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Lev

[Topic Unico] L'Angolo del Guru

Post in rilievo

Tema ripianificazione blocco italico...

Al posto di un Gatti "trapiantato", come lo vedreste il rampante e abbronzato Marcandalli del Genoa?

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Sarebbe stata una delusione maggiore vederlo in bianconero (Silva) per poi renderci conto che avrebbe fatto la fine di Di Maria, predicatore nel deserto. Con il senno di POI, una riduzione di ingaggio a Dybala nonostante le sue 15 gare stagionali sarebbe stata una soluzione ottimale in questi anni di buio.

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10 minuti fa, Il Beppone ha scritto:

Juventus, Bernardo Silva ha detto NO

 

GDS

Ah beh se lo dicono solo le cheerleder NeroAzzurre sarà vero .ghgh

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1 minuto fa, Charles Lemon ha scritto:

Quello che farei io al suo posto sefz Il prossimo anno ne fa 33 e ha vinto tutto quello che poteva vincere.

Ma i croati sono strani, guarda Modric e Rakitic.. Credo che tutti vogliano finire nel loro team di "nascita" e quindi difficilmente escono dal calcio che conta..

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1 minute ago, Uva Fragolina said:

Sarebbe stata una delusione maggiore vederlo in bianconero (Silva) per poi renderci conto che avrebbe fatto la fine di Di Maria, predicatore nel deserto. Con il senno di POI, una riduzione di ingaggio a Dybala nonostante le sue 15 gare stagionali sarebbe stata una soluzione ottimale in questi anni di buio.

Eh, ma lui voleva l'aumento sefz 

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10 minuti fa, Il Beppone ha scritto:

Comolli ha annullato tutte le riunioni e gli incontri di settimana prossima, la sensazione è che sia fuori anche con un miracoloso piazzamento in CL

 

TUTTOSPORT

 

Juventus, Barcellona forte su Cambiaso: può partire per 50 mln

 

ORAZIO ACCOMANDO DAZN

Orazio Mi R-Accomando non ci illudere 

  • Haha 1

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Per ritornare competitivi nel breve periodo Elkann avrebbe bisogno di un investitore che lo supporti economicamente ma anche nella gestione del club a livello sportivo.

 

Purtroppo la situazione del club è cosi tanto compromessa che prima del 2029/2030 non credo sia possibile ritornare ad alti livelli.

Guardate i contratti di quasi tutti i giocatori.

Anche se volessimo cederne una diecina questo richiede tempo...

Poi li devi sostituire? Nel sostiuire non azzecchi 10 acquisti.

Poi vuoi considerare alcuni giocatori come Bremer che magari hanno perso motivazione visto che sono abituati a perdere?.

 

Insomma si prenda atto che siamo di nuovo azzerati per l'ennesima volta.

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11 minuti fa, Il Beppone ha scritto:

Comolli ha annullato tutte le riunioni e gli incontri di settimana prossima, la sensazione è che sia fuori anche con un miracoloso piazzamento in CL

 

TUTTOSPORT

 

Juventus, Barcellona forte su Cambiaso: può partire per 50 mln

 

ORAZIO ACCOMANDO DAZN

Sicuramente, come non è bastato a Giuntoli, non basterà a lui. 

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Just now, M83forever said:

Per ritornare competitivi nel breve periodo Elkann avrebbe bisogno di un investitore che lo supporti economicamente ma anche nella gestione del club a livello sportivo.

 

Purtroppo la situazione del club è cosi tanto compromessa che prima del 2029/2030 non credo sia possibile ritornare ad alti livelli.

Guardate i contratti di quasi tutti i giocatori.

Anche se volessimo cederne una diecina questo richiede tempo...

Poi li devi sostituire? Nel sostiuire non azzecchi 10 acquisti.

Poi vuoi considerare alcuni giocatori come Bremer che magari hanno perso motivazione visto che sono abituati a perdere?.

 

Insomma si prenda atto che siamo di nuovo azzerati per l'ennesima volta.

