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23 puntiMichel Platini ha allontanato l'ipotesi di un suo ritorno alla Juventus: "Se devo tornare (a ricoprire ruoli dirigenziali, ndr) è per fare qualcosa di buono per il calcio, per tutto il calcio, non per un solo club - le parole dell'ex fuoriclasse francese al Festival dello Sport di Trento -. Alla Juventus ho già dato tutto: non si vive due volte la stessa storia d'amore". Come noto il club bianconero è nel pieno di un'operazione di riassetto dei propri vertici aziendali e tra i ruoli che potrebbero passare di mano c'è anche quello di presidente, visto che Gianluca Ferrero sembra destinato a farsi da parte, anche se non nell'immediato, per far posto a una figura di maggior peso internazionale. Il nome di Le Roi naturalmente stuzzicava i tifosi, ma i suoi piani sembrano essere altri. Platini ha poi incensato Alex Del Piero, altro candidato al ruolo, e lanciato una frecciatina agli ultimi tecnici bianconeri sull'impiego di Kenan Yildiz: "Alex è stato un grande giocatore, un'immagine della Juventus. Yildiz? Nessuno mette il numero 10 sulle fasce e non al centro. Dovete però chiedere agli allenatori il perché, non a me...". Platini ha poi parlato del suo passato bianconero: "Perché ero simpatico anche a quelli che non tifavano la Juventus? Forse perché non ho mai preso in giro i miei avversari, tanto meno le tifoserie. Ho giocato seguendo la mia filosofia: in Francia le persone che vanno allo stadio sono spettatori, in Italia sono tifosi". "La mia è stata una vita un po’ bizzarra, speciale - ha proseguito -. Quando ho chiuso con la Juve ho detto ad Agnelli ‘Sono stanco, non ne posso più’ e non ho firmato un nuovo contratto. Alle Juve sono costato poco perché ero svincolato. Ha dato più la Juve a me che io alla Juve. Sono stufo dei giocatori che dicono vogliono entrare nella storia. Tu vai e giochi per una società, per i tifosi". È tornato anche sul mancato passaggio all'Inter nel 1980, dopo che i nerazzurri lo avevano opzionato: "Avevo firmato con l'Inter due anni prima di andare alla Juventus ma le frontiere erano chiuse perché in Italia gli stranieri non potevano arrivare. Quando la Juve è venuta a cercarmi sono stato rispettoso e ho chiamato l'Inter per informarli. Non conoscevo Agnelli e mi disse che dovevamo vincere la Coppa dei Campioni. Io gli ho detto 'facile, ci penso io'. Poi, la vicenda processuale che lo ha visto coinvolto negli scorsi anni e che si è da poco conclusa con la sua assoluzione: "Dieci giorni fa ho ricevuto una lettera dalla giustizia svizzera in cui si diceva che è tutto finito, ma quella storia è durata dieci anni. Alla Fifa trovi una serie di persone, poi i procuratori svizzeri... In più i media ne parlano molto ed è complicato vivere. Dopo tu sai che alla fine vincerai, ma passi dieci anni e ti viene tolto tutto il tuo lavoro, tutta la tua passione. Grosso modo la Fifa mi ha pagato e dopo mi ha sospeso perché mi ha pagato (al centro delle indagini c'era una consulenza da due milioni di franchi, ndr). Una cosa che non ho capito, ma è così" "Se fossi stato il presidente della Fifa il Var non ci sarebbe mai stato - ha poi proseguito parlando della mancata possibilità di ricoprire il ruolo attualmente di Gianni Infantino -. Io credo che bisogna lasciare il calcio 'umano'. Con il Var si spostano solo e soltanto i problemi. Per quanto mi riguarda lo manterrei solo per le linee laterali. Tutto il resto è interpretazione e dunque bisogna lasciare che gi arbitri interpretino secondo le regole del calcio". Infine ha ripercorso le strade che lo hanno portato dal campo alla scrivania: "Ero in contatto con la Fifa, ho conosciuto Blatter e un giorno, a Singapore, Blatter mi ha chiesto se volevo diventare presidente della Fifa. Ho rifiutato