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0oo-rooze

Rocchi accusato di frode sportiva, nelle intercettazioni riferimenti ad un dirigente dell’Inter, si indaga su incontro tra i 2. PM: "Arbitri graditi all'Inter e pressioni al VAR"

Post in rilievo

1 ora fa, messapicoprimitivo ha scritto:

A quanto dicono sul tubo 

Nuove intercettazioni 

Nuovi dirigenti Inter

Sistema Inter e sistema Napoli 

potrebbe essere visto che il Napoli essendo stato derubato se ne sta bello zitto zitto

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1 ora fa, Till Lindemann ha scritto:

vai dietro alle tue fonti certe, tipo la gazzetta di Appiano Gentile e non entrare qui. Semplice

Che poi ,ad oggi, nessuno conosce con esattezza il motivo e lo scopo delle indagini di Ascione. Potrebbe essere non necessario, o meglio non pertinente, per il suo filone,  iscrivere nel registro degli indagati esponenti delle squadre di calcio. (Mi resta comunque difficile immaginare questa ipotesi, si fa esplicitamente riferimento alla innominabile.....)Ma, ammettiamo per un attimo come plausibile questo scenario: cosa c'entra la giustizia sportiva con gli indagati della giustizia ordinaria?Comportamenti  non penalmente rilevanti, per un dato procedimento, potrebbero invece esere fondamentale per la sanzione sulla leicità sportiva. Magari Ascione decide di trasmettere gli atti  alla procura federale ritenedo  vi siano gli estremi per apertura di fascicoli in proposito. In sintesi: immaginiamo che per una indagine sul reciclaggio di denaro il PM abbia scoperto azioni. grazie alle quali l'inter rendeva non regolari i campionati, cosa interesserebbe questo  alla sua indagine? Ma sarebbe fondamentale,  ecome, per la giustizia sportiva, una volta ottenute le carte. Rpeto, la mia è una forzatura poiche, come ho  detto prima si nomina proprio la non iscrivibile, e questo non credo sia casuale quindi.......

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4 ore fa, ciumbia ha scritto:

logico, la guardia di finanza si occupa prevalentemente  di flussi,passaggi di denaro anomali ,di reati finanziari etc..

del fatto che qualcuno bussi sui vetri del VAR per assegnare o togliere  un rigore non frega un tubo,quello è compito della procura milanese

è un indagine che viene da oltre un anno, probabilissimo quindi che siano stati monitorati anche i conti correnti di alcuni soggetti, i movimenti....di certo non hanno trattenuto per ben 4 ore gervasoni  per sapere se ha bussato al Var.

Top

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2 ore fa, milan_juve1_6 ha scritto:

Che poi ,ad oggi, nessuno conosce con esattezza il motivo e lo scopo delle indagini di Ascione. Potrebbe essere non necessario, o meglio non pertinente, per il suo filone,  iscrivere nel registro degli indagati esponenti delle squadre di calcio. (Mi resta comunque difficile immaginare questa ipotesi, si fa esplicitamente riferimento alla innominabile.....)Ma, ammettiamo per un attimo come plausibile questo scenario: cosa c'entra la giustizia sportiva con gli indagati della giustizia ordinaria?Comportamenti  non penalmente rilevanti, per un dato procedimento, potrebbero invece esere fondamentale per la sanzione sulla leicità sportiva. Magari Ascione decide di trasmettere gli atti  alla procura federale ritenedo  vi siano gli estremi per apertura di fascicoli in proposito. In sintesi: immaginiamo che per una indagine sul reciclaggio di denaro il PM abbia scoperto azioni. grazie alle quali l'inter rendeva non regolari i campionati, cosa interesserebbe questo  alla sua indagine? Ma sarebbe fondamentale,  ecome, per la giustizia sportiva, una volta ottenute le carte. Rpeto, la mia è una forzatura poiche, come ho  detto prima si nomina proprio la non iscrivibile, e questo non credo sia casuale quindi.......

