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(Video) "Spalletti in conferenza: nel calcio moderno devi andare a fare il 3° goal non aspettare che l'arbitro fischi la fine"

Post in rilievo

Il 21/12/2025 Alle 14:40, mattjuve92 ha scritto:

In generale dico solo che ogni mister passa da due fasi, se vince (e magari convince) ha ragione e può dire tutto o quasi e viene esaltato se perde diventa un c.....

 

Il 21/12/2025 Alle 14:42, SpaceOddity ha scritto:

Ha detto in pratica tutte le cose che dicevo e chiedevo gli ultimi anni del primo ciclo di Allegri e nel suo ritorno...sui tempi di gioco che devono essere allenati  sul fatto che nessuno deve fermarsi a guardare la partita, sul calcio che é anticipazione dell avversario e non reazione, sul fatto che giocare alti e coraggiosi é possibile.... Solo che all epoca venivo trattato ogni volta come se stessi inneggiando all anticristo. Ma vabbé 

Ogni volta che uno Spalletti parla così da qualche parte nel mondo muore un Allegri o un Mourinho

Volendo ripetere quanto detto dall’utente sopra citato, in quel momento Allegri era in una fase in cui vinceva e quindi veniva difeso, che poi vinceva per merito dei campioni disponibili più che per meriti suoi questo è un’altro discorso, ma vinceva. Ricordo quando mi lamentavo del suo gioco con amici, e quindi fuori dal forum, mi dicevano che siccome vinceva portava a casa il risultato e non gli si poteva dire niente.. il tutto per dire che per quanto possa valere la cosa non sei stato l’unico incompreso 

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10 minuti fa, Barney Panofsky ha scritto:

Parlo ovviamente della Coppa Campioni.

Che non è l'unico parametro dell'universo 

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3 minuti fa, LiamBrady10 ha scritto:

bravo, i giocatori! Per me ne basterebbero 3 per dettare legge in Italia e per ben figurare - decisamente - anche in Europa: Goretzka e B.Silva (a zero) e Svilar.

Goretzka lo metti come mediano davanti alla difesa e B.Silva lo metti a fare il regista. Ritengo, ma potrei anche sbagliare sefz , che il divertimento sarebbe assicurato... altro che schemi, schemini, moduli e modulini! .doh 

I giocatori forti servono, non è che le squadre che vincono i campionati o le Champions hanno giocatori scarsi. Ma anche chi ha giocatori forti oggi come oggi non si limita a dire "fate voi", comunque c'è la ricerca di un certo tipo di calcio. 

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11 minuti fa, gianmarco86 ha scritto:

Che, quantomeno in Italia, in linea di massima vinca i campionati chi subisce meno gol è un dato di fatto. Il punto sta nel come arrivare a quel risultato. Non è affatto detto che l'unico modo per non subìre, infatti, sia speculare sul gol fatto, anzi, se guardiamo agli ultimi campionati non mi pare che qualcuna delle vincitrici abbia perseguito in modo sistematico una impostazione simile, a cominciare proprio dal Napoli di Spalletti. Poi, certo, può capitare anche il momento in cui lo fai perchè la squadra è meno brillante, ma come regola nessuno più tenta di vincere perseguendo quella strada. 

Il Napoli di Spalletti l'eccezione, il Napoli di Conte la norma.

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1 minuto fa, Roger Keith Barret ha scritto:

Che non è l'unico parametro dell'universo 

Vero. Purtroppo, però, ci sarà un motivo se per i tifosi della nostra squadra è na croce. Oh, poi se vogliamo fare finta di non saperlo facciamo pure.

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14 minuti fa, gianmarco86 ha scritto:

Penso che hai riassunto perfettamente la situazione. Allegri è un grande allenatore, ma se tutto il calcio sta andando in un altra direzione e ormai in Europa rischi di prendere legnate anche dalle squadrette, qualche dubbio te lo devi far venire. 