perché dovevo organizzare la Coppa del mondo in Francia. Lui mi ha detto, va bene, allora mi piacerebbe che tu mi aiuti a diventare presidente. Quando sono stato consigliere di Blatter, mi sono accorto che per avere del peso bisogna avere una legittimità e la legittimità arriva dalle elezioni. Quando sei eletto hai il potere di fare le cose, dunque mi sono presentato alle elezioni per l'Uefa e per la Fifa come membro dell'esecutivo, poi dopo qualche anno il presidente dell'Uefa ha detto che lasciava (Lennart Johansson ricoprì l'incarico fino al 2007, ndr) e quindi mi sono presentato e ho vinto. È stata una battaglia durissima perché dopo che non hanno trovato nessuno per candidarsi contro di me Johansson è ritornato e io gli ho detto guarda non vado via, non mi ritiro". Sportmediaset
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9 puntiPer me tutta la questione extracampo che riguarda la Juventus ha un’importanza prioritaria, persino superiore ai risultati sportivi. Perché se non c’è giustizia, se non c’è equità, tutto il resto perde valore. Purtroppo viviamo in un Paese in cui anche i ministri colti con le mani nella marmellata restano al loro posto, dove inchieste giornalistiche documentate vengono subito etichettate come "bufale", dove l'opinione pubblica non si informa e si indigna solo quando viene toccato il proprio orticello. In questo contesto, sperare che qualcosa possa realmente cambiare a favore della Juve, o semplicemente in nome della verità, è molto difficile. Io, nel mio piccolo, continuerò a lottare, a informarmi, a denunciare le ingiustizie e a sostenerle quando vengono esposte come in questo caso dalla Fondazione. Ma diciamoci la verità: senza un reale appoggio dall’interno, senza una società forte e determinata a difendere la propria storia e i propri tifosi, tutto diventa più complicato. E sì, lo dico senza giri di parole: con l'attuale proprietà, così debole, scollegata dalla passione e completamente silente su tutto ciò che riguarda la nostra difesa, ottenere giustizia sarà una montagna quasi impossibile da scalare. Ma non per questo dobbiamo smettere di provarci.
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9 puntiNotizie da sosta nazionali un tot al kg.
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6 puntiilmattino.it 9 ottobre 2025 Salerno, commozione al cimitero: campioni Juventus in visita alla tomba di Andrea Fortunato Tacchinardi, Ravanelli, Tacconi, Tacconi, Rampulla, Di Livio e Torricelli, accompagnati dal fratello dell'indimenticato terzino, hanno reso omaggio al loro ex compagno in bianconero Commozione e forti ricordi, stamattina al cimitero di Salerno. Gli ex calciatori della Juventus, Tacchinardi, Di Livio, Tacconi, Torricelli, il grande amico Ravanelli, Rampulla hanno fatto visita alla tomba di Andrea Fortunato, indimenticato terzino salernitano, loro compagno di squadra morto di leucemia. Sono trascorsi più di 30 anni da quel tragico 25 aprile 1995, ma la voce del compianto Luca Vialli, rotta dal pianto, risuonò durante i funerali celebrati nel Duomo di Salerno e resta scolpita nella mente di tutti: «Ciao, fratello Andrea». Oggi i ricordi si mischiano alle lacrime. Accompagnati da Candido Fortunato, fratello di Andrea, i giocatori della Juventus che sollevarono al cielo la Coppa dei Campioni hanno voluto rendere omaggio all'uomo, al ragazzo speciale, alle giornate vissute insieme. Dopo un momento di preghiera e raccoglimento, la loro visita in provincia proseguirà in giornata ad Angri. Alle ore 19, insieme ai soci dello Juventus Official Fan Club di Angri, con il presidente Carmine Pepe, il vice presidente Pasquale Iovane, Mauro Fusco e gli altri soci presenti in mattinata al cimitero di Salerno, parteciperanno all'evento "Sotto un cielo di Stelle".
