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Visualizzazione di contenuti con la più alta reputazione 04/02/2026 in tutte le aree

  1. 17 punti
    Speriamo faccia un buon finale di stagione e poi valuteremo. Io dico che in questa Juve con un nuovo volto Vlahovic potrebbe fare molti gol. Se rinnovasse a cifre congrue perché non provarci? Anche se confesso che il mio sogno sarebbe vedere Osimhen con la nostra maglia il prossimo anno. Sogno che rimarrà tale e allora mi accontenterei di un rinnovo per Vlahovic in linea con gli attuali parametri d’ingaggio. Poi chissà che scannatoio qui dentro! Non scordiamoci che in estate dovremo dare la caccia a un centrocampista coi controcazzi, quindi se rimanesse Vlahovic, avremmo una spesa in meno da affrontare in attacco.
  2. 15 punti
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    1° NOVEMBRE - 1°FEBBRAIO: TUTTI GLI STEP CON CUI SPALLETTI HA RIBALTATO LA JUVE IN SOLI 3 MESI Dovevo una risposta all'amico @Karma Cop su quali siano stati gli step che in circa 3 mesi hanno portato la Juve a diventare "la Juve di Spalletti". Non è affatto un discorso banale, perchè è chiaro che un simile cambiamento tattico, tecnico, di convinzione, di scelte, ecc.. non avviene agendo solo su un fattore e non avviene dal giorno alla notte, ma soprattutto non avviene senza un certo lavoro e una certa consapevolezza o capacità in quel che si sta facendo. Per chiarezza e leggibilità andrò per punti, soffermandomi sulle 3 macro-chiavi della questione e cioè: giocatori, tattica e mentalità GIOCATORI: 1) come testimoniato dagli stessi calciatori: "adesso ognuno si sente a suo agio nel campo". Questo è stato secondo me il primo step, su cui anche Spalletti nelle primissime interviste in autunno insisteva molto e cioè il fatto che prima di cambiare gerarchie, modulo o altro, lui voleva "conoscere questi giocatori e capire cosa e in che modo me lo possono dare". Dunque, il primo step di Spalletti è stato di capire qualità, potenzialità, limiti, collocazione ideale, ecc.. dei singoli, il che è una regola aurea spesso emersa qui nel cafe, quando si notava Tudor mettere la gente fuori ruolo. La prima cosa, infatti, è mettere i giocatori nel loro ruolo, non inventarti ruoli immaginari per far combaciare il calciatore al tuo schema e soprattutto un mister, di base, deve innanzitutto fare il meglio con quello che ha. Quest'ultima frase è il motto di qualunque mister. Giochista, non giochista, a 3 o a 4: fare con quelli che hai, tirandone fuori il meglio. Vale dai ragazzini fino alla serie A. Funziona così e deve funzionare così. Spalletti lo ha fatto. 2) appurato questo, ha appunto iniziato a non snaturare più nessuno; dunque non abbiamo più visto David nel ruolo di Chico (come avvenuto contro il Dortmund), o Openda fare il quinto (come avvenuto a Verona), o Kalulu fare stabilmente il tuttafascia... No. Kalulu o fa il braccetto o fa il terzino. In mancanza di quinti non si è inventato nulla di nuovo, si è messa altra gente a fare altro, per cui i centrali fanno i centrali, i centrocampisti fanno i centrocampisti e così via. 3) capito cosa ti potevano dare i giocatori e messili nei loro ruoli, è iniziato "l'andare ad acchiappare" spallettiano e cioè: ok Kalulu, ora che ho capito chi sei, dove giochi e cosa mi puoi dare, che ne dici di buttarti anche dentro che la gamba per farlo ce l'hai? E Loca.. tu che ai tempi del Sassuolo eri un giocatore evoluto e di prospettiva, ma poi sei diventato quasi un difensore aggiunto, che ne dici se ti faccio muovere più svelto la squadra intorno, così tu sfrutti il tuo senso tattico per dare equilibrio senza abbassarti troppo e andando ad acchiappare il key-pass visto che ora hai quei mezzi spazi dove mettere quel tipo di palla? E tu Thuram.. che hai gamba, colpo di testa e fisico, che ne dici di cominciare ad andare anche ad attaccare l'area avversaria per darci un'alternativa, centrimenti e riempimento dentro l'area di rigore? Ecc.. ecc.. e così via con tutti i calciatori. 