Allegri sta davanti a noi in classifica con una squadra peggiore o uguale della nostra. Ci ha sempre portato in Europa e per ora ci ha regalato l'ultimo trofeo. Dipingerlo come un bollito cozza con la realtà e rispecchia i luoghi comuni di questa discussione. Io direi che i dubbi se li devono fare venire i Pirlo, i Motta, i Tudor e tutti gli allenatori che definite moderni. Compresi quelli del forum. Altro che Allegri. Spero che Spalletti ci porti in Europa, ma finché é elogiato da se stesso e dagli altri , solo a chiacchiere, finché non porta i risultati, credo che non abbia nulla da insegnare. Spero faccia lo sborone a fine anno (come fa al bar con la sua mazzetta da 100 euri), portandoci successi e magari una 🏆. La filosofia che ha esposto non mi dà fiducia.

  • Grazie 1

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9 minuti fa, gianmarco86 ha scritto:

I giocatori forti servono, non è che le squadre che vincono i campionati o le Champions hanno giocatori scarsi. Ma anche chi ha giocatori forti oggi come oggi non si limita a dire "fate voi", comunque c'è la ricerca di un certo tipo di calcio. 

secondo me, ultimamente, ti sei perso qualcosa...

Quoto

 

Spalletti: Per quanto riguarda il cambio modulo. Io mi stupisco ancora quando sento parlare di schemi in campo e caselle in campo. Nel calcio attuale è cambiato non vinci occupando posizioni ma gli spazi. Ormai si va all'uno contro uno a tutto campo e bisogna adattarsi a questo calcio.

 

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22 ore fa, tiger man ha scritto:

Si ma se non riesci a fare il terzo è meglio non prendere il pareggio 

Alias devi saper difendere

Sta fesseria che devi per forza farne 4 non la capisco 

Non sto dicendo che dobbiamo difendere dietro ma sto dicendo che ci sono gli avversari e se non riesci a farne un altro devi saper difendere 

 

PS le parolacce finali sono in stile Juve? Onestamente un allenatore della Juve che parla cosi non mi piace. Tudor l hanno ripreso per avere attaccato giustamente l arbitro. 

Anche perché c'è da dire che nel primo tempo era la Roma a giocare e noi a tirare e renderci pericolosi ...alla fine la partita è stata riaperta perché zeghrova non ha saputo difendere un pallone...poi è normale aspettarsi un ritorno dell'avversario che vede la possibilità di pareggiare a 15 minuti dalla fine...a volte il terzo si fa, a volte no, ma ci sono più possibilità di fare il terzo se si difende bene... ricordo che al 94 esimo Ferguson è andato al tiro in una maniera semplicissima...

Nel primo tempo e nella prima parte del secondo tempo abbiamo difeso bene... 

A tutti viene l'ansia a stare dietro, ma ci si o anche gli avversari e gli stati d'animo...il terzo gol va cercato, ma con un certo criterio, come nell'azione del palo di yildiz 

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1 minuto fa, Barney Panofsky ha scritto:

Vero. Purtroppo, però, ci sarà un motivo se per i tifosi della nostra squadra è na croce. Oh, poi se vogliamo fare finta di non saperlo facciamo pure.

Lo è per le finali perse, e non solo Atene, visto che come detto c'è chi ne ha perse una caterva. 

Poi sta cosa viene montata e ha raggiunto l'aura che la caratterizza.

Ma come detto, con Trap abbiamo raggiunto in Europa risultati che nei precedenti 80 anni di storia non erano stati raggiunti.

Volerlo ridimensionare è grottesco

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35 minuti fa, LiamBrady10 ha scritto:

bravo, i giocatori! Per me ne basterebbero 3 per dettare legge in Italia e per ben figurare - decisamente - anche in Europa: Goretzka e B.Silva (a zero) e Svilar.

Goretzka lo metti come mediano davanti alla difesa e B.Silva lo metti a fare il regista. Ritengo, ma potrei anche sbagliare sefz , che il divertimento sarebbe assicurato... altro che schemi, schemini, moduli e modulini come ha affermato (anche) Spalletti!  

Va bene non capire un'acca di tattica. Ma vantarsene di continuo irridendo perfino chi la pensa diversamente anche basta, eh?