Ci metterei la firma.

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Adesso, Charles Lemon ha scritto:

Ci metterei la firma.

4 anni nel calcio sono tantissimi.

Poi ovviamente dovresti iniziare oggi a fare scelte corrette sia in dirigenza che in campo.

 

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Qui bisogna innanzitutto abbassare gli stipendi e non regalare fior di milioni a giocatori che passeggiano in campo anche perché bisogna meritarseli vincendo partite e soprattutto trofei qui invece da noi sembra tutto grasso che cola per loro,questa storia deve finire 

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1 minuto fa, SuperT ha scritto:

Ma i croati sono strani, guarda Modric e Rakitic.. Credo che tutti vogliano finire nel loro team di "nascita" e quindi difficilmente escono dal calcio che conta..

Però tra i panslavici sono quelli che fanno emozionare di più

Detto questo, Kovacic per me è un no

Fisicamente è da torneo padel con Dida, Toni e Candela...

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1 minuto fa, Charles Lemon ha scritto:

Eh, ma lui voleva l'aumento sefz 

E' andato a Roma a fare il turista, una soluzione l'avremmo trovata. Diciamo che fu presa una decisione sulla persona, considerata di troppo. Va bene cosi, solo un pò di nostalgia.

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Adesso, Il Beppone ha scritto:

Giorgio Chiellini avrà un ruolo apicale nella nuova Juventus

 

AGRESTI

 

Apposto, finita

Ora chiamerà il suo amico Bonucci sicuramente 

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Adesso, Il Beppone ha scritto:

Giorgio Chiellini avrà un ruolo apicale nella nuova Juventus

 

AGRESTI

 

Apposto, finita

In realtà rischia di bruciarsi anche lui...

Cioè se non cambia il metodo i risultati saranno gli stessi.

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Adesso, Orphen ha scritto:

Però tra i panslavici sono quelli che fanno emozionare di più

Detto questo, Kovacic per me è un no

Fisicamente è da torneo padel con Dida, Toni e Candela...

Non ho seguito molto il calcio estero quest'anno (diciamo che, da quando non è più tutto su Sky, ne seguo pochissimo), ho letto che ha giocato solo 8 match.. L'ho visto entrare l'altro giorno contro il Chelsea quindi pensavo fosse abile e arruolabile.
Diciamo che mi piacerebbe come uomo spogliatoio, avendo giocato in spogliatoi pieni di top.

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20 minuti fa, Charles Lemon ha scritto:

Il giocatore non si discute, fisicamente però dà poche garanzie.

 

Se non sbaglio però prende 8 netti quindi sarebbe comunque diffiicile.

come non si discute? ma che parliamo di iniesta o pirlo? sefz

scarso era da giovane, scarso è ora a 32anni

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1 hour ago, Anubic said:

Comolli scaricato, via dalla Juve senza Champions! Tensioni e poca empatia: i retroscena della crisi

 

Quando John Elkann prenderà una decisione definitiva sull’operato di Damien Comolli sa benissimo che le conseguenze, in caso di ribaltone, investiranno anche tutto l’ecosistema che ha creato il dirigente francese. Portando diverse persone di fiducia in molteplici ambiti. A partire dall’area tecnica: il dt François Modesto e l’Head of Performance Darren Burgess svettano su tutti. E poi Peter Silverstone, Chief Business Officer strappato al Newcastle. Per finire la moglie Selinay Gürgenç, persona molto influente nell’area comunicazione pur non avendo ufficialmente un incarico. Una rete fitta, che Comolli ha saputo creare in meno di un anno e che almeno in parte verrebbe smantellata in caso di congedo dalla Juve. Agli occhi di John Elkann, le responsabilità additate all’ad sono parecchie.