4) così facendo, in sintesi, ha messo calciatori che ora conosce a fare cose che loro conoscono, ma sempre dandogli quel centimetro in più da fare, quello step in più da compiere ("Bremer mi deve inziare a salire con la palla".. "Adzic deve capire come e dove fare quella giocata che ha nelle sue corde", ecc). Senza uscire dalle loro caratteristiche, ruolo o comfort zone, ma ampliando le conoscenze e le attitudini che lui ha visto in ciascuno di loro e che in quel loro spicchio di campo potevano e possono essere ampliate (o acchiappate -cit.) da ciascuno di loro TATTICA: 1) ha cominciato senza stravolgere l'assetto che aveva ereditato, ma inserendo concetti come il mezzo spazio, il dai e vai, il giocare con pochi tocchi, ecc.. non avendo questa squadra ormai nemmeno più le basi di certe cose (questo lo notiamo adesso quando tutti diciamo: "incredibile, io neanche credevo che potessimo fare certe giocate e/o giocare così" -multicit). In realtà non è che oggi "diamo spettacolo". Semplicemente abbiamo inserito e metabolizzato quelle basi di cui qui nel cafe abbiamo parlato trilioni di volte (giocare al massimo a 2 tocchi, il dai e vai, il "palla avanti - palla dietro - palla dentro, ecc..) che, come detto spesso: "saranno anche robe basilari, ma in una partita ti aprono il campo se fatte a dovere" e con Spalletti lo stiamo vedendo e queste basi sono state, sia per logica che cronologicamente, il primo passo in questa direzione della nostra evoluzione tattica 2) il secondo passo, mancando i quinti e non essendo neanche corazzatissimi nel reparto terzini, è stato quello di creare un modulo ibrido, che esaltasse chi avevamo in squadra e non chi non c'era (ad esempio i famigerati quinti). E dunque un assetto che, per sopperire a questa assenza, a volte si sistema a 3 e altre a 4, giocatori (tolto quel matto di McKennie che fa la qualunque) che anche quando switchano, lo fanno comunque in zone vicine alle loro conoscenze e alla loro comfort zone, acchiappando via via qualcosina in più "day by day" 3) sistemate le basi e impiantato il modulo ibrido, ecco che si è lavorato sui movimenti. Come detto, dapprima i mezzi spazi e poi le sovrapposizioni interne, che sono parenti dei mezzi spazi. Tutto per gradi. Poi sono arrivati i famosi elementi posizionali del caos organizzato visti contro Roma e Bologna, per cui la squadra dà pochi riferimenti all'avversario ma sostanzialmente, nelle rotazioni, copre sempre tutte le posizioni base e in particolare le 5 offensive, a costo di mettere, come contro il Parma, Kalulu in posizione 4 venendo da dietro e incasinando la retroguardia di Cuesta 4) mancava l'ultimo tassello e cioè la profondità, per allungare gli avversari e aumentare la pericolosità. Profondità che è comunque figlia del dai e vai, dell'attacco allo spazio, del movimento senza palla, delle rotazioni ben fatte, ecc.. e che dunque è arrivata in queste recenti partite come ultimo step dei progressi tattici fatti dal mister su questa squadra 5) tutto quanto detto in questi 4 punti è possibile solo avendo una squadra corta, aggressiva, che copre bene il campo, che ha distanze corrette e che soprattutto fa bene il movimento a soffietto di squadra, l'elastico difensivo e le immancabili preventive. Infatti quando, come a Monaco, queste cose vengono un po' a mancare e diventiamo lunghi, allora non siamo più quelli di sempre. Lo si nota subito. Per questo Spalletti, giustamente, ci lavora tanto. I primi 4 punti sono quelli che