Che poi, forse, "il manico" e dunque gli schemi che egli porta con sè qualcosa contano... perchè se gli "schemi e schemetti" di Tudor o Spalletti non contano nulla, allora questa roba che riporto qua di seguito non si spiega, dato che l'organico è sempre lo stesso di 50 giorni fa, ma con numeri clamorosamente diversi, concisi proprio col cambio del mister. E Spalletti di schemi e schemetti ne ha portati, altrochè... alterna i 3 i 4 e i 5 dietro, ha sfalsato i due mediani, ha alzato il baricentro, lavora tantissimo sui mezzi spazi, ecc.. il fatto che tu non colga queste cose non vuole dire che non sono vere, vuol dire solo, appunto, che tu non le cogli.
E va bene. Ma almeno evita di deridere chi invece le capisce e semmai potrebbe lui sfottere te che non le vedi, mentre invece, con fair play, non lo fa.
 

Quoto

La nuova Juventus di Spalletti va più forte di quella di Tudor: 2,18 punti di media a gara contro 1,27. Tradotto: in campo ha segnato 17 goal contro i 15 di Tudor, calcia più in porta (67 a 55), ha una migliore percentuale realizzativa (9,71% contro 8,82%). Miglioramenti ovunque, anche in fase difensiva: i bianconeri adesso vincono più contrasti (113 a 85) e subiscono meno tiri nello specchio (33 a 47).

 

  • Grazie 3

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Doveva essere un topic su Spalletti e il contenuto delle sue dichiarazioni, ed è diventato il solito dibattito sul calcio antidiluviano.

Certi tifosi vogliono l'1-0 e il fortino nel finale.

Capisco accettarlo quando gli altri te lo impongono, ma volerlo pure, bramarlo, proprio no.

  • Grazie 1

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Il 21/12/2025 Alle 15:17, gianmarco86 ha scritto:

Bisogna vedere in che momento lo ha fatto, io ricordo che giocò 4-2-3-1, che è sempre il suo modulo di riferimento. Ma, al di là dei numeri, è il modo di giocare e stare in campo che è importante. L'Inter anche oggi gioca con il 3-5-2, ma non per questo è una squadra difensiva e rinunciataria, per non parlare di Gasperini, che gioca da sempre a 3 dietro, ma le sue squadre giocano a calcio. Alla fine il modulo conta il giusto, puoi anche giocare 4-3-3 e poi stare rintanato in difesa e ripartire.

Verissimo, anche noi con Allegri abbiamo avuto il 3-5-2 e ne abbiamo discusso parecchio sul fatto che i cartonati avevano lo stesso modulo MA un approccio gara TOTALMENTE diverso a livello di pressing,aggressività e inserimenti senza palla.

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55 minuti fa, Roger Keith Barret ha scritto:

In 10 anni 6 scudetti e tutte le coppe possibili e ha vinto meno di quanto avrebbe potuto?

Anzi nei successivi 3 un'altra coppa europea

Vabbè 

A me i 6 scudetti in 10 anni non tornano, ma forse è colpa mia.

Non dimentichiamo però ,l'esclusione dalle coppe europee delle squadre inglesi, dopo l'Heysel ,  che in quel periodo stavano dominando. Non ricordo quante coppe dei campioni le squadre inglesi avessero vinto nei 10 anni prima dell'esclusione , ma , se non sbaglio , molte.

  • Grazie 1
  • Triste 1

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1 ora fa, Barney Panofsky ha scritto:

Non sto bestemmiando. Sto guardando in faccia la realtà. Che non è solo positiva. Atene ce la ricordiamo tutti. E non solo Atene. Quella Juve era detta di tutti una delle squadre più forti della storia. O no? Poi possiamo disquisire di tutto. Per me ha vinto molto meno di quanto avrebbe dovuto.

Ha perso la finale di Atene. Stop. Un doloroso stop, ma ha perso solo quella. Poi ha vinto la coppa delle coppe l'anno dopo Atene, ha vinto la dolorosa coppa dei campioni la sera dell'heysel, aveva già vinto prima la supercoppa europea e ha vinto la coppa intercontinentale. Il tutto contornato da due scudetti e una coppa italia. Ha vinto una coppa dei campioni in meno, non molto meno. 