Le responsabilità di Comolli
Partono da Igor Tudor: la scelta di confermare l’allenatore della scorsa stagione non ha evidentemente pagato. Non soltanto per i demeriti del croato, mal supportato da subito: quest’ultimo quando ha capito che Kolo Muani non sarebbe arrivato ha interrotto ogni dialogo con Comolli e in meno di due mesi si è consumato l’esonero. Naturalmente, il mercato è un argomento facilissimo da sfoderare per chi analizza la stagione Juve: non c’è un solo innesto azzeccato, se non Boga a gennaio. Per il resto un bagno di sangue tra David, Openda, Zhegrova e Joao Mario. Pure per le uscite è finito sotto i riflettori: Nico Gonzalez e Douglas Luiz torneranno, al pari di Arthur e Rugani. Comolli si è affidato a Riccardo Pecini, amico di vecchia data, e a tanti intermediari di fiducia. Persino quando ha ritoccato il contratto di Yildiz, che avrebbe mantenuto il punto blindando il blocco familiare nella trattativa. Si è fatto carico di tutte le deleghe, ma lentamente ha perso peso: tra i giocatori, non tutti concordi sui metodi della strategia rinnovi (ad agosto avrebbe consigliato a Vlahovic, senza troppi fronzoli, di trovarsi una squadra), lo stesso Spalletti e anche parte dei dipendenti del club.

Rivoluzione e trasparenza
Già, pure chi è lontano dal campo non sempre ha digerito il modus operandi dell’ex Tolosa. Innovativo con l’algoritmo (ingenti le spese sostenute per i software finora) e sicuramente illuminato anche su temi extra-calcio, ma risultato impacciato nella comunicazione interna: le mail motivazionali ai dipendenti Juve - che Comolli ha deciso di aggiornare in tempo reale sui risultati di tutte le squadre del club (dalla prima squadra ai pulcini) per rafforzare l’affezione ai colori bianconeri - hanno generato facile ironia, senza fargli guadagnare punti di simpatia. A Comolli è stata additata una mancanza di empatia. Sebbene dei tentativi per avvicinarsi al cuore delle persone li abbia fatti. Nella cena di Natale, per esempio, per stemperare la distanza grande capo-dipendente, si è incaricato coi camerieri di grattare il parmigiano sul piatto di pasta servito. Un gesto simpatico per rompere il ghiaccio e per guardare negli occhi ogni singola figura del mondo bianconero.

Ma l’ex Tolosa, in termini di credibilità e considerazione, paga le modalità d’inserimento: ha rivoluzionato troppo in troppo poco tempo. Basti pensare alla fatica che sta facendo Ottolini - ds nominato a gennaio dopo un iter di selezione infinito - a ricreare l’area scouting: una missione impervia e non ancora terminata. Il punto di vista di Comolli, nel confronto che avrà con Elkann, sarà molto trasparente: non avrebbe intenzione di mollare alcuna delega. Neppure quelle più strettamente tecniche. Per orgoglio e per ferrea convinzione di poter creare una grande Juve, se solo gli verrà concesso tempo per riuscirci. Non sono poche le persone che soffiano sulle fiamme divampate dopo il ko contro la Fiorentina. Damien l’ha capito e ora aspetta il verdetto di John. Sereno come sempre.

 

Spalletti-Comolli: il tappo è saltato
Nella telefonata con John Elkann, a margine della sconfitta contro la Fiorentina, Luciano Spalletti è stato chiaro sulle colpe. Sue, soltanto sue, per l’epilogo in casa contro i viola. Del resto non è mai scappato dalle responsabilità. Da un certo punto di vista, il capitombolo dell’Allianz Stadium ha anticipato dei problemi che si sarebbero verificati più avanti. Lucio con l’ad di Exor, col quale l’intesa si è fortificata negli ultimi mesi, non aveva mai affondato la lama sui rapporti con Comolli. Convinto che sul campo sarebbe riuscito a sistemare tutto, portando la squadra in Champions League e trovando una formula per una convivenza serena col dirigente francese. Il tappo, però, è saltato. Tecnico e amministratore delegato non hanno mai litigato, semplicemente parlano due lingue calcistiche diverse e da tempo si ignorano.