Ad Ascione della giustizia sportiva frega zero . A lui interesss un sistema che non è stato controllato 

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3 ore fa, CHICAGO BEARS ha scritto:

potrebbe essere visto che il Napoli essendo stato derubato se ne sta bello zitto zitto

Tranquilli, il napoli e soprattutto il suo presidente non parleranno mai, consapevoli di essere stati risarciti lo scorso anno, campionato che mi e' sempre puzzato di combine.

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5 ore fa, Pavel magno 65 ha scritto:

Tranquilli, il napoli e soprattutto il suo presidente non parleranno mai, consapevoli di essere stati risarciti lo scorso anno, campionato che mi e' sempre puzzato di combine.

Io invece penso un’altra cosa: verso Aprile dell’anno scorso le * ebbero una soffiata sull’inizio di indagini, questo spiegherebbe anche il perché da aprile 2025 a fine campionato non ebbero più favori eclatanti. Quest’anno invece l’hanno fatta ancora più sporca: prima sono stati spinti a calci in cu.lo verso lo scudetto, poi, quando lo avevano praticamente assicurato, sono iniziati i “torti” per poter permettere ai sepolcri imbiancati di fare la cosa che sanno fare meglio: le vittime

5 ore fa, zacmayo ha scritto:

Top

Ma secondo te c’è il caso che scoprano movimenti di denaro corruttivi verso arbitri e/o alti dirigenti della FIGC e/o della UEFA? Sarebbe clamorosissimo, lì altroché serie B, dovrebbero ringraziare se gli facessero fare il derby con la Bustese 

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10 ore fa, Stile&Stiletto ha scritto:

Non occorre "provare" alcunchè all'interno della "giustizia sportiva": è questo lo sviamento che sta portando fuori strada in parecchi a quanto vedo: nella giustizia sportiva non esiste il principio del formarsi della "prova" in tribunale, obbligo di prova al quale nel diritto ordinario è chiamata l'accusa, la stessa celerità del procedimento (pochi giorni per ciascun grado di giudizio) ed il fatto che a dimostrare la propria innocenza debba essere il soggetto deferito, e non la pubblica accusa a dover fondare il capo di accusa su appigli "solidi", ci proietta in un universo opposto rispetto al normale diritto giuridico, perchè differente è la natura della giustizia sportiva.

 

Antonio Conte fu squalificato per le combine del Siena, anche se nessuno, e ripeto nessuno, dei suoi calciatori e dei suoi collaboratori lo chiamò mai in causa per quel reato, tanto che nel filone penale la sua posizione fu archiviata, non andò nemmeno a processo perchè contro di lui non esisteva nessuna prova - eppure prese alcuni mesi di squalifica (mi sembra 8 in primo grado, 4 nel definitivo)...sulla base di quale "principio"? Su quello (unicamente interno alla giustizia sportiva) del "non poteva non sapere": in quanto allenatore del Siena, secondo i giudici "non poteva non sapere", e dunque non poteva non aver avuto sentore che qualcosa, all'interno dello spogliatoio, dove l'allenatore è signore e padrone, non poteva non sapere che stesse accadendo qualcosa di irregolare tra i suoi calciatori e anche tra i suoi collaboratori: eccola qua la natura della "giustizia" sportiva.

 

La procura di Milano nell'avviso di garanzia a Rocchi cita espressamente, sotto al capo di accusa di frode sportiva (nell'ordinamento sportivo equivale all'accusa di illecito, il reato più grave), il designatore di serie A che si attiva per figurare uno schema di designazioni a favore di una squadra anch'essa citata nell'atto (l'Inter) dove arbitri sgraditi (all'Inter) Rocchi li vuol mettere in coppa Italia per poter designare arbitri graditi (all'Inter) nelle "più importanti partite" di campionato.

 

Da un articolo di due mattine fa di Repubblica, si viene a sapere che quanto sopra è stato captato via intercettazione, e che Rocchi sta parlando con qualcuno di quello schema e che in quella conversazione si fa il nome di Schenone, dirigente interista addetto agli arbitri.

