balotelli e degli icardi), un mito, un angelo,

UNO JUVENTINO.

Fatto bene a scrivere con la minuscola i due, pensa a quanti anni luce si posizionerebbero dal grande Gaetano.

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Sono convinto che oltre sul campo il buon Gaetano sarebbe stato un campione straordinario anche in dirigenza, purtroppo la sfortuna che spesso ci ha accompagnati nelle nostre varie vicende ci ha anche tolto prematuramente due uomini che son sicuro avrebbero reso la Juventus ancora più grande di quello che è, uno è Scirea l'altro è Giovannino Agnelli.

.allah

Non hai ragione ...hai... ragionissima ! Condito da qualche aneddoto , il mio ricordo di Gaetano , se vuoi , lo trovi a pag. 6 ! Ciao ! Stefano !

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Nel 1982 non sapevo niente di calcio, avevo 9 anni e quella cosa che rotolava presa a pedate dai ragazzini in mutandoni proprio non mi interessava. Poi il Mundial, ricordo mio padre, ci voleva attorno alla televisione a tifare Italia, a lui piaceva tanto Tardelli. Io rimasi abbagliato da questo essere superiore, c'era già frenesia, le corse a perdifiato di Bruno Conti, le discese di Cabrini, Graziani che lottava su tutti i palloni, ma nel caos c'era sempre la calma di quel numero 7. Lo chiesi a mio padre, chi è il 7 babbo? Lui pensava dicessi di Conti e tutto tornava perché un bimbetto di 9 anni si innamora dello spettacolo, non della classe.

 

A Scirea devo la mia juventinità, a conti fatti uno dei doni più belli che io abbia mai ricevuto.

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Come ho già raccontato in passato, lo vidi per la prima volta a Lucca, in una amichevole della nazionale italiana... (uno stage? o l'under 21?...) Ero alla rete di bordo campo e un giornalista indicò questo ragazzotto in canottiera, facendoci segno come per dire "tanta roba" :d

E, come i fatti poi dimostrarono, aveva proprio ragione...

Per me il più grande Juventino di sempre, per distacco.

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A proposito di "bandiere" tanto decantate per la loro serietà di altre "squadre" (mi si perdoni il termine)...

Sicuramente Gaetano non avrebbe festeggiato una vittoria intonando sguaiatamente negli spogliatoi "vinciamo senza ruvvareeee"

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Mi vengono i brividi tutte le volte che penso a Gaetano.

Un fuoriclasse in campo e fuori.

In questo caso è vero il detto secondo il quale sono sempre i migliori quelli che se ne vanno.

E lui se ne è andato decisamente troppo presto :(

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Un ricordo incancellabile, un'assenza incolmabile.

Non tanto perché fosse un campione.

Non tanto perché rappresentasse la bandiera bianconera che qui ci portiamo tutti dentro.

Ma perché vederlo calcare i campi di calcio italiani rappresentava un richiamo, un'eco lontana di un calcio diverso, di quello che il calcio avrebbe potuto rappresentare, di quello che il calcio sarebbe potuto diventare, in questo triste paese, se tutti avessero preso esempio da lui.

Come sportivo.

Come uomo.

 

Grazie Gaetano.

Ci manchi tanto. Oggi più che mai.

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.allah

Non hai ragione ...hai... ragionissima ! Condito da quale aneddoto , il mio ricordo di Gaetano , se vuoi , lo trovi a pag. 6 ! Ciao ! Stefano !

 

Come al solito molto evocativi e toccanti i tuoi aneddoti Stefano, purtroppo il destino ce ne ha tolti chissà quanti altri............

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In un calcio malato di protagonismo, lui era l'esatto contrario: restava in disparte, non amava stare al centro dell'attenzione.

L'operato di una dirigenza si valuta anche in base a piccole cose: l'aver fortemente voluto che l'indirizzo dello stadio della Juve fosse in una via intitolata a Gaetano Scirea è una delle azioni più belle di Andrea Agnelli.