ti fanno divertire e fare gol, ma questo punto 5 è quello che rende possibile fare i primi 4 punti, sennò non saremmo offensivi, saremmo solo lunghi e sovente esposti alle famose "voragini" MENTALITA' 1) quanto detto all'ultimo punto precedente, non può essere scollegato da una certa mentalità di squadra. Fare noi la partita, stare più alti, aggressivi e dunque corti, in preventiva, ecc.. se tutto questo avviene è perchè la mentalità è quella di giocare sempre per vincere, per avere tu il pallino, per fare uno o anche diversi gol in più del tuo avversario e i 5 punti esaminati nella parte tattica nascono proprio per ottemperare e rendere concreta/fattuale (e non più solo un semplice "desiderata") questa mentalità offensiva 2) chiaro che questo atteggiamento non può prescindere da singoli convinti di poter fare certe cose e dunque la mentalità è stata innestata in maniera duplice. Per la squadra, quella del: organizziamoci tatticamente, così poi dominiamo davvero la partita stando aggressivi e corti, ma per farlo, serve anche la testa del giocatore che si sente in fiducia, che rema dalla stessa parte, ecc.. tutto ciò è fondamentale e, in questo senso, sia coi singoli che col gruppo, appare chiaro, come si vede sul campo e dalle dichiarazioni, che Spalletti ha fattto breccia 3) proprio dalle dichiarazioni dei calciatori, si capisce come il messaggio generale di Spalletti di giocare più offensivi e il messaggio più dettagliato di fare tutte quelle cose che la tattica richiede per realizzare concretamente questo desiderio di dominio della gara, stanno funzionando perchè i ragazzi (e lo dicono apertamente) si divertono a fare quello che fanno, credono in quello che fanno, vedono tangibilmente sul campo, nelle prestazioni e nei risultati, che la cosa li diverte e funziona e dunque eccoli entusiasti a dire: "mai giocato così bene da quando siamo alla Juve" (cit. Bremer e McKennie ieri). Ed è così. Da mentalità si genera mentalità. Il mister dice al calciatore: "acchiappa questo che lo puoi fare".. alla squadra: "facciamo così che poi dominiamo le partite e ci divertiamo" e infine si mette tutto questo in pratica con le strategie e gli escamotage tattici, tutti step atti a fregare l'avversario e a valorizzare i tuoi, come detto nei punti precedenti CONCLUSIONI: In sostanza Spalletti è partito dalla conoscenza del gruppo e dei singoli. Poi, senza snaturarli, gli ha re-insegnato certe basi di gioco che si erano perse. A quel punto, un po' come a scuola, ha via via aggiunto cose sempre più evolute. Il tutto nell'ottica di una mentalità nuova, dove il singolo "deve acchiappiare" cose nuove e dove la squadra deve dominare le partite. Per questo, fatta questa grande scavalattura concettuale, c'è poi stato il lavoro di campo, la tattica, l'allenamento, ecc.. che sono gli elementi fattuali e di lavoro quotidiano che rendono possibile tradurre poi concretamente tale mentalità nei 90 minuti sul campo
  6. 10 punti
    solita FUFFA... - se uno ha 300.000 euro di debiti ma si è costruito una casa da 250.000, un garage da 40.000 e ha un'auto da 30.000, ecc.... - e un altro invece ha debiti per 200.000 ma se li è bevuti tutti in birra, donnine e crociere...e non possiede nulla... è in affitto e noleggia l'auto secondo Calcio&Bonanza il più indebitato è il primo... come no la Juve ha Stadio, Continassa, Centri di allenamento, JMedical, Museo, diversi Juve Store, una school... ecc.... l'Inda non HA NULLA
  7. 9 punti
    speriamo! Anche basta con l'umoralità di questo giocatore e, tra le altre cose, anche tecnicamente scarso!
  8. 7 punti
    Se David dovesse continuare a far bene, il malloppo estivo lo metterei su Greenwood, Nico Paz, Nusa, ecc. Serve un upgrade importante in quel ruolo.