 

Il fatto che Rocchi parli di designazioni, di arbitri graditi e non graditi all'Inter, ne parli ad un terzo soggetto tranquillamente, "pubblicamente", senza farsi tema di citare pure un dirigente interista, è anche un elemento aggravante in quanto indicativo di un "comune sentore" che l'Inter avesse arbitri graditi e non graditi - diversamente Rocchi avrebbe taciuto, e agito senza illustrare il suo schema a nessuno. La fonte del gradimento e non gradimento è citata dallo stesso Rocchi, comunicata ad una terza persona: Schenone, il tesserato interista.

 

Prove? Quelle sopra, per il metro della giustizia sportiva, sono una montagna di prove: Schenone verrà deferito con Rocchi; l'Inter verrà deferita per responsabilità oggettiva; l'accusa sarà di illecito. Gli elementi di "prova" sono le parole di Rocchi, che, ignorando di essere intercettato, non poteva "millantare" - a che pro? Lui è il designatore, non deve giustificare le sue designazioni a nessuno, avrebbe anche potuto tacere e invece comunica il suo "schema" (ad hoc per una squadra) al suo interlocutore, il che è "prova" provata della diffusa conoscenza del fatto (illecito) che l'Inter comunicasse al designatore nomi di arbitri graditi e non graditi, tanto che il designatore ne parla liberamente con terze persone.

 

Il fatto che quello schema di designazione si sia poi realizzato (Doveri in coppa Italia, Colombo, il "gradito", in campionato) è una ulteriore "prova" a conferma dell'assunto accusatorio.

 

L'Inter manterrà la seria A perchè la responsabilità sarà oggettiva e non diretta (almeno fino a questo punto della indagine penale) ma verrà penalizzata per l'illecito del suo tesserato: resta solo da scoprire con quante e quali penalità - che per loro natura devono essere afflittive, per questo credo che lo scudetto che festeggeranno domani sarà in gravissimo pericolo (non può esistere una squadra campione di Italia penalizzata, è un assurdo logico-sportivo: il titolo deve essere immacolato), ed anche la qualificazione alle prossime coppe, ma questo lo scopriremo a tempo debito

 

 

Tutto giusto, ma Conte venne messo in mezzo da Filippo Carrobbio se non sbaglio (senza comunque nessuna prova).

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6 hours ago, Surreale Magnotranquillo said:

Vuless a maronn

a allora basta superare il Milan per strappargli lo scudetto di cartone in faccia! 

Il vero schiaffo sarebbe rifiutarlo.

Resterebbe una cosa immortale. Attesterebbe la vera differenza tra le due Società,  una fatta di accattoni, l'altra costruita sulla disinvolta classe. 

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34 minuti fa, Aquadijo77 ha scritto:

Il vero schiaffo sarebbe rifiutarlo.

Resterebbe una cosa immortale. Attesterebbe la vera differenza tra le due Società,  una fatta di accattoni, l'altra costruita sulla disinvolta classe. 

Sarebbe l'apoteosi e i sepolcri imbiancati distrutti (come dovrebbe essere)

  • Grazie 3

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7 ore fa, Johan Liebert ha scritto:

Bastoni non è manco al livello di Bonucci, figuriamoci di Maldini.

 

Poi Julio Cesar che cacava in testa a Buffon è proprio da merdekani

Hanno una visione del calcio tutta loro. Ci vuole coraggio a paragonare bastoni a maldini. Julio cesar poi meglio di gigi fa proprio ridere 

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8 ore fa, messapicoprimitivo ha scritto:

A quanto dicono sul tubo 

Nuove intercettazioni 

Nuovi dirigenti Inter

Sistema Inter e sistema Napoli 

Ok, ci credo e voglio crederci.

Ma chi indaga deve comunque poi rendere conto al procuratore capo con la cover degli infami e l'ufficio tappezzato di infamia.

Che speranze ci sono che sia fatta giustizia? Non so..

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8 ore fa, messapicoprimitivo ha scritto:

A quanto dicono sul tubo 

Nuove intercettazioni 

Nuovi dirigenti Inter

Sistema Inter e sistema Napoli 

Bisogna vedere cosa intendono per sistema. Saranno dieci anni che Inter e Napoli contro di noi hanno solo arbitri graditi (e tutto alla luce del sole) perché altrimenti i giornalisti antijuventini farebbero polemiche a non finire.

