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Sylar 87

Calamai (vicedirettore Gazzetta): "Vergogna VAR. La Penna merita un lungo stop. Bastoni una simulazione da arrossire, un giocatore così non merita la Nazionale"

Post in rilievo

16 minuti fa, PaoloZenB&W ha scritto:

Sara Hector che si inchina davanti alla Brignone.  Questo è lo sport, questo è il comportamento di persone con dignità che conoscono anche la vera sofferenza. 

Brutto uomo di fango di Bastoni nemmeno la carta igienica potresti essere per i veri sportivi.

Si dovrebbe fare una petizione per escluderlo dalla nazionale. Non servirà a nulla ma il silenzio a volte è comunque complicità. 

Bastoni si è inchinato a quelli del Psg, però dalla parte opposta.

 

  • Haha 2

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16 ore fa, Syphon Filter ha scritto:

Bastoni un essere (definirlo uomo sarebbe fin troppo generoso) davvero minuscolo e patetico. Sto * con i denti gialli senape spero si leda il prima possibile qualsiasi legamento del ginocchio. 

Io gli auguro tutto il male possibile, è una * inaudita....

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16 ore fa, Sylar 87 ha scritto:

Chivu da uomo intelligente lo ha sostituito nell’intervallo. Un’espulsione morale.

Ma quale espulsione morale. Sapeva che l'Inter rischiava di finire in 10. Bastoni uomo di *. Chivu uomo di *. E anche Calamai uomo di *, che di fronte all'indifendibile, cerca comunque il modo per salvare qualcosa di quella fogna ipocrita che è l'Inter.

  • Grazie 1

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Da ieri il vero volto del calcio italiano è quello lì: Bastoni che esulta in faccia all’avversario dopo una simulazione vergognosa. Vale quanto un due di bastoni: zero!

I due gialli (non uno) a Kalulu sono uno peggio dell’altro. Bastoni, già ammonito, andava espulso per simulazione e poi vediamo come sarebbe finita la partita. C’era anche un rigore netto su McKennie. Sono davvero troppi i torti che ha subito la Juventus, troppi errori a ripetizione..
Ormai il campionato italiano non è più credibile. 

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Su tutti i campi d'italia, ogni volta che Bastoni tocca la palla, dovrebbero cadere fischi a non finire. Da ora fino alla fine del campionato. Comprese le partite della nazionale.

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16 ore fa, goleador78 ha scritto:

Chivu senza vergogna.

Per lui era fallo ed è giusta la seconda ammonizione 

Fino a ieri il signor Chivu aveva dato dimostrazione di intelligenza e signorilità in un ambiente che non può certo vantarsi di essere la culla dell’intelletto…

Adesso, dopo le sue dichiarazioni a Sky nel dopo partita, rimane solo l’intelligenza di aver sostituito Bastoni nell’intervallo.

La signorilità è andata in fumo, coperta dagli interessi di parte che cancellano i principi della lealtà sportiva .

L’abbaglio clamoroso dell’arbitro gli ha consentito di vincere la partita ma gli ha fatto perdere la stima che si era guadagnato anche da parte di chi non tifa i suoi colori.

Del genere: siamo tutti signori fino a quando ci conviene...😉

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15 ore fa, Magnus ha scritto:

Fino a ieri il signor Chivu aveva dato dimostrazione di intelligenza e signorilità in un ambiente che non può certo vantarsi di essere la culla dell’intelletto…

Adesso, dopo le sue dichiarazioni a Sky nel dopo partita, rimane solo l’intelligenza di aver sostituito Bastoni nell’intervallo.

La signorilità è andata in fumo, coperta dagli interessi di parte che cancellano i principi della lealtà sportiva .

L’abbaglio clamoroso dell’arbitro gli ha consentito di vincere la partita ma gli ha fatto perdere la stima che si era guadagnato anche da parte di chi non tifa i suoi colori.

Del genere: siamo tutti signori fino a quando ci conviene...😉

Non solo Bastoni, anche Barella perchè erano entrambi ammoniti. Sapeva che rischiavano visto l'errore clamoroso con furto su Kalulu.