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1 ora fa, LiamBrady10 ha scritto:

tu stesso hai affermato che a quei tempi eri piccolino, ergo, io che non lo ero ti dico solo una cosa: quel BBilan era ingiocabile malgrado avessimo una signora squadra!

Se prendevi i giocatori ruolo per ruolo, forse il solo Platinì poteva giocare titolare da loro ma, non rientrando sicuramente nelle idee di gioco di quello sclerato di Fusignano, lo stesso ne avrebbe fatto sicuramente a meno. Dimenticavo...forse Gentile al posto di Tassotti. Fine.

Ragazzi cari, io capisco ribaltare la realtà pur di sostenere le proprie insostenibili idee, ma almeno la storia. 
Platini ha dato l’addio al calcio giocato a fine stagione ‘86/‘87. Gullit e Van Basten sono arrivati al Milan nell’estate ‘87. Rijkaard un anno dopo. 
Gentile ha lasciato la Juventus nel 1984. 
Arrigo Sacchi ha iniziato ad allenare il Milan dalla stagione ‘87/‘88.

 

C’e un po’ di post in questa confusione.
 

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Mi ripeto su quanto già scritto: la società deve valutare il Mister non dalla posizione in classifica,ma da quello che apporta al gruppo a livello tecnico,tattico e di mentalità.

 

E non bastano pochi mesi per farlo,nè tantomeno la squadra che si è ritrovato tra le mani.

 

A buon intenditor,poche parole (ammesso che in società sappiano intendere,sia chiaro).

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Il 21/12/2025 Alle 14:53, M4RK ha scritto:

Anni di allegrismo difficili da debellare, ma lo sapevamo.

Iniziò Conte secondo me, e Allegri semplicemente ne raccolse l'eredità con l'idea di continuare con l'usato garantito... che con i Campioni che avevamo poteva pure funzionare e difatti funzionò, in Italia e parzialmente in Europa... Poi però i Campioni si son fatti vecchi... E quindi arrivò Sarri che osò provare dei cambiamenti perché la squadra la riteneva inallenabile... Sappiamo tutti che fine fece, e ad oggi con Spalletti che dice certe cose, possiamo dire che Sarri non aveva tutti i torti, nonostante l'antipatia e la freddezza che oggi ha verso i nostri colori?

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59 minuti fa, GiovanniTrapattoni ha scritto:

Il Napoli di Spalletti l'eccezione, il Napoli di Conte la norma.

Potrei citarti anche l'Inter di Inzaghi, che sempre fatto un buon calcio e segnato tanto. Conte non sempre vince speculando e comunque in Europa continua a raccogliere poco.

È un altro, insieme ad Allegri, a doversi fare qualche domanda forse. E sono due allenatori che stimo. 

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57 minuti fa, LiamBrady10 ha scritto:

secondo me, ultimamente, ti sei perso qualcosa...

 

Mi sembra un discorso diverso quello di Spalletti, il quale comunque non intendeva certo dire che devono fare tutto i giocatori. Ovvio che i calciatori devono metterci del loro, ma le situazioni di gioco si preparano e Spalletti le ha sempre preparate, le sue idee le ha ribadite anche sabato sera. 

Del resto anche Guardiola parla da anni di spazi, ma le sue squadre sono organizzate in modo maniacale per fare il tipo di calcio che intende lui.

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1 ora fa, Barney Panofsky ha scritto:

Opinioni. In Europa non lo calcola nessuno. O vogliamo negare pure questo?

Avendo anche una vita privata avrà anteposto quella alla carriera, come hanno fatto molti altri allenatori italiani e viceversa tanti stranieri bravissimi che non hanno mai allenato all'estero. Il treno ora è passato, parlo del decennio scorso.

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Che meraviglia ascoltare ciò. L’idea di un club che toglie quel concetto operaio di sudore e pragmatismo che tanto è stato caro in passato. Per dovere di verità dobbiamo ammettere che è il concetto che ha reso questo club grande in Patria. Che lo ha reso riconoscibile e gli ha consentito di vincere tutti gli innumerevoli scudetti che ha, ma, ed è un ma grande quanto una casa, questo club se oggi vuole fare un passo in avanti verso una dimensione europea e togliersi quell’onta vergognosa di 2 misere champions, non potrà far altro che abbracciare una filosofia calcistica diversa. 