  9. 6 punti
    Assolutamente no, Zhegorva è stato un punto fermo di una squadra che negli ultimi anni è stata una realtà della Ligue 1 (è infatti la vedevamo in Champions). Zhegrova semplicemente è stato preso dopo una operazione che lo ha tenuto fermo un anno e che ovviamente ha avuto delle complicazioni nella fase di recupero perché quella operazione di solito tiene fermo un giocatore per 6 mesi, non per un anno. Zhegrova due anni fa era stato uno dei giocatori con più presenze in Ligue 1 ed era il primo giocatore della Ligue 1 per dribbling a partita (davanti a Messi e Doku). In scadenza e dopo un anno fermo era una totale scommessa che al momento stiamo perdendo. Vedremo l'anno prossimo, per quest'anno ovviamente non può dare di più di qualche spezzone a fine partita. E aggiungo: andate a recuperare un video del suo ingresso con il Dortmund. Incideva più a settembre che adesso. Sintomo che secondo me ha avuto ancora altre complicazioni in questi mesi.
  10. 6 punti
    Ha tagliato Chiesa, Huijsen e Soulè.. Che pretese avevi che eri più fermo che disponibile? Ringrazia Allegri va, che se no saresti stato fuori dalla Juve dal 2018/2019
  11. 5 punti
    Sarà un caso ma la Juve ha iniziato a macinare punti da quando lui non c’è. Non mi svenerei per lui
  12. 5 punti
  13. 5 punti
    Senesi a zero sarebbe un bel colpo. Celik non l’ho mai seguito. Comunque per la cronaca, calderun e mestulun sono in fase di revisione, torneranno a tempo debito.
  14. 5 punti
    L’allenatore però non conta. Peccato che i numeri siano lì a testimoniare che è l’esatto contrario. La rosa è sempre quella, ma è cambiato l’allenatore e con esso si è passati dalla notte al giorno. Il piacere di guardare le partite è risorto in me che da talebano della radiola sto optando sempre più spesso per andare al bar a vedere la mia Juve rigenerata. Spalletti è il vero Top Player della Juve e non se lo facessero scappare.
  15. 4 punti
    Comunque - scusa l'off topic - Kostic come ala destra degli ultimi venti minuti si sta rivelando l'ennesima ottima intuizione di Spalletti.
  16. 4 punti
  17. 4 punti
    Zhegrova mi sembra stia addirittura peggiorando, gioca sempre meno e quel poco mi sembra anche meno brillante di prima
  18. 4 punti
    Dissento. Questo Milan a parte Modric Pulisic e Maignan ha giocatori da serie B Pavlovic De Winter Tomori in difesa ,bartesaghi nknku ricci fofana gabbia....atakhame o come diavolo si scrive, leao che pensa a fare il tiktoker. Non scherziamo, la rosa del milan totli quei 3 vale quanto un Sassuolo
  19. 4 punti
    Presto che è tardi. Poi sotto con Spalletti e McKennie. Nel caso, voglio essere ottimista e pensare che questi eventi, oltre che ottimi per la permanenza di giocatori cruciali, siano segnali importanti sul fatto che abbiano ricevuto garanzie sull’allestimento di una squadra competitiva.
  20. 4 punti
  21. 3 punti
  22. 3 punti
    Holm lo sbatterei subito nella mischia in Coppa Italia. Il ragazzo è pronto. Per Boga, attendiamo che si levi un po’ di ruggine.
  23. 3 punti
    Io la Coppa Italia me la voglio portare a casa e sono sicuro che lo pensino anche Spalletti e i giocatori. È trofeo importante. La mentalità delle grandi squadre è di giocare SEMPRE per vincere!
  24. 3 punti
    Concordo. Me lo ricordo bene Rabiot, per 3 anni ha fatto peggio di Koopmeiners. In 5 stagioni da noi ne ha fatta una buona. Una e mezza a esser generosi. Mi tengo Thuram tutta la vita.
  25. 3 punti
    Della Cremonese? Non credo... Ah...intendevi per quelli lì? Amico mio...indipendentemente dal regolamento vigente che non conosco...ti ricordo che non li retrocessero quando schierarono per oltre un campionato un giocatore col passaporto farlocco...che per le regole dell'epoca sarebbe significata sconfitta a tavolino per ogni partita che avesse giocato...e quindi serie B senza passare dal via... Ho risposto alla tua domanda?
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