 

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Adesso, Godai san ha scritto:

Bisogna vedere cosa intendono per sistema. Saranno dieci anni che Inter e Napoli contro di noi hanno solo arbitri graditi (e tutto alla luce del sole) perché altrimenti i giornalisti antijuventini farebbero polemiche a non finire.

 

Almeno 20 anni

Se vedi la statistica rigori favore e contro nei confronti con delinquenti ed asini, rabbrividisci

 

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2 ore fa, E Kolo Muani Ciao Ciao ha scritto:

Tutto giusto, ma Conte venne messo in mezzo da Filippo Carrobbio se non sbaglio (senza comunque nessuna prova).

Il problema di Conte non fu Carobbio, ma essere l'allenatore della Juve che vinse uno scudetto che "doveva" andare al Milan

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2 minuti fa, Turellone78 ha scritto:

Comunque sarà "bello" vederli festeggiare stasera con il tarlo che comunque gli ronza in testa...

A memoria l'ultimo loro trofeo non sporco fu la coppa UEFA contro la Lazio.

Da allora in poi ogni loro trofeo e' putrido e nasconde nebbia di disonesta' 

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Il problema, da come ho capito, resta sempre quello di individuare il dirigente interista dell'intercettazione di Rocchi che, parlando con Gervasoni, dice "loro non vogliono Doveri e vogliono Colombo". Quel "loro" ad oggi non sanno con certezza chi sia, perché il nome di Schenone esce solo per deduzione. Speriamo lo abbia riferito Gervasoni nell'interrogatorio. 

Il corriere di Milano scrive che anche dalle successive intercettazioni concesse dal gip, la procura non sia riuscita ad individuare con certezza questo Schenone. 

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5 minuti fa, Turellone78 ha scritto:

Comunque sarà "bello" vederli festeggiare stasera con il tarlo che comunque gli ronza in testa...

Nessun tarlo, vivono nel loro mondo e sanno che sono intoccabili

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3 minuti fa, Oaktreesfasciali ha scritto:

A memoria l'ultimo loro trofeo non sporco fu la coppa UEFA contro la Lazio.

Da allora in poi ogni loro trofeo e' putrido e nasconde nebbia di disonesta' 

Anche lo scudetto del Trap .

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Non so a voi ma a me pare un articolo scritto da un interista 

 

Corriere della Sera
Riflettori puntati su Giorgio Schenone, dal 2009 al 2020 guardialinee spesso in tandem con Rocchi (quando faceva l’arbitro) e da sei anni «club referee manager» dei nerazzurri. Ma per la Procura non è certo che si tratti di lui

«Loro non lo vogliono più vedere», quel certo arbitro. «Loro». Che non è il film di Sorrentino sulle trasfigurate vicende del berlusconismo. Ma un pronome che dopo un anno la Procura non è sinora riuscita a trasformare in un nome e cognome. Un «loro» che, da quando fu pronunciato in una intercettazione dell’aprile 2025 tra il designatore arbitrale della serie A Gianluca Rocchi e il supervisore del Var Andrea Gervasoni, resta in cerca di paternità nella galassia Inter: al punto che — senza che si sia saputo — a un certo momento l’estate scorsa il gip dell’indagine disse basta alla Procura, e smise di autorizzare le proroghe delle intercettazioni con le quali il pm per settimane aveva sperato di arrivare all’identificazione. Un «loro» al quale da 13 mesi è comunque appesa l’ipotesi di frode sportiva formulata nell’invito a comparire notificato a Rocchi dieci giorni fa, e non raccolto dal dirigente che ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere.