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6 puntiSe la Juve rimane in mano al kan, credo che morirò senza vedere di nuovo la Juve vincere una Champions Quindi per me l' usurpatore deve cedere la Juve quanto prima Stesso vale per la Ferrari Gli unici risultati decenti con la Ferrari e con la presidenza el kan ci sono stati con Marchionne Andrea Agnelli il re usurpato almeno ha una passione vera per la Juventus. Sto molliccione incompetente ha fatto solo disastri Spazio ad Ardoino fuori dalle palle l'usurpatore
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5 puntiil treno lo perdemmo qualche anno fa con Donnarumma. Lui e Digregorio sono dei normalissimi portieri, in Juventus, ci dovrebbe esser ben altro tra i pali!
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4 puntiMarotta se fosse rimasto a Torino non avrebbe fatto una fine migliore di Agnelli
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4 puntiCarnesecchi è il portiere da Juventus per 10 anni
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3 puntiMaledetto, ho ancora davanti agli occhi la parata su Gatti. Quella è roba per pochi. Secondo me è uno dei pochi portieri che ci sono in giro che ti portano punti. Se ci fosse veramente la possibilità chi può dire no?
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3 puntiIo sono stufo che tifosi di altre squadre vengano a spiegarci perché la Juve è stata punita , perché noi facevamo plusvalenze sistematiche, che incidevano per addirittura il 3% del nostro fatturato. Fra l' altro parliamo di giocatori veri, che sono stati poi rivenduti a cifre maggiori, mica di un ex portiere greco e tre giovani sconosciuti. La verità è che dopo intercettazioni del genere, per noi scappavano i titoloni Juve in B...per altri il nulla e fanno pure le vittime.
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3 puntiCi vogliono i centrocampisti! basta tergiversare.... sono troppi anni che abbiamo carenza di qualità
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3 puntiHo preso questa perchè particolarissima e interessante, che mi permette, dato che qua nel cafe siamo scicchettosi, di ricordare il mitico Marcelo Bielsa che diceva di aver inventato un modulo totalmente nuovo, mai sperimentato nel calcio, ovvero il 3-3-3-1. Ne parli anche tu, lo mostri ancjhe e dunque direi che ci siamo 😉 Che poi in giro si scherza e lo chiamano "El Loco Bielsa", ma intanto grandissimi allenatori come ad esempio Guardiola, Sampaoli o Pochettino, hanno sempre detto di considerarlo un maestro e di ispirarsi a lui. Anzi, qualche anno fa Guardiola lo definì il più grande allenatore del mondo.. allenatore che, fra gli altri, ha anche lanciato quand'erano giovanissimi giocatori del livello di Balbo e Batistuta, eh? Ormai El Loco ha 70 anni e amen, ma mi spiace non averlo mai visto alla Juve. Per uno con il mio background tattico, studiare ogni giorno, nella mia squadra del cuore, uno come lui, sarebbe stato come avere il Natale tutti i santi giorni 😊
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2 puntiDonnarumma è una rogna per ogni società che lo prende. Ad oggi è stato meglio così.
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2 puntiUnica speranza è che Tether un giorno compri la Juve sennò sarà un lento e inesorabile declino
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2 puntiBeh sì.. è un'ipotesi.. di certo io resto stra-convinto che il vero ruolo di Openda sia quello di seconda punta (vedi gli oltre 20 gol a stagione fatti per 3 anni di fila al Lipsia, avendo un centravanti "vero" di fianco). Però se interpretasse il ruolo di esterno in maniera atipica, alla Manzo appunto, potrebbe darsi.. perchè Mandzukic è vero che faceva il terzo a sinistra nella batteria dei trequartisti, ma in sviluppo poi andava spessissimo ad accentrarsi e a riempire comunque l'area di rigore, diventando a quel punto una vera punta aggiuntiva. Ecco, se interpretato così, quanto meno "da provare", sarebbe un'idea possibile per trovare un qualche utilizzo alternativo di Openda, che sennò rischia di restare ai margini se verrà ancora usato (per altro male..) solo come centravanti.
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2 puntiRaccontare e mai dimenticare. Andrea sempre con noi 🤍🖤
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2 puntiil tempo vola...mi sembra ieri che l'ho visto giocare...ma sono certo che sia in un posto migliore del nostro
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