Nell’ultimo periodo hanno avuto visioni differenti anche sul mercato: Comolli convinto che bastino 2/3 elementi in più per competere per lo scudetto, Spalletti sicuro che ne servano il doppio. Il campo ha dato ragione all’allenatore. Non è un caso che nella chiacchierata con Elkann abbia ribadito le proprie idee di conduzione tecnica della Juve: meno deleghe di campo all’ex Tolosa e l’idea di poter mettere in piedi un mercato estivo chiaro. Blindato dalle troppe figure esterne che hanno influenzato le recenti operazioni in entrata. Spalletti - che ieri si è prestato all’abbraccio della gente fuori dalla Continassa - non intende più vivere il balletto della punta consumatosi davanti ai suoi occhi a gennaio: era l’unica grande esigenza e non è stata soddisfatta. Il club ha recepito tardi il reale cruccio dell’allenatore, che però già a inizio dicembre aveva dato input chiarissimi. Con l’esempio del “bus a due piani” per i colpi estivi, Lucio ha cercato di motivare i giocatori a conquistarsi il futuro a Torino. Ma sapeva benissimo che la mentalità vincente si sarebbe potuta creare soltanto con diversi innesti importanti e non solo con un paio di tasselli.

Il ritorno di Tognozzi, tutto nelle mani di Elkann
Così guarda avanti, rimettendo tutto nelle mani di Elkann, che finora ha ascoltato dandogli feedback rassicuranti ma non definitivi. Aspetterà il verdetto finale. Nel frattempo, la Juve inizia a pianificare una fetta di futuro: gli avvicinamenti all’ipotesi di un ritorno di Matteo Tognozzi proseguono. Allo stesso tempo, però, sull’attuale ds del Rio Ave è fortissimo l’interesse della Roma. Tognozzi stuzzica i Friedkin per varie ragioni: parla sei lingue, ha una vastissima conoscenza del mercato internazionale ed è affine alle idee di calcio di Gasperini. A 39 anni, dopo due anni lontano dal nido Juve, è pronto per un salto in una grande piazza. In un ruolo, quello del direttore sportivo, che ormai è diventato suo dopo una vita nell’area scouting.

Alla Continassa non tornerebbe per lo stesso ruolo che l’ha reso molto influente tra gli addetti ai lavori del mercato internazionale, ma solo per un incarico operativo in chiave mercato. Per poter condividere con l’allenatore problemi e soluzioni, esigenze e lacune. La presenza di Spalletti, in questo senso, è casuale: i due si conoscono da una vita, ma dopo gli anni comuni allo Zenit hanno sempre preso strade diverse. Mantenendo una forte stima reciproca, senza però intrecciare i loro destini. Tognozzi era stato sondato dalla Juve in estate: Comolli gli ha preferito prima Modesto e poi Ottolini. Difficile immaginare il ritorno del dirigente toscano con l’attuale management. Più verosimile e concreto, invece, un rendez-vous qualora Chiellini dovesse ottenere maggiori deleghe per costruire il futuro. Tognozzi aspetta, ma intanto dialoga con la Roma, che lo valuta insieme a Tony D’Amico per dargli le chiavi della squadra del prossimo anno. In dieci giorni conoscerà il proprio destino, tenendo una porta spalancata per un bis bianconero.

 

Tuttosport

Io ero onestamente gasato quando è arrivato Comolli. Mi stuzzicava non poco l'idea di avere un dirigente internazionale, con visioni ed idee diverse. Burgess, per dirne uno, so che è particolarmente rinomato nel settore.

 

Mi dispiacerebbe non poco se le cose finissero così.

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Adesso, Van Gaal ha scritto:

Chiellini presidente 

Bonucci Ad

Barzagli Ds

 

Stiamo tornando!

Buffon DG

Rugani Vice presidente onorario

 

Barzagli credo sia molto legato alla sua attività da vinicoltore, anche se quest'anno al Vinitaly non l'ho incrociato sefz 

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