Difatti quando gli hanno fatto notare che avesse tolto Bastoni apposta ha mentito spudoratamente dicendo che lo aveva tolto per paura di Conceicao. Uomo piccolo piccolo... ma ovvio visto i suoi trascorsi sportivi

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Che glielo dica a conticello quello che ha messo un articolo sulla Gazzetta web adesso dicendo che bastoni ha imparato da Chiellini aveva queste cose in nazionale allucinante mafioso i suoi sodali vanno a ingaggiare giovani giornalisti come russo come ponticello e devono fare carriera promettendo di carriera in cambio di articoli questo è assurdo..

Bastoni fa così perché è vissuto all'ombra di Chiellini e ha imparato da lui certe cose questo è il succo dell'articolo

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Adesso, FedeJuve14 ha scritto:

Secondo la Gazzella bastoni é "turbato" per quanto é successo haha

 

si infatti. 

Struggente articolo di quanto sia affranto , e di quanto gli sia vicino lo schifoso mondo me...rdazzurro. Chiaro tra m.....erde c'e solidarieta'...

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1 minuto fa, FedeJuve14 ha scritto:

Secondo la Gazzella bastoni é "turbato" per quanto é successo haha

 

Dicono che è cresciuto all ombra di Chiellini imparandone la malizia e l'arte..assurdo.. sono delle *...articolo confezionato ad hoc

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Non sanno più dove arrampicarsi..sono ridicoli.. ma hanno molta stampa prezzolata dalla loro parte purtroppo...

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18 ore fa, dot ha scritto:

No

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Non è la prima volta che un giocatore inganna l'arbitro ma un giocatore che esulta per aver fatto ingiustamente espellere un altro giocatore e poter cosi giocare 11vs 10 non credo sia accaduto cosi spesso. Qui è l'antisportività ai massimi livelli.

21 minuti fa, FedeJuve14 ha scritto:

Secondo la Gazzella bastoni é "turbato" per quanto é successo haha

 

certo che è "turbato"... si aspettava un premio.

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Un altro passo verso la fine del calcio italiano. Non ho visto la partita e sinceramente non me ne frega nemmeno troppo del risultato perché alla fine subentra il disgusto per uno sport che ha perso ogni credibilità. La partita di cartello del campionato, il derby d'Italia che si trasforma nella più becera ostentazione di tutti i peggiori vizi di questo sistema ormai marcio fino al midollo. In giro per il mondo si fanno quattro risate e ormai preferiscono guardare il curling (bellissimo sport) che questa pagliacciata... giusto così, che facciano la fine che meritano.

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Le minacce social, il post non scritto, il ruolo di Chiellini: Bastoni nella bufera, i retroscena

Il day after del difensore dopo il caso della simulazione, con l'Inter che fa quadrato intorno a lui: aveva pensato di scrivere sui social la sua versione dei fatti, poi...
 

La domenica bergamasca di Alessandro Bastoni non ha seguito la placida tradizione della zona: provincia di lavoratori laboriosi, lì c’è un solo sacro giorno per fa riposare le stanche membra. Il mancino interista pensava di prolungare il sabato di festa e, invece, ha dovuto continuare a giocare in difesa dopo quei 45’ da mal di testa contro Conceiçao. Stavolta ha provato a respingere la realtà, entrata dalla finestra con la stessa furia dei commenti sul web. Lo hanno coinvolto, anzi travolto. E amareggiato nel profondo, al punto che l’interista si è sentito quasi obbligato a chiudere i commenti sui social di famiglia di fronte al precipitare delle minacce e degli insulti. La decisione ha coinvolto sia il suo profilo ufficiale sia quello meno seguito della moglie Camilla, di certo non risparmiata dalla marea montante. 

 

Al telefono—  Bastoni non pensava a una coda di questo tipo dopo il caso della simulazione di sabato contro la Juventus. Invece, appena sveglio, ne ha viste di ogni in Rete — pure la piccola figlia Azzurra è finita nel mirino – e ha letto continue petizioni per estrometterlo addirittura dalla Nazionale. Inevitabile attaccarsi al telefono con il club per provare a dare un senso a quanto stava accadendo: il difensore, turbato per la piega degli eventi, ha parlato sia con il tecnico Cristian Chivu, che l’aveva difeso per quanto possibile già nel dopopartita, sia con i dirigenti nerazzurri, a partire dal presidente Beppe Marotta. Ha ricevuto sostegno convinto, ha sentito la società stringersi attorno a lui: nessuno lo considera minimamente un simulatore, tutti hanno circoscritto l’accaduto a un semplice episodio da cartellino giallo. Durante la giornata, lo stesso Alessandro ha valutato se realizzare un post social per far sentire la propria voce sull’accaduto, ma alla fine ha preferito chiudersi in un più tattico silenzio. Meglio evitare di aggiungere altra legna al fuoco col rischio di essere equivocato. L’esultanza alle spalle di Kalulu, ciò che più ha fatto infuriare le tifoserie avversarie, è stato per lui quasi un riflesso condizionato figlio della tensione da derby di Italia: va da sé che oggi non lo rifarebbe con quella teatralità.