Ho sperato nel cambiamento dopo il primo esonero (che speravo fosse un esilio) di acciuga, ma purtroppo Sarri non è riuscito a far breccia in un certo tipo di tifo e dirigenza un po’ classista. Non ho sperato in nulla con Pirlo, non ritenendolo un allenatore, ma la reazione di un Nerone. Mi sono disperato con la restaurazione allegriana, che mi ha portato in uno stato di depressione con la triste consapevolezza che forse questo club non sarebbe cambiato mai. Ho creduto in Motta ma purtroppo la scarsa esperienza mista ad una genuina presunzione ha distrutto il sogno. Ho ignorato Tudor, inutile ripiego paraculista. Per poi arrivare qui, adesso, al contadino di Certaldo. L’uomo che non esterna, che non sa divertirsi, l’uomo riflessivo, l’uomo del “perché poi” e i suoi periodi lunghissimi ed interminabili. 
Crederò in Luciano anche quando prenderà un sanguinoso contropiede che ci comporterà una sconfitta. Crederò in questa filosofia perché è l’unica che potrà portare questo club ad una dimensione europea e che finalmente mi consentirà di vedere la prima Champions league vinta. Audentes fortuna iuvat. 

  • Grazie 2

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24 minuti fa, AngriJuve ha scritto:

Ha perso la finale di Atene. Stop. Un doloroso stop, ma ha perso solo quella. Poi ha vinto la coppa delle coppe l'anno dopo Atene, ha vinto la dolorosa coppa dei campioni la sera dell'heysel, aveva già vinto prima la supercoppa europea e ha vinto la coppa intercontinentale. Il tutto contornato da due scudetti e una coppa italia. Ha vinto una coppa dei campioni in meno, non molto meno. 

No ma non voglio stare a denigrare un personaggio che comunque ha fatto la storia della maglia. Ci mancherebbe. Ci sarebbero anche altre partecipazioni in coppa campioni, la partita col Bruges, oltre a quella di Atene... Ci sarebbe da raccontarne e confrontarsi per ore.  Considera che il tutto è partito dal solito commento insopportabile "e chissà cosa ha vinto Spalletti", come se Spalletti avesse mai avuto in mano una squadra simile a quella Juve.

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1 minuto fa, Barney Panofsky ha scritto:

Considera che il tutto è partito dal solito commento insopportabile "e chissà cosa ha vinto Spalletti", come se Spalletti avesse mai avuto in mano una squadra simile a quella Juve.

Che tra l'altro non è assolutamente il tema di cui si stava parlando, ma vabbè, ci siamo abituati. Andiamo oltre sefz

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4 minuti fa, davjuve ha scritto:

Avendo anche una vita privata avrà anteposto quella alla carriera, come hanno fatto molti altri allenatori italiani e viceversa tanti stranieri bravissimi che non hanno mai allenato all'estero. Il treno ora è passato, parlo del decennio scorso.

E ok, ci sta. Però parliamo di un dato di fatto. Non voglio avere ragione eh, ma su certi aspetti credo sarebbe buona cosa attenersi alla realtà dei fatti. Il tutto partendo da quella frase che indicavo sopra, il solito commento insopportabile "eh ma Spalletti cosa ha vinto?". 

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5 minuti fa, Barney Panofsky ha scritto:

No ma non voglio stare a denigrare un personaggio che comunque ha fatto la storia della maglia. Ci mancherebbe. Ci sarebbero anche altre partecipazioni in coppa campioni, la partita col Bruges, oltre a quella di Atene... Ci sarebbe da raccontarne e confrontarsi per ore.  Considera che il tutto è partito dal solito commento insopportabile "e chissà cosa ha vinto Spalletti", come se Spalletti avesse mai avuto in mano una squadra simile a quella Juve.

Ok, ma tu hai citato la Juve di Platini,Boniek e dei campioni del mondo. La partita col Bruges, come anche quella contro l'Arsenal sono eventi di prima di quella Juve. C'è anche la coppa uefa del 1977 che non ho citato per tali motivi

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