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McKennie: “Alla Juve un ottovolante emotivo ma qui mi sento a casa. Quando volevano vendermi avrei potuto prendere la via più facile ma sapevo di poter giocare in questa squadra"

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Il centrocampista della Juventus Weston McKennie ha raccontato il suo percorso in bianconero durante il podcast The Cooligans, parlando delle difficoltà vissute, della crescita personale e della scelta di restare nonostante i momenti complicati.

 

«Il mio tempo alla Juve è stato un ottovolante emotivo. Penso che sia una relazione piuttosto pubblica, sì, una relazione pubblica come si può dire. Però mi sono sempre sentito a casa qui e ho sempre sentito di appartenere a questo posto».

 

Il centrocampista statunitense ha poi sottolineato quanto la fiducia in se stesso sia stata fondamentale per superare i momenti difficili: «Io rimango sempre fedele a ciò in cui credo e alla fine credo in me stesso più di quanto facciano gli altri. Penso che sia questo che mi ha portato avanti nella mia carriera molte volte».

 

McKennie ha spiegato anche quanto l’esperienza alla Juventus lo abbia aiutato dal punto di vista mentale: «Essere qui mi ha insegnato molto, a essere onesti. Mentalmente mi ha insegnato molto: quando sei con le spalle al muro devi andare avanti, abbassare la testa e lavorare».

 

Un passaggio anche sulla crescita personale e sull’influenza della cultura italiana: «Anche solo maturità in generale. Qui mettono molta… non direi pressione, ma è la cultura italiana, capisci? Sono eleganti, maturi, parlano bene, e penso di essere cresciuto anche in questo. Io sono sempre stato uno che si adatta facilmente, e anche dai ruoli che faccio in campo si vede».

 

Il bianconero ha poi parlato del rapporto con gli allenatori e della sua attitudine al lavoro: «Per me è difficile non avere un buon rapporto con un allenatore, perché il mio gioco è lavorare, lavorare, lavorare. Sono un “workhorse”. In qualsiasi sport ogni squadra ha bisogno di uno così».

 

Infine ha ricordato il momento in cui la Juventus aveva pensato di cederlo circa un anno e mezzo fa: «Avrei potuto prendere la via facile quando la Juventus voleva vendermi un anno e mezzo fa. Avrei potuto dire: “Ok, non mi volete qui”. Ma io sapevo di poter giocare in questa squadra e di poter tornare titolare. Sapevo che non sarebbe stato un percorso semplice: magari stare in panchina, allenarmi durissimo ogni giorno. Ma ero disposto a farlo. A volte devi capire che le cose non sono sempre facili e non ti vengono regalate».

 

E ha concluso: «Quando hai le spalle al muro non puoi più tornare indietro. Puoi solo andare avanti».

 

Tuttojuve.com

 

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giocatore che ho sempre sostenuto, dal momento che si è sempre guadagnato la pagnotta, contrariamente a tanti altri!

Sacrosanto averlo rinnovato, essendo un ottimo jolly!

continua così, sempre avanti tutta, Weston!!

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Weston merita tutto il sostegno da parte dei tifosi Juventini. Non si è mai tirato indietro, nemmeno nel periodo in cui era un po’ appannato. Ha dimostrato di volere fortemente la maglia della Juve. Bravo lui e brava la sua famiglia che non ha mai interferito, anzi, lo ha rimesso in riga nel momento in cui era un po’ fuori fase. Lessi tempo fa un’intervista molto significativa al padre del ragazzo. 

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Gli si vuole bene a Wes e sono contento che abbia rinnovato, sinceramente l’idea di vederlo altrove, magari un’altra Italiana, mi avrebbe dato molto fastidio

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Giocatore più unico che raro, sa fare tutto.

A differenza di molti suoi colleghi che se li sposti di mezzo metro in campo diventano scarsi...

 

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Grande esempio di resilienza. Tornava dai prestiti senza avere nemmeno l'armadietto e poi nel corso della stagione diventava sempre titolare. Sarà capitato un paio di volte, prima dell'esplosione definitiva con Spalletti. È maturato molto, fa beneficenza, parla italiano. Si è meritato tutto quello che ha ottenuto recentemente. Avrà una bella storia da raccontare. 

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Il GREGARIO per antonomasia.

 

Rispetto per il suo impegno, ma mi preoccupa il volerlo fare, anche per il futuro, titolare inamovibile.

Oltre che capitano (!)...

  • Confuso 1

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Mi dico sempre che per noi è stata una fortuna la retrocessione del Leeds, così non è scattato l'obbligo di riscatto. Non sarà un campione ma, come dice mio figlio, "gasa" e sta dimostrando attaccamento vero alla maglia

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19 ore fa, ZizouZidane ha scritto:

Grande Weston. Fiero di averti sempre sostenuto. 🤍🖤

Che poi non è che ci volesse chissà che genio. In una stagione, non ricordo quale, fece un numero di assist semplicemente impressionante, per un giocatore nel suo ruolo. In più stagioni ha avuto una resa in corsa, gol e assist, che hanno ben pochi giocatori. Per non parlare della sua duttilità, che sicuramente oltre a dargli un valore aggiunto gli rende comunque la vita difficile, visto che si perdono gli automatismi di ruolo.

 

Ho letto cose ridicole su di lui in questo forum. Nella partita scorsa, ci sono gli highlight di Paolo, ha avviato le azioni da gol recuperando palla per due volte forse tre. Non vado nemmeno a vedere le statistiche di corsa, tanto è sempre primo o quasi! E gli si chiede anche costante precisione, cosa che una chilometraggio sostenuto tende a far scemare, come è naturale che sia. 

 

Che dio lo preservi! 

 

 

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Unico dei nostri centrocampisti che sa dove si trova la porta avversaria.

Non un fenomeno, ma un jolly utilissimo che un posto in questa Juve lo trova sempre.

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