 

Gli insulti—  La reazione avversaria, più quella dei dirigenti e di Spalletti che dei giocatori bianconeri in campo, è stata considerata sproporzionata in casa Inter. Nello specifico, Bastoni è diventato campione d’Europa in azzurro all’ombra di Giorgio Chiellini, oggi “Director of Football Strategy” di Madama: tra i due c’è da sempre un rapporto di stima e rispetto, e anche questo è un risvolto della faccenda. L’interista considera l’ex juventino uno dei migliori centrali dell’ultima epoca e ha visto da vicino l’intera gamma di colpi dell’ex capitano della Nazionale, compreso una certa malizia nell’arte del difendere in certe situazioni. Vada come vada, in questo pirandelliano gioco delle parti, è naturale che bianconero e nerazzurro guardino la realtà da angolazioni differenti: in ogni caso, tra mancini di difesa ci sarà tempo per chiarirsi anche dal vivo. Mentre era circondato dalla famiglia nella casa di Castelli Calepio, piena Bergamasca, e sommerso anche da messaggi di amici e compagni, Bastoni è stato comunque tranquillizzato sul fatto che non c’era rischio di prova tv. Contemporaneamente, ha ascoltato l’accusa neanche tanto velata del designatore Gianluca Rocchi. Gli ha fatto male, ma non quanto quei messaggi in serie: “Buffone”, “Devi morire”, “Raccomandato”, “Pagliaccio” e così senza fine.

 

 

Gazzetta.it 

 

 

Una storia strappa lacrime insomma....povero Bastoncino vittima dei cattivoni juventini.

Però al povero Kalulu sua vittima nessuno ci pensa...

 

 

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Le minacce social, il post non scritto, il ruolo di Chiellini: Bastoni nella bufera, i retroscena

Il day after del difensore dopo il caso della simulazione, con l'Inter che fa quadrato intorno a lui: aveva pensato di scrivere sui social la sua versione dei fatti, poi...
 

La domenica bergamasca di Alessandro Bastoni non ha seguito la placida tradizione della zona: provincia di lavoratori laboriosi, lì c’è un solo sacro giorno per fa riposare le stanche membra. Il mancino interista pensava di prolungare il sabato di festa e, invece, ha dovuto continuare a giocare in difesa dopo quei 45’ da mal di testa contro Conceiçao. Stavolta ha provato a respingere la realtà, entrata dalla finestra con la stessa furia dei commenti sul web. Lo hanno coinvolto, anzi travolto. E amareggiato nel profondo, al punto che l’interista si è sentito quasi obbligato a chiudere i commenti sui social di famiglia di fronte al precipitare delle minacce e degli insulti. La decisione ha coinvolto sia il suo profilo ufficiale sia quello meno seguito della moglie Camilla, di certo non risparmiata dalla marea montante. 

 

Al telefono—  Bastoni non pensava a una coda di questo tipo dopo il caso della simulazione di sabato contro la Juventus. Invece, appena sveglio, ne ha viste di ogni in Rete — pure la piccola figlia Azzurra è finita nel mirino – e ha letto continue petizioni per estrometterlo addirittura dalla Nazionale. Inevitabile attaccarsi al telefono con il club per provare a dare un senso a quanto stava accadendo: il difensore, turbato per la piega degli eventi, ha parlato sia con il tecnico Cristian Chivu, che l’aveva difeso per quanto possibile già nel dopopartita, sia con i dirigenti nerazzurri, a partire dal presidente Beppe Marotta. Ha ricevuto sostegno convinto, ha sentito la società stringersi attorno a lui: nessuno lo considera minimamente un simulatore, tutti hanno circoscritto l’accaduto a un semplice episodio da cartellino giallo. Durante la giornata, lo stesso Alessandro ha valutato se realizzare un post social per far sentire la propria voce sull’accaduto, ma alla fine ha preferito chiudersi in un più tattico silenzio. Meglio evitare di aggiungere altra legna al fuoco col rischio di essere equivocato. L’esultanza alle spalle di Kalulu, ciò che più ha fatto infuriare le tifoserie avversarie, è stato per lui quasi un riflesso condizionato figlio della tensione da derby di Italia: va da sé che oggi non lo rifarebbe con quella teatralità.