Nell’intercettazione del 2025 Gervasoni è colui che più che altro ascolta lo sfogo di
Rocchi, il quale alle orecchie della GdF appare a tratti insofferente e scocciato dal fatto che «loro» abbiano insistito (in un incontro allo stadio di San Siro il 2 aprile 2025) affinché egli designi il malvisto dagli interisti Daniele Doveri per la semifinale di ritorno di Coppa Italia del 23 aprile 2025 in modo da «schermarlo» e cioè creare la situazione per cui l’Inter non rischi più di averlo tra i piedi nelle successive partite del finale campionato più importanti per la lotta scudetto; e affinché designi l’invece apprezzato Andrea Colombo per la gara Bologna-Inter del 20 aprile 2025. I desideri interisti (che, pur esauditi, paradossalmente porteranno male ai nerazzurri, sconfitti in entrambi i casi, in Bologna-Inter pure con polemiche su un possibile errore ai danni dell’Inter) nell’intercettazione sembrano ricondotti da Rocchi a «loro» per indiretto tramite del riferimento a una terza persona, che però per la Procura in quell’aprile 2025 non consente di identificare con sufficiente attendibilità il possibile portavoce interista: questo anche se ovviamente il ruolo (da 6 anni «club referee manager» e cioè dirigente addetto a interloquire con il referente della «Commissione arbitri nazionale» per i rapporti ufficiali con le società), e un nome di battesimo nel dialogo tra Rocchi e Gervasoni (Giorgio), si intuisce facciano prendere in considerazione agli inquirenti, come ragionamento, l’eventualità che sia Giorgio Schenone, dal 2009 al 2020 guardialinee spesso in tandem con Rocchi quando Rocchi faceva l’arbitro.

Per cercare di identificare quel «loro», la Procura nella primavera 2025 chiede e ottiene dal gip su alcuni bersagli altre settimane di intercettazioni, che tuttavia non portano alcun risultato agli inquirenti: tanto che a un certo punto all’inizio dell’estate 2025 il gip dice basta alle intercettazioni, negando al pm la proroga dell’autorizzazione alle captazioni di cui ravvisa interamente spremuta ed ormai essiccata l’utilità investigativa. L’impasse sull’identità del supposto emissario interista non viene sciolta neanche dalle audizioni di testi nei mesi successivi, come conferma il fatto che dieci giorni fa l’invito a comparire a Rocchi continuasse a fare riferimento al «concorso di altre persone» non identificate.

 

All’inchiesta resta dunque il bisogno di fare due gradini. Riuscire a dare con certezza un nome e cognome al portavoce di «loro». E poi, se si trattasse di un dirigente interista, avventurarsi in una disamina quasi psicologica sui tre scenari possibili. Nel più favorevole ai nerazzurri, infatti, Rocchi potrebbe aver ascoltato notori giudizi del club su questo o quell’arbitro, poi però giungendo autonomamente (e per motivi magari differenti) proprio al medesimo tipo di designazioni auspicate.
Intermedio sarebbe lo scenario di prese di posizione dell’Inter nelle interlocuzioni con i vertici arbitrali, che però in questo caso per protocollo l’Inter avrebbe allora potuto avere non tra Schenone e il designatore Rocchi (vietato sportivamente), ma solo tra Schenone e il referente della «Can» per i rapporti con le società, Andrea De Marco. Nel peggiore scenario per i nerazzurri, invece, l’insofferenza di Rocchi percepibile nell’intercettazione, sommata alle designazioni «interiste» da lui poi davvero fatte, potrebbe essere indice di un reale condizionamento proveniente dal club e incidente sulle scelte del designatore a prescindere dai risultati delle gare sfavorevoli all’Inter.

 

 

Comunque se è davvero tutto qui, è palese che non succederà nulla 

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2 minuti fa, DaveTO ha scritto:

Nessun tarlo, vivono nel loro mondo e sanno che sono intoccabili

Si è cosi ma secondo me tanto tranquilli non sono altrimenti settimana scorsa Marotta non avrebbe balbettato quando lo intervistavano. ..

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8 minuti fa, Turellone78 ha scritto:

Comunque sarà "bello" vederli festeggiare stasera con il tarlo che comunque gli ronza in testa...

non gli ronza nulla in testa, vivono in un mondo parallelo.

e sarà sempre così 

sono gli unici tifosi con i quali è impossibile parlare di calcio 

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1 minuto fa, Turellone78 ha scritto:

Si è cosi ma secondo me tanto tranquilli non sono altrimenti settimana scorsa Marotta non avrebbe balbettato quando lo intervistavano. ..

il tema e’ se riescono o no ad insabbiare tutto…Poiche’ e’ palese il sistema dai!

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