Nessuno come Scirea incarna il vero stile Juve: sobrietà, understatement, molto lavoro in campo e niente chiacchiere fuori.

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è incredibile che siano già passati 25 anni da quel giorno. Come tanti di voi credo sia rimasta indelebile la trasmissione della Domenica sportiva in cui venne annunciata la tragedia. Mi pare che la Juve fosse reduce da una splendida vittoria a verona ma tutto passò in secondo piano.

Sul giocatore c'è poco da aggiungere se non che è stato uno dei migliori di sempre nel suo ruolo e che si è sempre distinto per l'eleganza dei movimenti e per la grande correttezza (devo dire che ai tempi non era l'unico, anche Bini dell'Inter, Tricella del Verona e Galbiati del Toro che giocavano nello stesso ruolo erano giocatori molto corretti o almeno così li ricordo), nessuno meglio di lui poteva rappresentare la faccia pulita della Juve e del calcio italiano. Sinceramente credo che nel calcio d'oggi in cui spesso l'apparenza prevale sula sostanza, Gaetano si sarebbe trovato male e forse sarebbe stato tagliato fuori da ruoli importanti un pò come è capitato al suo grande amico e maestro Dino Zoff.

ciao Gaetano

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sono del 76, i ricordi più nitidi che ho di Scirea sono: il tocco di tacco ai mondiali 82 per il gol di Tardelli in finale, le sue parole al microfono in quella sciagurata notte dell'85 e poi dell'altra sciagurata notte dell'89 con la voce di sandro Ciotti. ricordo benissimo quest'ultima sera e la mia incredulità, ricordo dove ero, cosa facevo e l'incredibile tristezza successiva. "un ricordo uno stimolo, Gaetano Scirea"

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a dire il vero la voce di Ciotti non la sentii in diretta, ero sotto casa impegnato nella festa del mio paese a servire ad i tavoli vestito della mia contrada. mio padre mi chiamò dalla terrazza e mi diede la notizia. ... ricordo come fosse ora....

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Scirea è sempre stat pe rme un modello di vita e non lo dico per piaggeria, amavo la Juventus per i suoi campioni e gente come Gae, Dinomito, Gento, Morgan, Cabrini, Furia, Cabeza Blanca, Schizzo, Il Barone, Brio, ma anche Marocco e Nanu e i suoi "stranieri": Brady un vero signore, Platini e Laudrup erano la Juventinità, quello che chiamavano "stile". L'Avvocato che amava i suoi campioni felice come un bambino quando saliva a Villar Perosa per quella che era LA PARTITA L'avvocato che snobbava la Coppa perchè a lui piacevano gli scudetti.... Ricordi di una Juventus che non c'è più, la Juventus dei 7 campioni del Mondo + Bettega, Platini e l'infame che non nomino. Ricordi sbiaditi di tanti anni fa dove il ricordo di Gae è il più fulgido e splendente, fossi Riccardo Scirea sarei orgoglioso del ricordo del padre e il dolore per non averlo mai avuto sarebbe mitigato dal ricordo e dalle parole di tanti come noi. Grazie VS anche per questo. Sarò *, ma il solo ricordare questo fratello maggiore, mi viene ancora il groppo in gola.

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Lui era ed è la Juve .allah .allah

 

Mio padre mi diceva sempre: Incarna lo spirito juventino non al 100 % ma al 100000 %. Una leggenda del calcio .allah

 

Peccato che sei volato troppo presto Gae, io avevo solo un anno :(

 

Salutami mio papà lassù, sicuramente ti starà vedendo :)

 

 

Ciao Gae per sempre nei nostri cuori @@ @@

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Inarrivabile... la classe in persona, in campo e fuori... centinaia di partite come centrale difensivo e mai espulso..

sarebbe stato prezioso il suo contributo anche fuori dal campo..

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