 

Gli insulti—  La reazione avversaria, più quella dei dirigenti e di Spalletti che dei giocatori bianconeri in campo, è stata considerata sproporzionata in casa Inter. Nello specifico, Bastoni è diventato campione d’Europa in azzurro all’ombra di Giorgio Chiellini, oggi “Director of Football Strategy” di Madama: tra i due c’è da sempre un rapporto di stima e rispetto, e anche questo è un risvolto della faccenda. L’interista considera l’ex juventino uno dei migliori centrali dell’ultima epoca e ha visto da vicino l’intera gamma di colpi dell’ex capitano della Nazionale, compreso una certa malizia nell’arte del difendere in certe situazioni. Vada come vada, in questo pirandelliano gioco delle parti, è naturale che bianconero e nerazzurro guardino la realtà da angolazioni differenti: in ogni caso, tra mancini di difesa ci sarà tempo per chiarirsi anche dal vivo. Mentre era circondato dalla famiglia nella casa di Castelli Calepio, piena Bergamasca, e sommerso anche da messaggi di amici e compagni, Bastoni è stato comunque tranquillizzato sul fatto che non c’era rischio di prova tv. Contemporaneamente, ha ascoltato l’accusa neanche tanto velata del designatore Gianluca Rocchi. Gli ha fatto male, ma non quanto quei messaggi in serie: “Buffone”, “Devi morire”, “Raccomandato”, “Pagliaccio” e così senza fine.

 

 

Gazzetta.it 

 

 

Una storia strappa lacrime insomma....povero Bastoncino vittima dei cattivoni juventini.

Però al povero Kalulu sua vittima nessuno ci pensa...

 

 

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3 minuti fa, Tornado blackwhite ha scritto:

turbato per la piega degli eventi, ha parlato sia con il tecnico Cristian Chivu, che l’aveva difeso per quanto possibile già nel dopopartita, sia con i dirigenti nerazzurri, a partire dal presidente Beppe Marotta. Ha ricevuto sostegno convinto, ha sentito la società stringersi attorno a lui: nessuno lo considera minimamente un simulatore, tutti hanno circoscritto l’accaduto a un semplice episodio da cartellino giallo.

strappalacrime   

la carta igienica si sta riprendendo.  

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4 minuti fa, Tornado blackwhite ha scritto:

L’interista considera l’ex juventino (Chiellini) uno dei migliori centrali dell’ultima epoca e ha visto da vicino l’intera gamma di colpi dell’ex capitano della Nazionale, compreso una certa malizia nell’arte del difendere in certe situazioni.

questa è tanto subdola quanto schifosa

quindi alla fine guarda un po' di chi è la colpa

 

felice di non aver dato più un soldo a quella gente dal 2006.

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8 minuti fa, Tornado blackwhite ha scritto:

Una storia strappa lacrime insomma....povero Bastoncino vittima dei cattivoni juventini.

Però al povero Kalulu sua vittima nessuno ci pensa... 

Nulla di nuovo.

Dopo la giornata di indinniazione, ecco che accorrono le truppe cammellate per aiutare il povero "basto". 

Tra una settimana si scoprirà che Kalulu aveva in mano un coltello con cui ha ferito il povero interista.

 

Nel mentre, i giornali hanno già stabilito che l'infame in nazionale ci andrà comunque.

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7 minuti fa, Tornado blackwhite ha scritto:

Le minacce social, il post non scritto, il ruolo di Chiellini: Bastoni nella bufera, i retroscena

Il day after del difensore dopo il caso della simulazione, con l'Inter che fa quadrato intorno a lui: aveva pensato di scrivere sui social la sua versione dei fatti, poi...
 

La domenica bergamasca di Alessandro Bastoni non ha seguito la placida tradizione della zona: provincia di lavoratori laboriosi, lì c’è un solo sacro giorno per fa riposare le stanche membra. Il mancino interista pensava di prolungare il sabato di festa e, invece, ha dovuto continuare a giocare in difesa dopo quei 45’ da mal di testa contro Conceiçao. Stavolta ha provato a respingere la realtà, entrata dalla finestra con la stessa furia dei commenti sul web. Lo hanno coinvolto, anzi travolto. E amareggiato nel profondo, al punto che l’interista si è sentito quasi obbligato a chiudere i commenti sui social di famiglia di fronte al precipitare delle minacce e degli insulti. La decisione ha coinvolto sia il suo profilo ufficiale sia quello meno seguito della moglie Camilla, di certo non risparmiata dalla marea montante. 

 

Al telefono—  Bastoni non pensava a una coda di questo tipo dopo il caso della simulazione di sabato contro la Juventus. Invece, appena sveglio, ne ha viste di ogni in Rete — pure la piccola figlia Azzurra è finita nel mirino – e ha letto continue petizioni per estrometterlo addirittura dalla Nazionale. Inevitabile attaccarsi al telefono con il club per provare a dare un senso a quanto stava accadendo: il difensore, turbato per la piega degli eventi, ha parlato sia con il tecnico Cristian Chivu, che l’aveva difeso per quanto possibile già nel dopopartita, sia con i dirigenti nerazzurri, a partire dal presidente Beppe Marotta. Ha ricevuto sostegno convinto, ha sentito la società stringersi attorno a lui: nessuno lo considera minimamente un simulatore, tutti hanno circoscritto l’accaduto a un semplice episodio da cartellino giallo. Durante la giornata, lo stesso Alessandro ha valutato se realizzare un post social per far sentire la propria voce sull’accaduto, ma alla fine ha preferito chiudersi in un più tattico silenzio. Meglio evitare di aggiungere altra legna al fuoco col rischio di essere equivocato. L’esultanza alle spalle di Kalulu, ciò che più ha fatto infuriare le tifoserie avversarie, è stato per lui quasi un riflesso condizionato figlio della tensione da derby di Italia: va da sé che oggi non lo rifarebbe con quella teatralità.

 

Gli insulti—  La reazione avversaria, più quella dei dirigenti e di Spalletti che dei giocatori bianconeri in campo, è stata considerata sproporzionata in casa Inter. Nello specifico, Bastoni è diventato campione d’Europa in azzurro all’ombra di Giorgio Chiellini, oggi “Director of Football Strategy” di Madama: tra i due c’è da sempre un rapporto di stima e rispetto, e anche questo è un risvolto della faccenda. L’interista considera l’ex juventino uno dei migliori centrali dell’ultima epoca e ha visto da vicino l’intera gamma di colpi dell’ex capitano della Nazionale, compreso una certa malizia nell’arte del difendere in certe situazioni. Vada come vada, in questo pirandelliano gioco delle parti, è naturale che bianconero e nerazzurro guardino la realtà da angolazioni differenti: in ogni caso, tra mancini di difesa ci sarà tempo per chiarirsi anche dal vivo. Mentre era circondato dalla famiglia nella casa di Castelli Calepio, piena Bergamasca, e sommerso anche da messaggi di amici e compagni, Bastoni è stato comunque tranquillizzato sul fatto che non c’era rischio di prova tv. Contemporaneamente, ha ascoltato l’accusa neanche tanto velata del designatore Gianluca Rocchi. Gli ha fatto male, ma non quanto quei messaggi in serie: “Buffone”, “Devi morire”, “Raccomandato”, “Pagliaccio” e così senza fine.

 

 

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Una storia strappa lacrime insomma....povero Bastoncino vittima dei cattivoni juventini.

Però al povero Kalulu sua vittima nessuno ci pensa...

 

 

Perchè non hai visto Sky ieri sera. Costacurta che lo chiamava Alessandro, manco fosse suo figlio. Bergomi che lo ha definito un "ragazzo sensibile". Invece è solo un umanoide che grugnisce nel trogolo

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La gazzetta ha naturalmente iniziato il cambio di marcia. Che poi io sarei anche d'accordo sul voler smorzare i toni, soprattutto sul capitolo insulti e minacce social a bastoni e famiglia. Ma simulatore lo è, inutile che la gazzetta cerchi di redimerlo cosi spudoratamente

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L'ottimo Gattuso, il purista, ovviamente non ha perso occasione per confermare la convocazione di un lurido come Bastoni. .ghgh

Se i nostri nazionali hanno un minimo di spina dorsale ( e ne dubito ) rifiuterebbero la convocazione.

Meglio ancora se la società rifiutasse di mandarceli.

 

 

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